Pubblicato in: Curiosità

Sto tornando!

Ciao a tutti i lettori del blog. Sono in aeroporto e in serata ritorno dopo la mia breve vacanza. Non sono sparita, ma in questi giorni sono stata impegnatissima con la mia famiglia in Olanda e un matrimonio al quale ho partecipato. Recupererò nei prossimi giorni, promesso! Nel frattempo vi lascio con una citazione. Siete d’accordo con quanto ha detto Bompiani? Fatemi sapere nei commenti!

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Pubblicato in: Harry Potter

Le mie citazioni preferite dai libri di Harry Potter

Ciao a tutti! Essendo passato fin troppo tempo dall’ultimo articolo dedicato a Harry Potter oggi ho pensato di condividere con voi le mie citazioni preferite dai sette libri di Harry Potter, una per ogni volume. Ovviamente voglio sapere quali sono le vostre nei commenti!

“Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.”

[Harry Potter e la pietra filosofale]

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“Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.”

[Harry Potter e la camera dei segreti]

[…]
“Be’… i tuoi genitori mi hanno nominato tuo tutore” disse Black seccamente. “Se fosse successo qualcosa a loro…”
Harry rimase in attesa. Black intendeva dire quello che anche lui pensava?
“Lo capisco, naturalmente, se vuoi restare con i tuoi zii” disse Black. “Ma… be’… riflettici. Una volta che avranno riconosciuto la mia innocenza… se tu volessi una… una casa diversa…”
Qualcosa parve esplodere in fondo allo stomaco di Harry.
“Co… vivere con te?” chiese, battendo la testa contro una roccia che sporgeva dal soffitto. “Lasciare i Dursley?”
“Certo, lo sapevo che non avresti voluto” disse Black in fretta. “Capisco, credevo solo che…”
“Sei matto?” disse Harry, la voce di colpo roca come quella di Black. “Ma certo che voglio lasciare i Dursley! Tu hai una casa? Quando posso venire?”
Black vi voltò a guardarlo; la testa di Piton strisciava contro il soffitto, ma Black non ci fece caso.
“Lo desideri davvero?” chiese. “Sul serio?”
“Sì, sul serio!” rispose Harry.
Il volto tormentato di Black si aprì nel primo vero sorriso che Harry vi avesse scorto finora.

[Harry Potter e il prigioniero di Azkaban]

“Se vuoi sapere com’è un uomo, guarda bene come tratta i suoi inferiori, non i suoi pari.”

[Harry Potter e il calice di fuoco]

Rimasero a lungo in silenzio. Da qualche parte, fuori di lì, Harry sentì un suono di voci, forse studenti diretti alla Sala Grande per una colazione di buon mattino. Sembrava impossibile che al mondo ci fossero ancora persone che avevano voglia di mangiare e ridere, persone che non sapevano della scomparsa di Sirius Black, che non soffrivano per la sua morte. Sirius sembrava già lontano milioni di chilometri; eppure, una parte di Harry ancora credeva che, se solo avesse scostato quel velo, avrebbe scoperto Sirius che gli restituiva lo sguardo, pronto a salutarlo con la sua risata simile a un latrato…

[Harry Potter e l’ordine della fenice]

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“È l’ignoto che temiamo, quando guardiamo la morte e il buio, nient’altro.”

[Harry Potter e il principe mezzosangue]

“La cicatrice non gli faceva male da diciannove anni. Andava tutto bene.”

[Harry Potter e i doni della morte]

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Pubblicato in: Recensioni

[RECENSIONE] Maze Runner. Il labirinto

Buongiorno a tutti i lettori del blog! Oggi voglio parlarvi di un romanzo che volevo leggere da tanto tempo e che mi è stato consigliato da diverse blogger. Finalmente sono riuscita a iniziare la trilogia Maze Runner di James Dashner e vi parlerò del primo volume: Maze Runner. Il labirinto.
Potete acquistarlo su amazon al prezzo di 3,46€.

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Quando Thomas si risveglia, le porte dell’ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L’unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. […] Il mistero si infittisce quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di qualsiasi altra via di fuga, il Labirinto sembra essere l’unica speranza del gruppo… o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

∼ Recensione

Devo essere sincera, scrivere questa recensione si sta rivelando molto difficile. Per Maze Runner ho provato sentimenti contrastanti e questa lettura è stata un’altalena di sentimenti diversi dall’inizio alla fine. Ma voglio parlarvene meglio nel dettaglio!

