Documentari

Alaska missione animali: la docu-serie per gli amanti degli animali e della natura

L’Alaska è uno Stato selvaggio, con paesaggi mozzafiato e vaste aree naturali abitate da diverse specie animali, come aquile e foche.
Alaska missione animali, su National Geographic Wild, segue il lavoro di alcuni gruppi di volontari e specialisti che si occupano di soccorrere e curare gli animali in difficoltà.
Ogni puntata segue il salvataggio e la cura di alcuni animali in centri specializzati, come il centro rapaci (Alaska Raptor Center), il centro specializzato in mammiferi marini e uccelli marini (Alaska SeaLife Center) e l’Alaska Wildlife Conservation Center.

Il recupero avviene su segnalazione delle autorità o di privati cittadini, con il coinvolgimento di veterinari e specialisti, che soccorrono l’animale in difficoltà e lo portano nel centro specializzato, dove riceverà tutte le cure del caso.
La serie mette in luce il grande lavoro di conservazione e protezione delle specie, a rischio e non, che abitano le terre selvagge dell’Alaska.
La puntata segue 3/4 animali alla volta, mostrando il processo di guarigione, fino alla messa in libertà nel loro habitat naturale (quando possibile).
Purtroppo non tutti gli animali riescono a superare le cure e il documentario affronta anche questo aspetto più difficile.

Le puntate escono tutti i venerdì alle 21.10 su Nat Geo Wild, con diverse repliche durante la settimana.
Sul sito dedicato al programma è possibile adottare a distanza gli animali e supportare il lavoro dei centri.


Puntate: 6
Durata: 50 minuti c.a ciascuna
Stagioni: 1
Anno: 2020
Dove: Nat Geo Wild

Harry Potter

Tutto quello che c’è da sapere sui sequel non ufficiali di James Potter

Non tutti i fan di Harry Potter sanno che esiste una saga non ufficiale che vede come protagonista James Sirius Potter, uno dei figli di Harry e Ginny, durante il suo soggiorno a Hogwarts.

La saga di James Potter è stata scritta dall’autore G. Norman Lipper e conta al momento cinque libri, diversi spin-off e audiolibri, così suddivisi:

  1. James Potter and the Hall of Elders’ Crossing (2007)
  2. James Potter and the Curse of the Gatekeeper (2008)
  3. James Potter and the Vault of Destinies (2010)
  4. James Potter and the Morrigan Web (2013)
  5. James Potter and the Crimson Thread (2017)
    Spin-off: The Girl on the Dock: A Dark Fairy TaleHarry’s First Christmas and Other Tales

L’avventura inizia con il primo anno di scuola a Hogwarts di James Sirius Potter.
Il protagonista, con i nuovi amici Ralph e Zane, cerca di fermare “La cospirazione di Merlino”, che potrebbe portare a una sanguinosa guerra tra Maghi e Babbani.
Con l’aiuto di Ted Lupin e il suo gruppo chiamato I Gremlins, James cerca di fermare la minaccia e scopre la differenza tra essere un eroe ed essere il figlio di un eroe.

Il libro è comparso per la prima volta su un sito creato dall’autore nel 2007.
I fan iniziarono a speculare che fosse in realtà parte di una campagna marketing per un futuro sequel o spinoff, ma J.K Rowling e Warner Bros dichiararono di non avere nessun coinvolgimento nel progetto.
La scrittrice e la sua agenzia diedero il benestare per la pubblicazione online GRATUITA del libro, dopo aver ricevuto una copia in anticipo della storia (che però la Rowling non lesse per ragioni legali).
La saga è stata accolta molto bene dai fan ed è stata tradotta in nove lingue, con oltre un milione di lettori in tutto il mondo.
Il secondo libro è diventato anche un film non-profit, prodotto da Kellen Gibbs, all’epoca diciassettenne. Potete trovarlo su youtube.

Trovate i libri qui, ma potete leggerli in parte anche su Wattpad o ascoltarli in audiolibro online.

La saga si è conclusa nel 2017 con il quinto e ultimo romanzo, ambientato due anni dopo il quarto, durante l’ultimo anno di James.

E voi avete mai letto la saga non ufficiale?

[Fonte https://jspotter.fandom.com/wiki/]

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Interviste, Interviste e Blog Tour

Il Cerchio si è chiuso (Saga dell’Averon): intervista all’autrice Loredana La Puma

Buongiorno lettori! Oggi ho avuto occasione di fare quattro chiacchiere con Loredana La Puma, autrice del fantasy Il Cerchio si è chiuso. Siete curiosi di scoprire qualcosa in più sulla sua saga fantasy?

