Curiosità, serie tv

L’evoluzione dell’amicizia tra Sherlock Holmes e John Watson in Sherlock|| Queerbaiting sì o no?

Buongiorno lettori! Come promesso in uno dei miei ultimi post, oggi voglio parlarvi della bromance tra Watson e Sherlock, comparsa nella serie tv Sherlock.

Nata come una convivenza vantaggiosa per entrambi, l’amicizia tra i due protagonisti si è evoluta rapidamente, diventando una delle bromance più acclamate degli ultimi anni. Spesso è stata accusata di queerbaiting (voluta tensione omoerotica tra due personaggi), ma qual è la verità? Cercherò di analizzare il rapporto tra i due, sottolineando i segnali che hanno lasciato pensare a queerbaiting da parte degli showrunner.

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John Watson è stupito dalle capacità di Sherlock, che sembrano andare oltre l’umana comprensione. Sherlock è estremamente intelligente e perspicace, riesce a vedere indizi che nessun’altro sarebbe in grado di identificare. John è incuriosito dal consulente investigativo, al punto che qualche attimo dopo averlo conosciuto si è già lasciato coinvolgere nella ricerca di un assassino.

Sebbene sia così attratto dalla figura di Sherlock, non può fare a meno di notare il rapporto che gli altri hanno nella vita dell’uomo. Semplici comparse, perché Sherlock non ha amici. Lo dicono i suoi conoscenti ed è lui stesso a precisarlo. Nonostante la straordinaria intelligenza di Sherlock, l’investigatore non sembra in grado di creare legami umani, neppure con il fratello che lo controlla.

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Che cos’ha quindi di così diverso Watson? Perché Sherlock non lo tiene a distanza come fa con tutti gli altri?

John è forse l’unico ad aver mai capito Sherlock, non lo giudica e al tempo stesso riesce a scindere la sua umanità dalle capacità intellettive. Se tutti gli altri riescono soltanto a vedere le sue doti, John lo vede prima di tutto come un uomo. Ultima ma non meno importante è la fiducia che nutre per lui.

Alla fine della prima puntata Watson mette a rischio la propria libertà per salvare Sherlock, sparando al serial killer che lo teneva in “ostaggio”. In quel momento, quando Sherlock realizza che cos’ha fatto il dottore per lui, il loro rapporto di conoscenza inizia a mutare in amicizia.

Ed è nella puntata successiva che Sherlock presenta John come il suo amico e, come rivelerà in seguito, “lui non ha amici, ne ha soltanto uno”. John Watson.

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Nel corso delle puntate spesso John e Sherlock vengono visti come una coppia e sebbene Watson cerchi in continuazione di specificare che sono soltanto amici, Sherlock non si esprime mai. Significa forse che Sherlock nutre un sentimento più profondo per l’amico?

Questa domanda apre un topic molto più vasto. Dobbiamo innanzitutto puntualizzare che la loro amicizia non rientra nei consueti canoni che tutti noi conosciamo. Le circostanze in cui si muovono i protagonisti sono di fatto straordinarie, così come le dinamiche tra i due.

Sherlock e John sono forse le uniche persone che riescono davvero a comprendersi. John incontra e sposa Mary nella terza stagione, è vero, ma seppur l’amore che lega i due è forte e sincero, il legame con Sherlock lo è ancora di più. Il consulente investigativo riesce a tirare fuori lati di John che lui non pensava neppure di possedere. È quel tipo di rapporto per i quali entrambi sono disposti a mettere la vita dell’altro di fronte alla propria. Ancora e ancora.

Prendendo d’esempio la relazione tra Watson e Mary, la suddetta è nata nel momento in cui Sherlock era presunto morto. Prima di allora nessun legame era mai riuscito a durare per John, questo perché Sherlock era stato sempre messo in primo piano. Nessuna storia sfiorava mai l’importanza dell’amicizia tra i due uomini.

Sono loro due contro il resto del mondo.

Ma quindi Sherlock è queerbaiting?

Nì.

Gli showrunner pare abbiano volutamente (seppure abbiano negato) giocato sulla sfera sentimentale nel loro rapporto, lasciando intendere qua e là che tra i due possa esserci più di un’amicizia.

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Sono sottointesi che però tali resteranno e che trovano fondamento solo se ci affidiamo alla superficialità del loro rapporto. La “colpa” degli showrunner (se così possiamo chiamarla) è stata quella di non limitare questi sottointensi, bensì di aggiungerne ancora di più. Non possiamo sapere però se le intenzioni dei creatori siano effettivamente state di queerbaiting o si siano limitati a rappresentare il rapporto tra Sherlock e John.

