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Picccole Donne: Amy spiega a Laurie perché è costretta a sposarsi [Clip del mese]

Buonasera cari lettori!

Oggi voglio introdurre una nuova rubrica, nella quale condivideró una clip dal mio film preferito del mese, che mi ha colpita in particolar modo.

La scena di oggi è tratta dalla pellicola Piccole Donne di Greta Gerwig, nelle sale proprio in questo periodo. Protagonista della scena è Amy, che spiega a Laurie perché il matrimonio sarà sempre una questione economica per una donna.

Versione in lingua originale qui.

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The invention of lying: recensione flash della commedia di Ricky Gervais

Nel 2020 è ormai impossibile non conoscere Ricky Gervais, il comico inglese che non ha paura di dire esattamente ciò che pensa di fronte ai volti più celebri di Hollywood negli ultimi Golden Globe.

Ma Ricky Gervais non è stato soltanto cinque volte presentatore dei celebri premi televisivi e cinematografici, ma è anche attore, stand-up comedian e sceneggiatore. (The Office vi ricorda qualcosa?)

Nel 2009 ha diretto e scritto The invention of lying, una commedia con diversi volti noti, tra cui Jennifer Garner, nel ruolo della controparte femminile.

Mark Bellinson è un quarantenne insoddisfatto, che vive in un mondo in cui non esistono le menzogne e ogni persona dice la verità, per quanto questa possa essere offensiva.

Un giorno, trovandosi all’improvviso senza lavoro e in procinto di essere sfrattato, Mark si reca in banca per prelevare gli ultimi 300 dollari che gli restano sul conto, ma per la prima volta nella storia dell’umanità, l’uomo riesce a mentire e ottenere i soldi sufficienti per pagare l’affitto.

Con questo nuovo “super potere” Mark riesce ad diventare un uomo di successo, facendosi strada tra una menzogna e l’altra.

Molto presto però questa nuova realtà gli si ritorce contro e Mark diventa portatore di una bugia più grande di lui…

Dopo un inizio un po’ lento e a tratti ripetitivo, la trama prende una piega inaspettata, ma il potenziale viene afossato (in parte) dall’aspetto romantico della storia.

Nonostante ciò, The invention of lying offre numerosi spunti di riflessione, primo tra tutti il concetto di religione, tema caro a Gervais, che è un ateista convinto.

L’idea di base è molto originale e la costruzione di un mondo senza menzogne è ben realizzata.

Sono convinta però, che se Gervais avesse abbandonato in parte i contorni romantici della pellicola, avrebbe avuto molto più successo.

The invention of lying è comunque un film molto piacevole e che mi sento di consigliare.

Un peccato che in Italia non sia nemmeno riuscito ad arrivare nelle sale cinematografiche, uscendo direttamente in DVD.

Per chi volesse vederlo, può trovarlo su Netflix.

Voto: 4/5

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Il terzo capitolo della serie natalizia di Netflix || Christmas Prince: The Royal Baby [blogmas #2 / recensione]

Buonasera lettori!

Oggi voglio parlarvi brevemente di un film natalizio uscito oggi su Netflix, Christmas Prince: The Royal Baby, terzo capitolo della serie Un principe per Natale.

~ Trama

È di nuovo Natale nel regno di Aldovia, ma per Amber sono cambiate molte cose da quando ha lasciato la sua vita come giornalista a New York. Dopo essersi sposata con Re Richard ed essere diventata Regina, Amber aspetta il suo primo figlio e sembra adattarsi perfettamente al nuovo ruolo di regnante.

Tutto sembra procedere per il meglio, fino all’arrivo di Re Tai e della Regina Ming, giunti da un regno dell’est, con il quale Aldovia è in rapporti fin dal 1400. Ogni 100 anni, i regnanti delle due nazioni sono tenuti a firmare un trattato di pace, che in tempi antichi sancì la fine della guerra tra i due regni.

Ma proprio quando Richard e Re Tai stanno per firmare, si rendono conto che il trattato è scomparso.

Amber, Richard e tutti gli altri residenti al palazzo hanno tempo fino alla mezzanotte per ritrovarlo, o una maledizione potrebbe colpire il nascituro e rovinare per sempre la pace tra i due Regni.

~ Che cosa ne penso

La parola chiave di questo film è una sola: NOIA!

