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Life Sentence: la vita dopo il cancro in una serie tv con Lucy Hale

Life sentence è stata cancellata da parecchi mesi ormai, ma io la sto seguendo adesso su Infinity. Ho sentito un’infinità di critiche su questa serie e non sapevo bene che cosa pensare, in quanto ero davvero elettrizzata di vederla.
Al momento ho visto sei puntate, ma posso dire che mi sta davvero piacendo e voglio spiegarvi perché!

Stella Abbott, una venticinquenne statunitense, da ormai otto anni ha un cancro terminale e sa che le restano pochi mesi da vivere. Ha accettato il suo destino, così come la famiglia e il marito, che ha conosciuto durante un viaggio a Parigi.
La sua vita subisce però una svolta quando le viene rivelato che la cura sperimentale alla quale si è sottoposta ha funzionato, e Stella è completamente guarita dal cancro.
Con la lieta notizia, la ragazza scopre però diversi segreti, che la famiglia le ha nascosto per assicurarle una vita tranquilla.
Con una nuova vita da imparare a vivere, Stella si ritrova inevitabilmente in difficoltà.

La caratteristica che mi ha colpito in questa serie tv è che non si focalizza esclusivamente sulla protagonista, ma mostra quanto il cancro coinvolga la famiglia del malato.
Non vediamo solo Stella che deve imparare ad affrontare una vita che credeva finita, ma poco alla volta emerge il dolore che le persone vicine a lei hanno nascosto per otto lunghi anni.
Vediamo il mondo attraverso gli occhi della ragazza, scoprendo segreti ed omissioni.
Non è solo Stella ad aver lottato contro la malattia, così hanno fatto i suoi famigliari.
Il matrimonio che credeva perfetto tra i suoi genitori si è rivelato una recita, così come le vite del fratello e della sorella.
Ho apprezzato in modo particolare il fratello di Stella, che a mio parere è uno dei personaggi più riusciti dello show.
Nelle prime puntate ci viene mostrato come un ragazzo menefreghista della vita e delle persone che gli stanno accanto.
Non ha un lavoro, si fa mantenere dal padre, spaccia droga e passa da una donna all’altra. Anche la sua è però una maschera, che si è costruito per sopravvivere alla malattia di Stella e garantirle una vita migliore.

La trama è originale perché a differenza dei soliti film sul cancro, si focalizza sulla guarigione e la vita dopo la rivelazione.
Una vita che si dimostra essere non facile, soprattutto per una ragazza abituata da sempre ad essere accontentata da chi le sta accanto.
Senza un diploma ed esperienza lavorativa deve ricominciare da zero, così come nel suo matrimonio, che non è più la bolla perfetta che il marito le ha creato in quelli che dovevano essere i suoi ultimi mesi di vita.
Stella scopre che il marito non è l’uomo perfetto che adora i suoi stessi film o dormire abbracciati per tutta la notte.
Le divergenze riusciranno a tenere in piedi il loro matrimonio? Non ci resta che scoprirlo, almeno fino alla fine delle tredici puntate.
Purtroppo non avremo la possibilità di andare oltre.
Un vero peccato, perché secondo me è una serie tv che intrattiene, non mancando di affrontare tematiche più profonde.
Sinceramente non capisco tutte le critiche.

E voi conoscete Life Sentence? Che ne pensate?

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Sick Note: una serie tv dark comedy con Rupert Grint [RECENSIONE FLASH]

Buona domenica cari lettori del blog! Oggi voglio parlarvi brevemente di una serie televisiva approdata qualche giorno fa su Netlflix: Sick Note.

Daniel Glass è un uomo svogliato, che passa il tempo a giocare ai videogiochi e vive con la propria fidanzata. Mentre Daniel è in procinto di perdere un lavoro al quale non si presenta quasi mai e la sua relazione va a rotoli, gli viene diagnosticato un cancro all’esofago. Scopre ben presto che da malato le persone attorno a lui lo trattano meglio e, anche quando gli viene comunicato che la diagnosi era errata, Daniel continua a mentire, supportato dal Dottor Glennis.