I Johnlock sono una parte fondamentale del successo di Sherlock, non stupirebbe quindi la scelta di fornire ancora più elementi a favore di questa ship, che è una delle più chiacchierate degli ultimi anni.

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E voi come definireste il rapporto tra Watson e Sherlock? Vi aspetto nei commenti!

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Curiosità, serie tv

Le mie Bromance preferite nelle serie tv

Buongiorno lettori! Come state? Oggi voglio parlarvi delle mie bromance preferite nelle serie tv!

Una bromance è uno stretto rapporto, non sessuale, tra due o più uomini. È una forma di intimità omosociale, cioè un rapporto sociale non erotico tra persone dello stesso sesso.

[fonte wikipedia]

Ovviamente non dimenticate di farmi conoscere le vostre preferenze nei commenti. Vi aspetto!

Otis & Eric

Una nuova new entry per una delle uscite più recenti di Netflix, Sex Education. Di Otis ed Eric adoro la forte complicità, non hanno paura di mostrare l’affetto reciproco. Nonostante le discussioni e le incomprensioni trovano sempre il modo di tornare l’uno dall’altro. È raro che vengano rappresentati rapporti di questo tipo tra adolescenti, sono felice che una volta tanto sia diverso. Ne abbiamo bisogno!

Vi lascio con una delle mie scene preferite dei due. Ovviamente non guardatela se ancora dovete vedere Sex Education!


Bronn & Tyrion / Bronn & Jaime / Jaime & Brienne

Okay, qui forse ho un pochino esagerato, ma non riuscivo proprio a decidermi quale fosse la bromance migliore di Game of Thrones!

Bronn ha stretto un legame importante con entrami i fratelli Lannister. C’è chi sostiene che in fin dei conti lo faccia soltanto per il denaro, ma io voglio invece pensare che provi sinceramente affetto per i due. Ad ogni modo è molto probabile che uno dei tre (oppure tutti quanti) muoia molto presto, perciò preserviamoci il ricordo della Bromance finché siamo in tempo! 😉

Ho aggiunto anche Jaime e Brienne, che sebbene siano una “coppia” mista sono una delle amicizie più sincere all’interno dello show televisivo. Non credo che i due metterebbero mai un’etichetta al loro rapporto, ma è sempre stato chiaro quanto rispetto provino reciprocamente. Che io voglia qualcosa in più di una semplice amicizia poi, è un’altra storia!

Vi allego una scena che chiamerò “Bronn salva le chiappe a Jaime”.


Ted & Marshall | Joey & Chandler

Ho voluto inserire Ted e Marshall (How I met your mother) , Joey e Chandler (Friends) insieme perché per diversi aspetti entrambe le amicizie hanno molti punti in comune. In tutti e due gli show le coppie di amici hanno saputo regalarci un’infinità di momenti tra i più divertenti delle serie. Chi non vorrebbe un amicizia così?


Michael & Rogelio

L’amicizia tra Michael e Rogelio (Jane the virgin) è forse una delle più inaspettate che ho incontrato in una serie tv. La realtà è che probabilmente neppure Michael avrebbe mai creduto di avvicinarsi così tanto all’eccentrico Rogelio. Eppure in breve tempo i due sono diventati una vera e propria Bromance! (etichetta usata peraltro da Rogelio stesso!)

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Sherlock and Watson

Potevo fare una lista sulle Bromance e non includere i Johnlock?! Ovviamente no!

Tuttavia non voglio ridurre il loro rapporto a poche righe, mi piacerebbe dedicare a John e Sherlock più spazio con un articolo a parte. Fatemi sapere nei commenti se vi piace l’idea!

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Steve & Dustin

Durante il periodo dell’uscita della seconda stagione di Stranger Things l’amicizia tra Steve e Dustin è stata chiacchieratissima, stupendo sia gli attori che i creatori della serie. Una coppia di amici improbabile ma davvero divertente!


Queste erano le mie bromance preferite (anche se sicuramente ne ho dimenticata qualcuna). Se volete approfondire con altri post a tema, vi invito a dare un’occhiata alla sezione del blog dedicata alle serie tv. (qui)

Curiosità, serie tv

Il rapporto tra genitori e figli nelle serie tv || TOP e FLOP

Buongiorno lettori! Oggi parliamo del rapporto tra personaggi delle serie tv con i propri genitori. Elencherò i miei preferiti e sfavoriti, ma non dimenticate di farmi sapere i vostri nei commenti!

