Curiosità, serie tv

Special: la nuova comedy Netflix da non perdere! [RECENSIONE FLASH]

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di una serie tv uscita di recente su Netflix che vi consiglio tantissimo.
La serie in questione è Special, comedy della durata di 8 puntate, scritta, prodotta (insieme a Jim Parsons) e recitata da Ryan O’Connell nei panni del protagonista. Forse conoscete l’autore per Akward (Il diario di una nerd superstar), Will & Grace e altri progetti televisivi, ma Ryan è anche l’autore di I’m Special: And Other Lies We Tell Ourselves, il suo libro di memorie da cui è tratta la serie Special.

Ryan Hayes è un ragazzo gay di poco più di vent’anni, che convive dall’infanzia con una malattia, la paralisi celebrale, che limita le sue capacità motorie. Dopo essere coinvolto in un banale incidente d’auto, Ryan viene assunto come tirocinante per una rivista online. Stanco che la sua malattia sia il centro della sua vita, Ryan mente ai nuovi colleghi, fingendo che le sue difficoltà a camminare o a compiere gesti quotidiani siano dovute all’incidente e non alla malattia.
Al lavoro Ryan stringe amicizia con Kim, una donna positiva e sicura di sè, che lo sprona ad affrontare nuove esperienze, come la sua prima volta e a stringere amicizia con altre persone.
Al tempo stesso Ryan decide di andare a vivere da solo e inizia ad allontanarsi dalla madre iperprotettiva Karen, che ha da sempre messo il figlio e la malattia al centro della propria vita.

Ryan si sente un pesce fuor d’acqua nella vita, mai troppo attraente, mai troppo “normale”; come ricorda a se stesso non è neppure abbastanza disabile.
Ma, nonostante persino il suo fisioterapista gli dice che è un privilegiato, Ryan non si sente tale e ha difficoltà a individuare il suo posto nel mondo.
Nelle brevi otto puntate, della durata di appena quindici minuti, vediamo Ryan interfacciarsi alla vita, tra prime volte, rapporti di amicizia e amore; e anche alla propria disabilità, da sempre un ostacolo alla sua sicurezza.

Special è una serie fresca e divertente, che vi terrà incollati allo schermo dall’inizio alla fine.
Ryan O’ Connell si adatta alla perfezione nei panni del protagonista e stupisce pensare che si tratti proprio del suo primo ruolo da attore.

Spero sinceramente che questa serie venga rinnovata per una seconda stagione. E voi l’avete vista?

 

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No Good Nick: la nuova comedy Netflix [RECENSIONE FLASH]

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di una nuova comedy approdata da pochissimo su Netflix: No Good Nick.

La tredicenne Nicole, detta Nick, irrompe a casa di una famiglia, sostenendo di essere una lontana parente rimasta orfana, dopo che i genitori sono morti in un incidente d’auto. Dopo aver vissuto con una famiglia affidataria, Nicole fa leva sulla compassione di Ed, un papà goffo e dolce, sposato con Liz, chef di un ristorante e madre di due figli, per ottenere asilo a casa loro.
La ragazza è in realtà infiltrata nella famiglia con l’intenzione di truffarla e vendicarsi di un torto che ritiene aver subito indirettamente. 

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Il cast di No Good Nick è conosciuto al grande pubblico, con due volti noti della televisione e cinema: Melissa Joan Hart (Sabrina, Melissa & Joey) e Sean Astin (Il signore degli anelli, Stranger Things).

A discapito della fama dei due attori e di una performance piuttosto buona, No Good Nick è una di quelle serie che difficilmente vedrei per più di una stagione.
Nonostante si tratti di una comedy le battute sono pressoché inesistenti, o comunque per nulla divertenti. Eppure le risate di sottofondo interrompono di continuo la visione, come se volessero quasi costringere lo spettatore a ridere ad una sceneggiatura mal scritta.

L’idea di base sarebbe anche potuta essere accattivante, ma il personaggio di Nick è stato davvero poco esplorato e ogni puntata finisce per essere simile alla precedente, con Nick che truffa la famiglia, salvo poi provare un leggero rimorso.
Manca completamente la caratterizzazione del personaggio.

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No Good Nick è una serie senza lode né infamia. Si guarda ma non resta particolarmente impressa. Un vero peccato.

