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Gennaio 2021: le serie tv in uscita su Netflix, Prime Video e Disney+

Gennaio 2021 non è un mese ricco di uscite, ma ci sono comunque alcuni titoli interessanti da scoprire. Ecco le uscite da non perdere sul catalogo di Netflix, Prime Video e Disney+:

Netflix

  • Lupin – Parte 1
  • Cobra Kai – Stagione 3
  • Brooklyn Nine-Nine – Stagione 6
  • Disincanto – Stagione 3
  • Dawson’s Creek – Stagioni 1-6
  • Fate: The Winx Saga – Stagione 1
  • 50m2 – Stagione 1

Prime Video

  • Anime: Goblin Slayer! – Stagione 1
  • Anime: Inuyasha – Stagione 5-7
  • Made in Abyss – Stagione 1
  • Supernatural – Stagione 13
  • American Gods – Stagione 3 (uscite settimanali)
  • Law & Order: SVU – Stagioni 11, 12 e 13
  • Mr. Robot – Stagione 4
  • James May: Oh Cook!
  • South Park – Stagione 23
  • Star Trek: Lower Decks – Stagione 1

Disney+

  • Onward – Oltre la magia
  • Altrimenti ci arrabbiamo!
  • Lo chamavano Trinità e Continuavano a chiamarlo Trinità
  • Chi trova un amico trova un tesoro
  • Banana Joe
  • Cane e gatto
  • Miami supercops
  • Nati con la camicia
  • Non c’è due senza quattro
  • Pari e dispari
  • Il libro della Vita
  • Le cronache di Narnia: il Viaggio del Veliero
  • WandaVision
  • Marvel Studios: Legends
  • Pixar Popcorn
  • Marvel’s Spider-man: Maximum Venom

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Bridgerton 2: che cosa aspettarsi dalla seconda stagione della serie tv

Uscita il 25 dicembre, Bridgerton è senza dubbio la serie Netflix del momento! Creata dalla casa di produzione Shondaland (fondata da Shonda Rhimes), è composta da 8 episodi della durata di circa un’ora ciascuno.
Bridgerton è tratta dalla prolifica serie di libri di Julia Quinn, pubblicati in Italia da Mondadori, e racconta le vita di una famiglia dell’alta società londinese durante il periodo Regency.

[Attenzione! Il seguente articolo contiene spoiler della serie tv Bridgerton]

Nella prima stagione di Bridgerton la narrazione sì è focalizzata sul rapporto tra Daphne e Simon, ma che cosa dobbiamo aspettarci dalla seconda stagione ora che la coppia sembra aver trovato la serenità?

Sebbene Daphne e Simon siano stati un punto centrale nella prima stagione, Bridgerton ha ancora molto da raccontare!
La serie ha infatti presentato solo una delle coppie della saga, ma ha introdotto personaggi che avranno un approfondimento futuro.
Con buona probabilità Daphne e Simon non saranno più al centro delle successive puntate e i fan hanno già iniziato a chiedersi chi saranno i prossimi protagonisti.

La trama della seconda stagione di Bridgeton

Se la serie seguirà le orme del secondo libro (Il visconte che mi amava), Anthony sarà il prossimo protagonista.
Nella prima stagione Anthony ha dovuto dire addio alla sua amata Siena, cantante lirica con la quale ha avuto un amore nascosto dalla società. Ora che Siena ha trovato la sicurezza con un altro uomo, che le garantisce stabilità e un futuro certo, Anthony deve andare avanti e trovare una moglie.

Nel secondo romanzo il primogenito Bridgerton fa la corte, seppure non abbia particolare intenzione di sposarsi, a Edwina, un’affascinante debuttante. C’è un solo problema, Edwina valuta soltanto le proposte approvate dalla sorella “ficcanaso” Kate!
Alcuni fan si sono già chiesti chi interpreterà Kate e un nome sembra ripetersi spesso nei loro desideri: Lily James, attrice che ha interpretato ruoli in costume altre volte in passato.

Il volto di Lady Whistledown

Proprio negli ultimi secondi della prima stagione, con un colpo di scena, è stata svelata l’identità di Lady Whistledown, che con i suoi resoconti e segreti svelati mette in subbuglio l’alta società londinese.
Lady Whistledown non è altri che la dolce Penelope Featherington, la cui identità è stata svelata soltanto nel quarto libro della saga.

