Interviste e Blog Tour

[BLOGTOUR] The Mistress // Biografia ed estratto

Buongiorno lettori! Mi è stato chiesto di partecipare al blogtour del nuovo libro di Penelope White, The Mistress, di cui oggi vi condivido la biografia dell’autrice e l’estratto del libro. Se siete interessati alla lettura potete trovarla qui.

~ Biografia
Mi presento, mi chiamo Penelope White e ho 28 anni.
Sono un’autrice esordiente.
La mia è una storia abbastanza particolare perché non sono mai stata una patita della lettura, anzi, odiavo tenere un libro tra le mani.
Ma quando, qualche anno fa, mi è capitato, per caso, After, di Anna Todd, non ho più smesso di leggere e il mio amore per questo genere è come esploso all’improvviso, travolgendomi completamente!
Oggi sono io che scrivo, nonostante non abbia mai smesso di leggere; cerco di riportare qualcosa di me in ogni pagina; cerco di trasmette emozioni, almeno la metà di quelle che provo io quando batto i polpastrelli sui tasti del mio pc!
Mia sorella mi ha chiesto tante volte il perché io abbia iniziato a scrivere e, inizialmente, non sapevo mai bene cosa rispondere.
Vi è mai capitato di leggere una storia e non essere completamente d’accordo con l’evolversi del racconto? Con le decisioni prese dai personaggi?
Ecco, diciamo che ho cominciato proprio così: volevo avere la possibilità, almeno per una volta, di creare io una storia e decidere io l’evolversi degli eventi!
Non so se mi sia riuscito appieno, ma so che mi sento bene quando la fantasia prende forma su quel foglio bianco di word.

~ Estratto

Ecco tutte le altre date del blogtour!

Annunci
Curiosità

Libri, cinema e serie tv: tutte le offerte più interessanti dei Prime Days!

Buongiorno lettori! Oggi iniziano due giorni dedicati agli sconti Amazon, e per l’occasione ho pensato di segnalarvi le offerte più interessanti.

LIBRI

~ Risparmia 20€ sul Kindle: il nuovo Kindle è ora disponibile a 59,99€

~ Ricevi un buono da 10€ acquistando 20€ di libri: se spendi almeno 20€ tra una lista di 200mila libri il 15 e 16 luglio, ricevi in regalo un buono da 10€ spendibile su Amazon.

~ Altre offerte sugli ebook

~ 3 mesi di Kindle Unlimited gratis: oltre un milione di ebook tra cui scegliere!

CINEMA E SERIE TV

~ I migliori cofanetti Universal: una selezione dei migliori film e saghe cinematografiche in offerta

~ Cofanetti ed edizioni speciali: una ricca selezione di serie televisive, come tutte le stagioni di Friends a 41€.

~ Tutti i DVD e Bluray in offerta: a partire da 7,99€

Spero che queste segnalazioni vi possano essere utili. Buon shopping!

serie tv

On my block: una serie Netflix da guardare [recensione flash]

Ciao a tutti i lettori del blog! Non sapendo quale serie tv guardare su Netflix in questo periodo, mi sono imbattuta in On my block, prodotto originale Netflix di dieci puntate a stagione, per una durata di 30 minuti ciascuna.

Cesar, Monse, Jamal e Ruby sono un gruppo di amici di quattordici anni, che vivono in uno dei quartieri più difficili di Los Angeles, abitato dai membri di una gang.

I ragazzi, cresciuti tra pestaggi e pallottole vaganti, in una realtà che appare quasi la norma per loro, con l’avvicinarsi delle superiori si promettono di affrontare insieme i cambiamenti che arriveranno.

Quando Monse torna dal campo estivo però le dinamiche tra il gruppo sono cambiate: Cesar è entrato nella gang del fratello. È compito dei suoi amici cercare di tirarlo fuori da guai prima che sia troppo tardi…

Nonostante On my block tratti tematiche piuttosto difficili, come delinquenza e omicidi, riesce a raccontare la realtà di alcuni quartieri americani con una nota di leggerezza, che si mantiene per tutto il corso delle puntate.

