Interviste, Interviste e Blog Tour

Ascoltami ora – storie di bambini e ragazzi oncologici [Intervista]

Oggi voglio parlarvi di Ascoltami ora – storie di bambini e ragazzi oncologici, un libro scritto da Maricla Pannocchia, scrittrice, fondatrice e Presidente dell’Associazione di volontariato Adolescenti e cancro.
Ho avuto occasione di fare qualche domanda all’autrice, che mi ha parlato meglio del libro e dell’associazione.

Buongiorno Maricla, grazie per aver accettato di rispondere ad alcune domande.

Buongiorno Feliscia, grazie a te per ospitarmi.

Sei fondatrice e Presidente dell’Associazione di volontariato Adolescenti e cancro; com’è nata l’associazione e di che cosa si occupa?

L’Associazione è nata nel 2014 per mia volontà. Sono una scrittrice e quell’anno ho scritto un romanzo, “Le cose che ancora non sai” (pubblicato nel 2017 da Astro Edizioni) che racconta l’amicizia fra due adolescenti, di cui una malata di leucemia. Poiché non sapevo praticamente niente sul cancro infantile, per svolgere le ricerche necessarie alla stesura del romanzo ho dovuto leggere varie storie di adolescenti che hanno o hanno avuto il cancro. Mi aspettavo che queste storie contenessero dolore fisico ed emotivo, morte e paura e sì, contenevano tutto questo, ma sono rimasta spiazzata da ciò che ha prevalso ovvero la resilienza, la forza, l’amore per la vita di questi ragazzi e così ho sentito come un richiamo, il bisogno di fare qualcosa per aiutarli. Ovviamente, non avevo idea del fatto che, se è vero che aiuto questi ragazzi, è anche vero che loro hanno aiutato e continuano ad aiutare me.

In breve l’Associazione si occupa di offrire supporto sociale e ricreativo gratuito ad adolescenti e giovani adulti (13-24 anni) da tutta Italia, che hanno o hanno avuto una malattia oncologica, e alle loro famiglie attraverso gite di più giorni, giornate di svago, partecipazione a convegni di settore… ci tengo che ogni iniziativa sia gratuita per i partecipanti, così che sia accessibile a chiunque voglia beneficiarne. Inoltre lavoro molto per fare corretta sensibilizzazione sul cancro infantile e dell’adolescente attraverso vari progetti volti a dar voce alle famiglie e ai ragazzi come la nostra mostra fotografica online “(IN)VISIBILI”, visionabile gratuitamente sul nostro sito, e questo libro, “Ascoltami ora – storie di bambini e ragazzi oncologici”.

Maricla Pannocchia

Ascoltami ora – storie di bambini e ragazzi oncologici è il tuo libro in collaborazione con Associazione Aurora. Com’è nato e qual è il suo scopo?

Il libro è nato come estensione della mostra fotografica online “(IN)VISIBILI” e il suo scopo è dar voce ai ragazzi e alle famiglie e al tempo stesso sensibilizzare le persone, specialmente chi ne è estraneo, su questa causa. L’ho auto-pubblicato per scelta a inizio 2020 poi sono entrata in contatto con l’Associazione Aurora, dove ho trovato persone fantastiche che si sono messe a disposizione per pubblicare e promuovere il libro. Questo per me è molto importante non solo perché significa che ci sono persone che condividono il mio impegno nel dar voce a questa realtà ma anche perché, insieme, possiamo raggiungere un pubblico maggiore e sensibilizzare sempre di più.

C’è una storia che hai raccontato nel libro e che ti è rimasta particolarmente impressa?