1. Ciao Loredana, benvenuta sul blog! Presentati ai lettori che ancora non ti conoscono.

Salve a tutti e grazie per l’ospitalità.
Ho trentotto anni e sono originaria di Palermo. Attualmente però vivo in Puglia, dove mi sono trasferita cinque anni fa. I libri sono la mia vita, e infatti per tre anni ho gestito una libreria a tema fantasy, “Il Paiolo Magico”, che purtroppo ha dovuto chiudere i battenti nel 2018, travolta dalla crisi del settore. Attualmente svolgo la professione di docente di scuola primaria (precaria) e di editor freelance. Scrivo da quando ero bambina, ma solo all’università ho capito che non si trattava di un semplice passatempo ma di qualcosa di molto più profondo: un’esigenza vitale.

2. Oggi sei qui per presentarci il tuo romanzo: Il cerchio si è chiuso, che ricordiamo è disponibile gratuitamente su amazon. Com’è nata l’idea del libro? Di che cosa parla?

Il libro in questione – pubblicato più di dieci anni fa – è il primo volume di una trilogia che, nel tempo, è diventata una tetralogia (il quarto e ultimo volume, dopo una storia molto travagliata e un lunghissimo periodo di blocco dello scrittore, è uscito proprio lo scorso gennaio, per la felicità di quanti lo aspettavano da anni). Come ricordato, in questo periodo di emergenza sanitaria, per gentile concessione dell’editore (l’Associazione Culturale La Penna Blu), l’e-book di questo primo libro è stato reso disponibile gratuitamente su Amazon e su altri store (kobo, lafeltrinelli ecc.). Si tratta di un urban fantasy ambientato in Italia, a Palermo per la precisione, nei primi anni duemila. La protagonista è una ragazza di vent’anni, Elisa Giordano, che scoprirà di possedere dei poteri paranormali (in particolare quello di leggere nella mente e nell’animo delle persone) e di essere al centro di una disputa millenaria fra due potenti organizzazioni segrete, il tutto ambientato nei vicoli e nelle viscere di un’immaginaria Palermo sotterranea. Al centro della storia, e dell’intera Saga dell’Averon, un ciondolo dai poteri misteriosi. L’idea di base nacque a suo tempo da varie suggestioni – letterarie e non – che mi portarono a concepire inizialmente una specie di thriller in cui una ragazza veniva spiata a sua insaputa da un’organizzazione misteriosa. Man mano che procedevo nella stesura, tuttavia, il libro finì per trasformarsi in un fantasy (sicuramente influenzata dalle mie letture dell’epoca… ero praticamente ossessionata dalla saga di Harry Potter).

3. Molti autori, soprattutto nell’ambito fantasy, decidono di ambientare le proprie storie in paesi esteri, utilizzando nomi anglofoni per i personaggi. Si può dire, dunque, che tu sia andata “controcorrente”. Vuoi parlarci dell’ambientazione del tuo romanzo?

Come già anticipato, il romanzo è ambientato a Palermo, la mia città di origine. Come mi è capitato di spiegare spesso in questi anni (essendo uno degli aspetti che suscita maggiore curiosità in chi si avvicina alla saga), al momento di scegliere l’ambientazione ho deciso che Palermo era una location molto più “fantasy” di tante città estere, essendo ricca di storia, di cultura, con un passato millenario e una riserva di misteri e leggende da far impallidire una New York qualsiasi. L’esistenza reale di una città sotterranea e di organizzazioni semi-leggendarie come i Beati Paoli, d’altronde, è stata determinante nell’ispirarmi alcuni aspetti della storia. Quindi ambientarla altrove non avrebbe avuto senso. I lettori, nel corso degli anni, si sono detti inizialmente spiazzati da questo aspetto (e in effetti capisco che sia strano leggere un fantasy con protagonisti che si chiamano Fabio, Rita, Luca, ecc., per di più ambientato in un luogo solitamente sulla bocca di tutti per ben altre caratteristiche). A quanto mi hanno sempre detto, però, l’iniziale perplessità passa in fretta e si trasforma in un valore aggiunto (qualsiasi nota di originalità lo è, in una storia). Esattamente quello che volevo.   

