Curiosità

I “consigli” di Bill Gates e altre personalità di spicco sulla lettura

Buon pomeriggio lettori! Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un video, intitolato “How Bill Gates reads books”, nel quale Bill Gates racconta come riesce a leggere 50 libri in un anno.

Tutti conosciamo Bill Gates ovviamente, ed è senza dubbio uno degli uomini più impegnati al mondo. Eppure trova comunque il tempo per la lettura, attraverso l’osservanza di alcune semplici “regole”. Scopriamo insieme i suoi segreti!

1. Scrivere le note al margine della pagina: Bill Gates ama scrivere i propri pensieri riguardo alla lettura in corso. Soprattutto quando è in disaccordo con l’autore non può fare a meno di riempire la pagina di commenti.

2. Non iniziare ciò che non riesci a finire

3. Cartaceo>ebook

4. Prenditi un’ora per leggere

Ma non è solo Bill Gates a ritagliare momenti della sua vita piena di appuntamenti alla lettura. La maggior parte delle figure imprenditoriali più di successo ritiene questo “passatempo” fondamentale.

Warren Buffet è uno degli uomini più ricchi al mondo e ha dichiarato di leggere dalle cinque alle sei ore al giorno, tra riviste, giornali e biografie. Si tratta di un arco di tempo impressionante. Ma una persona con un lavoro “normale”, una famiglia e una vita sociale può davvero leggere così tanto?

La risposta secondo me è sì, sarebbe fattibile, a patto di rinunciare a tutto il resto!

Un lavoro ordinario impegna per circa 8 ore al giorno (che aumentano in caso di straordinari o spostamenti da e verso il luogo di lavoro). Considerando 8 ore in media per dormire, ne restano altre 8, che dobbiamo suddividere in tempo da dedicare alla famiglia, alla vita sociale, alle faccende domestiche, agli altri hobby ecc… Quindi tecnicamente sarebbe possibile fare come Warren Buffet, ma non è realistico!

Warren Buffet è però senza dubbio un caso straordinario. Oltre ai già citati, Mark Zuckerberg legge un libro ogni due settimane e Mark Cuban dedica alla lettura tre ore al giorno.

Io personalmente non seguo uno scherma. Per me la lettura deve comunque restare in primis un piacere, oltre a un’occasione di formazione.

E voi come vi approcciate ai libri? Siete lettori forti come Bill Gates o dei “pazzi furiosi” (leggetelo alla Montemagno) come Warren Buffet? Vi aspetto nei commenti!

Annunci
I preferiti del mese

I preferiti del mese || Ottobre

Buongiorno a tutti i lettori del blog! Oggi torna l’appuntamento con i miei preferiti del mese appena trascorso. Non dimenticate di farmi sapere i vostri nei commenti!

LIBRO

Ad Ottobre non ho letto tantissimi libri, ma il mio preferito è stato Danny Young e il torneo delle quattro accademie, di cui vi ho parlato qui.

fabrizio-mondo-danny-youngDopo che la città di Athan City ha subito un violento attacco, gli adolescenti vengono obbligati a frequentare un accademia di arti marziali per cinque anni, in modo da aver gli strumenti necessari per riuscire a difendersi. Danny Young, tredicenne cresciuto in una fattoria nella periferia della città deve scegliere tra una delle quattro accademie, dove inizierà per lui un percorso di formazione fisica e spirituale. Quello che Danny Young non sa è che il suo passato tornerà a tormentare lui e la sua famiglia, svelando una realtà di cui non era a conoscenza…

 

FILM

Il mese scorso sono stata al cinema a vedere A star is born, il nuovo film capolavoro con Bradley Cooper e Lady Gaga. (Qui la recensione)

star-is-born-warner-50b7d9-0@1x.jpeg

Jackson Maine, un cantautore di fama mondiale, incontra Ally mentre si sta esibendo dal vivo in un club. Jackson rimane affascinato dal talento della giovane e la trascina nel suo mondo. Ally viene presto ingaggiata da una casa discografica, mentre al tempo stesso Jackson deve affrontare la sua dipendenza da droga e alcool.

MUSICA

Non posso che scegliere la bellissima canzone Shallow del film A star is born. Da brivido!

SERIE TV

A ottobre ho continuato a guardare Lucifer, ma ho anche iniziato la seconda stagione di Skam Italia, di cui vi ho parlato qui

header_skam_1531x425.jpg

VIAGGI E GITE FUORI PORTA

A ottobre sono stata qualche giorno a Roma. Era la seconda volta che andavo nella capitale, ma questa volta ho avuto modo di esplorarla più a fondo, soprattutto perché mi sono spostata soltanto a piedi. È stato bello perdersi tra gli infiniti vicoletti della città!

È impossibile scegliere un solo posto preferito! Ma vi lascio uno scatto che ho fatto durante il viaggio e postato su Instagram.

Curiosità, Scrittura

È iniziato il NanoWriMo: un mese per scrivere un libro

La prima volta in cui ho sentito parlare del NanoWriMo è stato diversi mesi fa, in uno dei blog che seguo (non riesco a creditare perché ho scordato quale fosse! Scusate!) e questo evento ha subito catturato la mia attenzione.

Scrivere un libro in un mese mi è sempre sembrata un’impresa impossibile, soprattutto considerando che ci ho messo un anno e mezzo a scrivere Somnium! Avevo già provato un’esperienza simile, ma dopo pochi giorni ho dovuto rinunciare a causa degli impegni lavorativi in quel periodo.

Questa volta voglio però fare le cose per bene e per questo motivo mi sono iscritta al NanoWriMo.

Il NanoWriMo è un evento che si tiene ogni Novembre e che coinvolge scrittori da tutto il mondo. L’obiettivo è sfidare se stessi, provando a scrivere un libro in un mese (per la precisione 50000 parole). Ovviamente si tratta della prima bozza, che andrà poi revisionata nei mesi successivi. In questo caso ciò che conta è la quantità.

Ogni giorno si possono condividere i propri progressi sul sito web dedicato, oltre a confrontarsi con altri appassionati impegnati nella stessa impresa.

Ovviamente, se decidete di partecipare, non condividerete davvero la vostra opera online, ma soltanto il numero di parole scritte ogni giorno (dato facilmente calcolabile online o con alcuni programmi).

Al momento ammetto di essere scettica, ma vi terrò aggiornati con i miei progressi!

Ho scelto di lavorare a una storia (già iniziata) che ho nel cassetto da diversi anni. Incrociate le dita per me!

E voi state partecipando al NanoWriMo?

Trovate tutte le info qui.

Curiosità

I Guinness World Records più stravaganti sui libri!

Buongiorno lettori del blog! Oggi facciamo un viaggio nelle curiosità a stravaganze sui nostri amati libri, con alcuni dei Guinnes World Records più particolari!

architecture-1834222_960_720

∼ Il libro più largo

Il libro più grande al mondo fatto di carta si trova a Dubai, negli Emirati Arabi. Il gigantesco volume (This is the Prophet Muhamed) è largo 5 metri e lungo 8,06 metri e pesa circa 1360 chili!

∼ Il libro più piccolo

Il libro più piccolo del mondo è costato ben 15,000 dollari ed è un libro formato da 30 micro tablet scolpito su una pagina di silicio cristallino puro, che misura 70 micrometri per 100 micrometri. Il libro si chiama Teeny Ted di Turnip Town, dell’autore Malcolm Douglas Chaplin ed è stato inciso usando un raggio di ioni della Simon Frase University, in Canada.

∼ Il libro stampato più antico

Il libro stampato più antico è la famosa Bibbia di Gutenberg, stampata in Germania nel 1455 da Johann Henne zum Gensfleisch zur Laden, chiamato zu Gutenberg (1398–1468).

∼ Il romanzo più lungo

Il romanzo più lungo del mondo è Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust e contiene un numero stimato di 9,609,000 caratteri.

∼ L’audiolibro più lungo

Pubblicato nel 2008, l’audiolibro più lungo del mondo è “50 Letture” di Takaaki Yoshimoto, con una lunghezza di 115 ore e 43 minuti. Yoshimoto è un poeta e letterato giapponese, padre di Banana Yoshimoto.

∼ Il libro più costoso

Il 26 novembre 2013 una copia del Bay Psalm Book è stato venduto in un’asta a New York per 14,165,000 dollari, diventando il libro più costoso mai raggiunto ad un’asta.

General-Article-Header_tcm25-471388-792x445.png

 

Fonte: http://www.guinnessworldrecords.com/

 

La segnalazione del mese

UnoZeroMenouno: Diario di un uomo relativo [SEGNALAZIONE]

Ciao a tutti cari lettori del blog! Oggi vi presento UnoZeroMenouno: Diario di un uomo relativo, dello scrittore Tris Rela.

Titolo: UnoZeroMenouno: Diario di un uomo relativo

Autore: Tris Rela

Genere: Diario poetico

 

“UnoZeroMenouno è la storia di un uomo raccontata dalla sua anima. Un viaggio alla ricerca di sé e del mondo, della vita, dell’emozione, della perfezione, della poesia. Un uomo alla ricerca esasperata di una risposta che non ha domanda e che inevitabilmente, cercando, si perde.
Il cammino dentro l’uomo si figura come un tunnel, una galleria che lo separa giorno dopo giorno dopo giorno, dalla realtà, fino a entrare in un nuovo mondo e inesplorato: un mondo buio e solo, un mondo di nulla e di fantasia e di sogno, dove l’uomo smette di essere tale; senza corpo, senza giusto o sbagliato, senza vita…
E proprio lì, in quel luogo di passaggio tra vita e non vita, tra tutto e nulla, essere e non essere che risiede la poesia: la risposta che avevo sempre cercato e cioè che il tutto è niente!”

Del libro l’autore dice:

“Questa è l’idea di base di UnoZeroMenouno: l’uomo che si scontra con i pilastri della vita, della logica, della conoscenza, contro il paradosso fondamentale dell’esistenza: dell’essere che non è.
Questo inevitabilmente “conduce l’uomo alla follia”, perché cos’è un uomo senza morale? Se il bene è male, cos’è un uomo? Se tutto è niente, se vita è morte: cos’è un uomo che non è più?
Questo è l’uomo relativo, il relativismo assoluto che crea e distrugge l’uomo.

Ed è qui che avviene l’inversione di rotta. Sulla soglia della follia e del non ritorno l’uomo relativo decide il suo destino, compiendo un passo…indietro. Decide di risalire di provare a uscire dall’abisso in cui è finito portando la sua risposta con sé; tornare nel mondo dei vivi, delle persone, della realtà, della vita dell’uomo qualunque, dove non c’è poesia, non c’è sogno, ma solo e sempre realtà. Quel reale da cui è fuggito e al quale ritorna. Un cerchio che si chiude in un nulla di fatto, in un dialogo con Dio, ma che forse inutile non è stato, in attesa di una nuova vita.”

Decide di risalire di provare a uscire dall’abisso in cui è finito portando la sua risposta con sé; tornare nel mondo dei vivi, delle persone, della realtà, della vita dell’uomo qualunque, dove non c’è poesia, non c’è sogno, ma solo e sempre realtà. Quel reale da cui è fuggito e al quale ritorna. Un cerchio che si chiude in un nulla di fatto, in un dialogo con Dio, ma che forse inutile non è stato, in attesa di una nuova vita.”

Curiosità, Scrittura

Self publishing: 5 cose che avrei voluto sapere prima di autopubblicare il mio romanzo

Buongiorno popolo di WordPress! Oggi, per la sezione di scrittura del blog, affrontiamo un tema che mi riguarda da vicino, ovvero l’autopubblicazione. Se ancora non lo sapete ho infatti da poco pubblicato il mio primo romanzo fantasy, scritto a quattro mani insieme alla mia migliore amica. Sono passati circa quattro mesi dall’uscita di Somnium e mi sono accorta che ci sono alcune cose che avrei voluto sapere prima di pubblicarlo. Ecco quali sono!

∼ Il vero lavoro inizia dopo la pubblicazione

Ok, lo ammetto. Mentre scrivevo il libro pensavo che una volta pubblicato avrei iniziato a guadagnare tantissimi soldi, che avrei potuto lasciare il mio lavoro e scrivere a tempo pieno. Mi vedevo già in cima alle classifiche fantasy dei bestseller, a fare compagnia ai miei idoli.

giphysac.gif

Ovviamente non è andata così, non basta autopubblicare un libro e sperare che magicamente scali le classifiche. Il vero lavoro inizia quando il romanzo è già stato scritto. Autopubblicare significa lavorare con impegno e costanza, continuare a promuoversi ogni giorno.

∼ La concorrenza è altissima

Mi sono resa conto quanto fosse spietata la concorrenza soltanto quando Somnium è diventato una realtà. Il self publishing è la scelta più adottata dagli autori che sognano di diventare tali e pertanto la concorrenza è davvero alta.

Perché un lettore dovrebbe comprare il nostro libro quando ha decine di migliaia di scelte a sua disposizione?

∼ Strategia di marketing

Se potessi tornare indietro penserei sicuramente a una strategia di marketing efficace. Con Somnium ci siamo un po’ lanciate nel mondo del self senza ideare davvero una strategia di promozione e più di una volta mi sono trovata in difficoltà.

mobile-phone-1917737_960_720

∼ Scegliere la piattaforma giusta

Le opportunità per l’autopubblicazione sono tantissime. Esistono diverse piattaforme che permettono di pubblicare, stampare e distribuire il proprio libro in tutto il mondo. Avrei voluto prendere meno alla leggere questa decisione, in quanto abbiamo avuto molte difficoltà da quando è uscito Somnium. Siccome siamo ancora sotto contratto preferisco non parlarne pubblicamente ancora, ma molto probabilmente in futuro lo farò.

∼ Non lasciarsi abbattere dai giudizi negativi

Su questo ultimo punto della lista ammetto di dover ancora lavorare, ma è nella mia natura perciò non so se la situazione cambierà mai. La verità è che i giudizi negativi ci saranno e possono ferire, ma è nella norma. È impossibile piacere a tutti o sperare che la nostra opera comunichi tutto ciò che avevamo da dire a ogni lettore. Anche i più grandi scrittori hanno ricevuto giudizi negativi!

Ad ogni modo penso che se un opinione negativa è costruttiva, può essere una buona occasione per imparare dai propri errori e fare meglio la prossima volta!

Spero che questa lista possa esservi utile, alla prossima!

giphy.gif

p.s Non dimenticate di farmi sapere se questo tipo di articoli sulla scrittura vi piace, perché ho altre idee in cantiere che mi piacerebbe condividere!

Se siete interessati al mio libro lo trovate qui, in offerta al momento a 0,99€.

Recensioni

La bambina che guardava i treni partire [RECENSIONE]

Un libro che tocca il cuore.

Storia di quel razzismo, atroce e crudele, che costringeva la gente ad aver paura persino di respirare.

“Era il 18 novembre 1940. Il tempo del disprezzo era cominciato”.

Una storia vera.

Un romanzo storico, articolato dall’autore, Ruperto Long, in varie “interviste” in cui viene raccontato il modo in cui la gente che ha “vissuto” la Seconda Guerra Mondiale, lottando, chi con le armi e chi col cuore; non manca il racconto di una delle più spietate SS, Klaus Barbie, di cui tutti avevano più timore.

“Ammiravo il nostro Fuhrer Adolf Hitler. Come erano limpide le sue idee. Gli ebrei devono essere sterminati. Bisogna estirpare gli ebrei”

In risalto vi è il pov di Charlotte, una piccola bambina che è costretta a girovagare in cerca di un riparo dai nazisti, preferendo, alcune volte, persino la compagnia dei topi piuttosto che essere scoperta durante le retate delle SS.

In quel clima di terrore, di continui spostamenti, in un mondo in cui ci si sente estranei, Leòn dà tutto se stesso per la sua famiglia, generando sorrisi, che erano diventati ormai rari e preziosi.

“Quel trasferimento ci fece tirare un sospiro di sollievo. Lo dicemmo a Leòn. Non dimenticherò mai il suo sguardo di orgoglio. Si permise soltanto di abbozzare un sorriso. Non aveva deluso la sua famiglia. Per lui era tutto”.

Gente solidale, uomini approfittatori.

Un finale in cui l’indifferenza regna sovrana fra la gente.

Una famiglia unita sembra essere l’unica cosa che conta.

Potete acquistarlo qui.

I preferiti del mese

I preferiti del mese || Settembre

Ciao a tutti i lettori del blog! Come state? Oggi torna la rubrica con i preferiti del mese appena trascorso. Ovviamente aspetto i vostri nei commenti!

LIBRO

In questi mesi non ho letto molto, ma tra i libri che ho apprezzato voglio citare La casa della bellezza.

FB_IMG_1538073677401.jpgLa Casa della bellezza è un centro estetico di lusso nell’esclusiva Zona Rosa di Bogotá, e Karen una delle sue estetiste più richieste. Ha poco più di vent’anni, è india, ed è molto bella. Alla Casa si prende cura dei corpi delle donne ricche, mogli-amanti-madri di politici, vip di turno, scrittori famosi, personaggi che incarnano ed esercitano il potere in tutte le sue declinazioni. Nella sua cabina, raccoglie le confidenze delle clienti. Una di loro, una ragazza molto giovane, viene trovata morta il giorno dopo il loro appuntamento. Era arrivata con ancora addosso l’uniforme della scuola, emozionata, e Karen è l’ultima persona ad averla vista viva. E a sapere chi doveva incontrare. È l’inizio di un complesso caso di malagiustizia che come una spirale si avvolge intorno a Karen, l’anello più debole di un meccanismo inattaccabile che impedisce ai potenti di pagare per le proprie colpe e che non lascia scampo a chi vi rimane incastrato. E una donna, tanto più se povera e appartenente a una minoranza etnica, è il candidato colpevole ideale.

SERIE TV

A settembre ho iniziato Lucifer, di cui ho sempre sentito parlare molto bene. Così, spinta dalla curiosità, ho visto la prima stagione disponibile su Netflix. Le aspettative sono state più che esaudite e spero di poter vedere presto anche le stagioni seguenti.

La serie si basa su Lucifer, il diavolo, che annoiato dal ruolo di signore degli Inferi decide di trasferirsi a Los Angeles, dove apre un night club. Lucifer inizia però a cambiare dopo l’incontro con la detective della polizia Chloe Decker.

lucifer-maxw-654.jpg

Trovate la prima stagione anche su amazon al prezzo di 11,90€.

FILM

A settembre non ho visto nuovi film che mi sono rimasti particolarmente impressi, ma ho riguardatouno dei miei preferiti: I segreti di Brokeback Mountain.

1021474-3x2-940x627 (1).jpg

DVD: 8,32€ su amazon.

Nell’estate del 1963, a Signal, nel Wyoming, Ennis e Jack, due giovani mandriani, si incontrano mentre aspettano di trovare un ingaggio per i pascoli estivi. Joe Aguirre, il proprietario di un ranch li assume e li invia come mandriani di pecore ai piedi della Brokeback Mountain. Tra i due, soli per tutta l’estate, nasce un rapporto molto intenso…

MUSICA

Alla fine del mese è uscito Politics of living, il terzo album di uno dei miei gruppi preferiti, i Kodaline (di cui vi ho parlato qui).

Tra le canzoni una delle mie preferite è Angel, dedicata a una fan scomparsa in seguito a un malore al loro concerto.

VIAGGI E GITE FUORI PORTA

A fine settembre sono stata nel Peak District, una meravigliosa parte dell’Inghilterra fatta di distese di campi verdeggianti con pecore e mucche; boschi con alberi dai colori verde, rosso e arancio; e paesini caratteristici in pieno stile inglese. Difficile scegliere solo un posto preferito, ma vi rimando alla mia visita a Chatsworth House, una residenza che mi è rimasta nel cuore. (Soprattutto l’immenso parco annesso)

Qui trovate tutti i dettagli della dimora del Duca e della Duchessa del Devonshire.

1168x616-Clean-Chatsworth-0.jpg

Curiosità, Recensioni

Se mi guardo da fuori di Teresa Righetti [RECENSIONE FLASH]

Buongiorno cari lettori del blog! Oggi voglio parlarvi di un libro che mi è stato possibile leggere grazie alla casa editrice DeA Planeta, che ringrazio. Si tratta di “Se mi guardo da fuori” di Teresa Righetti. Vi lascio alla sinossi e alla mia opinione in merito alla lettura.

41WuMlZhAFL._SX316_BO1,204,203,200_.jpgA Serena non manca niente per essere felice: ha venticinque anni, una laurea in arrivo, una famiglia che le vuole bene, una casa che era del nonno paterno e dove presto potrà abitare. Nella sua vita tutto può succedere, e invece non succede. Forse perché non sa ancora cosa vuole, qual è il sogno da inseguire, che tipo di donna essere. O forse perché si sente ovunque fuori luogo e inappropriata. E così, mentre resta in questo limbo e aspetta l’illuminazione, lavora come cameriera al Chiosco, dove ogni sera si radunano tutte le categorie umane di Milano, che bevono e ridono e si divertono come se non facessero altro da sempre. Ma in mezzo a loro, la paura di essere invisibile, o semplicemente “poco interessante”, diventa ancora più grande. Fino a quando l’incontro con Leo, un cliente del Chiosco, le porterà una dura conferma – a volte è dietro i sorrisi che si nasconde il dolore – e al tempo stesso la consapevolezza che non serve guardare lontano per trovare persone disposte a prenderci come siamo, anche quando non siamo ancora niente. E così Serena smetterà di osservare, e inizierà a scegliere.

Il punto di forza di questo libro è lo stile dell’autrice, che è riuscita a caratterizzare molto bene il personaggio di Serena, nella quale mi sono ritrovata più volte nel corso della lettura. Ha dato vita a una protagonista che si sente inadeguata tra la gente, che vorrebbe saper dire la cosa giusta al momento giusto, ma che è il tipo di persona che se ne sta semplicemente in silenzio per paura che il resto del mondo scopra che lei è diversa.

