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#iorestoacasa // film e serie tv gratis

Buona sera cari lettori! Ieri vi ho segnalato alcuni ebook da scaricare gratuitamente in questo periodo di quarantena. Oggi ho pensato di segnalarvi alcuni servizi streaming gratuiti di cui potete usufruire in queste settimane. E mi raccomando, ricordatevi di restare a casa!

Raiplay è il servizio streaming di RAI gratuito. Ora è possibile usufruirne senza registrazione. Sul sito trovate i programmi trasmessi su tutti i canali RAI, film e serie televisive.

Infinity è un servizio streaming a pagamento di proprietà Mediaset, che per due mesi potete richiedere gratuitamente (invece dei consueti 14 giorni). Trovate film e serie televisive.

Anche TimVision ha deciso di allietare la reclusione degli italiani, offrendo il servizio gratis fino al 15 aprile. L’offerta è valida su un solo dispositivo per cliente.

Sky, invece, ha aperto i pacchetti a tutti gli abbonati fino al 3 aprile. Chi è già abbonato a tutti i pacchetti può vedere in anteprima alcuni film pay per view. Il servizio si attiva in automatico.

Su The Film Club avete accesso a 100 titoli gratuiti. L’offerta è valida fino al 3 aprile.

Ci ha ripensato invece Prime Video, che non è più disponibile gratuitamente come promesso sul sito Solidarietà Digitale.

Avete altri servizi streaming da segnalare? Vi aspetto nei commenti!

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Celebrity Hunted: il nuovo show di Prime Video [recensione 1×01-1×03]

Buona sera lettori! Come state? Io sto approfittando della quarantena per fare una serie di lavoretti casalinghi che ho rimandato a lungo. Oggi, mentre montavo un mobile, ho guardato i primi tre episodi di Celebrity Hunted, il nuovo show originale Prime Video.

Il concept di questo nuovo reality è abbastanza semplice: 8 celebrità italiane devono sfuggire al controllo dell’intelligence e nascondersi sul territorio italiano per 14 giorni. Vince la celebrità che riesce a raggiungere un punto stabilito senza essere catturata.

I partecipanti del programma sono personaggi conosciuti al grande pubblico, alcuni dei quali gareggiano in coppia: Fedez + Luis Sal; Costantino della Gherardesca; Francesco Totti; Claudio Santamaria + Francesca Barra; Diana del Bufalo + Cristiano Caccamo.

Il punto di partenza è Roma, sullo sfondo del Colosseo, e dopo il via alla gara i personaggi si camuffano in tutti i modi possibili. L’obiettivo è sparire dai radar, sfuggendo alle telecamere. Una telefonata o un prelievo allo sportello bancomat possono significare essere catturati dai “cacciatori” e finire prematuramente la gara. I partecipanti possono chiedere l’aiuto dei propri conoscenti, ma anche passaggi o prestiti da sconosciuti. Hanno a disposizione 70 euro al giorno, prelevabili da un bancomat, che può essere tracciato in qualsiasi momento e un telefono cellulare per le emergenze, che però viene localizzato non appena si accende.

Il team dei cacciatori è formato da esperti criminologi, investigatori ed ex forze dell’ordine, che operano da una centrale operativa e controllano diversi agenti sul campo.

Il reality è dinamico e originale, ma pecca nel bilanciare finzione e verità. Non è chiaro se si sta assistendo a un programma recitato ma venduto per vero o se la fuga dei concorrenti sia in parte reale. Una scritta all’inizio dell’episodio avvisa lo spettatore che le riprese delle telecamere di sorveglianza, tabulati telefonici e tracciamento di movimenti bancari sono in realtà replicati a fini narrativi. Essendo questi gli indizi su cui si basano i cacciatori, è facile pensare che l’intero programma sia in realtà costruito. Questa consapevolezza distrugge l’atmosfera del programma e rende più difficile immedesimarsi nella fuga dei concorrenti.

Anche le scene filmate nel quartier generale dei cacciatori sono artefatte, così come alcuni momenti della fuga dei concorrenti (ad esempio Totti che si finge un frate e improvvisa una partita a calcetto).

È un peccato perché il concept è interessante e le celebrità coinvolte sono effettivamente conosciute al grande pubblico (a differenza di altri reality).

