Curiosità

Che cosa significa scrivere quando non riesci a ricordati le parole

Qualche anno fa non avrei mai pensato di condividere qualcosa di così personale sul blog. L’idea di essere me stessa in una piattaforma pubblica mi spaventava, temevo di essere giudicata. Ma oggi voglio raccontarvi una storia, una piccola parte di me.

Circa un anno fa stavo scrivendo un post per il blog e ad un tratto ho scritto una parola che non riconoscevo. Una parola che avevo usato tante volte, ma che all’improvviso mi sembrava estranea. Era come se il mio cervello avesse dimenticato la sua esistenza. L’ho guardata e riguardata, poi l’ho cercata su Google, ma ancora non riuscivo a farla mia.

Quella parola, per chi se lo stesse chiedendo, era “segnalazione”. Un termine che ho usato molto spesso qui sul blog, per segnalare le uscite di autori emergenti ad esempio. Perché all’improvviso mi sembrava così estranea? Che cosa mi stava succedendo?

Nonostante lo spavento iniziale, ho accantonato quell’episodio e sono andata avanti con la mia vita.

Intanto, nei mesi successivi, ho notato dei cambiamenti in me. Spesso avevo difficoltà a scrivere un articolo, a imprimere ciò che avevo in testa sul file del mio computer. Ero distratta, poco concentrata e non riuscivo mai a trovare le parole giuste.

Avevo tante idee per scritti o racconti, ma avevo difficoltà a farli diventare realtà. Ho iniziato a scrivere meno, ad abbandonare le idee che mi affollavano la testa. Pensavo che, forse, non avevo più nulla da dire di significativo. Volevo essere una scrittrice ma non riuscivo a scrivere.

Pensavo agli anni passati, quando ero in grado di scrivere pagine intere, una dopo l’altra e ora, invece, dopo qualche riga ero già bloccata.

Davo la colpa al blocco dello scrittore, ma sapevo che qualcosa in me non andava. Qualcosa si era rotto. Ma come potevo spiegare a qualcuno che cosa mi stava succedendo?

Poi è arrivata la diagnosi di FIBROMIALGIA, scoperta a causa di alcuni problemi fisici che mi portavo dietro da anni, e finalmente tutto ha avuto un senso.

Gli episodi che mi accadevano e accadono tutt’ora sono un sintomo della malattia e vengono chiamati FIBRO NEBBIA, proprio perché chi la sperimenta ha la sensazione di essere avvolto dalla nebbia e prova uno stato di confusione.

Spesso, soprattutto se sono particolarmente stanca, ho difficoltà a esprimermi e a sostenere una conversazione. Se parlo dimentico quello che sto dicendo, se leggo dimentico ciò che sto leggendo.

È una situazione frustrante, perché si ha la sensazione di non avere il controllo sul proprio cervello.

Ma, nonostante le difficoltà, non voglio darmi per vinta. Continuerò a scrivere sul blog e, quando sarò pronta, proseguirò la stesura di uno dei romanzi incompiuti che ho iniziato anni fa. Ho capito che ho ancora qualcosa da dire e anche se sarà difficile, continuerò a provarci.

Volevo ringraziarvi per il supporto che mi avete dato in questi anni e che continuerete a darmi in futuro,

Feliscia.

Curiosità

I grandi classici della letteratura in edicola: ne vale la pena?

Con tutta probabilità, nelle ultime settimane vi è capitato di imbattervi nella pubblicità della nuova collana di classici “Storie senza tempo”, con un romanzo in uscita ogni due settimane in edicola.

Da Orgoglio e Pregiudizio a Jane Eyre, RBA presenta 60 storie di donne incredibili, che hanno cambiato la storia della letteratura e che ancora oggi appassionano lettori di tutto il mondo.

I romanzi hanno una rilegatura lussuosa, ispirata alla collezione Cranford, con motivi naturalistici e colori pastello.

La prima uscita (Orgoglio e Pregiudizio) ha un prezzo lancio di soli 2,99€. Le successive uscite avranno un prezzo di 9,99€ ciascuna, ma abbonandovi potete risparmiare il 50% sulla seconda uscita. Riceverete due libri al prezzo di 9,99€ invece di 19,98€. Scegliendo l’abbonamento verrete inoltre omaggiati con alcuni regali esclusivi: 3 stampe in edizione limitata con illustrazioni del XIX secolo di Hugh Thompson (quarto invio) e un maxi foulard effetto seta dello stilista Don Algodón (ottavo invio).

