Dal libro al film, jane austen

Tutti i film e serie tv tratti dai libri di Jane Austen

Ciao a tutti! Come ormai avrete capito ho una certa predilizione per l’universo Austeniano, ed è proprio di questa scrittrice che vi parlerò nell’appuntamento di oggi della rubrica Dal libro al film.

I libri di Jane Austen sono diventati dei classici della letteratura inglese e negli anni hanno datto vita a diversi film e serie tv. Scopriamoli insieme!

Non potevo che iniziare da uno dei miei romanzi preferiti, che si da il caso anche essere il più conosciuto della scrittrice, Orgoglio e Pregiudizio. Mr Darcy è diventato l’uomo ideale per generazioni di persone, che si sono innamorate del suo carattere all’apparenza burbero e scontroso, ma che si rivela in seguito generoso e onesto. E se il bel Fitzwilliam viene poi interpretato da Colin Firth o da Matthew Mcfayden, non possiamo che esserne ancor più conquistati!

I due adattamenti più famosi sono la serie tv della BBC con Colin Firth in 6 puntate e il film del 2005 con Keira Knightley e Matthew Mcfayden. Se volete approfondire la serie tv, vi lascio al blog parolepelate che ha pubblicato una recensione molto interessante. Il mio preferito – nonostante adori Colin Firth –  è quello del 2005, l’ho trovato perfetto sotto ogni punto di vista e ho apprezzato la fedeltà con il libro. Entrambi gli adattamenti hanno avuto un grande successo di pubblico e critica.

“Se i vostri sentimenti sono gli stessi di aprile, ditelo ora. Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola mi farà tacere per sempre. Se invece i vostri sentimenti fossero cambiati, devo dirvelo: mi avete stregato anima e corpo e vi amo… vi amo… vi amo. E d’ora in poi non voglio più separarmi da voi. (Mr. Darcy dal film del 2005)”

Di Emma vi segnalo invece il più famoso film del 1996 con Gwyneth Paltrow e la serie tv del 2009. Nel 2020 è uscito un nuovo adattamento diretto da Autumn de Wilde.

La serie tv della BBC è suddivisa in 4 puntate e vede tra i protagonisti Romola Garai, che ha ottenuto una nomination ai golden globe per il ruolo, e Jonny Lee Miller (Elementary).

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Il film del 1996 doveva inizialmente avere un’ ambientazione moderna, ma l’idea fu rivalutata, in quanto all’epoca era già in cantiere un altro film simile (Ragazze a Beverly Hills). Ha vinto due oscar per la miglior colonna sonora e i migliori costumi.  Dello stesso anno è il film con Kate Beckinsale nel ruolo della protagonista (Serendipity).

Nel 1995 è uscito Ragione e Sentimento, film che ha ottenuto numerose nomitation agli Oscar e ai Golden Globe e vede nel cast attori di spicco (Alan Rickman, Kate Winslet, Emma Thompson). Tra gli adattamenti televisivi, il più recente risale al 2008.

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Esistono poi numerosi film e serie tv dei romanzi Persuasione, Mansfield Park e L’abbazia di Northanger. Il più celebre di quest’ultimo è l’adattamento del 2007 con Felicity Jones.

Non solo i romanzi di Jane Austen sono stati adattati in pellicole, anche l’autrice stessa è stata fonte d’ispirazione per film come Becoming Jane, che illustra in versione romanzata, la vita della scrittrice e il suo rapporto con Thomas Lefroy o l’adattamento per la televisione del 2008 Miss Austen Regrets.

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[Anne Hathaway e James McAvoy in Becoming Jane]

Più recente e tratto dal libro Austenland è invece Alla ricerca di Jane, una commedia dove la protagonista, una newyorchese ossessionata dai libri di Jane Austen, acquista un viaggio nella campagna inglese in un resort a tema.

Negli anni sono stati realizzati diversi film che si ispirano ai libri della Austen o riprendono i suoi personaggi nei dialoghi o nel titolo. Ne sono un esempio Matrimoni e Pregiudizi, Il diario di Bridget Jones e il sopracitato Ragazze a Beverly Hills.

Qual è il vostro preferito? Fatemi sapere nei commenti!

*Se invece non avete mai letto i romanzi della scrittrice e volete iniziare, vi propongo questo volume che li unisce tutti!