Chi sarà il vincitore? Non ci resta che scoprirlo il 20 marzo con i tre episodi rimanenti.

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I Am not okay with this: recensione flash della nuova serie TV Netflix

Buonasera lettori! Oggi voglio parlarvi di una nuova serie televisiva, approdata a fine febbraio su Netflix. Sto parlando di I Am not okay with this, uscita con una prima stagione di 7 episodi.

La protagonista è Syd, una diciassettenne che vive con la madre e il fratellino dopo la morte del padre, suicidatosi qualche anno prima. Dopo l’evento, il rapporto tra Syd e la madre si è incrinato sempre di più.

Syd non deve solo affrontare le difficoltà di un’adolescente come il primo approccio al sesso e la scuola, ma scopre anche di avere un potere soprannaturale, che si manifesta quando prova delle emozioni molto forti. Spalleggiata dal proprio vicino Stanley, Sydney cerca di capire che cosa sta accadendo e come controllare il suo nuovo potere.

Ancora una volta Netflix si cimenta nelle atmosfere pseudo anni ottanta di una piccola cittadina di provincia americana, portando sullo schermo una nuova storia di adolescenti.

I Am not okay with this sta ricevendo ottime recensioni dalla critica, ma devo essere sincera, a me non ha fatto impazzire. Penso che il problema principale sia la durata degli episodi, di appena venti minuti. In un lasso di tempo così breve la serie non ha il tempo di mostrare il suo potenziale, e riesce a colpire lo spettatore soltanto nell’ultimo episodio. Il resto della narrazione è infatti molto lenta, nonostante la brevità degli episodi.

Gli attori sono molti credibili nei rispettivi ruoli, soprattutto Sophia Lillis nei panni della protagonista. Questa prima stagione lascia spazio solo in minima parte ai poteri di Syd, che fungono più che altro da pretesto per presentarci i personaggi.

La stagione si conclude con un cliffhanger che promette una possibile seconda stagione molto più scoppiettante. Come già detto, penso che la serie abbia del potenziale e mi auguro che gli autori sappiano sviluppare la trama al meglio. I Am not okay with this nasce presumibilmente come una serie che si svilupperà con il tempo, perciò è difficile dare un giudizio definitivo.

Non voglio bocciarla o promuoverla, quindi mi riservo di rimandarla alla seconda stagione.

E voi avete visto la serie? Vi è piaciuta?

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Sorry for your loss: la serie Facebook Watch con Elizabeth Olsen [Recensione flash 1ª stagione]

Oggi voglio parlarvi di una delle serie originali del servizio streaming gratuito Facebook Watch (di cui vi ho parlato qui). Si tratta di Sorry for your loss, uscita con due stagioni. Purtroppo la serie non tornerà per una terza stagione.

~ Trama

Sono passati tre mesi dalla morte del marito e Leigh non riesce a superare il lutto che ha devastato lei e la sua famiglia. È tornata a vivere con la madre, per la quale lavora, e la sorella, in ricovero dall’abuso di alcool e droghe.

Mentre è costretta a fare i conti con la rabbia che la mette alla prova in continuazione, Leigh scopre alcune verità sulla vita del marito…

~ Che cosa ne penso

Era da un po’ di tempo che volevo iniziare questa serie e finalmente mi sono decisa a farlo quando Sorry for your loss mi è capitata tra i video suggeriti di Facebook.

Sapevo che la serie aveva come tema centrale il lutto, ma non mi aspettavo che includesse altre tematiche difficili come la droga e la depressione.

Sorry for your loss non si focalizza infatti solo sulla perdita di Leigh, ma esplora le vite delle persone vicino a lei, compreso il marito deceduto, Matt. Lo spettatore assiste alla vita dell’uomo attraverso numerosi flashback, che provengono da due punti di vista diversi. Quello di Leigh e quello di Matt.

Quando la narrazione si sposta sul punto di vista di Matt, i flashback abbandonano l’aura nostalgica dei ricordi di Leigh, e scopriamo un altro lato di Matt; un uomo consumato dalla depressione, che lotta per stare a galla.

Entrambi gli attori che interpretano i coniugi hanno fatto un ottimo lavoro, riuscendo a portare sullo schermo il dolore e la disperazione dei personaggi.

