game of thrones, serie tv

Game of Thrones: The Last Watch || quando e dove vedere il documentario dell’ultima stagione di GoT

A una settimana dalla fine di Game of Thrones, HBO trasmetterà un documentario di due ore realizzato dalla filmmaker britannica Jeanie Finlay, che ha trascorso un anno sul set dell’ultima stagione di Game of Thrones.

Il docu-film racconterà la vita degli attori e della crew sul set, oltre alle difficoltà del portare il mondo fantasy di Westeros sul piccolo schermo, svelando anche il dietro alle quinte delle battaglie della stagione.

“Molto più di un documentario “making of”, Game of Thrones: The Last Watch è una storia emozionante e divertente, raccontata con spirito e intimità, sui piaceri dolceamari di ciò che significa creare un mondo e dovergli poi dire addio.”

In Italia invece dovremo aspettare fino al 3 giugno, data in cui Sky trasmetterà il documentario alle ore 21.15 su Sky Atlantic.

Siete curiosi?

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#Reality High: un brutto film Netflix sull’adolescenza e i social [FILM TRASH]

Buongiorno lettori!

Ultimamente sembra che sia alla ricerca di film brutti di proposito, ma ho l’ennesima colpa di non aver guardato il trailer prima di buttarmi in questa nuova visione Netflix. Quale occasione migliore di iniziare una nuova rubrica intitolata “film trash”?
[L’ispirazione della rubrica nasce dallo booktuber Matteo Fumagalli, che da diversi anni ci intrattiene con le sue vide-recensioni di libri trash. Se non lo conoscete di consiglio di seguirlo!]

Il film #Reality High si potrebbe riassumere con uno dei commenti che ho trovato sotto al trailer:

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Ma siccome voglio che soffriate insieme a me, vi delizierò con una recensione (che manterrò comunque breve perché non c’è poi molto da dire su questo film!)

Dani è una ragazza acqua e sapone, che divide le sue giornate tra la scuola e il suo lavoro da tirocinante veterinaria.
Ad esclusione del suo migliore amico nerd, le sue coetanee sembrano interessate soltanto ad apparire sui social e ottenere follower, così come Alexa Medina, una famosa influencer del web e compagna di scuola.
Quando Dani attirà l’attenzione dell’ex ragazzo di Alexa, Cameron, ed entra nel suo giro di amici, inizia a cambiare il proprio stile per omologarsi agli altri, ma si rende presto conto che non tutto è come appare sul web.

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#Reality High è un film chiaramente scritto da adulti che pensano di conoscere il mondo degli adolescenti di oggi, inserendo cliché che non vedevo dalle pellicole fine anni 90 – inizio duemila.
La novità di questo film è nell’aggiunta dell’uso dei social media, riservati alle mean girls della situazione, che come nel più famoso dei cliché sono sempre ben truccate e alla moda.
All’opposto troviamo invece la protagonista acqua e sapone, brava a scuola e che non sa neppure come usare i social media (e deve farsi insegnare dalla sorella undicenne).
La “cattiva ragazza” ha invece milioni di follower, dei tirapiedi che passano il tempo a giudicare gli altri sul web e un ragazzo figlio di papà e stella dello sport, che si rivela però un bravo ragazzo interessato alla protagonista.
Non manca ovviamente il migliore amico nerd e un po’ sfigato, con una cotta per la nostra amata protagonista, che è peraltro interpretato da un attore trentenne come nei migliori film trash americani. Aggiungeteci una festa in piscina, alcool e un makeover ed eccovi servito #Reality High!

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#Reality High avrebbe potuto essere un film carino sull’uso dei social media tra i giovani e del cyberbullismo, ma si è rivelata una pellicola piena di stereotipi e per nulla vicina al ritratto degli adolescenti di oggi.
La scrittura è molto povera e i personaggi cambiano carattere da un momento all’altro della narrazione senza che ci si arrivi gradualmente.
Appare inoltre il personaggio del capo di Dani, una veterinaria interpretata da Kate Walsh, che non ha alcuna funzione ed è irrilevante ai fini della trama.

In ogni caso guardatevi il trailer e avrete visto praticamente l’intero film! Non sto scherzando!

Voto: 1 su 5.

 

 

film

The Upside: il remake americano di Quasi Amici [RECENSIONE FLASH]

Sempre amici (The upside) è il remake americano del celebre film francese Quasi amici, uscito nel 2011.
Il film ha avuto un’uscita travagliata a causa degli scandali di Weinstein, arrivando nelle sale un anno dopo, nel 2018. In Italia è disponibile da poche settimane sulla piattaforma streaming Prime Video.

Il protagonista è Phil, un uomo ricco tetraplegico, alla ricerca di un badante che lo aiuti nelle azioni quotidiane.
Durante i colloqui per la ricerca di personale, si presenta Dell, un pregiudicato fannullone senza alcuna esperienza di lavoro e poco incline a darsi da fare.
Nonostante il parere contrario dell’assistente di Phil, Yvonne, l’uomo assume Dell.
A dispetto delle diversità culturali e sociali i due stringono amicizia, diventando l’uno il supporto dell’altro.

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Quando ho scoperto dell’esistenza di Sempre amici ero sorpresa, perché non riuscivo a capire la necessità di realizzare un remake di un film già praticamente perfetto.
La scelta vincente sarebbe stata quella di cambiare le dinamiche dei protagonisti, ma gli sceneggiatori hanno scelto la via sicura, ricalcando fedelmente il film originale.
Cambiano alcuni dettagli, certo, ma troppe scene sono identiche a Quasi amici, al punto che sembra di vedere la stessa pellicola.
In realtà una differenza importante c’è, ovvero l’interpretazione degli attori.
Kevin Hart è un comico molto conosciuto e amato, ma non riesce a reggere il confronto con Omar Sy, che spiccava anche nelle scene drammatiche e non solo in quelle umoristiche.
Hart strappa più di una risata nel corso del film, è a proprio agio con le battute di Dell e il suo modo di fare espansivo. Tuttavia, quando il ruolo richiedere un’interpretazione più curata, l’attore si allontana dal suo personaggio, non riuscendo a coglierne l’essenza più drammatica.
0f1ddf5387cfbfd31303003237bd150a.jpgNon possiamo dire invece la stessa cosa di Bryan Cranston, eccelso come al solito anche quando può avvalersi solo delle sue espressioni facciali, senza ricorrere alle gestualità del resto del corpo.

Devo essere sincera, se Sempre amici non fosse stato un remake, il giudizio non sarebbe stato così severo. The upside è un bel film, ma è qualcosa di cui non avevamo bisogno.
È inevitabile confrontarlo con la controparte francese, ma si tratta di una mera copia; di una scelta facile senza correre rischi.

Se non avete visto Quasi Amici vi consiglio di recuperare quello, perché a mio parere merita molto di più.

 

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Il finale di Game of Thrones che avrei voluto

In questi giorni non si parla di altro. Il finale di Game of Thrones ci ha lasciato tutti sconvolti e tra petizioni online contro gli showrunner della serie e malcontento sui social, il clima generale è tutt’altro che positivo.

Ho immaginato il finale che avrei voluto io per le ultime puntate della serie, individuando alcuni punti centrali che a mio parere sono mancati nell’ottava stagione e altri che potevano essere evitati.

  • Lo scontro tra Cersei e Daenerys

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Per lungo tempo abbiamo atteso un confronto faccia a faccia tra Cersei e Daenerys, che in realtà non è mai arrivato.
Cersei è morta nel modo meno epico possibile, uccisa dalle macerie della fortezza rossa, e Daenerys è diventata il villain della serie in poche puntate, sterminando migliaia di innocenti.
Gli showrunner hanno creato un’aspettativa per otto stagioni, alimentando la rivalità tra Daenerys e Cersei, culminata in uno scontro che non è mai avvenuto.