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Jane Austen – Tutti i romanzi

Curiosità

Ho provato Disney+: ecco cosa ne penso del nuovo servizio streaming [recensione]

Buongiorno lettori, finalmente dal 24 marzo anche in Italia è arrivato il nuovo servizio streaming Disney+, dedicato a tutti i brand del marchio Disney.
Il servizio è disponibile al prezzo di 6,99€ al mese o 69,99€ all’anno, con una settimana di prova gratuita.
Oltre ai classici Disney, ai film Marvel, Star Wars e Pixar, trovate contenuti originali, come The Mandalorian, High School Musical – la serie e Togo.

Disney+ è fruibile da computer, smart tv, tablet e smartphone. L’applicazione dello streaming è molto dinamica e l’interfaccia ricorda la concorrente Netflix.
Nella homepage i contenuti sono divisi in differenti categorie, come “I raccomandati”; “Originali”; “Campioni di incasso” e tante altre. L’app tiene inoltre conto dei film o serie già viste per consigliarne alcune simili.
Anche su Disney+ è possibile scegliere tra una buona varietà di lingue per audio e sottotitoli.
A differenza di Netflix ho però notato che uscendo dall’applicazione, ma mantenendola comunque aperta in secondo piano, questa non viene ridotta a finestra. Spero che questa funzione venga introdotta presto, perché è molto comoda per chi si connette da cellulare e magari vuole al tempo stesso leggere un messaggio senza dover necessariamente interrompere il video.

Anche questo servizio streaming offre la possibilità di scaricare contenuti e guardarli offline.
Un’opzione che invece non ho trovato è quella di consultare la propria “viewing activity”, ovvero la lista di contenuti già visti, con data e orario; funzione invece disponibile su Netflix.

Passiamo ora alla questione che interesserà alla maggior parte di voi: i contenuti.
Devo essere sincera, dal lancio di un marchio così prestigioso mi sarei aspettata molti più nuovi contenuti originali.
Al momento sono disponibili appena 5 film e 13 serie televisive originali, diversi dei quali sono orientati verso un pubblico adolescenziale. Il resto del catalogo è ricco di film già visti e conosciuti.
Ho usufruito della settimana gratuita e non ho intenzione di acquistare un abbonamento per il momento, perché non saprei proprio che cosa guardare.
Se avete figli o siete fan sfegatati della Disney, questo servizio streaming potrebbe fare al caso vostro, ma per tutti gli altri, al momento il catalogo è troppo scarno per essere messo a confronto con le concorrenti Netflix e Prime Video.
Confido comunque che Disney+ possa ampliare presto il proprio catalogo con contenuti originali, come ha fatto in passato Prime Video.
Non mi sento quindi di bocciare la piattaforma, ma di rimandarla a quando avrà contenuti più ricchi.
Più tardi quest’anno, ritardi a causa del Corona Virus permettendo, sono previste diverse serie televisive, come alcune Marvel molto interessanti.

E voi avete provato Disney+? Vi aspetto nei commenti!

Se ti è piaciuto questo articolo vedi anche: Recensione di Stargirl: il nuovo teen movie Disney+

film

I Am Jonas: recensione flash del film LGBTQ Netflix

Buon inizio settimana lettori! Oggi voglio parlarvi di un film che ho visto ieri su Netflix. Si tratta di una pellicola francese del 2018: I Am Jonas, che potete trovare su Netflix.

Jonas è un adolescente riservato senza troppi amici. Le cose cambiano quando a scuola arriva Nathan, con il quale inizia a condividere nuove esperienze. Diciotto anni dopo Jonas è diventato un uomo problematico, che tradisce ripetutamente il proprio fidanzato con uomini conosciuti su Grindr e si lascia coinvolgere in continue risse nei locali.

Il film alterna passato e presente, presentandoci Jonas in due momenti diversi della propria vita. La pellicola accompagna lo spettatore verso gli eventi che hanno cambiato per sempre l’esistenza del protagonista.

Jonas è un uomo profondamente segnato, che usa il sesso come espediente per fuggire da una relazione che potrebbe renderlo felice. Perché Jonas non pensa di meritare la felicità, non quando l’incertezza di ciò che è accaduto diciotto anni prima lo perseguita ogni giorno…

I Am Jonas è un film per la televisione che colpisce con una cinematografia curata e due ottime interpretazioni da parte degli attori nel ruolo di Jonas giovane e adulto.

Sebbene sia un film dalla trama semplice, la narrazione su due archi temporali diversi è usata sapientemente e riesce a donare un aura di mistero alla storia.