Potete consultare tutte e sessanta le uscite qui.

Prima di parlarvi di questa collana ho voluto acquistare il primo volume, per poter dare un mio breve giudizio sincero.

Che cosa ne penso?

La rilegatura della prima uscita non mi ha delusa. Presenta una copertina rigida e delle meravigliose illustrazioni colorate all’esterno, oltre ad essere impreziosita da alcune illustrazioni in bianco e nero all’interno. Il prezzo di lancio è davvero irrisorio, pertanto, vi consiglio di acquistarlo se ancora non lo avete letto. L’edizione è talmente curata ed elegante che l’ho acquistato nonostante sia già in possesso di due copie dello stesso romanzo!

Se avete intenzione di completare l’intera raccolta, potete abbonarvi online, anche se a mio parere non è poi così conveniente. Il risparmio del 50% si ha infatti soltanto sul primo invio, mentre il prezzo dei successivi sarà comunque di 9,99€ a volume. (+1€ di spedizione se pagate con bollettino postale)

Per qualsiasi motivo, potete disdire l’abbonamento chiamando il Servizio Clienti.

Ne vale la pena?

Sebbene alcuni di questi classici si trovino a un prezzo inferiore in altre edizioni, le copertine sono così eleganti che a mio parere vale la pena di spendere qualche euro in più.

Se avete intenzione di completare la raccolta, sappiate però che sarà piuttosto dispendiosa (592,40€) ma la soddisfazione sarà impagabile!

Personalmente mi limiterò agli acquisti dei volumi che mi interessano maggiormente. E voi acquisterete i volumi di questa collana?

Prima di abbonarvi o fare un acquisto, vi invito a consultare il sito ufficiale.

serie tv

4 motivi per guardare la nuova serie tv Netflix AJ and the Queen

Oggi voglio parlarvi di una serie che sta passando un po’ in sordina in Italia, ma che secondo me merita di essere vista. Sto parlando di AJ and the Queen, con protagonista Ru Paul (Ru Paul Drag Race), uscita da poche settimane su Netflix con una prima stagione di 10 episodi da cinquanta minuti ciascuno circa.

Ho pensato di parlarvi della serie in un modo un po’ diverso dal solito, sottolineandone gli elementi positivi e le ragioni per cui dovreste guardarla. Se volete leggere una recensione completa, potete consultare il blog di Serial Escape, che ne ha parlato di recente.

LA TRAMA

Robert è un performer di Drag, famoso negli Stati Uniti con il nome di Ruby Red. Dopo essere stato derubato di tutti i suoi risparmi dal proprio ragazzo truffatore, Robert parte per un tour on the road verso il Texas, dove ha intenzione di partecipare a un’importante concorso di Drag. Condividerà il viaggio con AJ, una bambina fuggita dall’affidamento e dalla madre drogata, alla ricerca del nonno di cui ha tanto sentito parlare. Il viaggio rivelerà pieno di sorprese, ma anche di pericoli.

~ Drag Queen

Il primo motivo per guardare la serie non può che essere la presenza delle favolose Drag Queen che vi accompagneranno on the road. Aspettatevi performance strabilianti, costumi colorati e anche tanto drama! Non mancano omaggi alle personalità ammirate da Ruby Red, con performance ispirate alle grandi Diana Ross, Cher o Dolly Parton.

Una curiosità: se siete fan del programma Ru Paul Drag Race, ritroverete diversi volti familiari!

~ Tematiche

AJ and the Queen affronta numerose tematiche, come l’abbandono di minori, l’uso di droghe, la prostituzione, la disabilità e l’omofobia. Nonostante gli argomenti trattati, riesce comunque a bilanciare alla perfezione commedia e drama.

~ Si ride e ci si commuove

Come già detto, questa serie ha la capacità di strappare una risata allo spettatore e pochi minuti dopo di farlo commuovere.

Ru Paul porta sullo schermo un personaggio tridimensionale. Robert ha perso tutto, ma non rinuncia mai alla personalità esuberante che lo contraddistingue.

Numerosi siparietti comici vengono poi dalle Queen che incontriamo On the Road e soprattutto dal migliore amico di Robert, Louis, diventato non vedente in seguito a un ictus.