Quelli che ti dicono – Quando sei tra gente che non ti conosce puoi essere la persona che vuoi – mentono.

Serena è una che osserva. Osserva i ragazzi che vanno e vengono al Chiosco nel quale lavora. Sembrano tutti uguali i ragazzi del chiosco, “portano giacche eskimo, pantaloni cachi, cappotti vintage che hanno ereditato da qualche parente.”  Più osserva però e più si sente estranea alla realtà che la circonda. L’inadeguatezza che la soffoca viene ribadita di continuo, forse perché è così parte della sua vita che non conosce altro modo in cui esistere. Non può fare a meno di restare coinvolta da Leo però, uno dei frequentatori abitudinari del chiosco.

Leo è una di quelle persone che Serena ha sempre osservato da lontano. La coinvolge nella sua vita fatta di feste e uscite, amici e risate. Serena vuole provare a sentirsi parte del suo mondo, ma Leo sarà in grado di capirla?

La trama è forse l’aspetto più debole del romanzo, in quanto si regge più sulle considerazioni di Serena che uno svolgimento vero e proprio. In Se mi guardo da fuori non troverete colpi di scena o una trama che vi terrà incollati alle pagine, bensì un viaggio attraverso i dubbi e le incertezze di una giovane donna. È facile immedesimarsi in Serena perché chi non si è mai sentito estraneo o inadeguato nei confronti della propria vita? L’autrice descrive un’età che è per molti fatta di bivi e decisioni, è un momento di crescita ma anche di confusione. In questo ha decisamente fatto centro.

Ci sono però anche degli aspetti negativi, come le troppe divagazioni su personaggi di contorno, che in alcuni punti hanno reso la lettura lenta, e come già ribadito una trama troppo debole rispetto alla caratterizzazione dei protagonisti.

Credo comunque che il romanzo d’esordio di Teresa Righetti sia un ottimo punto di partenza, che segna senza dubbio l‘inizio di una carriera promettente.

Potete acquistare Se mi guardo da fuori anche su amazon al prezzo di 12,75€.

Curiosità, Sezione Viaggi

John Rylands Library: una meravigliosa biblioteca nel cuore di Manchester

Ciao a tutti! Come state? Io purtroppo sono tornata dal mio viaggio e poco alla volta riprenderò la normale routine del blog e della pagina Facebook.

Oggi voglio parlarvi di una libreria che ho avuto in piacere di visitare mentre mi trovavo a Manchester per qualche ora, la John Rylands Library.

La biblioteca fu fondata da Enriqueta Rylands, in memoria del suo defunto marito John Rhylands, celebre industriale inglese. I lavori per la costruzione dell’imponente struttura iniziarono nel 1889, con un disegno dell’architetto Basil Champneys, e durarono un decennio.

La biblioteca aprì ufficialmente al pubblico il 1 gennaio del 1900 ed è diventata parte dell’Università di Manchester nel 1972.

Oggi è considerata una delle librerie neo-gotiche più belle al mondo. Esplorando le sale e risalendo la scalinata vi sembrerà di trovarvi a Hogwarts!

Varcando la Reading Room resterete stupiti dalle luminose vetrate e dalle statue dei coniugi Rylands che presidiano la sala. LLa sala dedicata alla lettura è usufruibile al pubblico e inutile dire che ne ho subito approfittato per leggere la mia copia di Ragione e Sentimento!

Ogni dettaglio della biblioteca è stato curato dalla stessa signora Ryland, utilizzando i migliori materiali in commercio e senza badare a spese. (Dalla pietra arenaria della Cumbria, alla quercia della regione di Gnadsk, fino alle decorazioni in bronzo in stile art nouveau.)

La libreria è stata uno dei primi edifici della città ad essere gestito ad elettricità, che inizialmente veniva prodotta in loco. È stata anche costruita con un sistema di filtraggio dell’aria molto all’avanguardia per la sua epoca.

Negli anni la biblioteca è stata ristrutturata e ampliata con le necessità moderne, senza tuttavia alterarne lo stile. Tra le aggiunte vi è una sala lettura per consultare manoscritti particolarmente rari.

La visita alla libreria è completamente gratuita e attualmente ospita anche una mostra dedicata alle donne che hanno valorizzato la città di Manchester. (fino a marzo 2019)

E voi siete stati in questa magnifica libreria? Vi aspetto nei commenti!