Lo fa introducendo alcuni personaggi eccentrici, come Jasmin, una vicina che vuole entrare a far parte del gruppo a tutti i costi, la nonna “cannaiola” di Ruby, o lo stesso Jamal, che ha una storyline a lui dedicata. Non mancano triangoli amorosi, litigi e gelosie, tipici degli adolescenti che si trovano a scoprire l’amore per la prima volta.

Trattare una tematica come lo scontro tra bande in una chiave semi-comica è stata una sfida, in cui On my block è uscita vincente.

Perché, nonostante si passi da una lunga parte dedicata a una caccia al tesoro, a una sparatoria mortale nel giro di qualche puntata, la serie non cade mai nello stereotipo. Riesce invece a bilanciare tutti gli elementi, anche grazie l’accurata caratterizzazione dei personaggi.

VOTO: 4 su 5

La segnalazione del mese

Leonardo e la morte della Gioconda [Segnalazione]

Buongiorno lettori! Oggi voglio segnalarvi un nuovo libro in uscita il 16 luglio: Leonardo e la morte della Gioconda.

Un manoscritto creduto perduto e misteriosamente ritrovato, due storie legate tra loro. Salai, discepolo indisciplinato del maestro Leonardo, violento e ladro, si trova suo malgrado a investigare insieme a lui sul misterioso avvelenamento di Bianca Giovanna Sforza, presunta modella della famosa Gioconda. Circondati da situazioni oscure e magiche, la loro avventura si dipana in una Milano del 1496, descritta in modo accurato, con i suoi Sestieri e Contrade e in mezzo ai suoi meravigliosi Navigli. Leonardo e Salai scopriranno che dietro a tutto vi è lo zampino della Francia, con il preciso intento di spodestare il Moro e di entrare a Milano, cosa che avverrà nel 1499. A causa di ciò, Leonardo sarà costretto a fuggire e, dopo mille peripezie, dovrà rifugiarsi nella stessa Francia con il suo nuovo discepolo, Francesco Melzi. Qui la Gioconda, ovvero il dipinto di Bianca Giovanna Sforza, sarà la chiave di tutti i misteri, al centro dei quali vi sarà l’oscura presenza della della strega Arima, che continuerà a tormentare Leonardo fino alla mortale resa dei conti.

Editore: Diarkos

Pagine: 240

Data di uscita: 16 luglio 2019

Prezzo: 16,00€


~ L’autore
Lavora nelle telecomunicazioni e, attualmente, si occupa di blockchain, di embedded SIM e di digital Identity. È giornalista pubblicista: scrive su CorCom, testata nazionale che si occupa di information technology media e sat economy. Appassionato di scrittura, ha pubblicato Sherlock Holmes. La Vestaglia della Contessa di Castiglione, Sherlock Holmes e la Sindrome di Abraham de Moivre, Sherlock Holmes e il mistero di Eilean Mòr, nonché diversi racconti. Ha anche pubblicato quattro saggi su argomenti quali digital identity, realtà virtuale, blockchain e realtà aumentata.


Potete acquistarlo qui.

Recensioni

Cloude: il romanzo d’esordio di Giovanni Di Rosa [Serial Escape]

Buongiorno lettori! Oggi sono felicissima di presentarvi un romanzo che aspettavo da tanto: Cloude, di Giovanni Di Rosa, che forse già conoscete per il blog Serial Escape. Ho avuto occasione di leggerlo e oggi voglio parlarvene un po’ nel dettaglio.