Voto: 2,5 su 5

 

game of thrones, serie tv

Game of Thrones è tornato! Riassuntone 8×01

[ATTENZIONE CONTIENE SPOILER]

Un bambino che corre, mentre un’armata arriva a Grande Inverno. Questa volta non sono i Lannister a raggiungere gli Stark, ma è Jon Snow a fare ritorno a casa, affiancato a Daenerys Targaryen. Un parallelismo che non può che far pensare al piccolo Bran, di quella prima stagione che ha dato inizio a tutto.
Si apre così Game of Thrones 8; Grande Inverno si prepara alla guerra e ad accogliere Daenerys e la propria armata.

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Jon si ricongiunge ai propri fratelli; Sansa non accoglie di buon grado la Regina dei draghi e Bran, diventato ormai il Corvo a tre occhi, avvisa Daenerys che la Barriera è crollata e il Re della Notte è in viaggio verso Grande Inverno.
Grande Inverno e gli alleati degli Stark non sono pronti a dichiarare fedeltà a una nuova Regina e vedono in Jon il vero Re del nord.

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La prima puntata dell’ottava stagione è anche il momento di incontri: Sansa si ricongiunge a Tyrion dopo la morte di Joffrey, e mette in dubbio l’arrivo dell’armata di Cersei; Arya e Jon si ritrovano e Arya difende le azioni di Sansa, facendo capire a Jon che il suo comportamento è tale per proteggere la propria famiglia.

Ad Approdo del Re nel frattempo è arrivata l’armata guidata da Euron, che si reca nelle stanze di Cersei, dove i due hanno un rapporto: si tratta dell’ennesima mossa strategica di Cersei per il figlio che porta in grembo (forse?).
La Regina incarica Bronn di uccidere i suoi fratelli, in cambio di oro in pagamento anticipato.
Yara, intanto, è prigioniera di Euron, ma viene salvata da Theon. Yara vuole tornare alle Isole di Ferro, ora che Cersei è troppo impegnata a prepararsi per la guerra, ma comprende che Theon vuole recarsi al nord per combattere al fianco degli Stark, e gli da la propria benedizione.

A Grande Inverno la fedeltà nei confronti di Daenerys vacilla e se alcune casate come i Karkstark si prostrano alla Regina, altre decidono di non combattere al suo fianco. Sansa è inoltre preoccupata per la carenza di cibo, per gli eserciti e i draghi da sfamare.
Daenerys e Jon cavalcano i draghi, immaginando un futuro felice lontano dalla guerra e dai problemi. Solo loro due e i draghi, che non sembrano accettare la vicinanza tra Dany e Jon.

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Tra i tanto attesi incontri c’è quello tra Arya e Il Mastino, che la ragazza aveva lasciato a morire tempo prima e tra Arya e Gendry, con una sottile tensione sessuale.

Samwell si trova nella biblioteca di Grande Inverno, dove viene raggiunto da Daenerys, che lo vuole ringraziare per aver salvato Jorah dalla malattia quando si trovava alla Cittadella. Daenerys intanto viene a conoscenza che Sam è un Tarly e gli svela di aver giustiziato suo padre e suo fratello perché non si sono voluti inginocchiare al suo volere.
Sam è sconvolto dalla notizia e si imbatte nel Corvo a tre occhi, che gli dice che è arrivato il momento di svelare a Jon la verità. Sam raggiunge quindi Jon, dove gli dice che lui non è il figlio bastardo di Ned Stark, ma il legittimo erede al trono, figlio di Lyanna Stark e Rhaegar Targaryen.
Ora che il ragazzo ha giurato fedeltà alla Madre dei draghi che cosa farà?
Come (giustamente) gli ricorda Samwell, Jon ha rinunciato alla corona per il proprio popolo, Daenerys sarebbe disposta a fare lo stesso?

Alla Barriera nel frattempo Tormund e Beric, che sono sopravvissuti al crollo, incontrano i Guardiani della Notte, ai quali viene inviato un messaggio (Il giovane Umber giustiziato e diventato un morto) dal Re della notte. Il gruppo deve correre a Grande Inverno prima dell’arrivo del Re della notte e del suo esercito.

L’episodio si conclude con l‘arrivo di Jaime a Grande Inverno, dove si imbatte in Bran, un ricordo vivente dell’uomo che Jaime è stato.


