Curiosità, film

7 attori under 30 da tenere d’occhio!

Buongiorno lettori! È già da qualche tempo che voglio scrivere un post di questo tipo e finalmente mi sono decisa a farlo.

In questi ultimi anni abbiamo avuto modo di conoscere nuovi talenti nell’industria cinematografica, molti dei quali si stanno costruendo una carriera che sembra auspicare per il meglio.

Ho pensato di condividere con voi alcuni dei nomi che più mi sono rimasti impressi.

Timothée Chalamet

Età: 23

Dopo essere comparso in una serie di piccoli ruoli televisivi e cinematografici, il successo è arrivato con il ruolo di Elio in Chiamami col tuo nome, che lo ha portato a gareggiare nel 2018 per un Premio Oscar. Tra il 2017 e il 2019 ha recitato in diversi film, nei quali si è distinto per il suo talento recitativo, come Beautiful Boy.

Dev Patel

Età: 29

Dev Patel è un attore britannico di origini indiane, che è approdato nel cinema con il film Millionaire del 2008, dopo un ruolo di successo nella serie TV Skins. Crescendo, ha interpretato diversi ruoli tra cinema e tv, ottenendo nel 2016 una nomination agli Oscar per il suo ruolo in Lion – La strada verso casa.

Taron Egerton

Età: 29

In questi mesi il nome dell’attore è sulla bocca di tutti per il suo ritratto realistico di Elton John in Rocketman, tant’è che si parla già di Oscar.

Taron Egerton ha iniziato la sua carriera in televisione, approdando poi al cinema in Kingsman. Nel 2016 ha ricevuto una nomination ai BAFTA come miglior stella emergente.

Freddie Highmore

Età: 27

Freddie Highmore ha alle spalle un importante passato. Da giovanissimo ha recitato in film come La fabbrica di cioccolato e Neverland.

Dopo una pausa per focalizzarsi sugli studi, è tornato alla recitazione, dedicandosi ad alcune serie televisive come Bates Motel e The Good Doctor, della quale è il protagonista.

Tom Holland

Età: 23

Prima di diventare il nuovo Spiderman, Tom Holland ha lavorato in teatro, in particolare nel musical Billy Elliott.

Oggi è lanciatissimo nell’universo Marvel, ma sarebbe interessante vedere come se la caverebbe in produzioni più a basso budget.

Lucas Hedges

Età: 22

Inizia a recitare a dieci anni, comparendo in seguito in numerose produzioni cinematografiche.

Nel 2017 è stato candidato al premio Oscar per il suo ruolo in Manchester by the sea, e successivamente ha partecipato a film come Lady Bird e Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Asa Butterfield

Età: 22

Come Freddie Highmore, anche Asa Butterfield è conosciuto principalmente per i numerosi ruoli ottenuti in giovane età, come Il bambino con il pigiama a righe e Hugo Cabret.

Oggi recita in film e serie TV, come Sex Education, già confermata per una seconda stagione.

Altri attori interessanti:

Will Poulter, Nicholas Hoult, Dylan O’ Brien, Jacob Tremblay.

Non dimenticate di farmi conoscere i vostri preferiti qui sotto!

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film

Tall Girl: recensione della nuova commedia romantica di Netflix

Titolo: Tall Girl

Durata: 1h 41

Data di uscita: 13 settembre

Fin dall’infanzia Jodi ha dovuto convivere con il disagio provocato dalla propria altezza. A diciassette anni è la più alta della scuola e porta il 47 e mezzo di scarpe.

Le prese in giro sono all’ordine del giorno e Jodi ha imparato a diventare invisibile. Un giorno però a scuola arriva Stig, uno studente svedese, più altro di lei, che frequenterà un anno scolastico negli Stati Uniti.

Per la prima volta nella sua vita Jodi vorrebbe essere notata da qualcuno…

~ La mia opinione

A tutti è capitato almeno una volta di sentirsi a disagio nella propria pelle. In Tall Girl questo disagio è narrato da Jodi, la cui altezza è diventata per lei un ostacolo nella quotidianità.

Ovunque vada sa che tutti gli occhi saranno puntati su di lei, e così, crescendo, ha imparato a non fare nulla che possa attirare l’attenzione su se stessa. Anche se significa rinunciare a qualcosa in cui è molto brava, come il pianoforte.