Immaginate di trovare un mondo in cui poter fuggire quando realizzate che la vostra vita non ha sbocchi. Cloude è una dimensione parallela, piena di magia e sorprese. Un mondo in cui Susan Woods si imbatte per caso, nel momento in cui si rende conto di non avere le risorse per perseguire i propri sogni. Il contesto in cui vive e l’assenza di prospettive diventano insopportabili per lei, che inizia a desiderare di fuggire da tutto.L’universo senziente di Cloude percepisce il suo richiamo e le permette di evadere dalla realtà che ha sempre conosciuto, per scoprirne una nuova. Nella realtà pacifica di Cloude, tuttavia, le cose sono cambiate e quello che è sempre stato un luogo sicuro e pacifico è, adesso, colmo di insidie, specialmente per gli esuli degli altri mondi. Tre portentosi stregoni, infatti, danno la caccia ai nuovi arrivati su Cloude, convinti di essere gli unici in grado di portare il progresso. Per ogni trasformazione è necessario un sacrificio, ma non mancherà chi sarà disposto a lottare per la pace.

~ Recensione

Susan Woods rappresenta una generazione in cui mi sono ritrovata in prima persona e che sancisce una crisi giovanile ormai sempre più presente nella quotidianità. La sua è un’età piena di dubbi e incertezze sul futuro. Si sente soffocata da una vita che sembra già segnata e non vede prospettive per il futuro.

È Cloude, un mondo parallelo ricco di magia, a percepire la sua sofferenza, chiamandola a sé con un portale. Arrivata nella nuova realtà, fatta di soffici nuvole sulle quali si ritrova a camminare, Susan scopre che quel mondo è un rifugio per chiunque si sente smarrito come lei.

Cloude è abitato da creature magiche e umani, che hanno sempre vissuto pacificamente fino all’arrivo di tre stregoni, che hanno intenzione di cambiare le cose e portare nel mondo quello che loro credono essere il progresso. In opposizione a questa realtà, Susan trova rifugio presso La Resistenza, un’organizzazione segreta che non è d’accordo con il pensiero degli stregoni e che vuole spodestarli, facendo tornare Cloude al fasto di un tempo…

Cloude è quindi una sorta di mondo ideale che funge da fuga alle difficoltà dell’età adulta, in forte contrapposizione con la vita reale, dalla quale non c’è fuga. È un romanzo fortemente rivolto a chi si sente smarrito, ma non solo. È una lettura che si adatta a qualsiasi età o situazione sociale, perché in Cloude non c’è solo Susan, ma tanti altri personaggi nei quali identificarsi.

Uno di questi è Mary, una madre che inizia a conoscere la figlia soltanto quando quest’ultima scompare. È in quel momento che si rende conto di non essere stata la figura di riferimento della quale Susan aveva bisogno, troppo presa dalle sue problematiche.

L’autore ha descritto con maestria un rapporto tanto complicato quanto forte tra due donne, la cui complessità traspare già nelle prime pagine.

Oltre a Susan e Mary, Cloude presenta numerosi personaggi, alcuni dei quali si rivelano essere diversi da come appaiono in un primo momento. Ognuno di essi ha una propria personalità ed è ben caratterizzato, cosa non semplice in un romanzo di neppure 300 pagine.

Ci sono alcuni aspetti di cui avrei preferito un un approfondimento, ma questo potrebbe essere un buon pretesto per un sequel che senz’altro leggerò.

Giovanni sa scrivere e lo dimostra alla perfezione nella sua opera prima, che spero sia l’inizio di una lunga carriera letteraria. Ha uno stile accattivante che cattura il lettore già nelle prime pagine e abbatte qualsiasi pregiudizio nei confronti del selfpublishing. Penso sia inutile ribadire che lo consiglio tantissimo!

Concludo segnalandovi l’intervista che ho fatto all’autore poco tempo fa, e che trovate qui se avete voglia di approfondire il mondo di Cloude.

Se volete acquistare il romanzo potete farlo qui.

serie tv

I miei momenti preferiti nella terza stagione di Stranger Things

Buongiorno lettori! Oggi parliamo dei momenti che ho preferito nella terza stagione di Stranger Things, uscita il 4 luglio su Netflix.

Ovviamente il post conterrà spoiler, pertanto siete avvisati!