Voto: 4/5

film

San Valentino: 5 film d’amore su misura per te

Buongiorno lettori e buon San Valentino! Come trascorrerete questa giornata? Io non amo particolarmente questa ricorrenza, anche se, devo ammettere, sono una romanticona!

Ed è con la mia lunga esperienza di spettatrice di film d’amore, che voglio consigliarvi 5 pellicole romantiche, perfette per San Valentino!

Trama: Kathleen è la proprietaria di un negozio di libri a Manhattan. La sua piccola ma remunerativa attività viene minacciata dall’apertura di una catena di librerie di proprietà di Joe Fox. Kathleen dichiara guerra a Joe, ma non sa che è lo stesso uomo con il quale ha iniziato una corrispondenza online…


Trama: Dopo essersi messo nei guai e aver quasi causato la morte di un suo compagno di scuola, il diciottenne Landon è costretto a partecipare alla recita scolastica. Tra una prova forzata e l’altra, inizia a conoscere Jaime, la figlia del reverendo, una ragazza tranquilla e sempre sulle sue


Trama: Stanca dei numerosi impegni diplomatici ai quale deve presenziare, una notte la principessa Anna decide di fuggire dalla propria stanza e inizia a vagabondare per le vie di Roma. A spasso per la città eterna, incontra Joe Bradley, un giornalista americano…


Trama: Wyoming 1963. Jack ed Ennis, due cowboy alla ricerca di un lavoro stagionale, vengono ingaggiati per pascolare un gregge di pecore sulle montagne. Tra i due nascerà un sentimento travolgente, spezzato dai pregiudizi della società…


Trama: Dal capolavoro di Jane Austen, l’adattamento del 2005. La tranquillità della famiglia Bennet viene scossa dall’arrivo, in una tenuta vicina, del facoltoso scapolo Mr Bingley, amico del nobile Mr Darcy. La signora Bennet vede nell’uomo un’occasione per sistemare una delle sue figlie…

Spero che le mie scelte vi siano piaciute!

film

Tutti i vincitori degli Oscar 2020

In diretta da Hollywood, si è appena conclusa la 92esima edizione dei premi Oscar. Se vi siete persi la premiazione, ecco tutti i vincitori della serata!

Miglior attore non protagonista: Brad Pitt

Miglior film d’animazione: Toy Story 4

Miglior cortometraggio d’animazione: Hair Love

Miglior sceneggiatura originale: Parasite

Miglior sceneggiatura non originale: Jojo Rabbit

Miglior cortometraggio: The neighbors Window

Miglior scenografia: Once upon a time… in Hollywood

Migliori costumi: Piccole Donne

Miglior documentario: American Factory

Miglior documentario a soggetto breve: Learning ti skateboard in a war zone (If you are a girl)

Miglior attrice non protagonista: Laura Dern

Miglior montaggio sonoro: Ford v Ferrari

Miglior mix sonoro: 1917

Miglior cinematografia: 1917

Miglior montaggio: Ford v Ferrari

Miglior effetti speciali: 1917

Miglior trucco: Bombshell

Miglior film internazionale: Parasite

Miglior colonna sonora: Joker

Migliore canzone originale: (I’m gonna) love me again – Rocket Man

Miglior regista: Bong Joon Ho (Parasite)

Miglior attore protagonista: Joaquin Phoenix

Miglior attrice protagonista: Renée Zellweger

Miglior film: Parasite

Siete soddisfatti dei vincitori?

Potete trovare la lista di tutti i nominati qui.

film

I cliché dei film romantici natalizi: ecco perché sono tutti uguali!

Buonasera lettori! Manca ancora un mese e mezzo a Natale, ma le vie e i negozi iniziano già ad essere addobbati a festa. Per accendere il clima festivo, Netflix e Prime Video hanno già distribuito diversi film natalizi e io, ovviamente, li ho già visti tutti!

Dopo un binge watching forsennato di romance natalizi, ho individuato alcune trame e aspetti caratteristici che accomunano la maggiorparte di queste pellicole. Scopriamoli insieme!

IL PRINCIPE E L’AMERICANA

A quanto pare l’Europa è disseminata da decine di microstati, governati da aitanti Re e principi e noi non lo sapevamo!

Forse i più recenti titoli come A Christmas Prince e The Princess Switch di Netflix vi ricorderanno qualcosa, ma sapevate che il canale canadese Hallmark Channel da vita a storie principesche almeno una volta all’anno?

