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4 motivi per guardare la nuova serie tv Netflix AJ and the Queen

Oggi voglio parlarvi di una serie che sta passando un po’ in sordina in Italia, ma che secondo me merita di essere vista. Sto parlando di AJ and the Queen, con protagonista Ru Paul (Ru Paul Drag Race), uscita da poche settimane su Netflix con una prima stagione di 10 episodi da cinquanta minuti ciascuno circa.

Ho pensato di parlarvi della serie in un modo un po’ diverso dal solito, sottolineandone gli elementi positivi e le ragioni per cui dovreste guardarla. Se volete leggere una recensione completa, potete consultare il blog di Serial Escape, che ne ha parlato di recente.

LA TRAMA

Robert è un performer di Drag, famoso negli Stati Uniti con il nome di Ruby Red. Dopo essere stato derubato di tutti i suoi risparmi dal proprio ragazzo truffatore, Robert parte per un tour on the road verso il Texas, dove ha intenzione di partecipare a un’importante concorso di Drag. Condividerà il viaggio con AJ, una bambina fuggita dall’affidamento e dalla madre drogata, alla ricerca del nonno di cui ha tanto sentito parlare. Il viaggio rivelerà pieno di sorprese, ma anche di pericoli.

~ Drag Queen

Il primo motivo per guardare la serie non può che essere la presenza delle favolose Drag Queen che vi accompagneranno on the road. Aspettatevi performance strabilianti, costumi colorati e anche tanto drama! Non mancano omaggi alle personalità ammirate da Ruby Red, con performance ispirate alle grandi Diana Ross, Cher o Dolly Parton.

Una curiosità: se siete fan del programma Ru Paul Drag Race, ritroverete diversi volti familiari!

~ Tematiche

AJ and the Queen affronta numerose tematiche, come l’abbandono di minori, l’uso di droghe, la prostituzione, la disabilità e l’omofobia. Nonostante gli argomenti trattati, riesce comunque a bilanciare alla perfezione commedia e drama.

~ Si ride e ci si commuove

Come già detto, questa serie ha la capacità di strappare una risata allo spettatore e pochi minuti dopo di farlo commuovere.

Ru Paul porta sullo schermo un personaggio tridimensionale. Robert ha perso tutto, ma non rinuncia mai alla personalità esuberante che lo contraddistingue.

Numerosi siparietti comici vengono poi dalle Queen che incontriamo On the Road e soprattutto dal migliore amico di Robert, Louis, diventato non vedente in seguito a un ictus.

La serie si destreggia quindi tra gli scenari tipici della comedy e le tematiche dei drama, con l’aggiunta di alcuni personaggi quasi grotteschi, come i villain sulle tracce dei protagonisti.

~ AJ e Robert

Tra parrucche e lustrini, spicca il rapporto tra i protagonisti, che è il vero punto focale della serie.

Entrambe le performance risultano molto convincenti e, se riuscirete a superare il fastidio per il caratteraccio di AJ, rimarrete conquistati dalle dinamiche del rapporto tra i due personaggi.


La serie è stata scritta da Ru Paul e Michael Patrick King (Sex and the city). Al momento non si hanno notizie su un’eventuale seconda stagione.

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Che cosa aspettarsi dalla terza stagione di Sex Education

[Attenzione, spoiler seconda stagione]

Sex Education 2 è approdato su Netflix da pochissimi giorni, ma si parla già della prossima stagione, che presumibilmente vedrà la luce nel 2021.

Ma di che cosa potrebbe trattare la terza stagione?

Al centro della narrazione non mancherà Otis, che ha finalmente confessato i propri sentimenti a Maeve in un messaggio telefonico (poi cancellato di nascosto da Isaac). Il ragazzo potrebbe quindi veder ostacolata una possibile relazione con Maeve da Isaac, che ha un palese interesse per lei. Non mi stupirebbe se la terza stagione fosse incentrata sul triangolo Otis – Maeve – Isaac, come in passato era accaduto con Jackson.

Otis potrebbe, con tutta probabilità, venire a conoscenza della gravidanza della madre, che ha concluso con difficoltà la relazione con il padre di Ola. Non sappiamo se la donna deciderà di tenere il bambino. Non sarebbe la prima volta che la serie affronta il tema dell’aborto; come era già accaduto nella prima stagione con la gravidanza indesiderata di Maeve.