La serie si destreggia quindi tra gli scenari tipici della comedy e le tematiche dei drama, con l’aggiunta di alcuni personaggi quasi grotteschi, come i villain sulle tracce dei protagonisti.

~ AJ e Robert

Tra parrucche e lustrini, spicca il rapporto tra i protagonisti, che è il vero punto focale della serie.

Entrambe le performance risultano molto convincenti e, se riuscirete a superare il fastidio per il caratteraccio di AJ, rimarrete conquistati dalle dinamiche del rapporto tra i due personaggi.


La serie è stata scritta da Ru Paul e Michael Patrick King (Sex and the city). Al momento non si hanno notizie su un’eventuale seconda stagione.

film

Picccole Donne: Amy spiega a Laurie perché è costretta a sposarsi [Clip del mese]

Buonasera cari lettori!

Oggi voglio introdurre una nuova rubrica, nella quale condivideró una clip dal mio film preferito del mese, che mi ha colpita in particolar modo.

La scena di oggi è tratta dalla pellicola Piccole Donne di Greta Gerwig, nelle sale proprio in questo periodo. Protagonista della scena è Amy, che spiega a Laurie perché il matrimonio sarà sempre una questione economica per una donna.

Versione in lingua originale qui.

serie tv

Che cosa aspettarsi dalla terza stagione di Sex Education

[Attenzione, spoiler seconda stagione]

Sex Education 2 è approdato su Netflix da pochissimi giorni, ma si parla già della prossima stagione, che presumibilmente vedrà la luce nel 2021.

Ma di che cosa potrebbe trattare la terza stagione?

Al centro della narrazione non mancherà Otis, che ha finalmente confessato i propri sentimenti a Maeve in un messaggio telefonico (poi cancellato di nascosto da Isaac). Il ragazzo potrebbe quindi veder ostacolata una possibile relazione con Maeve da Isaac, che ha un palese interesse per lei. Non mi stupirebbe se la terza stagione fosse incentrata sul triangolo Otis – Maeve – Isaac, come in passato era accaduto con Jackson.

Otis potrebbe, con tutta probabilità, venire a conoscenza della gravidanza della madre, che ha concluso con difficoltà la relazione con il padre di Ola. Non sappiamo se la donna deciderà di tenere il bambino. Non sarebbe la prima volta che la serie affronta il tema dell’aborto; come era già accaduto nella prima stagione con la gravidanza indesiderata di Maeve.

Maeve, invece, dovrà affrontare le conseguenze della denuncia alla madre, dopo una ricaduta che l’ha portata a far uso di sostanze stupefacenti. Questo episodio potrebbe aver compromesso irreparabilmente il rapporto, già teso, tra le due. Riusciranno a trovare un punto d’incontro e ricominciare da capo?

Come dice il titolo stesso della serie, sono certa che nella terza stagione non mancherà il tema del sesso e della sessualità. La seconda stagione ha rappresentato l’asessualità; la bisessualità e la pansessualità e nei prossimi episodi potrebbe esserci spazio per altre forme di sessualità, magari ancora poco ritratte in televisione e sconosciute a gran parte del pubblico.

Non mi stupirebbe, inoltre, se nei nuovi episodi si parlasse meglio di identità di genere, magari con l’introduzione di un personaggio transessuale.

Uno dei momenti più apprezzati dai fan della serie è stata la storyline dedicata a Eric e Adam, che si sono avvicinati nell’ultima puntata in una scena ricca di pathos.

Adam è il personaggio a cui è stata dedicata l’evoluzione maggiore ed è passato dall’essere un bullo schiacciato dalla pressione del padre, ad avere il coraggio di dichiarare la propria bisessualità di fronte all’intera scuola.

Credo comunque che la terza stagione porterà a dei conflitti tra Eric e Adam, in quanto vivono la propria sessualità in modo molto diverso. Eric è a proprio agio con il suo corpo e non ha paura di essere se stesso. Adam, invece, ha ancora molta strada da fare. Non dimentichiamoci che soltanto nella stagione precedente tormentava Eric in continuazione, reprimendo i propri desideri sessuali.

Il fatto di trovarsi su due lunghezze d’onda diverse potrebbe nuocere alla loro neo nata relazione. Adam dovrà anche gestire le conseguenze della sua rivelazione con il padre, che, con tutta probabilità, non avrà preso affatto bene la notizia.

Eric e Adam sapranno risolvere le diversità tra loro e vivere la relazione in modo sereno?

Credo che il capitolo dedicato a Eric e Samir sia giunto a una conclusione, ma non mi dispiacerebbe vedere il personaggio di Samir evolversi, magari con la nascita di una storyline a lui dedicata.

Per quanto riguarda i personaggi secondari, non credo mancherà un focus sul rapporto di amicizia tra Jackson e Viv, che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. Infine mi piacerebbe assistere a un approfondimento al personaggio di Aimee, protagonista in questa stagione di un episodio di violenza sull’autobus.

Non abbiamo ancora notizie ufficiali sulla terza stagione, ma nuove anticipazioni potrebbero arrivare già nei prossimi mesi.

E voi avete già visto Sex Education 2?

serie tv

Sex Education 2: recensione flash della seconda stagione [NO SPOILER]

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi della seconda stagione di Sex Education, uscita ieri su Netflix. Non inserirò spoiler, perciò se ancora non l’avete vista, potete procedere nella lettura senza problemi.

~ La trama

Gli studenti del liceo Moordale devono affrontare un’apparente epidemia di Clamidia, che ha provocato un’isteria generale. Otis si ritrova a ricevere continue richieste per consulenze sessuali, ma i rapporti tra lui e Maeve sono tesi.

Come se non bastasse, Otis scopre che il padre della sua ragazza Ola sta frequentando sua madre e deve anche subire le conseguenze della fine del blocco sessuale che lo riguardava.

Eric, intanto, apprende che Adam non tornerà a frequentare il liceo, ma si lascia distrarre da un nuovo arrivo alla Moordale; l’affascinante Rahim.

Maeve, invece, assiste a un ritorno inaspettato quando la madre si presenta alla sua porta, giurando di non essere più tossicodipendente e di frequentare i Narcotici Anonimi da oltre un anno…

~ Che cosa ne penso

Chi segue la serie sa che Sex Education può contare su dei protagonisti solidi, dall’ottima presenza sullo schermo e dalla scrittura complessa.

La svolta di questa seconda stagione è la cura che viene riposta anche nei personaggi secondari, i quali portano avanti ognuno una propria storyline.

Danno voce a tematiche poco discusse e conosciute, quali l’asessualità e la pansessualità o riflettono sull’importanza del consenso.

Sono personaggi confusi, complessi e in costante cambiamento. Sono alle prese con legami familiari difficili, con la pressione di non essere abbastanza o la paura di rivelare al mondo chi sono veramente.

Sex Education ha la capacità di rappresentare un’età che la televisione e il cinema hanno spesso standardizzato. E lo fa senza mezzi termini. Si avvale di un cast corale che può in apparenza sembrare stereotipato, ma che con un po’ di pazienza si rivela essere tutt’altro.

Abbiamo la tipica bionda svampita, che però affonta il delicato tema del consenso e della violenza; o abbiamo il classico bullo, che si rivela un personaggio ricco di sfaccettature e dalla grande crescita umana. Ognuno dei personaggi ha qualcosa da dire e non è mai scontato.

La serie attrae con i suoi colori vivaci, i costumi eccentrici e la colonna sonora sempre azzeccata, ma conquista con la profondità dei personaggi e delle tematiche trattate.

Voto: 5/5

Approfondirò la stagione nei prossimi giorni con un articolo dedicato, che conterrà spoiler. Perciò continuate a seguirmi se volete scoprire qualcosa in più!

serie tv

Grace e Frankie 6: recensione della nuova stagione

Uno dei ritorni targati Netflix di questo inizio 2020 è Grace e Frankie, uscita ieri con una sesta stagione, formata da 13 puntate.

Dopo essersi riappacificate in seguito a un brutto litigio, Grace e Frankie devono affrontare dei cambiamenti nelle rispettive vite. Grace ha infatti sposato di nascosto Nick a Las Vegas e le due migliori amiche sono costrette a porre fine alla convivenza e imparare a bilanciare lavoro e amicizia.

Dopo un periodo di lontananza, il duo si riunisce per dare vita all’ultima folle idea di Frankie, un sollevatore che possa aiutare gli anziani ad alzarsi dal water. Grace e Frankie si imbarcano nella nuova impresa “Rise Up”, ma non senza incomprensioni e qualche litigio.