Dal terzo capitolo di Un principe per Natale non mi aspettavo una trama complessa, ma avrei comunque voluto trovare un’atmosfera natalizia pari ai film precedenti.

The Royal Baby si focalizza soprattutto sulla gravidanza di Amber e sul mistero del ritrovamento del trattato, dimenticandosi della caratteristica ambientazione natalizia di Aldovia. Manca una narrazione frizzante e divertente tipica dei film di Natale, con la conseguenza che la visione risulta faticosa. In altre parole… noiosa!

Il “mistero” al centro del film è debole e, siamo sinceri, anche abbastanza ridicolo.

Basta davvero una bambina a suggestionare una donna moderna e intelligente con la storia della maledizione? A mio parere questa ulteriore minaccia era evitabile.

The Royal Baby è un film di cui non avevamo bisogno con una storia che non ha nulla da dire, se non nata con lo scopo di cavalcare l’onda del successo dei film precedenti.

Anche i personaggi secondari risultano scialbi e privi di personalità, al pari dei protagonisti Amber e Richard, che non hanno alcuna chimica sullo schermo.

Voto: 1/5

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Brittany non si ferma più: la nuova dramedy di Amazon Prime Video

Dopo aver vinto il premio del pubblico al Sundace Festival, Brittany non si ferma più è arrivato oggi su Prime Video.

La protagonista di questa nuova dramedy è Brittany, una ventottenne che conduce una vita sgregolata, tra feste, alcool e cibo spazzatura.

Per cercare di procurarsi delle droghe da prescrizione, Brittany va dal medico, che la mette a conoscenza dei rischi che il suo stile di vita comporta. La ragazza si rende conto che le vite delle persone che la circondano sembrano andare tutte avanti, tranne la sua.

Brittany si impegna quindi a raggiungere un grande obiettivo: correre la maratona di New York. Sembra impossibile per una come lei che non ha mai neppure corso un isolato, ma Brittany non vuole arrendersi, non più.

Brittany non si ferma più è la storia vera di una trasformazione, non solo fisica, ma soprattutto mentale. È la storia di una donna che ha stravolto la propria vita e ha, lentamente, ricominciato ad amarsi.

Brittany è un personaggio con il quale gli spettatori possono facilmente indentificarsi e credo sia soprattutto la chiave del suo successo. Quante volte ci siamo lasciati trascinare dagli eventi della vita senza riuscire a prendere una decisione? Quante volte non ci siamo sentiti all’altezza? Quante volte cambiare ci è sembrata una sfida impossibile?

Il film rappresenta le difficoltà nella vita di ogni persona, perché non è solo Brittany a lottare con i propri demoni, ma lo fanno anche le persone intorno a lei. C’è la sua coinquilina influencer, che indossa una maschera per piacere ai suoi follower; la donna che abita al piano di sopra, alle prese con un divorzio difficile; un ragazzo uscito da un’università prestigiosa senza prospettive e un padre che non si sente all’altezza del figlio.

La protagonista crede di essere sola contro tutti, perché non ha mai davvero aperto se stessa agli altri. E mentre dei nuovi amici si insinuano nella sua vita, Brittany li respinge. Per tutta la vita si è comportata come se nulla le importasse e gli altri si sono adeguati alla sua volontà. Ma non questa volta.

Ciò che ho apprezzato di Brittany non si ferma più è la trasformazione, che non è patinata, ma è difficile, piena di ostacoli. Lo spettatore non può fare a meno di lottare con la protagonista, anche quando respinge gli altri ed è cattiva, anche quando sembra ricadere nella spirale distruttiva. Da spettatori vogliamo che Brittany abbia successo, perché siamo più simili a lei di quanto crediamo.

L’attrice protagonista Jillian Bell è riuscita a catturare la fragilità e al tempo stesso la forza di Brittany, senza privarla della vena comica che la caratterizza.

Un plauso va anche al resto del cast e al regista/sceneggiatore del film, che è peraltro il migliore amico della vera Brittany, a cui è ispirata la storia.

Questo film mi ha spinto a voler prendere in mano la mia vita e cambiare. Non domani, non la prossima settimana, ma adesso.

E a voi è piaciuto? Vi ha ispirato a iniziare un percorso di cambiamento?

Voto: 4,5/5

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I cliché dei film romantici natalizi: ecco perché sono tutti uguali!