4. Come già detto, Il cerchio si è chiuso è un romanzo fantasy. Che cosa non deve mancare per te in un libro di questo genere? Hai preso ispirazione da qualche titolo o autore in particolare?

Amo la letteratura fantastica e amo l’idea che, pur descrivendo mondi immaginari, questi libri riescano a parlare dell’animo umano con una profondità e una nitidezza probabilmente impossibili per altri generi (per questo soffro nel vedere fantasy e fantascienza spesso relegati a “letteratura di serie b”). Una cosa che, per me, non deve mancare in un libro di questo tipo è il senso del meraviglioso. Da un libro fantasy mi aspetto stupore continuo, invenzioni narrative a valanga e  – ma questo vale per ogni storia che si rispetti, a prescindere dal genere o dal medium di riferimento – personaggi memorabili.

Quando iniziai a scrivere ero in un periodo di profonda ubriacatura da Rowling e da Tolkien, due autori che hanno influito tantissimo su di me, sul mio stile, ma anche sulla modalità e sulle “regole” su cui basare la costruzione di un mondo immaginario.

5. Facciamo un gioco: prova a descrivere cinque dei tuoi personaggi con tre aggettivi ciascuno.

Elisa: altruista, coraggiosa, timida. Rita: esuberante, divertente, inaspettatamente fragile. Luca: leale, generoso, scanzonato. Fabio: affidabile, introverso, puntiglioso. Nico: enigmatico, protettivo, disilluso.

6. Quanto di te stessa c’è nei personaggi del tuo libro? C’è uno di loro che senti più vicino?

Ovviamente il personaggio che ho sempre sentito più vicino è quello di Elisa (Elli per gli amici), la mia protagonista; una sorta di mio alter ego letterario, che rispecchia alla perfezione la me stessa ventenne. A suo tempo ho riversato in lei tutti i dubbi, le insicurezze e le paure di quell’età, quando ancora – nella nostra società almeno – il tuo posto nel mondo non è ben definito e (pur dovendo in teoria già conoscerlo) continui a cercarlo.

Per quanto riguarda gli altri personaggi, al tempo in cui li ho creati rispecchiavano probabilmente delle chimere, dei sogni. Avrei tanto voluto avere accanto persone come loro; non perfette (i personaggi perfetti sono noiosi da scrivere e da leggere) ma… solide, affidabili. Amici che, pur con tutti i difetti del mondo, per te si getterebbero nel fuoco.

7. Gli scrittori sono prima di tutto accaniti lettori. Quale autore non può mancare nella tua libreria?

I miei primi amori fantasy sono stati, come già accennato, la Rowling e Tolkien. Negli anni ho letto qualsiasi cosa abbiano scritto (non a caso, ho finito per fare la mia tesi di laurea sul Signore degli Anelli). Nel frattempo la mia libreria si è andata riempiendo con le opere di Jordan, Herbert, Martin, Gaiman, Pratchett, Sanderson, Sapkowski, Erikson, Martin, King e tanti altri; per la fantascienza, soprattutto Asimov, Heinlein e Simmons (considero “Hyperion” e il suo seguito capolavori assoluti della letteratura, e non solo fantastica), senza dimenticare – uscendo dal genere – regolari puntatine nei classici (Dumas, Hugo, Austen, Tolstoj, Dickens). Amo anche la letteratura per l’infanzia, la Burnett e Roald Dahl sono fra i miei autori preferiti di sempre.

8. Ultimamente gli autori hanno la tendenza ad ampliare quanto più possibile il proprio universo fantasy. Di quanti volumi è formata la tua saga? Hai in previsione di espanderla ulteriormente, magari con un prequel o un approfondimento su alcuni dei personaggi?