Seppur ripetitiva, ho trovato la storyline di punta della stagione abbastanza convincente e in grado di intrattenere. Ho apprezzato le dinamiche tra le due migliori amiche, il cui rapporto è cresciuto esponenzialmente dalle prime stagioni. Nonostante le incomprensioni e i cambiamenti nelle loro vite, trovano sempre il modo di tornare l’una dall’altra.

Se nelle scorse stagioni avevo trovato la personalità di Frankie decisamente sopra le righe, ho apprezzato invece il suo atteggiamento nelle nuove puntate. Rimane comunque un personaggio eccentrico, ma, se vogliamo, maturato.

In contrapposizione alla storyline di Grace e Frankie abbiamo una serie di personaggi che non vengono mai davvero sviluppati e non riescono a trovare il proprio spazio sullo schermo.

Si tratta soprattutto dei più giovani; Bud, Coyote, Mallory e Brianna, che potrebbero avere del potenziale, ma non hanno una storia abbastanza solida. L’unica ad avere una presenza più importante è Brianna, che però ancora una volta mostra difficoltà a relazionarsi con il proprio partner. La parola chiave in questa stagione è ancora una volta ripetitività.

Infine abbiamo il rapporto tra Robert e Sol, che (e mi dispiace dirlo) non mi ha convinto. La coppia deve fare i conti con una brutta notizia, che minaccia la sua futura serenità. Tuttavia il colpo di scena non è costruito in modo tale che abbia la forza di trascinarsi per l’intera stagione. Il risultato è una serie di scene che non reggono con la dinamicità della serie e finiscono per annoiare lo spettatore.

La stagione si risolleva nel finale, con un plot twist che preannuncia una settima e ultima stagione scoppiettante.

La vera forza di questa comedy resta la complicità sullo schermo di Jane Fonda e Lily Tomlin, che continua a stupire stagione dopo stagione. Nonostante la ripetitività della trama, tornare nelle vite di Grace e Frankie è un po’ come tornare in un ambiente confortevole e familiare. È un po’ come tornare a casa.

Grace e Frankie è disponibile su Netflix.

Curiosità

Com’è andato il mio 2019 sul blog

Buongiorno lettori!

Stavo scrivendo un’intervista a un personaggio per la mia nuova rubrica dedicata ai personaggi fittizi, ma l’ispirazione scarseggia e quindi ho pensato di fare, come in passato, un recap di quest’anno appena trascorso.

Il 2019 è stato un anno di crescita per il blog, che ha infatti raggiunto la soglia delle 200.000 visualizzazioni totali. Un traguardo irrisorio per chi lavora sul web, ma comunque molto significativo per me.

Nel 2019 ho pubblicato 296 articoli, che hanno raggiunto 106 paesi diversi del mondo. (Che potete vedere in rosa nella mappa qui sotto)

Ancora una volta il mio articolo del 2017, dedicato alle edizioni dei libri di Harry Potter, si aggiudica il primo posto per il post più letto dell’anno.

A seguire, nel podio dei più letti, troviamo:

🥇In arrivo una serie tv tratta da Sanditon

🥈 Le edizioni della saga Il trono di spade [post del 2017]

🥉Ascoltare audiolibri: Audible Vs Storytel

Nel 2019 mi avete lasciato 2.398 commenti e 10.327 mi piace. Un ringraziamento speciale va a Giovanni di Serial Escape che mi ha lasciato in assoluto più commenti sul blog, aggiudicandosi il primo posto nella classifica dei commentatori.

Non ho aperto questo blog per i numeri, ma vedere la vostra continua partecipazione è sempre un’immensa gioia. Quindi grazie, dal profondo del cuore!

~ Propositi per il 2020

Lo scorso anno ho letto molto meno di quanto avessi preventivato.

Per questo 2020 voglio ripromettermi di portare sul blog più recensioni di libri, curiosità letterarie e culturali, oltre a recensioni e news di serie tv e film.

Riprenderò inoltre alcune rubriche degli anni passati e altre nuove vedranno la luce tra un post e l’altro.

Ho anche intenzione di ridare nuova linfa al mio profilo Instagram, che nei mesi passati ho molto trascurato.

Per la prima metà di questo anno, almeno, non mi concentrerò invece sulla scrittura creativa. Da sei mesi mi sono infatti iscritta all’università e parte del mio tempo libero sarà dedicata allo studio (Indirizzo Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo).