Ho iniziato Sick Note perché vede come protagonista Rupert Grint (Ron Weasley in Harry Potter) e, avendo avuto una cotta adolescenziale per l’attore, non potevo farmela sfuggire! Ho letto alcune opinioni che lo ritengono poco credibile nel ruolo di un bugiardo seriale, eppure a me ha convinto.

Sick Note è una serie dall’umorismo molto british e da dark comedy, che ammetto di non aver apprezzato interamente. Difficilmente ho riso alle battute o trovato divertenti le situazioni nelle quali finisce il protagonista. Non è una serie che ho continuato a seguire perché mi è piaciuta, ma soltanto perché volevo vedere fin dove si sarebbe spinto il protagonista nelle sue decisioni folli.

MV5BN2M0YTEyZWYtNmIwNy00ZDI3LTkxNTktMDVlM2RiNGJkODFkXkEyXkFqcGdeQXVyMTk3NDAwMzI@._V1_.jpgA mio parere Sick Note tenta un po’ troppo di essere divertente, senza successo. Non c’è un singolo personaggio”normale”, dal dottore combinaguai, al capo malato di sesso e fuori dagli schemi, fino alla fidanzata ninfomane. Speravo che la serie migliorasse con l’introduzione del personaggio di Katrina, interpretata da Lindsay Lohan, ma in realtà resta facilmente dimenticabile. L’attrice non è neppure male, il vero problema è la scrittura.

Sick Note è una di quelle serie che nonostante si continuino a guardare per inerzia, non lasciano nulla, se non la sensazione di aver perso del tempo che si sarebbe potuto dedicare per qualcosa di decisamente migliore.

Un vero peccato perché il cast mi è piaciuto, così come l’idea di base.

Voto: 2/5

E voi avete visto Sick Note? Nel caso voleste fare un tentativo la trovate su Netflix.

 

 

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Alice Allevi non imparerà mai // L’Allieva: recensione dell’ultima puntata

Buona sera lettori! Oggi una piccola pausa dalla settimana dedicata alla salute mentale, che riprenderà tra pochissimi giorni con due nuovi ospiti. Mi scuso per la latitanza nella community, ma in questi giorni ho lavorato tantissimo! Questa sera parliamo della serie tv L’allieva, andata in onda giovedì sera con le ultime due puntate di stagione.

Attenzione: contiene spoiler!

Alice e Claudio sono finalmente una coppia e CC è intenzionato a conoscere i genitori di Alice, portando la loro relazione al livello successivo. L’accenno di tranquillità della coppia viene però sconvolta dal ferimento di Calligaris, rimasto coinvolto in una sparatoria di fronte all’Istituto.

Nonostante Conforti sia sconvolto, lui, Alice ed Einardi vogliono far luce sulla verità e trovare il colpevole. Quest’ultimo è convinto di essere il bersaglio al quale era indirizzato il colpo, ma Alice scopre che in realtà Calligaris era coinvolto in un’indagine che aveva tenuto segreta ai propri colleghi. L’uomo è intanto in condizioni critiche e Claudio, preoccupato che il suo amico possa non farcela, si chiude in se stesso. Alice, frustrata perché le attenzioni del suo amato non sono su di lei, si avvicina al suo ex Arthur, ricomparso negli episodi scorsi.

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Come dice il titolo della mia recensione Alice non imparerà mai.

Eh già, perché poco importa che Claudio stia soffrendo per l’amico in pericolo di vita o che sia stressato per il posto da direttore che non sa se avrà, Alice deve sempre avere tutta l’attenzione su se stessa. Non riesce a comprendere che Claudio ha bisogno di tempo. Le ha dimostrato che la ama, più di una volta, ma lei non sa affatto ciò che desidera.

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Per l’intera prima stagione l’abbiamo vista dividersi tra Arthur e Claudio, e quando poi Alice sembrava aver scelto Claudio, è entrato in scena Einardi. Sono bastate una manciata di puntate per fare tornare Alice tra le braccia di CC, e un altro paio di puntate per portarla a struggersi di nuovo d’amore per Arthur, ricomparso dal nulla per creare scompiglio.