Quando Thomas si risveglia all’improvviso in un ascensore non ha idea di dove si trovi. Non ha alcun ricordo della sua vita precedente e non riconosce neppure i ragazzi che lo accolgono nella Radura, un’immenso spazio circondato da alte mura di pietra che danno su un labirinto che non sembra avere fine.

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Thomas è il protagonista del romanzo e anche se di lui sappiamo poco o niente, il suo carattere emerge durante la narrazione. Thomas è anche il punto di vista dell’intero libro e il lettore si ritrova così a scoprire la Radura attraverso i suoi occhi. Questo espediente narrativo aiuta a catturare l’attenzione del lettore, che si ritrova così a porsi delle domande. Tuttavia, come ho già accennato prima, ho provato dei sentimenti contrastanti nei confronti di questo primo capitolo. Se da una parte lo stile di Dashner ha catturato la mia curiosità, alla lunga l’ho trovato rindondante. Le informazioni che concede nella prima parte del libro sono davvero poche, così come gli eventi veri e propri, che ci contano sulle dita di una mano. Non si può dire lo stesso invece del finale, nel quale inizia finalmente a districarsi la matassa di nozioni, in un epilogo fin troppo sbrigativo.

Nonostante molte informazioni sulla vita nella Radura vengano lasciate in sospeso è stato facile immaginare quel luogo, così come i suoi abitanti: I Radurai. Mi è piaciuto come lo scrittore è riuscito a coinvolgermi nella loro quotidianità. Eppure nonostante abbia apprezzato alcuni personaggi, non sono riuscita ad affezionarmi davvero a nessuno di loro. Voglio però precisare che ho letto soltanto il primo volume della saga e che forse mi serve solo più tempo.

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“Questo posto è diventato la mia casa, anche se passiamo ogni giorno a sperare di andarcene.”

Un personaggio che invece proprio non ho apprezzato è Teresa. Teresa è la prima ragazza che viene mandata nella Radura, e anche colei che cambierà per sempre le vite di tutti i Radurai, innescando “l’inizio della fine”. Di lei sappiamo davvero troppo poco (almeno fin’ora) e per questa ragione non ho provato alcun sentimento positivo nei suoi confronti. Anzi l’ho trovata piuttosto insignificante.

Dopo la sfilza di commenti negativi voglio comunque spendere qualche parola in favore di Maze Runner, che nonostante tutto ho apprezzato. Credo che sia un buon punto di partenza per una saga che sono certa ha ancora molto da offrire, e che continuerò molto presto. Per questa ragione voglio promuoverla con la sufficienza, perché ha saputo intrattenermi, stimolando la mia curiosità.

Il mio voto è di 3,5 su 5.

 

 

 

Pubblicato in: mode e fenomeni letterari

Mode e fenomeni editoriali: i romanzi con titoli “brandizzati”, da Chanel a Tiffany

Ciao a tutti! Al momento mi trovo in Olanda ma ho voluto programmare qualche post in anticipo e sarò comunque reperibile tramite l’applicazione di wordpress. In questo post introdurrò un argomento in modo da creare un dibattito con voi lettori. Vi aspetto quindi nei commenti!

diavolo.jpgOggi voglio parlarvi di quei romanzi (prevalentemente rosa (chick-lit) che nel titolo hanno il nome di un brand famoso, e che negli ultimi anni sono stati molto in voga. Questo fenomeno editoriale è probabilmente nato nei primi anni duemila, con l’uscita del libro Il diavolo veste Prada di Lauren Weisberger, da cui è poi stato tratto un film con Meryl Streep e Anne Hathaway. Il titolo nasce dal riferimento alla perfida direttrice di una delle più famose riviste di moda, per la quale la protagonista si ritrova a lavorare.