La saga si compone di quattro libri: “Il cerchio si è chiuso”, “La Città di Pietra”, “Il Mondo di Atlan. Parte Prima” e “Il Mondo di Atlan. Parte Seconda”. Come si evince dai titoli, in realtà avrebbe dovuto essere una trilogia, ma nel corso della stesura il terzo libro è “lievitato” a tal punto che con l’editore abbiamo ritenuto opportuno dividerlo in due parti (parliamo di circa 700 pagine a volume). La seconda metà de “Il Mondo di Atlan” si è rivelata una sfida non da poco. Ho impiegato ben sei anni a trovare il bandolo della matassa e a condurre in porto i miei personaggi, ma alla fine – per fortuna – ce l’ho fatta. Non avrei mai voluto lasciare l’opera incompiuta (alla Martin, per intenderci)! Per quanto riguarda ulteriori espansioni, prequel, spin-off o sequel… ahah, adesso farò arrabbiare il mio editore, che da parte sua continua a chiedermi di ampliare l’universo della saga con ulteriori tasselli. Personalmente ritengo di aver detto, in oltre duemila pagine complessive, tutto quello che c’era da sapere sui miei personaggi e sul loro mondo. Per cui penso sul serio che tornare su questa storia sarebbe una forzatura, e le forzature – si sa – conducono a risultati artisticamente poco riusciti, se non a veri e propri disastri narrativi (vedere in proposito la saga di Star Wars, o il capitombolo della Rowling col secondo Animali Fantastici). Se un universo narrativo ha già detto tutto ciò che doveva, secondo me dovrebbe essere lasciato in pace. Quindi… ehm… la mia risposta definitiva è: neanche sotto tortura! XD

9. Per concludere, se possibile, ti chiedo di salutarci con una citazione dal tuo libro. Grazie per aver preso parte a questa intervista.

Grazie a voi per l’opportunità. A presto! 🙂

Citazione (dal Prologo de “Il cerchio si è chiuso”): “Una alla volta, le torce che illuminavano la sala si spensero. Passarono i giorni, gli anni, i secoli… nessuno le riaccese. L’unica luce che illuminava l’ambiente era quel chiarore che si spandeva dalla sommità del piedistallo: l’Averon continuava ostinatamente a brillare in incessante attesa.”


Il primo libro è disponibile gratuitamente su Amazon.
La saga completa si compone di:

“Il cerchio si è chiuso”
“La Città di Pietra”
“Il Mondo di Atlan. Parte Prima”
“Il Mondo di Atlan. Parte Seconda”.

Curiosità

Bill Gates consiglia 5 libri da leggere quest’estate

Due anni fa Bill Gates ha pubblicato un video in cui spiegava come riesce a leggere 50 libri in un anno.
Qualche giorno fa uno degli uomini più ricchi del mondo è tornato su youtube per condividere cinque libri che ha letto durante la quarantena e che consiglia ai lettori per l’estate in arrivo.

Ecco i titoli proposti:

La scelta di Edith di Dr. Edith Eva Eger
“Cloud Atlas” di David Mitchell
Lezioni di leadership creativa di Robert Iger
“The Great Influenza” di John M. Barry
“L’economia del sapere” di Abhijit V. Banerjee and Esther Duflo

Ne avete letto qualcuno? Vi aspetto nei commenti!

serie tv

6 serie tv da guardare se hai amato Una mamma per amica (Gilmore Girls)

Gilmore Girls è stata una delle serie tv più seguite nei primi anni 2000 e ancora oggi continua ad attirare nuovi fan, anche grazie al recente revival firmato Netflix.
A quattro anni dall’uscita del sequel, i fan continuano a sperare in una nuova stagione, anche se per ora non si hanno notizie ufficiali.
Oggi voglio parlarvi di altre serie tv che hanno caratteristiche in comune a Gilmore Girls.
Ovviamente le serie in questione hanno una trama diversa, ma ricordano per diversi elementi la famosa serie con Lorelai e Rory Gilmore. Scopriamole subito insieme!

Hart of Dixie

Zoe Hart è una dottoressa di New York, che si ritrova all’improvviso in Alabama in seguito a una delusione professionale. Abituata agli agi della città, Zoe deve adattarsi ai ritmi della cittadina di Bluebell, dall’invadenza dei suoi abitanti ai triangoli amorosi.
In comune con Gilmore Girls ha lo spirito di una piccola città americana, ricca di personaggi eccentrici.

Stagioni: 4
Dove: Fox Life

Men in trees

Men in trees è una serie del 2006, ambientata in una località sperduta dell’Alaska, Elmo, abitata soprattutto da uomini. La protagonista è Marin, una scrittrice di best seller che ha ottenuto la fama consigliando alle donne single come trovare l’uomo perfetto.
Mentre è in viaggio, Marin scopre che il fidanzato la tradisce e rimane bloccata a Elmo, dove proverà a ricostruirsi una nuova vita.

Stagioni: 2
Dove: Non trasmessa in Italia al momento

Virgin River

Nel 2019 Netflix ha prodotto la prima stagione di Virgin River, serie tratta dai romanzi di Robyn Carr.
Melinda accetta un lavoro come infermiera nella cittadina di Virgin River, in una zona remota della California. La donna è partita per fuggire al suo doloroso passato, ma è costretta di nuovo a farvi i conti quando conosce gli abitanti di Virgin River, tra i quali un affascinante barista.

