serie tv

The Marvelous Mrs Maisel: la nuova serie della creatrice di Gilmore Girls

Buongiorno lettori! Dopo aver terminato di vedere The Expanse ed essermi finalmente messa in pari, ho iniziato The Marvelous Mrs Maisel, una serie originale Prime Video, che mi è stata consigliata da Serial Escape qualche tempo fa.

La protagonista è Miriam Maisel (detta Midge), una casalinga ebrea che vive a New York negli anni ’50. Felicemente sposata da quattro anni, Midge si occupa a tempo pieno di suo marito Joel, cucinando per lui e aiutandolo a esibirsi come comico in un locale del centro.

L’Idillio matrimoniale viene spezzato quando Midge scopre che Joel ha rubato le battute delle sue esibizioni a un comico famoso e durante una litigata l’uomo le confessa di avere una relazione extra coniugale. Midge si ubriaca e torna al club, dove si esibisce in un monologo improvvisato sulla sua relazione con Joel, ma viene arrestata per atti osceni in luogo pubblico.

Quando viene scarcerata, si riunisce a Suzie, una donna che lavora nel club e che vede in lei un talento da coltivare. Con l’aiuto di Suzie, Midge decide di seguire la sua vocazione e intraprendere una carriera come comica.

Midge deve però affrontare le difficoltà e i pregiudizi dell’essere donna in una professione considerata prevalentemente maschile, nonché nascondere la verità alla sua famiglia, che non approverebbe…

Amy Sherman Palladino torna a realizzare un serial dopo il grande successo di Gilmore Girls, con una nuova frizzante commedia al femminile. Sebbene le due serie tv siano ambientate in epoche diverse, The Marvelous Mrs Maisel ha molti elementi in comune con Gilmore Girls, come i dialoghi veloci e dinamici e i personaggi eccentrici ma mai fuori luogo. La Palladino ha la capacità di creare una commedia che affronta tematiche forti, ma con una naturalezza che non appesantisce mai la visione.

Il ruolo della donna è centrale in un’epoca ricca di pregiudizi, nella quale la figura femminile è rilegata alle faccende domestiche o a poche altre mansioni selezionate. Le professioni artistiche sono riservate agli uomini e Midge si trova a lottare per essere presa sul serio nell’industria dello spettacolo.

Rachel Brosnan, che ha raccontato di essere stata scartata in altri ruolo in passato per “non essere abbastanza divertente”, è perfettamente a proprio agio sul palco e nel dialogo serrato tipico della Palladino. Non a caso il ruolo le è valso un Golden Globe. Ma Midge si contende la scena anche con l’eccentrica manager Suzie e la sua sgangherata famiglia (con un fantastico Tony Shalhoub).

La commedia viene presentata in location d’eccezione, da New York, a Parigi, ai monti Catskills, con abiti coloratissimi e una colonna sonora da urlo.

Consigliatissima! Un peccato che non sia molto popolare.

Voto: 5/5

I preferiti del mese

I preferiti del mese [LUGLIO]

Buongiorno lettori!

Ormai siamo già a metà agosto ma mi sono resa conto di non aver ancora parlato dei preferiti del mese di luglio. Quindi eccomi qui!

LIBRI

Purtroppo anche questo mese le letture hanno scarseggiato. Ho però ascoltato qualche audiolibro, tra cui Il club del libro e della torta di buccia di patata di Guernesey, di cui vi ho parlato qui.

La trama: 1946. La seconda guerra mondiale è terminata da pochi mesi e il mondo cerca di risollevarsi dagli orrori subiti. Tra di loro c’è Juliet Ashton, giovane scrittrice che durante il conflitto ha tenuto una rubrica leggera e divertente per lo Spectator, diventata poi un libro. Alla ricerca di idee per un nuovo volume da scrivere, Juliet riceve all’improvviso una lettera da Dawsey Adams, un abitante dell’isola di Guernsey, che è in possesso di un libro che una volta le era appartenuto

Voglio citare anche Cloude di Giovanni Di Rosa che è stata una bellissima scoperta. (Ne ho parlato qui)

FILM

Il film di luglio è senza alcun dubbio Spiderman: Far from home, che è andato oltre le mie aspettative.

SERIE TV

A luglio non ho visto tantissime serie televisive ma tra le mie preferite c’è la terza stagione di Stranger Things.

Vi ho parlato dei miei momenti preferiti della stagione qui.

MUSICA

A luglio non ho fatto nessuna scoperta eclatante a livello musicale, ma ho ascoltato un po’ dei miei gruppi preferiti, tra cui Amber Run e Mumford and sons.

Se avete qualche consiglio musicale (preferibilmente indie) è ben accetto!

PRODOTTI

A luglio ho utilizzato diversi nuovi prodotti per la cura della pelle che mi sono stati regalati per il compleanno. In particolare ho apprezzato i fanghi di alga guam, molto più performanti delle sottomarche che ho provato in passato.

Recensioni

I viaggi segreti di Carlo Rossmann [RECENSIONE]

Buongiorno lettori,

Oggi voglio presentarvi un libro che ho letto di recente e che mi è stato gentilmente inviato dall’autrice Elena Corti. Si tratta del romanzo I viaggi segreti di Carlo Rossmann, tra i vincitori del concorso “Io scrittore 2018”, organizzato dal gruppo editoriale Mauri Spagnol.

Carlo Rossmann è un trentenne che lavora come archivista per un ente pubblico e che trascorre le proprie giornate nello scantinato di un paese sul Lago di Como.

Quello che sembra essere iniziato come un giorno qualsiasi per Carlo, prende una svolta improvvisa. L’uomo apprende che il luogo dove ha lavorato per ben sei anni è stato svuotato, e con una lettera viene convocato dal suo superiore, che gli comunica il suo licenziamento; la sua posizione non è più necessaria. Per Carlo inizia quindi la ricerca di un nuovo impiego, che lo porterà a mettersi in una serie di situazioni rocambolesche e a incontrare altri individui con i quali stringerà una sincera amicizia.

Quando ho iniziato I viaggi segreti di Carlo Rossmann sono rimasta spiazzata dallo stile grottesco e ironico dell’autrice e confesso che non riuscivo a capirlo. Proseguendo con la lettura però ho iniziato a comprendere sempre di più il personaggio di Carlo a anche il messaggio che Elena Corti ha voluto trasmettere con questo romanzo.

Carlo ha sempre vissuto nella sicurezza della sua quotidianità, un lavoro fisso e la certezza di avere un tetto sopra alla testa. Carlo sembra aver accettato la sua condizione, ma c’è comunque una parte di lui, il suo inconscio che si manifesta con Chris, che ci mostra un uomo completamente diverso. Il protagonista vorrebbe viaggiare e cambiare vita, ma non ha il coraggio di farlo.

Molti lettori potranno ritrovarsi in lui, perché Carlo rappresenta tutti gli individui intrappolati nella routine di un lavoro poco gratificante, ma che comunque riesce a prevalere sul cambiamento. Carlo però attua questo cambiamento, più per necessità che per volere. È uscendo dalla propria comfort zone che finalmente riesce a rinnovarsi.

Seppur usando uno stile ironico, I viaggi segreti di Carlo Rossmann è anche una denuncia alla Società nella quale viviamo, una società governata dal precariato e dall’ipocrisia, rappresentata nel romanzo da una cospirazione nella quale il protagonista si trova coinvolto.

Elena Corti ha dato vita a una storia che all’apparenza è un viaggio onirico nella mente del protagonista, ma che si rivela essere lo specchio della realtà in cui viviamo e in cui troppo spesso siamo intrappolati.

Voto finale: 4,5 su 5

Harry Potter

5 Incantesimi da Harry Potter che userei se fossi un mago

Buona domenica cari lettori!

