Pubblicato in: Curiosità

Quale libro metto in valigia? ~ il dilemma di un lettore in vacanza

Ciao a tutti!

Sto scrivendo questo articolo quando mancano ormai poche ore alla mia partenza per le vacanze, ma mentre leggerete le mie parole, sarò già in volo verso la Scozia. Trascorrerò infatti sei giorni su un’isola scozzese, ma non temete: sarò comunque reperibile da cellulare!

Detto questo voglio parlarvi di un dilemma che sto affrontando proprio in queste ore: il bagaglio a mano. 

passport-2733068_1920.jpg

Parecchi mesi fa ero riuscita ad acquistare un biglietto aereo a basso costo, ma per risparmiare ho anche dovuto rinunciare al bagaglio da stiva, che mi sarebbe costato più del biglietto stesso. Mi sono detta che sarei riuscita a fare entrare tutto in valigia portando solo lo stretto necessario, ma in questo momento mi sono resa conto di quanto sia complicato!

Ho intenzione di dedicare parecchio del tempo della vacanza alla lettura, ma come ben sapete i libri cartacei occupano spazio e in un bagaglio a mano questo è davvero ridotto. Questo “dilemma” mi fa pensare al famigerato e-book reader.

∼ Vantaggi di un e-book reader

Ecco, se possedessi un e-book reader il problema non si porrebbe. Avrei la possibilità di:

  • Portare nel bagaglio a mano centinaia di titoli al peso di pochi etti;
  • Leggere ovunque in comodità;
  • Risparmiare sul prezzo del libri;
  • Leggere il luoghi poco illuminati… ecc

E soprattutto non avrei il problema dello spazio, o dei libri che nel viaggio si rovinano assumendo pieghe strane.

∼ Vantaggi di un libro cartaceo

Eppure…

Eppure non riesco proprio a rinunciare al piacere della carta e di una libreria ben rifornita. Alla fine preferirò sempre il cartaceo, perché:

  • Il piacere di sfogliare i libri, collezionarli e vederli allineati sulla libreria è impagabile;
  • Vogliamo paragonare il profumo della carta a quello di un dispositivo elettronico?
  • I libri cartacei non esauriscono le batterie, non svaniscono nel tempo, restano anche a distanza di secoli e millenni;
  • Le biblioteche e le librerie sono luoghi magici in cui perdersi e viaggiare con la fantasia;
  • A volte scegliamo un libro perché ci colpisce tra i tanti in libreria, è come un richiamo che ci invita all’acquisto;
  • Tra le pagine dei libri possiamo nascondere un bel segnalibro…

reading-1249273_960_720.jpg

Queste ragioni mi hanno sempre impedito di acquistare un e-book reader, e quando gli autori o le case editrici mi inviano i PDF mi ritrovo a leggerli dallo smartphone! In quel momento una piccola parte di me è consapevole che un dispositivo elettronico mi faciliterebbe la vita, eppure non riesco proprio a fare il passo decisivo!

Voi siete fedeli alla carta o vi siete modernizzati acquistando un e-book reader? Fatemi sapere nei commenti!

P.S: Continuate a seguirmi per scoprire quali libri ho scelto di portare in vacanza!

Pubblicato in: Curiosità, game of thrones

George R.R Martin e la guerra delle due rose ∼ la vera storia che ispirò la saga di Game of Thrones

Ciao a tutti e buon inizio settimana!

Oggi voglio parlarvi de “Le Cronache del ghiaccio e del fuoco” (Il trono di spade), e più precisamente del vero conflitto che ispirò George R.R Martin nella stesura della saga, La guerra delle due rose.

Quali punti hanno in comune la guerra delle due rose e il mondo del Trono di spade? Scopriamolo insieme!

Le basi del conflitto furono gettate con la morte di Edoardo III nel 1337, quando salì al trono il secondogenito Riccardo II, che aveva solamente dieci anni. Riccardo II “scavalcò” i tre figli del fratello primogenito, che era deceduto anni prima, diventando Re d’Inghilterra. Questo fatto fu di fondamentale importanza nel secolo successivo, e divenne la ragione alla base delle rivendicazioni al trono da parte dei discendenti dei figli del primogenito di Edoardo III.

rose1.PNG

In modo particolare i discendenti del terzo figlio di Edoardo, I Lancaster [LANNISTER], e i discendenti del quarto figlio, gli York [STARK], rappresentati dai simboli delle casate, rispettivamente la rosa rossa e la rosa bianca.rose3.PNG

Nel 1399 Riccardo II fu deposto dal cugino Enrico IV, un Lancaster, e così il potere finì nella mani della casa della rosa rossa. Il regno rimase stabile fino al 1422, anno in cui Enrico V morì durante una campagna militare, lasciando un erede al trono ancora in fasce.