Nell’ultima puntata Arthur confessa ad Alice i suoi sentimenti. Vuole stare con lei ed è persino disposto a rinunciare ai viaggi intorno al mondo. Claudio nel frattempo si reca da Alice con un anello, ma vedendo  Arthur a casa di lei, decide di farsi da parte. CC lascia Alice con una lettera ed è leggendola che la ragazza capisce di amarlo. Abbandona quindi Arthur di nuovo, per correre in aeroporto e fermare Claudio, in procinto di partire per un nuovo lavoro.

Posso capire il triangolo amoroso in una serie, crea audience e mantiene viva l’attenzione, ma in questa stagione gli sceneggiatori hanno davvero esagerato! Alice traspare come un personaggio che non si cura affatto di chi le sta intorno, calpestando i loro sentimenti senza alcun pudore. Passa da un uomo all’altro in continuazione e si innamora più volte nel giro di cinque minuti. È una ragazza immatura e capricciosa. Gli uomini della sua vita non sono comunque meglio di lei, perché sembrano tutti pendere dalle sue labbra e, nonostante le ripetute pugnalate di Alice, continuano a tornare tra le sue braccia.

Ancora non si hanno informazioni su un’eventuale terza stagione, ma spero sinceramente che gli sceneggiatori abbiano un minimo di rispetto per il personaggio di Alice!

E voi avete seguito la serie? Che ne pensate?

 

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L’incoerenza di Alice || Dalla serie tv L’Allieva

Buona sera cari lettori del blog! Come state? Io purtroppo sto ancora combattendo contro l’influenza, che non accenna a passare! Per questa ragione ultimamente gli articoli stanno uscendo in tarda serata, ma non appena guarirò ritornerò alla normale schedule.

Oggi voglio parlarvi della serie tv L’Allieva, attualmente in onda su Rai 1 con la seconda stagione e in modo particolare della protagonista Alice Allevi.

Il post segue la programmazione televisiva, pertanto se siete indietro con le puntate vi consiglio di fermarvi qui!

Dopo aver trascorso l’intera estate insieme, finalmente Alice e Claudio sono una coppia. La loro storia è però nascosta al resto del mondo, e con il ritorno di Alice in istituto arrivano anche le prime difficoltà nella loro relazione. Alice vorrebbe portare la loro storia alla luce del sole, mentre Claudio teme che farlo possa compromettere la reputazione di entrambi. Tra continui litigi Alice si avvicina al nuovo PM Einardi, per il quale Claudio prova un sentimento di profondo odio, a causa di motivi professionali e personali.

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Nonostante Alice sia a conoscenza della situazione tra i due, durante un allontanamento da Claudio, si abbandona all’attrazione per Einardi e lo bacia.

Il fastidio che avevo per il personaggio di Alice già nelle prime puntate, è esploso definitivamente quando Alice racconta a Lara – con una risata – il bacio dato al PM, senza alcun rispetto per i sentimenti di Claudio. Credo che Alice sia uno dei personaggi più fastidiosi e incoerenti mai apparsi in televisione.

Nonostante sia adulta da un pezzo è infatti l‘emblema dell’immaturità. Non si fa alcun problema a calpestare i sentimenti degli uomini che le stanno intorno, bazzicando da uno all’altro senza ritegno. Alice conosce Claudio e dovrebbe capire le sue difficoltà a lasciarsi andare. È anche consapevole dei sentimenti che lui ha per lei, ma non è disposta ad essere paziente insieme a lui.

Vorrebbe che Claudio dichiarasse i suoi sentimenti al mondo intero e non comprende le sue riserve a farlo. Claudio ha sinceramente paura che il talento di Alice possa non essere apprezzato se la loro relazione venisse portata alla luce. Ma Alice non lo capisce. Lei è come una bambina capricciosa: vuole tutto e subito.

E così si rifugia tra le braccia del PM, palesemente innamorato di lei, per poi abbandonarlo una puntata dopo e ritornare da Claudio. La serie potrebbe concludersi qui, con Alice che ha finalmente accettato di stare con Claudio, ma no. Ovviamente lei non riesce ad accontentarsi e quando Arthur (il suo ex quasi scomparso fin’ora) torna a casa, riusciamo a capire che non è completamente impassibile al suo ex.

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Alice finirà di nuovo in un triangolo amoroso?

Capisco che queste continue situazioni creano audience, ma il personaggio di Alice è stato letteralmente massacrato ed è difficile tifare per una donna così immatura e incoerente. La cosa peggiore è che non sembra neppure provare rimorso per le sue azioni!

