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6 film LGBT da non perdere su Netflix [VIDEO]

Buongiorno a tutti i lettori del blog! Qualche tempo fa ho creato un video su alcuni film LGBT che ho visto su Netflix, e oggi ho pensato di condividerlo con voi! Non dimenticate di farmi sapere nei commenti se avete visto qualcuna di queste pellicole.

 

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The Duchess – La Duchessa || Una riflessione dal film

Qualche tempo fa ho visto un film su Netflix, La duchessa, che racconta la vera storia della Duchessa del Devonshire, costretta a vivere con il proprio marito e l’amante di lui fino alla morte. Nonostante la volontà di fuggire da un matrimonio infelice, non ha mai potuto farlo, se lo avesse fatto non avrebbe mai più rivisto i figli, gli amici, avrebbe perso tutto quanto.

Quel film mi ha fatta molto riflettere e mi sono resa conto di quanto sia fortunata a vivere in questa epoca, nonostante tutto. Perché se oggi posso lavorare, votare, scegliere se e quando sposarmi e un milione di altre libertà, è grazie al progresso.

In passato, come donna, mi sarebbero state precluse un sacco di libertà che oggi consideriamo come normali, ma che fino a neppure un secolo fa erano impensabili. In passato una donna non poteva essere intelligente, non poteva avere una propria opinione. Una donna poteva essere una moglie obbediente, una brava madre o casalinga. Queste erano le scelte, nulla di più. Se una donna aveva la disgrazia di capitare in un matrimonio infelice, così come la Duchessa del film, non poteva fuggire. Sarebbe stata emarginata dalla società e non avrebbe più rivisto i figli.
Perciò a tutte quante voglio dire che non è vero che il femminismo non è un problema vostro, perché lo è, eccome. Se oggi avete queste e infinite possibilità è solo grazie altre donne coraggiose che prima di voi si sono battute per garantirvi ciò che è un diritto e che ci è sempre stato negato. Non date per scontato qualcosa che fino a ieri non lo era.

In questo periodo c’è un odio crescente verso il femminismo e ci tengo a precisare una cosa. Il femminismo non è superiorità, ma parità di diritti. C’è una bella differenza.
Il femminismo non vuole imporsi sugli uomini ma semplicemente garantire alla donne gli stessi diritti che gli uomini hanno sempre avuto.
Oggi è grazie ad altre donne se posso alzarmi alla mattina ed essere chi voglio.
Non datelo per scontato. Mai.

Se volete recuperare il film ma non avete Netflix lo trovate anche in DVD e Bluray. (qui)


Il film è basato su Georgiana, la biografia di Georgiana Spencer della scrittrice Amanda Foreman. È stato nominato ai premi Oscar del 2009 in due categorie, vicendo quello per i migliori costumi.


 

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Sierra Burgess è una sfigata: la recensione flash della nuova uscita Netflix [NO SPOILER]

Ciao a tutti i lettori del blog! L’altra sera ho visto Sierra Burgess è una sfigata, uscito qualche giorno fa su Netflix. Ecco quindi la mia opinione sul film!

Ricordate la povera Barb di Stranger Things? È proprio lei la protagonista di Sierra Burgess è una sfigata, una rivisitazione in chiave teen movie di Cyrano de Bergerac.

Sierra_Burgess_Is_a_Loser.pngSierra è una ragazza molto intelligente ma per niente popolare, presa da sempre di mira per il proprio aspetto fisico. Quando Jamey, un ragazzo bello e dolce, chiede a Veronica, la ragazza più popolare della scuola il suo numero lei finisce per dargli quello di Sierra con l’intenzione di farle un dispetto.

All’insaputa della vera identità di Sierra, lei e Jamey iniziano a scriversi, dando vita a un forte legame. Per mantenere credibile la farsa, Sierra si rivolge a Veronica, che è disposta ad aiutarla in cambio di un aiuto con lo studio…

Devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita dalla nuova Rom-Com di Netflix. In Sierra Burgess è una sfigata la protagonista Shannon Purser non è l’unico volto noto al pubblico di Netflix. Il 2018 sembra l’anno di Noah Centineo, che nella pellicola interpreta l’atleta Jamey, già visto recentemente in To all the boys I’ve loved before.