Maeve, invece, dovrà affrontare le conseguenze della denuncia alla madre, dopo una ricaduta che l’ha portata a far uso di sostanze stupefacenti. Questo episodio potrebbe aver compromesso irreparabilmente il rapporto, già teso, tra le due. Riusciranno a trovare un punto d’incontro e ricominciare da capo?

Come dice il titolo stesso della serie, sono certa che nella terza stagione non mancherà il tema del sesso e della sessualità. La seconda stagione ha rappresentato l’asessualità; la bisessualità e la pansessualità e nei prossimi episodi potrebbe esserci spazio per altre forme di sessualità, magari ancora poco ritratte in televisione e sconosciute a gran parte del pubblico.

Non mi stupirebbe, inoltre, se nei nuovi episodi si parlasse meglio di identità di genere, magari con l’introduzione di un personaggio transessuale.

Uno dei momenti più apprezzati dai fan della serie è stata la storyline dedicata a Eric e Adam, che si sono avvicinati nell’ultima puntata in una scena ricca di pathos.

Adam è il personaggio a cui è stata dedicata l’evoluzione maggiore ed è passato dall’essere un bullo schiacciato dalla pressione del padre, ad avere il coraggio di dichiarare la propria bisessualità di fronte all’intera scuola.

Credo comunque che la terza stagione porterà a dei conflitti tra Eric e Adam, in quanto vivono la propria sessualità in modo molto diverso. Eric è a proprio agio con il suo corpo e non ha paura di essere se stesso. Adam, invece, ha ancora molta strada da fare. Non dimentichiamoci che soltanto nella stagione precedente tormentava Eric in continuazione, reprimendo i propri desideri sessuali.

Il fatto di trovarsi su due lunghezze d’onda diverse potrebbe nuocere alla loro neo nata relazione. Adam dovrà anche gestire le conseguenze della sua rivelazione con il padre, che, con tutta probabilità, non avrà preso affatto bene la notizia.

Eric e Adam sapranno risolvere le diversità tra loro e vivere la relazione in modo sereno?

Credo che il capitolo dedicato a Eric e Samir sia giunto a una conclusione, ma non mi dispiacerebbe vedere il personaggio di Samir evolversi, magari con la nascita di una storyline a lui dedicata.

Per quanto riguarda i personaggi secondari, non credo mancherà un focus sul rapporto di amicizia tra Jackson e Viv, che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più. Infine mi piacerebbe assistere a un approfondimento al personaggio di Aimee, protagonista in questa stagione di un episodio di violenza sull’autobus.

Non abbiamo ancora notizie ufficiali sulla terza stagione, ma nuove anticipazioni potrebbero arrivare già nei prossimi mesi.

E voi avete già visto Sex Education 2?

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Sex Education 2: recensione flash della seconda stagione [NO SPOILER]

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi della seconda stagione di Sex Education, uscita ieri su Netflix. Non inserirò spoiler, perciò se ancora non l’avete vista, potete procedere nella lettura senza problemi.

~ La trama

Gli studenti del liceo Moordale devono affrontare un’apparente epidemia di Clamidia, che ha provocato un’isteria generale. Otis si ritrova a ricevere continue richieste per consulenze sessuali, ma i rapporti tra lui e Maeve sono tesi.

Come se non bastasse, Otis scopre che il padre della sua ragazza Ola sta frequentando sua madre e deve anche subire le conseguenze della fine del blocco sessuale che lo riguardava.

Eric, intanto, apprende che Adam non tornerà a frequentare il liceo, ma si lascia distrarre da un nuovo arrivo alla Moordale; l’affascinante Rahim.

Maeve, invece, assiste a un ritorno inaspettato quando la madre si presenta alla sua porta, giurando di non essere più tossicodipendente e di frequentare i Narcotici Anonimi da oltre un anno…

~ Che cosa ne penso

Chi segue la serie sa che Sex Education può contare su dei protagonisti solidi, dall’ottima presenza sullo schermo e dalla scrittura complessa.

La svolta di questa seconda stagione è la cura che viene riposta anche nei personaggi secondari, i quali portano avanti ognuno una propria storyline.

Danno voce a tematiche poco discusse e conosciute, quali l’asessualità e la pansessualità o riflettono sull’importanza del consenso.

Sono personaggi confusi, complessi e in costante cambiamento. Sono alle prese con legami familiari difficili, con la pressione di non essere abbastanza o la paura di rivelare al mondo chi sono veramente.

Sex Education ha la capacità di rappresentare un’età che la televisione e il cinema hanno spesso standardizzato. E lo fa senza mezzi termini. Si avvale di un cast corale che può in apparenza sembrare stereotipato, ma che con un po’ di pazienza si rivela essere tutt’altro.

Abbiamo la tipica bionda svampita, che però affonta il delicato tema del consenso e della violenza; o abbiamo il classico bullo, che si rivela un personaggio ricco di sfaccettature e dalla grande crescita umana. Ognuno dei personaggi ha qualcosa da dire e non è mai scontato.

La serie attrae con i suoi colori vivaci, i costumi eccentrici e la colonna sonora sempre azzeccata, ma conquista con la profondità dei personaggi e delle tematiche trattate.

Voto: 5/5

Approfondirò la stagione nei prossimi giorni con un articolo dedicato, che conterrà spoiler. Perciò continuate a seguirmi se volete scoprire qualcosa in più!

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Grace e Frankie 6: recensione della nuova stagione

Uno dei ritorni targati Netflix di questo inizio 2020 è Grace e Frankie, uscita ieri con una sesta stagione, formata da 13 puntate.

Dopo essersi riappacificate in seguito a un brutto litigio, Grace e Frankie devono affrontare dei cambiamenti nelle rispettive vite. Grace ha infatti sposato di nascosto Nick a Las Vegas e le due migliori amiche sono costrette a porre fine alla convivenza e imparare a bilanciare lavoro e amicizia.

Dopo un periodo di lontananza, il duo si riunisce per dare vita all’ultima folle idea di Frankie, un sollevatore che possa aiutare gli anziani ad alzarsi dal water. Grace e Frankie si imbarcano nella nuova impresa “Rise Up”, ma non senza incomprensioni e qualche litigio.

Seppur ripetitiva, ho trovato la storyline di punta della stagione abbastanza convincente e in grado di intrattenere. Ho apprezzato le dinamiche tra le due migliori amiche, il cui rapporto è cresciuto esponenzialmente dalle prime stagioni. Nonostante le incomprensioni e i cambiamenti nelle loro vite, trovano sempre il modo di tornare l’una dall’altra.

Se nelle scorse stagioni avevo trovato la personalità di Frankie decisamente sopra le righe, ho apprezzato invece il suo atteggiamento nelle nuove puntate. Rimane comunque un personaggio eccentrico, ma, se vogliamo, maturato.

In contrapposizione alla storyline di Grace e Frankie abbiamo una serie di personaggi che non vengono mai davvero sviluppati e non riescono a trovare il proprio spazio sullo schermo.

Si tratta soprattutto dei più giovani; Bud, Coyote, Mallory e Brianna, che potrebbero avere del potenziale, ma non hanno una storia abbastanza solida. L’unica ad avere una presenza più importante è Brianna, che però ancora una volta mostra difficoltà a relazionarsi con il proprio partner. La parola chiave in questa stagione è ancora una volta ripetitività.

Infine abbiamo il rapporto tra Robert e Sol, che (e mi dispiace dirlo) non mi ha convinto. La coppia deve fare i conti con una brutta notizia, che minaccia la sua futura serenità. Tuttavia il colpo di scena non è costruito in modo tale che abbia la forza di trascinarsi per l’intera stagione. Il risultato è una serie di scene che non reggono con la dinamicità della serie e finiscono per annoiare lo spettatore.

La stagione si risolleva nel finale, con un plot twist che preannuncia una settima e ultima stagione scoppiettante.

La vera forza di questa comedy resta la complicità sullo schermo di Jane Fonda e Lily Tomlin, che continua a stupire stagione dopo stagione. Nonostante la ripetitività della trama, tornare nelle vite di Grace e Frankie è un po’ come tornare in un ambiente confortevole e familiare. È un po’ come tornare a casa.

Grace e Frankie è disponibile su Netflix.

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Le mie serie TV preferite del 2019

Buongiorno lettori! Con il nuovo anno appena iniziato, è il momento di fare un bilancio di questo 2019 appena trascorso.

Il 2019 è stato ricco di nuove uscite, soprattutto su Netflix e Prime Video. Ho scelto i miei titoli preferiti, ma non dimenticate di farmi conoscere i vostri nei commenti!

~ La fantastica Signora Maisel [3° stagione]

Dove: Prime Video

Stagioni: 3

Trama in breve: La protagonista è Miriam Maisel (detta Midge), una casalinga ebrea che vive a New York negli anni ’50. Dopo che il suo matrimonio entra in crisi, Midge sfoga la propria frustrazione sul palco di un club, dove scopre il proprio talento per la stand up comedy.

Voto: 5/5


~ Modern Love [1° stagione]

Dove: Prime Video

Stagioni: 1

Trama in breve: 8 storie che esplorano l’amore nella New York dei giorni nostri.

Voto: 4/5


~ Grace & Frankie [5° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 5

Trama in breve: Grace e Frankie sono due donne sulla settantina che non potrebbero essere più agli antipodi, ma entrambe hanno qualcosa in comune: i loro ex mariti si amano e vogliono stare insieme…

Voto: 4/5


~ Sex Education [1° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 1 (seconda in arrivo)

Trama in breve: Con una madre sessuologa, l’adolescente Otis ha una grande conoscenza teorica del sesso. Ben presto scopre che i suoi consigli possono fruttare denaro e aiutare i compagni di scuola.

Voto: 5/5


~ After Life [1° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 1

Trama in breve: Tony, giornalista di un quotidiano locale, dopo la morte della moglie causata da un cancro cade in depressione.
Nonostante contempli il suicidio, decide invece di continuare a vivere, cambiando però atteggiamento verso il mondo che lo ha privato della donna amata. Inizia quindi a dire a fare tutto ciò che desidera, senza freni e senza preoccuparsi dei sentimenti altrui.
Tony considera il suo un superpotere, finché non inizia a fare i conti con le persone vicine a lui.

Voto: 5/5


~ Crazy Ex-Girlfriend [4° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 4

Trama in breve: Nonostante il proprio successo lavorativo, l’avvocato Rebecca si rende conto di non essere felice a New York e, dopo un incontro casuale con il proprio ex ragazzo, decide di seguirlo a West Covina.

Voto: 4/5


~ Stranger Things [3° stagione]

Dove: Netflix

Stagioni: 3

Trama in breve: Anni 80. A Hawkins, in Indiana, un bambino scompare misteriosamente. I suoi amici iniziano a indagare, imbattendosi in situazioni soprannaturali. Intanto fa la sua comparsa una bambina dotata di poteri psichici, fuggita da un laboratorio segreto…

Voto: 4/5

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Il trailer di Sex Education 2 ci regala tantissime anticipazioni!

Mancano dieci giorni all’uscita della tanto attesa seconda stagione di Sex Education e qualche ora fa è finalmente uscito il trailer.

Nelle scene presentate è chiaro che sarà una stagione ricca di sorprese, con grandi ritorni e anche qualche nuovo personaggio.

Ecco che cosa possiamo intuire dal trailer!

Dopo che le consulenze sessuali di Otis e Maeve si sono interrotte bruscamente, i compagni di classi dei due adolescenti devono affrontare un’epidemia di clamidia e diversi problemi sessuali.

Il panico che si è scatenato tra gli studenti porta Otis e Maeve a tornare “in affari”, anche se entrambi precisano che si tratta soltanto di una questione economica.

Intanto Otis sembra finalmente pronto a fare sesso con Ola, ma i due scoprono che i propri genitori si frequentano. Il che, come precisa Eric in una scena, fa di Ola la sorellastra di Otis.

Ma questo non è l’unico dilemma che deve affrontare Otis nella seconda stagione. Tra la presenza di sua madre a scuola per una giornata di educazione sessuale e una rissa nella quale sembra avere la peggio, scopre che Maeve prova qualcosa per lui.

Come influirà questa notizia sulla sua relazione con Ola?

Eric intanto inizia una frequentazione con il nuovo arrivato a scuola, ma durante un’uscita si imbatte in Adam, che alla fine della prima stagione era stato costretto a lasciare le superiori per la scuola militare.

In una scena possiamo vedere che Adam ed Eric si divertono insieme prendendo a “mazzate” alcuni vasi.

Eric sarà quindi “conteso” tra due interessi amorosi?

Ci sarà anche il ritorno della madre di Maeve, che potrebbe portare qualche dramma nella vita della figlia.

L’appuntamento per la seconda stagione di Sex Education è il 17 gennaio su Netflix. Siete curiosi?

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Anne with An E: recensione dell’ultima stagione (Chiamatemi Anna #3)

Ieri è uscita la terza stagione di Anne with An E (Chiamatemi Anna) su Netflix, che sarà purtroppo anche l’ultima.

La serie, tratta dai romanzi di Lucy Maud Montgomery, non avrà infatti una quarta stagione, come annunciato da Netflix qualche mese fa.

[Cercherò di ridurre gli spoiler al minimo, ma parlerò di alcune tematiche trattate più avanti nella serie, senza entrare nei dettagli]

Anne ha compiuto finalmente sedici anni, ed ora che è cresciuta è decisa a ripercorrere la sua infanzia, alla ricerca delle proprie origini. La sua decisione complica però il rapporto con Marilla e Matthew, i quali temono che Anne possa allontanarsi da loro e trovare un’altra famiglia con cui vivere.

La nuova stagione non è solo incentrata sui drammi familiari, ma è ricca di argomenti molto attuali, come il femminismo e la parità di genere.

Crescendo, Anne si trova infatti ad affrontare le limitazioni imposte dalla società per il suo essere donna e la violazione della libertà di parola. Ma se ormai conoscete Anne, sapete che non ha alcuna intenzione di restare in silenzio!

La terza stagione da spazio anche a nuovi personaggi, come la nativa americana Ka’kwet e la propria famiglia. A loro è dedicata una storyline drammatica e toccante, che ripercorre una realtà a molti ancora sconosciuta.

Ka’kwet viene infatti imprigionata in quelle che all’epoca erano chiamate “scuole residenziali“. Queste scuole (drammaticamente simili a prigioni) avevano all’apparenza lo scopo di integrare le popolazioni indigene nella cultura occidentale, ma erano in realtà teatro di violenze su minori.

I bambini che le frequentavano erano strappati dalle proprie famiglie e dovevano vivere lontano da loro tra violenze e violazioni dei diritti umani. Venivano privati delle proprie origini e resi più simili possibili ai “bianchi”. (Qui potete leggere più informazioni a riguardo)

La terza stagione di Anne with An E non risparmia quindi tematiche difficili, ma nel farlo non risulta mai forzata. Ogni tematica è perfettamente integrata nella storia principale, e anche se la trama si discosta molto dai libri, è un cambiamento di cui avevamo bisogno.

I rapporti tra uomo e donna vengono affrontati ancora una volta, ma la percezione di Anne nei confronti dell’amore è cambiata.

La stagione inizia con una contrapposizione tra l’amore adulto, come quello di Bash e Mary, e le cotte adolescenziali dei compagni di classe di Anne.

Con il passare delle puntate questa distinzione sfuma, mostrandoci una Anne più matura e consapevole dei rapporti tra uomo e donna. Non è più la bambina che ha distrutto la propria lavagna sulla testa di Gilbert, è cresciuta e sa che scegliere qualcuno da amare può influenzare il proprio futuro.

L’atteggiamento “ribelle” di Anne può sembrarci normale al giorno d’oggi, ma la serie ci ricorda che la protagonista ha una mentalità all’avanguardia in una società che non è ancora pronta al cambiamento.

Anne with An E è stata una sorpresa continua ed è un peccato che sia stata cancellata dopo una stagione così ricca di avvenimenti. Nonostante siamo costretti a dire addio ad Anne e tutti gli altri, lo facciamo con un finale ricco di pathos che non dimenticheremo facilmente.

Voto: 5/5

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Delle festività ricche di ritorni! Ecco le nuove stagioni in arrivo delle nostre serie tv preferite

Il periodo tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno è ricco di novità per gli appassionati di serie televisive. Ricominciano infatti le nuove stagioni dei nostri serial preferiti.

Ecco le mie proposte preferite!

~ Anne with An E (Chiamatemi Anna)

Anna dai capelli rossi sta per tornare su Netflix con la terza e ultima stagione.

L’appuntamento è per il 3 gennaio. La serie uscirà in un’unica soluzione con 10 episodi, già trasmessi in Canada.

Ritroveremo l’ormai sedicenne Anne, che ispirata dalla propria maestra, ha deciso di diventare insegnante Netflix.

Per approfondire vedi:


~ The Expanse

Una delle serie di fantascienza più apprezzate del momento è The Expanse, rinnovata per una quarta stagione.

Ritroveremo i protagonisti su Prime Video a partire da venerdì 13 dicembre, per un totale di 10 episodi.


~ The Marvelous Mrs Maisel

Un’altra delle serie più attese di Prime Video è The Marvelous Mrs Maisel, la nuova comedy dai creatori di Gilmore Girls.

Trovate la nuova stagione già su Prime Video per un totale di 8 episodi.

Vedi anche: recensione della serie


~ Sex Education

8 nuovi episodi per una delle serie più attese dell’inizio del 2020: Sex Education.

La data da ricordare è il 17 gennaio, con la seconda stagione dello show. Torneranno i nostri amati protagonisti, oltre a nuovi volti.


~ Grace e Frankie

A Gennaio torneranno anche Grace e Frankie, con la penultima stagione della serie. Non abbiamo ancora una data precisa, ma lo show potrebbe approdare su Netflix a metà gennaio.

La quinta stagione si è conclusa con il matrimonio di Grace e Nick. Come influirà questa notizia sul rapporto tra Grace e Frankie?

Quali sono le serie di cui attendete il ritorno? Vi aspetto nei commenti!

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Merry happy whatever: recensione flash della nuova sitcom natalizia di Netflix [Blogmas #1]

Buonasera lettori!

Dicembre è arrivato e anche quest’anno rilascerò una serie di articoli a tema natalizio. Iniziamo con una recensione flash di una nuova sitcom disponibile su Netflix, ambientata nel periodo festivo: Merry happy whatever.

Emmy, una giovane donna in carriera, torna a casa dalla California per visitare la propria famiglia durante il periodo natalizio. Ad accompagnarla è Matt, il suo ragazzo, un musicista squattrinato che non riesce a sfondare.

Matt deve fare i conti con il carattere burbero del padre di Emmy, Don Quinn, che da quando è rimasto vedovo fatica a rispettare i limiti del proprio ruolo di padre, immischiandosi nella vita dei figli.

Matt trova appoggio nei cognati di Emmy, sposati con sua sorella Patsy e suo fratello Sean, che hanno creato un “club segreto dei cognati” per sopravvivere all’eccentricità della famiglia Quinn.

L’uomo si rende presto conto che ciascuno dei membri della famiglia ha il timore di contraddire Don e anche lui cerca di entrare nelle sue grazie. Vuole infatti chiedere a Emmy di sposarlo, ma Don non è per nulla d’accordo. Matt ha tempo fino a Natale per convincerlo…

Merry Happy Whatever è una sitcom di 8 episodi della durata di poco meno di mezz’ora ciascuno, con una suggestiva atmosfera natalizia. Il cast è composto da alcuni volti noti come Dennis Quaid, Bridgit Mendler e Ashley Tisdale.

Se la serie non fosse stata targhettizzata come comedy, non sarei mai riuscita a definirla tale. Le battute sono poche e mediocri.

Anche la storyline è piuttosto semplice, così come lo sviluppo di alcuni personaggi. L’unica a spiccare davvero nella famiglia Quinn è Kayla,
che grazie alle buone capacità intrattenitive di Ashley Tisdale, riesce a portare un po’ di vitalità sullo schermo.

I presupposti sono interessanti ma la serie ha diversi momenti morti, nei quali la narrazione ha una battuta di arresto.

Merry happy whatever non è un pessimo prodotto; si presta bene per il binge watching, ma è altamente mediocre.

Se Netflix decidesse di rinnovare la serie, l’idea sarebbe quella di proseguire ambientando la trama in altre festività. Mi auguro che gli autori siano in grado di rivedere l’aspetto comico della serie.

Voto: 2,5/5

La segnalazione del mese, serie tv

La casa di carta ed Élite diventano dei libri in uscita nel 2020 [Segnalazione]

Buonasera lettori! Oggi voglio segnalarvi una notizia che riguarda due serie tv molto seguite, disponibili su Netflix
DeA Planeta Libri annuncia l’acquisizione dei diritti di lingua italiana dei libri ufficiali delle serie Netflix La casa di carta ed Élite.

A seguito dell’accordo globale tra il Gruppo Planeta e Netflix, DeA Planeta libri annuncia che pubblicherà in Italia i libri ufficiali delle due serie fenomeno globale nel 2020.

«Siamo molto contenti di questa nuova acquisizione, che ci vede coinvolti a livello global con gli altri editori del Gruppo Planeta con un partner così importante come Netflix. Anche grazie a questo accordo, DeA Planeta Libri si conferma ancora una volta una delle realtà più dinamiche dello scenario editoriale italiano. Credo anche che i libri che pubblicheremo potranno emozionare tutti coloro che sono stati incollati agli schermi e si sono appassionati a queste storie» dice Daniel Cladera, direttore generale editoriale di DeA Planeta Libri.

Le pubblicazioni prevederanno sia romanzi, in uscita per DeA Planeta, che libri di non fiction, in uscita per De Agostini.

Il primo libro uscirà il 14 gennaio 2020 per De Agostini e sarà La casa di carta. La sfida.