Sorry for your loss è una storia incredibilmente reale, perché riesce a mostrare il vero lato della depressione, con la difficoltà a comunicare il proprio stato d’animo alle persone vicino e la solitudine che ne concerne. Mette in luce anche le difficoltà dei rapporti di coppia, tra incomprensioni, comunicazione e segreti.

I rapporti familiari giocano inoltre un ruolo importante. Non è solo Leigh ad essere colpita dal lutto, ma anche la madre e la sorella soffrono per la scomparsa di Matt e al tempo stesso cercano di essere forti per Leigh.

È una serie dalla scrittura curata, con intepretazioni solide, soprattutto Elizabeth Olsen che offre una prova molto convincente.

La prima stagione di Sorry for you loss è formata da 10 puntate della durata di 30 minuti circa ciascuna.

E voi l’avete vista? Fatemi sapere nei commenti!

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Stranger Things 4: la clip promo che ci regala un’anticipazione da urlo!

Un’ora fa Netflix Italia ha pubblicato una promo importantissima che riguarda il futuro di Stranger Things.

[Attenzione spoiler terza stagione!]

Un personaggio, apparentemente deceduto nella scorsa stagione è in realtà vivo e si trova in un campo di lavoro in Russia.

Di chi si tratta? Scopritelo subito nella clip qui sotto!

In realtà molti fan avevano ipotizzato fosse sopravvissuto, ma la conferma ha allietato qualsiasi dubbio!

E voi vi aspettavate questo colpo di scena?

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4 motivi per guardare la nuova serie tv Netflix AJ and the Queen

Oggi voglio parlarvi di una serie che sta passando un po’ in sordina in Italia, ma che secondo me merita di essere vista. Sto parlando di AJ and the Queen, con protagonista Ru Paul (Ru Paul Drag Race), uscita da poche settimane su Netflix con una prima stagione di 10 episodi da cinquanta minuti ciascuno circa.

Ho pensato di parlarvi della serie in un modo un po’ diverso dal solito, sottolineandone gli elementi positivi e le ragioni per cui dovreste guardarla. Se volete leggere una recensione completa, potete consultare il blog di Serial Escape, che ne ha parlato di recente.

LA TRAMA

Robert è un performer di Drag, famoso negli Stati Uniti con il nome di Ruby Red. Dopo essere stato derubato di tutti i suoi risparmi dal proprio ragazzo truffatore, Robert parte per un tour on the road verso il Texas, dove ha intenzione di partecipare a un’importante concorso di Drag. Condividerà il viaggio con AJ, una bambina fuggita dall’affidamento e dalla madre drogata, alla ricerca del nonno di cui ha tanto sentito parlare. Il viaggio rivelerà pieno di sorprese, ma anche di pericoli.

~ Drag Queen

Il primo motivo per guardare la serie non può che essere la presenza delle favolose Drag Queen che vi accompagneranno on the road. Aspettatevi performance strabilianti, costumi colorati e anche tanto drama! Non mancano omaggi alle personalità ammirate da Ruby Red, con performance ispirate alle grandi Diana Ross, Cher o Dolly Parton.

Una curiosità: se siete fan del programma Ru Paul Drag Race, ritroverete diversi volti familiari!

~ Tematiche

AJ and the Queen affronta numerose tematiche, come l’abbandono di minori, l’uso di droghe, la prostituzione, la disabilità e l’omofobia. Nonostante gli argomenti trattati, riesce comunque a bilanciare alla perfezione commedia e drama.

~ Si ride e ci si commuove

Come già detto, questa serie ha la capacità di strappare una risata allo spettatore e pochi minuti dopo di farlo commuovere.

Ru Paul porta sullo schermo un personaggio tridimensionale. Robert ha perso tutto, ma non rinuncia mai alla personalità esuberante che lo contraddistingue.

Numerosi siparietti comici vengono poi dalle Queen che incontriamo On the Road e soprattutto dal migliore amico di Robert, Louis, diventato non vedente in seguito a un ictus.

La serie si destreggia quindi tra gli scenari tipici della comedy e le tematiche dei drama, con l’aggiunta di alcuni personaggi quasi grotteschi, come i villain sulle tracce dei protagonisti.

