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#Reality High: un brutto film Netflix sull’adolescenza e i social [FILM TRASH]

Buongiorno lettori!

Ultimamente sembra che sia alla ricerca di film brutti di proposito, ma ho l’ennesima colpa di non aver guardato il trailer prima di buttarmi in questa nuova visione Netflix. Quale occasione migliore di iniziare una nuova rubrica intitolata “film trash”?
[L’ispirazione della rubrica nasce dallo booktuber Matteo Fumagalli, che da diversi anni ci intrattiene con le sue vide-recensioni di libri trash. Se non lo conoscete di consiglio di seguirlo!]

Il film #Reality High si potrebbe riassumere con uno dei commenti che ho trovato sotto al trailer:

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Ma siccome voglio che soffriate insieme a me, vi delizierò con una recensione (che manterrò comunque breve perché non c’è poi molto da dire su questo film!)

Dani è una ragazza acqua e sapone, che divide le sue giornate tra la scuola e il suo lavoro da tirocinante veterinaria.
Ad esclusione del suo migliore amico nerd, le sue coetanee sembrano interessate soltanto ad apparire sui social e ottenere follower, così come Alexa Medina, una famosa influencer del web e compagna di scuola.
Quando Dani attirà l’attenzione dell’ex ragazzo di Alexa, Cameron, ed entra nel suo giro di amici, inizia a cambiare il proprio stile per omologarsi agli altri, ma si rende presto conto che non tutto è come appare sul web.

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#Reality High è un film chiaramente scritto da adulti che pensano di conoscere il mondo degli adolescenti di oggi, inserendo cliché che non vedevo dalle pellicole fine anni 90 – inizio duemila.
La novità di questo film è nell’aggiunta dell’uso dei social media, riservati alle mean girls della situazione, che come nel più famoso dei cliché sono sempre ben truccate e alla moda.
All’opposto troviamo invece la protagonista acqua e sapone, brava a scuola e che non sa neppure come usare i social media (e deve farsi insegnare dalla sorella undicenne).
La “cattiva ragazza” ha invece milioni di follower, dei tirapiedi che passano il tempo a giudicare gli altri sul web e un ragazzo figlio di papà e stella dello sport, che si rivela però un bravo ragazzo interessato alla protagonista.
Non manca ovviamente il migliore amico nerd e un po’ sfigato, con una cotta per la nostra amata protagonista, che è peraltro interpretato da un attore trentenne come nei migliori film trash americani. Aggiungeteci una festa in piscina, alcool e un makeover ed eccovi servito #Reality High!

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#Reality High avrebbe potuto essere un film carino sull’uso dei social media tra i giovani e del cyberbullismo, ma si è rivelata una pellicola piena di stereotipi e per nulla vicina al ritratto degli adolescenti di oggi.
La scrittura è molto povera e i personaggi cambiano carattere da un momento all’altro della narrazione senza che ci si arrivi gradualmente.
Appare inoltre il personaggio del capo di Dani, una veterinaria interpretata da Kate Walsh, che non ha alcuna funzione ed è irrilevante ai fini della trama.

In ogni caso guardatevi il trailer e avrete visto praticamente l’intero film! Non sto scherzando!

Voto: 1 su 5.

 

 

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The Upside: il remake americano di Quasi Amici [RECENSIONE FLASH]

Sempre amici (The upside) è il remake americano del celebre film francese Quasi amici, uscito nel 2011.
Il film ha avuto un’uscita travagliata a causa degli scandali di Weinstein, arrivando nelle sale un anno dopo, nel 2018. In Italia è disponibile da poche settimane sulla piattaforma streaming Prime Video.

Il protagonista è Phil, un uomo ricco tetraplegico, alla ricerca di un badante che lo aiuti nelle azioni quotidiane.
Durante i colloqui per la ricerca di personale, si presenta Dell, un pregiudicato fannullone senza alcuna esperienza di lavoro e poco incline a darsi da fare.
Nonostante il parere contrario dell’assistente di Phil, Yvonne, l’uomo assume Dell.
A dispetto delle diversità culturali e sociali i due stringono amicizia, diventando l’uno il supporto dell’altro.

