Curiosità, film

Bridget Jones intervista Colin Firth: il simpatico video tratto dai libri

Se avete letto i libri della saga di Bridget Jones, ricorderete che in uno dei volumi la protagonista intervista il suo beniamino Colin Firth. Si tratta di uno dei momenti più divertenti dei libri, che però non è mai stato incluso nei film. Infatti è stato proprio Colin Firth a interpretare il ruolo di Mark Darcy nella saga cinematografica.

La gag è stata comunque girata dai protagonisti al termine di una giornata lavorativa sul set, e il risultato è esilarante.

Potete guardarlo qui sotto ⬇️⬇️

Leggi anche: Il diario di Bridget Jones [RECENSIONE LIBRO]

Curiosità, film

The Princess Diaries 3: tutto quello che sappiamo del film + speculazioni sul sequel

Era il 2001 quando Disney lanciò The Princess Diaries, fortunato franchise cinematografico con Anne Hathaway e conosciuto in Italia con il nome di Pretty Princess. Nel 2004 uscì il sequel Principe Azzurro Cercasi e da allora si è parlato spesso di un terzo film, che però non ha ancora visto la luce.
Il cast sarebbe disposto a tornare nel sequel? Quali informazioni abbiamo finora? Scopriamolo subito insieme!

Anne Hathaway ha confermato lo script

Qualche anno fa, durante un’apparizione a Watch what happens live, Anne Hathaway ha confermato che esiste una sceneggiatura di The Princess Diaries 3. Sia l’attrice, che Julie Andrews, nonna e Regina sullo schermo, sono entusiaste del progetto, che vedrà la luce solo quando sarà ritenuto perfetto da tutta la produzione.

Anche il resto del cast si è detto entusiasta di tornare a vestire i panni dei personaggi, ma fino a un annuncio ufficiale, non possiamo fare altro che sperare e speculare su una possibile trama.
A distanza di oltre quindici anni dal sequel, che cosa potrebbe essere accaduto a Mia Termopolis?

Com’è finito Princess Diaries 2?

Principe azzurro cercasi (così è il nome italiano del secondo film) si è concluso con un matrimonio tra la Regina madre Clarisse e il responsabile della sicurezza Joe.
Mia ha invece rinunciato alle nozze con Andrew, convincendo il parlamento di poter diventare Regina anche senza un marito al proprio fianco.
Mia, infine, si riconcilia con Nicolas, l’uomo che ama e viene incoronata Regina di Genovia.

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Di che cosa potrebbe parlare The Princess Diaries 3

La possibilità del ritorno di Chris Pine nel sequel, oggi impegnatissimo in diverse produzioni cinematografiche, segnerebbe l’intera trama del film.
Nel caso l’attore decidesse di non tornare per Princess Diaries 3, Mia potrebbe essere costretta ad affrontare la sua morte o quantomeno la fine della loro relazione. Tuttavia l’attore, quando è stato interpellato da E online, è apparso molto interessato alla possibilità.
Se Chris Pine non dovesse vestire i panni di Nicolas, mi piacerebbe vedere il ritorno di Michael. Il fratello della migliore amica di Mia è diventato il ragazzo della protagonista al termine del primo film, mentre era assente nel sequel.
Oggi l’attore che ha interpretato Michael è un regista e leader della band Rooney.

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Nella serie di libri Mia e Michael convolano a nozze dopo diversi trascorsi e, forse, la produzione potrebbe proprio ispirarsi ai libri per il finale.
Ma Mia, impegnatissima nel suo ruolo da Regina a Genovia, come potrebbe incontrare Michael? Un’idea potrebbe essere il matrimonio di Lily, durante il quale entrambi potrebbero riscoprire i propri sentimenti adolescenziali.

Non tornerà invece il regista Gary Marshall, deceduto nel 2016. Il regista, poco prima della sua morte, aveva dichiarato che The Princess Diaries 3 sarà girato a New York.
Se la produzione attuale deciderà di mantenere l’idea, Mia farà quindi ritorno nella sua terra natia. Che abbia forse rinunciato ai suoi doveri di Regina?