Ogni fan di Harry Potter ha sognato, almeno una volta nella vita, di ricevere la famosa lettera da Hogwarts e frequentare le lezioni della scuola di magia e stregoneria, da Incantesimi a Difesa contro le arti oscure.

Oggi ho pensato di condividere con voi i 5 incantesimi che userei se fossi un mago. Fatemi sapere nei commenti quali sono i vostri preferiti!

~ Incantesimo di appello

Quanto sarebbe più comoda la vita se potessimo usare un incantesimo di appello?

Basterebbe dire Accio e ogni oggetto distante potrebbe raggiungerci in un attimo.

Io lo userei in ogni occasione!

~ Incantesimo di estensione irriconoscibile

Con la formula Adduco Maxima lo spazio interno di un oggetto può aumentare la sua estensione senza cambiarne l’apparenza.

Sarebbe utilissimo per portare quanti più oggetti possibili nella propria borsa senza alterarne il peso! Può anche essere usato per ampliare lo spazio di una stanza.

~ Incantesimo di riparazione

Nella vita da babbani, quando si rompe un oggetto possiamo scegliere di portarlo in riparazione oppure acquistarlo nuovo. Se fossi una strega potrei semplicemente aggiustarlo con la formula reparo. Sarebbe molto più veloce ed economico!

~ Autoscribo

Autoscribo è una formula che permette di incantare una penna in modo che prenda appunti da sola. Non sarebbe fantastica da utilizzare durante lo studio o durante la stesura di un romanzo?

~ Colovaria

L’ultima formula che ho scelto è un incantesimo di trasfigurazione, che permette di cambiare il colore dei propri capelli. La userei per provare nuovi look ogni giorno e sperimentare colori insoliti!

Interviste

Un tè con Jane Austen: Intervista all’autrice

Buongiorno lettori! Oggi voglio inaugurare una nuova rubrica un po’ particolare, nella quale intervisterò scrittori ormai scomparsi da tempo o personaggi provenienti da libri, film o serie tv.

Disclaimer: ovviamente l’intervista seguente è completamente inventata. Le domande e le risposte non si basano sulla reale vita di Jane Austen, in quanto la sua identità è stata svelata al pubblico solo dopo la sua morte. Anche i fatti sono diversi dalla realtà, perciò se siete fan dell’autrice sappiate che la mia intervista è da considerarsi come la trascrizione di un sogno senza alcun fondamento!

Intervista a Jane Austen

I: Buongiorno Signorina Austen. Vi ringrazio per aver accettato il mio invito per il tè. Mi vogliate scusare per l’accoglienza modesta, ma vi confesso che non avrei mai immaginato accettaste!

J.A: Trovo la sua casa davvero deliziosa e accogliente. È un piacere essere qui e rispondere alle vostre domande.

I: Non vorrei essere inopportuna, ma spero che mi permettiate di complimentarvi con voi per la brillante carriera. La vostra fama vi precede. Orgoglio e Pregiudizio è stato ristampato per la seconda volta e Persuasione è appena uscito nelle librerie di tutto il paese. Il suo talento è inarrestabile!

J.A: (sorride) Vi ringrazio. È sempre un’immensa gioia trovare così tanto affetto da parte dei lettori. Vi confesso che non avrei mai immaginato un tale entusiasmo. Non è per la fama che ho iniziato a scrivere.

I: Che cosa vi ha spinto a prendere carta e calamaio? Il denaro, forse?!

J.A: (Ride) Se mia sorella Cassandra mi sentisse ora sono certa che non ne sarebbe affatto felice: devo dirvi che non disdegno le entrate che sto ricavando dai miei libri. Per nulla. Ma no, non è per questa ragione che ho iniziato a scrivere.

Forse la mia risposta vi annoierà, ma sono sempre stata un’attenta osservatrice. La quotidianità della vita mi affascina e nei momenti di noia la mia mente da spazio all’immaginazione. Così sono nati molti dei miei personaggi. Non smetto mai di osservare.