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Quando ho scoperto dell’esistenza di Sempre amici ero sorpresa, perché non riuscivo a capire la necessità di realizzare un remake di un film già praticamente perfetto.
La scelta vincente sarebbe stata quella di cambiare le dinamiche dei protagonisti, ma gli sceneggiatori hanno scelto la via sicura, ricalcando fedelmente il film originale.
Cambiano alcuni dettagli, certo, ma troppe scene sono identiche a Quasi amici, al punto che sembra di vedere la stessa pellicola.
In realtà una differenza importante c’è, ovvero l’interpretazione degli attori.
Kevin Hart è un comico molto conosciuto e amato, ma non riesce a reggere il confronto con Omar Sy, che spiccava anche nelle scene drammatiche e non solo in quelle umoristiche.
Hart strappa più di una risata nel corso del film, è a proprio agio con le battute di Dell e il suo modo di fare espansivo. Tuttavia, quando il ruolo richiedere un’interpretazione più curata, l’attore si allontana dal suo personaggio, non riuscendo a coglierne l’essenza più drammatica.
0f1ddf5387cfbfd31303003237bd150a.jpgNon possiamo dire invece la stessa cosa di Bryan Cranston, eccelso come al solito anche quando può avvalersi solo delle sue espressioni facciali, senza ricorrere alle gestualità del resto del corpo.

Devo essere sincera, se Sempre amici non fosse stato un remake, il giudizio non sarebbe stato così severo. The upside è un bel film, ma è qualcosa di cui non avevamo bisogno.
È inevitabile confrontarlo con la controparte francese, ma si tratta di una mera copia; di una scelta facile senza correre rischi.

Se non avete visto Quasi Amici vi consiglio di recuperare quello, perché a mio parere merita molto di più.

 

Curiosità, film, serie tv

Vi consiglio un libro, un film e una serie tv nella giornata contro l’omofobia, bifobia e transfobia

Buongiorno lettori, oggi 17 maggio è la giornata mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia e per l’occasione ho pensato di consigliarvi un libro, un film e una serie tv.

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Quando ho pensato a un libro da consigliarvi mi è subito venuto in mente Chiamami col tuo nome di André Aciman, di cui peraltro uscirà il sequel a ottobre.
9788823517578_0_221_0_75I protagonisti del romanzo sono Elio, un diciassettenne che trascorre le estati nella villa di famiglia nella Riviera ligure e Oliver, uno studente statunitense di ventiquattro anni ospite del padre di Elio, professore universitario. Il libro, che racconta la scoperta della sessualità e dell’amore tra i due ragazzi, è diventato anche un film, candidato agli Oscar nel 2018. (qui trovate la recensione del libro)

È stato difficile scegliere tra i film LGBTQ che ho visto e amato negli anni, ma ho pensato di consigliarvi una pellicola che mi ha colpita ed emozionata: The Danish Girl.
Il film è tratto dalla storia vera della pittrice Lili Elbe, la prima persona ad essere stata identificata transessuale e ad essersi sottoposta a un intervento chirurgico di cambio sesso.

Il film del 2015 è tratto da un libro del 2000 dello scrittore David Ebershoff.

Infine voglio consigliarvi una serie tv di cui ho parlato spesso sul blog: Skam Italia. (qui tutti i post ad essa dedicati)
La serie è basata sulle vite di alcuni adolescenti romani delle superiori ed è attualmente alla terza stagione. La seconda stagione ha come protagonista Martino, un ragazzo gay che ha difficoltà ad accettare la propria sessualità e che è attratto da un proprio compagno di scuola, con il quale inizia una relazione. La serie affronta la nascita di un amore adolescenziale, ma mette anche in luce la mentalità troppo spesso retrograda del nostro Paese nei confronti dell’omosessualità.