La stessa scrittrice ha anche pubblicato Un anello da Tiffany, marchio della famosa gioielleria statunitense che è stato poi riproposto anche da altre sue colleghe nel corso degli anni, come Quell’estate da Tiffany, Un regalo da Tiffany, Un diamante da Tiffany ecc…tiffany.jpg

Anche una scrittrice italiana ha trovato il successo in questa formula, con una serie di libri con il brand Chanel nel titolo. Si tratta di Daniela Farnese che ha iniziato con Via Chanel n°5 nel 2012.

Avendone letti solo un paio non voglio esprimermi sulle trame nel dettaglio di queste opere, bensì analizzare la ragione che ha portato al loro successo. La domanda che voglio porre a voi lettori è la seguente: Quanto influisce la popolarità del brand sul successo del libro? Credete che un libro intitolato Quell’estate da Benetton sarebbe rientrato tra i best-seller?

Mi è capitato di leggere un interessante articolo che approfondisce ciò che accade nella nostra mente quando scegliamo un determinato prodotto.

[…] quando ci troviamo di fronte ad un brand possono attivarsi meccanismi di diverso tipo, che condizionano in modo determinante il processo decisionale, portandoci a scegliere una marca (e quindi un prodotto) rispetto ad un altro.

chanel.jpgA mio parere lo stesso concetto può essere riferito, in questo caso, ai libri. Utilizzare un brand famoso attira l’attenzione dei consumatori, più di quanto farebbe un marchio meno popolare. Secondo diverse ricerche di neuromarketing quando il consumatore incontra qualcosa che conosce si attiva una parte del cervello, responsabile della memoria a lungo termine, che “riconosce” il brand.

È noto che emozioni ed esperienze pregresse (dunque la memoria) determinano il brand recall e la fedeltà nei confronti del brand; a loro volta questi due elementi sono determinanti, invece, per la decisione del consumatore.

Il successo di questo tipo di romanzi è secondo voi quindi legato al marchio citato nel titolo? Fatemi sapere nei commenti!

 

 

 

 

 

Pubblicato in: Dillo con un meme!

Dillo con un MEME: gli ultimi libri che ho letto descritti con un meme/GIF

Ciao a tutti! Oggi ho pensato di pubblicare una nuova rubrica che si chiamerà “Dillo con un meme“. L’idea è quella di raggruppare i libri che ho letto nell’ultimo periodo (come un Wrap up) e di limitarmi a descriverli con un meme o una GIF. Ovviamente non mancheranno le recensioni delle varie letture, ma ho pensato sarebbe stato divertente! Siete liberi di replicare l’idea anche sul vostro blog o social, vi chiedo solo di taggarmi nel caso lo facciate.

Chiamami col tuo nome

omg

Elio è un ragazzo diciassettenne che ama la musica e la lettura, e trascorre le estati nella villa di famiglia nella Riviera ligure. Le sue tranquille giornate vengono però movimentate dall’arrivo di Oliver, uno studente statunitense di ventiquattro anni ospite del padre di Elio, professore universitario. Oliver passa l’estate alla villa per lavorare sulla sua tesi post dottorato, ma tra passeggiate e nuotate con l’adolescente Elio tra i due inizia a crescere un sentimento. ⇒ RECENSIONE

Tutta colpa di Mr Darcy

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Jane non avrebbe mai immaginato di lasciare New York per immergersi in un’ambientazione che da vita alle sue fantasie più sfrenate. Ma quando riceve in eredità una vacanza già pagata a Pemprook Park, non può fare altro che partire e lasciarsi andare in un mondo che sembra uscito da un romanzo di Jane Austen. ⇒ RECENSIONE

Sherlock: il manga

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Ne Il grande gioco Sherlock e Watson si trovano a dover risolvere alcuni casi in un limitato lasso di tempo. Un bomber seriale ha infatti preso in ostaggio alcune vittime, che ha vestito di esplosivo e minaccia di far saltare in aria se Sherlock non risolve i casi in tempo. Ma chi è il misterioso bomber e perché è così interessato al detective? ⇒ RECENSIONE

The 100 #1

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Dopo una devastante guerra nucleare la Terra è apparantemente inabitata da secoli e i superstiti vivono in una stazione spaziale, l’Arca, in orbita intorno alla Terra. Le regole sull’Arca sono molto rigide e tutti i maggiorenni che commettono un reato vengono puniti con la morte. I minorenni sono invece incarcerati in attesa della maggiore età, almeno finché 100 di loro non vengono spediti sulla Terra. Sono stati mandati a morire o la sopravvivenza sulla Terra è possibile? ⇒ RECENSIONE