~ AJ e Robert

Tra parrucche e lustrini, spicca il rapporto tra i protagonisti, che è il vero punto focale della serie.

Entrambe le performance risultano molto convincenti e, se riuscirete a superare il fastidio per il caratteraccio di AJ, rimarrete conquistati dalle dinamiche del rapporto tra i due personaggi.


La serie è stata scritta da Ru Paul e Michael Patrick King (Sex and the city). Al momento non si hanno notizie su un’eventuale seconda stagione.

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Che cosa aspettarsi dalla terza stagione di Sex Education

[Attenzione, spoiler seconda stagione]

Sex Education 2 è approdato su Netflix da pochissimi giorni, ma si parla già della prossima stagione, che presumibilmente vedrà la luce nel 2021.

Ma di che cosa potrebbe trattare la terza stagione?

Al centro della narrazione non mancherà Otis, che ha finalmente confessato i propri sentimenti a Maeve in un messaggio telefonico (poi cancellato di nascosto da Isaac). Il ragazzo potrebbe quindi veder ostacolata una possibile relazione con Maeve da Isaac, che ha un palese interesse per lei. Non mi stupirebbe se la terza stagione fosse incentrata sul triangolo Otis – Maeve – Isaac, come in passato era accaduto con Jackson.

Otis potrebbe, con tutta probabilità, venire a conoscenza della gravidanza della madre, che ha concluso con difficoltà la relazione con il padre di Ola. Non sappiamo se la donna deciderà di tenere il bambino. Non sarebbe la prima volta che la serie affronta il tema dell’aborto; come era già accaduto nella prima stagione con la gravidanza indesiderata di Maeve.

Maeve, invece, dovrà affrontare le conseguenze della denuncia alla madre, dopo una ricaduta che l’ha portata a far uso di sostanze stupefacenti. Questo episodio potrebbe aver compromesso irreparabilmente il rapporto, già teso, tra le due. Riusciranno a trovare un punto d’incontro e ricominciare da capo?

Come dice il titolo stesso della serie, sono certa che nella terza stagione non mancherà il tema del sesso e della sessualità. La seconda stagione ha rappresentato l’asessualità; la bisessualità e la pansessualità e nei prossimi episodi potrebbe esserci spazio per altre forme di sessualità, magari ancora poco ritratte in televisione e sconosciute a gran parte del pubblico.

Non mi stupirebbe, inoltre, se nei nuovi episodi si parlasse meglio di identità di genere, magari con l’introduzione di un personaggio transessuale.

Uno dei momenti più apprezzati dai fan della serie è stata la storyline dedicata a Eric e Adam, che si sono avvicinati nell’ultima puntata in una scena ricca di pathos.

Adam è il personaggio a cui è stata dedicata l’evoluzione maggiore ed è passato dall’essere un bullo schiacciato dalla pressione del padre, ad avere il coraggio di dichiarare la propria bisessualità di fronte all’intera scuola.

Credo comunque che la terza stagione porterà a dei conflitti tra Eric e Adam, in quanto vivono la propria sessualità in modo molto diverso. Eric è a proprio agio con il suo corpo e non ha paura di essere se stesso. Adam, invece, ha ancora molta strada da fare. Non dimentichiamoci che soltanto nella stagione precedente tormentava Eric in continuazione, reprimendo i propri desideri sessuali.

Il fatto di trovarsi su due lunghezze d’onda diverse potrebbe nuocere alla loro neo nata relazione. Adam dovrà anche gestire le conseguenze della sua rivelazione con il padre, che, con tutta probabilità, non avrà preso affatto bene la notizia.

Eric e Adam sapranno risolvere le diversità tra loro e vivere la relazione in modo sereno?

Credo che il capitolo dedicato a Eric e Samir sia giunto a una conclusione, ma non mi dispiacerebbe vedere il personaggio di Samir evolversi, magari con la nascita di una storyline a lui dedicata.

Per quanto riguarda i personaggi secondari, non credo mancherà un focus sul rapporto di amicizia tra Jackson e Viv, che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. Infine mi piacerebbe assistere a un approfondimento al personaggio di Aimee, protagonista in questa stagione di un episodio di violenza sull’autobus.

Non abbiamo ancora notizie ufficiali sulla terza stagione, ma nuove anticipazioni potrebbero arrivare già nei prossimi mesi.