TOP

∼ Anne with an E

All’inizio della serie, basata sul libro Anna dai tetti verdi, Anne viene addottata dai fratelli Matthew e Marilla. Nonostante i due vogliano inizialmente rimandarla all’orfanotrofio perché è una ragazza, con il tempo si affezionano alla bambina vivace. Sebbene Matthew e Marilla non condividano lo stesso DNA di Anne, il legame che creano con lei è proprio quello di una vera famiglia.

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∼ Sex Education [SPOILER]

Il modo di essere di Eric sembra esse un problema per il padre, che ci appare quasi come una figura autoritaria e omofobica. È contrario al modo di vestire del figlio, soprattutto quando Eric vuole andare a teatro vestito da donna. In una bellissima scena, quando Eric si reca al ballo, capiamo che il padre ha soltanto paura per lui, paura che possa incontrare l’odio delle persone, soprattutto quando il padre ha fatto così tanta fatica a integrarsi nel Paese. Capiamo anche quanto sia forte il loro legame e quanto bene incondizionato voglia l’uomo a Eric.

∼ The Good Doctor

Shaun ha lasciato i suoi genitori quando era ancora bambino, ma dopo la morte del fratello ha trovato rifugio nell’aiuto del dottor Glassman. L’uomo non si è mai imposto come sostituto del padre, ma lo ha cresciuto come tale. Ha creduto nelle sue capacità e ha fatto in modo che anche gli altri vedessero il suo talento. Nonostante più di una volta si sia fatto condizionare dall’affetto nei suoi confronti, ha sempre saputo fare un passo indietro all’occorenza. Forse Glassman non sarà il vero padre di Shaun e non verrà mai definito tale, ma il legame tra i due è sicuramente come quello tra un padre e un figlio.

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Altre menzioni rilevanti:Jack Pearson e i figli (This is us); tutti i personaggi (Modern Family) e Martino e la madre (Skam Italia).


FLOP

∼ Gilmore Girls

So che probabilmente molti di voi storceranno il naso per aver inserito Gilmore Girls tra i flop. Sebbene sia una delle mie serie preferite dell’infanzia, ho sempre pensato che il rapporto made-figlia tra Lorelai e Rory non fosse troppo sano. Soprattutto nelle prime stagioni molto spesso è proprio Rory ad avere un attegiamento più maturo, mentre la madre si comporta come una perfetta adolescente. Ritengo invece che Lorelai avrebbe dovuto comportarsi come tale. Ciò non significa che non possa esserci complicità, semplicemente i due ruoli dovrebbero essere ben distinti. Una madre non è un’amica.

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∼ Jane the virgin

Come per Gilmore Girls, anche in Jane the Virgin il rapporto tra Jane e Xiomara è quello di migliori amiche più che di madre e figlia. Ribadisco quindi lo stesso concetto accennato qui sopra.

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∼ Settimo cielo

Riguardando Settimo Cielo con occhio più adulto mi sono resa conto di quanto fossero bigotti i Camden. Costantemente con il fiato sul collo dei figli, il reverendo e la moglie controllavano ogni loro movimento, professando il nome della religione, tra prediche e punizioni. Con dei genitori simili sarei fuggita di casa il prima possibile!

Comunque, ancora mi chiedo come facevo a guardarlo…

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Sicuramente me ne verranno in mente altri una volta pubblicato il post, ma per ora mi fermo qui. E voi da quali rapporti genitori-figli siete rimasti maggiormente colpiti? Vi aspetto nei commenti!

 

 

 

Curiosità, film, serie tv

Infinity tv: ne vale la pena? || La mia esperienza

Buona domenica lettori! Dovete scusarmi per l’assenza nella community di questi giorni, ma ho lavorato tantissimo. Non temete, recupererò il prima possibile!

Oggi voglio parlarvi della mia esperienza con la piattaforma Infinity, di proprietà Mediaset. Diverso tempo fa ho ricevuto in regalo da Vodafone un anno di Infinity gratuito. L’abbonamento è quasi giunto al termine, ma ho iniziato a sfruttarlo solo qualche mese fa. Nel frattempo mi sono fatta un’idea, che voglio condividere con voi, in modo che possiate valutare se valga la pena farlo o meno.

PREZZO: 7,99€ al mese.

PAGAMENTO: Mensile

PROVA: 30 giorni prova gratuita

DOWNLOAD: Possibilità di scaricare film e serie tv e guardarli offline

DIPOSITIVI: È possibile associare fino a un massimo di 7 dispositivi contemporaneamente e attivarne fino ad un massimo di 12 all’anno. 