Al contrario è circondata da persone che non hanno paura di stare al centro dell’attenzione, come sua sorella Harper, reginetta di bellezza o i suoi migliori amici. Questo senso di alienazione è un buon punto di partenza per raccontare un disagio che si può manifestare in forme diverse. Perché Jodi è troppo presa dal suo problema per accorgersi che non è l’unica a sentirsi insicura. Lo è anche Stig, che nella sua scuola in Svezia è un ragazzo impopolare o sua sorella Harper. Tutti devono convivere con i propri problemi, anche se agli occhi degli altri sono invisibili.

Se i presupposti per realizzare un buon rom-com ci sono tutti, Tall Girl si perde nei soliti stereotipi scolastici, come la presenza della mean girl già vista in decine di altri film o la migliore amica nera che non da nessun valore alla storia ma è una mera spalla alle disavventure della protagonista.

Attenzione spoiler

Il makeover fisico della protagonista è un espediente utilizzato in tantissimi film, ma in Tall Girl Jodi non si trasforma in una ragazza diversa per piacere agli altri, ma osa per diventare la ragazza che non ha mai avuto il coraggio di essere. È un scelta che ho apprezzato molto, soprattutto quando si presenta al ballo in un tailleur sgargiante e tacchi da Drag Queen. Il discorso motivazionale davanti a tutta la scuola invece poteva essere evitato. È qualcosa di già visto milioni di volte e pecca in originalità.

Infine, so che il film è prima di tutto una commedia romantica, ma avrei preferito che la storia di Jodi non si concludesse con un lieto fine tra la ragazza e il suo migliore amico. È come se il film dicesse a tutti i ragazzi che facendosi strada a suon di insistenze e atteggiamenti morbosi, si può uscire dalla friendzone. Come se un no non avesse alcun valore.

Nonostante i numerosi difetti, Tall Girl è un film piacevole, con un buon esordio nel mondo cinematografico per l’interprete di Jodi.

È un film perfettamente riuscito? Assolutamente no.

Lo consiglierei? Sì, se cercate una commedia senza troppe pretese.

Curiosità, film

Bridget Jones intervista Colin Firth: il simpatico video tratto dai libri

Buongiorno lettori!

Se avete letto i libri della saga di Bridget Jones, ricorderete che in uno dei volumi la protagonista ha occasione di intervistare il suo beniamino Colin Firth. Si tratta di uno dei momenti più divertenti che non è mai stato incluso nei film, perché è stato proprio Colin Firth a interpretare il ruolo di Mark Darcy nella saga cinematografica.

La gag è stata comunque girata dai protagonisti al termine della giornata lavorativa sul set, e il risultato è esilarante.

Potete guardarlo qui sotto ⬇️⬇️

film, jane austen

In arrivo una serie tv tratta da Sanditon; il romanzo incompiuto di Jane Austen

Sanditon è il titolo del romanzo di Jane Austen rimasto incompiuto, a causa della sua prematura scomparsa. La protagonista è Charlotte, una giovane donna proveniente da una famiglia rispettabile della campagna inglese, che viene invitata a trascorrere le vacanze a Sanditon, una località balneare.

A fine mese arriverà su ITV una serie TV limitata della durata di otto episodi da un’ora ciascuno, tratta dal romanzo incompiuto e che vedrà come protagonista Rose Williams (Reign) nei panni della protagonista e Theo James (Divergent) nel ruolo di Sidney Parker.

L’adattamento è stato scritto da Andrew Davis, vincitore Emmy e BAFTA, che ha all’attivo titoli come Guerra e Pace; I Miserabili e Orgoglio e Pregiudizio.

Lo screenwriter ha inoltre dichiarato che la serie potrebbe non terminare con la prima stagione, e che sarà il pubblico a determinare il successo dello show.

Ancora, purtroppo, non abbiamo una data di uscita italiana.

Non sono riuscita a trovare il trailer su YouTube, ma potete vedere una reaction qui sotto.

Se volete acquistare Sanditon, lo trovate su Amazon al prezzo di 1,99€.


Charlotte, figlia di un proprietario terriero della zona, è l’eroina di questo romanzo: è tentata dall’idea di Mr Parker ma al tempo stesso comprende le ragioni del padre, restio al grande cambiamento. Sidney Parker è invece il personaggio maschile positivo, interessato al nuovo ma senza l’eccesso caricaturale del fratello. Sarà lui l’uomo giusto per Charlotte?

[Fonte PBS]

film

Otherhood: recensione flash della nuova commedia di Netflix

Buongiorno lettori! Dopo essere stato rimandato in seguito allo scandalo universitario che ha coinvolto una delle protagoniste, il 2 giugno è finalmente approdato su Netflix Otherhood.