E voi avete già visto Sex Education 2?

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Sex Education 2: recensione flash della seconda stagione [NO SPOILER]

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi della seconda stagione di Sex Education, uscita ieri su Netflix. Non inserirò spoiler, perciò se ancora non l’avete vista, potete procedere nella lettura senza problemi.

~ La trama

Gli studenti del liceo Moordale devono affrontare un’apparente epidemia di Clamidia, che ha provocato un’isteria generale. Otis si ritrova a ricevere continue richieste per consulenze sessuali, ma i rapporti tra lui e Maeve sono tesi.

Come se non bastasse, Otis scopre che il padre della sua ragazza Ola sta frequentando sua madre e deve anche subire le conseguenze della fine del blocco sessuale che lo riguardava.

Eric, intanto, apprende che Adam non tornerà a frequentare il liceo, ma si lascia distrarre da un nuovo arrivo alla Moordale; l’affascinante Rahim.

Maeve, invece, assiste a un ritorno inaspettato quando la madre si presenta alla sua porta, giurando di non essere più tossicodipendente e di frequentare i Narcotici Anonimi da oltre un anno…

~ Che cosa ne penso

Chi segue la serie sa che Sex Education può contare su dei protagonisti solidi, dall’ottima presenza sullo schermo e dalla scrittura complessa.

La svolta di questa seconda stagione è la cura che viene riposta anche nei personaggi secondari, i quali portano avanti ognuno una propria storyline.

Danno voce a tematiche poco discusse e conosciute, quali l’asessualità e la pansessualità o riflettono sull’importanza del consenso.

Sono personaggi confusi, complessi e in costante cambiamento. Sono alle prese con legami familiari difficili, con la pressione di non essere abbastanza o la paura di rivelare al mondo chi sono veramente.

Sex Education ha la capacità di rappresentare un’età che la televisione e il cinema hanno spesso standardizzato. E lo fa senza mezzi termini. Si avvale di un cast corale che può in apparenza sembrare stereotipato, ma che con un po’ di pazienza si rivela essere tutt’altro.

Abbiamo la tipica bionda svampita, che però affonta il delicato tema del consenso e della violenza; o abbiamo il classico bullo, che si rivela un personaggio ricco di sfaccettature e dalla grande crescita umana. Ognuno dei personaggi ha qualcosa da dire e non è mai scontato.

La serie attrae con i suoi colori vivaci, i costumi eccentrici e la colonna sonora sempre azzeccata, ma conquista con la profondità dei personaggi e delle tematiche trattate.

Voto: 5/5

Approfondirò la stagione nei prossimi giorni con un articolo dedicato, che conterrà spoiler. Perciò continuate a seguirmi se volete scoprire qualcosa in più!

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Grace e Frankie 6: recensione della nuova stagione

Uno dei ritorni targati Netflix di questo inizio 2020 è Grace e Frankie, uscita ieri con una sesta stagione, formata da 13 puntate.

Dopo essersi riappacificate in seguito a un brutto litigio, Grace e Frankie devono affrontare dei cambiamenti nelle rispettive vite. Grace ha infatti sposato di nascosto Nick a Las Vegas e le due migliori amiche sono costrette a porre fine alla convivenza e imparare a bilanciare lavoro e amicizia.

Dopo un periodo di lontananza, il duo si riunisce per dare vita all’ultima folle idea di Frankie, un sollevatore che possa aiutare gli anziani ad alzarsi dal water. Grace e Frankie si imbarcano nella nuova impresa “Rise Up”, ma non senza incomprensioni e qualche litigio.

Seppur ripetitiva, ho trovato la storyline di punta della stagione abbastanza convincente e in grado di intrattenere. Ho apprezzato le dinamiche tra le due migliori amiche, il cui rapporto è cresciuto esponenzialmente dalle prime stagioni. Nonostante le incomprensioni e i cambiamenti nelle loro vite, trovano sempre il modo di tornare l’una dall’altra.

Se nelle scorse stagioni avevo trovato la personalità di Frankie decisamente sopra le righe, ho apprezzato invece il suo atteggiamento nelle nuove puntate. Rimane comunque un personaggio eccentrico, ma, se vogliamo, maturato.

In contrapposizione alla storyline di Grace e Frankie abbiamo una serie di personaggi che non vengono mai davvero sviluppati e non riescono a trovare il proprio spazio sullo schermo.

Si tratta soprattutto dei più giovani; Bud, Coyote, Mallory e Brianna, che potrebbero avere del potenziale, ma non hanno una storia abbastanza solida. L’unica ad avere una presenza più importante è Brianna, che però ancora una volta mostra difficoltà a relazionarsi con il proprio partner. La parola chiave in questa stagione è ancora una volta ripetitività.

Infine abbiamo il rapporto tra Robert e Sol, che (e mi dispiace dirlo) non mi ha convinto. La coppia deve fare i conti con una brutta notizia, che minaccia la sua futura serenità. Tuttavia il colpo di scena non è costruito in modo tale che abbia la forza di trascinarsi per l’intera stagione. Il risultato è una serie di scene che non reggono con la dinamicità della serie e finiscono per annoiare lo spettatore.

La stagione si risolleva nel finale, con un plot twist che preannuncia una settima e ultima stagione scoppiettante.

La vera forza di questa comedy resta la complicità sullo schermo di Jane Fonda e Lily Tomlin, che continua a stupire stagione dopo stagione. Nonostante la ripetitività della trama, tornare nelle vite di Grace e Frankie è un po’ come tornare in un ambiente confortevole e familiare. È un po’ come tornare a casa.

Grace e Frankie è disponibile su Netflix.

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Le mie serie TV preferite del 2019

Buongiorno lettori! Con il nuovo anno appena iniziato, è il momento di fare un bilancio di questo 2019 appena trascorso.

Il 2019 è stato ricco di nuove uscite, soprattutto su Netflix e Prime Video. Ho scelto i miei titoli preferiti, ma non dimenticate di farmi conoscere i vostri nei commenti!

~ La fantastica Signora Maisel [3° stagione]

Dove: Prime Video

Stagioni: 3

Trama in breve: La protagonista è Miriam Maisel (detta Midge), una casalinga ebrea che vive a New York negli anni ’50. Dopo che il suo matrimonio entra in crisi, Midge sfoga la propria frustrazione sul palco di un club, dove scopre il proprio talento per la stand up comedy.

Voto: 5/5


~ Modern Love [1° stagione]

Dove: Prime Video

Stagioni: 1

Trama in breve: 8 storie che esplorano l’amore nella New York dei giorni nostri.

Voto: 4/5


~ Grace & Frankie [5° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 5

Trama in breve: Grace e Frankie sono due donne sulla settantina che non potrebbero essere più agli antipodi, ma entrambe hanno qualcosa in comune: i loro ex mariti si amano e vogliono stare insieme…

Voto: 4/5


~ Sex Education [1° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 1 (seconda in arrivo)

Trama in breve: Con una madre sessuologa, l’adolescente Otis ha una grande conoscenza teorica del sesso. Ben presto scopre che i suoi consigli possono fruttare denaro e aiutare i compagni di scuola.

Voto: 5/5


~ After Life [1° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 1

Trama in breve: Tony, giornalista di un quotidiano locale, dopo la morte della moglie causata da un cancro cade in depressione.
Nonostante contempli il suicidio, decide invece di continuare a vivere, cambiando però atteggiamento verso il mondo che lo ha privato della donna amata. Inizia quindi a dire a fare tutto ciò che desidera, senza freni e senza preoccuparsi dei sentimenti altrui.
Tony considera il suo un superpotere, finché non inizia a fare i conti con le persone vicine a lui.

Voto: 5/5


~ Crazy Ex-Girlfriend [4° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 4

Trama in breve: Nonostante il proprio successo lavorativo, l’avvocato Rebecca si rende conto di non essere felice a New York e, dopo un incontro casuale con il proprio ex ragazzo, decide di seguirlo a West Covina.

Voto: 4/5


~ Stranger Things [3° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 3

Trama in breve: Anni 80. A Hawkins, in Indiana, un bambino scompare misteriosamente. I suoi amici iniziano a indagare, imbattendosi in situazioni soprannaturali. Intanto fa la sua comparsa una bambina dotata di poteri psichici, fuggita da un laboratorio segreto…

Voto: 4/5