Curiosità

Settimana dedicata alla salute mentale: ritrovare il benessere psicofisico con la Cooking Therapy

Buongiorno lettori! Qualche tempo fa ho portato qui sul blog una settimana dedicata alla salute mentale. Anche se un pochino in ritardo, affrontiamo l’ultima tappa del progetto, con un’intervista alla dottoressa Sebastiana Roccaro, che ci parlerà di una sua iniziativa.

∼ Buongiorno dottoressa, le andrebbe di presentarsi ai lettori del blog?

Buongiorno a tutti voi. Certamente, mi presento: sono Sebastiana Roccaro, psicologa – psicoterapeuta di formazione sistemica relazionale. Ho iniziato la mia professione lavorando con bambini e adolescenti, ma da circa un decennio opero nell’ambito della Psiconcologia e delle Cure Palliative e da poco più di un anno mi dedico ai laboratori di Cooking Therapycondotti secondo una mia specifica metodologia.

∼ In breve, che cos’è la Cooking Therapy?

Cooking Therapy è una disciplina nuova ma che per ritrovare il benessere psicofisico, utilizza qualcosa di molto antico, l’arte del cucinare. Ha come presupposto di base “Sto male, quindi cucino” e non “sto male e quindi mangio”. Vorrei sottolineare anche cosa non è Cooking Therapy: non è psicoterapia né un corso di cucina.

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∼ Com’è nata l’idea del progetto di Cooking Therapy? C’è alla base una passione per la cucina?

Fondamentalmente si, c’è una passione per la cucina anche se non ricordo quando è nata, probabilmente è insita in me da sempre, magari nel mio DNA, ripercorrendo il mio genogramma ho riscoperto questa passione tra i mestieri dei nonni e degli zii, panettieri, pasticcieri, cuochi e pizzaioli. La ritrovo nei miei ricordi dell’università e delle mie prime esperienze lavorative, sia da educatrice che da psicologo; in ogni progetto almeno una giornata impegnati ad impastare, cucinare e condividere la pizza, il pane, i dolci.
Da tutto questo nasce già qualche anno fa, l’idea di Cooking Therapy. Realizzo che “Forse
coniugare l’amore per la cucina con le mie competenze da psicologo è possibile”. Mi riscopro a dare una lettura psicologica ad ogni fase di preparazione. Inizia la ricerca scientifica; il termine Cooking Therapy viene utilizzato in altre nazioni ma in riferimento a master class gestiti da chef e in Italia una giornalista sembra interessarsi alla “cucinoterapia” ma nulla che si avvicina alla mia idea. Anche la ricerca tra la letteratura scientifica risulta vana. Così sostenuta e incoraggiata dalla mia famiglia mi adopero per concretizzare il progetto.
∼ Quali sono i benefici di questa disciplina?

L’obiettivo generale è prendersi cura di sé e degli altri, ritrovare il benessere psicofisico
attraverso un nuovo strumento che va oltre l’importante atto quotidiano. Cucinare significa rievocare attraverso gli odori e i sapori le proprie origini, le tradizioni, i legami familiari; vuol dire dar spazio alla creatività, recuperare o rinforzare autostima, sviluppare le funzionalità cognitive.
Essa ha un valore terapeutico a più livelli:
Fisico: spalle, mani, polsi, sono impegnati nella ricerca di un equilibrio dell’energia e della forza muscolare.
Cognitivo: tutti i sensi sono attivati, migliora la gestione del tempo e si affinano memoria e concentrazione.
Sociale: spesso si cucina per e con gli altri facilitando contatto e comunicazione.
Intra-personale: realizzare un piatto vuol dire esprimere la creatività, la capacità di scegliere e decidere. Significa sentirsi gratificati per quanto cucinato.

∼ A chi consiglia la Cooking Therapy?

Cooking Therapy va bene probabilmente per tutti, certamente per molti. Adulti, giovani, adolescenti, bambini, terza età, uomini, donne, coppie… I laboratori vengono costruiti ad hoc tenendo conto di tutte le variabili.

∼ Come si svolge una seduta di Cooking Therapy?

I laboratori si svolgono in piccolo gruppo (max 5-6 partecipanti), hanno una cadenza
quindicinale e una durata di 60/90 minuti a seconda della numerosità del gruppo. Ogni
laboratorio viene strutturato a seconda di alcune variabili (età, ciclo vitale, obiettivi specifici, ecc.) e sono previste alcune fasi principali di preparazione: indossare il grembiule, lettura della ricetta, pesa degli ingredienti, impastare, condire o decorare, condividere. Ogni ricetta viene studiata e adattata all’obiettivo specifico. Nel laboratorio con i bambini si cura anche l’aspetto ludico, a tal fine ci si avvale di collaboratore con adeguata formazione. Ad ogni laboratorio sottende studio e ricerca.

∼ Come è stato accolto questo suo progetto dai pazienti e dalla comunità?

Direi che è stato una esplosione di consensi. In un anno di attività sperimentale, ho condotto 35 laboratori, coinvolgendo 37 partecipanti tra adulti, adolescenti e bambini. Ho suscitato inoltre la curiosità di colleghi e l’interesse di altri professionisti della salute che mi hanno contattata per eventuali collaborazioni, anche all’estero. Ad oggi sono attivi laboratori per adulti, per adolescenti, per bambini e un laboratorio permanente per la gestione dell’ansia e dello stress.
Ovviamente c’è ancora tanta strada da percorrere, ma ad oggi credo di poter essere soddisfatta dei risultati ottenuti.
È possibile trovare tutte le informazioni, le modalità di iscrizione e il calendario dei laboratori sul sito http://www.cookingtherapy.it

 

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Curiosità

5 acquisti da fare subito per aiutare l’ambiente

Buongiorno lettori! Oggi torniamo a parlare di un argomento che non ha nulla a che vedere con le solite tematiche trattate dal blog, ma che mi sta molto a cuore. La scorsa settimana vi ho consigliato alcuni metodi per ridurre il consumo di plastica nella vita quotidiana. Questa volta mi soffermeró su alcuni oggetti di uso frequente che possiamo sostituire con altri a basso impatto ambientale, che ho già testato o ho intenzione di acquistare.

Spazzolino da denti

Sostituire il proprio spazzolino di plastica con uno biodegradabile è una scelta che richiede poco sforzo, ma garantisce un importante risultato sull’ambiente. In commercio potete trovare tantissimi spazzolini di bamboo, bio al 100%. Io ho acquistato una scorta da 8 pezzi, al prezzo di poco più di 13€ totali. Un costo davvero irrisorio, al pari o inferiore dello stesso prodotto in plastica. Al momento devo dire che mi trovo molto bene e pertanto ve lo consiglio.

Flacone Maxi Bagnoschiuma

Come già detto nel post precedente, acquistare flaconi più grandi di prodotti per la cura personale può aiutare a ridurre il consumo di plastica. Per quanto riguarda il bagnoschiuma, io mi trovo molto bene con il formato maxi della Nivea da 750ml. Lascia la pelle morbida e profumata, tant’è che quando sono rimasta senza struccante l’ho usato per togliere il makeup dal viso. E, al contrario di quanto temessi, la pelle è rimasta bella.

Shampoo solido

Passare allo shampoo solido è un passaggio che non ho ancora fatto, ma sto cercando online una serie di prodotti che ho intenzione di provare prossimamente. Lo shampoo solido può non essere adatto a tutti i tipi di capelli, è importante trovare il tipo giusto e usarlo nel modo corretto. Sul sito web di Lush potete trovare diversi prodotti.

Detersivi in flaconi di plastica riciclata

Se in zona non avete dei distributori di prodotti per il bucato sfusi, potete optare per dei flaconi in plastica riciclata. Al momento sto usando la linea del supermercato Coop e mi trovo molto bene. Potete scegliere tra diverse profumazioni. (quella al cocco è fantastica!) Ho sentito molto parlare anche della ecoegg, una sfera da inserire il lavatrice al posto del detersivo e che può durare fino a 720 lavaggi. Al suo interno ha delle palline minerali che producono una schiuma che elimina lo sporco. Su amazon le recensioni sembrano positive e permetterebbe di risparmiare parecchio denaro, nonché ovviamente aiutare l’ambiente!

Struccante gel in formato Maxi

L’ultimo prodotto che voglio consigliarvi è un gel Struccante di Yves Rocher, che sto usando da qualche anno. Il gel detergente può essere acquistato in un formato maxi (390ml), con un tappo dosatore che non vi fa sprecare troppo prodotto. Vorrei però passare al guanto struccante, di cui ho sentito molto parlare e che non richiede l’uso di prodotti da integrare. Sfrutta infatti la capacità elettrostatica dell’acqua per rimuovere i residui di trucco.