Stagioni: 1+
Dove:
Netflix

La fantastica signora Maisel

Vincitrice di diversi Golden Globe, La fantastica signora Maisel è uno dei prodotti di punta di Prime Video. La serie ha in comune la stessa scrittrice di Gilmore Girls (Amy Sherman Palladino) ed è facile riconoscere i tratti del suo stile.
La protagonista è Miriam Maisel (detta Midge), una casalinga ebrea che vive a New York negli anni ’50. Dopo che il suo matrimonio entra in crisi, Midge sfoga la propria frustrazione sul palco di un club, dove scopre il proprio talento per la stand up comedy.
Potete leggere la recensione qui.

Stagioni: 3+
Dove: Prime Video

Sweet Magnolias

Dopo Virgin River, da poco più di una settimana su Netflix è disponibile un’altra trasposizione dei romanzi di Robyn Carr: Sweet Magnolias.
Maddie, madre di tre figli, si è separata dopo aver scoperto che il suo ex marito ha messo incinta un’altra donna. Insieme alle sue migliori amiche, la chef Dana Sue e l’avvocato Helen, apre una spa in una cittadina caratteristica del Nord Carolina.

Stagioni: 1+
Dove: Netflix

Jane the Virgin

Jane ha ventitré anni, un bellissimo ragazzo e il sogno di diventare una scrittrice. La sua vita viene scossa quando rimane incinta per errore e deve fare i conti una lunga serie di sconvolgimenti, dall’incontro con la sua ex fiamma Rafael, alla scoperta che suo padre è una star delle telenovelas.

Stagioni: 5
Dove: Netflix

Curiosità

In arrivo la nuova storia di J.K Rowling: The Ickabog

The Ickabog è una nuova storia per bambini scritta da J.K Rowling, celebre per aver pubblicato la saga di Harry Potter. La fiaba è in uscita a capitoli (da uno a tre alla volta) su un sito web dedicato, a cui potete accedere gratuitamente. Una versione cartacea arriverà in libreria a novembre e tutti i proventi delle vendite saranno devoluti alle persone colpite dal Covid-19.

Con l’uscita della fiaba, la scrittrice ha deciso di lanciare un concorso per fan, al quale possono già partecipare i bambini dai sette a dodici anni. Ogni giorno verrà suggerito il tema di un disegno abbinato al capitolo, che chi vorrà potrà illustrare e pubblicare su twitter con l’hashtag #TheIckabog.
I disegni migliori verranno scelti dagli editori e potranno comparire nell’edizione cartacea. Al momento la competizione è aperta ai paesi anglofoni, ma verrà estesa molto presto al resto del mondo.

“Ho avuto l’idea per The Ickabog diverso tempo fa e leggevo la storia ai miei due figli più piccoli, mentre la scrivevo, capitolo dopo capitolo ogni sera. Quando è stato il momento di pubblicarla ho deciso di dedicarmi a un libro per adulti ed è così che The Ickabog è finito in soffitta.”

In questo periodo di pandemia, la scrittrice ha ripreso e riscritto alcuni passaggi della storia. Come ha tenuto a precisare, questa fiaba non ha nulla a che vedere con Harry Potter o con la magia.

Che cosa ne pensate dell’ultima fatica letteraria della scrittrice? Vi aspetto nei commenti!

La segnalazione del mese

Essi vennero di Raffaele Fiorillo [Segnalazione]

Titolo del libro: Essi vennero
Autore: Raffaele Fiorillo
Casa editrice: autopubblicato in esclusiva su Amazon
Genere: fantascienza apocalittica
Prezzo: ebook 2,99 euro e cartaceo 7,99 euro
Pagine: 116

Essi vennero di Raffaele Fiorillo

SINOSSI

La storia comincia in un futuro non molto lontano: è l’anno 2043 e Giulia, giovane ragazza napoletana, sfugge alla prigonia degli alieni per ritrovarsi nella sua città, Napoli, totalmente disorientata dalla distruzione e del caos che regna sovrana.
Il pianeta Terra è stato invaso circa un anno prima da una razza aliena belligerante conosciuta come “Grigi” e la ragazza si ritroverà suo malgrado a vagare per la città fino a incontare un uomo di nome Giovanni che la accoglierà nel suo gruppo di sopravvissuti che vive sottoterra sfruttando le linee della metropolitana. La storia si snoda poi in vari punti temporali, spostandosi in altre città d’Italia come Milano e Taranto fino a ritornare a Napoli dove la ragazza nasconde incosapevolmente un grosso segreto che porterà i sopravvissuti a dover reinventare nuovamente se stessi.

