Curiosità, La classifica dei 10

I 10 libri più “brutti” di sempre scelti dai lettori

Buona giornata a tutti i lettori del blog. Qualche tempo fa ho postato una classifica dei 10 libri da leggere almeno una volta nella vita, scelti proprio da voi lettori. Recentemente ho riproposto la stessa modalità di sondaggio, questa volta chiedendovi quale fosse il libro più brutto mai letto. Ho ricevuto tantissime risposte, sia sui social che qui sul blog e ho creato quindi la TOP 10 dei libri più brutti di sempre.

Disclaimer: Ovviamente ci tengo a precisare che l’intento non è di offendere nessuno, ma semplicemente raccogliere dei dati statistici. Molti dei titoli subentrati nel sondaggio sono considerati capolavori da tanti lettori, ma magari non hanno incontrato i gusti di tutti. Alcuni sono addirittura comparsi nella precedente classifica! Questo testimonia quanto siano vari i gusti dei lettori.

1. 50 sfumature di grigio (+ sequel) [Il titolo che ha ricevuto più voti in assoluto, superando di parecchio gli altri punti della classifica!]

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2. La solitudine dei numeri primi

3. I libri di Federico Moccia

4. I libri di Alessandro Baricco (Seta, Oceano Mare…)

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5. I promessi sposi

6. Il giovane Holden

7. I libri di Dan Brown

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8. Il piccolo principe [Anche al secondo posto della classifica dei 10 libri da leggere prima di morire]

9. La coscienza di Zeno/ Cent’anni di solitudine [Anche al nono posto dei 10 libri da leggere prima di morire]

10. I libri di Fabio Volo

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Curiosità

[Dal libro alla serie tv] Recensione della seconda stagione di Anne with an E

Ciao a tutti e buon inizio settimana! Come state? Oggi voglio parlarvi della seconda stagione di Anne with an E su Netflix, che ho finito da poco di vedere. (Dei libri vi avevo già parlato qui)

[Disclaimer: cercherò di limitare gli spoiler ma potrebbe sfuggirmene qualcuno]

Anne with an E è una serie televisiva (giunta al momento alla seconda stagione) originale Netflix, tratta liberamente dal romanzo di Lucy Maud Montgomery Anna dai capelli rossi.

La seconda stagione si compone di 10 episodi della durata di 44-45 minuti ciascuno e sono già tutti disponibili in catalogo. La novità di quest’anno è l’introduzione di nuovi personaggi. Uno di questi è Sebastian, che si rivelerà molto importante nella vita di Gilbert. Nella prima stagione abbiamo infatti lasciato il ragazzo su una nave diretta oltre oceano, dopo essere rimasto orfano. Troverà in Sebastian un socio in affari e amico fidato, nonostante la differenza culturale e di età . Mi è piaciuta molto questa parentesi, soprattutto per come è stato trattato il tema del razzismo.

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Anne with an E riesce infatti a trattare in modo molto equilibrato tematiche forti, raggiungendo un pubblico molto vasto. In particolar modo la nuova stagione ha spaziato da temi come il bullismo, l’omosessualità a per l’appunto il razzismo. Lo fa in modo convincente, senza mai risultare forzato e politicamente corretto.

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Il secondo personaggio novità è Cole, un ragazzino vittima di bullismo che troverà in Anne e Diana delle amiche fidate e la strada per essere davvero se stesso.

La seconda stagione ha lasciato più spazio agli altri personaggi, ma il perno centrale della serie resta comunque Anne, interpretata dalla talentuosa Amybeth McNulty. Anche questa volta non sono mancati (seppur meno frequenti) flashback dell’infanzia di Anne. Ho apprezzato l’evoluzione del rapporto tra Anne, Marilla e Matthew e lo spazio concesso agli ultimi due, anche in questo caso con alcuni flashback sul loro passato.

Capiamo quindi la ragione che ha portato Marilla a diventare così distaccata e Matthew a chiudersi in se stesso, almeno fino all’arrivo di Anne a Green Gables.

Non ho particolari appunti negativi da fare a questa serie, perché mi è davvero piaciuta tanto, tant’è che l’ho vista in pochissimo tempo. Spero che venga rinnovata per una terza stagione e oltre.