Il duetto di Dustin e Suzie

Dustin è tornato a Hawkins raccontando ai suoi amici di aver conosciuto una ragazza, Suzie, che dice essere bellissima e molto intelligente. Nessuno dei suoi amici sembra credere alla sua esistenza, soprattutto quando Dustin non riesce a mettersi in contatto con lei via radio.

Nell’ultima puntata però, in un momento di massima tensione per i protagonisti, Suzie salva la situazione, strappando prima però un duetto a Dustin di Neverending story.

L’iperprotettivo Hopper

I bambini che abbiamo conosciuto nella prima stagione sono ormai cresciuti e con l’arrivo dell’adolescenza sono nati i primi amori, come quello tra Eleven e Mike. La relazione non sta bene a Hopper, che non riesce a gestire la bruciante gelosia che prova nei confronti della figlia, ormai presa solo da Mike.

Ho adorato le scene legate al ruolo di Hopper come padre, come il discorso che riserva a Mike e che porta alla separazione dei due ragazzini.

Dustin e Steve si ritrovano

L’amicizia tra Dustin e Steve è stata molto discussa nelle precedenti stagioni e gli showrunner ci hanno regalato altri indimenticabili momenti tra i due amici, come il ritorno a casa di Dustin.

Billy salva Eleven

In questa terza stagione il personaggio di Billy ha avuto un ruolo molto più centrale. Se nella seconda stagione Billy appariva soltanto come un bullo, abbiamo scoperto molte più informazioni sul suo passato.

Dopo essere stato vittima del Mind Flayer, Billy riesce a tornare in sé, dando la vita per salvare Eleven, sotto lo sguardo straziante della sorella Max.

La morte di Hopper

Una parte di me spera che Hopper sia ancora vivo, che sia sopravvissuto all’esplosione e che sia rinchiuso in una prigione in Russia.

L’ultimo sguardo a Joyce e il momento in cui Eleven capisce che Hopper è morto mi hanno distrutta!

La lettera di Hopper

Joyce, i suoi figli ed Eleven hanno deciso di lasciare Hawkins e ricominciare altrove.Prima di partire Joyce ritrova il discorso “a cuore aperto” che Hopper aveva scritto per Eleven e che non aveva mai avuto il coraggio di leggerle. Una conclusione perfetta e straziante.

La morte di Alexei

Alexei è quel tipo di personaggio a cui non sai di esserti affezionata finché non muore miseramente, sotto lo sguardo del suo nuovo amico Murray.

Robin e Steve vengono drogati

Robin è stata uno dei nuovi volti di questa stagione, che ha portato con sé una ventata di freschezza e vivacità. Esilarante è il momento in cui lei e Steve vengono drogati dai russi.

Anche se questa stagione è stata ricca di momenti fantastici, per il momento mi fermo qui. Non dimenticate di farmi conoscere le vostre scene preferite nei commenti. Vi aspetto!

serie tv

Le sitcom della mia infanzia

Buona sera lettori, come state?

Oggi voglio parlarvi di quelle sitcom che andavano in onda su Italia uno tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila e che sicuramente parecchi di voi ricordano con affetto. Oggi molte di quelle serie sono considerate classici della commedia e attraggono sempre nuove generazioni, anche grazie ai servizi streaming che le trasmettono.

Malcolm in the Middle

Malcolm è la serie che ha dato la popolarità al grandissimo Bryan Cranston, nei panni di un padre di famiglia che, insieme alla moglie Lois, deve badare a quattro pestiferi figli.

Malcolm è andata in onda per sette stagioni e un totale di 151 puntate

Friends

Come ormai sapete Friends è la mia serie preferita in assoluto, iniziata ormai 25 anni fa e durata la bellezza di 10 stagioni.

Tutto in famiglia

Cancellata dopo la quinta stagione, Tutto in famiglia vedeva protagonista una famiglia, capitanata dal divertente Michael Kyle e dalla moglie Janet, alla prese con Junior, un ragazzo imbranato, l’adolescente e vanitosa Claire, e la piccola di famiglia Kady.