Buonasera lettori! Manca ancora un mese e mezzo a Natale, ma le vie e i negozi iniziano già ad essere addobbati a festa. Per accendere il clima festivo, Netflix e Prime Video hanno già distribuito diversi film natalizi e io, ovviamente, li ho già visti tutti!

Dopo un binge watching forsennato di romance natalizi, ho individuato alcune trame e aspetti caratteristici che accomunano la maggiorparte di queste pellicole. Scopriamoli insieme!

IL PRINCIPE E L’AMERICANA

A quanto pare l’Europa è disseminata da decine di microstati, governati da aitanti Re e principi e noi non lo sapevamo!

Forse i più recenti titoli come A Christmas Prince e The Princess Switch di Netflix vi ricorderanno qualcosa, ma sapevate che il canale canadese Hallmark Channel da vita a storie principesche almeno una volta all’anno?

La trama è sempre la stessa (e non sto scherzando): una ragazza americana si ritrova all’improvviso in Europa, in un piccolo stato immerso in una perenne atmosfera natalizia e governato da un bellissimo Re. La ragazza e il Re si innamorano, ma la loro storia è minacciata da un ripensamento della protagonista o da un terzo personaggio.

Ovviamente si tratta pur sempre di un romance, perciò non può che finire con l’immancabile proposta di matrimonio, peró non prima di aver partecipato a un ballo o a una lotta di palle di neve!

Titoli: A Christmas Prince (trilogia), The Princess Switch, Natale a palazzo, Un natale regale, Crown for Christmas ecc…

RITORNO A CASA PER NATALE

Dopo aver conquistato il successo in una città da sogno statunitense, una donna decide di tornare a casa per le vacanze natalizie.

Viene accolta dal suo paesino natale, nel quale non mancano addobbi natalizi disseminati ovunque, un’atmosfera calda e accogliente e un primo amore mai del tutto dimenticato!

Titoli: Pride, Prejudice e Mistletoe; Natale a Grand Valley; Torno a casa per Natale; Ritorno a Christmas Creek, A Christmas Melody ecc…

IL MIRACOLO DI NATALE

Non è un film di Natale che si rispetti se non viene citato il fatidico Miracolo di Natale. In questo tipo di film accade sempre qualcosa di magico, come il coinvolgimento di fantasmi o finti Babbo Natale dotati di poteri.

Titoli: Lo spirito del Natale; A wish for Christmas; Christmas in Angel Falls; How Sarah got her wings…

IL BOSS CHE LAVORA A NATALE

A ridosso del Natale l’attività che da sostentamento a gran parte degli abitanti del paesino, nel quale è ambientata la storia, rischia il fallimento. La sua sorte è decisa da un incaricato, inviato dalla casa madre per ispezionare il lavoro dei dipendenti.

Il protagonista, che non può proprio aspettare dopo Natale per prendere la decisione, si innamora immancabilmente di una delle dipendenti e rimane ammaliato dall’atmosfera cordiale e natalizia del villaggio nel quale si ritrova.

Titoli: Christmas in love; Natale a Grand Valley…

MATRIMONIO A NATALE

Che cosa c’è di più romantico a Natale? Un matrimonio ovviamente!

Un altro dei temi gettonati è quello delle Wedding planner, che si ritrovano a organizzare un matrimonio proprio nel periodo più magico dell’anno!

Titoli: Christmas Wedding Planner; A Wedding for Christmas; Merry Matrimony...

La lista dei cliché potrebbe andare avanti ancora a lungo, come film con al centro un bacio a uno sconosciuto (Merry Kissmas; A Christmas Kiss…); contest di dolci; spettacoli teatrali o musicali e rivisitazioni del celebre libro Un canto di Natale.

Guardando questi film noterete che non è solo la trama a ripetersi, ma anche diversi attori compaiono in più di un film natalizio. L’attrice Lacey Chabert, ad esempio, è comparsa in ben 8 pellicole natalizie!

Questo genere, nonostante i cliché e la trama simile, attrae ogni anno milioni di spettatori. Secondo voi perché i romance natalizi hanno così tanto successo? Vi aspetto nei commenti!

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Un safari per Natale: il nuovo romance natalizio di Netflix ambientato in Africa

Buona sera cari lettori!

Novembre ha portato con sé tante novità sulla piattaforma Netflix, tra cui il primo di una serie di nuovi film natalizi: Holiday in the wild – Un safari per Natale.