Sinceramente non so se una terza stagione potrebbe giovare alla serie. In appena due stagioni Alice si è trovata per ben due volte (forse tre) in un triangolo amoroso, che cosa si inventeranno gli sceneggiatori nella terza?

E voi state seguendo L’Allieva? Che cosa ne pensate? Vi aspetto nei commenti!

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Chi è Martino Rametta, il protagonista di Skam Italia 2 [2×05]

Buongiorno lettori e buon inizio settimana! Oggi parliamo di nuovo di Skam Italia (se vi siete persi i post precedenti potete recuperarli qui e qui), in modo particolare del protagonista di questa seconda stagione, ovvero Martino Rametta, interpretato dal talentuoso Federico Cesari.

Le ultime clip uscite lo scorso weekend sono state molto dolorose da guardare, non lo nego, ma sono state un punto di svolta per il protagonista Martino. Inoltre il livello della serie non è mai stato così alto e l’attesa di una nuova clip è opprimente. Sui social si parla addirittura di una pausa di dieci giorni com’era accaduto con Skam originale, arrivati a questo punto della trama. Per la mia sanità mentale e quella degli altri fan mi auguro siano solo dicerie, eppure non possiamo fare altro che aspettare, brancolando nel buio.

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Nella clip di sabato Martino ha riversato tutta la sua frustrazione sui suoi migliori amici, arrivando alle mani. Con un padre assente e una madre depressa di cui occuparsi, Martino ha sempre fatto affidamento sui propri amici ed è infatti il loro giudizio che teme maggiormente. E così, per paura di perderli dicendo la verità, si allontana da loro, finendo per rendere vera la sua paura più grande.

Martino sa di essere attratto dai ragazzi eppure non riesce ad ammetterlo a se stesso. La sua confusione traspare soprattutto dal dialogo con Filippo nella puntata di venerdì. Il protagonista vede in lui la persona che non ha il coraggio di essere, una persona a proprio agio con la sua sessualità. Ne è affascinato, ma al tempo stesso ne ha paura. Io credo che Martino non riesca ad accettare se stesso perché, oltre a temere la reazione degli altri, ha un’idea confusa e sbagliata della sessualità. È una chiara visione della mentalità che purtroppo ha la maggiorparte delle persone in Italia e che deve essere cambiata.

Tornando all’ultima clip caricata online, Martino si ritrova non solo ad affrontare la paura e la confusione dei sentimenti contrastanti che prova, ma anche la sua prima delusione amorosa. E sente di non potersi sfogare con nessuno, perché i suoi amici sono all’oscuro di chi è davvero. È triste, arrabbiato, confuso. Prova un insieme di emozioni così intense che lo portano ad esplodere, sfogandosi sulle uniche persone che gli sono rimaste vicino.

È una scena straziante, cruda, vera che mi ha sinceramente fatta stare male per lui. Ne traspare il talento genuino di Federico Cesari e di un cast di giovanissimi attori che riescono a reggere il confronto (se non addirittura fare meglio) con la serie originale norvegese.

E voi state seguendo Skam? Vi aspetto nei commenti!

 

 

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Serie tv che hanno fatto degli episodi di Halloween una tradizione

Buon Halloween cari lettori del blog! In questi giorni sono sparita un po’ dalla community, ma molto presto recupererò tutti i post persi!

In occasione della festività più spaventosa dell’anno voglio fare un viaggio nei ricordi, tra le serie tv che mi vengono sempre in mente quando penso ad Halloween.

Se volete scoprire quale abbigliamento ho scelto per l’occasione non dimenticate di guardare nelle mie instastories!

∼ I Simpson

I Simpson, con i loro episodi “La paura fa novanta” sono diventati un simbolo della televisione in questa festività. La puntata speciale, in onda ogni anno, è divisa in tre cortometraggi, con situazioni che spaziano dall’horror alla fantascienza.

∼Modern Family

Per dieci stagioni Modern family ha saputo intrattenere in pubblico, mostrando le vicende di una famiglia allargata. È sempre divertente guardare l’episodio di Halloween e capire fin dove si spingerà la tendenza di Claire all’esagerazione!