La trama è sempre la stessa (e non sto scherzando): una ragazza americana si ritrova all’improvviso in Europa, in un piccolo stato immerso in una perenne atmosfera natalizia e governato da un bellissimo Re. La ragazza e il Re si innamorano, ma la loro storia è minacciata da un ripensamento della protagonista o da un terzo personaggio.

Ovviamente si tratta pur sempre di un romance, perciò non può che finire con l’immancabile proposta di matrimonio, peró non prima di aver partecipato a un ballo o a una lotta di palle di neve!

Titoli: A Christmas Prince (trilogia), The Princess Switch, Natale a palazzo, Un natale regale, Crown for Christmas ecc…

RITORNO A CASA PER NATALE

Dopo aver conquistato il successo in una città da sogno statunitense, una donna decide di tornare a casa per le vacanze natalizie.

Viene accolta dal suo paesino natale, nel quale non mancano addobbi natalizi disseminati ovunque, un’atmosfera calda e accogliente e un primo amore mai del tutto dimenticato!

Titoli: Pride, Prejudice e Mistletoe; Natale a Grand Valley; Torno a casa per Natale; Ritorno a Christmas Creek, A Christmas Melody ecc…

IL MIRACOLO DI NATALE

Non è un film di Natale che si rispetti se non viene citato il fatidico Miracolo di Natale. In questo tipo di film accade sempre qualcosa di magico, come il coinvolgimento di fantasmi o finti Babbo Natale dotati di poteri.

Titoli: Lo spirito del Natale; A wish for Christmas; Christmas in Angel Falls; How Sarah got her wings…

IL BOSS CHE LAVORA A NATALE

A ridosso del Natale l’attività che da sostentamento a gran parte degli abitanti del paesino, nel quale è ambientata la storia, rischia il fallimento. La sua sorte è decisa da un incaricato, inviato dalla casa madre per ispezionare il lavoro dei dipendenti.

Il protagonista, che non può proprio aspettare dopo Natale per prendere la decisione, si innamora immancabilmente di una delle dipendenti e rimane ammaliato dall’atmosfera cordiale e natalizia del villaggio nel quale si ritrova.

Titoli: Christmas in love; Natale a Grand Valley…

MATRIMONIO A NATALE

Che cosa c’è di più romantico a Natale? Un matrimonio ovviamente!

Un altro dei temi gettonati è quello delle Wedding planner, che si ritrovano a organizzare un matrimonio proprio nel periodo più magico dell’anno!

Titoli: Christmas Wedding Planner; A Wedding for Christmas; Merry Matrimony...

La lista dei cliché potrebbe andare avanti ancora a lungo, come film con al centro un bacio a uno sconosciuto (Merry Kissmas; A Christmas Kiss…); contest di dolci; spettacoli teatrali o musicali e rivisitazioni del celebre libro Un canto di Natale.

Guardando questi film noterete che non è solo la trama a ripetersi, ma anche diversi attori compaiono in più di un film natalizio. L’attrice Lacey Chabert, ad esempio, è comparsa in ben 8 pellicole natalizie!

Questo genere, nonostante i cliché e la trama simile, attrae ogni anno milioni di spettatori. Secondo voi perché i romance natalizi hanno così tanto successo? Vi aspetto nei commenti!

film

Between Two Ferns: recensione flash del nuovo film comedy Netflix

Buonasera cari lettori. Oggi voglio parlarvi di un film che è uscito il 20 settembre su Netflix; Between Two Ferns: the movie.

Between Two Ferns è nata come web serie con protagonista Zach Galifianakis, nella quale in ogni puntata l’attore intervista alcuni personaggi famosi, ponendo loro domande scomode.

Lo show è pensato come se fosse una produzione low-budget, con un set povero e una qualità di ripresa bassa. Il film ricalca il format della web serie, focalizzandosi sul “dietro le quinte” del programma, in un documentario di finzione.

~ La trama

Dopo un incidente sul set, che ha coinvolto Mattew McConaughey e distrutto lo studio dello show, Zach e il suo staff si ritrovano in viaggio negli Stati Uniti, con lo scopo di realizzare dieci puntate della serie per conto dall’eccentrico capo Will Ferrell.

Tra un’intervista e l’altra a personaggi noti, come Peter Dinklage o Benedict Cumberbatch, i colleghi di Between two ferns devono affrontare una serie di situazioni roccambolesche. In cambio Zach potrà avere il proprio talk show televisivo.

~ La mia opinione

Between Two Ferns è quel tipo di prodotto a cui approcciarsi se si apprezza la comicità bizzarra e a tratti anche brutale.

Zach Galifianakis non risparmia domande scomode ai suoi ospiti, prendendo di mira le loro doti recitative o la vita privata. Se da una parte alcune di queste interviste strappano una risata (o possiamo meglio dire risatina), il resto del film ha una trama molto semplice e dimenticabile.

Le celebrità comparse nel film sono numerose (ben 19) ma ciò non basta a rendere Between Two Ferns un film sufficientemente divertente.

La parte migliore arriva alla fine, dopo i titoli di coda, con alcuni “bloopers” dei personaggi famosi coinvolti, l’unico momento davvero divertente.

Invece di un film avrei preferito una miniserie a puntate focalizzata sulle interviste. Sarebbe stata molto più efficace.

Voto: 2,5/5

film

#Reality High: un brutto film Netflix sull’adolescenza e i social [FILM TRASH]

Buongiorno lettori!

Ultimamente sembra che sia alla ricerca di film brutti di proposito, ma ho l’ennesima colpa di non aver guardato il trailer prima di buttarmi in questa nuova visione Netflix. Quale occasione migliore di iniziare una nuova rubrica intitolata “film trash”?
[L’ispirazione della rubrica nasce dallo booktuber Matteo Fumagalli, che da diversi anni ci intrattiene con le sue vide-recensioni di libri trash. Se non lo conoscete di consiglio di seguirlo!]

Il film #Reality High si potrebbe riassumere con uno dei commenti che ho trovato sotto al trailer:

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Ma siccome voglio che soffriate insieme a me, vi delizierò con una recensione (che manterrò comunque breve perché non c’è poi molto da dire su questo film!)

Dani è una ragazza acqua e sapone, che divide le sue giornate tra la scuola e il suo lavoro da tirocinante veterinaria.
Ad esclusione del suo migliore amico nerd, le sue coetanee sembrano interessate soltanto ad apparire sui social e ottenere follower, così come Alexa Medina, una famosa influencer del web e compagna di scuola.
Quando Dani attirà l’attenzione dell’ex ragazzo di Alexa, Cameron, ed entra nel suo giro di amici, inizia a cambiare il proprio stile per omologarsi agli altri, ma si rende presto conto che non tutto è come appare sul web.

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#Reality High è un film chiaramente scritto da adulti che pensano di conoscere il mondo degli adolescenti di oggi, inserendo cliché che non vedevo dalle pellicole fine anni 90 – inizio duemila.
La novità di questo film è nell’aggiunta dell’uso dei social media, riservati alle mean girls della situazione, che come nel più famoso dei cliché sono sempre ben truccate e alla moda.
All’opposto troviamo invece la protagonista acqua e sapone, brava a scuola e che non sa neppure come usare i social media (e deve farsi insegnare dalla sorella undicenne).
La “cattiva ragazza” ha invece milioni di follower, dei tirapiedi che passano il tempo a giudicare gli altri sul web e un ragazzo figlio di papà e stella dello sport, che si rivela però un bravo ragazzo interessato alla protagonista.
Non manca ovviamente il migliore amico nerd e un po’ sfigato, con una cotta per la nostra amata protagonista, che è peraltro interpretato da un attore trentenne come nei migliori film trash americani. Aggiungeteci una festa in piscina, alcool e un makeover ed eccovi servito #Reality High!

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#Reality High avrebbe potuto essere un film carino sull’uso dei social media tra i giovani e del cyberbullismo, ma si è rivelata una pellicola piena di stereotipi e per nulla vicina al ritratto degli adolescenti di oggi.
La scrittura è molto povera e i personaggi cambiano carattere da un momento all’altro della narrazione senza che ci si arrivi gradualmente.
Appare inoltre il personaggio del capo di Dani, una veterinaria interpretata da Kate Walsh, che non ha alcuna funzione ed è irrilevante ai fini della trama.

In ogni caso guardatevi il trailer e avrete visto praticamente l’intero film! Non sto scherzando!

Voto: 1 su 5.