~ La trama

La vita di Kate si divide tra shopping compulsivo e pranzi con le amiche nella vivace New York. Con l’imminente partenza del figlio per il college, Kate decide di ravvivare il rapporto con il marito, organizzando un secondo viaggio di nozze in Africa. Quando i due rimangono soli però, l’uomo le confessa di non provare più nulla per lei e la lascia.

Affranta dalla fine del suo matrimonio, Kate decide di partire comunque per il viaggio già organizzato in un lussuoso resort africano in Zambia.

Mentre si trova in volo su un piccolo velivolo per raggiungere il suo lodge, il pilota, Derek, compie un atterraggio in mezzo al nulla quando avvista un piccolo elefante in difficoltà. La mamma dell’animale è infatti stata uccisa dai bracconieri per le zanne di avorio, e senza le adeguate cure il piccolo rischia di morire.

In soccorso arrivano i volontari dell’orfanotrofio per elefanti di Lusaka, dove lavora Derek e Kate decide di seguirli. Arrivata al centro, la donna scopre che il suo passato da veterinaria può essere utile a sostenere l’orfanotrofio e decide di abbandonare la sua vacanza di lusso e fermarsi al centro per dare una mano.

Qui riscopre la propria passione per gli animali e non solo…

~ La mia opinione

Un safari per Natale si classifica come film natalizio, ma in realtà il tema del Natale occupa solo una minima parte del minutaggio. Al centro del film non troviamo alberi di Natale e biscotti appena sfornati (o almeno non solo), ma le straordinarie bellezze dell’Africa e gli elefanti che la abitano.

Il film pone infatti l’attenzione sul bracconaggio di elefanti, pratica ancora largamente diffusa per l’appropriazione illegale di avorio. Nonostante il commercio sia stato vietato nel 1990 e più di recente in Cina, questa attività crudele non è cessata.

Negli ultimi anni decine di migliaia di elefanti sono stati massacrati per le loro zanne e il numero di esemplari presenti è crollato.

Fortunatamente, come nel film, gli orfanotrofi per elefanti esistono davvero e accolgono questi animali in difficoltà, per salvaguardare la specie e rimetterli in libertà una volta cresciuti o guariti.

[Se volete supportare un orfano di elefante a distanza, potete farlo qui.]

Ho apprezzato la scelta di trattare un tema del genere in un contesto romantico e leggero, che pone l’attenzione sul problema senza risultare pesante.

La parte romance del film è la più scontata e non spicca in originalità, ma è quanto ci sia aspetta da un film di questo tipo. I protagonisti hanno una buona chimica tra di loro, anche se Lowe (Derek) mi è sembrato abbastanza monotono nella recitazione.

Ci sono molti aspetti che potevano essere approfonditi, come il momento della fine del matrimonio tra Kate e il marito, che si risolve nel giro di un minuto, o la gelosia tra Kate e Derek, scatenata da una donna che cura i finanziamenti per l’orfanotrofio.

Anche se la sua presenza è servita come espediente narrativo per una vicenda che scoprirete nella seconda metà del film, penso che la sua presenza sia superflua e si poteva arrivare alla questione senza inserire un altro personaggio femminile.

Holiday in the wild non è il film natalizio migliore che abbia mai visto, ma ha il pregio di essere ambientato in un contesto originale e non abusato.

Voto: 3,5/5

Curiosità, film, serie tv

5 travestimenti di Halloween originali ispirati a film e serie tv || Halloween Week #3

È arrivato Halloweeen e non avete ancora trovato il travestimento adatto? Ecco alcuni consigli originali ispirati a film o serie TV!

~ THOR GRASSO

Come riporta Movieplayer.it, una donna incinta negli Stati Uniti ha avuto la brillante idea di travestirsi in Thor grasso, dal film Avengers: Endgame.

Per la cifra di 79,99€ potete acquistare il costume su Amazon o sbizzarrirvi creandone uno a basso budget.

~ FRIENDS

Friends è una delle serie TV più iconiche nella storia della televisione e offre tantissimi spunti per travestimenti a tema.

[Fonte]

Se avete amici che condividono la vostra stessa passione per Friends, potete scegliere un bel travestimento di gruppo!

~ STRANGER THINGS

Se avete delle buone abilità manuali e siete creativi, potete realizzare questo bellissimo costume di un Demogorgone, ispirato a Stranger Things.

Se invece la manualità non è il vostro forte, potete sempre acquistare un costume ispirato a uno dei personaggi principali!