Non c’è un’unica storia che mi è rimasta più impressa delle altre. Leggendo il libro scoprirete che ci sono vari denominatori comuni alle storie, eppure ognuna è unica, come unica è la persona malata e la sua famiglia. In alcune storie si parla apertamente di un argomento che mi fa tanta rabbia, ed è la carenza di fondi dedicati alla ricerca sui tumori pediatrici, considerati “rari” e sui quali quindi non vale la pena investire, che spesso si traduce in trattamenti vecchi di decenni che non riescono a salvare queste giovani vite e, quando ci riescono, spesso lasciano i bambini e ragazzi con effetti collaterali, anche gravi, a breve o lungo termine. Altre storie sono scritte direttamente da ragazzi che hanno affrontato la malattia e le terapie e sono la prova che è possibile superare il tumore e vivere la propria vita al massimo. Ogni storia mi ha lasciato qualcosa di unico, e sono sicura che sarà così anche per i lettori.

A chi andranno i ricavati della vendita del libro?

Il ricavato delle vendite, tolte le spese vive, sarà a sostegno dei programmi della mia Associazione e del programma a Pristina, Kosovo, di Fondazione Cure2Children ONLUS. Ho scelto di devolvere parte del ricavato a questa Fondazione perché ero già in contatto con loro e sono molto colpita dal lavoro che fa in vari Paesi in via di sviluppo formando gratuitamente personale medico locale e facendo sì che i bambini e i ragazzi oncologici, provenienti da famiglie povere, possano essere curati direttamente nel loro Paese. Ci tengo a specificare, inoltre, che acquistando il libro non avrete alcuna spesa di spedizione da sostenere e, se volete, potete ricevere la dedica.

Per acquistare il libro: https://www.associazioneaurora.eu/prodotto/ascoltami-ora-di-maricla-pannocchia/

Link utili:

www.adolescentiecancro.org www.facebook.com/adolescentiecancro www.mariclapannocchia.net
adolescentiecancro@yahoo.it

Novità

Troubled Blood: tutto sul nuovo romanzo giallo di J.K Rowling

Troubled Blood è il quinto volume della saga di gialli scritta da J.K Rowling con lo pseudonimo Robert Galbraith.
La serie racconta la vita di Cormoran Strike, detective privato a Londra e della sua socia Robin. Ogni volume si focalizza su un caso diverso, con l’ultimo libro, Bianco Letale, uscito nell’autunno del 2018.

LA DATA DI USCITA

Dopo qualche indizio sui social, qualche giorno fa è finalmente uscita la data ufficiale per Troubled Blood, che arriverà nelle librerie anglofone il 16 settembre 2020.
Il libro è già preordinabile online in inglese, ma non si hanno ancora notizie sull’uscita italiana.
Bianco Letale, il quarto volume della saga, è uscito in italiano con Salani cinque mesi dopo l’uscita inglese. Possiamo quindi ipotizzare di trovarlo in libreria a febbraio.

Troubled Blood sarà il più lungo fin’ora, con ben 944 pagine e un costo di 11,99€ per la versione ebook e 23,15€ per la copertina rigida.

LA TRAMA

[Sinossi tradotta da me dall’inglese]

Il detective privato Cormoran Strike è in visita alla propria famiglia in Cornovaglia quando viene avvicinato da una donna in cerca di aiuto per ritrovare la madre, Margot Bamborough, sparita in circostanze misteriose nel 1974.

Strike non ha mai lavorato a un delitto irrisolto prima d’ora, per di più vecchio di quarant’anni. Ma nonostante la poca chance di successo, è incuriosito e accetta il caso, da aggiungere alla lunga lista di casi a cui lui e la partner dell’agenzia investigativa, Robin Ellacott, stanno lavorando.
Nel frattempo Robin deve affrontare un burrascoso divorzio e delle indesiderate attenzioni maschili, combattendo al tempo stesso contro i sentimenti che prova per Strike.

Mentre Strike e Robin investigano sulla scomparsa di Margot, si imbattono in un caso complesso che include un mazzo di tarocchi, un killer psicopatico e alcuni testimoni di cui non si possono fidare. E imparano presto che anche i casi vecchi di decenni possono rivelarsi mortali…


Articoli correlati:
Il Richiamo del Cuculo ~ Robert Galbraith (J.K Rowling) ~ Recensione
[Recensione] Il Baco da Seta – Robert Galbraith (J.K Rowling)
[RECENSIONE] La via del male || Robert Galbraith (J.K Rowling)
Bianco Letale: il nuovo romanzo di J.K Rowling [RECENSIONE]
Quando uscirà la nuova stagione di Strike || la serie tv tratta dai libri di J.K Rowling

Curiosità

Down to earth: recensione della docu-serie Netflix con Zac Efron

Oggi voglio parlarvi della nuova docu-serie Down to Earth, formata da 8 episodi e uscita su Netflix pochi giorni fa.
Zac Efron, attore statunitense e Darin Olien, uomo d’affari e autore del libro SuperLife, intraprendono un viaggio in otto Paesi e città del mondo, alla ricerca di uno stile di vita sostenibile e salutare.
Islanda, Costa Rica, Francia e Sardegna sono solo alcuni dei luoghi visitati dai due amici e dalla loro troupe.


Down to Earth (in italiano Con i piedi per terra) si pone come un interessante documentario sull’ambiente e uno stile di vita più sano, ma risulta troppo confusionario. Spesso le soluzioni sostenibili presentate nelle puntate vengono liquidate senza che si riesca davvero ad approfondire l’argomento. Zac e Darin sembrano due amici in vacanza che passano da un luogo di interesse all’altro, tra un “cool” e un “dude” di troppo.
Devo dire comunque che la presenza di Zac Efron doveva essere un “campanello di allarme sufficiente”. Con questo non voglio denigrare il suo lavoro, ma quanto più sottolineare l’ovvietà della direzione che avrebbe preso la serie, ovvero quella di intrattenere.
Down to earth è prima di tutto una docu-serie di intrattenimento e poi di informazione.

Il problema principale della serie l’ho trovato però nel montaggio finale e nella voce fuori campo di Zac Efron. L’attore infatti non si limita ad arricchire il video con dati interessanti o informazioni sui luoghi visitati, ma si insinua nei dialoghi con battute o pensieri, che ho trovato fuori luogo.
Nell’episodio dedicato alla Francia, la crew viene ripresa malamente quando interrompe (a causa di un problema al microfono di Zac) un medico che stava spiegando i miracoli di Lourdes.
Nell’episodio in Islanda, invece, Zac e Darin porgono diverse domande a una guida mentre visitano delle cascate e la guida non è in grado di rispondere. Seguono diversi momenti di silenzio e battute fuori campo di Zac.
Questo tipo di scene, che di solito verrebbero tagliate in montaggio, rimangono, scatenando nello spettatore il cosiddetto imbarazzo per procura (secondhand embarassment).

La serie è comunque molto interessante e offre una prospettiva diversa al problema ambientale e alle soluzioni adottate dai diversi Paesi del mondo.
Le puntate sono leggere e introducono al tema della sostenibilità.

Voto: 3 su 5.

Curiosità

Viaggi fra le pagine: è uscito il nuovo numero a tema Pride

Buongiorno lettori!
Qualche giorno fa è uscito il nuovo numero del freebie letterario gratuito, pubblicato con alcuni blogger. Questo mese abbiamo scelto di parlare del mese del Pride, anche se un po’ in ritardo!
All’interno del freebie trovate due racconti, una recensione, due articoli a tema e un’intervista.

Il numero può essere sfogliato gratuitamente su Calaméo o essere scaricato in pdf.

Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione sul progetto. Se volete fare parte della redazione di Viaggi fra le pagine, potete scrivermi in privato o contattare la pagina facebook Viaggi fra le pagine.

Curiosità, Scrittura

Come dovrebbe essere un romanzo autopubblicato

Buongiorno a tutti i lettori! In passato vi ho parlato delle caratteristiche che dovrebbe avere il libro perfetto (qui e qui), ma in questo post mi soffermerò sulle qualità che dovrebbe o non dovrebbe avere (per me) un libro self.

[Ho scritto questo post nel 2018, ma ho pensato di rivederlo e riproporlo.]

UNA BELLA COPERTINA

Sarò superficiale, ma anche se un libro è autopubblicato, dovrebbe avere una bella copertina, che invogli il lettore all’acquisto. Troppo spesso vedo libri self che hanno un font o delle immagini orribili e, credetemi, non attirano l’attenzione per i giusti motivi! Capisco che l’autore spesso non voglia spendere soldi per far realizzare la copertina da un professionista (soprattutto agli inizi), ma con un po’ di impegno è possibile ottenere un buon risultato. Esistono diversi siti dai quali è possibile prendere immagini per usi commerciali e anche programmi appositi per aggiungere il testo.
Io, ad esempio, uso il sito gratuito Canva.
Come esempio voglio citare la bellissima copertina di Heartstopper, uscito prima in self e distribuito poi con una casa editrice, che ha mantenuto la copertina originale.
Tra i libri self che ho letto, ho apprezzato molto le copertine della saga Il Lascito di Stefano Caruso.


UNA REVISIONE ATTENTA

Da lettrice e blogger mi è capitato spesso di leggere autori emergenti e una cosa che proprio mi infastidisce è quando trovo tantissimi errori. Ovviamente può capitare che sfugga qualche piccolo dettaglio (è successo anche a me), ma trovarsi di fronte un libro con errori in ogni pagina è inaccettabile.

Non dico che sia obbligatorio rivolgersi a un professionista, ma far leggere il romanzo ad altre persone è molto importante. Io, avendo scritto un libro a quattro mani, ho potuto contare sulla mia coautrice. Eppure, nonostante fossimo in due a fare lo stesso lavoro, abbiamo preferito affidarci anche a mia sorella che lavora nel campo della traduzione.


UN FINALE CURATO

Da scrittrice so che il finale è uno dei momenti più importanti della stesura del manoscritto. C’è chi segue la scaletta lasciandolo per ultimo e chi invece lo scrive fin dall’inizio. Comunque sia è un momento determinante, che mette la parola fine al romanzo.

Io stessa ho sognato quell’ instante a lungo mentre scrivevo il libro. Il momento in cui avrei potuto dire davvero di aver scritto un romanzo, in cui avrei potuto finalmente condividerlo con il resto del mondo.

Il rischio di sbagliare il finale è però alto, soprattutto per la fretta di finire. Credetemi questo stato d’animo si rifletterà nel libro se non prestate attenzione. Ho letto romanzi che promettevano benissimo e poi sono andati via via peggiorando sempre di più. Un vero peccato!


NO ALL’AUTOPROMOZIONE INVASIVA

twitter-292994_960_720

Pensavate che sarebbe tutto finito una volta pubblicato il libro? No!

Il vero lavoro dell’autore autopubblicato inizia nel momento stesso della pubblicazione. Barcamenarsi tra i social e blog vari in cerca di pubblicità è stressante, ma state attenti a non autopromuovervi nel modo sbagliato. Nessuno vuole essere forzato a comprare il vostro libro!

Spesso mi capita che autori mi contattino privatamente per suggerirmi di acquistare il loro libro e se per caso dico di non essere interessata in quel momento, mi scrivono a distanza di settimane per chiedermi se ho cambiato idea.
Altre volte ho ricevuto email anonime di persone che mi suggerivano “casualmente” una lettura che avevano trovato navigando sul web o in libreria, quando era palese che fossero gli autori stessi a scrivermi per autopromuoversi!


UNA CAMPAGNA EFFICACE

Come dicevo, per vendere non è sufficiente pubblicare il libro, ma è importante pianificare la campagna marketing con largo anticipo.
Mi capita spesso di vedere scrittori condividere il link del proprio libro su facebook e pensare che sia sufficiente a vendere.
La verità è che quel tipo di post risultano fastidiosi e si perdono tra le altre notizie del feed.
Da lettrice ho acquistato libri self e quelli che mi colpiscono di più sono sempre promossi in modo originale e poco invasivo.
Un’autrice che seguo su instagram, ad esempio, pubblica spesso strisce tratte dal fumetto che ha pubblicato e sono stati proprio quei contenuti gratuiti a invogliarmi all’acquisto.
Non abbiate paura a contattare bookblogger o influencer, chiedete recensioni e promuovete il vostro libro in modo intelligente!


Questi erano i miei “consigli” per tutti gli autori che come me cercano di ritagliarsi uno spazio in questo folle mondo del selfpublishing. Spero di non essere sembrata pretenziosa con questo post, anche a me è capitato spesso di sbagliare!

Se volete approfondire tutti gli altri aspetti di come penso dovrebbe essere un romanzo perfetto, vi rimando a questi due post:

La segnalazione del mese

Nuova Uscita: La seconda moglie di Juls Way [Segnalazione]

Oggi voglio segnalarvi una nuova uscita edita Words Edizioni: La seconda moglie di Juls Way. In occasione dell’uscita (8 luglio) è disponibile a 0,99€.

TITOLO: La seconda moglie
AUTORE: Juls Way
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Storico vittoriano
FORMATO: Ebook (2,99 – in offerta a 0,99 nel giorno d’uscita) Cartaceo (13,90)
PAGINE: 265
RELEASE DATE: 08.07.2020

Londra, 1899
All’alba del nuovo secolo, lady Lavinia Roseland, figlia del Conte di Carvanon, è costretta a un matrimonio combinato con lord Edward Montegue. Un’unione nata male in partenza: lei ha una reputazione macchiata, un carattere terribile e una lingua ben affilata; lui, vedovo e con una carriera politica da portare avanti, la vorrebbe tenera e devota. Tuttavia, Edward non è immune al fascino di Lavinia che, con le sue mise maschili, si fa ambasciatrice di idee nuove e rivoluzionarie. Ad avvicinarli sarà la strana e improvvisa sparizione del padre di lei. Marito e moglie si ritroveranno così nella romantica Cornovaglia, ospiti di una tenuta ricca di misteri, per scoprire vecchi e nuovi intrighi della famiglia Carvanon.

L’AUTRICE
Juls Way ha venticinque anni e vive a Bologna, dove frequenta la Scuola di Archivistica. Urbinate di nascita e di adozione, si è laureata in lettere moderne e in storia dell’arte. Cresciuta a libri, Guccini e Platone, è un’inguaribile romantica; ama il cinema, le serie tv (soprattutto i period drama), il sarcasmo e andare in giro per mostre e musei. Il suo sogno è di vivere a Parigi, in una mansarda arredata in stile anni Venti, con vista sul Quartiere Latino. Inventa storie da quando ne ha memoria, ma La seconda moglie è il suo primo romanzo.

Potete acquistare l’ebook qui.

Recensioni

Chernobyl 01:23:40: il libro che racconta il disastro nucleare [Recensione]

Oggi voglio parlarvi di un libro che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Salani Editore su mia richiesta: Chernobyl 01:23:40, dell’autore Andrew Leatherbarrow.

SINOSSI

All’alba del 26 aprile 1986, all’01:23:40, Aleksandr Akimov preme l’interruttore per l’arresto di emergenza del quarto reattore nucleare di Chernobyl.

Quel gesto costringe alla permanente evacuazione di una città e sancisce l’inizio di un disastro nucleare che ha segnato la storia del mondo e il destino dell’Unione Sovietica. Seguiranno decenni di storie contraddittorie, esagerate e inesatte.
Questo libro, il risultato di cinque anni di ricerca, è un resoconto accessibile e completo su quel che accadde realmente. Dalla disperata lotta per evitare che il nucleo di un reattore in fiamme irradiasse l’Europa, al sacrificio e all’eroismo degli uomini che raggiunsero le zone colpite da un tale livello di radiazioni che gli strumenti non riuscivano nemmeno a registrarlo, fino alla verità sui leggendari ‘liquidatori di Chernobyl’, passando dal processo portato a termine dall’URSS e dalle relative bugie. La narrazione storica si alterna al racconto del viaggio dell’autore nella città ucraina di Pripyat, ancora abbandonata, e nell’estesa Zona di esclusione di Chernobyl. 

RECENSIONE

Il 26 aprile 1986 il futuro di un intero Paese fu devastato dallo scoppio di un reattore, che verrà ricordato, a trentaquattro anni di distanza, come il disastro nucleare più devastante della storia.
Le conseguenze economiche, ambientali e soprattutto sulla salute umana affliggono ancora oggi le zone limitrofe a Pripyat, Chernobyl e non solo.
Un disastro che si sarebbe potuto evitare, insabbiato in un primo momento dal governo e che è costato la vita a migliaia di uomini, donne e bambini nei decenni a venire.
Oggi non possiamo far altro che ricordare le vite di eroi che si sono sacrificati per contenere i danni delle radiazioni, andando incontro a una morte certa e dolorosa.

In questo libro l’autore Andrew Leatherbarrow racconta le dinamiche del disastro, con una narrazione storica degli eventi, alternata alla propria esperienza come visitatore nella zona di esclusione nel 2011.
Il libro si apre con una ricca e interessante introduzione, dedicata alle catastrofi nucleari e radioattive nella storia. Il primo è un capitolo importante perché introduce il lettore al tema della radioattività, menzionando diversi disastri storici avvenuti nel corso dei secoli.
La sezione dedicata all’esperienza di viaggio di Andrew è stata un ottimo modo per spezzare la narrazione e mantenere sempre alta l’attenzione del lettore. Inoltre il suo racconto arricchisce il libro con elementi personali ed emotivi.
Durante la sua visita nella zona di esclusione e nelle zone limitrofe, l’autore ha realizzato diversi scatti fotografici, alcuni dei quali vengono proposti nelle pagine del libro.
Immagini forti, che immortalano la devastazione lasciata dall’esplosione del reattore. Scatti di scuole, case, centri sportivi e persino un cane mummificato raccontano una zona abbandonata, cancellata da una serie di errori in quel fatidico 26 aprile 1986.

Chernobyl 01:23:40 è un libro forte, difficile da leggere nei contenuti, ma al tempo stesso incredibilmente coinvolgente.
La passione dell’autore nell’argomento trattato e la lunga ricerca storica si percepiscono in ogni pagina del libro.
Una lettura che consiglio per avere una visione più completa di un argomento che spesso è conosciuto solo in superficie.

Voto: 4,75 su 5

Il libro è disponibile su amazon in versione ebook, cartacea o in audiolibro.

Recensioni

Adele di Stefano Caruso [Recensione flash]

Oggi voglio parlarvi del nuovo romanzo di Stefano Caruso, autore di Metempsicosi e della saga Il Lascito.

SINOSSI

I tuoi occhi,
La tua voce,
Il tuo nome.

1994, inverno.

Adele è una ragazza dal passato complicato: suo padre l’ha abbandonata quando aveva dieci anni, scappando da quelli che lo vogliono morto per debiti di cui lei non ha colpa.
Da allora lotta per trovare un proprio posto nel mondo e proprio quando, dopo anni, crede di aver trovato un proprio equilibrio, conosce Patrick, un pianista squattrinato, trasferito proprio nell’appartamento dal lato opposto del suo pianerottolo.
Ma il tempo scorre implacabile e gioca contro di loro.
Le colpe di suo padre torneranno a tormentarla e sarà costretta a scegliere tra ciò che più ha di prezioso al mondo e quello che è poco più che uno sconosciuto.

“Odio non parlarti, mi manca la tua voce.
Odio dirle quello che vorrei dirti,
guardare i suoi occhi al posto dei tuoi.
Odio che sia passato tutto in un istante,
e odio il rumore dei tuoi passi mentre ti allontani.”