Il catalogo di Infinity è in continuo aggiornamento, con serie tv e film sempre nuovi. Devo dire che nell’ultimo anno la scelta è aumentata tantissimo, tant’è che ho rivalutato la piattaforma. Oviamente non è ancora paragonabile a Netflix, ma è sulla buona strada per diventare una concorrente interessante. Al momento il catalogo conta oltre 5000 tra film e serie tv.

L’offerta delle prime visioni è molto intrigante. Al momento, ad esempio, a pochi mesi dall’uscita è disponibile A star is born, o serie tv come The Big Bang Theory 12 o Young Sheldon. Inoltre, a differenza di Netflix, con Infinity si possono noleggiare a pochi euro film per cui Infinity non ha ottenuto l’esclusiva sulla piattaforma; molti dei quali sono usciti al cinema pochi mesi prima.

Accendendo al sito da computer ci sono inoltre 7 canali live che si possono guardare in qualsiasi momento.

I problemi di Infinity non sono tanto nel catalogo, quanto nell’uso del servizio. Da computer, i sottotitoli sono spesso fuori sincrono, anche di diversi secondi, il che ne rende impossibile l’utilizzo. Da applicazione la situazione è ancora peggiore. Spesso la schermata si oscura durante la visione e si deve premerla in continuazione. Ogni volta che ciò accade, si deve rientrare nell’applicazione e selezionare di nuovo il film o serie tv che si stava guardando.

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Se invece con Netflix il programma riprende appena si sblocca lo schermo, con Infinity è necessario selezionarlo da capo (insieme alla lingua e ai sottotitoli). Per me, che lo utilizzo come sottofondo mentre lavoro, è davvero frustrante perché mi capita spesso di dover fermare il video e perdo tantissimo tempo a farlo ripartire. Inoltre in alcune serie tv o film è disponibile l’opzione dei sottotitoli in lingua italiana o inglese, però questi non funzionano affatto.

In conclusione, vi consiglio Infinity se siete degli appassionati di film e serie tv e volete integrare il catalogo di Netflix. Non lo consiglio invece, almeno per il momento, a chi è indeciso tra le due piattaforme.

PREZZO: 8

CATALOGO: 7

SERVIZI AGGIUNTIVI: 7

NAVIGABILITA’: 4

Voto finale: 6,5

Vedi anche: Netflix o Prime Video? La mia esperienza

 

Curiosità, serie tv

Che cosa aspettarci dalla seconda stagione di Sex Education

Ciao a tutti lettori! Oggi parliamo di una delle serie tv più chiacchierate del momento: Sex Education.

Mi era stata consigliata persino da mia mamma, ma siccome io e lei abbiamo gusti diversi ho preferito lasciar perdere, almeno finché non ho letto la recensione di Serial Escape. Siccome mi fido della sua opinione ho voluto iniziarla e per fortuna l’ho fatto: l’ho divorata in una giornata! Non farò una recensione della stagione perché ormai se ne è parlato davvero tanto, ma se non l’avete vista potete comunque recuperare quella che ho linkato qui sopra.

[Non proseguite se non avete guardato la prima stagione. Il post contiene spoiler.]

Qualche giorno fa è stata annunciata la seconda stagione, le cui riprese inizieranno a primavera. La data di uscita non è ancora nota, ma presumibilimente potrebbe essere nel periodo autunnale, se non addirittura all’inizio del 2020. Una lunga attesa dunque ci separa ancora dalle nuove puntate, ma nel frattempo possiamo speculare un po’ sul futuro della serie!

Alla fine della prima stagione Otis ha chiesto scusa a Ola e i due si sono riavvicinati, con la promessa di “andarci piano”. Otis, che aveva un blocco sessuale che gli impediva di raggiungere il piacere con la masturbazione, è riuscito finalmente a sbloccarsi. La seconda stagione potrebbe portare novità per lui, magari riuscirà a perdere la verginità proprio con Ola. Nonostante abbia scelto la ragazza, i sentimenti per Maeve potrebbero non essere del tutto spariti. E ora che Maeve ha finalmente capito di provare qualcosa per Otis, riuscirà a dirlo al ragazzo o si lascerà scoraggiare dalla presenza di Ola? Se nella prima stagione il “triangolo” era formato da Jackson-Maeve-Otis, nelle nuove puntate probabilmente vedrà protagonisti Maeve-Otis-Ola.

