I preferiti del mese

I preferiti del mese || Novembre

Buongiorno a tutti i lettori del blog! Oggi torna l’appuntamento con i miei preferiti del mese appena trascorso. Non dimenticate di farmi sapere i vostri nei commenti!

LIBRO

A novembre non ho letto tantissimo, ma probabilmente il libro che mi ha tenuta di più incollata alle pagine è stato Blaze, il primo libro che abbia mai letto di Stephen King.

index.jpg“Clayton Blaisdell Jr., detto Blaze, è un gigante col cervello di un bambino. Era più un balordo che un deliquente, finché non ha incontrato George Rackley, un furbo “con tutte le risposte” con il quale ha formato una coppia anomala ma affiatata. Potrebbero essere due dei tanti emarginati che vivono di espedienti, ma alla testa pensante del duo è venuta un’idea grandiosa: fare i soldi sequestrando il figlio di ricchi possidenti; come i Gerard, per esempio, che sono pieni zeppi di dollari e il cui erede ancora poppante, Joe IV, vale milioni. Fatto il piano, una gelida notte di gennaio i due entrano in azione: Blaze, come sempre, è il braccio, George la mente. C’è solo un piccolo problema: George è morto tre mesi prima.”

Link d’acquisto

FILM

Questo mese non ho visto tantissimi film, ma sicuramente quello che mi ha stupita di più è stato Animali Fantastici. I crimini di Grindelwald, che ho recensito qui.

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MUSICA

L’ultimo giorno del mese è uscita Carousel, la nuova canzone del mio gruppo preferito Amber Run. Devo però menzionare anche il gruppo Death Cab for Cutie, che ultimamente ho ascoltato molto.

SERIE TV

A Novembre ho continuato a guardare Skam Italia 2, che sto adorando. Ma ho anche iniziato la terza stagione di Lucifer e Life Sentence, di cui vi parlerò in futuro.

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VIAGGI E GITE FUORI PORTA

A novembre non ho fatto viaggi particolari o gite fuori porta. La notte di Halloween sono però stata nel bellissimo borgo di Grazzano Visconti, che per l’occasione è stato invaso da persone mascherate, spettacoli e cibo.

Se capitate in provincia di Piacenza, questo borgo ricostruito in stile medievale è sicuramente una tappa obbligata!

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foto: viaggi-lowcost.info

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La segnalazione del mese

Il Lascito – La Caccia del Falco Vol. 1 di Calvin Idol [SEGNALAZIONE]

Buongiorno cari lettori! Oggi vi presento il libro di un blogger che seguo da un po’. Si tratta di Il Lascito – La Caccia del Falco Vol.1, che uscirà il 1 dicembre 2018. La seconda parte uscirà invece a Gennaio 2019.

Il Lascito I amazon.jpgAutore: Calvin Idol

Titolo: Il Lascito – La Caccia del Falco Vol. 1

Prezzo: 1€

Uscita: 1/12/2018

Il Lascito – La Caccia del Falco, è un romanzo fantasy ambientato a Jotnarheim, un mondo dove tecnologia e magia si incontrano. Un mondo dove uomini modificati attraverso riti oscuri, chiamati arswyd, vengono usati come armi, per destabilizzare governi e ribaltare le sorti delle guerre.

I regni cercano di sfruttare queste risorse per i propri scopi: chi alla ricerca del controllo sul popolo, chi guidato da un fanatismo religioso, e chi all’inseguimento di un ideale di libertà ormai obsoleto.

La storia si sviluppa attraverso il punto di vista di cinque protagonisti:

Doran, un giovane Cacciatore di arswyd costretto a causa di un equivoco a tradire il proprio ordine.

Kahyra, una ragazza in cerca di vendetta dopo l’assassinio del padre.

Ygg’xor, un pirata e sicario, avido di denaro e amante delle belle donne, che mette in moto eventi inarrestabili.

Ceaser, una guardia reale incaricata di scortare la principessa di cui è innamorato verso la città in cui sarà offerta come sacrificio umano.

Eryn, la principessa che, dopo aver perso ogni cosa, si ritrova in balia degli eventi, usata in modi diversi dallo zio e da un re straniero per poter avere il trono che fu di suo padre.

I cinque cercheranno di sopravvivere; alcuni in cerca di vendetta, altri di un semplice modo di sfuggire alla guerra civile; in un mondo cinico e brutale, dove nessuno è al sicuro, neppure un re.

Devo dire che la trama mi intriga tantissimo! E voi che cosa ne pensate? Vi aspetto nei commenti!

Scrittura

Una vita da aspirante scrittore: Come reagire alle critiche negative

Buon pomeriggio cari lettori del blog! Oggi sarebbe dovuta uscire la recensione di un nuovo romance natalizio che ho visto, ma all’ultimo minuto ho deciso di cambiare programma. (La recensione uscirà comunque domani)  Come molti di voi già sapranno ho scritto un libro a quattro mani, il primo volume di una saga fantasy, uscito qualche mese fa. La risposta dei lettori fin’ora è stata davvero ottima, ma tra l’entusiasmo non sono mancate alcune critiche negative. (Anche se per fortuna sono una minima parte!)

Devo essere sincera: sul lavoro, così come nella scrittura o nella vita in generale ho sempre dato molto peso all’opinione delle persone. Quando ricevo delle critiche negative ho la tendenza a farmi condizionare da esse, finendo per deprimermi per giorni interi. Inizio a pensare di essere una fallita, a pensare che la scrittura, forse, non è davvero il mio destino. E poco importa che su una recensione negativa ce ne siano dieci entusiaste, io crederò sempre e comunque alla peggiore.

Siamo onesti, essere giudicati dalle persone fa male. Con la scrittura, uno scrittore decide di donare una parte della sua anima ai lettori. Imprime nelle pagine del libro le proprie fragilità, i propri pensieri, i propri desideri… A chi piacerebbe veder distruggere tutto ciò?

Nonostante le difficoltà ora quando ricevo una critica negativa cerco di analizzarla e, se  possibile, ne ricavo qualcosa di utile.  Per prima cosa dovete farvi la seguente domanda: La recensione è costruttiva?

Quando scrivo la recensione di un libro cerco sempre di essere il più obiettiva possibile. Ne analizzo gli aspetti positivi e quelli negativi, cercando di estrapolare il messaggio che l’autore ha voluto dare attraverso i personaggi e le tematiche trattate. Non sempre però un libro può essere capito da tutti. Può capitare che il recensore lo legga in modo troppo superficiale o che non faccia lo sforzo di analizzarne le potenzialità, soffermandosi ai difetti.

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Nel ricevere una recensione negativa è bene fare un passo indietro dal proprio ego e analizzarla. Nessuno scrittore è perfetto, può capitare di incorrere in errori, ma è anche vero che la lettura è qualcosa di molto soggettivo. Mi è capitato di ricevere lodi per lo stile del libro da parte di alcuni lettori, mentre un paio di lettrici lo hanno demolito. C’è chi riteneva avesse troppe descrizioni e chi invece le ha amate. Non è quindi facile discernere dalla propria opera e cercare di capire quali critiche possano avere un fondo di verità.

Ad esempio, se una persona critica il vostro protagonista definedolo “piatto” e altri cento lettori ne esaltano le potenzialità, ovviamente l’opinione della massa ha più peso. Ma se invece la critica inizia ad arrivare da numerose fonti, allora forse il protagonista potrebbe non essere perfetto quanto pensavate. In questo caso dovete porgervi la seguente domanda: Che cosa avrei potuto fare per migliorare il mio personaggio?

Questo passaggio è molto importante, perché vi permette di far crescere la vostra scrittura. E se la prima volta non è andata come previsto, potete stare certi che la seconda andrà meglio. Ricordate sempre che non siamo esseri perfetti e che non è pensabile piacere a tutti allo stesso modo. Essere abbattuti dalle critiche è normale, ma cercate sempre di ricavarne qualcosa di buono (dove possibile).

E voi come reagite alle opinioni negative tra scrittura, lavoro e vita in generale? Vi aspetto nei commenti!