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Un altro personaggio comparso nel primo film è Lana, interpretata da Mandy Moore, attualmente impegnata con la terza stagione di This is us. In passato l’attrice si è data disponibile a interpretare un’eventuale cameo nel sequel. Essendo stata Lana un personaggio piuttosto stereotipato, sarebbe interessante vedere una sorta di riconciliazione tra le due. Non ci resta che attendere e sperare che il progetto veda la luce il prima possibile!
Se volete acquistare i libri e scoprire l’universo parallelo creato dalla scrittrice, potete trovarli qui.

Curiosità

Un aggiornamento!

Ciao a tutti! Come avrete notato in queste settimane non sono stata molto presente sul blog.
Ho deciso di prendermi una pausa per riorganizzare le idee e capire come preparare il piano editoriale per il 2021.

La mia idea è di ampliare le collaborazioni letterarie e offrirvi più recensioni di film e serie televisive. Ho anche in mente alcune nuove rubriche.

Non temete, la pausa non durerà a lungo. Ho in mente una serie di articoli a tema natalizio. Quindi ci vedremo molto presto con tante novità!
Grazie per la pazienza 🙂

Curiosità, game of thrones

Game of Thrones: Il vallo di Adriano che ispirò La barriera

Qualche tempo fa vi avevo parlato degli eventi storici che hanno ispirato George R.RMartin nella stesura delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, in modo particolare della guerra delle due rose e della vera storia che ispirò le nozze rosse. Oggi ci soffermiamo invece su Il vallo di Adriano, da cui lo scrittore ha preso spunto per l’invenzione della barriera durante un viaggio in questo luogo.

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Il vallo di Adriano era un’imponente fortificazione in pietra (parte dei resti sono ancora visibili oggi) voluta dall’imperatore romano Adriano nel II secolo d.C. Aveva la funzione di segnare il confine che divideva la Britannia, sotto il controllo romano, dalla Caledonia, occupata dai Pitti.
L’intenzione era quella di fermare le incursioni dei Pitti da Nord, ma anche di mostrare l’imponenza dell’Impero Romano.

Oggi del Vallo di Adriano rimane ben poco, ma com’era al tempo dell’impero romano?
Immaginate un imponente muro alto circa 5 metri e largo tra i 2,5 e i 3 metri, con ben 80 fortini nei pressi delle porte, una ogni miglio romano. Tra ogni fortino vi erano oltre due torrette, utilizzate come punto di osservazione, e lungo tutto il muro un numero di forti ausiliari compresi tra 17 e 19. Si pensa che l’intero vallo impiegasse circa 9000 uomini, lungo i suoi 117 chilometri di lunghezza.

La Barriera di George R.R Martin è però molto più imponente di quella voluta da Adriano. Si estende infatti per 480 chilometri, arrivando a un’altezza compresa fra i 210 e i 270 metri di altezza, ed è costituita da blocchi di ghiaccio che arrivano a dieci metri di larghezza nella parte superiore. Lungo tutto il muro vi sono 19 castelli, dei quali però solo una parte è presidiata.

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“Era alta duecentocinquanta metri, il triplo del più alto dei castelli che proteggeva. Benjen Stark aveva detto che la sua sommità era larga abbastanza da permettere il passaggio di dodici uomini a cavallo, in armatura pesante e affiancati. Mastodontiche catapulte e ciclopiche gru di legno parevano montare di sentinella su di essa, simili a vestigia scheletriche di uccelli leggendari. E tra quegli scheletri, piccoli come formiche, camminavano gli uomini in nero.”

Il Vallo di Adriano nel corso degli anni fu più volte ristrutturato in seguito agli attacchi provenienti dal nord, per poi finire in disuso con la caduta dell’impero romano. Parte delle pietre usate per costruirlo furono riutilizzate per la costruzione di abitazioni nella zona.
Oggi il sito è partimonio dell’UNESCO.