La vita secondo Jim

Un’altra sitcom famigliare chiave degli anni duemila è stata La vita secondo Jim, con Jim Belushi nel ruolo di un padre irresponsabile e combinaguai. Jim è pesso spalleggiato dall’amico e cognato Andy e ostacolato dalla cognata Dana che non lo sopporta. Infine c’è Ceryl, che nonostante le bravate del marito finisce sempre per perdonarlo o dargli una bella lezione.

La Tata

La Tata è forse una delle serie più stravolte dal doppiaggio, ma rimane uno dei pilastri degli anni ’90, ricordata ancora oggi per l’esuberante Fran Drescher.

Il principe di Bel-Air

Devo ammettere che della celebre serie con Will Smith non ricordo granché, in quanto ero abbastanza piccola quando la seguivo.

Forse è il momento giusto per un rewatch? Tra l’altro la serie è stata aggiunta di recente al catalogo Netflix.

Sabrina Vita da strega

Sabrina Spellman è oggi la protagonista della serie Netflix Le terrificanti avventure di Sabrina, ma negli anni novanta era la protagonista di una sitcom divertente e soprannaturale.

Melissa Joan Hart era Sabrina, una strega che si divideva tra la sua vita di adolescente e il segreto di essere una strega.

Happy Days

Happy Days andava in onda qualche decennio prima della mia nascita ma, grazie alle continue repliche trasmesse in TV, anche io sono cresciuta con la famiglia Cunningham e Fonzie negli Stati Uniti degli anni ’50.

Sicuramente ne avrò dimenticate alcune, ma vi aspetto nei commenti con le sitcom che seguivate voi da bambini!

Recensioni

Metempsicosi di Stefano Caruso [RECENSIONE]

Buongiorno lettori! Dopo un weekend lavorativo intenso posso finalmente dedicarmi alla recensione della nuova opera di Stefano Caruso, Metempsicosi, che ho avuto la possibilità di leggere in anteprima qualche mese fa.

Sebastian è un sensitivo, diventato dipendente da una droga, il Nac-B, che gli permette di traslare, ovvero volare lontano dal proprio corpo e rifugiarsi in una realtà diversa. Durante la traslazione Sebastian entra in contatto con delle entità che hanno la capacità di manipolare il suo comportamento.

Lavorando come sensitivo, Sebastian viene ingaggiato per ritrovare un gruppo di ragazzini, scomparsi all’improvviso da un villaggio nel deserto. Arrivato nella cittadina di Tunbleweed si rende conto però che qualcosa di insolito avvolge quel luogo, un’entità diversa e molto più forte.

Con l’aiuto di altri sensitivi, Sebastian inizia a indagare sulla figura che lo ha chiamato in quel luogo…

“Quando si fa notte l’uomo mi aspetta, perché l’uomo mi aspetta di notte?
Quando chiudo gli occhi l’ombra mi osserva, perché l’ombra mi osserva tutte le volte?
Nel buio l’uomo mi guarda, perché l’uomo mi guarda se muoio?
Quando sono solo l’uomo mi parla, perché l’uomo mi parla se non voglio?
Negli specchi la sua ombra mi trova, e io non ho ancora capito perché…
Quando mi nascondo l’uomo mi scova, e la sua ombra mi osserva quando lui non c’è.”

Metempsicosi non è un romanzo che si affronta con leggerezza, ma al tempo stesso è quel tipo di storia che tiene il lettore incollato alle pagine e lo spinge a volerne sapere sempre di più. L’autore è stato abile nel tessere un romanzo che porti il lettore ad affrontare una serie di emozioni molto intense, che vanno dall’ansia al disagio, fino alla paura. Ha uno stile in grado di trasmettere tutto ciò, dai dialoghi alle descrizioni dei luoghi.

Metempsicosi ha una trama diversa da qualsiasi cosa abbia mai letto in precedenza ed è una storia che merita la massima attenzione per essere apprezzata a dovere.

A volte ho provato una sensazione di smarrimento nella lettura, anche a causa delle poche spiegazioni, ma credo che ciò sia un effetto voluto, per far avvicinare ancora di più il lettore al protagonista. È difficile distinguere realtà da finzione, ma credo anche che questo effetto renda il romanzo più interessante.

Sebastian è senza dubbio il personaggio meglio riuscito. Su di lui l’autore ha speso una cura particolare, e il risultato è un protagonista intriso di sofferenza e anche molto umano.

Metempsicosi è un progetto che ha visto l’autore impegnato per ben quattro anni e leggendo è facile capire quanta dedizione abbia richiesto una storia così complessa.

Premettendo che Metempsicosi non è il mio genere di lettura, ho trovato pochi difetti al libro. Ribadisco però che il romanzo richiede una certa attenzione durante la lettura, perché in caso contratio il rischio è di ritrovarsi spaesati.

Ho apprezzato anche alcuni “giochi” che l’autore ha inserito nel libro e di cui, se non avete afferrato, trovate la spiegazione alla fine del romanzo. Anche se vi consiglio di provare a scoprirli da voi!

Se la mia recensione vi ha incuriosito, potete trovare il romanzo qui.

Vi lascio qui di seguito anche la sinossi ufficiale di Metempsicosi.



Non c’è redenzione per i dannati.
Sebastian ha perso tutto: amicizie, amori, sicurezze, e sa che la colpa è solamente sua.
Non vive più, guarda la sua vita scorrere e si rifugia in una realtà fittizia, creata dalla droga da cui è dipendente, il Nac-B, che gli permette di volare lontano dal proprio corpo, dove è tutto perfetto.
Questa è la traslazione.
Ma i mondi in cui si trasla sono abitati, la droga lo mette a contatto con delle entità, esseri di altre dimensioni in grado di manipolare il comportamento di chi assume il Nac-B.
Sebastian utilizza le conoscenze delle entità e si guadagna da vivere come sensitivo.
Una chiamata per un lavoro come tanti lo porta lontano da tutto, la scomparsa di alcuni ragazzi in un villaggio sperduto in mezzo al deserto.
L’entità del luogo è diversa da qualsiasi altra avesse mai affrontato prima.
I fantasmi del passato riemergono e gli offrono la possibilità di redimersi, ma il prezzo è l’umanità.
Quanto ci si può spingere oltre per riavere chi si ama?
Chi si può sacrificare per la propria felicità?
Si può correggere il passato?
Questo è Metempsicosi.

Recensioni

Il cuore del lupo 3 | La caduta dell’alfa [RECENSIONE]

Buonasera cari lettori! Questa sera vi presento una nuova recensione fantasy. Si tratta del terzo volume della saga Il cuore del lupo, di G.D Light, che ringrazio per avermi inviato una copia del suo bellissimo libro.

Se non avete letto i primi due volumi vi invito a leggere le mie precedenti recensioni. [TORIL FIORE DELLA NOTTE]

Recensione

La guerra tra i Fray e il popolo dei lupi è finalmente iniziata. Tor, ormai a proprio agio con la sua forma umana, cerca di difendere Imperia, che è sul punto di crollare per mano dei nemici.

Intanto Aurora, ancora ignara che Caim è in realtà Tor e confusa dai propri sentimenti, fugge da Imperia insieme al principe dei Lorcan per salvare le fate dalla prigionia.

~ Che cosa ne penso

La saga il cuore del lupo torna in una bellissima veste grafica, con un filo conduttore che unisce le copertine tra loro. Il terzo volume si è fatto attendere un po’ più a lungo del precedente, ma Tor e Aurora sono tornati con il botto.

Lo stile di G.D Light è maturato molto, è curato nelle descrizioni e con una particolare attenzione per la caratterizzazione dei personaggi. Forse in alcuni momenti l’autrice si sofferma un po’ troppo sui sentimenti dei protagonisti, distraendosi dalla narrazione, ma nulla che possa appesantire troppo la lettura.

La battaglia di Imperia è il centro di questo libro e G.D light è riuscita a tessere una guerra che lascia il lettore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

È impossibile non sentirsi vicini ad Aurora e Tor, tifare per un lieto fine e disperarsi quando le sorti dei personaggi propendono verso il peggio.

Aurora è il personaggio che in assoluto si è evoluto di più. Già nel romanzo Il fiore della notte aveva subito una significante evoluzione, ma ora la protagonista è diventata ancora più forte. Ha imparato a padroneggiare la magia e a trasformarsi a piacimento in un lupo. Ho apprezzato molto la sua tenacia e il voler mantenere fede alla promessa fatta alle fate, anche a costo di perdere la vita. I sentimenti che prova sono davvero ben descritti ed è facile provare empatia per lei.

Dopo dei colpi di scena dinamici, il volume si conclude con un cliffhanger, che ancora una volta mette a rischio la felicità di Aurora e Tor.

Una conclusione perfetta in vista di un quarto volume che leggerò senza dubbio.

Concludo facendo i miei complimenti all’autrice, per la cura che ha messo nel romanzo e per aver dato vita a un mondo fantastico davvero interessante e avvincente.

[Foto presa dalla pagina Facebook dedicata alla serie.]

Se questa recensione vi ha intrigato, potete acquistare il volume qui.

Non dimenticate di lasciarmi un commento!

Argomenti / Tag

La mia estate ideale [TAG]

Ringrazio Giovanni di Serial Escape per avermi taggato in un’iniziativa di Moz O’ Clock, che ha inventato il tag.

“La mia estate ideale” consiste nel scegliere un solo desiderio per ciascuna delle categorie. Non taggherò nessuno, ma siete tutti invitati a partecipare. L’idea è quella di ricreare la propria estate ideale, quindi nessun ricordo, ma veri e propri desideri.

COLONNA SONORA

La mia colonna sonora ideale dell’estate in realtà non è un granché estiva, perché non apprezzo molto i cosiddetti tormentoni.

Sceglierei un bel mix di canzoni delle mie band preferite, come Amber Run, Kodaline, Mumford and sons.

LUOGO

In estate vorrei starmene in un luogo fresco, quindi direi montagna!

VIAGGIO

Siccome odio il caldo sceglierei una meta fresca, come il nord Europa. Oppure, se avessi soldi illimitati, punterei alle vaste e fredde lande dell’Alaska.

PROGRAMMA TV

Non guardo moltissima televisione, ma se dovessi scegliere guarderei qualche documentario o programma di Alberto Angela.

SERIE TV

Friends, perché è la serie perfetta da guardare per rilassarsi.

FILM

Non mi vengono in mente film particolari, ma forse starei sulla categoria commedia romantica.

FUMETTO

Non leggo molti fumetti, perciò in questa categoria mi affido a voi. Suggeritemene uno nei commenti!

LIBRO

Harry Potter, of course!

RIVISTA

Mi piace molto leggere Millionaire e se avessi ancora più tempo libero acquisterei alcuni dei volumi di Focus Storia, dedicati ai popoli antichi o al Medioevo.

GIOCO

Non mi viene in mente nessun gioco, perciò rilancio quello proposto dal creatore del tag: gavettoni!

GIOCO DA TAVOLO

Io adoro Monopoli, perciò penso coinvolgerei le mie amiche in una bella partita. Magari giocando con il Monopoli a tema Game of Thrones.

ATTIVITÀ

Probabilmente la scrittura e la lettura, attività perfette per il tempo libero

CIBO

Hamburger e patatine, gelati, bevande fresche.

VIDEOGAME

Se avessi tanto tempo libero lo dedicherei in parte per giocare a The Sims 4, che adoro ma a cui gioco davvero pochissimo.

Questa era la mia estate ideale. Qual è la vostra?