Se volete acquitare il primo libro della serie lo trovate qui.

Se volete invece sapere qualcosa in più sui libri di Anna dai capelli rossi vi rimando al mio precedente articolo.

 

Interviste, La segnalazione del mese

|| Intervista a Luca Torino, autore di Rick

Ciao a tutti i lettori del blog e buona domenica! Oggi ho intervistato per voi Luca Torino, autore del romanzo Rick. Scopriamo insieme qualcosa in più sul suo romanzo e come è nato!

rickLa tranquilla e piovosa città di Sherbrooke, in Canada, sta per essere sconvolta da una serie di omicidi efferati ed inspiegabili in cui le vittime sembrano non aver nessun legame tra loro, tranne una carta dei tarocchi appoggiata sul corpo martoriato. L’assassino non lascia alcuna traccia, è feroce ed intelligente e prova gusto nel divertirsi con le prede prima di finirle. La polizia brancola nel buio, aggrappandosi ai pochi elementi a disposizione. Anche la vita di Malcom, autore di film horror sulla via del declino, sta per essere sconvolta; forse l’idea di acquistare la villa in cui due anni prima è stato perpretrato un massacro, non è stata poi così intelligente. Il sonno dell’uomo inizia ad essere popolato da incubi in cui un adolescente all’interno di una scuola chiede aiuto, il suo aiuto. Cosa avranno in comune i delitti del ‘serial killer delle carte dei tarocchi’ e questi incubi? In un crescendo di colpi di scena in cui il passato riveste un ruolo fondamentale per la risoluzione del caso, Sherbrooke si appresterà a conoscere l’orrore più grande che abbia mai vissuto…e questo è solo l’inizio…

Kobo Amazon

∼ Ciao Luca e grazie per avermi concesso del tempo per rispondere alle mie domande. Parlaci un po’ di te e del tuo libro ai lettori che ancora non lo conoscono.

Grazie a te e alla tua disponibilità. Mi presento, sono Luca Torino ed ho 38 anni. Attualmente vivo a Roma e sono laureato in Scienze della Comunicazione alla Sapienza. Per anni ho fatto il giornalista, anche se ora mi occupo di tutt’altro, tra cui scrivere romanzi. Ho creato Rick diversi anni fa, poi lasciato nel cassetto per lunghissimo tempo e, a ben vedere, feci bene. Ero ancora troppo acerbo per creare qualcosa che potesse davvero soddisfarmi e soddisfare chi mi segue. Rick è stato modificato in molti suoi punti, fino a diventare un romanzo su un serial killer davvero particolare, con un obiettivo ‘ambizioso’. Quale obiettivo? Non so, dovrete scoprirlo voi. Non parla solo di un serial killer, di una cittadina in Canada sconvolta da omicidi inspiegabili, ma è più un viaggio all’interno dell’orrore, della solitudine e dei demoni che albergano in ognuno di noi. Come in tutti i romanzi di genere, c’è l’indagine, i colpi di scena, ma a differenza di altri, manca il ‘buono senza macchia e paura’…il protagonista è un mix di emozioni e spesso, non sono delle più belle.

∼ Com’è nata la passione per la scrittura? Rick è la tua prima opera pubblicata?

Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia che divora libri di ogni genere, devo ringraziare i miei genitori per questo. Il passo successivo è stato quello di mettere nero su bianco le idee che mi frullano in testa, cimentarmi in qualcosa che avrebbe comportato sacrifici e giorni interi a pensare come evolvere la storia…ma alla fine ne è valsa decisamente la pena. Rick è la mia prima opera pubblicata e fa parte di una trilogia già scritta e in fase di revisione. Sto ultimando anche un quarto romanzo, spin-off su un protagonista.

∼ Rick è classificato come “horror”. C’è qualche scrittore appartenente al genere che ammiri in modo particolare o che influenza la tua scrittura?

Certamente, chi ha letto Rick e le bozze degli altri 3 libri, ha confermato che si sente l’influenza del Re, Stephen King. Ovviamente la mia opera non è sua emulazione, ognuno ha idee e stili differenti, ma ammetto che è forte la passione di raccontare storie su soggetti disturbati, malati e situazioni forti, andando contemporaneamente a trattare tematiche universali. Ad esempio in Rick, una delle tematiche, oltre la trama principale, è il mostro dietro la maschera che ognuno di noi indossa. Altro autore a cui devo dire grazie, nel mio processo creativo, è il mangaka Hirohiko Araki, un pozzo senza fine di idee e contesti bizzarri

∼ Com’è essere uno scrittore esordiente al giorno d’oggi? Che cosa ti ha spinto a scrivere un romanzo?

Essere uno scrittore esordiente in questo periodo storico è un bel pò complicato ma al contempo internet ti aiuta tantissimo a differenza di come poteva essere in passato. Devo ancora imparare molto dal punto di vista di marketing, ma ritengo che con impegno e sacrificio, alla fine i risultati si vedono sempre. cosa mi ha spinto a scrivere? A chi me lochiede rispondo sempre, “è una mia esigenza fisica…è come respirare. Mi piace dare forma alle mie idee, mettermi alla prova creando situazioni apparentemente irrisolvibili e trovare il modo di uscirne in maniera logica e razionale. Ad esempio, in Rick, tutte le vittime non si conoscono. Chi è che le uccide? Perchè vengono prese di mira? Trovare il filo conduttore è stato difficile, ma una volta scovato, ogni pezzo è andato a combaciare.

∼ Rick è il primo romanzo appartenente alle serie Sherbrooke’s Chronicle. Puoi dirci qualcosa in più sui seguiti di Rick? Stai già lavorando al secondo romanzo?

Si, come già anticipato precedentemente, Rick fa parte di una trilogia già scritta ed in fase di revisione. Il secondo romanzo si intitola ‘Smith’ e virerà al thriller/giallo con qualche sfumatura horror. Verrà introdotto il protagonista, un giovane scrittore che avrà un ruolo importante all’interno della trilogia. Credo che lo pubblicherò prima di Natale. Infine l’ultimo romanzo, ‘Strange’, chiuderà e spigherà tutte le cose irrisolte dei primi due, motivando ogni dettaglio apparentemente non chiarito in precedenza. Mi piace molto scrivere, lasciando numerosi dettagli, che non hanno risposta se non alla fine. Voglio portare il lettore a porsi domande e sue speculazioni per poi lasciarlo di sasso con la verità su determinati accadimenti o comportamenti. Non lascio nulla al caso, ogni cosa presente ha un senso, comprensibile nella sua interezza, solo alla fine.

∼ Qual è il tuo rapporto con la lettura digitale? Ti sei arreso agli e-book o resti fedele alla carta stampata?

Allora…ehm, una domanda di riserva? Rick l’ho pubblicato sia come e-book per Kobo che su Amazon come cartaceo, ma…onestamente…Oh, come è bello il tempo oggi…va bhe, mi cavo d’impaccio dicendo così, “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”…almeno non scontento nessuno 😉

∼ Hai qualche consiglio da dare ai lettori che vogliono intraprendere la strada della scrittura?

Il consiglio che posso darvi è scrivete. Se vi piace e adorate farlo, gettatevi senza paracadute nelle vostre idee, sbagliando, modificando quanto già fatto, arrabbiandovi con voi stessi per non avere l’idea geniale, il deus ex machina che vi trae da una situazione ingarbugliata…ne avrete benefici. Cadendo si cresce, restando immobili non ci si evolve. Rick è stato ideato nel lontano 1999…la bellezza di quasi 20 anni fa. L’anima, il messaggio che volevo mandare è rimasto, ma le modifiche sono state tantissime ed alla fine eccolo qui. Moltissime volte ho pensato chi me lo fa fare…posso dirvi che ho fatto bene a continuare. Un bocca in lupo enorme a chi vuole intraprendere questa strada, non lasciatevi abbattere mai e crescete ascoltando le critiche costruttive. servono sempre.

 

novità in libreria

BLOGTOUR: Le quattro donne di Istanbul || La playlist per il viaggio

Ciao a tutti i lettori del blog e benvenuti nella penultima tappa del blogtour del romanzo “Le quattro donne di Istanbul“. La mia tappa è La playlist per il viaggio. Buona lettura e buon ascolto!

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Dopo l’ascesa al potere di Hitler, Gerhard Schliemann, la moglie Elsa e i loro due figli, Peter e Susy, abbandonano la Germania per sfuggire alle persecuzioni naziste. Si rifugiano dapprima a Zurigo e poi, quando Gerhard riceve un’offerta dal Dipartimento di Medicina dell’Università di Istanbul, in Turchia. Mentre Susy e Gerhard sono affascinati dalla cultura turca e provano a integrarsi, Elsa e Peter sono invece fortemente ancorati alle origini tedesche. Nella città musulmana le nuove usanze avranno impatti fortissimi sulle loro vite, fino a ridisegnare i loro concetti di patria e appartenenza. In questa potente saga familiare, la Kulin racconta le sfide e le difficoltà di una vita in esilio, le ardue scelte di chi è costretto ad abbracciare un futuro incerto con una valigia piena di speranze.

Hitler è salito al potere e la sua campagna di odio antisemita si sta velocemente espandendo in tutta la Germania.

 

 

“How many roads must a man walk down
Before you call him a man?”

Blowin’ in the wind è una canzone poetica di Bob Dylan, che parla di diritti civili e degli orrori della guerra.

La famiglia Scliemann è costretta a lasciare la propria città, Francoforte, per una nuova vita in esilio in Turchia.

“Round my hometown
Memories are fresh”

Hometown Glory di Adele parla della nostalgia per la propria città natale, quando anni prima tutto era più semplice. La cantante vorrebbe tornare alla vita di quando era una ragazza, ma ormai la realtà non è più la stessa. Ho trovato questa canzone calzante, soprattutto perché descrive l’esilio forzato della famiglia Schliemann e della conseguente difficoltà a integrarsi.

E in una realtà fatta di odio razziale e guerra non possiamo non immaginare un mondo migliore.

“Image all the people linving in peace”

La nuova vita di Gerhard, Elsa, Peter e Susy inizia a Istanbul. La città è descritta dall’autrice in modo dettagliato e dalle sue parole traspare l’amore per il luogo in cui è nata.

Ho trovato quindi una canzone di un musicista turco che sembra quasi trasportarci in questo luogo: Istanbul Dreams. Non sentite anche voi l’atmosfera della città?

 

Ogni playlist per il viaggio che si rispetti ha infine bisogno di una canzone più movimentata, ecco quindi Istanbul (not Constantinople)!

Vi invito a visitare tutte le altre tappe nei blog che partecipano con me al blog tour!

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Potete acquistare il romanzo qui al prezzo di 8,41€.

Curiosità

Somnium Blog Tour: Alla scoperta di un mondo fantastico. Il rapporto tra uomo e natura

Grazie al La Siepe di More per questo interessante articolo sul rapporto tra uomo e natura!

La siepe di more

Buon mercoledì, prodi seguaci!☀️

Oggi mi cimento per la prima volta nella vita nella tappa di un blog tour, quello dedicato a Somnium di Feliscia Silva (Il lettore curioso) e Gloria Credali, e vi parlerò del rapporto tra uomo e natura e di come questo si sviluppi tra le pagine di questo romanzo.

«Ora sei una donna-aquila, e oltre a te, altri nove Blazon sono stati chiamati a ricoprire il loro ruolo, ognuno in vece dell’animale che incarna. Il posto nel mondo per un Blazon non è qui, sulla Terra Umana, ma in un’altra dimensione, dove i Blazon vivono, si addestrano e possono ritrovare il proprio habitat ancestrale. Lì è dove risiedono gli Incarnati, gli animali fantastici di cui incarniamo lo spirito. Ed è proprio lì, dove saremo diretti domani.» Quando Doli è fuggita dal proprio passato per rifugiarsi in una nuova vita, non avrebbe mai immaginato…

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Curiosità

SONDAGGIO #2

Ciao a tutti! Qualche giorno fa vi ho chiesto quali sono per voi i libri dovrebbero essere letti almeno una volta nella vita. Tra il blog e vari social mi sono arrivate tantissime risposte e ho creato così una classifica scelta dai lettori (La trovate qui).

Oggi voglio ripetere l’idea, questa volta all’inverso, ponendovi la seguente domanda:

Qual è il libro (o libri) più brutto che avete mai letto?

Vi aspetto di nuovo nei commenti! Con i risultati subentrati pubblicherò poi una nuova classifica.

Novità, Prossime uscite

Il nuovo romanzo di J.K Rowling ha una data d’uscita!

Come vi avevo già anticipato ieri sulla pagina facebook, abbiamo finalmente una data d’uscita per il quarto romanzo della saga di gialli di J.K Rowling, scritta con lo pseudonimo Robert Galbraith.

Il titolo del quarto volume è Lethal White e uscirà il 18 settembre.

È stata la Rowling stessa ad annunciarlo sul suo secondo profilo Twitter, nel primo pomeriggio della giornata di ieri.

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La serie di gialli della scrittrice si basa sui casi del detective privato Cormoran Strike, aiutato dalla sua assistente Robin.

Trovate tutte le informazioni della saga nei precedenti articoli:

 

La classifica dei 10

10 libri da leggere almeno una volta nella vita || Scelti da voi!

Ciao a tutti i lettori del blog! Qualche tempo fa vi ho chiesto di scrivermi tre titoli di libri che pensate debbano essere letti almeno una volta nella vita. Tra le risposte in diversi gruppi su facebook e qui sul blog, sono subentrate circa duecento risposte. Ci  è voluto diverso tempo per conteggiare tutti i risultati, ma alla fine sono riuscita a creare una TOP 10, scelta proprio da voi lettori!

1) 1984

top1o1.jpgL’azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l’anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c’è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un’esistenza “sovversiva”.

2) Il signore degli anelli / Il diario di Anna Frank / Il piccolo principe

 

3) La divina commedia / Orgoglio e pregiudizio

 

5) Se questo è un uomo/ I promessi sposi / La storia

6) Anna Karenina

lev.jpgAnna, moglie insoddisfatta del noioso e rigido avvocato Karenin, si innamora del bell’ufficiale Vronskij. Rimasta incinta dell’amante, fugge con lui in Italia, ribellandosi alle convenzioni di una società che la vorrebbe moglie fedele e asservita. Una storia romantica e tragica di portata universale, un atto d’accusa che Tolstoj scagliò contro l’atteggiamento conformista e puritano della Pietroburgo ottocentesca, dove chi non si adeguava ai rigidi canoni sociali veniva punito e ostracizzato.

7) Il ritratto di Dorian Gray / I fratelli Karamazov / I pilastri della terra

8) Il conte di Montecristo / Piccole Donne/ Cime tempestose / La Bibbia

9) Siddharta / Romeo e Giulietta/ Guerra e Pace / Cent’anni di solitudine

10) I miserabili / Il buio oltre la siepe


Vi aspettavate una classifica del genere? Vi aspetto nei commenti!

Curiosità

[Blog tour] Somnium

Grazie a La libreria di J. per questo bellissimo post. Nella seconda tappa del blog tour un viaggio musicale nel mondo di Somnium!

La Libreria di J.

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Buongiorno a tutti e ben trovati sul mio blog per questa seconda tappa del book blog tour per Somnium!!

Oggi oltre a parlarvi del libro, vi lascerò qualche link a canzoni che vanno a formare una playlist che potrete ascoltare durante la lettura del libro o se già l’avete letto, potranno riportarvi con la mente a quel momento.

Non potevo non recensire questo libro, quindi qui sotto troverete anche la trama e la miamodestaopinione su ciò che ho letto!^^

Trama

«Ora sei una donna-aquila, e oltre a te, altri nove Blazon sono stati chiamati a ricoprire il loro ruolo, ognuno in vece dell’animale che incarna. Il posto nel mondo per un Blazon non è qui, sulla Terra Umana, ma in un’altra dimensione, dove i Blazon vivono, si addestrano e possono ritrovare il proprio habitat ancestrale. Lì è dove risiedono gli Incarnati, gli animali fantastici di cui incarniamo…

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