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Fatemi conoscere i vostri consigli nei commenti, vi aspetto!

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Curiosità, film, serie tv

Le mie unpopular opinion su film e serie tv [PARTE 1]

Buongiorno lettori! Da un’idea di un post sui social di Gaialor95 di qualche tempo fa, ho pensato di parlarvi delle mie unpopular opinion su film e serie tv.

Ma prima di iniziare: Che cosa sono le unpopular opinion?
Si tratta di opinioni che si discostano da ciò che comunemente apprezza la massa. Un esempio di Unpopular opinion potrebbe essere dire di odiare Game of Thrones, saga amata da un pubblico vastissimo. (Me compresa!)

Ovviamente non dimenticate di farmi conoscere le vostre unpopular opinion nei commenti. Sono curiosa!

La coppia Joey-Rachel è meglio di Rachel-Ross

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La storia d’amore tra Rachel e Ross è durata per ben dieci stagioni, tra tira e molla, un matrimonio a Las Vegas e la nascita di una figlia. Ad un certo punto della serie i creatori hanno però deciso di far scoppiare la scintilla tra Rachel e Joey, concludendo comunque con un lieto fine per Rachel e Ross.
Sebbene molti fan abbiano criticato la parentesi Rachel/Joey, io l’ho apprezzata tantissimo e speravo sarebbero rimasti insieme!

 Lo Hobbit è migliore de Il Signore degli anelli

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Quando sono usciti i film de Il Signore degli anelli credevo non facessero per me e ne ho rimandato la visione fino all’anno scorso, momento in cui avevo già visto la saga di Lo Hobbit (che mi era piaciuta molto).
Seppur abbia apprezzato molto tutti i film de Il Signore degli anelli, ho preferito il tanto odiato prequel!

Carrie Bradshaw è una pessima persona 

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Carrie Bradshaw è un personaggio amatissimo dai fan nelle mondo delle serie tv, ma in realtà a mio parere è una pessima amica e fidanzata. Si è comportata in modo egoista in diverse occasioni con le sue amiche e ha trattato malissimo Aidan!

Lorelai Gilmore è una pessima madre

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Ho già parlato di Lorelai in passato, ma non posso non citarla tra le unpopular opinion.
Quando seguivo Gilmore Girls da bambina, pensavo che Lorelai fosse fantastica. Eppure riguardando la serie da adulta mi sono resa conto delle pessime scelte che ha fatto come madre e fidanzata nelle relazioni che ha avuto nel corso della varie stagioni.

Credo che su questo punto ci siano molte cose da dire. Mi piacerebbe scrivere un articolo dedicato a Lorelai e Rory. Fatemi sapere nei commenti se vi può interessare!

I film d’animazione Disney sono sopravvalutati

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Questa è l’opinione di cui temevo di più la rivelazione.
Ebbene sì, penso che i film Disney siano sopravvalutati! Ovviamente pure io sono cresciuta con i classici Disney e li ritengo dei buoni film d’animazione, ma non riesco a capire tutto l’entusiasmo per l’universo Disney!

Ghost è sopravvalutato

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Di recente Serial Escape ha parlato di Ghost e mi sono trovata d’accordo con la sua opinione.
A mio parere Ghost non è nulle di eccezionale e quando l’ho visto non sono riuscita a capire per quale ragione sia così acclamato.

I film tratti dai libri di Nicholas Sparks sono sottovalutati

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I libri di Nicholas Sparks sono conosciuti per essere molto romantici e commoventi e così sono i film da cui sono tratti come Le pagine della nostra vita o I passi dell’amore.
È il momento di svelarvi il mio guilty pleasure: adoro questo tipo di film e non capisco come non possano piacere a tutti!


Per il momento mi fermo qui, ma non appena mi verranno in mente altre unpopular opinion continuerò con la seconda parte. Aspetto le vostre nei commenti!

 

 

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Tutte le strade portano a Roma: un film pieno di cliché con Sarah Jessica Parker e Raoul Bova

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi brevemente di un film americano che ho visto qualche giorno fa su Infinity, ambientato in Italia: Tutte le strade portano a Roma.

taglioAlta_001367.jpgMaggie (Sarah Jessica Parker), insegnante di giornalismo di New York, decide di portare la propria figlia problematica Summer in viaggio in Toscana, negli stessi luoghi dove vent’anni prima si è innamorata di un’artista italiano.
Arrivata a destinazione, viene accolta proprio dalla sua ex fiamma Luca (Raoul Bova), tornato in Italia per assistere la madre anziana.
Summer non ha però alcuna intenzione di assecondare il volere della madre nella sua vacanza italiana e decide di tornare a casa dal suo fidanzato, nei guai a causa della droga.
Ospitata a casa di Luca, Summer decide di rubare l’auto dell’uomo con la complicità della madre anziana di quest’ultimo e le due donne partono per un’avventura on the road.

Tutte le strade portano a Roma poteva diventare un prodotto carino, seppur non eccezionale, ma invece si rivela denso di problematiche.
Il problema principale è il concentrato di cliché sull’Italia e gli italiani che persiste in tutto il film.
Aggiungiamoci delle prove attoriali abbastanza scadenti e una sceneggiatura pessima, il risultato è un film da dimenticare.
Il film sfiora inoltre troppe tematiche che non vengono mai approfondite o trattate in modo banale, come l’uso delle droghe e il rapporto madre-figlia.
Tutte le strade portano a Roma non sa dove andare a parare, mentre con uno sforzo in più poteva diventare un prodotto quantomeno decente.
L’unica nota positiva è dettata dalla magnifica ambientazione che il nostro paese ha da offrire, dalle colline toscane a Roma, la città eterna.
Per il resto, mi rincresce dirlo, non si salva nulla.

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3 nuovi film “al femminile” da non perdere su Netflix

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di alcuni film che ho visto ultimamente su Netflix, che ho trovato carini e senza troppe pretese.

Disclaimer: Ovviamente con film “al femminile” intendo con attrici donne nel ruolo di protagoniste.

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Willowdean (Danielle Macdonald) è una ragazza sovrappeso, messa in ombra fin dall’infanzia dalla madre Rosie (Jennifer Aniston), un ex-reginetta di bellezza. Per far un dispetto alla donna e onorare la memoria della zia defunta, Will si iscrive al concorso di bellezza da lei organizzato, mettendosi in gioco e dimostrando a tutti ciò che è in grado di fare.

Lo consiglio perché è un film che parla di un rapporto difficile tra madre e figlia in un’ambientazione anni ’80 e in sottofondo le canzoni di Dolly Parton, tra cui diversi inediti. Da vedere!

Che cosa non mi è piaciuto: I personaggi secondari sono poco approfonditi.

Voto: 4,25 su 5.


∼ Someone Great

Jenny è un’aspirante giornalista musicale in ascesa, che ha ottenuto il lavoro dei suoi sogni per una rivista con sede a San Francisco.
Il suo ragazzo, con il quale ha una relazione da nove anni, non vuole avere un rapporto a distanza e decide di lasciarla.
La ragazza si concede quindi un’ultima notte di divertimento a New York prima della partenza, in compagnia delle sue due migliori amiche.

Lo consiglio perché è un film sulla crescita personale e l’accettazione per la fine di una storia. Ma è anche un film sull’amicizia e su che cosa significa avere trent’anni. Buona performance di Gina Rodriguez e ottima alchimia con il resto del cast femminile.

Che cosa non mi è piaciuto: il ruolo delle amiche, (quella con manie di controllo e quella non pronta a impegnarsi in una relazione seria) è già stato rappresentato in decine di altri film.