  • L’evoluzione di Jaime e l’uccisione di Cersei

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Jaime è stato uno dei personaggi che più si è evoluto nel corso della serie e alla fine della settima stagione ha lasciato Approdo del Re e Cersei, per raggiungere il Nord.
È riuscito a vedere la sorella per la persona malvagia e manipolatrice che era, riuscendo finalmente a spezzare il legame morboso che li legava.
Gli showrunner hanno però deciso di rinnegare la sua evoluzione, facendo tornare Jaime tra le braccia di Cersei.
Ho sperato fino alla fine che fosse tornato da lei per ucciderla, ma ahimé non è accaduto.
Nel mio finale ideale Jaime avrebbe ucciso Cersei, per tornare poi da Brienne e vivere insieme a lei al nord.
Non dimentichiamoci che Bronn è stato inviato al nord da Cersei per uccidere proprio Jaime e Tyrion.

  • Il trono di spade, Bran e il corvo con tre occhi

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La distruzione del trono di spade da parte di Drogon è una scena che ho apprezzato. Non mi è invece piaciuta la decisione di far diventare Bran il Re dei Sei Regni, perché è totalmente incoerente con il suo personaggio.
Bran non è più il ragazzo caduto dalla torre a Grande Inverno, ma è diventato Il corvo con tre occhi. Ha ribadito in continuazione di non essere più Bran, eppure alla fine diventa Bran lo spezzato.
Inoltre la figura del corvo con tre occhi è rimasta troppo nel mistero, così come il vero obiettivo del Night King nei suoi confronti.
Certo, viene spiegato che il Night King voleva Bran perché lui è la memoria degli uomini, ma che cosa significa davvero tutto ciò? Perché nessuno ha pensato di interrogare Bran?
Per gran parte del tempo il personaggio sembra soltanto una comparsa e nessuno interagisce con lui.

  • Le vere origini di Jon Snow

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Diverso tempo fa siamo venuti a conoscenza delle vere origini di Jon Snow, e nell’ottava stagione anche Jon scopre di essere un Targaryen, così come le persone attorno a lui.
L’identità di Jon è sempre stato un plot twist importante, che però non è stato sfruttato a dovere e alla fine rimane nell’ombra.
Perché inserire una notizia simile se poi non si ha intenzione di svilupparla?
Ritengo comunque che la decisione di spedire al nord Jon sia stata giusta, perché ha impedito agli Immacolati e ai Dohtraki di scatenare una nuova battaglia, ma avrei preferito che non si fosse arrivati a quel punto.

  • Sansa e Daenerys

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Con l’arrivo di Daenerys al nord è chiaro che Sansa non è mai stata dalla sua parte e che la vede come una minaccia. La costruzione di questa rivalità non è però servita a nulla di rilevante.
Nel mio finale ideale Sansa e Daenerys si sarebbero confrontate, e chissà magari sarebbe stata proprio Sansa a uccidere la madre dei draghi.

  • Azor Ahai

Azor Ahai è la profezia raccontata da Melisandre, che vede l’eroe come colui che ha sconfitto gli Estranei in passato e che sarebbe dovuto rinascere, brandendo la spada Portatrice di luce.
I fan si sono interrogati a lungo su chi potesse Il principe che fu promesso, ma gli sceneggiatori sembrano essersi del tutto dimenticati di questa profezia, perché non viene più menzionata.

  • Momenti importanti tagliati

Scrivere un finale degno in sole sei puntate non deve essere affatto facile, soprattutto quando è il momento di decidere quali scene includere e quali storyline lasciar perdere.
A mio parere ci sono però alcuni momenti che sarebbe stato meglio mostrare al pubblico, come quando Jon rivela alle proprie sorelle la sua vera identità, o quando poco dopo è Sansa a rivelarla a Tyrion, o quando Verme Grigio, gli Immacolati e i Dothraki scoprono che Jon ha ucciso Daenerys.

  • Scene che non hanno senso ed errori

Questa stagione, bicchieri di Starbucks e bottigliette di acqua a parte, è stata anche ricca di sviste da parte degli autori.
Mi chiedo come sia possibile che in una serie con un budget così alto siano sfuggiti dei dettagli semplici.
Una delle scene a cui mi riferisco è ad esempio quando Daenerys viene acclamata dalla folla di Dohtraki, che appare numerosissima, quando quasi tutto l’esercito è stato sterminato dai morti nella 8×03.
Fatemi sapere nei commenti se vi potrebbe piacere un articolo dedicato agli “errori” di questa ottava stagione!