Il trio Purser-Centineo-Froseth (Veronica) mi ha piacevolmente colpita, gli attori hanno dato una buona interpretazione attoriale, anche se la chimica tra Noah Centineo e Shannon Purser non era un granché palpabile.

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Sierra Burgess è una sfigata ha tutti gli elementi di decine di altri film del genere romantic comedy, eppure l’atmosfera anni 80 che avvolge l’intera pellicola la rende peculiare. Se non fosse per la presenza della tecnologia, che ha un ruolo chiave nell’interazione tra i protagonisti, giurerei che si tratti di un film ambientato proprio in quegli anni.

Spesso capita che in un film con una protagonista che non rispecchia i canoni di bellezza imposti dalla società, la suddetta inizi una trasformazione fisica che porterà il ragazzo che le piace a notarla. In Sierra Burgess è una sfigata (fortunatamente) ciò non accade. Molti spettatori hanno criticato il personaggio di Sierra a causa delle scelte che prende durante il film, considerate maligne. Io credo in realtà che sia stato rappresentato un personaggio umano, non esente da difetti. Avrei odiato trovarmi di fronte una Sierra in apparenza considerata sfigata, ma con un cuore d’oro che il resto del mondo non è in grado di vedere. Non sarebbe stata una rappresentazione veritiera.

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Un aspetto che ho invece meno apprezzato è la veridicità di alcune scene (che non voglio spilerare), che sono fin troppo teatrali, ma comunque in linea con le Rom-Com che conosciamo.

Il film è stato abbastanza demolito dalla critica ma io voglio dissociarmi perché invece l’ho trovato tutto sommato piacevole e ben interpretato.

Un encomio speciale va anche alla colonna sonora, molto Indie-Pop e in linea con lo stile della commedia.

Il mio voto è di 4 su 5.

E voi lo avete visto? Vi aspetto nei commenti!

 

Curiosità, film, Harry Potter

Cosa aspettarci da Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald || I nuovi personaggi

Ciao a tutti i lettori del blog, come procede la settimana?

Mancano un paio di mesi all’uscita di Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald e per ingannare l’attesa ho deciso di analizzare con più cura quello che dobbiamo aspettarci dal secondo film della saga. Anche voi non vedete l’ora che arrivi novembre? Io non sto più nella pelle!

Oggi ci soffermiamo sui personaggi, tra volti nuovi e vecchie conoscenze!

LA TRAMA

Nel tentativo di contrastare i piani di Grindelwald, Albus Silente recluta il suo ex studente Newt Scamander, che accetterà di aiutarlo, inconsapevole dei pericoli che si troveranno ad affrontare. Si creeranno divisioni, l’amore e la lealtà verranno messi a dura prova anche tra gli amici più stretti e in famiglia, in un mondo magico sempre più minaccioso e diviso.

I PERSONAGGI

Il trailer, uscito a luglio, ci ha dato modo di scoprire i volti di numerosi personaggi. Alcuni di questi sono vecchie conoscenze del primo film della saga, altri invece li conosciamo da Harry Potter, altri ancora ci vengono introdotti per la prima volta ne I crimini di Grindelwald. Scopriamoli insieme nel dettaglio!

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LETA LESTRANGE: Già introdotta nel primo film della saga di Animali Fantastici, Leta Lestrange è stata la “fiamma” di Newt Scamander durante il periodo scolastico. Il suo personaggio è stato introdotto la prima volta attraverso una fotografia conservata da Newt, ma è in questa seconda pellicola che avrà un ruolo più definito. Di lei al momento sappiamo – grazie a Pottermore – che avrà una relazione con Theseus, il fratello di Newt.

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Leta Lestrange è anche la ragione che ha portato all’espulsione di Newt da Hogwarts, in seguito ad un esperiemento finito male, per il quale il magizoologo si è preso la colpa.

Theseus_Scamander.jpgCome reagirà Newt al fidanzamento di Leta e Theseus?