L’AUTORE

Aspirante scrittore classe 1989, nato e cresciuto in provicia di Napoli all’ombra del Vesuvio dove attualmente risiedo. Vorace lettore, appassionato di libri, fumetti, cinema, teatro, videogiochi. Mi nutro ogni giorno di pizza e caffè espresso.
Ho sempre scritto per me stesso, negli anni poi ho seminato qualche racconto breve su riviste online e in altri luoghi dell’Internet fino a decidere di voler provare a scrivere un libro per farmi leggere anche da altre persone.
“Essi vennero” è il mio romanzo d’esordio e non ho assolutamente intenzione di fermarmi.

Potete acquistare il romanzo su amazon in versione ebook o cartacea. Lo trovate anche su Kindle Unlimited.

Curiosità

Audible: pro e contro dell’applicazione per ascoltare audiolibri

Qualche giorno fa vi ho consigliato 5 audiolibri da recuperare su Audible e oggi ho pensato di parlarvi dei pro e contro di Audible, l’applicazione più famosa per gli audiolibri.
In passato vi ho parlato spesso della mia esperienza con gli audiolibri, ma dato che gli ultimi articoli erano un po’ datati, ho voluto riprendere l’argomento.

“Audible è un servizio in abbonamento che permette di scaricare e ascoltare una vasta selezione di audiolibri. La lista di libri (oltre 60,000) tra cui scegliere spazia dai classici alle ultime uscite, ma sono disponibili anche podcast e originali Audible.”

audiolibri pro e contro

PRO

Se il tempo che avete per leggere è limitato a causa degli impegni, gli audiolibri sono un’ottima soluzione per essere multitasking.
Io, ad esempio, svolgo un lavoro manuale e gli audiolibri sono una buona compagnia durante le ore lavorative.
Se dovete affrontare frequenti viaggi in macchina o sui mezzi pubblici, gli audiolibri possono permettervi di leggere senza distogliere lo sguardo dalla strada.

Se sfruttate diverse letture nell’arco di un mese, vi ritroverete a risparmiare parecchi euro. Pagando 9,99€ avete infatti libero accesso a tutte le letture che volete. Quindi più ne ascoltate e più risparmierete.
L’offerta presente è sempre molto ricca e tra i titoli ci sono spesso nuove uscite, che cartacee e in ebook vi costerebbero di più.

Un pro da non sottovalutare è che gli audiolibri sono una risorsa preziosa per permettere a persone con difficoltà visive o cognitive di avere la possibilità di accedere alla lettura.

Come vi ho accennato nell’introduzione, Audible non offre solo audiolibri, ma anche podcast e audio serie originali. Il catalogo è diviso per tipologia di storia e genere letterario, è comodo da navigare ed è arricchito da una vetrina che si adatta agli interessi dei lettori.
Quando esplorate il catalogo dall’applicazione, potete anche leggere le recensioni del libro senza lasciare la pagina. Se siete lettori che amano leggere le opinioni degli altri, è un’aggiunta da non sottovalutare.

L’ultimo Pro che voglio citare è che Audible può essere un buon mezzo per avvicinarsi alla lettura in lingua ed esercitare lingue straniere come l’inglese o lo spagnolo. Il catalogo inglese, soprattutto, offre numerose storie non ancora tradotte in lingua italiana.

CONTRO

Uno dei contro che ho riscontrato è che non sempre la voce è adatta al tipo di storia raccontata e non tutte le voci potrebbero piacere a chi le ascolta.
Audible ha diversi narratori dal curriculum importante, come doppiatori e attori, ma la voce è un elemento estremamente soggettivo e potrebbe influenzare l’approccio alla lettura.
Mi è capitato infatti di interrompere un libro perché non mi trovavo con lo stile del narratore. Considerate che una lettura può durare anche oltre 20 ore per le letture più corpose, e può essere un tempo infinito se dovete ascoltare qualcuno raccontare una storia.