Questi sono i punti che ho riscontrato in questa stagione. Se vi va lasciatemi un commento, così possiamo discuterne meglio nei commenti!

game of thrones

Quanti pronostici dell’ultima stagione di Game of Thrones ho azzeccato?

Attenzione contiene spoiler della puntata 8×06

Buongiorno lettori! Se ricordate, prima dell’inizio dell’ottava stagione ho fatto alcuni pronostici su Game of Thrones ed è finalmente arrivato il momento di fare il punto della situazione e vedere se ne ho azzeccato almeno uno!
Vi avevo anche proposto un sondaggio per votare il personaggio che secondo voi sarebbe finito sul trono di spade e i risultati davano Jon a pari merito con Tyrion tra i favoriti. Nessuno ha invece votato Bran, che è effettivamente diventato il Re dei sei regni (con il Nord indipendente e governato da Sansa).

Ecco i pronostici che avevo fatto:

  • Daenerys morirà, insieme a Jon, prima di dare alla luce un figlio 

Daenerys è effettivamente morta, ma è stata uccisa da Jon, che è sopravvissuto ed è andato oltre la Barriera insieme al popolo libero.

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  • Jaime ucciderà Cersei, magari per difendere Brienne

Sebbene lo abbia sperato fino all’ultimo, Jaime non ha ucciso Cersei, ma è morto invece tra le sue braccia. Non credo qualcuno si sarebbe mai aspettato una svolta simile!

  • Brienne morirà tra le braccia di Jaime

Brienne è sopravvissuta e seppur diventata un cavaliere, ha perso l’uomo che amava.

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  • Bronn avrà finalmente il suo castello

Il pronostico di Bronn è uno dei pochi che ho azzeccato. Bronn è diventato infatti Masto del conio dei sei Regni e ha ottenuto il suo amato castello!

  • Yara sarà il primo personaggio a morire.

Yara era una delle favorite tra i primi decessi della stagione e invece è sopravvissuta, tornando alle Isole di ferro.

  • Sam Tarly e Gilly sopravvivono al finale  e Sam diventa un eroe

Non possiamo dire che Sam sia diventato un vero e proprio eroe, ma è sopravvissuto al finale insieme a Gilly e al bambino, portando avanti il nome dei Tarly.

  • Gendry salirà sul trono al fianco di Arya

Seppur i due abbiano avuto una breve parentesi romantica, Arya ha rifiutato la proposta di matrimonio di Gendry ed è partita verso Ovest, per scoprire che cosa si trova oltre i confini conosciuti. 
Il titolo Re è spettato invece a Bran.

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L’ultima stagione di Game of Thrones si è senz’altro discostata da qualsiasi finale i fan avessero in mente e, per come sono andate le cose, credo sarebbe stato impossibile azzeccare tutti i pronostici.

Se volete ripercorrere la trama dettagliata della puntata finale, la trovate qui.


 

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Game of Thrones: Riassuntone 8×06 [finale]

Il post contiene spoiler

Tyrion si aggira tra i cadaveri e le macerie dell’ormai distrutta Approdo del Re, seguito da Jon e Davos. Si allontana dagli altri, dicendo che ha bisogno di tempo per sé e si incammina verso ciò che resta della Fortezza rossa.
Verme Grigio sta per condannare alcuni dei sopravvissuti per ordine della Regina ma Jon interviene, cercando di fermarlo.
Davos dice a Jon che devono parlare con la Regina e i due si allontanano, mentre Verme Grigio finisce il lavoro.