Voi lo avete mai provato? Vi aspetto nei commenti con i vostri suggerimenti per aiutare l’ambiente!

Curiosità, Sezione Viaggi

A Sirmione sulle orme di Chiamami col tuo nome

Buongiorno lettori! Qualche giorno fa ho fatto una gita a Sirmione, un’incantevole borgo sul Lago di Garda, location usata per alcune scene di uno dei miei film preferiti: Chiamami col tuo nome.

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Sirmione è conosciuta per la sua acqua termale, dai poteri terapeutici e riabilitativi, ma anche per essere stata un’importante centro romano ai tempi dell’impero. Oggi di quel periodo restano le Grotte di Catullo, i resti di quella che era una delle ville più importanti dell’Italia Settentrionale.

È qui che Luca Guadagnino ha girato alcune scene dal film Chiamami col tuo nome, uscito nel 2017 e candidato a quattro premi Oscar.

Se vi trovate a Sirmione, con un biglietto dal costo di 4€, potete visitare i resti della villa, ai quali si ha accesso passando per un museo che ospita i reperti degli scavi della villa e di altre dei dintorni. La zona è a picco sul lago, circondata da ulivi e si gode di uno splendido panorama.

 

sirmione_lake_garda_castle_2.jpg[Sirmione – foto italyxp.com]

La struttura è stata chiamata “Grotte di Catullo” nel periodo rinascimentale, in quanto parte dei resti sono coperti dalla vegetazione e sono accessibili come entrando in cavità naturali (non aperte al pubblico).

Ma com’era la villa durante il periodo romano?

Si stima che fu costruita intorno al I secolo a.c – I secolo d.c. Aveva una pianta di forma rettangolare e si sviluppava du tre piani. L’ingresso principale era posizionato a sud, verso la terraferma e dava accesso al piano residenziale superiore, che era dotato di una zona termale. Sullo stello livello, in lunghezza, si sviluppavano delle terrazze a picco sull’acqua e coperte di vegetazione.

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[Foto Abbonamento Musei Lombardia]

Il settore centrale della villa era occupato da uno spazio aperto di circa 4000mq con una fitta vegetazione e aree verdi ben curate. Dalla residenza si poteva accedere direttamente alla spiaggia nelle giornate calde, mentre con il cattivo tempo si poteva trascorrere il tempo sotto a un enorme criptoportico.

Potete però avere una visione completa dei resti romani direttamente dal lago. All’entrata del borgo di Sirmione potete concedervi un giro turistico in barca, che circumnaviga la “penisola”. (In gruppo, prezzo di 10€ a testa.)

Che siate o meno fan del film, Sirmione è un bellissimo borgo, ricco di storia e natura e merita sicuramente una visita!

E voi ci siete mai stati?

Fonte: http://www.grottedicatullo.beniculturali.it

 

Curiosità

Golden Globe 2019: film e serie tv tratti da libri [2019]

Buona serata cari lettori! Come lo scorso anno anche questa volta parliamo dei film e delle serie tv che sono stati tratti da libri, candidati ai Golden Globe del 2019. La premiazione si è tenuta domenica notte negli Stati Uniti.

Sharp Objects è il nuovo adattamento del thriller di Gillian Flynn, Sulla Pelle, candidato a diversi premi, tra cui miglior miniserie.

51C8RxdldzL._SX325_BO1,204,203,200_.jpgOtto anni dopo essere andata via da Wind Gap, la cittadina soffocante in cui è nata e cresciuta, Camille Preaker lascia Chicago per tornare in quel minuscolo avamposto cattolico del Missouri. È il giornale per cui lavora a spedirla laggiù, in seguito alla scomparsa della piccola Natalie Keene. Caso che somiglia a quello di un’altra bambina svanita nel nulla poco tempo prima, ricomparsa il giorno dopo nel letto di un torrente, strangolata. Con caparbietà, Camille porta avanti la propria indagine sfidando le rigide norme sociali di una cittadina bigotta e pettegola…

Candidature: 3

Premi vinti: 1

Un’altra miniserie candidata in più categorie è  The Alienist, basata sul romanzo L’Alienista di Caleb Carr, diventato un successo internazionale, pubblicato in oltre 24 paesi. Serie di TNT, The Alienist è uscito in Italia su Netflix, con una prima stagione di dieci episodi.

51bMxLcfksL.jpgNEW YORK 1896. Il reporter John Schuyler Moore riceve la chiamata inaspettata di Laszlo Kreizler – psicologo e “alienista” –, un suo amico di vecchio corso. Il dottore lo prega di raggiungerlo al più presto per assistere al ritrovamento di un cadavere. Il corpo è stato orrendamente mutilato e poi abbandonato nelle vicinanze di un ponte ancora in costruzione. La vista di quel macabro spettacolo fa nascere nei due amici un proposito ambizioso: è possibile creare il profilo psicologico di un assassino basandosi sui dettagli dei suoi delitti?

Candidature: 2

Premi Vinti: 0

Snobbato ai BAFTA e agli Emmy, Partick Melrose non ha portato a casa neppure un Golden Globe, nonostante una nomination di Benedict Cumberbatch come miglior attore in una miniserie. Partick Melrose è tratto da una serie di libri dello scrittore Edward St.Aubyn, I Melrose, composta da cinque romanzi, che coprono l’arco narrativo della vita del protagonista.

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Candidature: 1

Premi vinti: 0

L’ultima miniserie tra le candidate, formata da tre episodi, è A Very English Scandal, tratta dall’omonimo romanzo di John Preston.

41gLFj2ZVRL._SX326_BO1,204,203,200_.jpgInghilterra, primi anni Settanta. Il potente e carismatico leader del Partito Liberale, Jeremy Thorpe, nasconde un segreto che potrebbe rovinargli la carriera: l’ex modello Norman Scott dichiara di essere stato il suo amante nei primi anni Sessanta, quando l’omosessualità era illegale. Insabbiamenti, coperture, minacce, corruzione; Thorpe, insieme ad alcuni fedeli membri del partito, fa ricorso a tutti i mezzi a sua disposizione per proteggere la propria immagine pubblica. La situazione però precipita nell’ottobre del 1975, quando un uomo cerca di uccidere Norman Scott. Thorpe, sospettato di essere il mandante del tentato omicidio, è costretto a dimettersi, e viene coinvolto insieme ad altri tre imputati in quello che verrà definito “il processo del secolo” ma che non chiarirà mai del tutto la vicenda.

Candidature: 3

Premi Vinti: 1

Dopo aver vinto lo scorso anno, The Handmaid’s Tale, serie tratta dal romanzo Il racconto dell’ancella, questa volta non porta a casa nessuna statuetta.

Candidature: 2

Premi Vinti: 0

Sandra Oh, oltre ad essere la presentatrice della serata, si è aggiudicata un premio come miglior attrice in una serie drammatrica per Killing Eve. La serie è tratta dalle novelle Codename Villanelle di Luke Jennings.

Lei è l’assassina perfetta. Un’orfana russa salvata dalla pena di morte alla quale era stata condannata per essersi brutalmente vendicata contro i killer che avevano ucciso suo padre. Addestrata a essere spietata, le è stata data una nuova vita, una nuova identità.

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Candidature: 2

Premi Vinti: 1

Tra i film candidati Boy Erased, basato sulla storia vera di Garrard Conley (e raccontata nel suo libro di memorie Boy Erased: A Memoir) è stato candidato per due premi ma non ne ha vinto nessuno.

51WuNvxuicL._SX346_BO1,204,203,200_.jpgA diciannove anni Garrard, figlio di un pastore battista e devoto membro della vita religiosa di una piccola città dell’Arkansas, è costretto a confessare ai genitori la propria omosessualità. La loro reazione lo mette di fronte a una scelta che gli cambierà la vita: perdere la famiglia, gli amici e il Dio che ama sin dalla nascita oppure sottoporsi a una terapia di riorientamento sessuale, o terapia riparativa, per «curarsi» dall’omosessualità, un programma in dodici passi da cui dovrebbe riemergere eterosessuale, ex-gay, purificato dagli empi istinti che lo animano e ritemprato nella fede in Dio attraverso lo scampato pericolo del peccato.

L’astro nascente Timothée Chalamet è stato candidato di nuovo al prestigioso premio per il film Beautiful Boy, che lo ha visto protagonista al fianco di Steve Carrel. La pellicola è tratta da due libri e racconta la storia di un padre che aiuta il figlio a uscire dal tunnel della tossicodipendenza.

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Di carattere decisamente differente è Crazy & Rich, film dal cast asiatico, adattamento del romanzo Asiatici ricchi da pazzi di Kevin Kwan.

51XHDaiKNLL._SX323_BO1,204,203,200_.jpgQuando la newyorkese Rachel Chu accetta di conoscere la famiglia del fidanzato Nicholas Young, con la scusa di accompagnarlo a un matrimonio a Singapore, certo non si immagina che Nick è lo scapolo d’oro del mondo asiatico. Che la sua casa di famiglia sembra un castello uscito dalle favole e che probabilmente nel corso della sua vita lui ha preso più jet privati che taxi. Non ha idea che sta per partecipare al matrimonio dell’anno, a un evento senza precedenti, con il Cirque du Soleil e i Piccoli cantori di Vienna ad aprire le danze, abiti disegnati ad hoc da Valentino e una silenziosa gara a chi è il più ricco fatta a suon di regali di nozze che nessuno in Occidente potrebbe mai permettersi. E sicuramente non può arrivare a pensare che la madre del fidanzato le ha messo un detective privato alle calcagne perché sicuramente lei non è all’altezza del figlio, l’uomo più ricco di tutta l’Asia…

Candidature: 2

Vincitori: 0

Concludiamo con BlacKkKlansman, tratto dal libro del ex-poliziotto Ron Stallworth e selezionato il concorso al festival di Cannes nel 2018.

41cgWoSJlyL._SX321_BO1,204,203,200_.jpgStati Uniti, 1978. Ron Stallworth è il primo detective afroamericano a entrare nel dipartimento di polizia di Colorado Springs e il suo arrivo, in un periodo di profondi sconvolgimenti sociali, non è gradito ai colleghi bianchi. Gli viene affidato un incarico di routine: leggere i giornali e segnalare «attività insolite e potenzialmente pericolose». Così, un giorno, tra gli annunci, legge: «Ku Klux Klan per informazioni: casella postale 4771 Security, Colorado…» e decide di rispondere. Dice di essere un «Bianco» difensore della purezza razziale, preoccupato del fatto che «i negri stiano prendendo il sopravvento» e quindi interessato a sapere cosa bisogna fare per affiliarsi al KKK. Da quel momento, inizia la più incredibile e straordinaria missione sotto copertura della Storia.

 

 

 

Curiosità

Buon Compleanno Sherlock Holmes!

Buongiorno lettori e buona domenica!

Oggi è un giorno speciale perché è il compleanno di uno dei personaggi più famosi della storia della letteratura, proprio lui: Sherlock Holmes.

In realtà Arthur Conan Doyle non ha mai scritto il giorno esatto del compleanno del detective, ma la deduzione è stata fatta da alcuni esperti, che ritengono la data la più plausibile. Sherlock sarebbe infatti nato la dodicesima notte dopo Natale, date le frequenti citazioni all’opera omonima di Shakespeare.

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«[…] il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua espressione un’aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell’uomo d’azione. Le mani, invariabilmente macchiate d’inchiostro e di scoloriture provocate dagli acidi, possedevano un tocco straordinariamente delicato, come ebbi spesso occasione di notare quando lo osservavo maneggiare i fragili strumenti della sua filosofia.»

Sherlock Holmes è apparso in quattro romanzi e cinquantasei racconti dell’autore.

Per l’occasione vi rimando a una serie di post che ho scritto in passato sul detective:

 

Curiosità

6 Consigli per ridurre il consumo di plastica nel 2019

Buongiorno cari lettori! Anche oggi un post un po’ differente dal solito, che è stato ispirato dal mio libro Somnium.

Il 2019 è arrivato e quest ‘anno voglio impegnarmi a ridurre l’uso di plastica, che invade ormai l’ambiente, distruggendo l’ ecosistema. La plastica finisce in mare, creando delle vere e proprie isole di rifiuti (grandi anche molto più dell’Italia), avvelenando e uccidendo milioni di animali ogni anno.
Il problema ambientale è uno dei temi centrali del nostro libro, e anche se il più delle volte ci sembra troppo insormontabile da sistemare, ci sono alcuni accorgimenti che possiamo attuare per aiutare l’ambiente.
Ecco quindi una lista di consigli che io stessa cercherò di seguire e che tutti voi potete attuare già a partire da oggi:

1. Ridurre l’uso di bottiglie di plastica, affidandosi alle bottiglie in vetro che potete rifornire in uno dei tanti punti di acqua potabile sparsi in città e paesi. Se sapete di spostarvi in luogo in cui non avete accesso a una fonte di acqua nell’immediato, portate con voi una borraccia.

2. Ridurre il consumo di cibi pronti, preconfezionati o surgelati. Per comodità, al supermercato, spesso scegliamo i prodotti già confezionati e pesati, non pensando però alla quantità di plastica che sprechiamo con questa scelta. Meglio impiegare qualche minuto in più, non credete?

3. Eliminare le cannucce di plastica. Forse non ce ne rendiamo conto, ma in un anno utilizziamo davvero troppe cannucce di plastica. Che sia al bar in un cocktail o bevendo dal brick dell’estathè, le cannucce sono davvero necessarie? Se vi trovate al bar chiedete di farvi servire la vostra consumazione senza cannuccia. Se invece non potete proprio farne a meno, esistono anche quelle di vetro, che potete tenere in borsa e riutilizzare.

4. Ridurre il consumo di plastica nel beauty. Questo è forse il passaggio più difficile, ma ci sono alcuni accorgimenti che tutti possono seguire. Il più semplice è quello di acquistare confezioni di shampoo più grandi o di shampoo concentrato da diluire. Potete anche provare ad utilizzare shampoo solido o saponette per l’igiene personale.

5. Evitare il monouso. Spesso il monouso è la scelta più pratica, ma piatti, bicchieri e posate usa e getta sono alcuni degli elementi che inquinano di più. Preferite il monouso biodegradabile, l’ambiente vi ringrazierà!

6. Evitare lo spazzolino da denti in plastica. Mi sono resa conto che in un anno cambio davvero troppi spazzolini da denti, che contengono ovviamente plastica, ma ho scoperto che esistono anche quelli in bamboo. Una scelta decisamente migliore!

Questi sono solo alcuni dei consigli, ma credo sia un buon modo di iniziare a ridurre il consumo di plastica.
Io voglio provarci, e voi?

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[Foto Natural History Museum]

Curiosità

I preferiti e sfavoriti dell’anno 2018

Buon pomeriggio lettori! Tra pochissimo il 2018 sarà arrivato alla fine e quindi è tempo di bilanci. Invece del solito post sui Preferiti del mese, oggi vi illustreró i miei preferiti e sfavoriti dell’anno appena trascorso.

Tra i LIBRI che ho letto i miei preferiti sono stati La via del male, Lo Hobbit e Chiamami col tuo nome.

Il 2018 è stato però anche l’anno delle delusioni letterarie, ovvero quei libri per cui le aspettative erano alte e invece si sono rivelati abbastanza mediocri. Ad esempio The 100 di Kass Morgan, che ho conosciuto per la serie tv omonima, o Tutta colpa di Mr Darcy, conosciuto dalla trasposizione cinematografica Alla ricerca di Jane.

Nel 2018 ho scoperto però anche alcuni autori emergenti di talento come la fantastica Katiuscia Napolitano con Look Left o più recentemente Calvin Idol con La caccia del falco (la cui recensione uscirà nei prossimi giorni).

Tra i FILM è l’anno delle pellicole con protagonisti LGBT. Ho visto Chiamami col tuo nome, che è diventato uno dei miei favoriti, insieme a God’s Own Country. Tra diversi capolavori cinematografici sono rimasta invece un po’ delusa da Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald, le cui aspettative erano altissime.

Tra le serie tv invece ho continuato Anne with an E, basata sulla serie di libri Anna dai capelli rossi e giunta alla seconda stagione. Ho scoperto Lucifer, rinnovata per una quarta stagione e Skam Italia 2, remake dell’omonima web serie norvegese. Da serie tv addicted la lista è ovviamente infinita, ma queste sono le mie preferite dell’anno.

Per quanto riguarda il capitolo MUSICA, il 2018 è stato ricco di avvenimenti. Ho incontrato infatti i miei due gruppi preferiti: Amber Run e Kodaline. I primi, un gruppo Indie/Alternative di Nottingham, ho avuto l’opportunità di incontrarli a Lugano, durante un concerto intimo all’aperto. Uno dei giorni più emozionanti dell’intero anno! I Kodaline li ho incontrati due volte nel corso del 2018. La prima a ottobre, dopo aver vinto un fan meeting a Monaco, e la seconda a novembre quando ho assistito al loro concerto milanese.

Quest’anno il blog è arrivato alle 100.000 visite, con una media di 8500-9000 visitatori mensili. Ho anche raggiunto e superato i mille lettori fissi, con oltre 1500 follower su instagram e 3000 sulla pagina facebook.

Non posso anche non ricordare uno dei miei traguardi più grandi, ovvero la pubblicazione di Somnium, il mio primo libro scritto a quattro mani.

Voglio ringraziarvi di cuore per avermi seguita anche quest’anno. Il vostro affetto costante mi permette di continuare a scrivere ogni giorno con passione. Spero che l’anno che verrà mi permetta di portarvi contenuti sempre più interessanti e originali.

Grazie a tutti e buon 2019!

P.s scusate per il post affrettato ma volevo scriverlo prima di concludere l’anno! Sono anche da cellulare, il che non aiuta!

Curiosità, Harry Potter

Tutte le novità targate J.K Rowling in arrivo nel 2019

Buongiorno cari lettori! Il 2019 è ormai vicino e per l’occasione ho pensato di scrivere alcuni articoli dedicati. Oggi parliamo della mia scrittrice preferita, proprio lei, la Queen J.K Rowling!

Il 2018 è stato un anno pieno di novità per i potterhead, tra cui l’uscita del secondo capitolo di Animali Fantastici e sebbene il 2019 non sarà così ricco, ci sono alcune interessanti novità da segnare sul calendario.

Harry Potter and the Cursed Child, lo spettacolo teatrale ambientato 19 anni dopo la conclusione della saga, arriverà a Melbourne nel nuovo anno. L’Australia sarà quindi il terzo paese a ospitare lo spettacolo, che si può attualmente vedere a Londra e New York.

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Harry Potter Wizards Unite, il nuovo attesissimo gioco per smartphone di Portkey Games, sarà disponibile finalmente nel 2019. [qui per più info]

“Tracce di magia stanno apparendo nel mondo babbano, senza avviso e in maniera caotica. Temiamo che sia solo questione di tempo prima che persino i babbani meno curiosi possano accorgersene. Chiamiamo a raccolta maghi e streghe per aiutare a contenere la calamità, per evitare il rischio di tornare ai tempi oscuri di Tu sai chi. Spolvera le tue formule magiche, prepara la bacchetta ed iscriviti subito.”

Sempre nel nuovo anno J.K Rowling si dedicherà alla stesura di una serie per ragazzi, che nulla avrà a che vedere con Harry Potter. Come annunciato l’estate scorsa, l’idea del libro è nata durante il periodo dell’uscita de Il seggio vacante, e dopo aver riflettuto sulla storia per sei anni, la scrittrice ha finalmente deciso di metterla nero su bianco.

Ovviamente la curiosità è altissima e anche le aspettative. Riuscirà J.K Rowling a dare vita a un altro fenomeno pari a quello di Harry Potter? Una sfida senz’altro ardua ma in pieno stile J.K Rowling!

La scrittrice continua inoltre con il suo progetto dedicato all’investigatore Cormoran Strike, scritto con lo pseudonimo Robert Galbraith. Il quarto libro, Lethal White, è uscito questo autunno in UK e arriverà da noi presumibilmente nei prossimi mesi con Salani. Inoltre sempre nel 2019 uscirà sulla BBC l’adattamento del volume, che verrà come di consueto diviso in più puntate.

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Questi sono gli appuntamenti di cui sono a conoscenza, previsti per il 2019. Se ne avete altri da suggerirmi potete farlo nei commenti!

Per approfondire:

Curiosità

È Natale!

“Che giorno è oggi, amico mio?” ripetè Scrooge.

“Oggi!” rispose il ragazzo. “Ma è il giorno di Natale!”

[Un canto di Natale]

Buon Natale a tutti i lettori del blog, come avete passato questa giornata? Io questa mattina ho lavorato e poi mi sono concessa la solita abbuffata in famiglia. Finalmente posso tornare alla normale routine del blog, con tanti post e recensioni!

A prestissimo!