Voto: 3,75 su 5


∼ Wine Country

Sei donne, amiche dai tempi in cui lavoravano tutte in un ristorante italiano, si ritrovano per festeggiare il cinquantesimo compleanno di Rebecca. La destinazione scelta è la Napa Valley, terra famosa per il vino e il paesaggio idilliaco.
Il viaggio porterà alla luce diverse rivelazioni e parole non dette.

Lo consiglio perché è un film con un cast d’eccezione dal SNL, che segna l’esordio alla regia di Amy Poehler. Una pellicola divertente, ma che non manca di profondità nel rappresentare l’amicizia femminile.

Che cosa non mi è piaciuto: Il film sembra quasi ridicolizzare i millennials, cadendo nel cliché in alcune scene.

Voto: 4 su 5.

Curiosità, film

Io prima di te: ci sarà un sequel con Emilia Clarke?

Buongiorno lettori, oggi parliamo della serie di libri con protagonista Louisa Clark, di cui qualche anno fa è uscito un adattamento con Emilia Clarke e Sam Claflin: Io prima di te.

Attenzione spoiler Io prima di te

Nel film Emilia Clark interpreta una ragazza di ventisei anni indecisa sul proprio futuro e senza particolari prospettive, che si ritrova a fare da assistente a un ragazzo finito sulla sedia a rotelle in seguito a un incidente.
Alla fine del film Io prima di te, Will, interpretato da Sam Claflin muore, lasciando una toccante lettera a Lou, nella quale la invita a sfidare la vita.

“Vivi bene. Semplicemente, vivi.”

La storia di Louisa è continuata sulla carta, con due sequel: Dopo di te e Sono sempre io, usciti rispettivamente nel 2016 e nel 2018.
Dopo di te si basa sulla vita di Lou un anno e mezzo dalla morte di Will; Lou non ha seguito il consiglio di Will, trovandosi di nuovo al punto di partenza, intrappolata in un lavoro che odia.
La sua vita ha però una brusca svolta quando rimane coinvolta in un incidente ed è costretta ad affrontare una riabilitazione, che la porterà a fare la conoscenza del paramedico Sam.

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Il materiale per un sequel dunque non manca e il film ha ottenuto grande successo, raggiungendo i 208 milioni di dollari nel mondo, a fronte di un budget di 20 milioni.

In un’intervista dello scorso anno la scrittrice Jojo Moyes si è espressa sul sequel di Dopo di te, dicendo che il cast sarebbe ben disposto a realizzarlo, ma che al momento gli impegni degli attori non lo rendono possibile.
Emilia Clarke negli anni passati è infatti stata impegnata sul set di Game of Thrones e Sam Claflin si è dedicato a diversi film come Resta con me.
Ora che Emilia Clarke ha terminato il proprio impegno con la serie, sarebbe disposta a riprendere i panni di Lou?

Come sappiamo il personaggio di Will non è presente nei sequel per ovvie ragioni, ma non è da escludere che, in un eventuale film, Sam Claflin possa tornare come comparsa in un flashback.
Chi potrebbe invece interpretare Sam?
Io vedrei bene nei panni del paramedico l’attore gallese Taron Egerton (impegnato in questo periodo in Rocketman), che avrebbe l’età e l’aspetto giusti per il personaggio.

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Josh invece, personaggio del terzo libro, potrebbe essere interpretato da Nicholas Hoult. In Sono sempre io infatti Louisa fa la conoscenza di Josh, un uomo che le ricorda tantissimo Will.

Nicholas Hoult e Sam Claflin sono davvero simili di aspetto, perciò la scelta sarebbe azzeccata!

Non ci resta che attendere e sperare che il progetto possa vedere la luce prima o poi.

E voi chi vedreste bene come controparte maschile in un’eventuale sequel? Vi aspetto nei commenti!

film, game of thrones

Game of Thrones 8×03 Riassuntone + Promo 8×04

Attenzione contiene spoiler di tutta la puntata.

Sam tremante apre la scena: l’esercito è pronto per attaccare. Podrick, Brienne, Jaime, Il Mastino, Gendry, Jorah, Gli Immacolati, I Dothraki e tutti gli altri sono in prima linea; mentre Arya, Sansa, Jon e Daenerys presidiano dall’alto.
Una figura a cavallo si fa strada tra le linee nemiche; è Melisandre che dice a Jorah di far alzare le spade ai Dothraki. Invocando Il signore della luce, le spade dell’esercito si infiammano.

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Davos apre il cancello a Melisandre e lei gli dice che non c’è alcun bisogno di ucciderla perché morira prima dell’alba.
La battaglia ha inizio, I Dothraki avanzano, guidati da Jorah e Spettro, ma spariscono nella notte, sterminati dai morti.
Jon e Daenerys cavalcono i draghi e iniziano a uccidere con il fuoco schiere di morti, ma il vento ghiacciato è troppo forte e la visibilità è limitata.
Intanto Arya dice a Sansa di raggiungere la cripta. A terra, l’esercito dei vivi è in difficoltà e Brienne viene salvata da Jaime, mentre Il Mastino viene salvato da Arya.
Nello scontro Edd perde la vita e l’esercito dei vivi corre in ritirata, riparandosi all’interno delle mura.

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Viene alzata la trincea, ma il vento è troppo forte ed è impossibile incendiarla. Avanza quindi Melisandre, che invoca di nuovo Il signore della luce e la trincea prende fuoco.
Clegane, alla vista del fuoco, si allontana, nascondendosi.
Nella cripta Tyrion ha dei ripensamenti sullo stare al riparo mentre gli altri combattono all’esterno, ma Sansa gli dice che l’unica cosa che possono fare è restare lì. Tyrion ribatte quindi che avrebbero dovuto restare sposati, ma Sansa gli fa notare che non avrebbe mai funzionato tra loro perché la sua lealtà sarebbe sempre stata divisa tra lei e la Madre dei draghi.
Missandei interrompe i due, ricordandogli che senza Daenerys sarebbero tutti morti da un pezzo.
Theon, nel frattempo, chiede scusa a Bran, ma il corvo a tre occhi gli dice che tutto ciò che ha fatto lo ha portato al luogo in cui appartiene: casa. Bran poi assume il controllo di un corvo e vola oltre le linee nemiche, dal Re della notte.
I morti riescono a superare la trincea infuocata, iniziando a scalare le mura e Il Re della notte cavalca Viserion.

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L’esercito dei vivi è sempre più in difficoltà, Il Mastino è terrorizzato e non è in grado di combattere, ma si riscuote quando vede Arya sotto attacco.
Il gigante dei morti invade il cortile del castello e la piccola Mormont lo attacca. Il gigante la uccide, ma poco prima di morire lei gli infligge un colpo mortale.
In cielo, intanto, Jon e Daenerys a cavallo dei draghi attaccano Viserion.
Arya, per la prima volta davvero terrorizzata, si rifugia nella biblioteca del castello per fuggire ai morti e viene salvata da Beric e il Mastino.
Nello scontro Beric perde la vita e Melisandre dice ad Arya che è stato riportato in vita per una ragione e che ora il suo scopo è compiuto.

“Che cosa diciamo al Dio della Morte?”
“Non oggi.”

I morti raggiungono Theon e Bran.
Il Re della notte in groppa a Viserion attacca il castello, ma cade dal drago. La stessa sorte tocca a Jon, il cui drago cade a terra colpito.
Daenerys tenta di fermare il nemico, bruciandolo, ma al Re della notte non accade nulla.
Mentre Jon sta per attaccarlo, lui resuscita i morti, che circondano Jon.
Daenerys lo salva, dandogli la possibilità di raggiungere Il Re della notte, che sta andando da Bran, ma il suo drago viene attaccato e Daenerys finisce a terra.
L’esercito dei morti intanto avanza, risvegliandosi anche nella cripta. Sansa e Tyrion si nascondono, cercando di sopravvivere e lanciandosi uno sguardo molto intenso, carico di affetto e (forse) amore.
Daenerys viene salvata da Jorah, ma i due sono in difficoltà e a fatica riescono a respingere i morti, ormai in netto vantaggio. Jorah viene pugnalato diverse volte dai morti, ma si rialza per difendere la propria Regina.
Jon cerca invece di raggiungere Bran, ignorando persino Sam che, sotto attacco, sta per morire
Theon è rimasto l’unico a proteggere Bran dai morti e viene raggiunto dal Re della notte.
Bran ringrazia Theon, dicendogli che è un brav’uomo.
Theon, piangendo, corre verso il Re della notte, sfoderando la spada, ma viene ucciso.
La situazione è decisamente a favore dell’esercito dei morti; Brienne, Jaime e Podrick sono assaliti dai nemici e Jon sta per essere ucciso da Viserion.
Mentre Il Re della notte si avvicina a Bran per ucciderlo, Arya lo affronta, ferendolo con la daga.
Il Re della notte muore e con lui viene annientato anche l’intero esercito dei morti.
Jorah perde la vita tra le braccia della propria Regina.
La puntata si chiude con l’arrivo dell’alba; Melisandre si toglie la collana, gettandola nella neve, e muore diventando anziana.

Morti certi: Edd, Beric, Lady Mormont, Jorah, Melisandre, Theon.

Morti probabili: Tormund, Spettro, Verme Grigio, uno dei draghi.


Come si può vedere dal promo uno dei due draghi è sicuramente sopravvissuto, così come Gendry, il cui destino appariva incerto.
Non è invece ancora chiaro il destino di personaggi come Sam e Verme Grigio.
Non ci resta che attendere la prossima settimana per scoprirlo!
Spero che questo riassunto vi sia stato utile a fare il punto della situazione. Ci vediamo tra qualche ora con le pagelle della puntata e i miei momenti preferiti. Buona notte!

Curiosità, film

Perché Bridget Jones ha avuto così tanto successo?

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di uno dei personaggi cinematografici più conosciuti tra le commedie romantiche: Bridget Jones. 
Recentemente ho infatti guardato per l’ennesima volta uno dei film della serie e attualmente sto leggendo Bridget Jones: un amore di ragazzo.

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Il personaggio della trentenne inglese protagonista di tre film è nato da una serie di libri della scrittrice Helen Fielding (Il diario di Bridget Jones, Che pasticcio Bridget Jones, Un amore di ragazzo e Bridget Jones’s Baby: I diari) e a diciotto anni dall’uscita del primo film continua ad avere successo anche sulle piattaforme streaming.
Il diario di Bridget Jones iniziò a essere conosciuto quando nel 1995 la scrittrice iniziò una rubrica fissa sul quotidiano The Independent, dove scriveva di una trentenne inglese alle prese con la vita di tutti i giorni, dalla lotta contro il peso all’eterna ricerca di un uomo che cancellasse il suo status di single.
L’anno successivo la rubrica è diventata un libro, che ha da subito scalato le classifiche, fino a diventare un film nel 2001.

Ma perché Bridget Jones è diventata un fenomeno mondiale?

Prima di Bridget Jones la rappresentazione delle donne nel cinema o nella televisione sembrava seguire canoni ben precisi. Si è passati da personaggi femminili intrisi di sensualità e bellezza, a donne guerriere coraggiose.
Ciò che mancava era una donna che rispecchiasse il più possibile la realtà e che non avesse paura di affrontare argomenti come il sesso o i chili di troppo.renee-zellweger-in-una-scena-di-che-pasticcio-bridget-jones-5359 Bridget Jones è un personaggio nel quale è facile identificarsi e che affronta insicurezze con cui tantissime donne si trovano a fare i conti: la lotta costante contro il peso; il superamento di obiettivi per migliorare la propria vita; trovare un uomo; avere un lavoro migliore ecc…
Si tratta di problemi quotidiani raccontati con naturalezza e umorismo.
Bridget Jones è l’immagine di una donna tutt’altro che perfetta, ma che nonostante tutto riesce ad essere vicina a chi la legge o la guarda sullo schermo.