Le protagoniste di questa commedia sono tre donne di mezza età, che stanche di non essere considerate dai propri figli durante la festa della mamma, decidono di intraprendere un viaggio per New York.

Le donne, interpretate da tre attrici di talento (Angela Bassett, Patricia Arquette e Felicity Huffman), piombano nelle vite dei rispettivi figli, che sono ormai diventati indipendenti e hanno la propria vita nella Grande Mela, i quali non saranno affatto contenti dell’improvvisata.

Otherhood è stato stroncato dalla critica (29% su Rotten Tomatoes), che ha dipinto la relazione madre-figlio come tossica, sottolineando quanto il talento delle tre protagoniste sia stato “sprecato” in un film dalla scrittura povera.

Personalmente ritengo che le critiche siano state molto severe. Otherhood non è di certo un capolavoro; ha parecchi difetti, ma è una commedia con lo scopo di intrattenere e strappare qualche risata allo spettatore. Essendo per l’appunto una commedia, molti dei tratti caratteriali dei personaggi sono enfatizzati, quasi al limite dell’assurdo.

Nella vita reale il comportamento di queste madri sarebbe considerato effettivamente sopra le righe, ma trattandosi di un film di genere, non possiamo stupirci e gridare allo scandalo se le protagoniste appaiono un po’ troppo invadenti.

Il film vuole, a mio parere, dipingere il difficile distacco di una madre, che vede il proprio figlio crescere e diventare indipendente. Otherhood, però, non riesce pienamente a intrattenere lo spettatore e, sebbene strappi qualche risata sporadica, non diverte fino in fondo.

Le performance e la chimica delle protagoniste è ineccepibile, ma non è sufficiente a salvare un film un po’ troppo prevedibile.

Resta comunque una pellicola godibile e che mi sento di consigliare se cercate qualcosa di non troppo impegnativo.

Voto: 3 su 5

Otherhood è tratto dal libro Whatever Makes You Happy di William Sutcliffe.

Curiosità, film, serie tv

Altri cliché che non sopporto nei film e nelle serie TV

Buongiorno lettori! Qualche tempo fa vi ho parlato dei 10 cliché che non sopporto nei film e nelle serie TV. Dato che me ne sono venuti in mente altri, ho pensato di integrare il post precedente con nuove aggiunte. Ovviamente anche questa volta vi aspetto nei commenti con i cliché che non sopportate voi!

~ La divisione in gruppi a scuola

Prendete un qualsiasi film americano ambientato in un liceo e troverete le stesse dinamiche: il tavolo dei nerd, quello dei metallari, il tavolo del club degli scacchi, quello dei ragazzi popolari ecc.

È come se in ogni scuola gli adolescenti fossero divisi in passioni e popolarità. Solo la mia era una normalissima scuola superiore?

~ La prima volta è sempre perfetta

Lei è un’adolescente o giovane donna alle prese con i primi approcci maschili. Lui è un ragazzo popolare o ricchissimo, che ha alle spalle un “curriculum” di tutto rispetto.

Dopo diverse reticenze da parte di lei, finalmente si innamorano, ed ecco che arriva il fatidico momento della prima volta, dove tutto scorre liscio.

Nessun imbarazzo, nessun dolore da parte di lei. Tutto fantastico, come non è mai stata nessuna prima volta!

~ Discorsi strappalacrime in punto di morte

Uno dei personaggi principali è sul punto di morire, ma prima di andarsene per sempre, viene sistematicamente raggiunto dai suoi amici/interesse amoroso.

Pochi attimi prima di esalare l’ultimo respiro ecco che arriva una performance strappalacrime.

~ Bambini che sembrano adulti / adolescenti che sembrano adulti

Se in un film c’è un bambino come protagonista, state pur certi che il 99% delle volte sarà sveglio, intelligente e avrà un vocabolario da adulto acculturato.

Ma qualche bambino che sia solo… un bambino?!

~ Il matrimonio interrotto all’altare

“Chi ha qualcosa da dire parli ora o taccia per sempre!”

È con questa frase che il vero amore del/la protagonista fa il suo ingresso, interrompendo la cerimonia e dichiarando amore al suo/a amato/a.

Nella realtà questa frase non viene neppure pronunciata, ma nei film romantici è molto in voga!

~ Il playboy che mette la testa a posto

Concludiamo con un personaggio tanto stereotipato quando utilizzato nelle commedie romantiche: l’eterno playboy che mette la testa a posto quando incontra la sua anima gemella.