Enrico fu quindi spinto a sposare Margherita d’Angiò per rafforzare il potere attraverso il sostegno francese, spietata e disposta a tutto per ottenere il potere. (Non vi ricorda forse CERSEI?)

Margherita non si fidava di Riccardo di York (NED STARK), che era il confidente e amico del Re. Faceva infatti di tutto per ostacolare il loro rapporto, spingendolo a fidarsi dei duchi di Suffolk e Somerset. Quando Riccardo criticò l’operato dei sovrani, fu inviato in Irlanda ed escluso dalla corte.

Nel frattempo in tutto il Regno il malcontento cresceva, e Riccardo ne approfittò per arrestare Somerset e tornare a Corte. Dopo un crollo mentale del Sovrano, Riccardo fu nominato protettore del regno, ma quando un anno più tardi si riprese, fu convinto dalla Regina a ritrattare la sua decisione.

Riccardo fuggì e iniziò a radunare un esercito, riuscendo a diventare di nuovo protettore del regno, e a far nominare se stesso e i suoi figli eredi di Enrico. Tuttavia Riccardo fu ucciso in battaglia dai sostenitori della Regina. Uno dei suoi figli rivendicò quindi il trono, e fu incoronato, diventando Re Edoardo IV. La forza militare degli York permise al neo sovrano di prevalere sui Lancaster, e catturare il re deposto Enrico. Margherita invece fuggì, portando con sé il figlio Edoardo di Westminster, che aveva la fama di essere un ragazzo spietato. (Non vi ricorda forse JOFFREY?)

Il nuovo Re commise però un terribile errore quando si rifiutò di sposare una principessa francese, preferendo la vedova di un nobile di poca importanza. (ROBB STARK) Il fatto provocò le ire di un potente alleato, il duca di Warwick, che si schierò con i Lancaster, mettendo il fratello minore del Re contro di lui e riportando per un breve periodo Enrico sul trono.

Enrico però fu nuovamente spodestato da Edoardo, e morì in cella poco dopo. Anche il principe dei Lancaster fu ucciso in battaglia.

Il regno di Edoardo continuò imperterrito fino alla sua morte, avvenuta nel 1483. Nonostante il figlio del Re salì al trono quando aveva dodici anni, il fratello di Edoardo, Riccardo III (STANNIS) dichiarò illegittimi tutti i nipoti, perché il padre si era sposato in segreto. Imprigionò tutti i rivali e si auto-elesse sovrano.

Con la sparizione dei nipoti, che non si sa quale fine fecero, il suo potere sembrava assicurato. Tuttavia fece la sua comparsa Enrico Tudor, un discendente diretto del primo duca dei Lancaster, cresciuto in esilio dopo la morte del padre. (DAENERYS)

Il popolo iniziò a sostenere Enrico, che nel frattempo radunò un esercito in Francia, e nel 1485 attraversò La Manica, sconfiggendo l’esercito di Riccardo. Una volta arrivato in Inghilterra sposò Elisabetta di York, che era la sorella maggiore dei principi scomparsi, unendo così le due rose. Il conflitto durato quindi oltre cent’anni finalmente terminò.

Come abbiamo potuto vedere, i fatti della guerra del due rose hanno gettato la base alla storia creata da George R.R Martin. Eravate a conoscenza di questo fatto?

Per la stesura dell’articolo mi sono servita di questo bellissimo video, che vi invito a guardare:


∼ Spazio acquisti

Avete visto questo bellissimo gioco a quiz di Game of Thrones? Lo trovate qui su amazon!

quiz.jpg

Pubblicato in: Curiosità

La mia esperienza con Audible ∼ l’applicazione di Amazon per ascoltare gli audio libri

Ciao a tutti e buon fine settimana!

Oggi voglio parlarvi di Audible, e della mia esperienza in merito. Sono passati diversi mesi in realtà da quando lo avevo provato, ma mi sono resa conto di non averne mai parlato sul blog.

Che cos’è Audible?  È un’applicazione che permette di scaricare e ascoltare – previo abbonamento – una vasta selezione di audio libri.

Ho usufruito del mese gratuito a marzo e dopo aver ascoltato alcuni titoli, ho deciso di rinnovarlo per il secondo mese a 9,99€. 

La scelta è piuttosto ampia, anche se al momento non è così vasta come il catalogo inglese. Vi sono titoli per ogni genere letterario, dai gialli, ai romanzi rosa, dai fantasy, ai classici, ma anche corsi di lingua, biografie, diari e quotidiani. Connettendomi al sito dal computer riesco a vedere quasi 12 mila titoli differenti sia in lingua italiana, che inglese, narrati anche in alcuni casi da personaggi famosi.

bisio.jpg

Nella versione in lingua originale possiamo trovare personaggi come Kate Winslet, Colin Firth, Susan Sarandon, Martin Scorzese, Dustin Hoffman ecc…, mentre tra le voci italiane al momento abbiamo ancora pochi personaggi di spicco, anche se possiamo trovare letture narrate da Claudio Bisio, Cristiana Capotondi o Paola Cortellesi.