“E così presi una grande decisione, mi dovevo assicurare di non ritrovarmi l’anno prossimo mezza ubriaca ad ascoltare FM nostalgia, le canzoni più belle per gli ultra trentenni! Decisi di riprendere in mano la mia vita. E cominciare un diario, in cui scrivere tutta la verità su Bridget Jones, nient’altro che la verità. Decisione numero uno: ovviamente perdere dieci chili. Numero due: mettere sempre a lavare le mutande della sera prima. Ugualmente importante: trovare un ragazzo dolce e carino con cui uscire, evitando di provare attrazioni romantico-morbosa per nessuno dei seguenti soggetti: alcolizzati, maniaci del lavoro, fobici dei rapporti seri, guardoni, megalomani, impotenti sentimentali o pervertiti. E soprattutto non fantasticare su una particolare persona che incarna tutti questi aspetti.”

A chi non è capitato di innamorarsi della persona sbagliata e finire con il cuore spezzato o scrivere una lista di obiettivi e non portarne a termine neppure uno?

Tutte le donne, almeno una volta, si sono trovate ad affrontare gli stessi problemi di Bridget e, anche se la società è cambiata parecchio negli ultimi decenni, siamo pur sempre individui alla costante ricerca di un’esistenza migliore.

 

Curiosità, film, serie tv

Disney+: tutto quello che c’è da sapere sulla piattaforma streaming

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di Disney+, un servizio streaming che secondo il Wall Street Journal verrà lanciato ufficialmente a Novembre.
La piattaforma streaming avrà solo contenuti originali a marchio Disney, di cui fanno parte i live action, tutti i lungometraggi e cortometraggi prodotti negli anni; ma anche i programmi tv della ABC; l’universo Marvel; Pixar; Star Wars ecc…

Il prezzo del servizio non è ancora stato annunciato, ma alcuni rumors sostengono che sarà inferiore al canone di Netflix e offrirà la possibilità di utilizzare il servizio su più schermi alla volta al massimo della qualità.

Un catalogo molto ricco dunque, che prevederà anche nuove serie prodotte per l’occasione, tra cui:

  • Una serie Marvel con protagonista Jeremy Renner nel ruolo di Occhio di Falco
  • Una serie Marvel focalizzata su Tom Hiddelston nei panni di Loki
  • Una serie tv di High School Musical: la serie non avrà gli stessi personaggi della saga cinematografica, ma avrà come protagonisti Ricky e la sua ragazza Nini. “Quando Nini lascia Ricky, lui decide di riconquistarla facendo l’audizione al musical della scuola, sperando che entrambi vengano presi come protagonisti.”
  • Uno spinoff di Monsters & co, che si chiamerà Monsters at work e sarà ambientato sei mesi dopo il primo film
  • Diversi film originali tra cui Noelle, con protagonista Anna Kendrick nel ruolo della figlia di Babbo Natale; Magic Camp, che sarà ambientato in un campo estivo; Togo, con protagonista Willem Defoe e ambientato in Alaska nel 1925.
  • Alcuni film tratti da libri come Stargirl, un libro di Jerry Spinelli ambientato in una scuola superiore; Timmy Failure, basato sulla serie di libri di Stephan Pastis; un adattamento del libro Don Chisciotte e un adattamento della serie The Paper Magician
  • Alcuni remake come Lilli e il Vagabondo, La spada nella roccia e Peter Pan
  • Diversi reboot tra cui Il padre della sposa; Genitori in trappola; Tre scapoli e un bebé e Sister Act 3
  • Una serie Marvel con protagonista Scarlet Witch e Visione
  • Alcuni progetti dall’universo di Star Wars: un live-action ambientato dopo Il ritorno dello Jedi con Pedro Pascal e un prequel di Rogue One

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Siete curiosi di scoprire questo nuovo servizio streaming?

[fonte The Verge]