Curiosità

Hogwarts Legacy: il GDR open-world di Harry Potter finalmente in arrivo!

Il momento che tutti i fan di Harry Potter stavano aspettando è finalmente arrivato: il GDR di Harry Potter sarà presto realtà!
Ma andiamo con ordine.
Qualche tempo fa vi ho parlato del video che era stato leakato diversi anni fa su Reddit e che mostrava un presunto videogioco open-world di Harry Potter.
Del videogioco non si hanno mai avuto notizie certe, fino a questa mattina, quando è uscito il trailer di Hogwarts Legacy, un gdr ufficiale che uscirà nel 2021

Dal sito ufficiale possiamo leggere:

“Hogwarts Legacy è un gdr open-world immerivo, ambientato nel mondo introdotto per la prima volta dai libri di Harry Potter. Adesso puoi prendere il controllo dell’azione ed essere al centro della tua avventura nel mondo dei maghi. Imbarcati in un viaggio attraverso luoghi familiari e nuovi mentre esplori e scopri animali fantastici, crei il tuo personaggio e le tue pozioni, padroneggi gli incantesimi, potenzi i tuoi talenti talenti e diventi il mago che vuoi essere.”

Il gdr sarà ambientato nel 1800 e il tuo personaggio è uno studente che possiede le chiavi di un misterioso segreto, che minaccia di distruggere il mondo magico.

“Presto scoprirai che non sei uno studente qualunque, possiedi la capacità di sentire e usare la Magia Antica. Solo tu puoi decidere se manterrai il segreto per il bene di tutti o se cederai alla tentazione della magia oscura.”

Il videogioco sembra essere a tutti gli effetti ciò che tutti i fan stavano aspettando e hanno sempre desiderato.
Hogwarts Legacy sarà disponibile per PC, PS5, PS4, Xbox One, e Xbox Series X / Series S.

Nell’attesa possiamo consolarci con i videogiochi della saga, che potete ancora trovare su amazon usati.
I particolare consiglio i primi tre usciti.

Articoli correlati:
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Curiosità

Aspettando l’autunno: perché amare questa stagione

Se mi seguite da un po’, sapete quanto io sia ossessionata dall’autunno. Nelle prossime settimane ho pensato di pubblicare una serie di articoli a tema, come da qualche anno a questa parte.
Ma prima, voglio riproporvi le ragioni che rendono l’autunno la stagione migliore tra tutte! Ovviamente siete liberi di dissentire, ma non riuscirete mai a convincermi del contrario!

p.s: so che al momento in Italia il caldo è ancora terrificante, ma non è mai presto per entrare nel giusto mindset autunnale.

COLORI

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Si sa, ogni stagione dal punto di vista naturalistico è stupenda, ma l’autunno con i suoi colori caldi e avvolgenti è sempre magico. Le foglie che si tingono di rosso e coprono viali e strade come tappeti dalle mille sfumature. Semplicemente meraviglioso!

PIOGGIA e NEBBIA

Lo so, sono strana! Ma sono una di quelle persone che ama quelle giornate piovose e avvolte dalla nebbia (tranne quando devo guidare ovvio). La cosa migliore è starsene sotto alle coperte quando fuori piove, ascoltando il rumore della pioggia all’esterno!

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CAMINO ACCESO

A casa ho la fortuna di avere un camino che durante la stagione autunnale e invernale accendiamo ogni giorno e alla sera mi piace stendermi sul divano davanti al fuoco con un bel libro tra le mani.

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CIBO

Castagne, arance, uva, frutta secca, zucche… l’autunno è una stagione dai mille profumi e sapori!

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COMBO CIOCCOLATA + LIBRO + COPERTA

Non c’è niente di più bello del metterci sotto le coperte con un libro e una tazza fumante di cioccolata calda. Provare per credere!

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ADDIO CALDO!

Un altro aspetto positivo dell’autunno è senz’altro la fine dei mesi torridi che caratterizzano l’estate, che io non sopporto! Benvenute temperature più miti! È il momento di tirare fuori dall’armadio sciarpe, stivali e cappotto.

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HALLOWEEN

Non mi capita quasi mai di festeggiare Halloween, ma in realtà mi piace tantissimo. Adoro le atmosfere dark e tenebrose e mi piacerebbe visitare i paesi anglofoni durante quel periodo. Poi, da pasticcera, è sempre divertente creare dolci mostruosi!