Ma che cosa comporterà questa rivelazione?
Il personaggio che più di tutti potrebbe risentire della verità è la migliore amica di Penelope, Eloise, che è stata vicinissima a scoprire la sua identità e si trova sulle sue tracce, supportata inizialmente dalla Regina.

Essendo i pettegolezzi di Lady Whistledown una parte importante della narrazione, la verità su Penelope potrebbe non essere rivelata subito, ma ciò potrebbe accadere in una possibile stagione a lei dedicata.

Queerbaiting e personaggi queer

Anche Bridgerton è stata accusata di queerbaiting.
Il trailer mostrava infatti una scena di sesso tra due uomini, lasciando intendere che potesse esserci una relazione gay tra due personaggi.
La scena è stata in realtà molto marginale e coinvolgeva uno dei personaggi secondari.
Sappiamo però che le narrazioni di Shonda sono a favore dell’inclusività, quindi non è da escludersi la presenza di un personaggio queer in futuro.

Al momento non si hanno ancora notizie certe sulla trama o i nuovi volti della seconda stagione, ma i libri possono soddisfare – almeno in parte – la vostra curiosità! Potete acquistarli su amazon, iniziando da Il duca e io.

E voi che cosa vorreste vedere nella seconda stagione di Bridgerton?

Curiosità

Un aggiornamento!

Ciao a tutti! Come avrete notato in queste settimane non sono stata molto presente sul blog.
Ho deciso di prendermi una pausa per riorganizzare le idee e capire come preparare il piano editoriale per il 2021.

La mia idea è di ampliare le collaborazioni letterarie e offrirvi più recensioni di film e serie televisive. Ho anche in mente alcune nuove rubriche.

Non temete, la pausa non durerà a lungo. Ho in mente una serie di articoli a tema natalizio. Quindi ci vedremo molto presto con tante novità!
Grazie per la pazienza 🙂

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7 personaggi di serie tv che nella vita reale sarebbero odiosi

Ci sono personaggi delle serie tv che per quanto saccenti, pignoli e persino fastidiosi finiscono per diventare i nostri preferiti.
Nella vita vera però alcuni atteggiamenti non sarebbero perdonati. Ecco alcuni personaggi che nella vita reale sarebbero considerati odiosi!

Sherlock Holmes (Sherlock)

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Sherlock è uno dei personaggi più apprezzati in assoluto nell’universo fictionale, ma il suo carattere saccente e la caratteristica del dire sempre ciò che pensa, potrebbe non essere una qualità molto apprezzata nella vita reale!

Cristina Yang (Grey’s Anatomy)

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Nonostante manchi da Grey’s Anatomy da diversi anni, il personaggio di Cristina è rimasto nei cuori dei fan della serie, che hanno imparato ad amarla nonostante i numerosi difetti. Nella realtà però una persona come lei sarebbe difficile da apprezzare, soprattutto per il suo carattere all’apparenza distaccato e poco empatico.

Paris Geller  (Gilmore Girls)

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Inizialmente introdotta come rivale di Rory, Paris è diventata un’amica eccentrica ma fidata. Lentamente ha fatto breccia nel cuore dei fan, finendo per diventare uno dei personaggi iconici della serie. Nella vita vera però quanti di voi riuscirebbero ad essere amici di Paris?

Sheldon Cooper (The big bang theory)

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Sheldon è il personaggio più riuscito della serie, tant’è che si è conquistato persino uno spin-off a lui dedicato. Eppure la lista dei difetti che lo riguardano è infinita e, nella vita quotidiana, sarebbe impossibile essere amico di una persona del genere!

Lucifer Morningstar  (Lucifer)

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Lucifer è affascinante e brillante, e dotato di uno spiccato senso dell’umorismo. Dice sempre quello che pensa, e racconta a tutti di essere il Diavolo e che Dio è suo padre. Se incontrassi una persona come lui, fuggirei a gambe levate pensando che sia uno psicopatico!

Rogelio della Vega (Jane the virgin)

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Rogelio è uno di quei personaggi che non possiamo non amare. È sempre pronto a farsi in quattro per la propria famiglia, a volte anche senza riflettere sulle conseguenze. Adora però essere una star e godere dell’attenzione dei fan e dei media. Nella realtà una persona come Rogelio sarebbe piuttosto difficile da sopportare, soprattutto durante i suoi momenti da divo!

Cameron Tucker (Modern Family)

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Caotico ed estremamente teatrale, Cam adora stare al centro dell’attenzione. È un personaggio che si presta molto bene in una serie comedy, ma che nella realtà potrebbe essere alquanto fastidioso.

Siete d’accordo con la mia lista? Fatemi sapere i vostri personaggi scelti nei commenti!

Harry Potter

Le migliori decorazioni natalizie a tema Harry Potter

Il Natale è ormai sempre più vicino, manca infatti poco più di un mese al 25 dicembre. Quest’anno però il Natale sarà un po’ diverso da come lo abbiamo sempre celebrato, ma questo non significa che non possiamo provare a renderlo magico!
Chi non ha mai sognato di trovarsi a Hogwarts per Natale? File di abeti addobbati, un’atmosfera unica e cibo delizioso… E non dimentichiamo i bellissimi maglioni di Molly!
Nell’attesa della lettera per Hogwarts possiamo provare a riportare un po’ di quella magia nelle nostre case, con alcune decorazioni natalizie a tema Harry Potter.
Ecco alcune idee per dare un tocco di magia alla vostra casa!

Iniziate dall’albero di Natale

Non è Natale senza un albero addobbato, giusto? Allora perché non farlo proprio a tema Harry Potter?
Le idee per decorarlo sono infinite. Potete cercare ispirazione su Pinterest, acquistare decorazioni artigianali, originali o potete persino realizzarle voi se avete un po’ di manualità.

Alcune idee per decorare l’albero:

  • Candele fluttuanti per albero – Amazon [28,15€]: per dare un tocco di originalità al vostro albero potete adornarlo di candele che sembrano fluttuargli intorno.
  • Decorazioni Ballo del Ceppo – Warner Bros Studios [17£ cad.]: se cercate delle decorazioni da appendere diverse da delle semplici palline, potete scegliere delle repliche in miniatura degli abiti dei protagonisti, indossati in occasione del Ballo del Ceppo.
  • Ornamenti Case di Hogwarts – Amazon [58,55€]: se avete un budget più alto potete optare per delle decorazioni natalizie direttamente dalla Noble Collection, ispirate agli stemmi delle case di Hogwarts.

Se avete un budget ridotto e volete sperimentare la vostra creatività, date un’occhiata a queste idee fai da te:

Una ghirlanda per un benvenuto speciale

La magia di Harry Potter può iniziare già dall’esterno della vostra casa, magari con una ghirlanda decorativa da appendere all’ingresso.
Ancora una volta, se avete un po’ di manualità, non è troppo difficile realizzarla da voi, ma in alternativa trovate diverse opzioni in commercio a prezzi non troppo elevati.

Se cercate ispirazione, Pinterest è una buona fonte di idee, come questa ghirlanda di partieswithacause.com

Il fai da te non fa per voi? Primark corre in nostro aiuto con una variante già pronta ad appena 10€!

Le calze per i regali sul camino

Un elemento che rende la casa ancora più natalizia è la classica calza da appendere al camino, nella quale riporre i doni.
Ovviamente anche questa può essere a tema Harry Potter, come le calze ispirate alle case di CineReplicas.

Una tavola da sogno

Natale è anche un momento per gustare cibo delizioso in compagnia, quindi perché non rendere la tavola ancora più unica quest’anno?
Forse i vostri commensali non saranno così numerosi come negli anni passati, ma potete dare vita a una tavola intima e incantata.

Trovate ispirazione su Pinterest o potete affidarvi a Etsy, per acquistare delle decorazioni artigianali.
Potete anche sperimentare in cucina, realizzando prelibatezze direttamente dalla saga di Harry Potter!

E voi porterete un po’ di Harry Potter in casa vostra?

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I nuovi film natalizi di Netflix 2020

Manca meno di un mese e mezzo a Natale e quest’anno probabilmente sarà molto diverso da come ci eravamo immaginati. Proprio per questo è ancora più importante entrare nella giusta atmosfera. Quindi perché non farlo guardando un film ambientato nel periodo più magico dell’anno?
Come lo scorso anno, Netflix ha in serbo nuovi film e serie tv a tema Natale anche per questo 2020.
Ecco le principali uscite previste:

5/11 ~ Operation Christmas Drop: L’assistente al congresso Erica vola nella base militare di Guam per investigare sull’operato dei militari e cercare una ragione per chiuderla. Alla base incontra Andrew, un capitano che sta organizzando un’operazione natalizia speciale.

6/11 ~ Jingle Jangle: Decenni dopo essere stato tradito dal suo apprendista, un fabbricatore di giocattoli ritrova un po’ di speranza quando la curiosa nipote entra nella sua vita.

19/11 ~ The Princess Switch: Switched Again: Vanessa Hudgens torna a vestire i panni delle doppelganger Stacy e Margaret nel magico Regno di Belgravia. Che cosa accadrà questa volta quando fa la sua comparsa una terza doppelganger? (Recensione del primo film => qui)

25/11 ~ The Christmas Chronicles 2: Kate Pierce, adesso adolescente, si riunisce inaspettatamente con Babbo Natale quando una minaccia incombe sul Natale, rischiando di cancellarlo per sempre.

27/11 ~ Over Christmas: Un musicista squattrinato da poco single torna a casa dopo le vacanze per cercare un po’ di serenità, ma scopre che il fratello ha portato a casa la sua ex ragazza.

3/12 ~ Just another Christmas: Bloccato in un loop temporale nel quale è sempre Natale, un uomo che odia le festività impara una lezione su ciò che è importante nella vita.

Altre uscite natalizie:

  • 20/11 ~ Alien Christmas
  • 22/11 ~ Dolly Parton’s Christmas on the square
  • 24/11 ~ Santa in training
film

Operation Christmas Drop: recensione flash del nuovo film natalizio di Netflix

Con l’avvicinarsi del Natale non possono mancare i consueti film tradizionali, che Netflix ha già iniziato a rilasciare uno dopo l’altro. È il caso del romance natalizio Operation Christmas Drop, con Kate Graham (al suo secondo film di questo genere) e Alexander Ludwig.

Di che cosa parla Operation Christmas Drop 

Erica lavora al congresso come assistente a Washington, DC ed è in procinto di ottenere un’importante promozione, che le permetterà di fare carriera. Disposta a tutto per ottenere il posto, Erica rinuncia a trascorrere il Natale con il padre e la matrigna e vola nella base militare statunitense di Guam, nella Micronesia.
Il suo compito è quello di investigare l’operato e le spese della base militare, per trovare una ragione che porti alla sua chiusura.

L’opportunità è data da un operazione che i militari, guidati dal capitano dell’Air Force Andrew organizzano ogni anno per le festività natalizie: fornire le isole vicine con beni di prima necessità, che lasciano cadere all’aereo in paracadute durante dei voli di esercitazione.
Per Erica l’operazione è l’occasione perfetta per mostrare le sue capacità all’inflessibile capa, ma l’affascinante e generoso Andrew manderà a monte i suoi piani…

Che cosa ne penso di Operation Christmas Drop

La nuova commedia natalizia è ispirata da un’operazione militare omonima realmente esistente. Dal 1952 il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti, in collaborazione con l’aeronautica australiana e giapponese, fornisce beni di prima necessità a decine di isole sparse nella Micronesia, abitate da oltre ventimila persone.

Un’iniziativa dunque che è lo sfondo ideale per una commedia romantica natalizia, per un film che è stato girato interamente proprio nella base militare di Guam. Le ambientazioni mozzafiato e le riprese aeree sono state realizzate in loco, con il supporto dei militari e della comunità locale.
L’idea parte quindi da una buona base, ma si perde in una sceneggiatura povera e personaggi di poco spessore.

Andrew è un militare che all’apparenza può sembrare egocentrico, ma che si rivela essere un buon samaritano dal cuore d’oro. Rinuncia al Natale con la propria famiglia per regalare il suo tempo ai meno fortunati.
Erica è una donna in carriera, disposta a perseguire i propri obiettivi con fatica, anche se ciò significare volare 36 ore per raggiungere un’isoletta del pacifico a Natale.
Anche lei, come Andrew, in fondo ha un cuore d’oro e non ci vuole troppo tempo prima che si lasci conquistare “dall’operazione regali”.

Operation Christmas Drop è una commedia romantica buonista, in pieno stile natalizio. Non mancano alberi, decorazioni festose e regali, due bei protagonisti e un panorama da togliere il fiato.
Come nella maggiorparte dei film di questo tipo, Operation Christmas Drop non ci offre momenti particolarmente originali. Il finale è chiaro fin dai primi minuti del film.
Una buona ragione per rinunciare alla visione? Questo sta a voi deciderlo!

Recensioni

Be my Serotonin di Carenza [REVIEW PARTY]

Buonasera cari lettori!
Oggi voglio presentarvi una nuova uscita della collana editoriale Over the rainbow (PubMe), dedicata alle letture LGBTQ+, che ho avuto occasione di leggere di recente. Sto parlando di Be my Serotonin, dell’autrice attivista LGBTQ+ Carenza. Scopriamo subito insieme il romanzo!

SINOSSI

Linda frequenta l’Istituto Fermi ed è pronta ad affrontare la maturità con il suo spiccato animo sovversivo, quando entra nella sua vita Ale, la nuova docente di chimica. Un colpo di fulmine in piena regola, un amore che gli amici reputano platonico e adolescenziale, oltre che irrealizzabile per via dei quasi trent’anni che le dividono. Linda però si è accorta delle attenzioni che Ale le dedica e non ha affatto voglia di rinunciare a lei.
In uno sfondo femminista e queer, tra docenti fuori dagli schemi, studenti ribelli, proteste e dipendenze, si innesca la rivoluzione personale di due anime tanto diverse quanto affini, due anime in lotta contro la convenzionalità. Due molecole di serotonina.

RECENSIONE

Be my Serotonin è un romanzo che affronta delle tematiche che possiamo definire controverse, ma è anche una storia intensa da leggere tutta d’un fiato.
Al centro della narrazione c’è Linda, una diciottenne al suo ultimo anno di scuola superiore.
La sua vita da adolescente viene scossa quando nella sua vita entra Ale, la bellissima professoressa di chimica della 5A, di quasi trent’anni più grande.
Linda non riesce a smettere di pensare a lei e poco alla volta tra alunna e professoressa nasce un gioco di sguardi che le travolge in una pericolosa relazione clandestina.

Be my Serotonin è ambientato all’ultimo anno delle scuole superiori e ho trovato che l’autrice sia riuscita a raccontare questa età con particolare realismo, dal linguaggio dei personaggi alle loro azioni.
Mi ha riportata a quegli anni, alla scoperta del primo amore, le uscite con gli amici, i professori, la scuola e, non neghiamolo, anche a momenti difficili.
Carenza usa un linguaggio semplice, poco descrittivo e con un focus importante sui dialoghi. Devo ammettere che, se da una parte questo stile rende la lettura scorrevole, dall’altra la rende anche un po’ acerba. Alcuni momenti sono infatti un po’ affrettati.
Ho apprezzato invece i personaggi, dai sentimenti travolgenti di Linda, alla difficoltà di Ale di lasciarsi andare. Hanno un ruolo importante anche le amiche della protagonista, sempre al suo fianco ma alle prese con i propri problemi personali.
In particolare l’autrice si focalizza sulla tematica della dipendenza e il lungo percorso verso la diintossicazione. Lo fa in modo intelligente, mai preponderante.

Non capita spesso di leggere storie con personaggi che hanno una grande differenza di età e sono lieta che l’autrice abbia deciso di farlo.
Purtroppo c’è ancora molto stigma nei confronti di questo tipo di relazioni.
Ciò che ho apprezzato meno è invece il fatto che il rapporto tra Linda e Ale sia quello tra una professoressa e la sua alunna.
Prima ho sostenuto che il libro affronta anche tematiche controverse e mi riferivo proprio a questo tipo di relazione.
Credo che l’autrice sia consapevole di aver raccontato una storia ambigua.
Seppur sia riuscita a portare in vita un racconto travolgente non sono riuscita ad allontanare la sensazione che il loro amore tra i banchi di scuola sia eticamente sbagliato.
Alessandra ha spezzato il confine della figura di educatrice, cosa che purtroppo in alcune scuole succede davvero.
Okay, sono consapevole che siano entrambe maggiorenni, ma un amore vissuto dentro e fuori le mura della scuola superiore non è moralmente accettabile a mio parere, non quando coinvolge un’alunna e la sua professoressa.

Se comunque riuscite a superare questo scoglio, Be my Serotonin è un romanzo scorrevole, con personaggi interessanti e una buona rappresentazione dell’adolescenza.


Informazioni sul libro

Titolo: Be my Serotonin
Autore: Carenza
Genere: Young Adult F/F
Data di uscita: 03/11/2020
Link: Amazon
Editore: Over the Rainbow – PubMe
Pagine: 304
Prezzo: eBook 2,99€ – cartaceo 14,90€

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The Queen’s Gambit: ci sarà una seconda stagione?

Chi ha già recuperato su Netflix la miniserie del momento The Queen’s Gambit (in italiano La Regina degli scacchi) si sarà probabilmente chiesto se è prevista una seconda stagione sulla vita di Beth Harmon. Scopriamolo subito insieme!

Di che cosa parla The Queen’s Gambit

Ambientata negli Stati Uniti degli anni ’50-’60, la serie racconta la vita di Beth Harmon, giovane prodigio degli scacchi, dalla sua infanzia in orfanotrofio dopo la morte della madre, fino all’adozione da parte di una coppia problematica e la successiva scalata del successo nel mondo degli scacchi.
La serie affronta diverse tematiche come la morte, i rapporti personali e la dipendenza da medicinali e alcolici.

[Attenzione Spoiler!]

Un finale aperto?

Nell’episodio finale Beth si trova in Russia, dove ha di nuovo la possibilità di sfidare il campione degli scacchi Borgov, che ha sempre temuto e ammirato.
Dopo aver smesso di assumere pillole e alcool e con il supporto dei suoi amici, Beth acquista ancora più sicurezza in se stessa e si rende conto che non ha bisogno di assumere farmaci per accedere alla scacchiera nella sua mente; è sempre stata lì, con lei.
Dopo aver sconfitto Borgov, Beth è diretta verso l’aeroporto, ma decide di fare una piccola deviazione in un parco di Mosca.
Negli ultimi attimi vediamo una Beth che riesce finalmente ad accettare la felicità, la vittoria e l’affetto dei suoi amici. Gli scacchi non sono più un’ossessione, ma un momento di condivisione e gioia.
Del finale Anya Taylor-Joy ha detto a Refinery29: “Ogni volta che finivo quella frase (Let’s Play – Giochiamo) scoppiavo a piangere. Perché ero così felice per lei. Beth ha trovato un senso di appagamento. Non sta più soffrendo o combattendo contro qualcosa così intensamente.”

Ci sarà una seconda stagione?

The Queen’s Gambit è nata come mini-serie di sette puntate ed è tratta dal libro omonimo del 1983 di Walter Trevis. Il libro non ha un seguito, ma è autoconclusivo. Quindi, almeno sulla carta, la storia di Beth non è continuata dopo la vittoria contro Borgov.
Nel passato di Netflix ci sono alcune serie che sono state rinnovate, anche se pensate inizialmente per essere autoconclusive. Non sempre questa scelta si è però rivelata vincente.
Il successo di The Queen’s Gambit potrebbe fare ben sperare, anche se il finale chiude sicuramente un capitolo importante della vita di Beth.
Il produttore William Horberg ha dichiarato, in merito a un possibile rinnovo: “Ci siamo divertiti molto a parlare di cosa potrebbe accadere domani. La scena finale sembra un bellissimo momento per concludere la serie, quindi non sono sicuro se vogliamo andare avanti e rispondere a quella domanda. Magari possiamo lasciare che sia il pubblico ad immaginare che cosa verrà dopo”.

Anche Anya Taylor-Joy è della stessa opinione, anche se si è detto più che felice di tornare nell’eventualità di un sequel.
Al momento non ci sono novità su un possibile rinnovo, anche se, visto il finale, le probabilità che ciò accada sono scarse.

Di che cosa parlerebbe il sequel?

Ovviamente sulla trama di un’eventuale sequel possiamo solo fare speculazioni.
Una seconda stagione potrebbe mostrare la vita di Beth dopo la vittoria contro Borgov, con la sua crescente popolarità nel mondo degli scacchi e oltre.
Beth dovrà (probabilmente) affrontare la sua nuova vita da sobria, con possibili ricadute e momenti di difficoltà.
I personaggi secondari (Beltik, Benny, Jolene, Townes) potrebbero avere uno spazio maggiore, così come la vita sentimentale e affettiva della protagonista.
Ovviamente in un sequel non dovrebbero mancare gli scacchi e le competizioni e, perché no, magari un nuovo prodigio contro cui competere?


Vi terrò aggiornati per notizie più precise da fonti ufficiali. E voi vorreste vedere un sequel di The Queen’s Gambit o pensate che dovrebbe restare una serie autoconclusiva?

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5 Motivi per guardare “La Regina degli Scacchi” (The Queen’s Gambit) su Netflix

The Queen’s Gambit è la serie tv Netflix del momento. Uscita il 23 ottobre 2020, racconta la storia di fantasia di Beth Harmon, prodigio degli scacchi, dall’infanzia all’età adulta, in sette puntate da poco meno di un’ora ciascuna ed è tratta dal libro omonimo del 1983 di Walter Tevis’s.
Non è un caso che la serie stia riscontrando un enorme successo di pubblico e critica.
Ancora non siete sicuri se dedicare il vostro tempo a una serie sugli scacchi? Ecco sei motivi per farlo!

1. Non devi conoscere gli scacchi per guardarla

Gli scacchi non sono di certo visti come uno dei giochi di strategia più spassosi nel nuovo millennio, quindi è comprensibile non essere sicuri di voler iniziare una serie che ha questo tema al centro di ogni puntata.
Sebbene gli scacchi siano in effettivamente fondamentali ai fini della trama, non è necessario conoscerli o apprezzarli.
Nella serie, le competizioni alla quale partecipa la protagonista sono numerose e occupano una buona parte del minutaggio. Tuttavia non si ha mai la sensazione di guardare qualcosa di già visto. Ogni partita è avvincente e unica, anche se non avete la minima idea di come si muova un cavallo o della funzione della Regina nella partita.
Un’altra sensazione che si ha guardando Beth e gli altri personaggi muovere le pedine è quella di autenticità. Non a caso gli attori sono stati affiancati da esperti, giocando partite che hanno davvero fatto la storia nei millenio scorso.

2. Contesto storico

The Queen’s Gambit è ambientata tra gli anni ’50 e ’60 e il contesto storico statunitense è sapientemente rappresentato nel corso delle puntate.
La serie pone una particolare attenzione ai costumi, dagli abiti di Beth durante l’infanzia in orfanotrofio, fino all’età adolescenziale/adulta con un cambio di stile sempre più deciso, che segue la moda dell’epoca ma anche l’evoluzione del personaggio.
Anche la musica gioca un ruolo fondamentale in questo.
Nonostante il ruolo della donna nella società, in particolare quello di Beth in un mondo prevalentemente maschile, non sia mai marcato, alcuni accorgimenti ci danno un’idea precisa del contesto storico in cui ci troviamo.


3. Rappresentazione veritiera della dipendenza

Nel corso della serie la protagonista si ritrova a combattere contro la dipendenza da farmaci e alcolici.
La sua dipendenza, e successivamente (senza fare spoiler) quella di un altro personaggio della serie, sono state rappresentate con una particolare attenzione e cura dei dettagli.
Nonostante il tema ricorra spesso, ogni volta che Beth si rifugia nell’alcool o nelle pillole, non si ha mai la sensazione di rivedere la stessa scena ancora e ancora.
Ogni momento è unico, anche grazie al lavoro accurato dell’attrice protagonista e del regista che l’ha diretta.

4. Ottime interpretazioni

Oltre a una sceneggiatura eccezionale, gran parte del successo della serie si deve anche dalle ottime interpretazioni del cast.
Anya Taylor-Joy è la star della serie, non solo perché è la protagonista assoluta, ma anche perché riesce a portare sullo schermo il personaggio di Beth nelle diverse fasi della sua vita con una recitazione pulita e uno sguardo magnetico.
La trama si regge fortemente sull’interpretazione di Anya, ma è supportata da un cast di tutto rispetto, con Marielle Heller nel ruolo della mamma adottiva di Beth; Harry Melling come Beltik e Thomas Brodie-Sangster nei ruolo di Benny.

5. È semplicemente una bella serie!

Lo so, dire “guardate questa serie perché è bella” non è molto obiettivo, ma in questo caso voglio davvero invitarvi a dare una chance a The Queen’s Gambit.
Personalmente è entrata nella mia top 3 della serie più belle viste quest’anno.
Ho apprezzato la sceneggiatura, la cinematografia, le scelte della regia e le interpretazioni.
Non mi sarei aspettata che una serie con il tema degli scacchi potesse colpirmi tanto, eppure ci è riuscita.

Non me ne vogliano i chess-lovers, ma chi l’avrebbe mai detto che gli scacchi potessero essere così avvincenti?!



Non ho voluto scrivere una recensione come al solito, ma spero che questa lista vi sia piaciuta comunque. Potete trovare The Queen’s Gambit (in italiano La Regina degli Scacchi) su Netflix.