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Tyrion alla fortezza ripercorre il percorso di Jaime e Cersei, trovandosi di fronte un passaggio crollato dalle macerie, sotto alle quali trova i corpi dei fratelli, morti abbracciati.
Anche Arya si aggira per Approdo del Re, dove intravede Jon, che sta raggiungendo la Regina.
Mentre Jon raggiunge Daenerys, Drogon vola sopra alla sua Testa.
La nuova Regina dei Sette Regni viene acclamata dalla folla di Dohtraki e Immacolati sopravvissuti.
Nomina Verme Grigio comandante delle armate per la fedeltà dimostrata durante la battaglia e dice che non si fermerà finché non avrà liberato ogni territorio del mondo.
Daenerys accusa Tyrion di tradimento per aver liberato Jaime e Tyrion le dice che lei invece ha distrutto una città e getta a terra la spilla di cavaliere.
Daenerys lo fa quindi catturare dall’esercito.
Jon si ricongiunge ad Arya e lei lo mette in guardia dicendogli che sarà sempre una minaccia per Daenerys finché sarà in vita.
Jon fa visita a Tyrion e gli dice che ora la guerra è finita. Ma Tyrion dice che non finirà finché Daenerys non governerà il mondo.
Jon cerca di difendere la donna, ma Tyrion gli chiede se lui lo avrebbe fatto e gli dice che non lo avrebbe fatto perché lui è diverso.

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Tutto ciò che ha portato Daenerys ad essere così è stato il suo percorso da Essos a Westeros e il fatto di essere sempre stata acclamata per aver ucciso uomini potenti, come il clan di Dohtraki o i signori di Mereen.
Tyrion ha creduto in lei e l’ha amata, l’amore è più potente della ragione, quello stesso amore che ha portato Jaime alla morte.
Jon ha sempre voluto proteggere le persone, ed è Daenerys ora la minaccia degli innocenti.
Prima di salutare Tyrion, Jon ribadisce che Dany è la sua Regina ma lui gli dice che le sue sorelle non la accetteranno mai come tale.

Daenerys ammira il trono di spade che ha tanto bramato, ma viene raggiunta da Jon che le urla contro la sua frustrazione per tutti i morti innocenti.
Daenerys giustifica le proprie azioni, dicendo che è stata Cersei a volerlo, che è stata lei ad aver messo in pericolo le loro vite.
Jon vorrebbe che Daenerys avesse compassione per i pochi sopravvissuti, ma la Regina ribatte che sa che cosa è buono e che costruirà un nuovo mondo.
Dany chiede a Jon di restare e Jon giura di nuovo fedeltà alla Regina, ma mentre la bacia la pugnala al petto. Daenerys muore tra le sue braccia.
Drogon raggiunge il corpo esanime di Daenerys, ma invece di uccidere Jon distrugge il trono di spade, che si scioglie sotto la potenza del suo fuoco.
Drogon raccoglie il corpo di Daenerys e vola via, sparendo nella nebbia.

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Verme Grigio raggiunge Tyrion in cella e lo conduce al centro dell’arena, al cospetto di Bran, Arya, Yara, Sansa, Davos, Gendey, Sam, Brienne, Edmure Tully e gli uomini più potenti di Westeros.
Gli Immacolati hanno imprigionato anche Jon e non hanno intenzione di liberarlo. Davos suggerisce a Verme Grigio di riprendersi le terre e fondare la propria casata, aggiungendo che c’è già stata abbastanza guerra e ora hanno bisogno di pace. Ma loro non vogliono un pagamento, bensì giustizia.

Tyrion suggerisce ai presenti di scegliere il proprio Re. Sam dice che tutti dovrebbero decidere il proprio Re e non solo i presenti, che in risposta scoppiano a ridere per la proposta.
Chiedono a Tyrion chi proporrebbe come Re e lui dice che è Bran che dovrebbe guidarli verso il futuro e quando Sansa puntualizza che il fratello non può avere figli, Tyrion dice che ogni sovrano verrà deciso dai signori più importanti di Westeros.
Chiede a Bran se è disposto a servire come sovrano e lui risponde che è venuto fin lì per una ragione. Tutti i presenti danno il proprio consenso, ma Sansa vuole che il nord resti un territorio indipendente e Bran acconsente.

Bran lo spezzato diventa Re dei sei regni e nomina Tyrion cavaliere. Verme Grigio non è d’accordo e dice che deve essere punito, ma Bran gli dice che è una punizione adeguata e che avrà tutta la vita per rimediare ai propri errori.
Bran condanna Jon esiliandolo a vita tra i Guardiani della notte, risparmiandolo agli Immacolati che lo vogliono uccidere.
Verme Grigio e gli Immacolati salpano per l’isola di Naath.
Sansa chiede a Jon di perdonarla e Jon dice che il Nord è libero grazie a lei e che sarà Sansa a parlare in nome di Ned. Arya dice a Jon che non tornerà al Nord e che andrà a Ovest di Westeros per scoprire che cosa c’è oltre alle mappe.

Jon si scusa con Bran per non esserci stato quando aveva bisogno, ma lui gli dice che era esattamente dove doveva essere. Jon se ne va, salutando i propri fratelli e salpando verso Il castello nero.
Brienne intanto ad Approdo del Re scrive la storia di Jaime nel libro dei Lannister, concludendo che il cavaliere è morto nel proteggere la propria Regina.
Sam porta un libro a Tyrion, si tratta di “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” e si riunisce con Bran, Brienne, Davos e Bronn per parlare della situazione attuale.
Bronn ha ottenuto finalmente il proprio castello, diventando anche Maestro del conio, Sam è diventato invece Arcimaestro.

Le ultime scene sono dedicate ai fratelli Stark. Jon arriva al castello, dove trova Tormund e il suo popolo, insieme a Spettro.
Arya salpa per terre ignote e Sansa protegge il suo territorio, diventando Regina del nord.
La puntata e così l’intera serie si concludono con la partenza di Jon, Tormund e i Bruti oltre la barriera.

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Che ne pensate di questo finale? Vi è piaciuto?
Personalmente sono molto delusa, ma ho bisogno di dormirci su e rifletterci a mente più fredda. Vi auguro una buona notte!

P.s: Se volete consolarvi con i libri, li trovate su amazon!

Curiosità, film, serie tv

Vi consiglio un libro, un film e una serie tv nella giornata contro l’omofobia, bifobia e transfobia

Buongiorno lettori, oggi 17 maggio è la giornata mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia e per l’occasione ho pensato di consigliarvi un libro, un film e una serie tv.

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Quando ho pensato a un libro da consigliarvi mi è subito venuto in mente Chiamami col tuo nome di André Aciman, di cui peraltro uscirà il sequel a ottobre.
9788823517578_0_221_0_75I protagonisti del romanzo sono Elio, un diciassettenne che trascorre le estati nella villa di famiglia nella Riviera ligure e Oliver, uno studente statunitense di ventiquattro anni ospite del padre di Elio, professore universitario. Il libro, che racconta la scoperta della sessualità e dell’amore tra i due ragazzi, è diventato anche un film, candidato agli Oscar nel 2018. (qui trovate la recensione del libro)

È stato difficile scegliere tra i film LGBTQ che ho visto e amato negli anni, ma ho pensato di consigliarvi una pellicola che mi ha colpita ed emozionata: The Danish Girl.
Il film è tratto dalla storia vera della pittrice Lili Elbe, la prima persona ad essere stata identificata transessuale e ad essersi sottoposta a un intervento chirurgico di cambio sesso.

Il film del 2015 è tratto da un libro del 2000 dello scrittore David Ebershoff.

Infine voglio consigliarvi una serie tv di cui ho parlato spesso sul blog: Skam Italia. (qui tutti i post ad essa dedicati)
La serie è basata sulle vite di alcuni adolescenti romani delle superiori ed è attualmente alla terza stagione. La seconda stagione ha come protagonista Martino, un ragazzo gay che ha difficoltà ad accettare la propria sessualità e che è attratto da un proprio compagno di scuola, con il quale inizia una relazione. La serie affronta la nascita di un amore adolescenziale, ma mette anche in luce la mentalità troppo spesso retrograda del nostro Paese nei confronti dell’omosessualità.

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Fatemi conoscere i vostri consigli nei commenti, vi aspetto!

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Curiosità, film, serie tv

Le mie unpopular opinion su film e serie tv [PARTE 1]

Buongiorno lettori! Da un’idea di un post sui social di Gaialor95 di qualche tempo fa, ho pensato di parlarvi delle mie unpopular opinion su film e serie tv.