Se volete approfondire la storia del Vallo di Adriano qui trovate alcune letture. Non dimenticate di lasciarmi un commento con le vostre impressioni!

[Per la stesura di questo articolo ho consultato il sito English Heritage e Il trono di spade wikia per le info dettagliate sulla barriera.]

Curiosità

Harry Potter: nuove edizioni illustrate della saga [Autunno 2020]

Oggi voglio segnalarvi due nuove edizioni illustrate parte dell’universo di Harry Potter: Il quidditch attraverso i secoli e la nuova edizione di Harry Potter e la pietra filosofale, entrambe uscite a ottobre 2020.

Harry Potter e la Pietra Filosofale è stato illustrato dai designer Miraphora Mina e Eduardo Lima, che hanno portato le parole di J.K Rowling in vita con dei meravigliosi disegni a colori.

Il volume ha un costo di 36,33€ ed è disponibile in lingua inglese (almeno per il momento).

Il Quidditch attraverso i secoli è l’edizione illustrata del libro omonimo del 2003, scritto per beneficenza da J.K Rowling. Il volume racconta la storia del famoso sport magico ed è illustrato da Emily Gravett.

Trama: “Prendi il tuo Omniocolo e preparati a seguire i voli rocamboleschi dello sport più popolare del mondo magico. Scopri tutto ciò che avresti voluto sapere, e ancora di più, sul Quidditch. Kennilworthy Whisp ti accompagnerà in un giro turistico nell’esilarante (e spesso scellerata) storia di questo nobile sport, con le illustrazioni nate dalla magica immaginazione della Babbana (e due volte vincitrice della Kate Greenaway Medal) Emily Gravett. Con un’introduzione di Albus Silente.

Il libro è disponibile in lingua italiana e ha un costo di 28,02€.


Vedi anche: Harry Potter: guida all’acquisto dei libri

Curiosità

Giveaway letterario: Segesta e Tigullio

Buonasera cari lettori!
Oggi voglio segnalarvi un giveaway letterario, che trovate sulla pagina Facebook di Favole a Zonzo. In palio potete trovare: Segesta e Tigullio: Leggenda ligure sull’origine di Sestri Levante.

Partecipare è semplicissimo. Ecco come dovete fare:

1 Scrivere partecipo nei commenti al post della pagina Favole a Zonzo.
2 Taggare tre amici sotto il post e invitarli a mettere mi piace alla pagina.
3 Condividere il post nella tua bacheca in modalità privacy pubblica.

A ogni partecipante sarà assegnato un numero, dopo aver verificato la corretta è avvenuta condivisione, avete tempo fino alle ore 20 di martedì 3 novembre 2020. L’estrazione del numero vincitore avverrà lo stesso giorno alle ore 21.00 tramite il sito RANDOM.ORG e riceverà il premio direttamente a casa tramite spedizione.

Curiosità

Daniel Sloss: il comico che ha fatto finire migliaia di storie d’amore con il suo show su Netflix

Qualche giorno fa stavo guardando alcuni video YouTube, quando mi sono imbattuta in un’intervista al comico scozzese Daniel Sloss, durante un Late Show. Incuriosita dalle sue parole, ho guardato due dei suoi show di stand up comedy su Netflix: DARK e Jigsaw.

Daniel Sloss si esibisce in Europa e negli Stati Uniti con spettacoli dal vivo, durante i quale, per la durata di un’ora circa, affronta varie tematiche. Daniel Sloss non definisce il suo humor dark, anche se è esattamente come viene percepito dal pubblico. Il giovane ventinovenne parla infatti di alcune sue esperienze, come la morte della sorella o il rapporto con i suoi genitori.

Nel suo show non risparmia nessuno: obesi, vegani, persone religiose, pedofili…

La sua personalità e la leggerezza con cui parla di certe tematiche può infastidire alcuni spettatori, ma il più delle volte si limita a dire ad alta voce i pensieri che almeno una volta hanno attraversato la mente di ogni essere umano.

In Jigsaw parla di relazioni, portando sul palco il suo personale fallimento.