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Al tempo stesso Maeve dovrà affrontare le conseguenze dell’aver cercato di proteggere il fratello, rinunciando così a un futuro scolastico e alla possibilità di una borsa di studio per l’università. Il fratello invece pare essersene andato senza salutare ancora una volta. L’ennesima delusione riuscirà a far capire a Maeve che il ragazzo non è una sua responsabilità? Maeve in sole otto puntate ha subito una profonda evoluzione e sono certa che anche la nuova stagione ci riserverà delle sorprese. Non dimentichiamo che la ragazza ha affrontato un aborto, le cui conseguenze non sono mai state davvero trattate. Nelle nuove puntate mi piacerebbe che venisse approfondito l’aspetto psicologico alla base di questa scelta.

Uno dei personaggi più apprezzati è stato Eric, un personaggio ricco di sfaccettature. Ha fatto molto discutere (in positivo) il suo avvicinamento ad Adam. L’enigmatico bullo, figlio del preside, è partito per l’accademia proprio nei minuti finali della stagione, su forzatura del padre. Mi aspetto che torni in futuro perché è un personaggio che ha ancora molto da dare alla serie e mi piacerebbe vedere come affronterà i sentimenti per Eric. Se all’inizio poteva sembrare il classico bullo pieno di stereotipi, si è rivelato un personaggio molto più complesso.

Nonostante l’attrazione tra i due, sfociata in un bacio (e qualcosa in più), Adam ha ancora molto su cui lavorare prima di intraprendere una relazione. Il rapporto conflittuale con il padre potrebbe essere focale nella prossima stagione, così come il comportamento che per anni ha avuto nei confronti di Eric. In un eventuale ritorno di Adam, riuscirà Eric a passare sopra alle azioni del ragazzo?

Concludiamo con Jean, finalmente pronta ad avere una relazione stabile e al tempo stesso dare ascolto al figlio. Non sappiamo se il libro di Jean vedrà la luce, ma nel caso lo facesse, potrebbe incrinare i rapporti tra i due. La figura del padre di Otis è inoltre stata poco approfondita. Che la seconda stagione porti forse a un ritorno improvviso e nuovi drammi famigliari?

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Personalmente non vedo l’ora di scoprire che cosa ci offriranno i nuovi episodi. E voi c’è qualcosa che vorreste vedere in modo particolare?

Curiosità, serie tv

Ho rivisto Piccoli problemi di cuore (Marmalade Boy) SENZA censure

Buongiorno lettori! Sull’onda della nostalgia per i programmi che guardavo da bambina (vedi post sulla Melevisione) ho deciso di riguardare Piccoli problemi di cuore, iconico cartone animato degli anni 90. Sebbene all’inizio lo avessi iniziato doppiato in italiano, mi sono ricordata che era stato censurato pesantemente, per adattarlo a un pubblico più giovane. Ho recuperato quindi Marmalade Boy (questo il titolo originale) doppiato in lingua inglese e senza censure.

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[Il post non contiene spoiler, pertanto potete proseguire senza problemi]

In realtà non possiamo considerare Piccoli problemi di cuore come una versione censurata di Marmalade Boy, in quanto il primo è una quasi totale reinvenzione dell’originale. Il nuovo prodotto, commercializzato poi anche all’estero con il nome di A little love story, è stato realizzato dagli adattatori italiani, con il benestare degli autori giapponesi. Piccoli problemi di cuore conta infatti 63 episodi, tredici in meno di Marmalade Boy e i minuti mancanti (ben 152) sono tutt’ora inediti in Italia.

In realtà il progetto di mandare in onda gli episodi censurati è stato avviato qualche anno dopo. L’intenzione era di dare vita a una nuova serie, che si sarebbe chiamata Miki e Yuri questo è amore, che però non vide mai la luce (nonostante fossero stati doppiati già 3 episodi) a causa degli impegni delle persone coinvolte.

L’originale Marmalade Boy è un anime giapponese di 76 episodi, tratto dal manga omonimo dell’autrice Wataru Yoshizumi.

Miki frequenta le superiori e vive una vita normale, finché non riceve una notizia inaspettata: I suoi genitori, di ritorno da una vacanza, le annunciano il loro divorzio. In viaggio hanno infatti conosciuto un’altra coppia e hanno deciso di scambiarsi i rispettivi partner. I quattro decidono di vivere sotto lo stesso tetto, insieme a Miki e Yū , il figlio dell’altra coppia. Nonostante all’inizio Miki sia in disaccordo con la nuova situazione e se ne vergogni, con il tempo inizia a provare attrazione per Yū…

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Le differenze tra Marmalade Boy e Piccoli problemi di cuore sono davvero tantissime. Per iniziare in quest’ultimo è stata stravolta la situazione famigliare di Miki, omettendo lo scambio di coppie, ma mantenendo il divorzio dei genitori, che si sono risposati con altre due persone, una delle quali, vedova, ha un figlio ().

