Curiosità

La mia esperienza con l’università online (ecampus)

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi della mia esperienza con l’università online ecampus. Magari siete approdati qui con un sentimento di indecisione e scetticismo, oppure siete soltanto curiosi. Spero di rispondere a tutte le vostre domande, ma se avete bisogno di ulteriori chiarimenti, potere lasciarmi un commento nel box qui sotto e provvederò a rispondere il prima possibile!

Disclaimer: Ci tengo a precisare che la mia opinione è puramente personale e relativa all’esperienza maturata fin’ora. Questo post NON è promosso in alcun modo da Ecampus o da altre aziende.

~ Perché ho scelto l’università online?

Dopo la fine delle superiori non avevo nessuna intenzione di proseguire gli studi, volevo soltanto iniziare a lavorare e guadagnare.
Questa idea mi è rimasta per alcuni anni, nel frattempo dei quali ho aperto un’attività, che gestisco ancora oggi dopo cinque anni.
Un paio di anni fa ho iniziato a desiderare di riprendere gli studi. Volevo studiare una materia umanistica, che fosse legata alla letteratura e alla cultura, ma anche al cinema e alla televisione.
Ho inviduato un corso che faceva al caso mio: Letteratura, Arte, Musica e spettacolo.
Avevo soltanto un problema. Avevo bisogno di continuare a lavorare per mantenermi e pagarmi gli studi.
Così mi sono affacciata all’università telematica, una soluzione perfetta per una lavoratrice a tempo pieno.
Dopo mesi di indecisione mi sono iscritta e a luglio del 2019 ho iniziato il mio percorso in Ecampus.

~ Perché ho scelto proprio ecampus?

In Italia ci sono ben 11 università online riconosciute dal MIUR, ma ho scelto ecampus principalmente per le numerose sedi sparse nel territorio italiano e per l’indirizzo che mi interessava. (Qui l’elenco di tutte le sedi)

~ Quanto costa?

Il costo annuale di ecampus è più alto rispetto alle università pubbliche ed è obbligatorio pagare ogni singolo esame al momento della prenotazione.

Il costo della retta annuale per il mio indirizzo è di 3900 euro + tasse e ogni esame ha un costo di 20€ nella sede principale (Novedrate), 40€ a Roma e 60€ in tutti gli altri poli.

~ Come si svolgono le lezioni?

Le lezioni si svolgono interamente online sulla piattaforma ecampus. Per ogni materia vengono erogate lezioni nella forma di slide, audiolezioni e videolezioni. Gli argomenti sono anche integrati da esercitazioni, alcune delle quali sono obbligatorie.

In aggiunta alle normali lezioni, vengono spesso organizzati webinar facoltativi e settimane di studio intensive.

Per qualsiasi dubbio è possibile contattare via email il proprio professore, anche se la tutor è disponibile per chiarimenti.

~ Come si svolgono gli esami?

L’anno è formato da sette sessioni, durante le quali è possibile dare un massimo di due esami (Per sessione). È obbligatorio iscriversi all’esame interessato sulla piattaforma, entro la data prestabilita.

Ogni sessione ha una lista di sedi nelle quali è possibile svolgere il proprio esame.

Al momento gli esami sono scritti e prevedono 21 domande chiuse a risposta multipla e 3 domande aperte.

La sede a Novedrate

~ La mia opinione

Il carico di lavoro di ecampus è pari a qualsiasi università con presenza in classe, pertanto non ci si deve approcciare all’università online con l’intenzione di dare un apporto di impegno minore.

Per gli studenti lavoratori è una soluzione molto comoda perché si può gestire lo studio autonomamente ed è obbligatorio recarsi in uno dei poli (o nella sede) soltanto per gli esami.

In generale devo dire che fin’ora mi sono trovata molto bene. La segreteria e la tutor hanno risposto a qualsiasi mio dubbio in modo rapido ed efficiente.

I tempi di attesa per l’immatricolazione sono però abbastanza lunghi al momento, arrivando anche a due o tre mesi dal momento del pagamento. Mi auguro che queste tempistiche vengano presto ridotte.

Ad ogni modo, se siete studenti lavoratori o non avete la possibilità di frequentare le lezioni in aula, l’università telematica è un’ottima scelta.

Come già detto sopra, potete lasciarmi le vostre domande qui sotto e sarò felice di rispondere a tutti quanti!

Curiosità

I grandi classici della letteratura in edicola: ne vale la pena?

Con tutta probabilità, nelle ultime settimane vi è capitato di imbattervi nella pubblicità della nuova collana di classici “Storie senza tempo”, con un romanzo in uscita ogni due settimane in edicola.

Da Orgoglio e Pregiudizio a Jane Eyre, RBA presenta 60 storie di donne incredibili, che hanno cambiato la storia della letteratura e che ancora oggi appassionano lettori di tutto il mondo.

I romanzi hanno una rilegatura lussuosa, ispirata alla collezione Cranford, con motivi naturalistici e colori pastello.

La prima uscita (Orgoglio e Pregiudizio) ha un prezzo lancio di soli 2,99€. Le successive uscite avranno un prezzo di 9,99€ ciascuna, ma abbonandovi potete risparmiare il 50% sulla seconda uscita. Riceverete due libri al prezzo di 9,99€ invece di 19,98€. Scegliendo l’abbonamento verrete inoltre omaggiati con alcuni regali esclusivi: 3 stampe in edizione limitata con illustrazioni del XIX secolo di Hugh Thompson (quarto invio) e un maxi foulard effetto seta dello stilista Don Algodón (ottavo invio).

Potete consultare tutte e sessanta le uscite qui.

Prima di parlarvi di questa collana ho voluto acquistare il primo volume, per poter dare un mio breve giudizio sincero.

Che cosa ne penso?

La rilegatura della prima uscita non mi ha delusa. Presenta una copertina rigida e delle meravigliose illustrazioni colorate all’esterno, oltre ad essere impreziosita da alcune illustrazioni in bianco e nero all’interno. Il prezzo di lancio è davvero irrisorio, pertanto, vi consiglio di acquistarlo se ancora non lo avete letto. L’edizione è talmente curata ed elegante che l’ho acquistato nonostante sia già in possesso di due copie dello stesso romanzo!

Se avete intenzione di completare l’intera raccolta, potete abbonarvi online, anche se a mio parere non è poi così conveniente. Il risparmio del 50% si ha infatti soltanto sul primo invio, mentre il prezzo dei successivi sarà comunque di 9,99€ a volume. (+1€ di spedizione se pagate con bollettino postale)

Per qualsiasi motivo, potete disdire l’abbonamento chiamando il Servizio Clienti.

Ne vale la pena?

Sebbene alcuni di questi classici si trovino a un prezzo inferiore in altre edizioni, le copertine sono così eleganti che a mio parere vale la pena di spendere qualche euro in più.

Se avete intenzione di completare la raccolta, sappiate però che sarà piuttosto dispendiosa (592,40€) ma la soddisfazione sarà impagabile!

Personalmente mi limiterò agli acquisti dei volumi che mi interessano maggiormente. E voi acquisterete i volumi di questa collana?

Prima di abbonarvi o fare un acquisto, vi invito a consultare il sito ufficiale.

Curiosità

Com’è andato il mio 2019 sul blog

Buongiorno lettori!

Stavo scrivendo un’intervista a un personaggio per la mia nuova rubrica dedicata ai personaggi fittizi, ma l’ispirazione scarseggia e quindi ho pensato di fare, come in passato, un recap di quest’anno appena trascorso.

Il 2019 è stato un anno di crescita per il blog, che ha infatti raggiunto la soglia delle 200.000 visualizzazioni totali. Un traguardo irrisorio per chi lavora sul web, ma comunque molto significativo per me.

Nel 2019 ho pubblicato 296 articoli, che hanno raggiunto 106 paesi diversi del mondo. (Che potete vedere in rosa nella mappa qui sotto)

Ancora una volta il mio articolo del 2017, dedicato alle edizioni dei libri di Harry Potter, si aggiudica il primo posto per il post più letto dell’anno.

A seguire, nel podio dei più letti, troviamo:

🥇In arrivo una serie tv tratta da Sanditon

🥈 Le edizioni della saga Il trono di spade [post del 2017]

🥉Ascoltare audiolibri: Audible Vs Storytel

Nel 2019 mi avete lasciato 2.398 commenti e 10.327 mi piace. Un ringraziamento speciale va a Giovanni di Serial Escape che mi ha lasciato in assoluto più commenti sul blog, aggiudicandosi il primo posto nella classifica dei commentatori.

Non ho aperto questo blog per i numeri, ma vedere la vostra continua partecipazione è sempre un’immensa gioia. Quindi grazie, dal profondo del cuore!

~ Propositi per il 2020

Lo scorso anno ho letto molto meno di quanto avessi preventivato.

Per questo 2020 voglio ripromettermi di portare sul blog più recensioni di libri, curiosità letterarie e culturali, oltre a recensioni e news di serie tv e film.

Riprenderò inoltre alcune rubriche degli anni passati e altre nuove vedranno la luce tra un post e l’altro.

Ho anche intenzione di ridare nuova linfa al mio profilo Instagram, che nei mesi passati ho molto trascurato.

Per la prima metà di questo anno, almeno, non mi concentrerò invece sulla scrittura creativa. Da sei mesi mi sono infatti iscritta all’università e parte del mio tempo libero sarà dedicata allo studio (Indirizzo Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo).

Non vedo l’ora di condividere con voi anche questo 2020, che spero porterà con sé tante novità!

Un abbraccio,

Feliscia

Curiosità

Gli abiti più belli dei Golden Globe 2020

Buongiorno lettori!

Questa notte si è tenuta la 77esima edizione dei Golden Globe, con la conduzione del comico Ricky Gervais. Oggi voglio condividere con voi alcuni dei miei look preferiti della serata. Non dimenticate di farmi conoscere le vostre preferenze nei commenti!

Disclaimer: non me ne intendo affatto di moda, quindi la mia opinione è puramente personale!

[ Helen Mirren (Dior Haute Couture) – Nicole Kidman (Versace) – Scarlett Johansson (Vera Wang) ]

[ Taylor Swift (Etro) – Jennifer Lopez (Valentino Couture) – Charlize Theron (Dior) ]

[ Reese Whiterspoon (Roland Mouret) – Billy Porter (Alex Vinash) – Gillian Anderson ]

[ Leonardo Di Caprio (Armani) – Ansel Elgort – Rita Wilson e Tom Hanks ]

[Zoey Deutch (Fendi Couture) – Renée Zellweger – Priyanka Chopra (Cristina Ottaviano)]

[ Laura Dern (YSL) – Jennifer Aniston (Dior Haute Couture – Ana de Armas (Ralph and Russo) ]

[ Joey King (Iris Van Herpen) – Phoebe Waller Bridge (Ralph and Russo) ]

Curiosità

Che cosa significa scrivere quando non riesci a ricordati le parole

Qualche anno fa non avrei mai pensato di condividere qualcosa di così personale sul blog. L’idea di essere me stessa in una piattaforma pubblica mi spaventava, temevo di essere giudicata. Ma oggi voglio raccontarvi una storia, una piccola parte di me.

Circa un anno fa stavo scrivendo un post per il blog e ad un tratto ho scritto una parola che non riconoscevo. Una parola che avevo usato tante volte, ma che all’improvviso mi sembrava estranea. Era come se il mio cervello avesse dimenticato la sua esistenza. L’ho guardata e riguardata, poi l’ho cercata su Google, ma ancora non riuscivo a farla mia.

Quella parola, per chi se lo stesse chiedendo, era “segnalazione”. Un termine che ho usato molto spesso qui sul blog, per segnalare le uscite di autori emergenti ad esempio. Perché all’improvviso mi sembrava così estranea? Che cosa mi stava succedendo?

Nonostante lo spavento iniziale, ho accantonato quell’episodio e sono andata avanti con la mia vita.

Intanto, nei mesi successivi, ho notato dei cambiamenti in me. Spesso avevo difficoltà a scrivere un articolo, a imprimere ciò che avevo in testa sul file del mio computer. Ero distratta, poco concentrata e non riuscivo mai a trovare le parole giuste.

Avevo tante idee per scritti o racconti, ma avevo difficoltà a farli diventare realtà. Ho iniziato a scrivere meno, ad abbandonare le idee che mi affollavano la testa. Pensavo che, forse, non avevo più nulla da dire di significativo. Volevo essere una scrittrice ma non riuscivo a scrivere.

Pensavo agli anni passati, quando ero in grado di scrivere pagine intere, una dopo l’altra e ora, invece, dopo qualche riga ero già bloccata.

Davo la colpa al blocco dello scrittore, ma sapevo che qualcosa in me non andava. Qualcosa si era rotto. Ma come potevo spiegare a qualcuno che cosa mi stava succedendo?

Poi è arrivata la diagnosi di FIBROMIALGIA, scoperta a causa di alcuni problemi fisici che mi portavo dietro da anni, e finalmente tutto ha avuto un senso.

Gli episodi che mi accadevano e accadono tutt’ora sono un sintomo della malattia e vengono chiamati FIBRO NEBBIA, proprio perché chi la sperimenta ha la sensazione di essere avvolto dalla nebbia e prova uno stato di confusione.

Spesso, soprattutto se sono particolarmente stanca, ho difficoltà a esprimermi e a sostenere una conversazione. Se parlo dimentico quello che sto dicendo, se leggo dimentico ciò che sto leggendo.

È una situazione frustrante, perché si ha la sensazione di non avere il controllo sul proprio cervello.

Ma, nonostante le difficoltà, non voglio darmi per vinta. Continuerò a scrivere sul blog e, quando sarò pronta, proseguirò la stesura di uno dei romanzi incompiuti che ho iniziato anni fa. Ho capito che ho ancora qualcosa da dire e anche se sarà difficile, continuerò a provarci.

Volevo ringraziarvi per il supporto che mi avete dato in questi anni e che continuerete a darmi in futuro,

Feliscia.

Argomenti / Tag, Curiosità

The Christmas Book Tag [blogmas #4]

Buongiorno lettori! Natale è ormai alle porte e nell’attesa torno con un nuovo book tag a tema natalizio, al quale siete tutti invitati a partecipare qui su WordPress o anche su Instagram. Non dimenticate di taggarmi!

🎅 BABBO NATALE || Un libro perfetto da regalare a Natale

Lo Hobbit – Tolkien


🎄 ALBERO DI NATALE || Un libro che vorreste trovare sotto l’albero

Nevernight


🎁 PACCHETTO REGALO || Il libro più bello che avete ricevuto a Natale

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (ed. illustrata)


☃️ PUPAZZO DI NEVE || Un libro da leggere in una fredda giornata d’inverno

Il diario di Bridget Jones


🥮 PANDORO VS PANETTONE || Un libro ambientato in guerra

Le assaggiatrici


🍭 BASTONCINO DI ZUCCHERO || Il personaggio più dolce che avete trovato in un libro

Louisa Clarke in Io prima di te


Curiosità

Come il contesto sociale ha influenzato il mio linguaggio

Da quando ho iniziato il corso di Linguistica Italiana all’università, (Indirizzo Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo) mi sono resa conto di quanto il mio linguaggio sia stato influenzato dal contesto sociale dal quale provengo.

La lingua varia infatti in funzione di tempo, spazio, contesto, funzione d’uso e infine stratificazione sociale. Oggi voglio concentrarmi su quest’ultima variazione.

Diversi anni fa, mia sorella raccontò che la professoressa della sua università le aveva detto che dal suo linguaggio traspariva il contesto sociale umile dal quale proveniva. All’epoca ricordo che quel commento mi aveva infastidita, ma oggi, con una riflessione più attenta riesco a comprenderlo.

Sono cresciuta in una famiglia di istruzione modesta, in un piccolo paesino dell’appennino nel quale si parlava (all’epoca più di adesso) per gran parte il dialetto.

La mia è inoltre una famiglia bilingue e quando ero bambina mia madre si dava un gran da fare per imparare la grammatica italiana dai nostri libri di testo scolastici (diventando peraltro molto più brava di molti italiani), ma per gran parte della mia infanzia ho parlato soprattutto olandese a casa.

Il resto dei miei conoscenti e della famiglia di mio padre si esprimeva soprattutto con il dialetto locale o con un linguaggio popolare. Crescendo in un contesto nel quale il livello linguistico era ben ripartito nelle persone che mi circondavano, non mi sono mai resa conto delle carenze che mi mancavano. Non c’erano nette distinzioni tra classi.

È stata l’istruzione scolastica e il mio successivo interesse per il mondo della letteratura a plasmare la mia lingua e a farla evolvere.

Quando ho iniziato ad avvicinarmi alla letteratura, mi sono resa conto di quanto la lingua che usiamo per esprimerci mostri il contesto sociale dal quale proveniamo. Mi sono resa conto, all’improvviso, che c’erano persone che scrivevano in modo più istruito del mio, che utilizzavano parole che non conoscevo e, senza rendermene conto, anche io ho iniziato ad assorbire quella conoscenza. E continuo a farlo oggi.

Ogni giorno il mio livello di istruzione cresce perché mi affido all’apprendimento, mi lascio muovere dalla curiosità e dalla voglia di imparare.

Leggo, studio, scrivo, fallisco e ci riprovo. E intanto cresco.

L’istruzione è il modo che abbiamo per evolverci, determina chi siamo, chi eravamo, è il segno del nostro passaggio.