LA MIA OPINIONE

Stefano Caruso si cimenta in un nuovo genere letterario, Adele, un romance che stupisce per la sua trama differente dai romance più classici, ma avvincente e intrigante.
La protagonista è Adele, una ventenne dal passato difficile.
Il padre l’ha abbandonata dieci anni prima per sfuggire ai debiti di gioco, lasciandola con Sebastian, un uomo burbero con problemi di alcolismo.
Adele è una ragazza sveglia che deve badare alla madre Ambra, con la quale si è ricongiunta tempo prima. Ora che Adele è cresciuta, ha trovato lavoro in una tavola calda e frequenta Leo.
L’arrivo di Patrick, un musicista squattrinato, nell’appartamento di fianco al suo mette però in crisi le sue certezze.
Intanto le conseguenze della vita di suo padre tornano a coinvolgerla e a metterla in pericolo…

Adele è quel tipo di romanzo che non si preoccupa di presentare personaggi speciali e artefatti, ma mostra persone reali con i propri problemi e difetti. È una qualità che ammiro molto nei romanzi di Stefano Caruso e anche in questo nuovo libro non si è smentito. Il contesto presentato è difficile, crudo, ma riesce comunque a rapire il lettore.
Adele non è quindi un romanzo intriso di romanticismo, ma è proprio questa caratteristica a renderlo unico.
Leggendolo si percepisce quanto la storia e la protagonista stessa siano importanti per l’autore, e ne si ha la conferma nella dedica finale.
Adele è il romanzo perfetto per chi vuole leggere una storia d’amore ma non ama particolarmente i romance classici, ma in realtà mi sento di consigliarlo a tutti.
Voglio complimentarmi anche con l’autore, come sempre, per la cura nell’editing e nella presentazione del libro.

Potete acquistare il libro su amazon al prezzo di 4,00€ per la versione ebook e 12,48€ per la versione cartacea.


serie tv

The baby-sitter club su Netflix supera le aspettative [recensione flash]

Pochi giorni fa su Netflix è arrivata la prima stagione de Il club delle baby-sitter, ispirata alla celebre serie di libri di Ann. M Martin, uscita tra il 1986 e il 2000.

La serie segue le vite di un gruppo di ragazzine delle medie, che vivono a Stoneybrook, una cittadina del Connecticut. Kristy Thomas, Mary Anne Spier, Claudia Kishi, Stacey McGill e in seguito Dawn Scahfer sono i cinque membri del club delle baby-sitter.
Il club si occupa di offrire un servizio di baby-sitting alle famiglie del quartiere, in cambio di una piccola somma di denaro.
Oltre a dover gestire una piccola attività in crescita, le ragazze devono affrontare i problemi tipici della loro età, dal rapporto con i propri genitori alle prime cotte.

Come nei libri, ogni puntata della serie è narrata da una delle protagoniste.
Il club delle baby-sitter su Netflix rimane molto fedele ai libri, con una narrazione contemporanea. Temevo che la scelta avrebbe rovinato l’essenza dei libri, ma si è rivelata essere una decisione vincente.
Ci sono ovviamente social network e smartphone, ma non manca l’iconico telefono trasparente a linea fissa usato per gli appuntamenti del club.
La serie è perfetta per un pubblico giovane, ma anche per chi è cresciuto con i libri e vuole ripercorrere i ricordi della saga letteraria.

Le protagoniste sono esattamente come le avevo immaginate leggendo i libri, ognuna con una propria distinta personalità, ma Netflix ha voluto dare più spazio anche ai genitori delle ragazze.
Divorzio, responsabilità, crescita e identità di genere sono solo alcuni dei temi trattati nelle prime dieci puntate. La narrazione è fresca, giovanile e ricca di storyline interessanti. Quando prende le distanze dalla saga letteraria lo fa per renderla più contemporanea, ma anche meno infantile.
Una menzione va riservata alle giovani attrici protagoniste, perfette nei rispettivi ruoli.

Voto: 4,5/5