Questo era il recap dell’apertura di stagione, che ci ha regalato tanti incontri e inaspettatamente nessun morto tra i personaggi principali!
Per mia opinione devo dire che questo episodio mi è piaciuto.
Sì, forse non è stato ricco di colpi di scena, ma è stato un buon episodio introduttivo che ha dato vita a tanti incontri attesi e soprattutto alla rivelazione che tutti sapevamo e aspettavamo, ovvero che Jon Snow è il legittimo erede al trono.
Come agirà Jon? Non ci resta che scoprirlo la prossima settimana!

Curiosità, film, serie tv

Disney+: tutto quello che c’è da sapere sulla piattaforma streaming

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di Disney+, un servizio streaming che secondo il Wall Street Journal verrà lanciato ufficialmente a Novembre.
La piattaforma streaming avrà solo contenuti originali a marchio Disney, di cui fanno parte i live action, tutti i lungometraggi e cortometraggi prodotti negli anni; ma anche i programmi tv della ABC; l’universo Marvel; Pixar; Star Wars ecc…

Il prezzo del servizio non è ancora stato annunciato, ma alcuni rumors sostengono che sarà inferiore al canone di Netflix e offrirà la possibilità di utilizzare il servizio su più schermi alla volta al massimo della qualità.

Un catalogo molto ricco dunque, che prevederà anche nuove serie prodotte per l’occasione, tra cui:

  • Una serie Marvel con protagonista Jeremy Renner nel ruolo di Occhio di Falco
  • Una serie Marvel focalizzata su Tom Hiddelston nei panni di Loki
  • Una serie tv di High School Musical: la serie non avrà gli stessi personaggi della saga cinematografica, ma avrà come protagonisti Ricky e la sua ragazza Nini. “Quando Nini lascia Ricky, lui decide di riconquistarla facendo l’audizione al musical della scuola, sperando che entrambi vengano presi come protagonisti.”
  • Uno spinoff di Monsters & co, che si chiamerà Monsters at work e sarà ambientato sei mesi dopo il primo film
  • Diversi film originali tra cui Noelle, con protagonista Anna Kendrick nel ruolo della figlia di Babbo Natale; Magic Camp, che sarà ambientato in un campo estivo; Togo, con protagonista Willem Defoe e ambientato in Alaska nel 1925.
  • Alcuni film tratti da libri come Stargirl, un libro di Jerry Spinelli ambientato in una scuola superiore; Timmy Failure, basato sulla serie di libri di Stephan Pastis; un adattamento del libro Don Chisciotte e un adattamento della serie The Paper Magician
  • Alcuni remake come Lilli e il Vagabondo, La spada nella roccia e Peter Pan
  • Diversi reboot tra cui Il padre della sposa; Genitori in trappola; Tre scapoli e un bebé e Sister Act 3
  • Una serie Marvel con protagonista Scarlet Witch e Visione
  • Alcuni progetti dall’universo di Star Wars: un live-action ambientato dopo Il ritorno dello Jedi con Pedro Pascal e un prequel di Rogue One

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Siete curiosi di scoprire questo nuovo servizio streaming?

[fonte The Verge]

Curiosità, serie tv

Le morti più sconvolgenti nelle serie tv [PARTE 2]

Buongiorno lettori! La scorsa settimana vi ho parlato delle morti più sconvolgenti delle serie tv (trovate la prima parte qui). Oggi torniamo a parlarne, con la seconda parte del post.
Questa volta includerò alcune serie televisive recenti, quindi per non incorrere in rischio spoiler, vi lascerò qui di seguito le serie di cui parlerò: This is us, The Expanse, Stranger Things, The 100, Jane the virgin, Glee, 15love.

15/Love

Quando andavo alle medie durante l’estate Italia 1 trasmetteva 15/Love, una serie ambientata in una scuola di tennis, frequentata da alcuni adolescenti, alle prese con i problemi tipici dell’età.
Mentre due dei protagonisti giravano la prima stagione sono rimasti coinvolti in un incidente stradale, nel quale hanno perso la vita a soli diciassette anni.
La produzione è stata costretta a fingere la morte degli attori anche nella serie televisiva.
Ricordo le estati passate a giocare a tennis insieme alla mia migliore amica e a fingere di essere proprio alcuni di quei personaggi.

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Glee – Finn

Un’altra morte avvenuta purtroppo anche nella realtà è stata quella dell’attore Cory Monteith, che ha interpretato Finn in Glee.
Credo che Glee abbia reso a Cory/Finn un bellissimo tributo, che ha fatto commuovere tutti gli spettatori.

This is us – Jack

Anche se eravamo a conoscenza della morte di Jack fin dal primo episodio, questo non significa che la morte del personaggio sia stata meno dolorosa!

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Stranger Things – Bob

Bob è stato uno di quei personaggi che abbiamo imparato ad amare fin da subito e la sua dipartita non è stata meno dolorosa. Alla fine si sa, le persone gentili sono sempre le prime ad andarsene!
Possiamo comunque ringraziare gli showrunner per averlo fatto morire in modo eroico.

The Expanse – Shed

Qualche giorno fa ho finalmente iniziato The Expanse, su consiglio di House Cek, che ringrazio.
A poche puntate dall’inizio della serie fantascientifica sono stata sconvolta dalla morte di uno dei personaggi che più mi stavano simpatici: Shed Garvey.

La morte improvvisa per decapitazione non ha di certo aiutato!

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The 100 – Lincoln

Tutti abbiamo amato il personaggio di Lincoln e quando è morto nello show ci siamo sentiti come Octavia.

Nella realtà il personaggio di Lincoln è uscito di scena perché l’attore che lo ha interpretato ha deciso di lasciare la serie, a causa di alcune divergenze con il produttore.

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Jane the Virgin – Michael

Dopo alcune stagioni dedicate al triangolo amoroso tra Jane, Rafael e Michael, Jane ha scelto finalmente Michael e i due sono convolati a nozze per la gioia dei fan.

L’iddilio è durato poco, perché Michael è morto dopo le complicazioni dovute a un colpo di pistola al cuore.

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E quali sono per voi le morti che più vi hanno sconvolto?

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I miei pronostici per la stagione finale di Game of Thrones

Buongiorno lettori! Mancano solo dieci giorni all’inizio di Game of Thrones e, tra la fibrillazione generale, ho pensato di “svelarvi” i miei pronostici sul finale della serie. Lasciatemi i vostri nei commenti, così a finale trasmesso tornerò sul post per vedere quante delle teorie abbiamo azzeccato!
Non parlerò di tutti i personaggi, in quanto per alcuni di loro non ho le idee molto chiare.

I MIEI PRONOSTICI

  1. Daenerys morirà, insieme a Jon, prima di dare alla luce un figlio

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  2. Jaime ucciderà Cersei, magari per difendere Brienne

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  3. Brienne morirà tra le braccia di Jaime

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  4. Bronn avrà finalmente il suo castello

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  5. Yara sarà il primo personaggio a morire.
    I pronostici dicono che Euron sarà il primo a morire, mentre Yara è al secondo posto. Io dico invece che sarà prima Yara ad andarsene!
  6. Sam Tarly e Gilly sopravvivono al finale  e Sam diventa un eroe

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  7. L’ultimo pronostico è il più atteso e discusso dall’inizio della serie: Chi salirà sul trono?
    Secondo me sarà Gendry al fianco di Arya a salire sul trono!
    Ho sempre pensato infatti che Arya sarebbe stata una delle poche superstiti di GoT.

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SONDAGGIO

Ora sono curiosa di scoprire chi vedreste voi sul trono!

[Se usate il reader, andate sul browser per votare]

 

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Le morti più sconvolgenti delle serie tv [PARTE 1]

Buongiorno lettori! Oggi ripercorreremo insieme le morti che più mi hanno sconvolta nelle serie televisive. Ovviamente non dimenticate di farmi sapere le vostre nei commenti!
n.b: Non inserirò le morti degli ultimi due anni per non rischiare di farvi incorrere in spoiler clamorosi!

Prue – Charmed (Streghe)

La morte di Prue è stata una delle prime che abbia dovuto affrontare sullo schermo, nel lontano 2001 (anche se più probabilmente la puntata è arrivata in chiaro nel 2002). Anche se Prue non era la mia preferita delle sorelle, la sua morte, dopo ben tre stagioni, è stata un duro colpo!

Ned Stark – Game of Thrones

Sull’onda dell’entusiasmo per Il trono di spade, ho iniziato la serie tv qualche anno dopo rispetto all’inizio. Miracolosamente non sono quasi mai incorsa in spoiler, perciò il mio sconvolgimento per la morte di quello che credevo il protagonista è stato molto forte. Ho creduto fino all’ultimo istante che si sarebbe salvato. Povera illusa!
Ho imparato ben presto la lezione: mai affezionarsi ai personaggi di Game of Thrones!

