serie tv

La serie TV tratta dai romanzi di J.K Rowling sta per arrivare anche in Italia!

Oggi sono venuta a conoscenza di una notizia, che molti di voi aspettavano da tempo. Ringrazio la lettrice del blog Giovanna, che mi ha informata di questa splendida novità. Sto parlando dell’arrivo di Strike in Italia.

Strike è una serie televisiva di tre stagioni (la quarta è attualmente in fase di ripresa) tratta dalla serie di romanzi gialli di J.K Rowling.

~ La trama
Cormoran Strike, interpretato da Tom Burke, è un veterano di guerra, che dopo aver perso una gamba ha aperto un’agenzia di investigazione privata. Nonostante sia sommerso da numerosi debiti, decide di assumere una segretaria. Il posto viene coperto da Robin Ellacott, interpretata da Holliday Grainger, una giovane donna con il sogno di diventare una detective.
Nel Richiamo del cuculo, Cormoran e Robin devono occuparsi dell’omicidio di Lula Landry, una famosa top model che si è suicidata gettandosi da un balcone. Il fratello però è certo che Lula sia stata uccisa e il detective dovrà fare luce sulla vicenda con l’aiuto di Robin.

[Recensione della serie qui].

~ Dove e quando

La prima stagione di Strike sarà trasmessa su Premium Crime a partire dal 2 dicembre, per un totale di 3 episodi della durata di un’ora circa ciascuno.


A distanza di oltre due anni dalla messa in onda inglese, finalmente Striķe arriverà anche nel nostro paese. In UK la quarta stagione dovrebbe essere trasmessa il prossimo anno e sarà tratta da Bianco Letale, quarto volume della saga.

E voi seguirete questo nuovo adattamento della BBC?

Vi ho parlato di Strike anche qui:

Novità, serie tv

6 nuove serie TV da non perdere questo autunno

L’autunno è la stagione preferita di molti amanti delle serie TV, perché oltre a ritrovare le nuove stagioni delle proprie serie preferite, possono scegliere tra tantissime nuove uscite.

Oggi ho selezionato per voi sei nuovi titoli (non è stato facile) che usciranno in questi mesi.

The Politician

Quando: 27 settembre

Dove: Netflix

Trama: Fin da quando era bambino Payton sa che diventerà presidente degli Stati Uniti. Prima però deve affrontare le superiori…

Nancy Drew

Quando: 9 ottobre

Dove: The CW

Trama: Annunciata come un incrocio tra Riverdale e The Conjuring, la serie si focalizza su Nancy Drew e i suoi amici, sospettati e testimoni di un omicidio.

His Dark Materials

Quando: 3 Novembre

Dove: BBC One

Trama: His Dark materials è un adattamento della serie fantasy di Phillip Pullman, che si basa sulla storia di una ragazzina, Lyra, che vive in un Universo alternativo, dove le persone sono seguite dai propri Daimon, manifestazioni fisiche della propria anima…

Modern Love

Quando: 18 ottobre

Dove: Prime Video

Trama: Modern love è una serie antologica, che esplora l’amore nelle sue forme più varie.

Dollface

Quando: 15 novembre

Dove: Hulu

Trama: Kat Dennings (2 broke girls) interpreta una donna che si ritrova improvvisamente sola dopo che il suo ragazzo la lascia, e tenta di ricucire le amicizie che ha abbandonato anni prima.

The morning show

Quando: 1 novembre

Dove: Apple TV+

Trama: Dopo uno scandalo Il Morning Show rischia di colare a picco. Con Jennifer Aniston, Reese Witherspoon e Steve Carell.

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I miei momenti preferiti nella terza stagione di Stranger Things

Buongiorno lettori! Oggi parliamo dei momenti che ho preferito nella terza stagione di Stranger Things, uscita il 4 luglio su Netflix.

Ovviamente il post conterrà spoiler, pertanto siete avvisati!

Il duetto di Dustin e Suzie

Dustin è tornato a Hawkins raccontando ai suoi amici di aver conosciuto una ragazza, Suzie, che dice essere bellissima e molto intelligente. Nessuno dei suoi amici sembra credere alla sua esistenza, soprattutto quando Dustin non riesce a mettersi in contatto con lei via radio.

Nell’ultima puntata però, in un momento di massima tensione per i protagonisti, Suzie salva la situazione, strappando prima però un duetto a Dustin di Neverending story.

L’iperprotettivo Hopper

I bambini che abbiamo conosciuto nella prima stagione sono ormai cresciuti e con l’arrivo dell’adolescenza sono nati i primi amori, come quello tra Eleven e Mike. La relazione non sta bene a Hopper, che non riesce a gestire la bruciante gelosia che prova nei confronti della figlia, ormai presa solo da Mike.

Ho adorato le scene legate al ruolo di Hopper come padre, come il discorso che riserva a Mike e che porta alla separazione dei due ragazzini.

Dustin e Steve si ritrovano

L’amicizia tra Dustin e Steve è stata molto discussa nelle precedenti stagioni e gli showrunner ci hanno regalato altri indimenticabili momenti tra i due amici, come il ritorno a casa di Dustin.

Billy salva Eleven

In questa terza stagione il personaggio di Billy ha avuto un ruolo molto più centrale. Se nella seconda stagione Billy appariva soltanto come un bullo, abbiamo scoperto molte più informazioni sul suo passato.

Dopo essere stato vittima del Mind Flayer, Billy riesce a tornare in sé, dando la vita per salvare Eleven, sotto lo sguardo straziante della sorella Max.

La morte di Hopper

Una parte di me spera che Hopper sia ancora vivo, che sia sopravvissuto all’esplosione e che sia rinchiuso in una prigione in Russia.

L’ultimo sguardo a Joyce e il momento in cui Eleven capisce che Hopper è morto mi hanno distrutta!

La lettera di Hopper

Joyce, i suoi figli ed Eleven hanno deciso di lasciare Hawkins e ricominciare altrove.Prima di partire Joyce ritrova il discorso “a cuore aperto” che Hopper aveva scritto per Eleven e che non aveva mai avuto il coraggio di leggerle. Una conclusione perfetta e straziante.

La morte di Alexei

Alexei è quel tipo di personaggio a cui non sai di esserti affezionata finché non muore miseramente, sotto lo sguardo del suo nuovo amico Murray.

Robin e Steve vengono drogati

Robin è stata uno dei nuovi volti di questa stagione, che ha portato con sé una ventata di freschezza e vivacità. Esilarante è il momento in cui lei e Steve vengono drogati dai russi.

Anche se questa stagione è stata ricca di momenti fantastici, per il momento mi fermo qui. Non dimenticate di farmi conoscere le vostre scene preferite nei commenti. Vi aspetto!

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#Pride Month || Tales of the city: recensione della nuova serie tv Netflix

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di una nuova serie tv limitata approdata da pochi giorni su Netflix: Tales of the city.

Tales of the city è il terzo sequel della miniserie del 1993, dopo l’ultimo (Further Tales of the City) del 2001.
Il nuovo sequel Netflix ha mantenuto solo due personaggi dai precedenti (Mary Ann e Anna), inserendo un cast più giovane.

∼ La trama

Mary Ann ritorna al 28 di Barbary Lane a San Francisco, dopo ventitré anni di assenza, in occasione del 90esimo compleanno di Anna Madrigal.
Seppure Barbary Lane sia sempre lo stesso rifugio per chi è alla ricerca di una casa in cui poter essere se stesso, Mary Ann capisce che molte cose sono cambiate.
Ora Barbary Lane è abitata da una nuova generazione di giovani queer, tra cui la figlia di Mary Ann, Shawna, che la donna non vede da quando ha abbandonato lei e l’ex marito Brian due decenni prima.
Barbary Lane è anche abitata dall’amico di Mary Ann, Mouse, che ha una relazione seria con un ragazzo più giovane; da due gemelli che fanno di tutto per sfondare sul web e da una giovane coppia in crisi dopo la transizione di Jake.
Poi c’è ovviamente Anna, che vive ancora nel proprio appartamento, ma nasconde un segreto che minaccia la serenità di tutta Barbary Lane.

∼ La mia opinione

Barbary Lane è casa, un luogo in cui giovani queer possono sentirsi al sicuro e amati. Barbary Lane è una comunità, una famiglia.
Insieme a Mary Ann anche noi spettatori torniamo a “casa” insieme a lei, entrando a far parte delle vite di questa famiglia allargata.
Tales of the city rappresenta due generazioni a confronto, quella odierna dei millenial e quella rappresentata da Anna e Mouse. Due generazioni separate da un passato diverso, ma che vivono sotto lo stesso tetto.
Questa differenza è ben mostrata nel confronto tra la coppia formata da Mouse, che ha vissuto sulla propria pelle il periodo drammatico dell’ AIDS, e Ben, cresciuto in una realtà decisamente più semplice per un giovane gay.
La serie non cerca però di prendere parti, ma rappresenta entrambe le generazioni, con le proprie difficoltà e pregiudizi.

Tales of the city è una serie che punta molto sui dialoghi e le interazioni tra i personaggi, riuscendo a dare vita a rapporti complessi ma reali.
Il rapporto tra Jake e Margot è uno dei punti forti della serie. È facile immedesimarsi nella confusione che provano i due personaggi per l’evoluzione del proprio rapporto.
Jake è un ragazzo transgender, rappresentato peraltro da un attore transgender non binario, che si trova in difficoltà quando inizia a provare attrazione per i ragazzi. Il casting di Jake è una scelta che ho apprezzato molto perché, in una realtà in cui molto spesso questi ruoli sono affidati ad attori non transgender, Tales of the city ha dato spazio alla comunità LGBTQIA.
Dall’altra parte abbiamo Margot, in conflitto con il rapporto tra lei e il ragazzo, in quanto Margot è lesbica e, seppur abbia accettato la transizione di Jake, sente la mancanza della relazione che avevano prima.
Ancora una volta la serie non obbliga lo spettatore a prendere una parte, ma mostra le due facce della stessa medaglia.

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[SPOILER] In Tales of the city un elemento ricorrente è il ruolo della famiglia, che viene ripreso nelle varie storyline. Shawna è in conflitto con la propria identità quando scopre di essere adottata e parte alla ricerca delle proprie origini. Si rende però conto che seppur le persone che incontra hanno il suo stesso sangue, sono completamente diverse da lei e non la accetterebbero mai per quella che è. Casa è Barbary Lane, un luogo che non è formato da legami di sangue, ma da persone che hanno scelto di stare insieme.

Temevo che Tales of the city si sarebbe rivelata una di quelle serie che vogliono forzare a tutti i costi l’inclusione di ogni sorta di personaggio, finendo per esagerare, ma in realtà ogni personaggio è ben bilanciato.
I primi episodi però scorrono un po’ lenti e non si capisce bene dove voglia andare a parare la serie. La narrazione per fortuna accelera prima di metà stagione, arrivando a un episodio dedicato a un lungo flashback, che ho apprezzato molto.
Tales of the city è una serie che, anche se non perfetta, non potete e non dovete perdervi.
Ci sarebbero ancora tante cose da dire, ma non voglio dilungarmi arricchendo il post con troppi spoiler.

Voto: 4 su 5.

Tales of the city è anche una serie di libri, che trovate qui.

E voi avete visto la serie? Vi aspetto nei commenti!

I preferiti del mese

I preferiti del mese || APRILE

Buongiorno lettori! Oggi torna la consueta rubrica con i preferiti del mese. Non dimenticate di farmi sapere le vostre preferenze nei commenti!

LIBRO

Questo mese sono incappata nel blocco del lettore e ho letto soltanto tre libri, uno dei quali in anteprima di cui non posso ancora dirvi nulla. Gli altri sono stati Bridget Jones: Un amore di ragazzo (di cui trovate la recensione sul blog) e Le assaggiatrici.

5 libri di scrittori emergenti (17)

FILM

Aprile è stato il mese del tanto atteso e discusso Avengers: Endgame, che mi è piaciuto molto.

MUSICA

Ad aprile ho ascoltato l’ultimo album del gruppo Death Cab for Cutie, Thank you for today e sono stata al concerto milanese del gruppo Mumford and sons, in tour per promuovere il nuovo album, Delta.

SERIE TV

Tra le tante attese c’è stato anche l’inizio di Game of Thrones, di cui sono state trasmesse al momento le prime tre puntate.

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Ne ho parlato in diversi articoli, che trovate qui sotto:

Game of Thrones: I leak usciti nel 2018 hanno previsto il finale?
Stark o Greyjoy? || Theon: un personaggio sottovalutato
Game of Thrones: La pagella della 8×02, i momenti migliori e peggiori + anticipazione 8×03
Game of Thrones: Riassuntone 8×02

Devo però anche citare After Life, un gioiellino di sei puntate con protagonista Ricky Gervais. Ve ne ho parlato qui.

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Curiosità, serie tv

Special: la nuova comedy Netflix da non perdere! [RECENSIONE FLASH]

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di una serie tv uscita di recente su Netflix che vi consiglio tantissimo.
La serie in questione è Special, comedy della durata di 8 puntate, scritta, prodotta (insieme a Jim Parsons) e recitata da Ryan O’Connell nei panni del protagonista. Forse conoscete l’autore per Akward (Il diario di una nerd superstar), Will & Grace e altri progetti televisivi, ma Ryan è anche l’autore di I’m Special: And Other Lies We Tell Ourselves, il suo libro di memorie da cui è tratta la serie Special.

Ryan Hayes è un ragazzo gay di poco più di vent’anni, che convive dall’infanzia con una malattia, la paralisi celebrale, che limita le sue capacità motorie. Dopo essere coinvolto in un banale incidente d’auto, Ryan viene assunto come tirocinante per una rivista online. Stanco che la sua malattia sia il centro della sua vita, Ryan mente ai nuovi colleghi, fingendo che le sue difficoltà a camminare o a compiere gesti quotidiani siano dovute all’incidente e non alla malattia.
Al lavoro Ryan stringe amicizia con Kim, una donna positiva e sicura di sè, che lo sprona ad affrontare nuove esperienze, come la sua prima volta e a stringere amicizia con altre persone.
Al tempo stesso Ryan decide di andare a vivere da solo e inizia ad allontanarsi dalla madre iperprotettiva Karen, che ha da sempre messo il figlio e la malattia al centro della propria vita.

Ryan si sente un pesce fuor d’acqua nella vita, mai troppo attraente, mai troppo “normale”; come ricorda a se stesso non è neppure abbastanza disabile.
Ma, nonostante persino il suo fisioterapista gli dice che è un privilegiato, Ryan non si sente tale e ha difficoltà a individuare il suo posto nel mondo.
Nelle brevi otto puntate, della durata di appena quindici minuti, vediamo Ryan interfacciarsi alla vita, tra prime volte, rapporti di amicizia e amore; e anche alla propria disabilità, da sempre un ostacolo alla sua sicurezza.

Special è una serie fresca e divertente, che vi terrà incollati allo schermo dall’inizio alla fine.
Ryan O’ Connell si adatta alla perfezione nei panni del protagonista e stupisce pensare che si tratti proprio del suo primo ruolo da attore.

Spero sinceramente che questa serie venga rinnovata per una seconda stagione. E voi l’avete vista?

 

serie tv

Skam Italia è tornato con la terza stagione! || Tutto quello che dobbiamo sapere

Buongiorno lettori! Ieri è finalmente iniziata la terza stagione di Skam Italia, con diverse novità.

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La prima grande e – purtroppo non proprio bella novità della stagione – è che le clip non saranno più trasmesse giornalmente sul sito ufficiale, ma saranno disponibili solo per gli abbonati a Tim Vision. La stessa cosa accadrà con la puntata, che verrà caricata sempre su Tim Vision e riunirà tutte le clip della settimana.
Chi non è abbonato alla piattaforma di streaming non potrà quindi vedere gli episodi o le clip, a meno che non si affidi a canali non ufficiali.

La novità ha infastidito molti fan, che hanno ricevuto la notizia soltanto nella giornata di ieri. Personalmente ritengo che questo comportamento sia scorretto nei confronti dei fan, che fin dall’inizio seguono la serie sul sito ufficiale. Un avviso in anticipo sarebbe stato doveroso!

La terza stagione ha come protagonista Eleonora Sava, interpretata da Benedetta Gargari.
La ragazza è stata introdotta nella prima stagione e si è trasferita al Kennedy, dove ha stretto amicizia con Eva, Federica, Sana e Silvia. In uno degli episodi della stagione Eleonora ha fronteggiato il bad boy Edoardo per difendere Silvia, azione che ha scaturito poi l’interesse del ragazzo. Al termine della seconda stagione Eleonora è tornata da un viaggio studio in Inghilterra, e al suo ritorno ha ricevuto un messaggio da Edoardo, che le ha chiesto di uscire di nuovo di uscire.
Nonostante i continui rifiuti di Eleonora, il ragazzo insiste, giocando con i sentimenti di Silvia (che ha da sempre una forte infatuazione per lui) per farla ingelosire.
La stagione verterà quindi sul rapporto tra Eleonora ed Edoardo.

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Skam da sempre tocca diversi argomenti, con un linguaggio giovane e adatto al pubblico di riferimento. In Skam originale, il tema della stagione dedicata a Noora (Eleonora in Skam Italia) è stato quello dell‘abuso sessuale. Un tema di certo non facile e che presumibilmente verrà trattato anche in Skam Italia.

Spero che nella terza stagione ci siano più clip con Filippo Saba, ma con tutta probabilità, essendo il fratello di Eleonora, avrà uno spazio a lui dedicato all’interno della web serie. Incrociamo le dita anche per il ritorno di Martino e Niccolò!

Dopo due stagioni splendidamente dirette, Ludovico Bessegato ha lasciato la direzione di Skam a Ludovico di Martino.

Siete curiosi di vedere come si svilupperà la nuova stagione? Vi aspetto nei commenti!

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7 personaggi di serie tv che nella vita reale sarebbero odiosi

Buongiorno lettori! Devo scusarmi per l’assenza degli ultimi giorni ma è stata una settimana lavorativa folle. Oggi voglio parlarvi di quei personaggi delle serie tv che amiamo, ma che nella vita vera eviteremmo.

Sherlock Holmes (Sherlock)

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Sherlock è uno dei personaggi più apprezzati in assoluto nell’universo fictionale, ma il suo carattere saccente e la caratteristica del dire sempre ciò che pensa, potrebbe non essere una qualità molto apprezzata nella vita reale!

Cristina Yang (Grey’s Anatomy)

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Nonostante manchi da Grey’s Anatomy da diversi anni, il personaggio di Cristina è rimasto nei cuori dei fan della serie, che hanno imparato ad amarla nonostante i numerosi difetti. Nella realtà però una persona come lei sarebbe difficile da apprezzare, soprattutto per il suo carattere quasi distaccato e poco empatico.

Paris Geller  (Gilmore Girls)

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Inizialmente introdotta come rivale di Rory, Paris è diventata un’amica eccentrica ma fidata. Lentamente ha fatto breccia nel cuore dei fan, finendo per diventare uno dei personaggi iconici della serie. Nella vita vera però quanti di voi riuscirebbero ad essere amici di Paris?

Sheldon Cooper (The big bang theory)

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Sheldon è il personaggio più riuscito della serie, tant’è che si è conquistato persino uno spin-off a lui dedicato. Eppure la lista dei difetti che lo riguardano è infinita e, nella vita quotidiana, sarebbe impossibile essere amico di una persona del genere!

Lucifer Morningstar  (Lucifer)

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Lucifer è affascinante e brillante, e dotato di uno spiccato senso dell’umorismo. Dice sempre quello che pensa, e racconta a tutti di essere il Diavolo e che Dio è suo padre. Se incontrassi una persona come lui, fuggirei a gambe levate pensando che sia uno psicopatico!

Rogelio della Vega (Jane the virgin)

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Rogelio è uno di quei personaggi che non possiamo non amare. È sempre pronto a farsi in quattro per la propria famiglia, a volte anche senza riflettere sulle conseguenze. Adora però essere una star e godere dell’attenzione dei fan e dei media. Nella realtà però una persona come Rogelio sarebbe piuttosto difficile da sopportare, soprattutto durante i suoi momenti da divo!

Cameron Tucker (Modern Family)

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Caotico ed estremamente teatrale, Cam adora stare al centro dell’attenzione. È un personaggio che si presta molto bene in una serie comedy, ma che nella realtà potrebbe essere alquanto fastidioso da sopportare.

Siete d’accordo con la mia lista? Fatemi sapere i vostri personaggi scelti nei commenti!

 

 

I preferiti del mese

I preferiti del mese ||FEBBRAIO

Buona sabato cari lettori! Come di consueto torna la rubrica con i preferiti del mese appena trascorso. Non mancate di farmi conoscere le vostre preferenze nei commenti!

LIBRO

Dopo un gennaio ricco di letture, febbraio è stato piuttosto carente. Ho comunque letto un bellissimo libro: Bianco Letale. (di cui vi ho parlato qui)

51U+gVgk+fL._SX336_BO1,204,203,200_“Dopo le nozze di Robin e Matthew, il rapporto tra la detective e Cormoran è diventato teso e l’amicizia che li legava sembra essere solo un lontano ricordo. Un nuovo caso, che coinvolge un importante politico porta però i due a lavorare a stretto contatto, per cercare di scoprire la verità. Tra missioni in incognito e pedinamenti, Robin e Cormoran devono anche fare i conti con l’attenzione dei media, in seguito al successo dei casi precedenti. Nel frattempo Robin è costretta ad affrontare il trauma del suo ferimento e un matrimonio che sembra già essere naufragato in partenza.”

Link d’acquisto


FILM

A febbraio ho visto finalmente Your Name, un bellissimo anime che mi è stato consigliato e che trovate su Netflix.

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Mitsuha è una studentessa delle superiori, che vive in una piccola realtà di montagna. Vive in un tempio insieme alla nonna e alla sorella, ma sogna di trasferirsi in una grande città. Parrallelamente, Taki, uno studente liceale, che lavora come cameriere in un ristorante di Tokyo; si sveglia nel corpo della ragazza, mentre Mitsuha in quello del ragazzo.


MUSICA

Ho ascoltato molto l’ultimo cd dei Mumford and sons (Delta), che vedrò ad aprile, ma ho anche ascoltato a ripetizione Next to me del gruppo Imagine Dragons.

SERIE TV

A febbraio ho divorato Sex Education, una delle nuove serie di Netflix, che ho amato. (qui vi ho parlato della seconda stagione)

5 libri di scrittori emergenti(102)

VIAGGI E GITE FUORI PORTA

Questo mese non ho fatto viaggi particolari, ma un giorno ho trascorso qualche ora in un borgo a pochi minuti da casa mia: Castell’Arquato. 

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[foto turismo.it]