“Siete mai stati in una relazione dove vi siete sentiti in trappola, come se non poteste andarvene ed era semplicemente più facile restare?”dice, introducendo l’argomento.
“[…] Vi siete mai sorpresi a pensare quanto sarebbe più semplice la vita se l’altra persona semplicemente morisse?” dice poi. “E non perché vorreste davvero la sua morte, ma perché sarebbe la via di fuga più semplice per uscire dalla relazione. E nessuno dei due si farebbe del male… emotivamente.”

Le domande che Sloss pone al pubblico in breve tempo hanno fatto naufragare migliaia di relazioni (oltre 17mila a Gennaio 2019), che lui stesso documenta sui social.

Paragonando la vita a un puzzle, Sloss espone la sua teoria “Jigsaw”, dicendo che gli individui sono spinti dalla società a trovare qualcuno, perché “se non sei con qualcuno, sei spezzato. Se non sei con qualcuno sei incompleto. Se non sei con qualcuno non sei abbastanza.

Ciò porta le persone a pensare di essere sbagliate se non trovano l’anima gemella, anche se non sono pronte, anche se non hanno trovato il pezzo del puzzle che si incastri alla perfezione.

Forziamo questa persona nelle nostre vite, perché preferiamo avere qualcosa invece di non avere nulla. Poi, cinque anni dopo, siamo obbligati a guardare a quel puzzle che non riconosciamo nemmeno più.

Sloss conclude suggerendo al pubblico di trovare qualcosa che ci faccia stare bene e di rendere quel qualcosa il centro del nostro puzzle e tutto il resto si incastrerà alla perfezione.

Daniel Sloss ha una comicità unica, forse perché riesce a portare la sua quotidianità sul palco così com’è. Come ribadisce lui stesso, i suoi racconti non sono infarciti da dettagli inventati o da conclusioni create ad hoc. Daniel racconta la sua realtà e l’onestà nel comunicarla si percepisce.

Forse è anche questa chiave del suo successo..

Se siete persone permalose o temete per la vostra relazione, magari è meglio se evitate Daniel Sloss. Oppure no, e magari scoprirete che è la scelta migliore che potevate fare per voi stessi.

Voto: 5/5

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Curiosità

La Maledizione dello Spirito Immortale: Più Potente Di Tutti I Tempi [Segnalazione]

Buongiorno Lettori,
Oggi voglio segnalarvi una nuova uscita dell’autrice esordiente Irina Boicova: La Maledizione dello Spirito Immortale: Più Potente Di Tutti I Tempi.

SINOSSI

Ragdad, il Demone immortale, è annoiato. Vive da più di mille anni e conosce tutto il pianeta Gorengrud. Per distrarsi, devasta i villaggi. Qui, una bambina lo sfida: se la lascia andare, lei tornerà in futuro a ucciderlo. Per Ragdad è un gioco; non potrebbe mai riuscirci. Segue la sua preda di nascosto, protegge la vita che appartiene a lui. Finché decide di mostrarsi, nascondendo la sua vera identità. Lei ignora che quel ragazzo così simpatico sia lo Spirito Immortale che uccise i suoi genitori.
Nasce così un legame che avrà delle conseguenze che Ragdad non avrebbe mai immaginato, persino sulla maledizione che lo affligge da più di mille anni.

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

“Sono nata nel 1987 in Russia, dove ho vissuto i  primi dieci anni di vita. Gli ultimi tre passati negli orfanotrofi. Mi hanno segnata, lo ammetto. Concetti come la “vera” solitudine, la fame, il desiderio di possedere qualcosa di personale, mi sono rimasti impressi.
A cavallo del ’97 e ’98, a dicembre, sono arrivata in Italia. Sono stata adottata da una famiglia siciliana. Infatti ho imparato prima il dialetto e poi l’italiano. I veri insegnanti sono stati i libri: una raccolta di 100 favole e fiabe, la collana “piccoli brividi” e da lì ho iniziato a leggere di tutto.
Ho provato a frequentare l’università. Era noiosa e non mi insegnava un “mestiere”. Colpa mia, non avevo un vero obiettivo e di conseguenza ho perso interesse. Ho preferito lavorare. Per sei anni ho impartito lezioni private, tutte le materie. Lo adoravo, mi rendeva appagata e incapace di formulare una frase di senso compiuto alla sera.
A febbraio del 2020 ho seguito l’amore. Mi sono trasferita in Austria.
Vivo con il mio ragazzo e il nostro cane di razza Spitz tedesco nano. Lavoro presso un ristorante e provo a imparare il tedesco dialettale della zona. Nel tempo libero, manco a dirlo, scrivo.”


Contatti

BLOG: https://iraboicova.blogspot.com/

Curiosità

Traduzioni errate: quando una cattiva traduzione distrugge un buon libro

La traduzione di un testo è un lavoro minuzioso, che richiede una grande capacità e non può essere fatto da chiunque. Spesso il traduttore si trova a far fronte a modi di dire o a nomi propri tipici della lingua originale e deve scegliere la forma più corretta di traduzione. Altre volte può capitare che il testo tradotto ottenga un successo planetario e minimi errori, che solitamente passerebbero inosservati, vengano posti sotto la lente d’ingrandimento.

I fan di Harry Potter ricorderanno senz’altro il grave errore, poi corretto nella nuova traduzione, dei termini  Half Blood e Mud Blood. Nella prima edizione, infatti, sono entrambi stati tradotti con il termine mezzosangue. Nella nuova edizione sono stati corretti, diventando rispettivamente mezzosangue e sangue sporco/marcio. Un’altro grave strafalcione è l’errata traduzione di locket, diventato lucchetto invece di medaglione. Passato inosservato in un primo momento, con il proseguire della storia l’errore diventa evidente (I fan più accaniti sapranno a cosa mi riferisco!).

Anche Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, l’ imponente saga di George R.R Martin, presenta alcuni errori. Nel primo volume viene ritrovato il cadavere di un meta-lupo, la cui morte sembra causata dalla punta di un rostro di unicorno. Il termine “antler” è stato reso erroneamente. La corretta trasposizione è cervo,  l’animale è infatti, come si scopre proseguendo la storia, è il simbolo della Casa Baratheon.

Pare che addirittura Cenerentola presenti un errore, le scarpette di cristallo della fanciulla nelle edizioni straniere sono infatti di vetro. Ma si pensa che la svista sia ancora più remota e che il materiale calzato da Cenerentola fosse la pelliccia di scoiattolo (vair in francese ~ tradotto erroneamente verre / vetro)

Può anche capitare, soprattutto con i classici della letteratura, che lo stesso libro presenti errori in un’edizione, mentre in un’altra risulti perfetto. Questo accade perché un testo può essere commerciato da diverse case editrici e quindi tradotto da persone differenti, più o meno competenti.

Una traduzione pessima può distruggere un libro, così come un piccolo errore può creare un fraintendimento.

“111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo”, raccoglie gli strafalcioni di traduzione più famosi, dalla Bibbia al sopracitato Harry Potter. In questo volume scopriamo quindi, che Giuseppe non era realmente un falegname o che Eva non è nata da una costola di Adamo.

“Tutti sanno che cos’è un errore di traduzione. Pochi però sono consapevoli del fatto che un errore di traduzione non è sempre una banale svista. In alcuni casi, le conseguenze possono essere serie e cambiare addirittura la storia dell’umanità. Facendo leva su una indagine accurata, il libro propone una raccolta di sviste traduttive che hanno avuto un impatto insospettabile, orientando credenze, aspettative e psicologie di vita. Ma anche condizionando vicende personali e collettive. Non semplici errori che interessano gli addetti ai lavori, ma piccole, spesso inavvertite, rivoluzioni culturali dagli effetti devastanti.”

Vi è mai capitato di trovare gravi errori di traduzione? Fatemi sapere nei commenti!

Curiosità

Università e quarantena: come ecampus gestisce gli esami da casa

Uno dei miei articoli più visualizzati negli ultimi mesi è il post sulla mia esperienza con l’università ecampus.
L’argomento suscita molta curiosità, tant’è che il 2020 sembra aver portato diverse nuove iscrizioni a ecampus, probabilmente complice la gestione dello studio da casa in questo periodo complicato per gli spostamenti.

Una delle domande che viene fatta più spesso sui gruppi social di studenti interessati all’iscrizione è lo svolgimento degli esami.
Ho pensato quindi di parlarne brevemente, in modo da rispondere, mi auguro, ai dubbi degli studenti interessati a questa università.

A Ottobre 2020 ecampus ha lanciato un nuovo metodo, che sarà valido, per il momento, fino a fine gennaio 2021.
Personalmente non ho ancora provato questo nuovo sistema, ma la decisione di cambiare metodo ha susciato molte critiche.

Come si svolgevano gli esami prima di ottobre?

Prima di ottobre gli esami venivano svolti su un sito creato dall’università e in contemporanea su GoToMeeting. L’esame era formato da 30 domande a risposta multipla, dal valore di 1 punto ciascuna e aveva la durata di 30 minuti.
Gli studenti erano sorvegliati da un cultore, che registrava l’intero esame.
Il docente poteva però richiedere un orale integrativo a sua discrezione.

Personalmente mi sono trovata bene con questo metodo. C’erano ovviamente i rischi dovuti a problemi di connessione e la possibilità di dover sostenere un orale integrativo ma, per quanto mi riguarda, non ho avuto alcun problema.

Come si svolgono gli esami ora?

Da ottobre gli esami si svolgono con il software Lockdown Browser, che blocca le funzionalità principali del computer e permette di sorvegliare gli studenti tramite microfono e webcam.

Gli esami si svolgono sempre sul sito usato in precedenza, ma hanno la durata di un’ora, con 23 domande chiuse e due aperte.

Le critiche al nuovo sistema

Questo sistema ha avuto numerose critiche da parte degli studenti. Ne ho raccolte alcune per voi:

  • Voto di massimo 27: Una delle critiche maggiori è per il voto massimo che è possibile raggiungere con questo nuovo metodo. L’esame scritto ha infatti una votazione massima di 27/30, che può essere integrata con un esame orale per un punteggio maggiore.
    L’esame può essere comunque sostituito fin da subito con un orale. In quel caso verrà svolto su Skype e avrà una durata di circa mezz’ora.
  • Lockdown browser: Il sistema lockdown browser non è piaciuto a molti studenti, che lo hanno definito invasivo. Alcuni di loro sostengono che abbia rovinato e bloccato il loro computer.
  • Computer aziendale: Per svolgere gli esami non è possibile usare computer aziendali a causa del sistema Lockdown Browser, che ha accesso ai dati del computer. Questa decisione ha costretto alcuni studenti ad acquistare un nuovo computer o farselo prestare da qualcuno per svolgere l’esame.
  • Alert: Durante l’esame, se si sposta lo sguardo dallo schermo, può scattare un alert, che avviserà il professore. A molti studenti è scattato l’alert nonostante avessero lo sguardo fisso sul computer. Un comportamento non ritenuto adeguato durante la prova può comportare la richiesta di un orale integrativo.

Come ho già detto in precedenza, non ho ancora provato questo metodo, quindi non posso esprimere la mia opinione sulle critiche. Ci sono ovviamente anche numerosi studenti che non hanno avuto problemi nello svolgimento degli esami, ma il malcontento è diffuso.
Se vi può interessare posso tenervi aggiornati sulla mia opinione che, come sempre, sarà onesta e reale.

Vi invito a iscrivervi al blog per non perdervi nessun aggiornamento. Per qualsiasi domanda potete lasciare un commento nel box qui sotto e io cercherò di rispondere il prima possibile.

Il testimonial di ecampus

Per approfondire l’argomento Università ecampus, vi invito a dare un’occhiata ai miei precedenti post: