Curiosità, serie tv

#Pride Month || 5 serie tv con personaggi LGBTQIA su Netflix

Buongiorno! In occasione del Pride Month voglio consigliarvi 5 serie tv con protagonisti personaggi LGBTQIA che potete trovare su Netflix.

∼ Special [2019]

Special è una comedy di otto puntate, scritta e recitata da Ryan O’Connell, nei panni del protagonista.

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La trama: Ryan Hayes è un ragazzo gay di poco più di vent’anni, che convive dall’infanzia con una malattia, la paralisi celebrale, che limita le sue capacità motorie. Dopo essere coinvolto in un banale incidente d’auto, Ryan viene assunto come tirocinante per una rivista online. Stanco che la sua malattia sia il centro della sua vita, Ryan mente ai nuovi colleghi, fingendo che le sue difficoltà a camminare o a compiere gesti quotidiani siano dovute all’incidente e non alla malattia.
Al lavoro Ryan stringe amicizia con Kim, una donna positiva e sicura di sè, che lo sprona ad affrontare nuove esperienze, come la sua prima volta e a stringere amicizia con altre persone.
Al tempo stesso Ryan decide di andare a vivere da solo e inizia ad allontanarsi dalla madre iperprotettiva Karen, che ha da sempre messo il figlio e la malattia al centro della propria vita.

Recensione completa qui.

∼ Tales of the city [2019]

Tales of the city è il terzo sequel di una serie iniziata nel 1993, ma che potete tranquillamente guardare anche se non avete visto le altre stagioni.

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La trama: Mary Ann ritorna al 28 di Barbary Lane a San Francisco, dopo ventitré anni di assenza, in occasione del 90esimo compleanno di Anna Madrigal.
Seppure Barbary Lane sia sempre lo stesso rifugio per chi è alla ricerca di una casa in cui poter essere se stesso, Mary Ann capisce che molte cose sono cambiate.
Ora Barbary Lane è abitata da una nuova generazione di giovani queer, tra cui la figlia di Mary Ann, Shawna, che la donna non vede da quando ha abbandonato lei e l’ex marito Brian due decenni prima.
Barbary Lane è anche abitata dall’amico di Mary Ann, Mouse, che ha una relazione seria con un ragazzo più giovane; da due gemelli che fanno di tutto per sfondare sul web e da una giovane coppia in crisi dopo la transizione di Jake.
Poi c’è ovviamente Anna, che vive ancora nel proprio appartamento, ma nasconde un segreto che minaccia la serenità di tutta Barbary Lane.

Recensione completa qui.

∼ Sex Education [2019]

Sex Education è una serie formata al momento da otto puntate (ma rinnovata per una seconda stagione), uscita su Netflix all’inizio di quest’anno.

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La trama: Il protagonista è Otis, il figlio di un’eccentrica sessuologa, che insieme all’aiuto di alcuni compagni di scuola inizia a dispensare consigli sessuali a giovani ragazzi in difficoltà.
Il suo migliore amico è Eric, un ragazzo gay spesso vittima di bullismo per i suoi modi appariscenti ed espansivi.

Vedi anche: Che cosa aspettarci dalla seconda stagione di Sex Education

∼ Unbreakable Kimmy Schmidt [2015-2019]

Unbreakable Kimmy Schmidt è una comedy di quattro stagioni, con protagonista Ellie Kemper nel ruolo di Kimmy Schmidt.

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La trama: La ventinovenne Kimmy, dopo essere stata rinchiusa per quindici anni in un bunker dal reverendo di una setta apocalittica, decide di ricominciare la propria vita a New York. Nella Grande Mela trova rifugio nell’appartamento di Titus, un aspirante attore gay vivace ed eccentrico.

Vedi anche: Ho visto gli ultimi episodi di Unbreakable Kimmy Schmidt [RECENSIONE]

∼ Grace and Frankie [2015-2019+]

Grance and Frankie è una serie tv (ancora in corso) di cinque stagioni, con protagoniste Jane Fonda e Lily Tomlin.

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La trama: Da sempre in conflitto per i propri stili di vita differenti, le settantenni Grace e Frankie si ritrovano all’improvviso a vivere insieme quando i rispettivi meriti fanno outing. I due uomini hanno infatti una relazione segreta da anni.
Sconvolte da quella nuova realtà, le donne devono anche imparare a convivere l’una con i difetti dell’altra.

Vedi anche: Grace e Frankie sono tornate! [RECENSIONE 5a stagione] No spoiler

 

 

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Curiosità, serie tv

Il problema del queerbaiting nelle serie tv|| Che cos’è?

Buon pomeriggio cari lettori del blog! Qualche giorno fa vi ho parlato del rapporto tra John Watson e Sherlock Holmes nella serie tv Sherlock. Vi ho anche parlato del problema del queerbaiting, che troppo spesso troviamo nelle serie tv. Essendomi focalizzata soprattutto sulla bromance Johnlock, oggi voglio parlare del queerbaiting più in generale. Vi invito comunque a recuperare il mio post precedente, perché non ripeterò alcune delle cose già dette.

Si può parlare di queerbaiting quando gli showrunner e autori di una serie televisiva creano volutamente allusioni tra due personaggi dello stesso sesso, con l’intenzione di attirare il pubblico LGBTQ. La tensione sessuale più o meno eplicita che si viene a creare non sfocia però mai in qualcosa di fatto, vivendo di sottointesi.

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Ma perché il queerbaiting è sbagliato?

Essendo la comunità LGBTQ numericamente inferiore a quella etero, essa rappresenta una piccola percentuale dell’audience di una serie televisiva. In questo modo, non permettendo alla tensione erotica di sfociare tra due personaggi, gli autori dello show si “assicurano” la visione del pubblico etero; mantenendo allo stesso tempo anche quella LGBTQ.

È moralmente sbagliato perché in questo modo la comunità LGBTQ non viene mai davvero rappresentata. È un modo per accapparrarsi spettatori, promettendo implicitamente qualcosa che non arriverà mai.

Se sulla coppia John e Sherlock avevo qualche riserva, un esempio lampante di queerbaiting è il rapporto tra Stiles e Derek in Teen Wolf. Io stessa ho iniziato la serie soltanto per loro, pensando che i due fossero effettivamente una coppia. Immaginate la mia delusione nel scoprire che ero stata ingannata!

La produzione dello show, notando il fenomeno che “Sterek” creò al tempo, inserì più scene tra i due, giocando addirittura sulla loro “relazione”, come nel video qui sotto.

Mi hanno suggerito anche la coppia Dean e Castiel di Supernatural, che però non seguo. Ho guardato alcuni video su youtube e le allusioni tra i due sono davvero tantissime.

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La soluzione al queerbaiting è semplice: inserire più personaggi LGBTQ negli show televisivi in ruoli principali, non limitandosi solo alle coppie etero e tornare a rappresentare le amicizie senza ricorrere a espedienti sessuali per attirare pubblico.

Voi avete mai notato questo problema? Che ne pensate? Vi aspetto nei commenti!