∼ Sabrina vita da strega

Se siete cresciuti negli anni novanta ricorderete senz’altro Sabrina vita da strega, la serie tv con Melissa Joan Hart. La serie ha seguito per sette stagioni la vita di Sabrina, un’adolescente con poteri magici che viveva con le zie e il gatto Salem.

Tra magia e misteri, non mancano ovviamente diversi speciali di Halloween, andati in onda tra il 1996 e il 2003.

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∼ Criminal Minds, Hawaii Five-O, NCIS

Halloween pare essere il periodo preferito dai serial killer delle serie tv, che approfittano della festività per mietere vittime innocenti! Da Criminal Mind a NCIS, numerosi sono i polizieschi con puntate ambientate in questa giornata.

∼ Brooklyn Nine-Nine

La divertente serie tv con protagonista Andy Samberg è una comedy statunitense in onda dal 2013, ed è arrivata al momento alla quinta stagione. Si basa sulle vicende Jake Peralta, detective dell’NYPD e del distretto nel quale lavora insieme ai colleghi.

Ogni stagione ha un episodio di Halloween, durante il quale i colleghi si sfidano in una gara.

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∼ L’uomo di casa (Last man standing)

Cancellata e poi salvata, L’uomo di casa è la serie tv che vede protagonista Tim Allen, nei panni di Mike, un padre di famiglia dalle idee conservatrici.

Iconico è l’episodio di Halloween nel quale si traveste da Donald Trump!

 

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Riverdale: l’ennesima serie tv trash o una rivelazione da non perdere?

Buona domenica cari lettori del blog! Oggi vi parlo di Riverdale, serie tv di cui ho sentito molto parlare e che ho deciso di guardare. Ammetto di essere ancora alla prima stagione, ma mi sono già fatta un’opinione personale.

Dopo la tragica morte del liceale Jason Blossom, avvenuta durante i festeggiamenti del 4 luglio, la città di Riverdale deve riprendersi per l’inizio dell’anno scolastico. Il ragazzo è caduto in acqua mentre si trovava in gita sul fiume insieme alla sorella e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Ben presto il mistero si infittisce sempre di più quando alcuni studenti restano coinvolti nei segreti che coinvolgono gli abitanti di Riverdale.

In molti aspetti Riverdale ricorda l’ormai terminata serie Pretty Little Liars. Abbiamo un adolescente scomparso all’improvviso, dei teenager alla ricerca della verità, bugie, sotterfugi e colpi di scena, il tutto condito in salsa trash. Ciò che accomuna entrambe le serie sono infatti personaggi e situazioni un po’ forzate e poco verosimili.

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Possibile che in tutta Riverdale non ci sia una famiglia “normale”? Che siano genitori crudeli, invischiati in giri loschi o asuefatti da dipendenze, non se ne salva neppure uno! Posso capire che la normalità non crea ascolti, ma una forzatura del genere rende la serie molto più trash di quanto potrebbe essere.

“Riverdale non è più la città che conoscevamo, ma un mondo di ombre e segreti”.

Ma quello non è neppure il problema più grave. Ciò che mi ha davvero disturbata è il modo in cui determinati temi vengono trattati e poi liquidati un paio di puntate dopo. All’inizio della prima stagione si affronta un argomento piuttosto grave: lo “slut-shaming“. È una realtà molto presente al giorno d’oggi, che merita più di quanto sia emerso dallo show. Non pretendo che l’argomento debba per forza essere trattato, ma quando questo accade sarebbe opportuno non farlo in un modo così superficiale. La stessa cosa è accaduta con ciò che è, di fatto, un abuso.

Troviamo infatti Archie, uno dei protagonisti, in una relazione segreta con la propria professoressa di musica. Non dimentichiamoci che i personaggi frequentano il secondo anno di liceo, il che mi fa impotizzare che nel migliore dei casi abbiano sedici anni. Non so come sia la legge italiana in merito, ma negli Stati Uniti (luogo in cui è ambientata la serie tv) una relazione tra un adulto e un minorenne è reato. Figuriamoci se l’adulto ricopre il ruolo di professore. La questione viene affrontata in modo molto approssimativo, senza neppure sottolineare la gravità della situazione, finendo con la partenza della professoressa e nessuna denuncia dell’accaduto.