Ma prima di iniziare: Che cosa sono le unpopular opinion?
Si tratta di opinioni che si discostano da ciò che comunemente apprezza la massa. Un esempio di Unpopular opinion potrebbe essere dire di odiare Game of Thrones, saga amata da un pubblico vastissimo. (Me compresa!)

Ovviamente non dimenticate di farmi conoscere le vostre unpopular opinion nei commenti. Sono curiosa!

La coppia Joey-Rachel è meglio di Rachel-Ross

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La storia d’amore tra Rachel e Ross è durata per ben dieci stagioni, tra tira e molla, un matrimonio a Las Vegas e la nascita di una figlia. Ad un certo punto della serie i creatori hanno però deciso di far scoppiare la scintilla tra Rachel e Joey, concludendo comunque con un lieto fine per Rachel e Ross.
Sebbene molti fan abbiano criticato la parentesi Rachel/Joey, io l’ho apprezzata tantissimo e speravo sarebbero rimasti insieme!

 Lo Hobbit è migliore de Il Signore degli anelli

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Quando sono usciti i film de Il Signore degli anelli credevo non facessero per me e ne ho rimandato la visione fino all’anno scorso, momento in cui avevo già visto la saga di Lo Hobbit (che mi era piaciuta molto).
Seppur abbia apprezzato molto tutti i film de Il Signore degli anelli, ho preferito il tanto odiato prequel!

Carrie Bradshaw è una pessima persona 

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Carrie Bradshaw è un personaggio amatissimo dai fan nelle mondo delle serie tv, ma in realtà a mio parere è una pessima amica e fidanzata. Si è comportata in modo egoista in diverse occasioni con le sue amiche e ha trattato malissimo Aidan!

Lorelai Gilmore è una pessima madre

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Ho già parlato di Lorelai in passato, ma non posso non citarla tra le unpopular opinion.
Quando seguivo Gilmore Girls da bambina, pensavo che Lorelai fosse fantastica. Eppure riguardando la serie da adulta mi sono resa conto delle pessime scelte che ha fatto come madre e fidanzata nelle relazioni che ha avuto nel corso della varie stagioni.

Credo che su questo punto ci siano molte cose da dire. Mi piacerebbe scrivere un articolo dedicato a Lorelai e Rory. Fatemi sapere nei commenti se vi può interessare!

I film d’animazione Disney sono sopravvalutati

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Questa è l’opinione di cui temevo di più la rivelazione.
Ebbene sì, penso che i film Disney siano sopravvalutati! Ovviamente pure io sono cresciuta con i classici Disney e li ritengo dei buoni film d’animazione, ma non riesco a capire tutto l’entusiasmo per l’universo Disney!

Ghost è sopravvalutato

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Di recente Serial Escape ha parlato di Ghost e mi sono trovata d’accordo con la sua opinione.
A mio parere Ghost non è nulle di eccezionale e quando l’ho visto non sono riuscita a capire per quale ragione sia così acclamato.

I film tratti dai libri di Nicholas Sparks sono sottovalutati

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I libri di Nicholas Sparks sono conosciuti per essere molto romantici e commoventi e così sono i film da cui sono tratti come Le pagine della nostra vita o I passi dell’amore.
È il momento di svelarvi il mio guilty pleasure: adoro questo tipo di film e non capisco come non possano piacere a tutti!


Per il momento mi fermo qui, ma non appena mi verranno in mente altre unpopular opinion continuerò con la seconda parte. Aspetto le vostre nei commenti!

 

 

film

Tutte le strade portano a Roma: un film pieno di cliché con Sarah Jessica Parker e Raoul Bova

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi brevemente di un film americano che ho visto qualche giorno fa su Infinity, ambientato in Italia: Tutte le strade portano a Roma.

taglioAlta_001367.jpgMaggie (Sarah Jessica Parker), insegnante di giornalismo di New York, decide di portare la propria figlia problematica Summer in viaggio in Toscana, negli stessi luoghi dove vent’anni prima si è innamorata di un’artista italiano.
Arrivata a destinazione, viene accolta proprio dalla sua ex fiamma Luca (Raoul Bova), tornato in Italia per assistere la madre anziana.
Summer non ha però alcuna intenzione di assecondare il volere della madre nella sua vacanza italiana e decide di tornare a casa dal suo fidanzato, nei guai a causa della droga.
Ospitata a casa di Luca, Summer decide di rubare l’auto dell’uomo con la complicità della madre anziana di quest’ultimo e le due donne partono per un’avventura on the road.

Tutte le strade portano a Roma poteva diventare un prodotto carino, seppur non eccezionale, ma invece si rivela denso di problematiche.
Il problema principale è il concentrato di cliché sull’Italia e gli italiani che persiste in tutto il film.
Aggiungiamoci delle prove attoriali abbastanza scadenti e una sceneggiatura pessima, il risultato è un film da dimenticare.
Il film sfiora inoltre troppe tematiche che non vengono mai approfondite o trattate in modo banale, come l’uso delle droghe e il rapporto madre-figlia.
Tutte le strade portano a Roma non sa dove andare a parare, mentre con uno sforzo in più poteva diventare un prodotto quantomeno decente.
L’unica nota positiva è dettata dalla magnifica ambientazione che il nostro paese ha da offrire, dalle colline toscane a Roma, la città eterna.
Per il resto, mi rincresce dirlo, non si salva nulla.

film

3 nuovi film “al femminile” da non perdere su Netflix

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di alcuni film che ho visto ultimamente su Netflix, che ho trovato carini e senza troppe pretese.

Disclaimer: Ovviamente con film “al femminile” intendo con attrici donne nel ruolo di protagoniste.

∼ Dumplin

Willowdean (Danielle Macdonald) è una ragazza sovrappeso, messa in ombra fin dall’infanzia dalla madre Rosie (Jennifer Aniston), un ex-reginetta di bellezza. Per far un dispetto alla donna e onorare la memoria della zia defunta, Will si iscrive al concorso di bellezza da lei organizzato, mettendosi in gioco e dimostrando a tutti ciò che è in grado di fare.

Lo consiglio perché è un film che parla di un rapporto difficile tra madre e figlia in un’ambientazione anni ’80 e in sottofondo le canzoni di Dolly Parton, tra cui diversi inediti. Da vedere!

Che cosa non mi è piaciuto: I personaggi secondari sono poco approfonditi.

Voto: 4,25 su 5.


∼ Someone Great

Jenny è un’aspirante giornalista musicale in ascesa, che ha ottenuto il lavoro dei suoi sogni per una rivista con sede a San Francisco.
Il suo ragazzo, con il quale ha una relazione da nove anni, non vuole avere un rapporto a distanza e decide di lasciarla.
La ragazza si concede quindi un’ultima notte di divertimento a New York prima della partenza, in compagnia delle sue due migliori amiche.

Lo consiglio perché è un film sulla crescita personale e l’accettazione per la fine di una storia. Ma è anche un film sull’amicizia e su che cosa significa avere trent’anni. Buona performance di Gina Rodriguez e ottima alchimia con il resto del cast femminile.

Che cosa non mi è piaciuto: il ruolo delle amiche, (quella con manie di controllo e quella non pronta a impegnarsi in una relazione seria) è già stato rappresentato in decine di altri film.

Voto: 3,75 su 5


∼ Wine Country

Sei donne, amiche dai tempi in cui lavoravano tutte in un ristorante italiano, si ritrovano per festeggiare il cinquantesimo compleanno di Rebecca. La destinazione scelta è la Napa Valley, terra famosa per il vino e il paesaggio idilliaco.
Il viaggio porterà alla luce diverse rivelazioni e parole non dette.

Lo consiglio perché è un film con un cast d’eccezione dal SNL, che segna l’esordio alla regia di Amy Poehler. Una pellicola divertente, ma che non manca di profondità nel rappresentare l’amicizia femminile.

Che cosa non mi è piaciuto: Il film sembra quasi ridicolizzare i millennials, cadendo nel cliché in alcune scene.

Voto: 4 su 5.