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BUIO PRESTO

Durante l’autunno le giornate si accorciano e inizia a diventare buio prima. Non so perché ma questo fatto mi piace tantissimo!

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E a voi perché piace l’autunno? Vi aspetto nei commenti!

Curiosità

Tirocinio Erasmus+: che cos’è e come fare domanda

Quando sentiamo parlare di Erasmus pensiamo quasi automaticamente a un’esperienza di studio all’estero. I fondi Erasmus però possono essere richiesti anche per un‘esperienza lavorativa all’estero, durante il corso di studi o nell’anno seguente alla laurea.
Questa opportunità si chiama “Erasmus+ Mobilità per Tirocinio” ed è promossa dall’Unione Europea con lo scopo di offrire agli studenti un’occasione per arricchire il proprio curriculum lavorativo presso aziende in uno dei Paesi Europei partecipanti al Programma.

Come fare domanda per il tirocinio Erasmus+?

Per partecipare all’Erasmus+ è necessario fare domanda attraverso il proprio Ateneo entro i termini stabiliti per l’anno in corso. Il candidato verrà selezionato da una Commissione e dovrà sostenere un colloquio per entrare in graduatoria con gli altri studenti.
Parallelamente dovrà cercare un’azienda presso cui effettuare il tirocinio, il più possibile vicina al proprio ambito di studi.
La piattaforma Erasmus Intern offre diversi tirocini formativi in tutto il mondo, ai quali è possibile candidarsi.

A quanto ammonta il contributo finanziario Erasmus?

Il contributo è proporzionale al costo della vita del Paese selezionato, ma varia dai 300€ ai 400€ mensili.
Il tirocinio può avere una durata tra i 2 e i 12 mesi.
Alcuni tirocini offrono un rimborso spese aggiuntivo/stipendio, che dovrà essere sommato al contributo finanziario europeo.

Perché partecipare?

Partecipare a un tirocinio all’estero ha diversi benefici. Può essere un ottimo modo per migliorare le proprie competenze linguistiche; avvicinarsi al mondo del lavoro ed essere più appetibili per il post-laurea; migliorare le proprie competenze lavorative; ma anche crescere personalmente e diventare più indipendenti.

La mia esperienza

Anche io ho preso parte al tirocinio Erasmus+. In questo momento mi trovo proprio nei Paesi Bassi per un tirocinio della durata di 6 mesi.
Fatemi sapere nei commenti se vi piacerebbe leggere un post con la mia esperienza più nel dettaglio nei mesi a venire.

Per maggiori informazioni sul tirocinio e sulla modalità di applicazione vi invito a consultare il sito ufficiale Erasmus+, ma vi consiglio anche di contattare l’ufficio tirocini della vostra università.

E voi avete mai preso parte a un’esperienza di questo tipo all’estero?

Curiosità

Prezzi dei libri sempre più folli! 5 modi per risparmiare sulla lettura

Oggi io e Giovanni di Serial Escape abbiamo discusso sui prezzi folli dei libri in lingua italiana e ho pensato di riprendere un argomento che ho già trattato in passato, ovvero tutti i modi per risparmiare sui libri

Leggere in lingua inglese

Se ve la cavate con l’inglese, scegliere i libri in questa lingua potrebbe aiutarvi a risparmiare parecchio. Su amazon , trovate lo stesso libro in diverse lingue e spesso quella originale costa molto meno.
Io, ad esempio, qualche settimana fa ho risparmiato 5€ sul volume Heartstopper e Giovanni mi ha detto di aver risparmiato quasi 12€ sul terzo volume della saga Alaska di Brenda Novak. Una differenza di prezzo impressionante!
Ovviamente dovete sentirvi abbastanza a vostro agio nel leggere in una lingua straniera e spesso la qualità cartacea dei volumi è molto più scadente.

Abbonamento a Kindle Unlimited

Ultimamente il prezzo degli ebook è salito alle stelle e le nuove uscire vengono vendute addirittura a una decina di euro.
Se leggete in digitale vi consiglio di prendere in considerazione l’abbonamento Kindle Unlimited, che comprende oltre un milione di titoli al prezzo mensile di 9,99€.
Il primo mese è gratuito, così se il servizio non vi piace o vi rendete conto di non sfruttarlo abbastanza, potete cancellarlo senza costi aggiuntivi.