Derek Shepherd – Grey’s Anatomy

Questa è stata una delle morti più difficili da affrontare, perché mi è stata involontariamente svelata da mia sorella, che pensava avessi già visto la puntata. (Mentre io aspettavo la messa in onda italiana di Grey’s Anatomy su Sky). Inizialmente pensavo si stesse prendendo gioco di me e invece era tutto vero!
Non è mai facile dire addio a un personaggio, soprattutto se ci ha tenuto compagnia per ben undici stagioni.

Matthew Crawley – Dowton Abbey

Quando Matthew è entrato in scena, ho capito subito che sarebbe diventato uno dei miei personaggi preferiti della serie. Dopo diverse stagioni di incertezze, lui e Mary sembravano finalmente aver trovato la felicità, con la nascita del loro primogenito. Niente di più errato! Matthew è infatti morto pochi minuti dopo in un incidente automobilistico.
Non possiamo farne una colpa agli showrunner, in quanto Dan Stevens ha deciso di lasciare la serie e la morte sembrava la spiegazione più plausibile per la sua scomparsa dalle scene.

Sybil Branson – Downton Abbey

Sempre da Downton Abbey nella terza stagione ci ha lasciati Sybil Branson, la figlia minore del conte di Grantham. La sua morte mi ha sconvolta perché Sybil era uno dei personaggi più dolci e gentili dell’intera serie.
A differenza delle proprie sorelle non è mai andata alla ricerca di un buon partito, ma si è sempre interessata agli altri, combattendo per i diritti delle donne e aiutando i feriti durante la guerra.
È morta dando alla luce la figlia, a cui è stato dato il suo nome.

Le nozze rosse – Game of thrones

Un’amica mi aveva avvisato che la puntata delle nozze rosse sarebbe stata sconvolgente, ma arrivata quasi alla fine non era ancora successo nulla e pensavo si fosse confusa con un altro episodio. Beh, che dire? Mi ero decisamente sbagliata!
In pochi minuti alcuni dei personaggi principali e più apprezzati ci hanno detto addio. Questo episodio è senza dubbio il più iconico della serie tv!

Charlie – Lost

Anche dopo tutti questi anni la morte di Charlie è una delle più difficili da accettare.
Guardare per credere…

Per il momento mi fermo qui, ci vediamo nei prossimi giorni con la seconda parte!

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La terza stagione di Skam France: top e flop

Buongiorno lettori! Ormai siamo giunti all’ultima puntata di Skam France e, siccome dovevo ancora recuperarla, domenica ho divorato l’intera stagione. Oggi voglio portarvi sul blog un confronto tra la terza stagione di Skam France, la corrispettiva originale e quella italiana.
La terza stagione vede protagonisti Lucas ed Eliott, ed è probabilmente il remake più differente dall’originale che ho visto fin’ora.
Parlerò dei momenti che ho preferito in Skam France e quelli che invece ho apprezzato meno. Non dimenticate di farmi conoscere le vostre preferenze nei commenti!

n.b: il post contiene spoiler!

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TOP

∼ Lucas e l’amicizia con le ragazze

In Skam France Lucas stringe amicizia con le ragazze, instaurando un bel rapporto con Manon e Imane. Se in Skam Italia e nell’originale il protagonista era più legato alla “boy squad”, nel remake francese trascorre molto più tempo con le ragazze. Si sente a proprio agio e capisce di poter essere se stesso, non ha bisogno di fingere con loro.

∼ La scena del pianoforte

Una delle scene che più ho amato è quella del pianoforte, quando Lucas suona per Eliott “I love you” di RIOPY.
Se negli altri remake le controparti di Lucas sembravano quasi quelle più investite nel rapporto, qui vediamo Eliott  letteralmente innamorarsi di Lucas davanti ai nostri occhi.
Ho trovato l’interpretazione dell’attore davvero riuscita.

∼ Il primo bacio

Quando mi sono resa conto che il momento del primo bacio in piscina non ci sarebbe stato, ero un po’ delusa. Ma guardando la scena ho apprezzato molto la scelta di propendere per qualcosa di diverso dal resto dei remake. L’oscurità e la pioggia hanno reso il bacio molto scenografico, ma al tempo stesso reale e per nulla forzato.

∼ Depressione

Come nell’originale, Eliott soffre di disturbo bipolare. Nei remake la malattia del ragazzo non è stata molto approfondita. In Skam France accade la stessa cosa, ma sono comunque state inserite alcune scene in più. Ad esempio, c’è un momento, nell’ultima puntata, in cui Eliott se la prende con Lucas. È un aspetto del bipolarismo che dipinge la realtà della malattia, costellata da molti momenti depressivi.

∼ La prima volta

Sarà stata la complicità tra gli attori o l’uso dei colori nella scena, ma a mio parere il momento della prima volta tra i protagonisti è il migliore tra i remake usciti fin’ora. È anche il remake che secondo me ha osato di più; è carico di sensualità e romanticismo. Guardare per credere!

∼ Il “quasi bacio” interrotto

Alla fine della terza puntata Eliott accompagna Lucas a casa dopo la festa e la sceneggiatura è piuttosto differente da Skam OG e Italia. Eliott non scherza sulla propria fidanzata, ma lascia intendere a Lucas un chiaro interesse, prima di provare a baciarlo. Come negli altri remake, anche in Skam France il quasi bacio è però interrotto dall’arrivo di Manon.

FLOP

La terza stagione di Skam France mi ha davvero stupita e ritengo sia addirittura superiore a quella italiana, almeno per quanto riguarda Eliott e Lucas. Non ho invece apprezzato i personaggi di contorno e in modo particolare:

∼ L’amicizia tra Lucas e i ragazzi

In Skam Italia in particolare ho adorato l’amicizia tra Martino e la Boy Squad, mentre nella serie francese questa amicizia è poco approfondita e i personaggi sembrano molto meno uniti.

∼ Il coming out di Lucas

Nel momento del coming out, Lucas si confida con il suo migliore amico Yann, ma Yann reagisce in malo modo, lasciando il protagonista sconvolto e ferito. Dopo la fantastica reazione di Giovanni in Skam Italia, la scelta francese non mi è affatto piaciuta.
I migliori amici non si comportano così, Yann!


Avete visto la terza stagione di Skam France? Vi aspetto nei commenti!Skam-Lucas.jpg

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Che cosa aspettarci da Jane the Novelas, lo spinoff di Jane the Virgin

L’ultima stagione di Jane the Virgin sta per terminare e Jane the Novelas, lo spinoff della serie, è ormai cosa certa.

Jane the Novelas non seguirà un filo narrativo come la principale, ma si tratterà di diverse storie (una per stagione) scritte e narrate da Jane Villanueva.

La protagonista della prima stagione è Estela, una curatrice d’arte costretta a vivere una doppia vita quando un segreto viene alla luce. La donna è impegnata sentimentalmente con il capo della sicurezza Luen, ma si trova intrappolata dai suoi sentimenti per il playboy Felix.

Felix è un ragazzo ricco e molto appetibile, proprietario di un vigneto insieme alla madre. Ma nonostante un futuro brillante è tormentato dal suo passato. Luen invece è serio e affidabile, e lavora per la sicurezza nel vigneto di Felix.

Un triangolo che ricorda molto quello della serie madre Jane the Virgin, con Michael e Raphael. L’ambientazione della stagione si dividerà tra i vigneti della Napa Valley e la parte più artistica di San Francisco.

La serie avrà già diversi volti noti: Remy Hii sarà Luen, già conosciuto per il film Crazy Rich Asians; Hunter Parrish da Quantico e Weeds per il ruolo di Felix; Holland Roden da Teen Wolf nel ruolo della sorella di Felix e Benito Martinez da Tredici. La protagonista sarà interpretata dalla meno conosciuta Jacqueline Grace Lopez. Ci sarà inoltre un volto direttamente da Jane the Virgin, ovvero Ivonne Coll (abuela), nel ruolo di Camila, la madre della protagonista.

Da questa serie mi aspetto un stile molto simile a quella madre, con personaggi stravaganti da telenovela, intrighi amorosi e colpi di scena. Per certi aspetti potrebbe ricordare molto Jane the Virgin, anche perché l’idea è di renderla una serie antologica narrata e ideata da Jane stessa.

Sono molto curiosa di vederla, magari già a fine 2019. E voi che ne pensate?

[Fonte TvLine]

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Ho visto finalmente The Umbrella Academy! [RECENSIONE]

Buongiorno cari lettori del blog! Come state?

Oggi voglio parlarvi di una serie tv che mi avete consigliato in tanti e che finalmente ho visto pure io: The Umbrella Academy.
La serie, approdata su Netflix quasi un mese fa, è la trasposizione del fumetto di Gerard Way, cantante del gruppo My Chemical Romance.

Il 1° ottobre 1989, 43 donne sparse nel mondo partoriscono contemporaneamente, nonostante nessuna di loro abbia mostrato segni di gravidanza fino a pochi attimi prima del parto.
Sette dei neonati vengono adottati dal miliardario Sir Reginald Hargreeves, che fonda la Umbrella Academy, dove sei dei sette bambini , Klaus, Luther, Diego, Allison, Ben e Numero cinque, si addestrano a usare i propri poteri. Infatti, ad eccezione di Vanya, tutti sono dotati di una capacità straordinaria, come quella di vedere i morti o viaggiare nel tempo.

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Quando il padre muore all’improvviso, i fratelli si riuniscono per la prima volta dopo parecchi anni. Luther è diventato un astronauta, Allison una famosa attrice, Klaus ha un problema di tossicodipendenza, Diego è un vigilante e Vanya una violinista. Si scopre anche che Ben è deceduto e Numero cinque è scomparso nel nulla quando era ancora un bambino.
Durante la riunione di famiglia Numero cinque riesce a tornare dal futuro, con una rivelazione sconvolgente; lui e i suoi fratelli hanno soltanto otto giorni per salvare il mondo da un’apocalisse globale.

Nel corso della serie scopriamo quanto l’infanzia dei protagonisti abbia influenzato le loro singole vite, portandoli a fare determinate scelte. La caratterizzazione dei personaggi è senza dubbio l’aspetto più riuscito della serie. 
the-umbrella-academy-stagione-1-v1-565752.jpgVanya in modo particolare, l’unica a non aver mai avuto un potere, è sempre stata esclusa dalle interazioni dei fratelli. È sempre rimasta in disparte, a osservare i membri dell’Umbrella Academy esercitarsi e ottenere riconoscimenti per i loro successi. Le è sempre stato ripetuto dal padre di essere una ragazza ordinaria, circondata da ragazzi straordinari. Crescendo, questa convinzione si è riflettuta nella sua vita.
Vanya è stata interpretata da una talentuosa Ellen Page, che è stata in grado di donare al personaggio quella giusta dose di empatia e dolore.

umbrellaacademy_vertical-superhigh_rgb.jpgKlaus è un altro dei personaggi meglio riusciti, perché si discosta molto dagli altri membri dell’Umbrella Academy. Klaus è all’apparenza eccentrico e senza filtri, ma scopriamo quanto il suo potere abbia influenzato la sua vita. Il ragazzo è in grado infatti di vedere i morti, ma non di controllare le apparizioni. L’unico modo per calmare il suo potere è l’utilizzo delle droghe, che sono diventate per lui una necessità.
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Numero cinque è il fratello scomparso, rimasto intrappolato nel futuro da quando era adolescente. Nonostante l’apparenza, ha 58 anni e ha vissuto gran parte della propria vita in un mondo distrutto dall’apocalisse. Grazie anche alla riuscita interpretazione del giovane attore Aidan Gallagher, Numero cinque è uno di quei personaggi che non si può fare a meno di amare. Perché nonostante sia a tratti pieno di sé e testardo, colpisce anche il suo profondo attaccamento a Dolores, un manichino che ha trovato nel mondo post apocalittico e unica sua compagnia per decenni.

Infine abbiamo Luther, l’unico dei fratelli ad essere rimasto con il padre fino alla fine, nonostante sia stato spedito sulla luna per quattro anni; Allison, che riesce ad ottenere tutto ciò che desidera grazie all’uso della propria voce e Diego, che è in grado di modificare la traiettoria degli oggetti in movimento e lavora in incognito come vigilante.

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Grazie al sapiente uso dei flashback, la serie ci permette di entrare nel profondo di ogni singolo personaggio e capire come l’infanzia e i propri poteri abbiano plasmato ciascuno di loro.
Ci sarebbe ancora molto da dire su questa serie, ma non voglio rovinarvi la visione. Vi invito caldamente a darle una possibilità! Personalmente non vedo l’ora che esca la seconda stagione. Nel frattempo colmerò l’attesa acquistando il fumetto originale, che se volete trovate qui.