Un altro contro è che, se siete lettori veloci, potreste impiegare il doppio del tempo ad ascoltare un audiolibro di quanto fareste se lo leggeste in versione cartacea/ebook. L’audiolibro, come ho già detto, si presta bene al multitasking, quindi non sarebbe comunque tempo “sprecato”.

L’ultimo elemento negativo è che è più difficile tornare indietro e riascoltare un passaggio del libro, così come è impossibile prendere appunti o sottolineare il testo.
Se siete lettori che amano appuntare le citazioni preferite, con Audible non potete farlo.


Nel corso degli anni sono stata spesso abbonata ad Audible on & off e nel complesso è un servizio che mi sento di consigliare. Se volete consultare il catalogo degli audiolibri o abbonarvi al servizio, potete farlo qui.

Curiosità

Attori si riuniscono online per leggere Orgoglio e Pregiudizio e altri classici

In questo periodo difficile Acting for a Cause ha riunito alcuni giovani attori per leggere e interpretare alcuni dei classici più amati, come Orgoglio e Pregiudizio, Jane Eyre e Romeo e Giulietta.
L’obiettivo è raccogliere fondi per aiutare bambini e famiglie in difficoltà.
Le dirette possono essere seguite online su youtube ed è possibile interagire con gli altri spettatori nella chat in diretta.
Tra alcuni nomi di giovani star troviamo Madelaine Petsch (Riverdale), Jacob Elordi (Euphoria), Kat McNamara (Shadowhunters), Natalia Dyer (Stranger Things), Skylar Astin (Pitch Perfect) ecc…

Per seguire le dirette passate o approfondire la causa, vi consiglio di visitare il sito di Action for a cause.

film, Harry Potter

Come ho immaginato gli attori in un eventuale prequel di Harry Potter sui Malandrini

Qualche tempo fa lo youtuber Caleel ha immaginato un nuovo cast per la saga di Harry Potter. Ho pensato di proporre lo stesso format concentrandomi su un eventuale prequel.
Ci tengo a specificare che nessun film prequel è previsto al momento, al di fuori di quello già in corso di Animali Fantastici, ma ho pensato che sarebbe stato divertente immaginare un possibile cast.
L’ambientazione che ho scelto è quella della Prima Guerra dei Maghi, nella quale sono rimasti uccisi i Potter.
Non dimenticate di lasciarmi le vostre considerazioni nei commenti e farmi sapere se siete d’accordo con i miei abbinamenti!

James Potter

Il primo attore che ho immaginato nei panni di James Potter è Alberto Rosende.
L’attore, di 26 anni, è conosciuto per aver interpretato il ruolo di Simon nella serie tv Shadowhunters e, più recentemente, è entrato a far parte del cast di Chicago Fire.
Anche se Alberto ha qualche anno in più di James all’epoca della guerra, credo che con il look giusto potrebbe essere adatto nel ruolo.

Severus Piton

Per il ruolo di Piton ho pensato a due nomi che sarebbero stati perfetti: Adam Driver e Ben Barnes, ma entrambi sono troppo adulti per interpretare un ventenne.
La mia scelta è andata quindi su un attore più vicino all’età di Severus: Ezra Miller, impegnato al momento nel ruolo di Credence nella saga di Animali Fantastici.

Lily Potter

Scegliere un’attrice per il ruolo di Lily non è stato facile, ma credo che Deborah Ann Woll potrebbe rendere giustizia al personaggio.
Anche se il rosso non è il suo colore naturale di capelli, abbiamo già visto l’attrice con questo look in passato.
Con delle lenti a contatto verdi, poi, sarebbe ancora più somigliante!

Sirius Black

Nell’immaginario potteriano, il volto di Ben Barnes viene spesso associato a Sirius Black, ma come già puntualizzato, l’attore in questione è fuori target.
La mia scelta è quindi orientata verso uno degli attori più richiesti del momento: Timothee Chalamet, che ha ottenuto grande successo con il film Chiamami col tuo nome.

Remus Lupin

Andrew Garfield è spesso immaginato come un giovane Lupin nel fandom di Harry Potter, ma è troppo cresciuto nell’ambientazione che ho scelto.
Ho optato quindi per Daniel Doheny, star di Alex Strangelove, considerato peraltro il sosia di Andrew Garfield.

Peter Minus

Peter Minus è raffigurato come un personaggio esteticamente sgradevole, simile a un roditore. Anche se è Michael Cera ha già superato i trent’anni, con i giusti accorgimenti potrebbe integrarsi al resto del cast.