[Fonte]

~ THE BIG BANG THEORY

Quest’anno abbiamo detto addio a The Big Bang Theory. Quale modo migliore di omaggiare la serie se non quello di travestirsi come i protagonisti?

~ MEAN GIRLS

Se siete un gruppo di amiche affiatate e amate i film dei primi anni duemila, potete pensare di travestirvi da Regina George e le altre Mean Girls.

La parola chiave? Rosa ovviamente!


Ho scelto le idee che ho trovato più originali e meno gettonate, ma potete ispirarvi a qualsiasi serie TV che preferite. E voi quale travestimento avete scelto per l’occasione?

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Vicino all’orizzonte: recensione del film tratto da una storia vera

~ Trama

1999. Jessica ha appena compiuto 18 anni. Ha finito la scuola e lavora con i propri genitori nell’attività di catering della famiglia.

Con l’imminente partenza della sua migliore amica, l’estate per Jessica si preannuncia tutt’altro che eccitante, ma l’incontro con Danny, un modello e kickboxer gentile e affascinante, cambia il corso degli eventi.

Danny sembra il ragazzo perfetto, ma poco tempo dopo l’inizio della loro frequentazione, Jessica si rende conto che la vita di Danny è molto più complicata di quanto potesse immaginare.

Il ragazzo nasconde un passato difficile, di cui porta ancora i segni sul proprio corpo e l’unica persona che sembra esserne a conoscenza è Tina, la sua migliore amica, con la quale ha un rapporto fin troppo stretto…

~ La mia opinione

Disclaimer: Scrivere la recensione di un film tratto da una storia vera non è mai semplice. Ci tengo a precisare che la mia opinione è riferita esclusivamente agli elementi del film e non vuole in alcun modo criticare la vera storia che lo ha ispirato.

Con un’ambientazione anni ’90 e una buona cura per la fotografia e i costumi, Vicino all’orizzonte sembra inizialmente porsi come una commedia romantica in stile Hollywoodiano.

Abbiamo una giovane protagonista piuttosto ingenua, un ragazzo affascinante e ricco e una serie di scene parecchio prevedibili che ricordano quasi la saga di 50 sfumature.

Entrando nel vivo della storia la narrazione prende però una svolta improvvisa con la rivelazione di un segreto che affligge Danny. Qui la narrazione abbandona le tinte rosa, per diventare più drammatica, in un escalation di eventi che mettono a dura prova i due protagonisti.

Attenzione spoiler!

Scopriamo infatti che Danny ha subito ripetute violenze da parte del padre, quando aveva undici anni ed è diventato sieropositivo.

Ho apprezzato molto la scena della rivelazione della malattia, perché sebbene abbia visto il film doppiato, ho percepito le emozioni dei protagonisti, la rabbia di Danny e lo shock di Jessica.

La verità porta i due innamorati ad avvicinarsi ancora di più e ad abbattere qualsiasi pregiudizio nei confronti della malattia. Nonostante inizialmente Jessica sia sconvolta, decide di tornare da Danny e fa l’amore con lui. Il giorno seguente si reca in un consultorio per capire la malattia di Danny e garantire a entrambi un’intimità sicura e serena.

Credo che questa scena avrebbe potuto essere approfondita, diventando un’occasione per informare il pubblico sulla malattia. Nonostante ci sia molta più conoscenza rispetto a due decenni fa, l’HIV è infatti ancora oggetto di stereotipi e malinformazione.

Dopo un’iniziale reticenza, Tina, la coinquilina di Danny, si avvicina a Jessica.

È un momento cruciale per la caratterizzazione dei tre personaggi.

Tina è una figura fondamentale nella vita di Danny e soltanto nel momento in cui si apre a Jessica, la protagonista comprende la dinamica del loro rapporto.

I dubbi e la gelosia vengono abbattuti quando Tina le svela il proprio passato di abusi e uso di droghe. Anche Tina abbandona i timori che provava nei confronti di Jessica, perché comprende che lei non è una minaccia, ma una figura importante nella vita di Danny.

Con la scoperta della malattia di Danny, il ragazzo diventa il centro delle attenzioni di Jessica. È costretta a fare i conti con i pregiudizi dei suoi genitori e della sua migliore amica, che vorrebbero per lei una vita diversa.

Inizialmente ho pensato che la caratterizzazione di Jessica fosse molto debole. Il personaggio sembra infatti vivere in funzione di Danny. Riflettendoci ho capito che la scelta è stata voluta e che in realtà Jessica matura una crescita non indifferente, che può sfuggire in un primo momento.

Quando la narrazione pare quasi propendere per un epilogo più sereno, il passato di Tina torna a tormentarla e Danny deve fare i conti con il manifestarsi della malattia.

Vicino all’orizzonte è un film sull’amore travolgente tra due giovani. Un amore pieno di ostacoli, scandito dal tempo e dalle scelte. Fuggire o restare e combattere insieme?

Non è un film perfetto, soprattutto nella prima parte, che manifesta una sceneggiatura troppo povera. Ma riesce a portare sullo schermo una storia di amore e sofferenza molto intensa, trattando con delicatezza temi difficili come l’uso di droghe, la depressione e la malattia.

Voto: 3,5/5

Guarda l’orizzonte, il punto dove il cielo e la terra si toccano, quello è il confine tra i due mondi, dove potremmo sempre incontrarci

film, serie tv

Halloween Week: vi consiglio un film, un libro e una serie tv a tema

Buongiorno lettori! Manca meno di una settimana ad Halloween e quindi ho pensato di inaugurare la Halloween Week, una settimana dedicata alla festa più spaventosa dell’anno!

Iniziamo con qualche consiglio. Ho scelto per voi un film, un libro e una serie TV che mi sembrano perfetti per questo periodo. Non dimenticate di farmi conoscere i vostri consigli nei commenti qui sotto!

FILM

Da fifona quale sono ho deciso di lasciar perdere qualsiasi film horror o dove compare del sangue e ho scelto una pellicola per tutta la famiglia: Hotel Transylvania.

La trama: Dopo la morte della moglie, scomparsa a causa di una folla di umani, Dracula decide di aprire l’Hotel Transylvania, un albergo di lusso per tutti i mostri del mondo. L’hotel accoglie i mostri lontano dagli sguardi degli umani ed è un luogo sicuro per la figlia Mavis. Tutto cambia quando la giovane compie 118 anni…

Da guardare perché… è divertente e adatto anche ai più piccoli!

LIBRO

Non leggendo tantissimi libri horror, ho preferito orientarmi verso una lettura che secondo me rientra a pieno nell’atmosfera spaventosa di Halloween senza essere eccessivamente horror. Ho scelto Gli amici silenziosi, romanzo che ho letto qualche mese fa per il mio club del libro. (Ve ne ho parlato qui)

La trama: 1865. Elsie, incinta e vedova da poco, raggiunge The Bridge, una residenza in campagna appartenuta al marito, in seguito alla sua morte prematura.

Elsie viene accolta dalla servitù e da una casa inospitale e cupa, della quale tutti gli abitanti dei paesini limitrofi si tengono alla larga. A farle compagnia nella sua nuova vita c’è anche Sarah, cugina di suo marito, che cerca di distrarla in quell’angolo inospitale del pianeta.

Durante un esplorazione nella villa, le due donne ritrovano un diario appartenuto a un’antenata Bainbridge duecento anni prima. Rinvengono anche diverse figure di legno molto realistiche, che raffigurano alcune figure umane.

Quelle figure vengono definite nel diario “amici”, ma molto presto si rivelerano una presenza opprimente nella casa, che sembra vivere di vita propria…

Da leggere perché… ha la giusta dose di mistero in un’atmosfera inquietante. Lo divorerete!

SERIE TV

Come già detto non ho molta esperienza con l’horror, quindi ho deciso di scegliere qualcosa di più tranquillo e adatto anche a chi come me si spaventa facilmente. Stranger Things mi è sembrata la scelta più azzeccata. La serie combina infatti elementi di fantascienza, thriller, drama e horror ed è perfetta da guardare nella notte di Halloween.

La trama: Anni 80. La cittadina di Hawkins è scossa dalla misteriosa scomparsa di un bambino, Will, e dalla comparsa di una bambina, chiamata Undici, dotata di poteri psichici e fuggita da un laboratorio segreto. Molto presto gli abitanti di Hawkins devono fare i conti con strani avvenimenti e la comparsa di alcune creature pericolose…

Da non perdere perché… verrete catapultati negli anni ’80 e vi terrà incollati allo schermo!

Nei prossimi giorni parleremo di serie TV e film a tema Halloween, attività da non perdere in questa festività e tanto altro!