L’Allieva #1

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Il romanzo L’Allieva segue le vicende di Alice Allevi, una specializzanda in medicina legale molto pasticciona e con un certo fiuto investigativo. Quando un cadavere viene rinvenuto in un appartamento di Roma, Alice si rende conto di aver conosciuto la vittima proprio il giorno precedente. Quella causalità la lega in modo indissolubile al caso e Alice è determinata a scoprire la verità, senza però evitare di cacciarsi nei guai…⇒ RECENSIONE

Maze Runner #1

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RECENSIONE ⇒ Coming soon

Pubblicato in: Argomenti / Tag

#Sharingbooks – Felicità

Ciao a tutti i lettori e buon lunedì! Come state? Oggi voglio partecipare, per la terza settimana a un’iniziativa organizzata dal blog Vuoi conoscere un casino?. Ma prima facciamo un recap delle regole!

∼ Come funziona #Sharingbooks?

Si tratta di un evento per la diffusione di libri grazie all’uso dei social.
Per un mese, ogni lunedì verrà scelto un tema e tutti i post della settimana dovranno riguardare quell’argomento. Il post sarà formato da tre titoli, una citazione di uno dei libri, l’hashtag dell’evento e tre persone taggate. (che se vorranno potranno partecipare a loro volta). In ogni post uno dei libri dovrà essere ripreso dal post della persona che vi ha taggato, mentre gli altri due dovrete aggiungerli voi. [qui per maggiori info]

∼ I temi del mese

L’evento è iniziato lunedì 2 aprile e terminerà il 29 aprile.
I temi dei post saranno i seguenti:
  • 2 aprile: amore (romantico, platonico, familiare, come amicizia… qualunque tipo di amore);
  • 9 aprile: fantasia (immaginazione, sogni, fantasy, sci-fi);
  • 16 aprile: felicità (libri a lieto fine, progetti realizzati, sentimenti positivi);
  • 23 aprile: coraggio (eroi ed eroine, fatiche e paure, azioni grandiose e quotidiane).

Il tema di oggi è FELICITÀ. (libri a lieto fine, progetti realizzati, sentimenti positivi)

1.Per dieci minuti

Per lungo tempo ho avuto questa lettura in wishlist e ho deciso finalmente di iniziare il libro quando l’ho trovato su Audible.

dieci.jpgDieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. [Prezzo 7,65€ – amazon]

“La paura che ci ritroviamo quando troviamo la felicità.
A quel punto c’è solo da stare bene,no?
E magari non ne si è capaci.”

2.La ricetta segreta della felicità

Ho letto questo libro diversi anni fa e dopo averlo letto ho avuto l’idea di aprire una pasticceria tutta mia!

ricetta.jpgPrendi una single di trent’anni, un pizzico di incertezza e amalgama con cura. Poi aggiungi due cucchiai di cattive notizie e una decisione importante. Non dimenticare gli ingredienti base: uova, farina, lievito, limone, zenzero, cioccolato, vaniglia, tanta dolcezza e un pizzico di destino. Versa, mescola, fai riposare un po’, metti tutto in forno e fai attenzione a non bruciarti… E se la vera ricetta della felicità si fa attendere, non perdere la speranza! Forse si nasconde proprio lì, dietro il sorriso di chi ha appena gustato la torta perfetta. Ma quale sarà la ricetta migliore? Lo scoprirai solo assaggiando una fetta dopo l’altra… [Prezzo su amazon 8,50€]

“Come posso sentire la mancanza di qualcosa che non c’è mai stato?”

3. Hygge. La via danese alla felicità

L’ultimo libro che ho scelto non l’ho ancora letto, ma mi incuriosisce tantissimo e l’ho inserito nella lista dei desideri per il futuro!

hygge.jpgPer capire cos’è la hygge bisogna provarla, È stare raggomitolati sul divano con chi ami. È la sensazione di essere a casa, al sicuro, conversando sulle piccole o grandi cose della vita, oppure sorseggiando una tazza di tè da soli. Chi meglio di Meik Wiking può mostrarci cos’è la hygge? Direttore dell’Happiness Research Institute di Copenaghen, Meik ha passato anni a studiare la magia della vita danese e ora ci spiega come portare un po’ di hygge nella nostra quotidianità: dalla scelta della giusta illuminazione a consigli su come organizzare una cena con ospiti e addirittura su come vestirci… Un libro hygge per scoprire che la felicità, molto spesso, è nelle piccole cose. [prezzo su amazon 15,21€]

E voi quali libri associereste alla parola felicità? Vi aspetto nei commenti!

Pubblicato in: Prossime uscite

Prossimamente in libreria con DeA

Buon sabato sera a tutti! In questi giorni sono stata molto impegnata al lavoro, ma voglio prendermi un momento per segnalarvi le future uscite della casa editrice DeA. Ne approfitto per avvisarvi che mercoledì partirò per l’Olanda per qualche giorno, ma cercherò comunque di programmare qualche articolo.

8 MAGGIO – Solo la verità di Karen Cleveland

Vivien è una brillante analista della CIA, moglie e madre di quattro figli con una vita complicata ma appagante da mandare avanti. Un giorno, vede la foto di Matt, padre e marito modello, nell’ultimo luogo in cui avrebbe immaginato di poterla trovare. E se tutta la sua vita fosse solo una bugia?

8 MAGGIO – Rolling star. Come una stella che rotola di Paola Zannonner

dea8.jpgEstate, 1968. Max ha diciassette anni e il desiderio inguaribile di viaggiare. Per lui la vita ha il sapore della libertà, della leggerezza e dell’amore per Bea. Bea bellissima, bionda e luminosa come la Primavera di Botticelli. Adesso che la scuola è finita – che si sono chiusi i battenti di quella prigione immobile – è arrivato il momento di partire per il sud della Francia: zaini in spalla, vestiti a fiori impalpabili, la musica di Bob Dylan nel cuore e la voglia di lasciarsi indietro un mondo vecchio, stantio. La loro avventura è costellata di artisti, personaggi ambigui e una compagnia teatrale di hippie. E poi c’è David il rivoluzionario, uno che le cose le vuole cambiare per davvero, pronto a mettere in gioco tutto, anche se stesso. David, che tira Max fuori dai guai e diventa un prezioso alleato per Bea. Ma il sottile equilibrio su cui si regge il rapporto tra i tre amici è destinato presto a spezzarsi, e nella magica, calda estate del ’68, tra feste, corse in moto e colonne sonore indimenticabili, Max imparerà che il suo ideale di libertà ha un prezzo. Un prezzo caro da pagare.

8 MAGGIO – L’amica perfetta di Emily Lockhart

dea9.jpgÈ furba, decisa, determinata. Jule West Williams nella vita ha subito tante ingiustizie e sa che cosa significa non avere niente. È per questo che ora nulla la spaventa. Jule non ha paura di scappare, innamorarsi, reinventarsi in mestieri e vite sempre nuovi, ma anche sempre più pericolosi. Ed è proprio tra una vita e l’altra che incontra Imogen. Le due ragazze non hanno praticamente niente in comune. Immie è ricca, di buona famiglia, vive tra New York, Londra e Martha’s Vineyard. Ha tutto ciò che Jule ha sempre desiderato. Eppure tra loro c’è subito intesa. L’intesa diventa amicizia e poi ossessione: improvvisamente a Jule la vicinanza di Imogen non basta più. Lei vuole essere Imogen. In un attimo, il legame tra loro diventa un vortice che gira sempre più veloce. E da cui, una volta risucchiati, è impossibile uscire… vivi.

15 MAGGIO – Bugiarda di Sarah J. Naughton

dea2.jpgLa chiesa sconsacrata di St Jerome, in un quartiere popolare di Londra, è un approdo sicuro per chi, come Jody, è scampata a un passato difficile e ancora stenta a camminare con le proprie gambe. Dietro le sue incongrue vetrate, negli alloggi popolari ricavati sotto le sue ampie volte, la vita scorre apparentemente tranquilla. Fino a quando il giovane Abe, al termine di una serata romantica in compagnia proprio di Jody, finisce in coma per una caduta sospetta giù dalle scale. Tocca alla sorella Mags – inscalfibile e cinica avvocatessa in carriera, che da anni ha preferito tagliare i ponti con lui e con il resto della famiglia – accorrere al capezzale di Abe per decidere della sua sorte. Non prima, però, di aver capito cosa è accaduto davvero quella tragica notte. Perché tutti, ma proprio tutti a St Jerome, a partire dalla stessa Mags, hanno un segreto da nascondere. E validi motivi per mentire.

22 MAGGIO – La settima lapide

dea3.jpgUn cimitero fuori Napoli, sette fosse scavate nel terreno. Per ciascuna, una lapide con nomi e cognomi. Ma soltanto la prima è “occupata”: dal corpo di un piccolo boss della camorra, con la gola tagliata di netto. Le altre sei sono vuote, un avvertimento. Di più, una promessa. Tra i destinatari della macabra messinscena c’è anche Michele Vigilante, leggendario killer che s’è fatto vent’anni dietro le sbarre e proprio il giorno successivo il macabro ritrovamento ottiene la libertà anticipata. Può essere un caso? Ovviamente no. Ma chi vuole morte tutte quelle persone, e cosa le lega? Qual è il conto aperto che dev’essere regolato? Una sola cosa è chiara per Michele “Tiradritto”: che il tempo cambia molte cose, ma non cancella il passato.

Continua a leggere “Prossimamente in libreria con DeA”

Pubblicato in: Recensioni

[RECENSIONE] L’Allieva di Alessia Gazzola #1

Ciao a tutti! Come procede la settimana? Dopo tantissimo tempo sono riuscita finalmente a leggere il primo romanzo della serie L’allieva di Alessia Gazzola. Ho visto la serie televisiva circa un anno e mezzo fa e poiché ne sono rimasta piacevolmente colpita, ho deciso di approcciarmi ai libri. Ho rimandato finché non ho ottenuto un mese gratis con audible, tramite un codice sconto (se lo volete anche voi scrivetemi un commento e sarò felice di indicarvelo!) e ho visto che nel catalogo era presente anche L’Allieva.

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Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po’ distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l’istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall’affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all’omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un’aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.
∼ Recensione

Il romanzo L’Allieva segue le vicende di Alice Allevi, una specializzanda in medicina legale molto pasticciona e con un certo fiuto investigativo. Quando un cadavere viene rinvenuto in un appartamento di Roma, Alice si rende conto di aver conosciuto la vittima proprio il giorno precedente. Quella causalità la lega in modo indissolubile al caso e Alice è determinata a scoprire la verità, senza però evitare di cacciarsi nei guai…

Non so bene in che genere collocare questa lettura. Amazon lo inserisce sia nella categoria dei gialli, che dei romanzi rosa, ma a mio parere appartiene più alla seconda che alla prima. L’aspetto del giallo è infatti quasi come se facesse da sfondo alla vita sentimentale della protagonista, invece che esserne il centro del romanzo.

Il personaggio di Alice Allevi l’ho trovato al limite dell’irritante. Alessia Gazzola ha descritto la protagonista come una ragazza goffa e pasticciona ma queste caratteristiche vengono rimarcate così spesso da sfiorare l’assurdo. Credo che ci sia un limite alla goffagine di una persona, e lei lo ha ampiamente superato. Durante la lettura viene inoltre ribadito che Alice ama il proprio lavoro, ma non si impegna affatto nell’ottenere dei risultati concreti, comportandosi il più delle volte come una bambina.

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Gli altri personaggi principali sono Claudio, suo superiore con il quale ha un rapporto di amore-odio e Arthur, suo interesse amoroso e figlio del capo “Supremo”. Compaiono inoltre diversi personaggi secondari, tra cui una serie di amiche di Alice, che però non danno alcun contributo alla storia, ma restano piuttosto insignificanti e sono poco caratterizzati.

Se non avessi guardato la serie non avrei badato un granché a Claudio, personaggio che è invece spiccato nel prodotto televisivo. Non ho avuto un coinvolgimento emotivo o sperato che tra lui e la protagonista accadesse qualcosa. Mentre ricordo che guardando la fiction mi struggevo per ogni loro sguardo o battibecco. È anche vero che la serie televisiva copre un arco narrattivo molto più ampio di quanto non faccia il primo libro, e sono sicura che il secondo avrà più spazio per Claudio e Alice.

Arthur, che invece non mi piaceva nella serie, l’ho apprezzato molto di più nel libro, almeno fin’ora. Le dinamiche tra Arthur e Alice non mi hanno però coinvolta come avrebbero dovuto, complice forse l’instant love tra i due.

Nel complesso, nonostante i numerosi difetti, si tratta comunque di una storia piacevole e molto scorrevole. Continuerò sicuramente la serie prima o poi, che conta già 7 romanzi all’attivo. Anche se non avrei mai pensato di dirlo per un prodotto Rai italiano, la serie televisiva in questo caso supera il romanzo. Se vi capita vi consiglio di recuperarla!

Il mio voto per questo libro è di 3,5 su 5.

Potete acquistare L’Allieva su amazon al prezzo di 8,50€ o ascoltarlo gratuitamente su Audible.

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#Sharingbooks – Fantasia

Ciao a tutti i lettori! Come state? Scusate per l’assenza degli ultimi giorni, sono stata molto impegnata ma recupererò, promesso!

Oggi voglio partecipare a un’iniziativa organizzata dal blog Vuoi conoscere un casino?. Io sono stata nominata la scorsa settimana da uno dei miei blog preferiti: Canti delle balene. E anche se oggi non è lunedì, come al solito in ritardo ecco le mie proposte! Ma prima:

∼ Come funziona #Sharingbooks?

Si tratta di un evento per la diffusione di libri grazie all’uso dei social.
Per un mese, ogni lunedì verrà scelto un tema e tutti i post della settimana dovranno riguardare quell’argomento. Il post sarà formato da tre titoli, una citazione di uno dei libri, l’hashtag dell’evento e tre persone taggate. (che se vorranno potranno partecipare a loro volta). In ogni post uno dei libri dovrà essere ripreso dal post della persona che vi ha taggato, mentre gli altri due dovrete aggiungerli voi. [qui per maggiori info]

∼ I temi del mese

L’evento è iniziato lunedì 2 aprile e terminerà il 29 aprile.
I temi dei post saranno i seguenti:
  • 2 aprile: amore (romantico, platonico, familiare, come amicizia… qualunque tipo di amore);
  • 9 aprile: fantasia (immaginazione, sogni, fantasy, sci-fi);
  • 16 aprile: felicità (libri a lieto fine, progetti realizzati, sentimenti positivi);
  • 23 aprile: coraggio (eroi ed eroine, fatiche e paure, azioni grandiose e quotidiane).

Il tema di oggi è FANTASIA. (dai fantasy classici ai moderni urban, dalla fantascienza e ai romanzi gotici. Storie d’immaginazione, sogni, creature inventate e mondi stravaganti.)

Per il tema della seconda settimana ho scelto alcuni dei miei fantasy preferiti!

1. Harry Potter

“La felicità può essere trovata, anche nei tempi più bui, se ci si ricorda solo di accendere la luce”. Albus Silente

prigioniero Avete già preso l’edizione illustrata di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban? Lo trovate qui!

2. Lo Hobbit

hiob.jpgGli hobbit, piccoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, vivono con semplicità e saggezza in un idillico scenario di campagna: la Contea. La placida esistenza degli hobbit viene turbata quando il mago Gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell’ignaro Bilbo Baggins e lo trascinano in una pericolosa avventura. Lo scopo è la riconquista di un leggendario tesoro, custodito da Smaug, un grande e temibile drago. Bilbo, riluttante, si imbarca nell’impresa, inconsapevole che lungo il cammino s’imbatterà in una strana creatura di nome Gollum.

“In un buco nel terreno viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima.”

Potete acquistate lo Hobbit qui al prezzo di 9,35€.

3. Le Cronache del ghiaccio e del fuoco

pelle.jpg“Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore. Non esistono terre di nessuno”

La mia edizione preferita è quella con la copertina in finta pelle di drago, la trovate qui.

 

 

E voi quali titoli avreste scelto per il tema di questa settimana? Anche questa volta taggo altri tre blog: