Curiosità, film

7 attori under 30 da tenere d’occhio!

Buongiorno lettori! È già da qualche tempo che voglio scrivere un post di questo tipo e finalmente mi sono decisa a farlo.

In questi ultimi anni abbiamo avuto modo di conoscere nuovi talenti nell’industria cinematografica, molti dei quali si stanno costruendo una carriera che sembra auspicare per il meglio.

Ho pensato di condividere con voi alcuni dei nomi che più mi sono rimasti impressi.

Timothée Chalamet

Età: 23

Dopo essere comparso in una serie di piccoli ruoli televisivi e cinematografici, il successo è arrivato con il ruolo di Elio in Chiamami col tuo nome, che lo ha portato a gareggiare nel 2018 per un Premio Oscar. Tra il 2017 e il 2019 ha recitato in diversi film, nei quali si è distinto per il suo talento recitativo, come Beautiful Boy.

Dev Patel

Età: 29

Dev Patel è un attore britannico di origini indiane, che è approdato nel cinema con il film Millionaire del 2008, dopo un ruolo di successo nella serie TV Skins. Crescendo, ha interpretato diversi ruoli tra cinema e tv, ottenendo nel 2016 una nomination agli Oscar per il suo ruolo in Lion – La strada verso casa.

Taron Egerton

Età: 29

In questi mesi il nome dell’attore è sulla bocca di tutti per il suo ritratto realistico di Elton John in Rocketman, tant’è che si parla già di Oscar.

Taron Egerton ha iniziato la sua carriera in televisione, approdando poi al cinema in Kingsman. Nel 2016 ha ricevuto una nomination ai BAFTA come miglior stella emergente.

Freddie Highmore

Età: 27

Freddie Highmore ha alle spalle un importante passato. Da giovanissimo ha recitato in film come La fabbrica di cioccolato e Neverland.

Dopo una pausa per focalizzarsi sugli studi, è tornato alla recitazione, dedicandosi ad alcune serie televisive come Bates Motel e The Good Doctor, della quale è il protagonista.

Tom Holland

Età: 23

Prima di diventare il nuovo Spiderman, Tom Holland ha lavorato in teatro, in particolare nel musical Billy Elliott.

Oggi è lanciatissimo nell’universo Marvel, ma sarebbe interessante vedere come se la caverebbe in produzioni più a basso budget.

Lucas Hedges

Età: 22

Inizia a recitare a dieci anni, comparendo in seguito in numerose produzioni cinematografiche.

Nel 2017 è stato candidato al premio Oscar per il suo ruolo in Manchester by the sea, e successivamente ha partecipato a film come Lady Bird e Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Asa Butterfield

Età: 22

Come Freddie Highmore, anche Asa Butterfield è conosciuto principalmente per i numerosi ruoli ottenuti in giovane età, come Il bambino con il pigiama a righe e Hugo Cabret.

Oggi recita in film e serie TV, come Sex Education, già confermata per una seconda stagione.

Altri attori interessanti:

Will Poulter, Nicholas Hoult, Dylan O’ Brien, Jacob Tremblay.

Non dimenticate di farmi conoscere i vostri preferiti qui sotto!

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Curiosità

Aspettando l’autunno: perché amo questa stagione

Ripercorrendo il tema dell’Autumn Book Tag di sabato, vi ripropongo un altro post a tema autunnale pubblicato lo scorso anno.

Il Lettore Curioso

Buongiorno a tutti i lettori del blog! Come forse già sapete ho iniziato una rubrica a tema autunnale “Aspettando l’autunno“: L’appuntamento si è aperto la scorsa settimana con un Book Tag a tema autunnale e oggi parliamo invece dei motivi per cui amo questa stagione!

COLORI

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Si sa, ogni stagione dal punto di vista naturalistico è stupenda, ma l’autunno con i suoi colori caldi e avvolgenti è sempre magico. Le foglie che si tingono di rosso e coprono viali e strade come tappeti dalle mille sfumature. Semplicemente meraviglioso!

PIOGGIA e NEBBIA

Lo so, sono strana! Ma sono una di quelle persone che ama quelle giornate piovose e avvolte dalla nebbia (tranne quando devo guidare ovvio). La cosa migliore è starsene sotto alle coperte quando fuori piove, ascoltando il rumore della pioggia all’esterno!

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CAMINO ACCESO

A casa ho la fortuna di avere un camino che durante la stagione autunnale…

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Curiosità, serie tv

È uscita un’applicazione dedicata ai 25 anni di Friends!

Buongiorno lettori! Come ormai saprete, quest’anno cade il venticinquesimo anniversario dall’inizio di una delle comedy più di successo nella storia della televisione: Friends.

L’app, uscita anche in Italia, è gratuita e si chiama Friends 25.

Al suo interno trovate diverse categorie:

♦️PHOTOBOOTH: arricchite le vostre foto con citazioni dalla serie TV, stickers e cornici a tema!

♦️3D FILTERS: scattate una foto o realizzate un video seduti sul divano di Central Perk o insieme alla scimmia Marcel.

♦️WALLPAPERS: provate tantissimi wallpaper a tema per il vostro smartphone.

♦️TRIVIA: testate la vostra conoscenza della serie con venti trivia, due per ogni stagione dello show.

♦️FIND CONTENT: alcuni contenuti sono sbloccabili nei luoghi partner (non disponibili in Italia).

♦️COOK WITH FRIENDS: Mettetevi alla prova in cucina con alcune delle ricette più famose comparse nella serie.

E voi avete già scaricato l’applicazione?

Curiosità, film

Bridget Jones intervista Colin Firth: il simpatico video tratto dai libri

Buongiorno lettori!

Se avete letto i libri della saga di Bridget Jones, ricorderete che in uno dei volumi la protagonista ha occasione di intervistare il suo beniamino Colin Firth. Si tratta di uno dei momenti più divertenti che non è mai stato incluso nei film, perché è stato proprio Colin Firth a interpretare il ruolo di Mark Darcy nella saga cinematografica.

La gag è stata comunque girata dai protagonisti al termine della giornata lavorativa sul set, e il risultato è esilarante.

Potete guardarlo qui sotto ⬇️⬇️

Curiosità, jane austen, serie tv

Sanditon 1×01 [RECENSIONE] || la serie TV tratta dal romanzo incompiuto di Jane Austen

Buongiorno lettori! Ieri ho visto la prima puntata del nuovo adattamento da un libro di Jane Austen, l’incompiuto Sanditon e ho pensato di parlarvene qui sul blog.

La serie è articolata in otto episodi da quasi un’ora ciascuno, e trasmessa su iTV in Gran Bretagna. Non si hanno ancora notizie invece sulla messa in onda italiana.

~ La trama

Charlotte Heywood è la figlia di un piccolo imprenditore agricolo e vive in un paesino remoto nella campagna inglese, insieme ai suoi tredici fratelli.

Un giorno, mentre si trova a caccia con la famiglia, assiste una coppia di coniugi coinvolta in un incidente in carrozza. In attesa che la caviglia di uno dei due guarisca, i coniugi Parker vengono ospitati nella casa degli Heywood.

Per sdebitarsi, al termine della permanenza Mr Parker invita la famiglia a Sanditon, località balneare che spera di far fiorire; e in rappresentanza della famiglia viene inviata Charlotte.

A Sanditon, Charlotte fa la conoscenza della famiglia di Mr Parker e della sua socia in affari, la ricca vedova Lady Denham…

~ La mia opinione

Adattare un romanzo di un’autrice così di successo è un rischio, soprattutto quando questo è rimasto incompiuto e conta soltanto poche decine di pagine.

Andrew Davis è il grande nome che si è preso l’onere di dare vita alla mini serie Sanditon. Vincitore di Emmy e BAFTA, ha all’attivo titoli come Guerra e Pace; I Miserabili e Orgoglio e Pregiudizio. Non un novellino, insomma. Eppure il veterano inciampa già nel primo episodio, che è peraltro l’unico a fare riferimento alle volontà della Austen, inserendo scene di nudo e chiari riferimenti sessuali tra due personaggi.

Sanditon rimane incastrato in una sceneggiatura povera, per nulla fedele allo stile della Austen e in linea con le volontà di un pubblico da teen drama.

È presto per sbilanciarsi su tutta la stagione, ma il primo era l’episodio quasi più semplice da realizzare, mentre i restanti navigano in un terreno inesplorato. A poco servono scenari mozzafiato e un cast tutto sommato capace se la sceneggiatura non risulta credibile.

Nel guardare Sanditon si ha la sensazione che non tutto sia al posto giusto e che i personaggi ritratti non appartengano all’universo della Austen.

Tra i personaggi presentati fin’ora è molto interessante l’introduzione del primo personaggio nero nell’universo austeniano: Miss Lambe.

Per il resto non voglio sbilanciarmi ulteriormente, ma di certo questo primo episodio ha messo molta carne al fuoco.

Voto: 3 su 5

Curiosità, serie tv

8 coppie delle serie tv che non sarebbero dovute finire insieme

[Attenzione, contiene spoiler delle seguenti serie tv: Game of Thrones, Grey’s anatomy, Jane the virgin, HIMYM, Sex and the city, Gilmore Girls, Friends]

Buongiorno lettori!

Qualche giorno fa ho scritto un articolo con le coppie che più ho amato nelle serie tv e ciò mi ha dato lo spunto per pensare alle coppie che invece non avrei voluto vedere insieme.

Disclaimer: ovviamente la mia è una lista personale, che siete liberissimi di criticare qui sotto (civilmente s’intende!)

Cersei e Jaime

Ci sono un milione di ragioni (oltre all’incesto) per cui Jaime non sarebbe mai dovuto tornare da Cersei. Ad esempio BRIENNE!

April e Matthew

April e Jackson erano una delle coppie migliori di Grey’s anatomy, poi Shonda ha voluto esagerare con il drama, massacrando la relazione tra i due e facendo nascere un improbabile amore tra Jackson e Maggie.

April invece è tornata da Matthew, che ricordiamo aveva lasciato all’altare per Jackson.

Jane e Rafael

So già che in questo punto della lista sarete divisi, ma io non ho mai amato Jane e Rafael insieme.

La loro storia poteva avere un senso dopo la morte di Michael, ma l’errore più grande è stato farlo tornare in vita per poi cancellarlo dalla vita di Jane.

Ted e Robin

Molti fan di How I met your mother hanno atteso questo momento per anni, ma per me Robin e Barney avrebbero dovuto avere un lieto fine.

Carrie e Big

Siamo onesti, Carrie è una pessima persona e Big non è da meno. Insieme non mi sono mai piaciuti, anche se devo ammettere che Aidan era troppo buono per Carrie, e forse non gli è andata troppo male quando è stato scaricato!

Rory e Logan

Anche se Rory e Logan non sono rimasti insieme, Rory è stata con lui a lungo nel revival e molto probabilmente è incinta di suo figlio.

Dico solo una cosa: TEAM JESS!

Ross e Rachel

Come penultima della lista una coppia che troverà molti di voi in disaccordo, ma ho sempre creduto che Rachel e Joey fossero una coppia migliore di Rachel e Ross!

Malia e Scott

Zero chimica tra i due e una relazione costruita in una manciata di puntate.

No, no e no!

Curiosità

Daniel Sloss: il comico che ha fatto finire migliaia di storie d’amore con il suo show su Netflix

Qualche giorno fa stavo guardando alcuni video YouTube, quando mi sono imbattuta in un’intervista al comico scozzese Daniel Sloss, durante un Late Show. Incuriosita dalle sue parole, ho guardato due dei suoi show di stand up comedy su Netflix: DARK e Jigsaw.

Daniel Sloss si esibisce in Europa e negli Stati Uniti con spettacoli dal vivo, durante i quale, per la durata di un’ora circa, affronta varie tematiche. Daniel Sloss non definisce il suo humor dark, anche se è esattamente come viene percepito dal pubblico. Il giovane ventinovenne parla infatti di alcune sue esperienze, come la morte della sorella, o il rapporto con i suoi genitori.

Nel suo show non risparmia nessuno: obesi, vegani, persone religiose, pedofili…

La sua personalità e la leggerezza con cui parla di certe tematiche può infastidire alcuni spettatori, ma il più delle volte si limita a dire ad alta voce i pensieri che almeno una volta hanno attraversato la mente di ogni essere umano.

In Jigsaw parla di relazioni, portando sul palco il suo personale fallimento.

“Siete mai stati in una relazione dove vi siete sentiti in trappola, come se non poteste andarvene ed era semplicemente più facile restare?”dice, introducendo l’argomento.

“[…] Vi siete mai sorpresi a pensare quanto sarebbe più semplice la vita se l’altra persona semplicemente morisse?” dice poi. “E non perché vorreste davvero la sua morte, ma perché sarebbe la via di fuga più semplice per uscire dalla relazione. E nessuno dei due si farebbe del male… emotivamente.”

Le domande che Sloss pone al pubblico in breve tempo hanno fatto naufragare migliaia di relazioni (oltre 17mila a Gennaio 2019), che lui stesso documenta sui social.

Paragonando la vita a un puzzle, Sloss espone la sua teoria “Jigsaw”, dicendo che gli individui sono spinti dalla società a trovare qualcuno, perché “se non sei con qualcuno, sei spezzato. Se non sei con qualcuno sei incompleto. Se non sei con qualcuno non sei abbastanza.

Ciò porta le persone a pensare di essere sbagliate se non trovano l’anima gemella, anche se non sono pronte, anche se non hanno trovato il pezzo del puzzle che si incastri alla perfezione.

Forziamo questa persona nelle nostre vite, perché preferiamo avere qualcosa invece di non avere nulla. Poi, cinque anni dopo, siamo obbligati a guardare a quel puzzle che non riconosciamo nemmeno più.

Sloss conclude suggerendo al pubblico di trovare qualcosa che ci faccia stare bene e di rendere quel qualcosa il centro del nostro puzzle e tutto il resto si incastrerà alla perfezione.

Daniel Sloss ha una comicità unica, forse perché riesce a portare la sua quotidianità sul palco così com’è. Come ribadisce lui stesso, i suoi racconti non sono infarciti da dettagli inventati o da conclusioni create ad hoc. Daniel racconta la sua realtà e l’onestà nel comunicarla si percepisce.

Forse è anche questa chiave del suo successo..

Se siete persone permalose o temete per la vostra relazione, magari è meglio se evitate Daniel Sloss. Oppure no, e magari scoprirete che è la scelta migliore che potevate fare per voi stessi.

Voto: 5/5

Curiosità

Quando il personaggio di un libro diventa reale

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di un fenomeno interessante nel quale mi sono imbattuta di recente: l’experiential crossing.

Questo termine è stato coniato dallo psicologo e scrittore Charles Fernyhough e si riferisce al rapporto che il lettore intraprende con i personaggi di un libro. Secondo alcune ricerche intraprese dal Guardian insieme all’università di Durnham, molti dei lettori non si limita a leggere storie, ma ricrea mondi e personaggi in modo attivo. Questo significa che anche una volta che il libro viene posato, la voce di un personaggio rimane in testa al lettore, guidandolo nella vita quotidiana. Metà dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato inoltre di sentire le voci dei personaggi durante la lettura o di avere il qualche modo esperienze extra sensoriali.

Se vi è quindi capitato di “vivere” un personaggio o una realtà narrativa nella vostra vita quotidiana, non siete pazzi, ma siete invece in buona compagnia!

Il talento di un autore sta nel trasmettere queste sensazioni ai propri lettori. A questo proposito non posso che pensare a J.K Rowling, un chiaro esempio di quanto l’experiential crossing sia diffuso. I fan sono riusciti a immedesimarsi così tanto nei personaggi da lei creati, che hanno sofferto davvero quando alcuni di questi sono venuti a mancare. Se non è talento questo!

E voi avete mai sperimentato l’experiential crossing? Fatemi sapere nei commenti!

[Immagine di copertina]