 

 

film

The Upside: il remake americano di Quasi Amici [RECENSIONE FLASH]

Sempre amici (The upside) è il remake americano del celebre film francese Quasi amici, uscito nel 2011.
Il film ha avuto un’uscita travagliata a causa degli scandali di Weinstein, arrivando nelle sale un anno dopo, nel 2018. In Italia è disponibile da poche settimane sulla piattaforma streaming Prime Video.

Il protagonista è Phil, un uomo ricco tetraplegico, alla ricerca di un badante che lo aiuti nelle azioni quotidiane.
Durante i colloqui per la ricerca di personale, si presenta Dell, un pregiudicato fannullone senza alcuna esperienza di lavoro e poco incline a darsi da fare.
Nonostante il parere contrario dell’assistente di Phil, Yvonne, l’uomo assume Dell.
A dispetto delle diversità culturali e sociali i due stringono amicizia, diventando l’uno il supporto dell’altro.

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Quando ho scoperto dell’esistenza di Sempre amici ero sorpresa, perché non riuscivo a capire la necessità di realizzare un remake di un film già praticamente perfetto.
La scelta vincente sarebbe stata quella di cambiare le dinamiche dei protagonisti, ma gli sceneggiatori hanno scelto la via sicura, ricalcando fedelmente il film originale.
Cambiano alcuni dettagli, certo, ma troppe scene sono identiche a Quasi amici, al punto che sembra di vedere la stessa pellicola.
In realtà una differenza importante c’è, ovvero l’interpretazione degli attori.
Kevin Hart è un comico molto conosciuto e amato, ma non riesce a reggere il confronto con Omar Sy, che spiccava anche nelle scene drammatiche e non solo in quelle umoristiche.
Hart strappa più di una risata nel corso del film, è a proprio agio con le battute di Dell e il suo modo di fare espansivo. Tuttavia, quando il ruolo richiedere un’interpretazione più curata, l’attore si allontana dal suo personaggio, non riuscendo a coglierne l’essenza più drammatica.
0f1ddf5387cfbfd31303003237bd150a.jpgNon possiamo dire invece la stessa cosa di Bryan Cranston, eccelso come al solito anche quando può avvalersi solo delle sue espressioni facciali, senza ricorrere alle gestualità del resto del corpo.

Devo essere sincera, se Sempre amici non fosse stato un remake, il giudizio non sarebbe stato così severo. The upside è un bel film, ma è qualcosa di cui non avevamo bisogno.
È inevitabile confrontarlo con la controparte francese, ma si tratta di una mera copia; di una scelta facile senza correre rischi.

Se non avete visto Quasi Amici vi consiglio di recuperare quello, perché a mio parere merita molto di più.

 

film

Tutte le strade portano a Roma: un film pieno di cliché con Sarah Jessica Parker e Raoul Bova

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi brevemente di un film americano che ho visto qualche giorno fa su Infinity, ambientato in Italia: Tutte le strade portano a Roma.

taglioAlta_001367.jpgMaggie (Sarah Jessica Parker), insegnante di giornalismo di New York, decide di portare la propria figlia problematica Summer in viaggio in Toscana, negli stessi luoghi dove vent’anni prima si è innamorata di un’artista italiano.
Arrivata a destinazione, viene accolta proprio dalla sua ex fiamma Luca (Raoul Bova), tornato in Italia per assistere la madre anziana.
Summer non ha però alcuna intenzione di assecondare il volere della madre nella sua vacanza italiana e decide di tornare a casa dal suo fidanzato, nei guai a causa della droga.
Ospitata a casa di Luca, Summer decide di rubare l’auto dell’uomo con la complicità della madre anziana di quest’ultimo e le due donne partono per un’avventura on the road.

Tutte le strade portano a Roma poteva diventare un prodotto carino, seppur non eccezionale, ma invece si rivela denso di problematiche.
Il problema principale è il concentrato di cliché sull’Italia e gli italiani che persiste in tutto il film.
Aggiungiamoci delle prove attoriali abbastanza scadenti e una sceneggiatura pessima, il risultato è un film da dimenticare.
Il film sfiora inoltre troppe tematiche che non vengono mai approfondite o trattate in modo banale, come l’uso delle droghe e il rapporto madre-figlia.
Tutte le strade portano a Roma non sa dove andare a parare, mentre con uno sforzo in più poteva diventare un prodotto quantomeno decente.
L’unica nota positiva è dettata dalla magnifica ambientazione che il nostro paese ha da offrire, dalle colline toscane a Roma, la città eterna.
Per il resto, mi rincresce dirlo, non si salva nulla.