Per info: Che cos’è Kindle Unlimited e come funziona

Abbonamento Audiolibri

Un concept simile a quello di Kindle Unlimited è l’abbonamento mensile a un servizio di audiolibri.
Voglio citarvi i due che conosco e ho provato: Audible (Amazon) e Storytel, entrambi validi e con un prezzo di 9,99€ al mese.
Gli audiolibri non sono per tutti e sono un’esperienza molto diversa dalla lettura cartacea o digitale, ma personalmente mi trovo molto bene.
Per approfondire: Ascoltare audiolibri: Audible VS Storytel

Prime Reading

Sapevate che con l’abbonamento ad Amazon Prime è compreso il servizio Prime Reading?
Si tratta di un catalogo in continuo aggiornamento con un migliaio di titoli in ebook completamente gratuiti.

Per info: Libri gratis da Amazon!

Acquistare usato

Acquistare usato ha i suoi pro e contro: se acquistate online, non potete essere sicuri delle condizioni in cui arriva la merce e i titoli recenti non sono subito disponibili, ma il risparmio è garantito!
L’usato può essere acquistato ovunque, in negozi fisici, online (es. Libraccio), ai mercatini ecc…
Io ho optato alcune volte per questa soluzione e sono riuscita a portarmi a casa alcuni titoli interessanti per pochi euro.


Se ti è piaciuto questo post vedi anche:
Leggere gratis è possibile? Sì, ecco come fare!
Come riesco ad avere libri cartacei GRATIS!

Curiosità, Scrittura

5 caratteristiche da tenere conto per creare la copertina di un libro

Qualche tempo fa vi ho parlato delle caratteristiche che secondo me dovrebbe avere un libro autopubblicato. Nel post ho parlato della copertina, che spesso viene sottovalutata ma che è, in realtà, molto importante.
Se volete autopubblicare un libro ma non avete i fondi necessari per rivolgervi a una figura professionale, potete realizzare voi la copertina, ma dovete tenere conto di alcuni requisiti.
Oggi voglio parlarvi nel dettaglio della copertina, delle caratteristiche che dovrebbe avere e di come realizzarla al meglio.

TITOLO CHIARO

Il titolo del vostro libro deve spiccare dal resto della copertina. Deve avere un font semplice e pulito e il carattere deve essere più grande del sottotitolo e del vostro nome.
A meno che non siate autori di fama mondiale, come Stephen King, non è necessario che il vostro nome spicchi nella copertina, perché a nessuno importa sapere chi ha scritto il vostro libro.

Prendendo in esame il libro I Leoni di Sicilia, che si trova ancora tra i best-seller a oltre un anno dall’uscita, possiamo notare che il font utilizzato è molto semplice e spicca sullo sfondo chiaro.

ILLUSTRAZIONE/IMMAGINE PERTINENTE

L’immagine rappresentata su un libro dovrebbe essere il più possibile pertinente alla trama dello stesso.
A volte ho visto immagini che non avevano nulla a che vedere con la storia, mentre dovrebbero anticipare al lettore ciò che andrà a trovare leggendo il volume.
Ovviamente l’immagine deve essere in alta qualità, state attenti a non abbassarne la risoluzione quando la modificate al computer.
Online trovate diversi siti gratuiti con milioni di immagini prive di copyright. Io consiglio Pixabay, con il quale mi sono sempre trovata bene.

GENERE LETTERARIO

Dalla copertina di un libro il lettore dovrebbe intuire il genere letterario del libro.
Un thriller non potrà avere lo stesso font, stile e immagine di un romanzo rosa o di un fantasy.
Nell’esempio qui sotto vi ho proposto due copertine di un fantasy e di un thriller. Riuscite a capire subito il genere del libro, vero?

SINOSSI

Okay questo sembra un passaggio scontato, ma in realtà mi è capitato di trovare libri self senza una sinossi sul retro della copertina. La sinossi è fondamentale per convincere il lettore ad acquistare il vostro libro e anche a capire di che cosa parlerà il romanzo a grandi linee.
La trama sul retro deve avere un font leggibile, non deve essere né troppo lunga, né troppo breve.
Un altro consiglio che vorrei darvi è di evitare di auto celebrarvi. Ricordate che una sinossi non è una recensione.