Non vedo l’ora di condividere con voi anche questo 2020, che spero porterà con sé tante novità!

Un abbraccio,

Feliscia

La segnalazione del mese

Il Farabutto e la Sgualdrina [SEGNALAZIONE]

Buongiorno lettori! Oggi voglio segnalarvi un nuovo romanzo edito Words Edizioni, uscito il 10 gennaio.

TITOLO: Il Farabutto e la Sgualdrina
AUTORE: Pitti Duchamp
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Regency
FORMATO: Ebook (2,99) – Cartaceo (13,90)
PAGINE: 214


SINOSSI:
1814, Camden Castle
La domanda che tutto il ton londinese si pone è perché lady Arabella, lucente stella, madrina indiscussa della nobiltà e presenza onnisciente di tutte le manifestazioni mondane, sia sparita da un anno per rifugiarsi nella calma bucolica della casa ancestrale dei duchi di Camden. Poco dopo il temporaneo ritiro a vita privata di suo fratello e la sua amata duchessa per la nascita dell’erede ducale, la chiacchierata lady Arabella è infatti fuggita da Londra senza un saluto, senza spiegazioni e, apparentemente, senza una causa. Tuttavia, il passato la raggiunge con il passo claudicante del Marchese di Avenox e quella serenità sembra persa per sempre. E quando finalmente lei lo rivedrà, lo scintillio della sua anima inquieta riprenderà ad abbagliare il mondo. Fino a che punto sarà possibile ignorare l’attrazione? Fino a quando il Farabutto sarà capace di vivere e respirare senza la sua Sgualdrina?


Potete acquistare il romanzo qui.

serie tv

Le mie serie TV preferite del 2019

Buongiorno lettori! Con il nuovo anno appena iniziato, è il momento di fare un bilancio di questo 2019 appena trascorso.

Il 2019 è stato ricco di nuove uscite, soprattutto su Netflix e Prime Video. Ho scelto i miei titoli preferiti, ma non dimenticate di farmi conoscere i vostri nei commenti!

~ La fantastica Signora Maisel [3° stagione]

Dove: Prime Video

Stagioni: 3

Trama in breve: La protagonista è Miriam Maisel (detta Midge), una casalinga ebrea che vive a New York negli anni ’50. Dopo che il suo matrimonio entra in crisi, Midge sfoga la propria frustrazione sul palco di un club, dove scopre il proprio talento per la stand up comedy.

Voto: 5/5


~ Modern Love [1° stagione]

Dove: Prime Video

Stagioni: 1

Trama in breve: 8 storie che esplorano l’amore nella New York dei giorni nostri.

Voto: 4/5


~ Grace & Frankie [5° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 5

Trama in breve: Grace e Frankie sono due donne sulla settantina che non potrebbero essere più agli antipodi, ma entrambe hanno qualcosa in comune: i loro ex mariti si amano e vogliono stare insieme…

Voto: 4/5


~ Sex Education [1° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 1 (seconda in arrivo)

Trama in breve: Con una madre sessuologa, l’adolescente Otis ha una grande conoscenza teorica del sesso. Ben presto scopre che i suoi consigli possono fruttare denaro e aiutare i compagni di scuola.

Voto: 5/5


~ After Life [1° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 1

Trama in breve: Tony, giornalista di un quotidiano locale, dopo la morte della moglie causata da un cancro cade in depressione.
Nonostante contempli il suicidio, decide invece di continuare a vivere, cambiando però atteggiamento verso il mondo che lo ha privato della donna amata. Inizia quindi a dire a fare tutto ciò che desidera, senza freni e senza preoccuparsi dei sentimenti altrui.
Tony considera il suo un superpotere, finché non inizia a fare i conti con le persone vicine a lui.

Voto: 5/5


~ Crazy Ex-Girlfriend [4° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 4

Trama in breve: Nonostante il proprio successo lavorativo, l’avvocato Rebecca si rende conto di non essere felice a New York e, dopo un incontro casuale con il proprio ex ragazzo, decide di seguirlo a West Covina.

Voto: 4/5


~ Stranger Things [3° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 3

Trama in breve: Anni 80. A Hawkins, in Indiana, un bambino scompare misteriosamente. I suoi amici iniziano a indagare, imbattendosi in situazioni soprannaturali. Intanto fa la sua comparsa una bambina dotata di poteri psichici, fuggita da un laboratorio segreto…

Voto: 4/5