 

 

 

 

Curiosità

I “consigli” di Bill Gates e altre personalità di spicco sulla lettura

Buon pomeriggio lettori! Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un video, intitolato “How Bill Gates reads books”, nel quale Bill Gates racconta come riesce a leggere 50 libri in un anno.

Tutti conosciamo Bill Gates ovviamente, ed è senza dubbio uno degli uomini più impegnati al mondo. Eppure trova comunque il tempo per la lettura, attraverso l’osservanza di alcune semplici “regole”. Scopriamo insieme i suoi segreti!

1. Scrivere le note al margine della pagina: Bill Gates ama scrivere i propri pensieri riguardo alla lettura in corso. Soprattutto quando è in disaccordo con l’autore non può fare a meno di riempire la pagina di commenti.

2. Non iniziare ciò che non riesci a finire

3. Cartaceo>ebook

4. Prenditi un’ora per leggere

Ma non è solo Bill Gates a ritagliare momenti della sua vita piena di appuntamenti alla lettura. La maggior parte delle figure imprenditoriali più di successo ritiene questo “passatempo” fondamentale.

Warren Buffet è uno degli uomini più ricchi al mondo e ha dichiarato di leggere dalle cinque alle sei ore al giorno, tra riviste, giornali e biografie. Si tratta di un arco di tempo impressionante. Ma una persona con un lavoro “normale”, una famiglia e una vita sociale può davvero leggere così tanto?

La risposta secondo me è sì, sarebbe fattibile, a patto di rinunciare a tutto il resto!

Un lavoro ordinario impegna per circa 8 ore al giorno (che aumentano in caso di straordinari o spostamenti da e verso il luogo di lavoro). Considerando 8 ore in media per dormire, ne restano altre 8, che dobbiamo suddividere in tempo da dedicare alla famiglia, alla vita sociale, alle faccende domestiche, agli altri hobby ecc… Quindi tecnicamente sarebbe possibile fare come Warren Buffet, ma non è realistico!

Warren Buffet è però senza dubbio un caso straordinario. Oltre ai già citati, Mark Zuckerberg legge un libro ogni due settimane e Mark Cuban dedica alla lettura tre ore al giorno.

Io personalmente non seguo uno scherma. Per me la lettura deve comunque restare in primis un piacere, oltre a un’occasione di formazione.

E voi come vi approcciate ai libri? Siete lettori forti come Bill Gates o dei “pazzi furiosi” (leggetelo alla Montemagno) come Warren Buffet? Vi aspetto nei commenti!

I preferiti del mese

I preferiti del mese || Ottobre

Buongiorno a tutti i lettori del blog! Oggi torna l’appuntamento con i miei preferiti del mese appena trascorso. Non dimenticate di farmi sapere i vostri nei commenti!

LIBRO

Ad Ottobre non ho letto tantissimi libri, ma il mio preferito è stato Danny Young e il torneo delle quattro accademie, di cui vi ho parlato qui.

fabrizio-mondo-danny-youngDopo che la città di Athan City ha subito un violento attacco, gli adolescenti vengono obbligati a frequentare un accademia di arti marziali per cinque anni, in modo da aver gli strumenti necessari per riuscire a difendersi. Danny Young, tredicenne cresciuto in una fattoria nella periferia della città deve scegliere tra una delle quattro accademie, dove inizierà per lui un percorso di formazione fisica e spirituale. Quello che Danny Young non sa è che il suo passato tornerà a tormentare lui e la sua famiglia, svelando una realtà di cui non era a conoscenza…

 

FILM

Il mese scorso sono stata al cinema a vedere A star is born, il nuovo film capolavoro con Bradley Cooper e Lady Gaga. (Qui la recensione)

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Jackson Maine, un cantautore di fama mondiale, incontra Ally mentre si sta esibendo dal vivo in un club. Jackson rimane affascinato dal talento della giovane e la trascina nel suo mondo. Ally viene presto ingaggiata da una casa discografica, mentre al tempo stesso Jackson deve affrontare la sua dipendenza da droga e alcool.

MUSICA

Non posso che scegliere la bellissima canzone Shallow del film A star is born. Da brivido!

SERIE TV

A ottobre ho continuato a guardare Lucifer, ma ho anche iniziato la seconda stagione di Skam Italia, di cui vi ho parlato qui

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VIAGGI E GITE FUORI PORTA

A ottobre sono stata qualche giorno a Roma. Era la seconda volta che andavo nella capitale, ma questa volta ho avuto modo di esplorarla più a fondo, soprattutto perché mi sono spostata soltanto a piedi. È stato bello perdersi tra gli infiniti vicoletti della città!

È impossibile scegliere un solo posto preferito! Ma vi lascio uno scatto che ho fatto durante il viaggio e postato su Instagram.

Curiosità, Scrittura

È iniziato il NanoWriMo: un mese per scrivere un libro

La prima volta in cui ho sentito parlare del NanoWriMo è stato diversi mesi fa, in uno dei blog che seguo (non riesco a creditare perché ho scordato quale fosse! Scusate!) e questo evento ha subito catturato la mia attenzione.

Scrivere un libro in un mese mi è sempre sembrata un’impresa impossibile, soprattutto considerando che ci ho messo un anno e mezzo a scrivere Somnium! Avevo già provato un’esperienza simile, ma dopo pochi giorni ho dovuto rinunciare a causa degli impegni lavorativi in quel periodo.

Questa volta voglio però fare le cose per bene e per questo motivo mi sono iscritta al NanoWriMo.

Il NanoWriMo è un evento che si tiene ogni Novembre e che coinvolge scrittori da tutto il mondo. L’obiettivo è sfidare se stessi, provando a scrivere un libro in un mese (per la precisione 50000 parole). Ovviamente si tratta della prima bozza, che andrà poi revisionata nei mesi successivi. In questo caso ciò che conta è la quantità.

Ogni giorno si possono condividere i propri progressi sul sito web dedicato, oltre a confrontarsi con altri appassionati impegnati nella stessa impresa.

Ovviamente, se decidete di partecipare, non condividerete davvero la vostra opera online, ma soltanto il numero di parole scritte ogni giorno (dato facilmente calcolabile online o con alcuni programmi).

Al momento ammetto di essere scettica, ma vi terrò aggiornati con i miei progressi!

Ho scelto di lavorare a una storia (già iniziata) che ho nel cassetto da diversi anni. Incrociate le dita per me!

E voi state partecipando al NanoWriMo?

Trovate tutte le info qui.

Curiosità

I Guinness World Records più stravaganti sui libri!

Buongiorno lettori del blog! Oggi facciamo un viaggio nelle curiosità a stravaganze sui nostri amati libri, con alcuni dei Guinnes World Records più particolari!

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∼ Il libro più largo

Il libro più grande al mondo fatto di carta si trova a Dubai, negli Emirati Arabi. Il gigantesco volume (This is the Prophet Muhamed) è largo 5 metri e lungo 8,06 metri e pesa circa 1360 chili!

∼ Il libro più piccolo

Il libro più piccolo del mondo è costato ben 15,000 dollari ed è un libro formato da 30 micro tablet scolpito su una pagina di silicio cristallino puro, che misura 70 micrometri per 100 micrometri. Il libro si chiama Teeny Ted di Turnip Town, dell’autore Malcolm Douglas Chaplin ed è stato inciso usando un raggio di ioni della Simon Frase University, in Canada.

∼ Il libro stampato più antico

Il libro stampato più antico è la famosa Bibbia di Gutenberg, stampata in Germania nel 1455 da Johann Henne zum Gensfleisch zur Laden, chiamato zu Gutenberg (1398–1468).

∼ Il romanzo più lungo

Il romanzo più lungo del mondo è Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust e contiene un numero stimato di 9,609,000 caratteri.

∼ L’audiolibro più lungo

Pubblicato nel 2008, l’audiolibro più lungo del mondo è “50 Letture” di Takaaki Yoshimoto, con una lunghezza di 115 ore e 43 minuti. Yoshimoto è un poeta e letterato giapponese, padre di Banana Yoshimoto.

∼ Il libro più costoso

Il 26 novembre 2013 una copia del Bay Psalm Book è stato venduto in un’asta a New York per 14,165,000 dollari, diventando il libro più costoso mai raggiunto ad un’asta.

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Fonte: http://www.guinnessworldrecords.com/

 

La segnalazione del mese

UnoZeroMenouno: Diario di un uomo relativo [SEGNALAZIONE]

Ciao a tutti cari lettori del blog! Oggi vi presento UnoZeroMenouno: Diario di un uomo relativo, dello scrittore Tris Rela.

Titolo: UnoZeroMenouno: Diario di un uomo relativo

Autore: Tris Rela

Genere: Diario poetico

 

“UnoZeroMenouno è la storia di un uomo raccontata dalla sua anima. Un viaggio alla ricerca di sé e del mondo, della vita, dell’emozione, della perfezione, della poesia. Un uomo alla ricerca esasperata di una risposta che non ha domanda e che inevitabilmente, cercando, si perde.
Il cammino dentro l’uomo si figura come un tunnel, una galleria che lo separa giorno dopo giorno dopo giorno, dalla realtà, fino a entrare in un nuovo mondo e inesplorato: un mondo buio e solo, un mondo di nulla e di fantasia e di sogno, dove l’uomo smette di essere tale; senza corpo, senza giusto o sbagliato, senza vita…
E proprio lì, in quel luogo di passaggio tra vita e non vita, tra tutto e nulla, essere e non essere che risiede la poesia: la risposta che avevo sempre cercato e cioè che il tutto è niente!”

Del libro l’autore dice:

“Questa è l’idea di base di UnoZeroMenouno: l’uomo che si scontra con i pilastri della vita, della logica, della conoscenza, contro il paradosso fondamentale dell’esistenza: dell’essere che non è.
Questo inevitabilmente “conduce l’uomo alla follia”, perché cos’è un uomo senza morale? Se il bene è male, cos’è un uomo? Se tutto è niente, se vita è morte: cos’è un uomo che non è più?
Questo è l’uomo relativo, il relativismo assoluto che crea e distrugge l’uomo.

Ed è qui che avviene l’inversione di rotta. Sulla soglia della follia e del non ritorno l’uomo relativo decide il suo destino, compiendo un passo…indietro. Decide di risalire di provare a uscire dall’abisso in cui è finito portando la sua risposta con sé; tornare nel mondo dei vivi, delle persone, della realtà, della vita dell’uomo qualunque, dove non c’è poesia, non c’è sogno, ma solo e sempre realtà. Quel reale da cui è fuggito e al quale ritorna. Un cerchio che si chiude in un nulla di fatto, in un dialogo con Dio, ma che forse inutile non è stato, in attesa di una nuova vita.”

Decide di risalire di provare a uscire dall’abisso in cui è finito portando la sua risposta con sé; tornare nel mondo dei vivi, delle persone, della realtà, della vita dell’uomo qualunque, dove non c’è poesia, non c’è sogno, ma solo e sempre realtà. Quel reale da cui è fuggito e al quale ritorna. Un cerchio che si chiude in un nulla di fatto, in un dialogo con Dio, ma che forse inutile non è stato, in attesa di una nuova vita.”

Curiosità, Scrittura

Self publishing: 5 cose che avrei voluto sapere prima di autopubblicare il mio romanzo

Buongiorno popolo di WordPress! Oggi, per la sezione di scrittura del blog, affrontiamo un tema che mi riguarda da vicino, ovvero l’autopubblicazione. Se ancora non lo sapete ho infatti da poco pubblicato il mio primo romanzo fantasy, scritto a quattro mani insieme alla mia migliore amica. Sono passati circa quattro mesi dall’uscita di Somnium e mi sono accorta che ci sono alcune cose che avrei voluto sapere prima di pubblicarlo. Ecco quali sono!

∼ Il vero lavoro inizia dopo la pubblicazione

Ok, lo ammetto. Mentre scrivevo il libro pensavo che una volta pubblicato avrei iniziato a guadagnare tantissimi soldi, che avrei potuto lasciare il mio lavoro e scrivere a tempo pieno. Mi vedevo già in cima alle classifiche fantasy dei bestseller, a fare compagnia ai miei idoli.

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Ovviamente non è andata così, non basta autopubblicare un libro e sperare che magicamente scali le classifiche. Il vero lavoro inizia quando il romanzo è già stato scritto. Autopubblicare significa lavorare con impegno e costanza, continuare a promuoversi ogni giorno.

∼ La concorrenza è altissima

Mi sono resa conto quanto fosse spietata la concorrenza soltanto quando Somnium è diventato una realtà. Il self publishing è la scelta più adottata dagli autori che sognano di diventare tali e pertanto la concorrenza è davvero alta.

Perché un lettore dovrebbe comprare il nostro libro quando ha decine di migliaia di scelte a sua disposizione?

∼ Strategia di marketing

Se potessi tornare indietro penserei sicuramente a una strategia di marketing efficace. Con Somnium ci siamo un po’ lanciate nel mondo del self senza ideare davvero una strategia di promozione e più di una volta mi sono trovata in difficoltà.

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∼ Scegliere la piattaforma giusta

Le opportunità per l’autopubblicazione sono tantissime. Esistono diverse piattaforme che permettono di pubblicare, stampare e distribuire il proprio libro in tutto il mondo. Avrei voluto prendere meno alla leggere questa decisione, in quanto abbiamo avuto molte difficoltà da quando è uscito Somnium. Siccome siamo ancora sotto contratto preferisco non parlarne pubblicamente ancora, ma molto probabilmente in futuro lo farò.

∼ Non lasciarsi abbattere dai giudizi negativi

Su questo ultimo punto della lista ammetto di dover ancora lavorare, ma è nella mia natura perciò non so se la situazione cambierà mai. La verità è che i giudizi negativi ci saranno e possono ferire, ma è nella norma. È impossibile piacere a tutti o sperare che la nostra opera comunichi tutto ciò che avevamo da dire a ogni lettore. Anche i più grandi scrittori hanno ricevuto giudizi negativi!

Ad ogni modo penso che se un opinione negativa è costruttiva, può essere una buona occasione per imparare dai propri errori e fare meglio la prossima volta!

Spero che questa lista possa esservi utile, alla prossima!

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p.s Non dimenticate di farmi sapere se questo tipo di articoli sulla scrittura vi piace, perché ho altre idee in cantiere che mi piacerebbe condividere!

Se siete interessati al mio libro lo trovate qui, in offerta al momento a 0,99€.

Recensioni

La bambina che guardava i treni partire [RECENSIONE]

Un libro che tocca il cuore.

Storia di quel razzismo, atroce e crudele, che costringeva la gente ad aver paura persino di respirare.

“Era il 18 novembre 1940. Il tempo del disprezzo era cominciato”.

Una storia vera.

Un romanzo storico, articolato dall’autore, Ruperto Long, in varie “interviste” in cui viene raccontato il modo in cui la gente che ha “vissuto” la Seconda Guerra Mondiale, lottando, chi con le armi e chi col cuore; non manca il racconto di una delle più spietate SS, Klaus Barbie, di cui tutti avevano più timore.

“Ammiravo il nostro Fuhrer Adolf Hitler. Come erano limpide le sue idee. Gli ebrei devono essere sterminati. Bisogna estirpare gli ebrei”

In risalto vi è il pov di Charlotte, una piccola bambina che è costretta a girovagare in cerca di un riparo dai nazisti, preferendo, alcune volte, persino la compagnia dei topi piuttosto che essere scoperta durante le retate delle SS.

In quel clima di terrore, di continui spostamenti, in un mondo in cui ci si sente estranei, Leòn dà tutto se stesso per la sua famiglia, generando sorrisi, che erano diventati ormai rari e preziosi.

“Quel trasferimento ci fece tirare un sospiro di sollievo. Lo dicemmo a Leòn. Non dimenticherò mai il suo sguardo di orgoglio. Si permise soltanto di abbozzare un sorriso. Non aveva deluso la sua famiglia. Per lui era tutto”.

Gente solidale, uomini approfittatori.

Un finale in cui l’indifferenza regna sovrana fra la gente.

Una famiglia unita sembra essere l’unica cosa che conta.

Potete acquistarlo qui.