COERENZA

Questo ultimo consiglio è per chi ha intenzione di scrivere o ha scritto una serie di libri collegati tra loro.
A volte mi è capitato vedere libri di saghe completamente diversi ed era impossibile capire che uno fosse il sequel dell’altro.
Non è difficile mantenere una coerenza tra volumi. Il mio consiglio, semplice ed efficace, è di utilizzare lo stesso font.

Come potete vedere, nella saga di Harry Potter il font usato è lo stesso in ogni volume, mentre è l’immagine a variare.


Spero che questi consigli possano farvi riflettere sull’importanza della copertina.
Se non siete sicuri di riuscire a realizzare una cover accattivante, chiedete aiuto a un professionista. La copertina può decretare il successo o l’insuccesso del vostro libro!

Se vi può interessare, ho attivo il mio profilo Fiverr, dove mi metto a disposizione per realizzare delle cover per libri cartacei e ebook. Non sono una professionista, sia chiaro, ma farlo mi diverte molto.
Qui sotto trovate alcune cover esempio che ho realizzato.

Curiosità

Down to earth: recensione della docu-serie Netflix con Zac Efron

Oggi voglio parlarvi della nuova docu-serie Down to Earth, formata da 8 episodi e uscita su Netflix pochi giorni fa.
Zac Efron, attore statunitense e Darin Olien, uomo d’affari e autore del libro SuperLife, intraprendono un viaggio in otto Paesi e città del mondo, alla ricerca di uno stile di vita sostenibile e salutare.
Islanda, Costa Rica, Francia e Sardegna sono solo alcuni dei luoghi visitati dai due amici e dalla loro troupe.


Down to Earth (in italiano Con i piedi per terra) si pone come un interessante documentario sull’ambiente e uno stile di vita più sano, ma risulta troppo confusionario. Spesso le soluzioni sostenibili presentate nelle puntate vengono liquidate senza che si riesca davvero ad approfondire l’argomento. Zac e Darin sembrano due amici in vacanza che passano da un luogo di interesse all’altro, tra un “cool” e un “dude” di troppo.
Devo dire comunque che la presenza di Zac Efron doveva essere un “campanello di allarme sufficiente”. Con questo non voglio denigrare il suo lavoro, ma quanto più sottolineare l’ovvietà della direzione che avrebbe preso la serie, ovvero quella di intrattenere.
Down to earth è prima di tutto una docu-serie di intrattenimento e poi di informazione.

Il problema principale della serie l’ho trovato però nel montaggio finale e nella voce fuori campo di Zac Efron. L’attore infatti non si limita ad arricchire il video con dati interessanti o informazioni sui luoghi visitati, ma si insinua nei dialoghi con battute o pensieri, che ho trovato fuori luogo.
Nell’episodio dedicato alla Francia, la crew viene ripresa malamente quando interrompe (a causa di un problema al microfono di Zac) un medico che stava spiegando i miracoli di Lourdes.
Nell’episodio in Islanda, invece, Zac e Darin porgono diverse domande a una guida mentre visitano delle cascate e la guida non è in grado di rispondere. Seguono diversi momenti di silenzio e battute fuori campo di Zac.
Questo tipo di scene, che di solito verrebbero tagliate in montaggio, rimangono, scatenando nello spettatore il cosiddetto imbarazzo per procura (secondhand embarassment).

La serie è comunque molto interessante e offre una prospettiva diversa al problema ambientale e alle soluzioni adottate dai diversi Paesi del mondo.
Le puntate sono leggere e introducono al tema della sostenibilità.

Voto: 3 su 5.

Curiosità

Viaggi fra le pagine: è uscito il nuovo numero a tema Pride

Buongiorno lettori!
Qualche giorno fa è uscito il nuovo numero del freebie letterario gratuito, pubblicato con alcuni blogger. Questo mese abbiamo scelto di parlare del mese del Pride, anche se un po’ in ritardo!
All’interno del freebie trovate due racconti, una recensione, due articoli a tema e un’intervista.

Il numero può essere sfogliato gratuitamente su Calaméo o essere scaricato in pdf.

Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione sul progetto. Se volete fare parte della redazione di Viaggi fra le pagine, potete scrivermi in privato o contattare la pagina facebook Viaggi fra le pagine.

Curiosità, Scrittura

Come dovrebbe essere un romanzo autopubblicato

Buongiorno a tutti i lettori! In passato vi ho parlato delle caratteristiche che dovrebbe avere il libro perfetto (qui e qui), ma in questo post mi soffermerò sulle qualità che dovrebbe o non dovrebbe avere (per me) un libro self.

[Ho scritto questo post nel 2018, ma ho pensato di rivederlo e riproporlo.]

UNA BELLA COPERTINA

Sarò superficiale, ma anche se un libro è autopubblicato, dovrebbe avere una bella copertina, che invogli il lettore all’acquisto. Troppo spesso vedo libri self che hanno un font o delle immagini orribili e, credetemi, non attirano l’attenzione per i giusti motivi! Capisco che l’autore spesso non voglia spendere soldi per far realizzare la copertina da un professionista (soprattutto agli inizi), ma con un po’ di impegno è possibile ottenere un buon risultato. Esistono diversi siti dai quali è possibile prendere immagini per usi commerciali e anche programmi appositi per aggiungere il testo.
Io, ad esempio, uso il sito gratuito Canva.
Come esempio voglio citare la bellissima copertina di Heartstopper, uscito prima in self e distribuito poi con una casa editrice, che ha mantenuto la copertina originale.
Tra i libri self che ho letto, ho apprezzato molto le copertine della saga Il Lascito di Stefano Caruso.


UNA REVISIONE ATTENTA

Da lettrice e blogger mi è capitato spesso di leggere autori emergenti e una cosa che proprio mi infastidisce è quando trovo tantissimi errori. Ovviamente può capitare che sfugga qualche piccolo dettaglio (è successo anche a me), ma trovarsi di fronte un libro con errori in ogni pagina è inaccettabile.

Non dico che sia obbligatorio rivolgersi a un professionista, ma far leggere il romanzo ad altre persone è molto importante. Io, avendo scritto un libro a quattro mani, ho potuto contare sulla mia coautrice. Eppure, nonostante fossimo in due a fare lo stesso lavoro, abbiamo preferito affidarci anche a mia sorella che lavora nel campo della traduzione.


UN FINALE CURATO

Da scrittrice so che il finale è uno dei momenti più importanti della stesura del manoscritto. C’è chi segue la scaletta lasciandolo per ultimo e chi invece lo scrive fin dall’inizio. Comunque sia è un momento determinante, che mette la parola fine al romanzo.

Io stessa ho sognato quell’ instante a lungo mentre scrivevo il libro. Il momento in cui avrei potuto dire davvero di aver scritto un romanzo, in cui avrei potuto finalmente condividerlo con il resto del mondo.

Il rischio di sbagliare il finale è però alto, soprattutto per la fretta di finire. Credetemi questo stato d’animo si rifletterà nel libro se non prestate attenzione. Ho letto romanzi che promettevano benissimo e poi sono andati via via peggiorando sempre di più. Un vero peccato!


NO ALL’AUTOPROMOZIONE INVASIVA

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Pensavate che sarebbe tutto finito una volta pubblicato il libro? No!

Il vero lavoro dell’autore autopubblicato inizia nel momento stesso della pubblicazione. Barcamenarsi tra i social e blog vari in cerca di pubblicità è stressante, ma state attenti a non autopromuovervi nel modo sbagliato. Nessuno vuole essere forzato a comprare il vostro libro!

Spesso mi capita che autori mi contattino privatamente per suggerirmi di acquistare il loro libro e se per caso dico di non essere interessata in quel momento, mi scrivono a distanza di settimane per chiedermi se ho cambiato idea.
Altre volte ho ricevuto email anonime di persone che mi suggerivano “casualmente” una lettura che avevano trovato navigando sul web o in libreria, quando era palese che fossero gli autori stessi a scrivermi per autopromuoversi!