I: Quante cose interessanti dovete aver visto!

A quale dei personaggi siete più affezionata in questo momento?

J.A: (riflette) Quando è uscito Prime Impressioni – Orgoglio e Pregiudizio. ndr – la mia paura più grande era che Elizabeth potesse destare antipatia nei lettori. Per me Lizzie è come una sorella e mi si spezzerebbe il cuore se non venisse apprezzata. Quindi posso dire con certezza che è lei il personaggio al quale sono più affezionata.

I: Elizabeth vi somiglia?

J.A: (riflette) Tutti i miei personaggi mi somigliano, e al tempo stesso nessuno. Vi confesso che vorrei possedere la sua tenacia e testardaggine, ma mi riesce difficile impormi come lei. Provo molta ammirazione per Elizabeth.

I: In Ragione e Sentimento avete esplorato il rapporto tra due sorelle molto diverse. Quanto ha influito la vostra esperienza personale?

J.A: Tantissimo! Io e mia sorella Cassandra siamo molto unite. Purtroppo viviamo lontane, ma la nostra corrispondenza è sempre fitta. Mi manca molto. A volte Cassandra mi accusa di essermi ispirata a lei nel dare vita a Marianne in Ragione e Sentimento.

I: È vero?

J.A: (sorride). Forse! Ma vi prego, non scrivetelo nell’intervista! Mi ucciderebbe se sapesse che l’ho ammesso! Lei è quanto di più caro ho al mondo.

I: Non posso promettervi nulla, come sapete i lettori amano queste piccole indiscrezioni! Ad ogni modo torniamo a noi: Bath, Southampton, Chawton… vi trasferite di frequente da una parte all’altra dell’Inghilterra. Nei vostri romanzi raccontate la vita nelle piccole comunità campagnole. Quanto di vero c’è nei vostri libri? Vi siete ispirata a persone incontrate realmente?

J.A: I miei sono personaggi di fantasia, ma ho sempre cercato di trasmettere la quotidianità che si percepisce nelle piccole realtà. Non conosco nessuna Signora Bennet o nessun Mr Willoughby. Ma se ho mai incontrato individui simili a loro? Non posso negarlo. (Ride)

I: E un Mr Darcy lo avete mai conosciuto?

J.A: Lo sto ancora aspettando.

I: Come si suol dire, le cose belle accadono a chi sa aspettare. I balli sono un’occasione di raccoglimento nei vostri romanzi. Ma ditemi Signorina Austen, siete una ballerina?

J.A: Se così si può dire! Mi diletto in questa arte, ma non posso ammettere di esserne portata. Tuttavia continuerò a ballare anche a costo di rendermi ridicola di fronte a tutti gli invitati a un ballo! Mi diverte troppo per rinunciarvi.

I: Tornando ai personaggi dei suoi libri, Emma è un’eroina insolita, a tratti detestabile. Per quale ragione avete scelto un personaggio di questo tipo?

J.A: Come ho scritto all’inizio del libro, credo di essere l’unica ad apprezzare il personaggio di Emma, forse perché ho avuto modo di trascorrere molto tempo con lei e andare oltre le apparenze. Emma è viziata, superficiale e da molta importanza alla propria posizione sociale. Ma conoscendola si percepiscono anche altri aspetti di lei che possono sfuggire a un occhio poco attento.

I: Il nostro tempo purtroppo volge al termine. So che avete una cena che vi aspetta e un romanzo al quale state lavorando.

J.A: Proprio così. Con grande rammarico devo lasciarvi, ma la mia famiglia mi aspetta per cena e non vorrei tardare.

Per scusarmi del poco tempo a disposizione, vi saluto con una notizia che spero possa rallegrarvi. Al momento sto lavorando alla stesura di un nuovo romanzo, che si chiamerà Sanditon. Tornerò sicuramente da voi in occasione dell’uscita del nuovo libro. È sempre un immensa gioia fare quattro chiacchiere con voi.

I: Vi ringrazio Signorina Austen. La aspetteremo con trepidazione!

Se avete qualche domanda per Jane Austen potete lasciarla qui sotto. Magari la prossima volta risponderà alle vostre curiosità!

serie tv

È arrivata la conferma: la web serie Skam Italia è stata cancellata

La notizia era nell’aria già da un po’, ma poco fa è arrivata la conferma ufficiale: Skam Italia è terminata con la terza stagione.

La quarta stagione della serie TV di Tim Vision, remake dell’originale norvegese, non avrà un sequel con protagonista Sana. A dare la notizia è stato Ludovico Bessegato, regista e showrunner, con una stories su Instagram.

Ha rilasciato anche una lunga intervista a La Stampa, dove ha spiegato le possibili motivazioni dietro la cancellazione.

Lo scorso anno, come molti di voi ricorderanno, aveva fatto discutere la decisione di spostare Skam Italia sulla piattaforma Tim Vision, a pagamento. Per accedere alle clip era quindi necessario essere abbonati alla piattaforma streaming. Questa notizia non aveva fermato i fan (nonostante le proteste) che avevano creato un nuovo sito (il vecchio era stato cancellato) sul quale caricavano giornalmente le clip.

Come ha spiegato Bessegato questa decisione è stata presa dal nuovo management di Tim Vision. Pur di non rinunciare alla parte social del format, lo stesso Bessegato si era incaricato di curare una pagina Instagram, dove caricava giornalmente foto e screen delle conversazioni tra i personaggi.

Bessegato e tutto il team di Skam Italia non ha quindi mai avuto la possibilità di cambiare le cose, in quanto ogni decisione proviene dal broadcast Tim Vision.

Fino a ieri c’è stata anche la possibilità che un player acquistasse Skam Italia, ma l’accordo con Tim Vision non è mai andato in porto, finendo per portare all’inevitabile decisione.

È una notizia che fa male, soprattutto perché la quarta avrebbe dato ancora una volta spazio a tematiche importanti per i giovani e oggi necessarie più che mai. Sana, interpretata da Beatrice Bruschi, sarebbe stata la protagonista e le tematiche avrebbero spaziato dalla religione al bullismo.

Skam Italia è una serie che ha ottenuto successo non solo in Italia, ma anche all’estero, dove è seguitissima. È triste sapere che l’Italia è l’unico paese in cui Skam è stata cancellata.

È una perdita per tutto il cast e il team che ha lavorato così tanto a una serie che aveva qualcosa da raccontare, ma anche per tutti i fan che hanno sempre supportato questo progetto.

Skam purtroppo si conclude qui.

Curiosità

Quando il personaggio di un libro diventa reale

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di un fenomeno interessante nel quale mi sono imbattuta di recente: l’experiential crossing.

Questo termine è stato coniato dallo psicologo e scrittore Charles Fernyhough e si riferisce al rapporto che il lettore intraprende con i personaggi di un libro. Secondo alcune ricerche intraprese dal Guardian insieme all’università di Durnham, molti dei lettori non si limita a leggere storie, ma ricrea mondi e personaggi in modo attivo. Questo significa che anche una volta che il libro viene posato, la voce di un personaggio rimane in testa al lettore, guidandolo nella vita quotidiana. Metà dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato inoltre di sentire le voci dei personaggi durante la lettura o di avere il qualche modo esperienze extra sensoriali.

Se vi è quindi capitato di “vivere” un personaggio o una realtà narrativa nella vostra vita quotidiana, non siete pazzi, ma siete invece in buona compagnia!

Il talento di un autore sta nel trasmettere queste sensazioni ai propri lettori. A questo proposito non posso che pensare a J.K Rowling, un chiaro esempio di quanto l’experiential crossing sia diffuso. I fan sono riusciti a immedesimarsi così tanto nei personaggi da lei creati, che hanno sofferto davvero quando alcuni di questi sono venuti a mancare. Se non è talento questo!

E voi avete mai sperimentato l’experiential crossing? Fatemi sapere nei commenti!

[Immagine di copertina]

film

Otherhood: recensione flash della nuova commedia di Netflix

Buongiorno lettori! Dopo essere stato rimandato in seguito allo scandalo universitario che ha coinvolto una delle protagoniste, il 2 giugno è finalmente approdato su Netflix Otherhood.

Le protagoniste di questa commedia sono tre donne di mezza età, che stanche di non essere considerate dai propri figli durante la festa della mamma, decidono di intraprendere un viaggio per New York.

Le donne, interpretate da tre attrici di talento (Angela Bassett, Patricia Arquette e Felicity Huffman), piombano nelle vite dei rispettivi figli, che sono ormai diventati indipendenti e hanno la propria vita nella Grande Mela, i quali non saranno affatto contenti dell’improvvisata.

Otherhood è stato stroncato dalla critica (29% su Rotten Tomatoes), che ha dipinto la relazione madre-figlio come tossica, sottolineando quanto il talento delle tre protagoniste sia stato “sprecato” in un film dalla scrittura povera.

Personalmente ritengo che le critiche siano state molto severe. Otherhood non è di certo un capolavoro; ha parecchi difetti, ma è una commedia con lo scopo di intrattenere e strappare qualche risata allo spettatore. Essendo per l’appunto una commedia, molti dei tratti caratteriali dei personaggi sono enfatizzati, quasi al limite dell’assurdo.

Nella vita reale il comportamento di queste madri sarebbe considerato effettivamente sopra le righe, ma trattandosi di un film di genere, non possiamo stupirci e gridare allo scandalo se le protagoniste appaiono un po’ troppo invadenti.

Il film vuole, a mio parere, dipingere il difficile distacco di una madre, che vede il proprio figlio crescere e diventare indipendente. Otherhood, però, non riesce pienamente a intrattenere lo spettatore e, sebbene strappi qualche risata sporadica, non diverte fino in fondo.

Le performance e la chimica delle protagoniste è ineccepibile, ma non è sufficiente a salvare un film un po’ troppo prevedibile.

Resta comunque una pellicola godibile e che mi sento di consigliare se cercate qualcosa di non troppo impegnativo.

Voto: 3 su 5

Otherhood è tratto dal libro Whatever Makes You Happy di William Sutcliffe.

Harry Potter

Neville Longbottom and the Black Witch: un emozionante fan film dal mondo di Harry Potter

Buongiorno lettori! Oggi voglio segnalarvi l’uscita di un nuovo fan film dedicato al mondo di Harry Potter, che si focalizza sull’infanzia di Neville e la tortura dei suoi genitori ad opera di Bellatrix e i mangiamorte.

“Bellatrix Lestrange will stop at nothing until she finds the Dark Lord…

While the tragic bravery of Harry Potter’s family is widely known throughout the Wizarding World, there is another story of the same such courage that remains untold. Until now. Neville Longbottom and The Black Witch is the story of the Longbottom’s confrontation with Voldemort’s most devoted servant: Bellatrix Lestrange.

[Trad. Bellatrix Lestrange non si fermerà finché non troverà il Signore Oscuro… Mentre il tragico coraggio della famiglia di Harry Potter è largamente conosciuto, un’altra storia altrettanto coraggiosa è rimasta sconosciuta. Fino ad adesso. Neville Longbottom and the black witch è la storia del confronto tra i Longbottom e la serva più fedele di Voldemort: Bellatrix Lestrange.]

Al momento il film ha ancora poca visibilità, ma credo sia uno dei migliori in circolazione e merita sicuramente una visita. Nonostante si tratti di un fan film, gli effetti speciali, le interpretazioni dei personaggi e le scenografie sono molto curate.

Il film è scritto e diretto da Kali Bailey, regista freelance di cortometraggi.