Nella realtà, la maggior parte delle volte uno stronzo resta, ahimé, uno stronzo!


Con tutti questi cliché qualcosa mi dice che potrei inserire anche una terza parte.

Nel frattempo, se ve la siete persa, vi rimando alla prima parte del post!

Curiosità, film

Orson Welles e le “invasioni aliene” che resero l’attore famoso

Ho sentito per la prima volta il nome di Orson Welles diversi anni fa, nel film Me and Orson Welles del 2009. La pellicola racconta la storia di un giovane che viene notato dal celebre regista e attore Orson Welles, e ingaggiato in una delle sue produzioni Giulio Cesare.

Il film mi ha aiutata ad avere un’infarinatura sul personaggio, che ho approfondito di recente nel corso di storia del cinema che sto seguendo all’università e che ho pensato di condividere con voi.

Questo potrebbe essere l’inizio di una rubrica dedicata ai grandi personaggi del cinema. Se vi piace l’idea, fatemi sapere nei commenti!
La passione per il teatro

Nato nel 1915 in Wisconsin, Welles manifestò fin da subito una passione per il teatro, e all’età di quindici anni si trasferí a Dublino, dove si unì alla Compagnia del Gate Theatre.

Tornato negli Stati Uniti qualche anno dopo, iniziò a produrre alcuni spettacoli teatrali (tra cui una versione di Macbeth con attori afroamericani) e fondò il suo teatro.

La popolarità

dailynews

La popolarità del regista arrivò però con una proposta della CBS, che gli concesse uno show in radio tutto suo. Il 30 ottobre del 1938 mandò in onda un adattamento de “La guerra dei mondi“. Durante questo spazio Welles recitò alcuni brani del libro, come se questi fossero eventi di un cinegiornale.

La trasmissione della sera venne inoltre interrotta di tanto in tanto per inserire alcuni finti aggiornamenti dell’invasione aliena.

30 ottobre – ore 20.00
«Signore e signori, vogliate scusarci per l’interruzione del nostro programma di musica da ballo, ma ci è appena pervenuto uno speciale bollettino della Intercontinental Radio News. Alle 7:40, ora centrale, il professor Farrell dell’Osservatorio di Mount Jennings, Chicago, Illinois, ha rilevato diverse esplosioni di gas incandescente che si sono succedute ad intervalli regolari sul pianeta Marte. Le indagini spettroscopiche hanno stabilito che il gas in questione è idrogeno e si sta muovendo verso la Terra ad enorme velocità. (…)»

[Fonte del testo]

E ancora
“Si muove!” “Guardate, si svita, si svita, dannazione!” “State indietro, là! State indietro! Lo ripeto!” “Può darsi che ci siano degli uomini che vogliono scendere!” “È rovente, sarebbero ridotti in cenere!” “State indietro, laggiù! Tenete indietro quegli idioti!”
(Rumore di un grosso pezzo di metallo che cade)
“Si è svitata! La cima è caduta!” “Guardate là! State indietro!”
“Signore e signori, è la cosa più terribile alla quale abbia mai assistito… Aspettate un momento! Qualcuno sta cercando di affacciarsi alla sommità… Qualcuno… o qualcosa. Nell’oscurità vedo scintillare due dischi luminosi… sono occhi? Potrebbe essere un volto. Potrebbe essere…”.
(Urlo di terrore della folla)

[Potete continuare a leggere la trasmissione qui]

La trasmissione proseguì seguendo il romanzo di Wells e concludendosi con la sconfitta dei marziani.

Nonostante il pubblico fu avvisato che si trattava di un falso prima e dopo ogni aggiornamento, alcuni ascoltatori furono così impressionati che tempestarono di chiamate le autorità, credendo che si trattasse di una vera invasione aliena o di un attacco da parte dei tedeschi.

Tutto ciò portò a un’inaspettata popolarità di Orson Welles e la casa di produzione RKO gli offrì un contratto per realizzare i suoi successivi tre film, dando inizio alla carriera cinematografica dell’attore.

Il contratto gli permise di dirigere Quarto Potere, uno dei film più celebri del periodo, che nonostante l’insuccesso del pubblico, è ricordato ancora oggi come un capolavoro.

E voi conoscevate Welles e questa storia curiosa?

film, serie tv

10 Cliché che non sopporto nei film e nelle serie TV

Buon lunedì cari lettori! Oggi voglio parlarvi di quei cliché che compaiono spesso nei film e nelle serie TV, e che proprio non sopporto. L’idea per questo post mi è venuta qualche giorno fa, quando ho trovato lo stesso cliché in ben due film, usciti entrambi lo scorso anno.

Non dimenticate di farmi sapere nei commenti i personaggi e le situazioni che non sopportate voi!

~ La migliore amica possessiva

Troppo spesso il ruolo della migliore amica è ridotto alla semplice comparsa e la sua esistenza ha come unico scopo quello di rendere più interessante la protagonista, esaltarla e mostrarne allo spettatore la quotidianità.

L’amica è gelosa del rapporto tra la protagonista e altre coetanee o, in altri casi, tra la protagonista e il proprio interesse amoroso. Come se non bastasse per ricoprire questo ruolo viene spesso scelta un’attrice sovrappeso e poco curata nell’aspetto.

Come se essere sovrappeso equivalesse a vivere in funzione della propria migliore amica!

~ Il migliore amico Gay

Negli ultimi anni la comunità LGBTQ+ sta avendo una maggiore rappresentazione nel cinema e nella televisione, ma per lungo tempo il ruolo del migliore amico gay è stato un cliché molto presente, nato per scatenare l’ilarità del pubblico e donare al prodotto finale una sfumatura di leggerezza.

Per fortuna non tutti i ruoli del migliore amico sono stereotipi, come la più recente serie TV Sex Education, che ha presentato il personaggio di Eric, un ruolo che abbatte qualsiasi stereotipo (potete approfondire qui).

~ Stereotipi sugli europei

Negli Stati Uniti gli europei sono spesso oggetto di stereotipi, in particolar modo gli italiani. I personaggi italiani sono ottimi cuochi, latin lover o, in alternativa, mafiosi. Passano la maggior maggiorparte del tempo a urlare e gesticolare, o nel peggiore dei casi a mangiare spaghetti e polpette su un tavolo con la tovaglia a quadretti rossi e bianchi.

Nemmeno i francesi se la cavano meglio, con i loro modi di fare altezzosi e l’odio nei confronti degli americani. E non dimentichiamo la baguette sono l’ascella!

~ Il makeover

Il tema del brutto anatroccolo che diventa cigno è stato usato così tante volte che sembra persino scontato inserirlo in una lista di cliché. Ma cinema e serie TV continuano a realizzare prodotti con questo espediente.

Immancabile è il momento del makeover della protagonista, con una canzone pop a incorniciare i momenti salienti del cambio look.

~ L’ape Regina e le sue vallette

Nei primi anni duemila ogni commedia romantica ambientata a scuola aveva una villain. Di solito era una ragazza bionda e attraente, circondata dalle amiche che comandava a bacchetta.

Lo scopo delle rivali era quello di allontanare la protagonista dal ragazzo di turno, molto spesso riuscendoci per un breve momento. Immancabilmente l’Ape Regina veniva umiliata verso la fine del film e la protagonista trionfava.

~ L’eroe che non muore mai

Ad eccezione di Game of Thrones, che non ci ha mai risparmiato morti dolorose, odio quando il protagonista eroe finisce nelle situazioni più assurde e pericolose, uscendone indenne.

Ancora peggio è quando il protagonista è un adolescente senza particolari qualità fisiche, ma riesce sempre a scamparla e a compiere azioni incredibili

Come direbbe Ilenia Zodiaco: IL REALISMO!

~ Il villain prende tempo

Il villain ha raggiunto uno dei personaggi ed è pronto a ucciderlo. Basta premere il grilletto, ma ecco che il villain inizia un discorso infinito, che termina nel momento esatto in cui l’eroe della situazione si palesa per salvare la situazione. Ovviamente.

Di solito il villain finisce malissimo, arrestato dalla polizia o peggio ancora ucciso dal protagonista.

~ Il risveglio perfetto

Dopo una notte selvaggia la protagonista di turno si risveglia tra le braccia del suo amato, con capelli e make up perfetto, come se fosse uscita da un’intensa giornata dall’estetista.

Poi ci sono io, che al mattino sembro il mostro di Frankenstein.

~ Il tradimento in diretta

Un’altra costante delle commedie romantiche è il tradimento in diretta. Quando uno dei due personaggi tradisce l’altro, sistematicamente viene beccato nel momento esatto in cui scambia un bacio, o presunto tale, con un altro uomo o donna.

Nella realtà quante volte un tradimento viene effettivamente portato alla luce così?

~ Tutti sono attraenti

Avete presente quei film dove tutti i personaggi rilevanti sembrano usciti da America’s Next Top Model?

Non vogliatemene male, ma nella vita vera conosco molte più persone “normali” che fighi da paura.


Per il momento il mio post finisce qui, ma penso che presto realizzerò la seconda parte, con altri cliché. Intanto vi aspetto nei commenti!

film

Always be my maybe: recensione flash della nuova comedy romantica di Netflix

Buon lunedì cari lettori! Oggi voglio parlarvi brevemente di un film che ho visto ieri sera su Netflix: Always be my maybe (Finché forse non vi separi).

Migliori amici fin dall’infanzia e separati in seguito a un litigio, la chef Sasha e l’aspirante musicista Marcus si ritrovano dopo oltre quindici anni di lontananza.
Sasha è diventata una famosissima chef, acclamata dalla critica e con diversi ristoranti negli Stati Uniti; Marcus invece ripara condizionatori con il proprio padre e nel tempo libero si esibisce in piccoli locali con la stessa band che aveva al liceo.
Le vite dei due ex amici non potrebbero essere più diverse, ma insieme ai dissapori Sasha e Marcus portano a galla dei sentimenti reciproci mai del tutto scomparsi.

Attenzione: spoiler!

Always be my maybe è una commedia non particolarmente eccelsa, ma riesce a intrattenere per l’intera durata di un’ora e quaranta minuti. I due protagonisti, amici e colleghi anche nella vita reale hanno una buona chimica e sono entrambi autori del film.
È stata l’interprete di Sasha, Ali Wong, a volere come guest star l’amatissimo Keanu Reeves, nei panni di una versione detestabile ma esilarante di se stesso. La presenza dell’attore è una piccola chiccha del film e ci regala delle scene indimenticabili (alcune della quali sono state improvvisate proprio da Keanu!).

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La carriera di Sasha è uno dei punti centrali del film. La passione per la cucina, trasmessa dalla madre di Marcus tanti anni prima, l’ha portata al successo, diventando una delle chef più famose della sua generazione.
Temevo che la protagonista avrebbe rinunciato al proprio successo, scegliendo l’amore come già visto in altri film di questo genere, ma Sasha rimane fedele ai propri traguardi. È Marcus, squattrinato e dipendente dal padre a crescere e venire a patti con la vita di Sasha, così diversa dalla sua. Una scelta che ho apprezzato molto.

Always be my maybe è una commedia romantica un po’ differente dal solito, che vi consiglio di vedere fino alla fine dei titoli di coda!

Voto 3,8 su 5.

film, musica

Le mie canzoni preferite tratte da film [PARTE 1]

Buongiorno lettori!
Oggi parliamo di film e musica, con alcune delle mie canzoni preferite tratte da film.

p.s Vi aspetto nei commenti con i vostri suggerimenti!

The Last Goodbye || Billy Boyd

The Last Goodbye è una canzone scritta da Billy Boyd, interprete di Pipino nella saga Il Signore degli anelli, ed è comparsa nel film Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate.


Learn Me Right || Birdy, Mumford & Sons

Learn me right è una canzone interpretata da Birdy insieme al gruppo inglese Mumford and sons, per il film d’animazione Ribelle – The Brave del 2012.


Lady Gaga, Bradley Cooper || Shallow

Shallow è una delle canzoni della colonna sonora del film A star is born, che ha vinto all’ultimo Premio Oscar.


Sufjan Stevens || Mystery of Love

Mystery of love è una canzone del musicista statunitense Sufjan Stevens, scritta in occasione del film Chiamami col tuo nome e candidata agli Oscar 2018.


Taron Egerton || Rocket Man

Rocket Man, il film basato sulla vita di Elton John, deve ancora uscire ma è già possibile ascoltare alcune delle canzoni online. Taron Egerton ha interpretato alcune tra le canzoni più famose del cantante, tra cui Rocket man.


Falling slowly || Glen Hansard & Marketa Irglova

Falling Slowly è una canzone del film Once, che ha vinto un Premio Oscar nel 2008.


May It Be || Enya

May it Be è una canzone di Enya, scritta in occasione del film del 2001 Il signore degli anelli: la compagnia dell’anello.


Let’s hurt tonight || OneRepublic

Let’s Hurt Tonight è una canzone del gruppo americano OneRepublic, comparsa nel film Collateral Beauty del 2016.


A presto con la seconda parte!