Qui trovate l’intero catalogo di Audible, consultabile anche se non siete iscritti al programma.

LA MIA ESPERIENZA

Quando ero in vacanza mio marito aveva scaricato questa applicazione, e ci eravamo ritrovati ad ascoltare un audio libro per passare il tempo durante il lungo viaggio in macchina. Tornati dal viaggio, e finito il mese gratuito, ho deciso di rinnovare l’abbonamento. Lo ascoltavo durante il lavoro, ma ben presto mi sono resa conto che non riuscivo a sfruttarlo a pieno. Ascoltare la lettura di un libro richiede infatti molta concentrazione, e si adatta soprattutto a persone che viaggiano molto, magari per lavoro. Stavo però pensando di scaricarlo nuovamente, la prossima settimana andrò infatti in vacanza in solitaria, e potrei usufruirne durante gli spostamenti in aereo e in treno.

au.jpg

Credo che Audible sia una bellissima idea, sia per chi legge molto e non vuole spendere troppi soldi in libri, sia per chi non ha tempo di leggere, ma può ascoltare, e anche per i non vedenti, che hanno con Audible una bellissima possibilità di lettura.

Mi sono trovata molto bene con questa applicazione e mi sono piaciute anche le voci narranti che ho avuto modo di ascoltare. In quel periodo ho ascoltato: Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle, Le confessioni del cuore di Colleen Hoover, Emma di Jane Austen, un altro romanzo di cui non ricordo il titolo, e ho iniziato Ragione e Sentimento, Il segno dei quattro, L’incastro (im)perfetto e Anna dai capelli rossi.

E voi lo avete provato? Fatemi sapere nei commenti!

 

Pubblicato in: Curiosità

Il libro perfetto – le caratteristiche che ogni lettura dovrebbe possedere [PARTE 2]

Ciao a tutti!

Ieri vi ho parlato delle caratteristiche del “libro perfetto“, elencandovi una serie di qualità che secondo il mio parere non dovrebbero mancare in un bel libro. Ieri mi sono concentrata sull’aspetto estetico, mentre oggi vorrei approfondire quello della lettura in sé. Se avete consigli o non siete d’accordo con le mie considerazioni, lasciatemi un commento nel box qui sotto!

  • DEVE ESSERE SCRITTO BENE:  “Ovviamente!” penserete voi. In realtà non è così ovvio, troppo spesso mi è capitato di leggere romanzi con tantissimi errori, troppo poco curati nell’editing o semplicemente scritti male. L’editing è un processo di cui di solito si occupa la casa editrice, ma nel caso del Self Publishing è l’autore stesso a curare questo aspetto, che molto spesso viene erroneamente trascurato.

  • DEVE AVERE QUALCOSA DA DIRE:  Non riesco a digerire i romanzi che non hanno nulla da dire, e le librerie purtroppo ne sono piene! Quando finisco la lettura deve avermi lasciato qualcosa su cui riflettere, qualcosa che mi permetta di confrontarmi con altre persone.

bleaaa.jpg

[Se penso a un libro che ha fallito miseramente in questo aspetto, mi viene in mente 50 sfumature di grigio.]


  • DEVE AVERE DEI PERSONAGGI VERI: Il protagonista può essere anche un alieno proveniente da una galassia lontana, ma deve in primo luogo essere vero. Ovvero: deve avere una profonda caratterizzazione psicologica, deve crescere gradualmente durante la lettura, in relazione alle esperienze che incontrerà durante il suo cammino. Ricordiamoci prima di tutto che anche se il romanzo è ambientato nel futuro o in un mondo fantastico, i personaggi sono essere viventi, e come tali hanno sentimenti. Non c’è cosa più triste di un personaggio che non è stato costruito a dovere, e in cui il lettore non riesce a immedesimarsi. Un grande NO anche ai personaggi troppo perfetti per essere veri, tutti hanno dei difetti, anche i protagonisti di un romanzo!

[George R.R Martin è l’esempio perfetto. Nonostante i numerosissimi personaggi, ognuno di loro risulta perfettamente bilanciato e soprattutto reale]


  • DEVE AVERE UNA LUNGHEZZA ADEGUATA:  Non c’è aspetto più fastidioso di un libro che non ha più niente da dire, ma si trascina per interminabili capitoli di descrizioni noiose che allungano il brodo ma non aggiungono niente alla lettura. Sia chiaro, a me piacciono le descrizioni, ma solo quando danno un senso nel testo. Vedo troppo spesso scrittori che vogliono a tutti costi raggiungere un adeguato numero di pagine, quando in realtà le parole sono superflue. Anche un racconto breve può avere il suo fascino se è scritto bene. Ovviamente non sto promuovendo la lettura breve, ritengo però che ogni storia abbia il suo corso, più o meno breve, sta allo scrittore capire come svilupparla.

[A sinistra un romanzo breve di 112 pagine, e a destra il capolavoro di Tolkien con 1264. Entrambi esempi perfetti di come la storia sia proporzionata al numero delle pagine.]


  • DEVE DARE SPAZIO ALL’IMMAGINAZIONE: Se mentre leggo un libro non riesco a dare una visione della storia nella mia testa, allora per quanto mi riguarda l’autore ha fallito miseramente! Il libro perfetto deve permettermi di costruire ogni minimo dettaglio nella mia mente.

  • L’IMPORTANZA DEI DIALOGHI: Ci sono tantissimi libri di successo che non hanno nemmeno un dialogo, ma nel caso il lettore decidesse di inserirli nella sua opera, dovrebbe tenere a mente che trattandosi di persone reali, anche i dialoghi dovrebbero essere altrettanto veri!

– Perché non ti piace essere toccato?
– Perché dentro ho cinquanta sfumature di tenebra Anastasia.

[Andiamo…chi è che parla davvero cosi?! Per la cronaca si tratta di nuovo di 50 sfumature!]


  • DEVE ESSERE ORIGINALE: Le librerie sono piene di libri copia di altri. Dovrebbe esistere un motto che dicesse “Se non hai niente di originale da dire, allora non dire niente!”. Non a caso ho inaugurato una nuova rubrica che parla delle mode editoriali, questo perché ogni qual volta che in libreria approda un nuovo genere, le case editrici cercano subito libri sulla falsa riga dell’originale.

Si conclude qui la seconda parte della ricerca delle caratteristiche del “libro perfetto”. Se vi è piaciuto questo articolo lasciatemi un commento. Mi piacerebbe sviluppare altre idee su questo argomento, ma solo se l’idea piace a voi!

Se vi siete persi la prima parte, la trovate qui.

 

Pubblicato in: Curiosità

Il libro perfetto ∼ le caratteristiche che ogni lettura dovrebbe possedere [PARTE 1]

Ciao a tutti!

Tra una settimana esatta andrò finalmente in vacanza, ma non temete, preparerò degli articoli che vi terranno compagnia durante la mia assenza! 😉 Inoltre non avrò con me il portatile, ma sarò sempre reperibile dall’applicazione wordpress dello smartphone.

Oggi voglio analizzare le caratteristiche, che secondo la mia personalissima opinione, ogni libro dovrebbe possedere. Ovviamente siete liberi di dissentire e sarei felice di leggere la vostra lista di caratteristiche nel box dei commenti.

N.B: In questa prima parte analizzeremo solamente l’aspetto estetico, ovvero il primo impatto che suscita un libro. Nella prossima parte ci concentreremo invece sulla sostanza della lettura.

  • COPERTINA: Iniziamo dall’aspetto estetico, che molto spesso è proprio la caratteristica iniziale che invita il lettore a scegliere una determinata lettura in mezzo a un mare di possibilità. Per quanto mi riguarda sono proprio il tipo di lettrice che si lascia “comprare” da una bella copertina!

centauria.jpg

[Mi vengono subito in mente queste semplici, ma bellissime cover dei classici usciti quest’anno in edicola con Centauria]

La copertina perfetta dovrebbe essere accattivante e unica, e dovrebbe avere un nesso con la sinossi del romanzo. Tra le mie preferite troviamo l’edizione delle Cronache del ghiaccio e del fuoco in finta pelle di drago.

drafgo

  • TITOLO:  Diciamocelo, la seconda cosa che colpisce in un libro è il titolo. Tantissime volte mi è capitato di trovare titoli orripilanti (soprattutto per la categoria dei romanzi rosa/young adult), e quando andavo a vedere l’edizione originale, scoprivo che erano completamente diversi! (anche se non sempre)

Ecco una serie di titoli imbarazzanti: (le copertine non sono da meno!)

[Ci ho messo un minuto a trovare questi titoli. Chissà con una ricerca più accurata cosa avrei trovato!]

Il titolo perfetto a mio parere dovrebbe riassumere la trama del libro, o avere comunque un nesso com l’ambientazione o i personaggi. Spesso capita che le traduzioni di alcuni titoli in italiano vengano completamente stravolte, senza avere neppure un senso con la sinossi.

Alcuni esempi di titoli che mi piacciono? Se questo è un uomo, Orgoglio e Pregiudizio, Il ritratto di Dorian Grey…

  • QUARTA DI COPERTINA:  La quarta di copertina di un libro è MOLTO importante, perché permette al potenziale lettore di capire se è davvero interessato alla lettura. Molto spesso mi è capitato di leggere sinossi che spoileravano gran parte del libro, togliendo tutto il piacere della lettura. Una quarta di copertina perfetta dovrebbe incuriosire e offrire una breve panoramica sulla trama, senza tuttavia fornire troppi dettagli!

Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilemte tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano.

Questo è l’esempio di una quarta di copertina che mi piace: incuriosisce il lettore, senza rivelare dettagli importanti. Si tratta dell’edizione di Harry Potter e la pietra filosofale del 2013, che trovate qui.

  • FORMATO E MATERIALE:  Un altro punto da non sottovalutare è il formato del romanzo e il materiale con cui è fatto. Per citare un esempio, mi è piaciuta tantissimo l’idea di unire la saga di Shadowhunters in due volumi da tre libri ciascuno, ma ho trovato il tomo molto poco maneggevole da leggere. Per quanto riguarda invece il materiale, ripenso all’edizione in pelle di drago di Game of Thrones citata poco prima, che ha una carta davvero troppo sottile, che rischia di spezzarsi a ogni sfogliata!

The Queen of the Tearling è invece a mio parere il libro con la carta più bella che mi sia mai capitato di leggere. È difficile da descrivere a parole, se lo avete letto sapete a cosa mi riferisco, in caso contrario vi consiglio di sfogliarlo in libreria se vi capita!

Si conclude per il momento la prima parte di questo viaggio alla ricerca del libro perfetto. Vi aspetto nella seconda parte, dove analizzerò gli aspetti della trama e dei personaggi che secondo me ogni libro dovrebbe possedere!

Pubblicato in: Curiosità

18 settembre “Hide a book” – Che cos’è e come partecipare

Ciao a tutti e buon lunedì!
So di essere stata un po’ latitante negli ultimi giorni, ma sono stata molto impegnata al lavoro. Non temete, questa settimana recupererò con tanti post interessanti!
Oggi voglio parlarvi di un’iniziativa di Good Reads (un social network dedicato ai libri) e Book Fairies, ovvero “Hide a book”, che si tiene proprio oggi 18 settembre.

In che cosa consiste Hide a Book? È un’iniziativa aperta a tutti che consiste nel nascondere in un luogo pubblico un libro a scelta, e donarlo così alla persona fortunata che lo trova. Scopriamo insieme le linee guida/regole da seguire per partecipare:

  • Scegliete il vostro libro preferito ∼ so che questo punto metterà in crisi parecchie persone!
  • Preparate un adesivo o segnalibro ∼ sul sito di Good Reads è possibile ordinare gli adesivi dell’iniziativa, ma siccome arriverebbero in ritardo, vi consiglio – nel caso partecipaste – di usufruire del download e stampare a casa il biglietto da allegare al libro. (lo trovate qui)
  • Trovate il nascondiglio perfetto ∼ è consigliabile scegliere un luogo al riparo dalla pioggia, ma che sia facilmente trovabile. Sarebbe triste se nessuno trovasse il libro! Tra il luoghi adatti: stazioni, parchi, musei e monumenti.
  • Condividete! ∼ fate una foto mentre nascondete il libro e condividetela sui social, potreste ispirare altre persone con la vostra azione! Usate gli hashtag dell’iniziativa: #goodreadsturns10, #hideabookday, #ibelieveinbookfairies.emma.png

Per saperne di più visitate il sito di Good Reads.

Anche Emma Watson è una book-fairy, in più occasioni ha infatti nascosto i libri del suo club del libro in giro per diverse città. Se anche voi volete diventare Book-Fairies e una sola giornata non vi basta, cliccate qui per saperne di più!

Conoscevate questa iniziativa? Avete mai nascosto un libro in questo modo? Lasciatemi un commento nel box qui sotto!

Pubblicato in: Curiosità

Programma di affiliazione Amazon ∼ funziona?

Ciao a tutti e buona inizio settimana!

L’articolo di oggi è dedicato a tutti i blogger che mi seguono. Voglio parlarvi del programma di affiliazione amazon, a cui sono iscritta da qualche mese e che potrebbe interessarvi. La domanda è quindi: funziona? Scopriamolo insieme!

Il Programma Affiliazione di Amazon è un’iniziativa di marketing che permette, a chi possiede un sito Web o un Blog, di guadagnare dei soldi ogni volta che i clienti comprano su Amazon.it passando attraverso un link pubblicitario presente sul proprio sito.

Mi sono iscritta al programma di affiliazione tra marzo e aprile e questo è il grafico dei miei guadagni:

amazone.PNG

Come potete notare dal grafico in poco più di 5 mesi ho guadagnato 34,29€, ovvero una media di 6,80€ c.a al mese. Ci tengo a precisare che le mie visite giornaliere al momento dell’iscrizione al programma di affiliazione erano piuttosto basse e che stanno aumentando gradualmente, perciò spero di riuscire a guadagnare di più nei mesi futuri.

Il tasso di commissioni varia a seconda del tipo di prodotti pubblicizzati:

Categoria di Prodotti

Table
TV e Home Cinema, Smartphone e cellulari – 1%


Informatica, elettronica, videogiochi, foto e
videocamere, grandi elettrodomestici, software
digitali, buoni regalo, accessori per                      – 3%
Kindle e Fire, Kindle (tutti i dispositivi)


Casa, libri, Kindle eBooks, musica, strumenti
musicali, cucina, giocattoli, fai da te, DVD e
Blu-Ray, software, birra vino e alcolici,                             – 5%
videogiochi digitali, commercio, industria e scienza,
Handmade


Sport e tempo libero, apparecchi per la cura
personale, salute e cura della persona,
cancellaria e prodotti per ufficio, prima infanzia,
alimentari, prodotti per animali domestici,                  – 7%
auto e moto, giardino, bellezza, dispensa


Scarpe, gioielli, abbigliamento, orologi, valigeria       –  10%


Tutti gli altri prodotti                                                          – 3%

In conclusione mi sento di consigliare il programma per i seguenti motivi:

  • Il banner pubblicitari o i link non disturbano la navigazione degli utenti
  • Il tasso di commissione è piuttosto alto
  • Si tratta comunque di un piccolo guadagno che può permetterci di portare avanti il blog, o nel mio caso acquistare libri da recensire
Pubblicato in: Curiosità

Dalla condanna per omicidio alla scrittura∼ La vita della famosa autrice di gialli

Ciao a tutti!

Come vi avevo accennato ieri, oggi vi parlerò di una scrittrice dal passato oscuro e che oggi è diventata famosa in tutto il mondo per i suoi libri. Leggete l’articolo per scoprire di chi si tratta!

Era il 1954 quando la Nuova Zelanda fu scossa da un fatto di cronaca agghiacciante: la morte di una madre colpita al volto e alla testa. Ciò che lo rese ancora più sconvolgente fu la scoperta di chi commise l’efferato omicidio.

Pauline Parker e Juliet Hulme erano all’epoca due amiche sedicenni, che trascorrevano gran parte del tempo insieme, sognando di trasferirsi a Hollywood e lavorare nel cinema. I loro sogni vennero però presto infranti quando i genitori di Juliet decisero di separarsi e di mandare la figlia a vivere in Sud Africa da alcuni parenti. Le rispettive famiglie non erano entusiaste dell’amicizia tra le due, perchè nutrivano dubbi sulla loro eterosessualità. L’omosessualità era infatti considerata all’epoca una grave malattia mentale. Di comune accordo le famiglie decisero di tenere le amiche lontane e quando Pauline chiese alla madre Honora il permesso di seguire l’amica, lei rifiutò.

hea.jpg

[foto tratta dal film Heavenly Creatures sulla vicenda realmente accaduta]

Pauline e Juliet iniziarono quindi a tramare l’omicidio della madre di Pauline, che avvenne il 22 giugno 1954. Quella mattina le tre donne fecero una passeggiata nel parco e quando raggiunsero una zona boscosa le ragazze si avventarono su Honora, con un mattone avvolto in una calza, colpendola a morte sulla testa, sul viso e sul collo. Dopo l’omicidio, ancora coperte di sangue raggiunsero il locale dove avevano fatto colazione poco prima, dicendo ai proprietari che la donna era caduta e aveva battuto la testa. Il corpo fu scoperto dal proprietario poco dopo e i carabinieri trovarono l’arma del delitto abbandonata nel bosco.

Le due ragazze furono condannate a cinque anni di carcere, pena ridotta data la giovane età. Dopo la condanna Pauline e Juliet troncarono qualsiasi tipo di rapporto e ad oggi non si sono più incontrate.

june-22-1954-parker-hulme.jpg

Juliet Hulme si trasferì negli Stati Uniti, dove diventò famosa con lo pseudonimo di Anne Perry e pubblicò numerosi romanzi gialli. La sua vera indentità non fu nota al pubblico fino al 1994, anno nel quale ammise che se non avesse aiutato l’amica ad uccidere la madre, si sarebbe sicuramente suicidata.

Pauline si trasferì in Inghilterra, dove cominciò una nuova vita cambiando identità e aprendo un maneggio. La sua vera identità è stata svelata solamente diversi anni dopo.

anne perry.jpg

Juliet Hulme/Anne Perry è ormai ultra settantenne e continua a scrivere romanzi gialli. Il successo è arrivato nel 1979 con la pubblicazione del suo primo romanzo: Il boia di Cater Street. Nel 2009 ha inoltre ricevuto il premio Agatha alla carriera e negli anni ha scritto decine e decine di romanzi gialli.


Conoscevate questa storia? Non dimenticate di lasciarmi un commento!

[Fonti informazioni: wikipedia tradotto dall’inglese e articoli di giornale sul web]

Pubblicato in: Curiosità

∼ 5 libri per bambini da rileggere da adulti

Buongiorno a tutti i miei lettori!

Oggi voglio parlarvi di quei libri che potreste aver letto da bambini e che dovreste rileggere ora che siete cresciuti. Le letture che citerò hanno infatti degli insegnamenti o dei significati nascosti che solo una mente più matura è in grado di cogliere. Scopriamo insieme quali sono questi romanzi!

∼ Il piccolo principe

bam1.jpg

Il piccolo principe è uno dei libri più famosi e venduti nel mondo. Affronta diversi temi come l’amore, l’amicizia e il senso della vita, attraverso citazioni che tutti noi conosciamo. È nata come opera per bambini e ragazzi, tuttavia rileggendolo nell’età adulta è possibile scoprire delle lezioni di vita che ci sono sfuggite quando eravamo meno maturi.

“Non si vede che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.

Prezzo amazon 3,32€.

∼ Il giardino segreto

bam2.jpgHo letto questo romanzo quando ero in prima o forse seconda media, e il professore di italiano ci aveva portato in biblioteca a scegliere un libro. Credo che l’edizione fosse piuttosto vecchia all’epoca e avevo fatto un po’ fatica a concluderlo. Ricordo però che alla fine mi aveva conquistata e non molto tempo dopo avevo anche visto il film in televisione.

Mary è una ragazzina inglese che rimane orfana dei genitori in India. Tornata in Inghilterra viene accolta nell’immensa casa dello zio, dove trascorre il tempo, sola, a esplorarla. Le sue passeggiate la portano a due misteriose scoperte: un giardino nascosto e abbandonato e il cugino malato.

“Solo di tanto in tanto ci capita di avere la certezza di vivere a lungo, molto a lungo, forse addirittura per sempre. Succede, a volte, quando ci alziamo all’alba, e usciamo in quell’ora tenera e solenne, da soli.”

Prezzo di amazon 3,83€.

∼ I romanzi di Roald Dahl

bam4.jpgQuando ero bambina ricordo che avevo visto tantissime volte il film “Matilda 6 mitica”, che veniva riproposto in televisione almeno una volta l’anno. Il film è tratto dal famoso libro di Roald Dahl “Matilda” (Matilde in italiano), che ha scritto numerosi altri libri. Tra i più famosi non posso non citare “La fabbrica di cioccolato”, “il GGG” e “Le Streghe”. I romanzi di Dahl ancora oggi appassionano generazioni di lettori in tutto il mondo, e hanno dato vita a numerosi film e cartoni animati. Un ottimo modo per rileggerli è l’acquisto di un libro contenente tutti i racconti dello scrittore, come questo su amazon.

 

∼ Pippi calzelunghe

pippi.jpgDa bambina avevo una videocassetta di Pippi Calzelunghe, che io e mia sorella conoscevamo a memoria. La serie televisiva risale al 1969 ed è tratta dall’ononimo libro per ragazzi del 1945 di Astrid Lindgren.

Da leggere perché… a volte è bello tornare bambini!

Lo trovate su amazon al prezzo di 7,73€.

 

∼ Alice nel paese delle meraviglie / Attraverso lo specchio

bam6La complessità del romanzo, arricchita di giochi di parole, indovinelli, proverbi, riferimenti alla cultura inglese ecc…, ha messo alla dura prova i traduttori italiani (e non solo). Per questo motivo i libri di Lewis Carroll, letti in età adulta, possono essere compresi meglio. Alice nel paese delle meraviglie ha influenzato notevolmente la cultura di massa, a partire da film, cartoni animati (Come dimenticare il celebre cartone Disney?), fumetti, musica e giochi, diventando uno dei romanzi più venduti nel mondo.

“Per quanto tempo è per sempre?”
“A volte, solo un secondo”

Entrambi sono acquistabili su amazon in un’unica edizione al prezzo di 3,32€.


Quali di questi romanzi avete letto e quali inserireste nella lista? Non dimenticate di lasciarmi un commento!

 

 

Pubblicato in: Curiosità

∼ I libri della mia infanzia…

Ciao a tutti! Come procede la settimana?

Oggi ripensavo al periodo in cui è nata la mia passione per la lettura e di conseguenza ai libri che leggevo durante l’infanzia. Ho pensato quindi di raggrupparli in un post, in modo da iniziare magari una discussione con i vostri preferiti. Perciò dopo aver letto il post di oggi vi aspetto nei commenti. Fatemi sapere quali erano le vostre letture preferite quando eravate bambini!

∼ Harry Potter

hp.jpgCredo che Harry Potter sia stato l’inizio di tutto e non a caso è tutt’ora la mia saga preferita. Era il lontano 2001 quando Harry Potter e la pietra filosofale arrivava nelle sale, e la maestra a scuola ci leggeva un capitolo alla volta del libro. Ricordo che fu amore a prima vista (o in questo caso a primo ascolto). Insieme alla mia migliore amica iniziarono i relativi giochi, durante i quali impersonavamo i personaggi della saga (Io ero sempre Ron!). Seguirono poi, anno dopo anno le collezioni di figurine, l’abbonamento alla Gazzetta dei maghi e delle streghe, le videocassette dei film e i libri freschi di stampa…Per questo motivo considero Harry Potter l’inizio di tutto, di una passione che oggi mi porta qui sul blog a scrivere di libri!

[Qui trovate tutti gli articoli in cui ho parlato di questa magnifica saga!]

∼ Geronimo Stilton

gero.png

Presi il mio primo Geronimo Stilton nella piccola biblioteca del mio paese, che apriva un giorno alla settimana per appena un paio d’ore. Ricordo che nonostante la scelta dei libri per bambini non fosse sicuramente paragonabile a qualsiasi altra biblioteca, i volumi di Geronimo Stilton occupavano un intero ripiano.

Per chi non lo conoscesse Geronimo Stilton è il protagonista dell’omonima serie di libri per bambini, un topo intellettuale e redattore di un giornale che ama cacciarsi nei guai e scrivere delle proprie avventure. La serie conta centinaia di volumi, divisi in decine di collane diverse. Quando ero bambina il marchio aveva appena iniziato a diffondersi, pertanto la scelta era sicuramente più ridotta e contava forse una cinquantina di avventure. Oggi Geronimo Stilton (+ tutti gli spin-off che ha generato) ha venduto oltre 130 milioni di copie nel mondo ed è stato tradotto in ben 48 paesi.

Il mio preferito? Viaggio nel tempo – permette infatti ai bambini di scoprire la storia rendendola avventurosa.

∼ Il Club delle Baby-Sitter

cb.jpgQuando ero ormai più grandicella e avevo messo da parte il topo combinaguai mi avvicinai alla serie Il club delle Baby-Sitter. Acquistai il primo volume al supermercato e da quel momento ogni volta pregavo mia mamma o mia zia perchè me ne acquistassero uno ogni volta che andavano a fare spesa. Preparavo un foglietto con tutti i numeri mancanti e restavo in attesa finché non rientravano a casa, per poi “divorare” l’acquisto in tempo record.

La serie si compone di circa duecento volumi e vede come protagoniste un gruppo di amiche che fondano il club delle baby-sitter. Lo scopo del club è di occuparsi dei figli dei vicini del quartiere, in cambio di una paghetta. All’inizio di ogni libro viene fatto un riassunto dei volumi precedenti, che possono quindi essere letti in ordine sparso e ogni storia è narrata dal punto di vista di una delle ragazze. bc.JPG

La passione per questi libri è andata avanti per diverso tempo, anche quando ero un po’ troppo cresciuta e mi nascondevo in camera a rileggerli! Il primo volume è uscito negli Stati Uniti nel 1986, ma credo che in Italia siano arrivati parecchi anni dopo. Personalmente credo di averne letti una cinquantina e ricordo di non aver mai trovato numeri successivi al n°70 (nonostante i libri pubblicati fossero più di duecento). Non so se la casa editrice abbia smesso di tradurli o se semplicemente a un certo punto abbia smesso di leggerli ritenendoli troppo infantili. Nonostante gli anni passati li conservo ancora quasi tutti!

∼ Isa & Bea – Streghe tra noi / W.I.T.C.H

isa e bea.jpg

In questo caso non si tratta di un libro, ma di un fumetto che leggevo quando avevo dieci-undici anni. Usciva mensilmente in edicola e non essendoci un’edicola nel mio paese, veniva venduto al bar. Credo di aver assillato il barista fino allo sfinimento, chiedendogli ogni giorno se fosse arrivata la nuova uscita.

Il fumetto racconta le avventure di due streghe medioevali inviate per punizione nel XXI secolo, a causa di un uso improprio della magia. La serie è composta da 58 albi ed è stata ristampata numerose volte fino al 2009.

Tuttavia la passione per le streghette è durata poco, e la mia attenzione è stata catturata da un’altro fumetto che stava spopolando tra le ragazzine: W.I.T.C.H. Non volevo ammettere che mi piacesse e così leggevo di nascosto gli albi che acquistava mia sorella, rifugiandomi in camera dei miei genitori. Ancora oggi non capito la ragione dei miei sotterfugi!

witch-fumetto-draghi-cartone-animato.jpg

∼ Jip and Janneke

jip1.jpg

Chiudo l’articolo con un libro che nessuno di voi conoscerà perché si tratta di una serie olandese di brevi storielle, che vedono protagonisti un fratello (Jip) e sua sorella (Janneke). Inizialmente furono scritte per un quotidiano negli anni 50 e non superavano mai le 250 parole. Successivamente furono realizzati dei libri, che racchiudevano queste avventure in volumi più consistenti. Mia mamma ne leggeva sempre due o tre a me e a mia sorella prima di dormire, e anche se erano sempre le stesse, non ci stancavamo mai di ascoltarle.


Quali erano i vostri libri preferiti da bambini? Non dimenticate di lasciarmi un commento!