THESEUS SCAMANDER: Oltre a diventare il fidanzato di Leta nel 1927, Theseus è il fratello maggiore di Newt Scamander, eroe di guerra e Auror per il Ministro della Magia. Del ruolo che avrà nella seconda pellicola non sappiamo ancora molto, se non che è stato scelto dal Ministero per catturare Grindelwald.

YUSUF KAMA:  Comparso per la prima volta nel trailer di Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald, Yusuf Kama è un personaggio di cui non conosciamo ancora il ruolo nella serie, ma lo vediamo interagire con Newt e Jacob, probabilmente sulle tracce di Grindelwald a Parigi.

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SKENDER: Dal trailer è certa la presenza di un circo intenerante, Il Circus Arcanus, di cui Skender è il proprietario. Al momento questa informazione è tutto ciò che abbiamo su Skender.

MALEDICTUS: Nelle prime foto promozionali del film forse ricorderete di aver visto una donna di origine asiatica, immortalata accanto a Credence. Di lei sappiamo che si tratta di un Maledictus, una portatrice di una maledizione che la trasforma contro la sua volontà in una bestia. La donna sarà una delle attrazioni del Circus Arcanus. Non ci è ancora dato sapere quale coinvolgimento avrà Credence con il Maledictus, ma il trailer conferma che condivideranno almeno una scena insieme.

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ALBUS SILENTE: Uno dei volti più attesi del secondo capitolo della saga è Albus Silente, di cui verrà rivelata una parte importante del passato. Eravamo già a conoscenza del suo coinvolgimento con Grindelwald e, come rivelato dalla stessa autrice della saga, Silente era innamorato di lui. Nel trailer ci viene mostrato Silente di fronte allo specchio delle Brame e insieme a lui il riflesso di Grindelwald. Jude Law (Silente) ha però dichiarato a Entertainment Weekly di non aver condiviso una sola scena con Johnny Depp (Grindelwald), pertanto i rapporti tra i due verranno probabilmente riservati per le pellicole future.

In questo film Silente chiederà aiuto a Newt Scamander per scovare Grindelwald, mandandolo a Parigi, e i personaggi condivideranno almeno un flashback dei tempi ad Hogwarts. In seguito alla sua richiesta di aiuto a Newt, Silente riceverà la visita di Theseus e Torqill Travers (capo dell’Ufficio Applicazione della Legge sulla Magia) a Hogwarts.

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CREDENCE: Nonostante l’apparente morte nel primo film della saga, Credence è ancora vivo e ne I crimini di Grindelwald lascerà L’America per raggiungere l’Europa – molto probabilmente – insieme al Circus Arcanus.

ABERNATHY: Abernathy è stato uno dei personaggi di Animali Fantastici e dove trovarli e comparirà anche nella seconda pellicola. Nel primo film lavorava per il MACUSA ed era stato incaricato di supervisionare Tina e Queenie. Non sappiamo quale ruolo avrà nel sequel.

Nicolas_Flamel_CoG.pngNICOLAS FLAMEL: Nicolas Flames, famoso alchimista già menzionato nella saga di Harry Potter, comparirà nel film in circostanteancora ignote. Sappiamo però che incontrerà Newt e Jacob e che quest’ultimo lo scambierà per un fantasma.

SEBASTIAN: Comparirà anche un personaggio di nome Sebastian di cui non abbiamo ancora informazioni, anche se probabilmente condividerà delle scene con un giovane Newt Scamander durante i tempi ad Hogwarts.

Ovviamente, oltre ai nuovi personaggi torneranno Newt, Tina, Queenie e Jacob.

Sapevate che potete già preordinare lo screenplay del libro e riceverlo il 16 novembre? (Potete farlo qui)

Spero che questo post abbia soddisfatto almeno in parte le vostre curiosità sul film. Non dimenticate di seguirmi per scoprire tante altre news su I crimini di Grindewald!

[Fonte Pottermore e trailer del film]

 

 

 

 

 

 

film, Recensioni

4th Man Out ||film LGBT [RECENSIONE FLASH]

Ciao a tutti lettori del blog! Oggi voglio parlarvi di un film che ho visto domenica su Netflix, 4th Man Out.

Anno: 2015

Genere: Dramedy (Drama+Comedy)

Durata: 86 minuti

Cast: Evan Todd, Parker Young, Chord Overstreet, Jon Gabrus.

Adam è un meccanico ventiquattrenne, parte di una comitiva di quattro amici, uniti fin dall’infanzia, che passano il tempo tra uscite nei bar, partite a poker e alla playstation. Adam ha però un segreto, è gay e non lo ha mai svelato né la sua famiglia né agli amici. Quando decide finalmente di fare coming out teme che le dinamiche nella comitiva possano cambiare improvvisamente…

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Ho trovato questo film per caso nel catalogo Netflix e ho deciso di guardarlo dopo aver letto soltanto la breve trama che lo accompagnava. Pertanto non mi sono approcciata al film con particolari aspettative, ma devo dire che ne sono rimasta particolarmente colpita.

4th Man Out è un dramedy, ovvero un drama + comedy, non mancano infatti momenti piuttosto divertenti, soprattutto riguardo alle dinamiche tra i membri della comitiva. Ho apprezzato il film perché tratta il tema del coming out senza infarcirlo dei soliti stereotipi, che troppo spesso troviamo in questo genere di pellicole.

Mi è venuto quasi naturale il paragone con Love, Simon (2017). Sebbene entrambi trattino il tema del coming out Love, Simon si focalizza molto di più sulla reazione della società (compagni di scuola, conoscenti…) alla rivelazione. In 4th Man Out questo aspetto è quasi assente (ad eccezione della vicina di casa religiosa). E se da un lato nel 2018 in America è ancora (purtroppo) inverosimile che un coming out non susciti alcuna reazione, dall’altro l’ho trovato in linea con il genere di film più “leggero” (passatemi il termine!).

Il cast è secondo me il vero punto di forza della pellicola. Il feeling tra gli attori che interpretano i quattro amici rende le dinamiche tra i personaggi molto più veritiere e genuine. I dialoghi sono divertenti e mai fuori posto.

Se dovessi trovare un difetto direi che la parte finale mi è sembrata un po’ affrettata, ma è un film che vi consiglio senz’altro se cercate qualcosa di leggero e divertente.

Il mio voto è di 4 su 5.

 

Dal libro al film, film

[RECENSIONE FLASH] To all the boys I’ve loved before : il nuovo teen movie di Netflix

Buon lunedì a tutti i lettori del blog! In questo periodo mi è capitato di guardare diversi film e, da (più o meno segretamente) amante delle commedie romantiche, non potevo non guardare l’ultimo arrivato in casa Netflix: To all the boys I’ve loved before.

Devo essere sincera, non sapevo fosse tratto da un libro fino a poco prima di vederlo, pertanto la mia recensione si baserà esclusivamente sul film.

E se tutti i ragazzi per cui hai avuto una cotta scoprissero contemporaneamente che li hai amati? Fino a quel momento puramente immaginaria, la vita sentimentale di Lara Jean Song Covey si anima incontrollabilmente quando le lettere d’amore scritte ai cinque ragazzi dei suoi sogni raggiungono misteriosamente i destinatari.

large_boys-before-2018.jpgLara Jean è un’adolescente timida e riservata, orfana di madre, morta quando lei era una bambina. Quando la sorella maggiore decide di trasferirsi in Scozia, Lara Jean deve affrontare per la prima volta la realtà scolastica completamente sola. La sua timidezza le ha sempre impedito di trovare nuove amici, ad eccezione di Josh, il fidanzato della sorella. Come se una sorella lontana non fosse abbastanza, la vita di Lara Jean viene improvvisamente catapultata sotto i riflettori quando alcune lettere d’amore che la ragazza ha scritto durante l’adolescenza escono allo scoperto, e recapitate agli ignari destinatari. Cinque lettere per cinque cotte in momenti diversi della sua vita. Uno dei destinatari è proprio Josh, il primo amore (ormai ex) della sorella di Lara Jean. Come uscire dall’umiliazione ed evitare che lei lo venga a scoprire? La soluzione si presenta con il nome di Peter Kavinsky, uno dei ragazzi più popolari della storia, con il quale Lara Jean inizierà una finta relazione…

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Un teen movie non deve per forza essere frivolo o irreale, anche se si tratta appunto di un film rivolto ad un pubblico giovane. Esistono serie tv e pellicole brillanti con protagonisti adolescenti, che ricalcano una società odierna nella quale i giovani possano ritrovarsi e non una realtà ovattata, plasmata secondo i propri desideri. Teen movie non deve per forza essere sinonimo si sciatteria, ma può invece essere un occasione per avvicinarsi al pubblico adolescente, mostrandone la realtà, a tratti anche cruda.

Non so quanto il film ricalchi le dinamiche del libro, ma la sceneggiatura risulta molto approssimativa, trattando il modo troppo frettoloso alcune tematiche che invece sarebbe dovute essere approfondite. Tra questi, ad esempio, il tema della privacy e della condivisione online.

Tuttavia si tratta di un film senza troppe pretese. È adatto al pubblico di riferimento e non è poi molto diverso dalle commedie romantiche che popolavano i cinema nei primi anni duemila. Ho sempre avuto un debole per questo genere di film e ne ho visti così tanti da perdere il conto. Sono certa che se lo avessi visto un decennio fa me ne sarei innamorata, così come capitava ai tempi con i film di Sandra Bullock, Kate Hudson, Drew Barrymore ecc…

Nonostante dipinga alcuni scenari con dei cliché, non rappresenta dei personaggi con comportamenti malati come se fossero normali (vedi The Kissing Booth), cosa non scontata al giorno d’oggi.

To all the boys I’ve loved before è un film dimenticabile ma che può comunque intattenere per la durata di 1 ora e 39 minuti.

Il mio voto è di 3 su 5.

film, Recensioni

Ho visto un film trash su Netflix: Il pacco (The package) ||[RECENSIONE FLASH]

Ciao a tutti i lettori del blog! Come state? Oggi voglio parlarvi di un film che ho “visto” un paio di giorni fa su Netflix e che si è rivelato essere uno dei film più brutti di quest’anno. La pellicola in questione è The Package, uscita su Netflix il 10 agosto.

MV5BYmNjY2RhMTUtNTQ1Mi00NmJmLTk4Y2QtYzA1YmM1ZDNiNGRkXkEyXkFqcGdeQXVyMTMxODk2OTU@._V1_.jpgQuando Sean torna negli Stati Uniti per le vacanze decide di andare in campeggio con gli amici di lunga data,  Donnie e Jeremy. Al viaggio si uniscono però, senza preavviso, anche la sorella di Jeremy, Becky, per la quale Sean ha una cotta da sempre e Sarah, la ex di Donnie. La situazione precipita quando, durante uno scherzo andato male, Jeremy si recide il pene con un coltello. Inizia una corsa contro il tempo per portare in salvo Jeremy e il suo pene, attraverso situazioni demenziali al limite del possibile.

Avevo voglia di guardare qualcosa di demenziale, che mi facesse divertire e questo film sembrava la scelta giusta. Dal trailer avevo notato la presenza di Daniel Doheny, già conosciuto per Alex Strangelove un paio di mesi fa ed ero curiosa di vederlo in un altro ruolo.

Quando guardo un film demenziale non ho grandi aspettative. Non si tratta di pellicole impegnate dalle quali ricavare lezioni di vita o con chissà quali tematiche. Hanno il mero scopo di divertire il pubblico, eppure The package pecca anche in questo. Ad esclusione di alcune scene che mi hanno fatta sorridere, il resto del film mi ha annoiata, tant’è che a un certo punto ho saltato alcune parti particolarmente noiose.

Il cast al contrario mi è piaciuto e cerca di sollevare una sceneggiatura povera di contenuti e battute efficaci. Se vi piacciono i “dick jokes” in The package ne troverete a bizzeffe, anzi possiamo dire che il film si basa interamente proprio su questo!

Il mio voto per questo film è di 1 su 5.