Nell’anime originale vengono trattati anche temi più adulti, come riferimenti all’omosessualità e la presenza di una relazione professore-alunna. Questa parte è stata cambiata nel doppiaggio italiano, facendo crede che il professore sia in realtà un ex alunno.

Il linguaggio di tutto l’anime è inoltre stato reso più fruibile ai bambini e sono state eliminate diverse scene di minima intimità tra i due protagonisti. Tuttavia il cambiamento maggiore è stato l’eliminazione degli ultimi episodi, con quello che dovrebbe essere il vero finale della serie.

Se volete recuperare la serie vi consiglio quindi di cercare quella originale, che trovate tranquillamente su youtube.

E voi seguivate Piccoli problemi di cuore?

 

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Ho visto gli ultimi episodi di Unbreakable Kimmy Schmidt [RECENSIONE]

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi della seconda parte dell’ultima stagione di Unbreakable Kimmy Schmidt, uscita qualche giorno fa su Netflix. Parte dell’articolo conterrà spoiler, ma vi avviserò in tempo, in modo che possiate fermarvi prima. Non mi preoccuperò invece degli spoiler riguardanti la prima parte della stagione, uscita quest’estate.

La serie segue la protagonista Kimmy Schmidt, una giovane donna che per gli ultimi quindici anni è stata reclusa in un bunker sotterraneo dal reverendo di una setta. Con una nuova vita da ricominciare Kimmy si trasferisce a New York, dove conosce l’aspirante ed eccentrico attore Titus, la sua affittuaria Lillian e una signora dell’alta società, Jacqueline.

Nella prima parte della quarta stagione abbiamo visto Titus cercare di riconquistare (senza successo) il suo ex Mikey, impegnato in una nuova relazione. Nel frattempo la sua carriera è ancora zoppicante, al punto che dirige una recita scolastica. Jacqueline invece si dedica al suo nuovo lavoro come manager e Lillian fa la conoscenza dei figli del suo defunto fidanzato Archie. Kimmy si ambienta nel suo nuovo posto di lavoro, dove è circondata da millennials e nel frattempo inizia a scrivere un libro per bambini.

In questa stagione vengono affrontati temi caldi e attuali, come il movimento #MeToo e le molestie sul luogo di lavoro. Quando si trattano tematiche di questo tipo, il rischio di andare oltre o risultare politically correct è alto, ma Unbreakable Kimmy Schmidt riesce a trovare il giusto equilibrio di comicità. Dopotutto è proprio l’umorismo bizzarro il perno della serie, che nonostante in alcuni momenti possa risultare davvero assurda, a livello di scrittura è una delle migliori serie umoristiche di Netflix.

Credo però che l’idea di frammentare una stagione che conta appena dodici episodi in due parti sia stata una mossa sbagliata. La durata dei singoli è troppo breve ed essendo un tipo di serie “veloce”, in questo modo si perde la sua fluidità. Io stessa non ricordavo molto la trama degli episodi visti mesi prima e sono dovuta tornare a rileggerla.

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Attenzione: a partire da qui il post conterrà spoiler

Nella seconda parte della stagione ritroviamo i personaggi al punto in cui li avevamo lasciati. Kimmy si trova ad affrontare i fantasmi del passato, che non è riuscita a dimenticare neppure con la psicoterapia. Nonostante voglia lasciarsi l’esperienza del bunker alle spalle, l’incontro con Donna Maria – diventata nel frattempo un’imprenditrice di successo – le fa capire che ha ancora molto su cui lavorare. Non può fare a meno di chiedersi come sarebbe stata la sua vita se non fosse stata rapita dal reverendo e la risposta arriva con un episodio di cinquanta minuti. In questo speciale (una parodia del film Sliding Doors) vediamo un futuro alternativo per Kimmy e il resto dei personaggi, al termine del quale la donna capisce che tutto è accaduto per una ragione e riesce finalmente ad accettare ciò che le è successo.

Devo essere sincera, non sono una fan degli episodi “What if”, soprattutto se occupano così tanto spazio all’interno di una stagione, ma in questo caso la riuscita è piuttosto buona e rilevante ai fini della caratterizzazione di Kimmy.

Dopo essersi licenziata da Giztoob, che vendeva i dati personali dei propri clienti alle aziende, Kimmy prova a lanciare il proprio libro, che ottiene grande successo con il selfpublishing. Anche se non è mai andata a Londra come aveva sempre sognato, per la donna la serie si conclude nel modo più dolce possibile, con l’apertura di un parco dei divertimenti basato sul proprio libro.

Titus è uno dei personaggi chiave della serie e anche uno dei più eccentrici. Probabilmente una persona del genere nella vita vera finirei per odiarla: Titus è infatti estremamente narcisista ed egoista. Eppure si finisce per amarlo e tifare per lui. In questa seconda parte della serie la carriera di Titus arranca ancora, finché un’opportunità non gli si presenta quando diventa parte del musical Cats. Nonostante venga licenziato molto presto, Titus viene scritturato ne Il Re Leone. Con un carriera che sembra finalmente propendere per il verso giusto, l’uomo si riavvicina a Mikey, con il quale avrà due bambini.

Un po’ sottotono sono invece le storyline di Jacqueline e Lillian, anche se entrambe alla fine riescono a trovare la felicità. La prima come manager e con un nuovo amore; e la seconda diventando la nuova voce della metropolitana di New York.

Un lieto fine dunque per tutti i personaggi, che ci hanno accompagnato nel corso di quattro stagioni. Non è mai facile dire addio a una serie, ma Unbreakable Kimmy Schmidt è quel tipo di show con una comicità che non può durare in eterno e, anche se avrei voluto maggiori approfondimenti su alcune situazioni, (come il riavvicinamento tra Titus e Mikey) è finita al momento giusto.

 

 

 

serie tv

6 serie tv che si concluderanno nel 2019

Una delle serie tv più popolari degli ultimi anni, Game of Thrones, è giunta all’ultima stagione. Chi salirà sul trono di spade? Non ci resta che scoprirlo il 14 aprile, data in cui verrà trasmessa la prima puntata della stagione.

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The Big Bang Theory ci ha accompagnato per dodici divertentissime stagioni. Leonard, Penny, Howard, Raj, Berdanette e Amy ci terranno compagnia ancora per poche puntate, l’ultima stagione è infatti in onda in questo periodo negli Stati Uniti.

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Crazy ex girlfriend è una delle serie più particolari che abbia mai visto. Si tratta di una commedia musicale con protagonista Rachel Bloom, nei panni di Rebecca, un giovane avvocato che decide di lasciare la sua carriera per seguire l’ex ragazzo nella sua città natale.

In ogni puntata compaiono diverse canzoni esilaranti, cantate dai diversi personaggi. Lo show non manca di trattare tematiche importanti come le malattie mentali e la sessualità. La quarta e ultima stagione, composta da 18 episodi, è attualmente in onda negli Stati Uniti.

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Jane the virgin può essere considerata una sorta di telenovela statunitense, con colpi di scena trash e situazioni assurde. Si tratta di un prodotto diverso dal solito, ma divertente ed emozionante.

La quarta stagione è terminata con un colpo di scena che mi ha lasciata sbalordita (ve ne ho parlato qui) e la serie si concluderà con la quinta, in onda a primavera negli Stati Uniti.

I fan di Shadowhunters non sono riusciti a salvare la serie, che si concluderà tra pochi mesi con la seconda parte della terza stagione, formata da 12 episodi.

La serie è basata sui libri di Cassandra Clare. (Ho recensito il primo volume qui)

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Anche il prodotto originale di Netflix, Unbreakable Kimmy Schmidt, approderà tra pochi giorni sulla piattaforma con la seconda parte dell’ultima stagione.

La serie segue la ventinovenne Kimmy Schmidt mentre cerca di cominciare una nuova vita a New York dopo essere stata salvata da una setta ed essere stata rinchiusa per quindici anni in un bunker sotterraneo.

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Per quali di queste serie sentirete di più la mancanza?

 

 

 

serie tv

Grace e Frankie sono tornate! [RECENSIONE 5a stagione] No spoiler

Buongiorno lettori e buon fine settimana! Ieri è uscita la quinta stagione della serie Netflix Grace e Frankie, con protagoniste Jane Fonda e Lily Tomlin, che ho letteralmente divorato!

Grace e Frankie sono due donne che hanno superato i settanta anni di età, ed hanno da sempre un rapporto conflittuale per via dei loro differenti stili di vita; la prima snob e cinica, l’altra hippy e stravagante. La loro esistenza viene scombussolata quando i rispettivi mariti, soci in affari da oltre vent’anni, fanno coming out confessando di amarsi da anni e di volersi sposare. Tornate single, le due donne sono costrette a vivere assieme ed aiutarsi a vicenda, così da cominciare un nuovo capitolo della loro vita che le porterà a riscoprirsi come donne e come amiche. [wikipedia]

All’inizio della quinta stagione Grace e Frankie evadono dall’ospizio, ma quando fanno ritorno a casa scoprono che è stata messa in vendita dai propri figli. Grace nel frattempo sente la mancanza di Nick, che ha lasciato per la differenza d’età, e Frankie vuole ritrovare se stessa e fare ritorno alle origini diventando vegana(questa volta per davvero). Anche in questa nuova stagione le due si troveranno ad affrontare problemi lavorativi e personali e la loro amicizia verrà di nuovo messa alla prova.