Riprendendo l’argomento stereotipi, Riverdale è un concentrato di cliché più o meno disturbanti. Se le ambientazioni come la tavola calda o la casa dei Blossom ricordano una realtà di altri tempi (non in senso positivo), alcuni personaggi sono l’incarnazione dello stereotipo americano da serie tv.

Eppure, se riuscite a superare tutti questi aspetti negativi, Riverdale è quel tipo di serie che si presta benissimo al binge watching e che non riuscirete a smettere di guardare, affamati di scoprire i misteri che avvolgono la cittadina e i suoi abitanti.

 

 

 

Curiosità, serie tv

Crazy Ex-Girlfriend || Recensione della terza stagione

Buongiorno a tutti i lettori del blog! Come state? Oggi voglio parlarvi di una serie tv che non è molto popolare in Italia (nonostante abbia persino vinto un Golden Globe), ma che potete trovare su Netflix. Si tratta di Crazy Ex-Girlfriend, una sorta di commedia musicale, con canzoni e balli all’apparenza improponibili, ma esilaranti. Netflix ha da poco inserito nel catalogo la terza stagione, che ho visto e che voglio recensire per voi. Il post conterrà spoiler, pertanto se non volete rovinarvi la visione vi consiglio di non leggere l’intero articolo.

Nella prima parte di stagione troviamo una Rebecca completamente fuori di sé dopo essere stata abbandonata sull’altare da Josh. Questo è forse il punto di disperazione più basso mai raggiunto dal suo personaggio, disperazione che la spinge a tentare il suicidio.

Dopo aver ingerito un flacone di pillole, in un momento di lucidità Rebecca chiede aiuto e finisce in ospedale. Da quel momento inizia per lei un periodo di recupero, durante il quale le arriva finalmente una diagnosi: disturbo borderline della personalità.

Con l’aiuto del Dr. Shin Rebecca riesce a vedere finalmente la realtà. Ha lasciato il suo lavoro a New York per seguire Josh a West Covina, pensando di inseguire l’amore e la felicità, ma non si è mai trattato davvero di Josh. Per la prima volta Rebecca vuole stare davvero bene, ma il suo avvicinamento a Nathaniel rischia di farle commettere gli stessi errori del passato.

Nonostante lei stessa assicuri il Dr. Shin che con Nathaniel è diverso, si rende presto conto che non è davvero così. Eppure non riesce a interrompere il rapporto con il suo capo, e i due continuano a vedersi in segreto per lungo tempo.

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Vedere la compagna di Nathaniel sveglia in Rebecca la consapevolezza che la relazione tra lei e l’uomo è sbagliata, e Rebecca gli dice definitivamente addio. A complicare ulteriormente le cose arriva Trent, l’ex fidanzato di Rebecca, che la ricatta per aver tentato – in un momento di disperazione – a ordinare l’omicidio – poi annullato – della ragazza di Nathaniel. Rebecca, con una bugia, coinvolge Paula nella missione di spiare Trent. Ma il peso di aver mentito la spinge presto a confessare la verità e le due litigano. Paula si rende conto che nonostante la promessa di essere sempre sincere tra di loro, Rebecca non cambierà mai.

Mentre è in corso un party per festeggiare la convivenza tra Nathaniel e la sua ragazza, Rebecca riceve un messaggio da parte di Trent, deciso a uccidere Nathaniel. La ragazza di precipita al party (al quale non è stata invitata), con l’intenzione di avvisare l’uomo che ama. Sorprende Trent con un coltello, pronto ad assassinarlo, ma prima che possa ferirlo Rebecca lo spinge giù dal balcone.

Trent si salva dalla caduta, ma riporta numerose ferite e Rebecca viene accusata di tentato omicidio di secondo grado. Come può salvarsi da un accusa del genere senza nessun testimone e senza alcuna credibilità?

L’unico a credere nella sua innocenza è Nathaniel, che le suggerisce di dichiarsarsi incapace di intendere e volere, non prima di averle dichiarato il proprio amore. La stagione si conclude con Rebecca che inizialmente accetta, ma nel momento di testimoniare di rende conto che deve assumersi le proprie responsabilità e si dichiara colpevole.

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Tre stagioni di decisioni folli e pazzie compiute dalla nostra protagonista, assistiamo all’evoluzione del personaggio, che rinuncia a un possibile futuro con Nathaniel per fare finalmente i conti con se stessa.

“Maybe I have borderline [personality disorder], but I’m not insane. I’m responsible for everything that happened. All of it.”

[Posso anche avere un disturbo borderline della personalità, ma non sono pazza. Sono responsabile per tutto ciò che è successo. Tutto quanto.]

Crazy Ex-Girlfriend è quel tipo di serie tv che riesce a portare lo spettatore nella mente di una persona affetta da una malattia mentale. E lo fa senza mai risultare scontato o forzato. È quel tipo di show che non ha paura di osare, non ha paura di mettersi in gioco rischiando di cadere nel trash ma senza mai davvero farlo.

Parallelamente alla storyline di Rebecca abbiamo diverse sottotrame, come la storia tra Darryl e White Josh, a mio parere una piccola perla dello show. In questa stagione la loro relazione entra in crisi quando Darryl capisce di volere un altro figlio. White Josh si rende conto però di non essere ancora pronto a un impegno del genere e i due si lasciano. Darryl decide comunque di proseguire con il suo desiderio di paternità e alla fine della stagione avrà un figlio dalla madre surrogata Heather e da un ovulo donatogli da Rebecca.

Voglio sbilanciarmi affermando che questa stagione è la miglore fin’ora, tocca temi importanti senza mancare di intrattenere. Ha anche raggiunto un traguardo importante con la 100esima canzone.

Fatemi sapere se vi è piaciuta questa stagione! Vi aspetto nei commenti!

 

Curiosità, serie tv

3 serie tv italiane da recuperare a Ottobre

Buongiorno a tutti!

Oggi voglio parlarvi di alcune serie televisive italiane che questo ottobre potranno tenervi compagnia durante le fredde serate autunnali. Devo ammettere di essere una di quelle persone che ha spesso “snobbato” i prodotti italiani, ma ci sono comunque alcune serie tv che meritano di essere viste. Ne ho selezionate tre che partiranno o sono già partite proprio in questo mese. Scopriamo insieme di che cosa si tratta!

∼ Skam Italia

Di questa web serie vi ho parlato nello specifico qualche giorno fa, perciò vi rimando direttamente all’articolo in questione (se volete approfondire).

In breve si tratta di una serie trasmessa online ogni giorno, attraverso brevi clip, della durata di qualche minuto, e integrata da post instagram o screenshot di chat whattsapp. È un remake della serie norvegese della durata di quattro stagioni e incentrata sulle vite di un gruppo di studenti adolescenti. Durante le varie stagioni vengono affrontate tematiche come droga, abusi sessuali, sessualità, religione, razzismo ecc…

Le clip vengono trasmesse su: http://skamitalia.timvision.it/

∼ L’Allieva

A fine mese uscirà finalmente la tanto attesa seconda stagione de L’Allieva, la serie tv in onda su Rai Uno tratta dai libri di Alessia Gazzola. Trovate la mia recensione del primo romanzo qui.

La serie vede protagonista Alice Allevi, una studentessa di Medicina Legale un po’ goffa e pasticciona, che si deve destreggiare tra il suo irritante collega Claudio Conforti e l’affascinante Arthur, figlio del suo capo.

L’Allieva è stato acquistato anche da diversi paesi esteri, come Germania, Giappone e Turchia e vede nel cast Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale.

∼ I Medici

La terza serie che vi propongo è I Medici, giunta al momento alla seconda stagione, che verrà trasmessa a partire dal 28 ottobre su Rai Uno. Si tratta di una produzione in collaborazione con gli Stati Uniti e dal cast internazionale (Sean Bean, Daniel Sharman e Bradley James).

La seconda stagione avrà un salto temporale di vent’anni rispetto alla prima, per concentrarsi sulla vita di Lorenzo Il Magnifico, interpretato da Daniel Sharman.


E voi seguite qualcuna di queste serie o ne avete altre da consigliarmi? Vi aspetto nei commenti!

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Perché guardare Skam Italia 2: il remake della celebre serie norvegese

Il momento è finalmente arrivato e le tanto attese prime clip di Skam Italia 2 sono arrivate sul web. Non è solo l’Italia ad essere l’unico paese in fermento per la seconda stagione, anzi, diverse traduzioni sottotitolate della serie approdano online poche ore dopo essere state trasmesse, dando vita a una vera e propria ricerca folle allo streaming. Skam è un fenomeno internazionale, generato dopo l’enorme successo della serie originale norvegese. Diversi paesi ne hanno acquistato i diritti, dando vita a numerosi remake. (Skam Austin, Skam Germany, Skam Dutch, Skam France ecc…)

Skam è nato qualche anno fa come web serie in Norvegia, composta da quattro stagioni e incentrata ognuna su un personaggio differente. La serie ha come protagonisti dei ragazzi adolescenti e tratta tematiche che spaziano da bullismo e droga, a sessualità e femminismo ecc… L’originalità di Skam non è data solo dal modo in cui vengono trattati i suddetti temi, ma anche dalla particolarità e frequenza con cui vengono trasmesse le puntate.

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Nel caso di Skam Italia, infatti, quasi ogni giorno escono delle clip della durata di pochi minuti su http://skamitalia.timvision.it/. Le clip sono degli estratti della serie, che potete vedere online per un periodo limitato. Se avete invece la pazienza di aspettare, potete guardare dopo una settimana l’intera puntata, formata dalle clip già trasmesse online, su Tim Vision.

La serie è inoltre integrata da fotogrammi di conversazioni whattsapp tra i personaggi e foto instagram dei loro profili (she è anche possibile seguire per davvero). L’idea è di coinvolgere lo spettatore nelle vite dei protagonisti.

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∼ Quando escono le clip?

Purtroppo non sappiamo di preciso quando usciranno le varie clip, perché vengono messe online nel momento stesso in cui si svolge la scena. Se il protagonista si trova, ad esempio, a scuola, la clip uscirà durante l’orario scolastico di un giorno settimanale e se invece si troverà a una festa, la clip uscirà in tarda serata o di notte. Per essere sicuri di non perdere neanche un frammento potete richiedere di essere aggiornati tramite Whattsapp (qui).

∼ La trama

Nel caso di Skam Italia la prima stagione vedeva come protagonista Eva, una sedicenne romana che approda in una nuova scuola, dove non conosce nessuno. Su insistenza del suo ragazzo Giovanni prova a stringere amicizia con alcune ragazze della scuola, nelle quali trova delle amiche e confidenti fidate.

Questa stagione è molto simile al remake norvegese, sebbene alcuni dettagli siano stati adattati al pubblico italiano, tant’é che persino la protagonista di Skam Norvegia si chiama Eva.

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La seconda stagione si focalizzerà invece sulla trama che nell’originale troviamo nella terza stagione. Personalmente sono molto entusiasta di questa scelta, anche perché la terza è in assoluto la mia preferita. Così come accaduto a me, molti spettatori hanno amato la coppia Isak ed Even (Evak) che nella serie italiana sono diventati Martino e Niccolò.

Ci saranno diversi dettagli che distingueranno Skam Italia dall’originale, ma già dal trailer è possibile osservare alcuni frammenti che ricorderanno quest’ultima (l’iconica scena del bacio sott’acqua per citarne uno).

In un paese che è ancora molto all’antica sul tema dell’omosessualità, Skam è una ventata di aria fresca, soprattutto per i giovanissimi che si trovano ad affrontare la propria sessualità per la prima volta.

∼ Perché guardarlo?

Se il format inusuale non vi ha ancora convinto, posso assicurarvi che si tratta di uno di quei prodotti italiani che vale la pena guardare. Il livello recitativo del cast è molto buono, ma a colpire più di tutto è l’autenticità con cui Skam si rivolge ai giovani.

Nonostante io sia ormai fuori target, trovo che Skam sia una serie che non tenta di imitare le generazioni più giovani, ma si mette al loro livello, dipingendo la realtà così com’è vissuta da loro.


Spero di avervi incuriosita almeno un po’. Continuate a seguirmi per altri post dedicati a Skam che usciranno nelle prossime settimane.

Se anche voi siete fan della serie o avete voglia di seguirla lasciatemi un commento qui sotto!

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