UNA CAMPAGNA EFFICACE

Come dicevo, per vendere non è sufficiente pubblicare il libro, ma è importante pianificare la campagna marketing con largo anticipo.
Mi capita spesso di vedere scrittori condividere il link del proprio libro su facebook e pensare che sia sufficiente a vendere.
La verità è che quel tipo di post risultano fastidiosi e si perdono tra le altre notizie del feed.
Da lettrice ho acquistato libri self e quelli che mi colpiscono di più sono sempre promossi in modo originale e poco invasivo.
Un’autrice che seguo su instagram, ad esempio, pubblica spesso strisce tratte dal fumetto che ha pubblicato e sono stati proprio quei contenuti gratuiti a invogliarmi all’acquisto.
Non abbiate paura a contattare bookblogger o influencer, chiedete recensioni e promuovete il vostro libro in modo intelligente!


Questi erano i miei “consigli” per tutti gli autori che come me cercano di ritagliarsi uno spazio in questo folle mondo del selfpublishing. Spero di non essere sembrata pretenziosa con questo post, anche a me è capitato spesso di sbagliare!

Se volete approfondire tutti gli altri aspetti di come penso dovrebbe essere un romanzo perfetto, vi rimando a questi due post:

Curiosità

In difesa dei blogger: una risposta alle critiche

Ieri i social sono stati protagonisti di un’ondata di indignazione, che ha coinvolto un ufficio stampa letterario e una blogger.

Che cosa è successo?

Daisy, una blogger letteraria – @lettriceperpassioneblog – , è infatti stata attaccata con pesanti insulti in seguito alla recensione negativa di un libro, inviatole da un ufficio stampa per scrittori (Il Taccuino).
“Ridicola, fascista e permalosa. Tipica sindrome da troppe ragnatele nella f*ca accumulate” sono le parole del profilo Instagram dell’ufficio stampa, poi cancellate solo quando la notizia è esplosa online.

Gli insulti sono continuati nei commenti, con l’attacco ad altre blogger che hanno voluto difendere Daisy.
Questa mattina l’ufficio stampa ha pubblicato un aggiornamento nel quale prende le distanze dai commenti, sostenendo che l’autore del post è uno dei 37 collaboratori, colpito da un grave lutto la settimana scorsa.
Diverse case editrici, citate nel sito dell’ufficio stampa, hanno preso le distanze dalla vicenda, sostenendo di non aver mai lavorato con Il Taccuino.
Ma non è tutto, alcune indiscrezioni de Il Signor Distruggere fanno pensare che in realtà i 37 collaboratori citati sul sito non esistano affatto.
Su questo particolare non voglio esprimermi, ma potete approfondire sulla pagina facebook dell’influencer.
Se volete approfondire la vicenda nel dettaglio, vi invito a visitare il blog Serial Escape e Gaialor95.

#IlSessismoNonÈUnOpinione

Questo post nasce per esprimere solidarietà nei confronti della blogger ingiustamente attaccata, ma anche per parlare di un argomento che, come me, coinvolge tantissimi appassionati di libri.
Con Giovanni di Serial Escape e Gaia di Gaialor95 abbiamo deciso di promuovere l’hashtag #IlSessismoNonÈUnOpinione in seguito agli insulti sessisti rivolti a @lettriceperpassioneblog.
Davvero nel 2020 una donna viene ancora insultata con commenti misogini per il semplice fatto di aver condiviso la propria (rispettabilissima) opinione?

In difesa dei blogger

Voglio cogliere l’occasione per difendere i blogger amatoriali che ogni giorno investono il proprio tempo libero online.
Scrivere non è il nostro lavoro, almeno nella maggior parte dei casi, ma è una passione che portiamo avanti con impegno e serietà.
I guadagni di un blog amatoriale sono effimeri o del tutto inesistenti, ma anzi, spesso sostenere un blog ha un costo monetario (es. spese di hosting).
Diversi blog collaborano ogni giorno gratuitamente con le case editrici italiane, in cambio di un libro ebook o cartaceo, offrendo feedback sinceri e aiutando a diffondere la lettura online.
Voglio ringraziare tutte le case editrici e uffici stampa che, a differenza de Il Taccuino, hanno fiducia nella comunità dei bookblogger italiani e ne riconoscono il potenziale.
Ringrazio anche tutti gli autori emergenti, self e non che continuano ad inviare le proprie opere.
Personalmente continuerò a portare avanti questa passione con serietà e professionalità, sperando, nel mio piccolo, di supportare al meglio i talenti che il nostro Paese ha da offrire.

Grazie, Feliscia