Grace e Frankie sono tornate in una comedy perfetta per il binge watching. 13 puntate rette da due attrici talentuose con una forte chimica, che non potranno che farvi sorridere e che finirete per amare alla follia.

La terza età è al centro di una serie come mai prima d’ora e affronta argomenti che difficilmente vengono associati a una generazione più matura. Si spazia da argomenti come il sesso e le droghe leggere con battute sempre fresche e al passo con i tempi. In questa stagione le protagoniste affrontano alcune difficoltà con la Vybrant, la loro azienda di vibratori per la terza età. Nel frattempo Robert vuole mettere in scena un nuovo spettacolo teatrale e Sol prende un cane.

Se devo trovare un difetto in questa stagione ho sentito un po’ meno forte la presenza di Robert e Sol. Ho trovato le loro storyline meno interessanti di quelle delle protagoniste, ma nulla di irreparabile! Divertente ma un po’ sottotono è stata la comparsa di Ru Paul, che lo avrei visto volentieri in un ruolo ricorrente, invece di una semplice comparsa.

Mi sono chiesta se così tante stagioni potessero beneficiare a uno show di questo tipo. Il rischio di incorrere in gag ripetitive è alto, ma (almeno per il momento) gli sceneggiatori se la sono cavata egregiamente!

Di recente Grace e Frankie è stata rinnovata per una sesta stagione e non potrei esserne più felice. Se cercate una comedy frizzante e orginale, questa è la serie tv che fa per voi!

Voto: 4,5 su 5

serie tv

Skam Italia 2 vs Skam Norvegia: 4 differenze che ho apprezzato

Buona sera lettori! Come state? Oggi torniamo a discutere di Skam Italia, una delle serie rivelazioni del 2018. (Ve ne ho parlato qui)

Quando ho visto Skam OG mi sono letteralmente innamorata di Isak ed Even e pensavo fosse impossibile uguagliare una coppia così affiatata. Ma poi è arrivata Skam Italia, che nonostante abbia seguito le orme dell’originale, ha saputo aggiungere quel tocco in più di innovazione di cui aveva bisogno.

In questo post vi parlerò quindi delle differenze che ho apprezzato tra la web serie originale e il remake italiano. Ovviamente vi aspetto nei commenti per conoscere le vostre preferenze!

I CONTRABBANDIERI

Una delle scelte che ho preferito in Skam Italia è stata la costruzione del rapporto tra il protagonista Martino e i suoi amici. Nella serie originale la parte maschile era presente, ma molto meno enfatizzata. In Skam Italia è impossibile non lasciarsi conquistare dall’intenso rapporto tra Martino e il migliore amico Giovanni. Chi non vorrebbe avere un amico come lui?

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LA MADRE DI MARTINO

In Skam OG il rapporto tra i protagonisti delle varie stagioni e i genitori non è mai stato indagato, le figure genitoriali sono sempre rimaste nell’ombra. In Skam Italia 2 invece il rapporto burrascoso tra Martino e la madre è molto più centrale. Assistiamo all’evoluzione del loro legame, dall’esclusione iniziale della donna nella vita del ragazzo, fino all’apertura di quest’ultimo in un momento molto toccante, che ritengo uno dei migliori della stagione.

Credo che questa scelta sia stata azzeccata, anche perché è più in linea con la realtà del nostro paese.

LOCATION

Skam Italia è stato girato in una delle città più belle al mondo, con un patrimonio storico enorme e, con una location così unica, molte delle scene hanno avuto quel qualcosa in più rispetto all’originale.

Un esempio? Il momento in cui Martino e Niccolò lasciano la festa di Halloween e si allontanano in bicicletta, passando per San Pietro.

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PSICOLOGO

La scelta di diversificare il momento della richiesta di aiuto da parte di Martino è stata una scelta che ho apprezzato davvero tanto. Se in Skam OG Isak si rivolgeva alla dottoressa nello studio medico della scuola, in Skam Italia Martino viene accolto dallo psicologo in una classe decadente. Questa differenza mostra la diversità tra le due realtà, quella nordica e quella italiana.

Queste erano alcune delle differenze che ho apprezzato. Se volete recuperare i post precedenti potete trovarli qui: