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6 film LGBT da non perdere su Netflix [VIDEO]

Buongiorno a tutti i lettori del blog! Qualche tempo fa ho creato un video su alcuni film LGBT che ho visto su Netflix, e oggi ho pensato di condividerlo con voi! Non dimenticate di farmi sapere nei commenti se avete visto qualcuna di queste pellicole.

 

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4th Man Out ||film LGBT [RECENSIONE FLASH]

Ciao a tutti lettori del blog! Oggi voglio parlarvi di un film che ho visto domenica su Netflix, 4th Man Out.

Anno: 2015

Genere: Dramedy (Drama+Comedy)

Durata: 86 minuti

Cast: Evan Todd, Parker Young, Chord Overstreet, Jon Gabrus.

Adam è un meccanico ventiquattrenne, parte di una comitiva di quattro amici, uniti fin dall’infanzia, che passano il tempo tra uscite nei bar, partite a poker e alla playstation. Adam ha però un segreto, è gay e non lo ha mai svelato né la sua famiglia né agli amici. Quando decide finalmente di fare coming out teme che le dinamiche nella comitiva possano cambiare improvvisamente…

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Ho trovato questo film per caso nel catalogo Netflix e ho deciso di guardarlo dopo aver letto soltanto la breve trama che lo accompagnava. Pertanto non mi sono approcciata al film con particolari aspettative, ma devo dire che ne sono rimasta particolarmente colpita.

4th Man Out è un dramedy, ovvero un drama + comedy, non mancano infatti momenti piuttosto divertenti, soprattutto riguardo alle dinamiche tra i membri della comitiva. Ho apprezzato il film perché tratta il tema del coming out senza infarcirlo dei soliti stereotipi, che troppo spesso troviamo in questo genere di pellicole.

Mi è venuto quasi naturale il paragone con Love, Simon (2017). Sebbene entrambi trattino il tema del coming out Love, Simon si focalizza molto di più sulla reazione della società (compagni di scuola, conoscenti…) alla rivelazione. In 4th Man Out questo aspetto è quasi assente (ad eccezione della vicina di casa religiosa). E se da un lato nel 2018 in America è ancora (purtroppo) inverosimile che un coming out non susciti alcuna reazione, dall’altro l’ho trovato in linea con il genere di film più “leggero” (passatemi il termine!).

Il cast è secondo me il vero punto di forza della pellicola. Il feeling tra gli attori che interpretano i quattro amici rende le dinamiche tra i personaggi molto più veritiere e genuine. I dialoghi sono divertenti e mai fuori posto.

Se dovessi trovare un difetto direi che la parte finale mi è sembrata un po’ affrettata, ma è un film che vi consiglio senz’altro se cercate qualcosa di leggero e divertente.

Il mio voto è di 4 su 5.

 

Recensioni

[RECENSIONE FLASH] Tuo, Simon

Ciao a tutti i lettori del blog! In questi giorni sono stata assente dal blog per motivi lavorativi, ma sono tornata alla carica con la recensione flash di un libro che vi ho già anticipato: Tuo, Simon.

Tuo, Simon, che inizialmente si chiamava Non so chi sei ma io sono qui, è il romanzo della scrittrice Becky Albertalli che ha dato vita al film omonimo uscito qualche mese fa in Italia. (Lo avevo recensito qui)

simonSimon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un’intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un’email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell’anno… a meno che Simon non l’aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.

Fin dalla prime pagine è chiaro che il libro e il film hanno tantissime differenze e gli elementi in comune sono davvero pochi.

Il tema centrale di Tuo, Simon non è la scoperta dell’omosessualità, quanto la paura di uscire dal guscio e rivelare la propria identità al resto del mondo. D’altra parte troviamo anche la realizzazione del primo amore, in una forma un po’ insolita, attraverso scambi di e-mail. In Tuo, Simon questo aspetto è molto importante perché il protagonista si innamora di un ragazzo di cui non conosce l’identità, lo cerca negli sguardi dei suoi compagni di scuola e si ritrova a fantasticare su di lui. È un amore puro, che cresce tra chiacchiere e confidenze più profonde, senza basarsi sull’aspetto estetico.

“Ma non è tanto la faccenda del coming out a spaventarmi. A spaventarmi è tutto l’imbarazzo che causerà, e non posso fare finta di non vedere l’ora che succeda. Anche se probabilmente non sarà la fine del mondo. Non per me.”

Nonostante il tema trattato Tuo, Simon riesce a raccontare la realtà in modo ordinario, senza stereotipi ma con tanta semplicità. Lo stile adattato dall’autrice mi ha permesso di immedesimarmi nel protagonista e vivere la storia attraverso i suoi occhi.

Sebbene nel complesso il libro mi sia piaciuto, ho trovato la prima parte un po’ più lenta, tant’è che ho lasciato la lettura in sospeso per diversi giorni prima di riprenderla e divorare la seconda parte in una sera. Un altro aspetto che non mi ha convinto del tutto è la costruzione di alcuni personaggi che sono davvero poco approfonditi. Forse allungare il libro di una cinquantina di pagine avrebbe aiutato.

Tuo, Simon è un libro molto leggero, adatto soprattutto ad un pubblico adolescente. Ma in questo caso la leggerezza è proprio uno dei punti di forza del libro.

Il mio voto per questo libro è di 3,8 su 5.

La recensione flash termina qui, ma  potete approfondire la storia cliccando su uno dei seguenti articoli:

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