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Ho visto finalmente The Umbrella Academy! [RECENSIONE]

Buongiorno cari lettori del blog! Come state?

Oggi voglio parlarvi di una serie tv che mi avete consigliato in tanti e che finalmente ho visto pure io: The Umbrella Academy.
La serie, approdata su Netflix quasi un mese fa, è la trasposizione del fumetto di Gerard Way, cantante del gruppo My Chemical Romance.

Il 1° ottobre 1989, 43 donne sparse nel mondo partoriscono contemporaneamente, nonostante nessuna di loro abbia mostrato segni di gravidanza fino a pochi attimi prima del parto.
Sette dei neonati vengono adottati dal miliardario Sir Reginald Hargreeves, che fonda la Umbrella Academy, dove sei dei sette bambini , Klaus, Luther, Diego, Allison, Ben e Numero cinque, si addestrano a usare i propri poteri. Infatti, ad eccezione di Vanya, tutti sono dotati di una capacità straordinaria, come quella di vedere i morti o viaggiare nel tempo.

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Quando il padre muore all’improvviso, i fratelli si riuniscono per la prima volta dopo parecchi anni. Luther è diventato un astronauta, Allison una famosa attrice, Klaus ha un problema di tossicodipendenza, Diego è un vigilante e Vanya una violinista. Si scopre anche che Ben è deceduto e Numero cinque è scomparso nel nulla quando era ancora un bambino.
Durante la riunione di famiglia Numero cinque riesce a tornare dal futuro, con una rivelazione sconvolgente; lui e i suoi fratelli hanno soltanto otto giorni per salvare il mondo da un’apocalisse globale.

Nel corso della serie scopriamo quanto l’infanzia dei protagonisti abbia influenzato le loro singole vite, portandoli a fare determinate scelte. La caratterizzazione dei personaggi è senza dubbio l’aspetto più riuscito della serie. 
the-umbrella-academy-stagione-1-v1-565752.jpgVanya in modo particolare, l’unica a non aver mai avuto un potere, è sempre stata esclusa dalle interazioni dei fratelli. È sempre rimasta in disparte, a osservare i membri dell’Umbrella Academy esercitarsi e ottenere riconoscimenti per i loro successi. Le è sempre stato ripetuto dal padre di essere una ragazza ordinaria, circondata da ragazzi straordinari. Crescendo, questa convinzione si è riflettuta nella sua vita.
Vanya è stata interpretata da una talentuosa Ellen Page, che è stata in grado di donare al personaggio quella giusta dose di empatia e dolore.

umbrellaacademy_vertical-superhigh_rgb.jpgKlaus è un altro dei personaggi meglio riusciti, perché si discosta molto dagli altri membri dell’Umbrella Academy. Klaus è all’apparenza eccentrico e senza filtri, ma scopriamo quanto il suo potere abbia influenzato la sua vita. Il ragazzo è in grado infatti di vedere i morti, ma non di controllare le apparizioni. L’unico modo per calmare il suo potere è l’utilizzo delle droghe, che sono diventate per lui una necessità.
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Numero cinque è il fratello scomparso, rimasto intrappolato nel futuro da quando era adolescente. Nonostante l’apparenza, ha 58 anni e ha vissuto gran parte della propria vita in un mondo distrutto dall’apocalisse. Grazie anche alla riuscita interpretazione del giovane attore Aidan Gallagher, Numero cinque è uno di quei personaggi che non si può fare a meno di amare. Perché nonostante sia a tratti pieno di sé e testardo, colpisce anche il suo profondo attaccamento a Dolores, un manichino che ha trovato nel mondo post apocalittico e unica sua compagnia per decenni.

Infine abbiamo Luther, l’unico dei fratelli ad essere rimasto con il padre fino alla fine, nonostante sia stato spedito sulla luna per quattro anni; Allison, che riesce ad ottenere tutto ciò che desidera grazie all’uso della propria voce e Diego, che è in grado di modificare la traiettoria degli oggetti in movimento e lavora in incognito come vigilante.

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Grazie al sapiente uso dei flashback, la serie ci permette di entrare nel profondo di ogni singolo personaggio e capire come l’infanzia e i propri poteri abbiano plasmato ciascuno di loro.
Ci sarebbe ancora molto da dire su questa serie, ma non voglio rovinarvi la visione. Vi invito caldamente a darle una possibilità! Personalmente non vedo l’ora che esca la seconda stagione. Nel frattempo colmerò l’attesa acquistando il fumetto originale, che se volete trovate qui.

 

 

 

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Skam Italia è tornato con la terza stagione! || Tutto quello che dobbiamo sapere

Buongiorno lettori! Ieri è finalmente iniziata la terza stagione di Skam Italia, con diverse novità.

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La prima grande e – purtroppo non proprio bella novità della stagione – è che le clip non saranno più trasmesse giornalmente sul sito ufficiale, ma saranno disponibili solo per gli abbonati a Tim Vision. La stessa cosa accadrà con la puntata, che verrà caricata sempre su Tim Vision e riunirà tutte le clip della settimana.
Chi non è abbonato alla piattaforma di streaming non potrà quindi vedere gli episodi o le clip, a meno che non si affidi a canali non ufficiali.

La novità ha infastidito molti fan, che hanno ricevuto la notizia soltanto nella giornata di ieri. Personalmente ritengo che questo comportamento sia scorretto nei confronti dei fan, che fin dall’inizio seguono la serie sul sito ufficiale. Un avviso in anticipo sarebbe stato doveroso!

La terza stagione ha come protagonista Eleonora Sava, interpretata da Benedetta Gargari.
La ragazza è stata introdotta nella prima stagione e si è trasferita al Kennedy, dove ha stretto amicizia con Eva, Federica, Sana e Silvia. In uno degli episodi della stagione Eleonora ha fronteggiato il bad boy Edoardo per difendere Silvia, azione che ha scaturito poi l’interesse del ragazzo. Al termine della seconda stagione Eleonora è tornata da un viaggio studio in Inghilterra, e al suo ritorno ha ricevuto un messaggio da Edoardo, che le ha chiesto di uscire di nuovo di uscire.
Nonostante i continui rifiuti di Eleonora, il ragazzo insiste, giocando con i sentimenti di Silvia (che ha da sempre una forte infatuazione per lui) per farla ingelosire.
La stagione verterà quindi sul rapporto tra Eleonora ed Edoardo.

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Skam da sempre tocca diversi argomenti, con un linguaggio giovane e adatto al pubblico di riferimento. In Skam originale, il tema della stagione dedicata a Noora (Eleonora in Skam Italia) è stato quello dell‘abuso sessuale. Un tema di certo non facile e che presumibilmente verrà trattato anche in Skam Italia.

Spero che nella terza stagione ci siano più clip con Filippo Saba, ma con tutta probabilità, essendo il fratello di Eleonora, avrà uno spazio a lui dedicato all’interno della web serie. Incrociamo le dita anche per il ritorno di Martino e Niccolò!

Dopo due stagioni splendidamente dirette, Ludovico Bessegato ha lasciato la direzione di Skam a Ludovico di Martino.

Siete curiosi di vedere come si svilupperà la nuova stagione? Vi aspetto nei commenti!

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7 personaggi di serie tv che nella vita reale sarebbero odiosi

Buongiorno lettori! Devo scusarmi per l’assenza degli ultimi giorni ma è stata una settimana lavorativa folle. Oggi voglio parlarvi di quei personaggi delle serie tv che amiamo, ma che nella vita vera eviteremmo.

Sherlock Holmes (Sherlock)

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Sherlock è uno dei personaggi più apprezzati in assoluto nell’universo fictionale, ma il suo carattere saccente e la caratteristica del dire sempre ciò che pensa, potrebbe non essere una qualità molto apprezzata nella vita reale!

Cristina Yang (Grey’s Anatomy)

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Nonostante manchi da Grey’s Anatomy da diversi anni, il personaggio di Cristina è rimasto nei cuori dei fan della serie, che hanno imparato ad amarla nonostante i numerosi difetti. Nella realtà però una persona come lei sarebbe difficile da apprezzare, soprattutto per il suo carattere quasi distaccato e poco empatico.

Paris Geller  (Gilmore Girls)

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Inizialmente introdotta come rivale di Rory, Paris è diventata un’amica eccentrica ma fidata. Lentamente ha fatto breccia nel cuore dei fan, finendo per diventare uno dei personaggi iconici della serie. Nella vita vera però quanti di voi riuscirebbero ad essere amici di Paris?

Sheldon Cooper (The big bang theory)

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Sheldon è il personaggio più riuscito della serie, tant’è che si è conquistato persino uno spin-off a lui dedicato. Eppure la lista dei difetti che lo riguardano è infinita e, nella vita quotidiana, sarebbe impossibile essere amico di una persona del genere!

Lucifer Morningstar  (Lucifer)

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Lucifer è affascinante e brillante, e dotato di uno spiccato senso dell’umorismo. Dice sempre quello che pensa, e racconta a tutti di essere il Diavolo e che Dio è suo padre. Se incontrassi una persona come lui, fuggirei a gambe levate pensando che sia uno psicopatico!

Rogelio della Vega (Jane the virgin)

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Rogelio è uno di quei personaggi che non possiamo non amare. È sempre pronto a farsi in quattro per la propria famiglia, a volte anche senza riflettere sulle conseguenze. Adora però essere una star e godere dell’attenzione dei fan e dei media. Nella realtà però una persona come Rogelio sarebbe piuttosto difficile da sopportare, soprattutto durante i suoi momenti da divo!

Cameron Tucker (Modern Family)

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Caotico ed estremamente teatrale, Cam adora stare al centro dell’attenzione. È un personaggio che si presta molto bene in una serie comedy, ma che nella realtà potrebbe essere alquanto fastidioso da sopportare.

Siete d’accordo con la mia lista? Fatemi sapere i vostri personaggi scelti nei commenti!

 

 

Recensioni

Prometto di amare [RECENSIONE]

Risultati immagini per prometto di amarePremetto che sono rimasta delusa dal fatto che, leggendo la parola romanzo, mi aspettavo una storia con dei protagonisti fisici e concreti e ci sono rimasta male quando ho capito che, sfogliando le pagine, di tali personaggi non ne avrei visto nemmeno l’ombra.
Detta questa premessa… il nostro autore Pedro Chargas Freitas ha voluto parlare dell’Amore, con la A maiuscola e di tutte le sue forme.
Un uomo, seduto su una panchina, annota ogni sfumatura d’amore; documenta quell’amore puro tra uomo e donna, quello incondizionato tra genitori e figli, dell’amore unico tra fratelli, mai finito, nonostante si fossero persi di vista.
Stralci di vita, di un amore irripetibile.
Se devo essere sincera, la mia prima impressione è stata associare l’uomo seduto su quella panchina che osserva quanto amore c’è attorno a sè, all’immagine dell’anziano signore che spia, controlla e, a modo suo, dirige i lavori dei cantieri in corso.Risultati immagini per amore di un padre verso il figlio
Come introduzione ad ogni forma d’amore, l’autore si è divertito ad inserire significati “fai da te” di parole strettamente legate all’Amore.

“Percorso: s.m. Quello che, al contrario di quanto sostengono i disillusi, non è il tragitto che si fa camminando, ma amando”.
“Conforto: s.m. Una delle più grandi impossibilità umane: o sei inconsolabile oppure sei morto”.

L’amore è molto più di un segno grafico o di una voce sul dizionario. L’amore è qualcosa che se ti entra nelle ossa non va più via.
L’amore è qualcosa che se arriva all’improvviso, difficilmente non ne esci folgorato.

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Con una grammatica ed un lessico ineccepibili e dato lo stile particolare che utilizza, l’autore di “Prometto di amare” conosce il suo pubblico e sa come attirare la sua attenzione.


Sulla panchina, al centro esatto della piazza avvolta dal chiacchiericcio indistinto dei passanti, è seduto un uomo. Sulle gambe un taccuino da cui non si separa mai. Aspetta il momento giusto per aprirlo e annotare gli abbracci più belli di cui è testimone silenzioso. È questo che fa da più di trent’anni: andare a caccia di tutte le braccia che si incontrano e che, quando si stringono, raccontano una storia. La storia del legame inscindibile tra un genitore e un figlio. Quella della riconciliazione tra due fratelli, rimasti separati troppo a lungo. O, ancora, quella della passione che unisce due amanti in un eterno presente da cui non vorrebbero più uscire. Stralci di vita colti in un istante di muta perfezione che parla di amori unici e irripetibili. Perché l’amore è molto più di un segno su un grafico o di una voce nel dizionario. L’amore è un mistero inconoscibile, una dolce pazzia che si insinua in noi per non lasciarci più. È una forza che elude etichette e definizioni, assumendo ogni volta forme diverse: gioia, sogno, felicità. Un balsamo in grado di lenire il dolore e curare le ferite più profonde. Un’esperienza totalizzante che ci costringe a rimettere in discussione le nostre scelte e a trovare il coraggio di mettere a soqquadro il nostro mondo per renderci conto di chi siamo e di quello che ancora abbiamo da dare. E allora, per conoscere questa straordinaria emozione, basta imparare a buttarsi, a rischiare il tutto e per tutto senza pensarci troppo, ad aprire il cuore anche quando nessuno sembra avere la chiave giusta per entrare. Pazzo è chi non si abbandona alle promesse dell’amore.

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Curiosità, Sezione Viaggi

La cittadina dei libri scozzese: Wigtown

Buongiorno lettori! Oggi vi porto in uno delle mie mete preferite in assoluto, la meravigliosa Scozia!

Wigtown si trova nella regione di Dumfries & Galloway ed è una cittadina diventata famosa per le sue numerose librerie e una popolazione di appena mille abitanti. Spesso viene paragonata alla più famosa Hay-on-Wye, in Galles. A differenza di quest’ultima, Wigtown è però diventata città dei libri per risollevare la cadente cittadina, dopo la chiusura di due importanti stabilimenti che offrivano lavoro.

[foto wigtownbookfestival.com]

Oggi ospita il secondo più importante festival letterario della Scozia, che si tiene ogni autunno dal 1999. Il festival ha una durata di dieci giorni e ospita più di 200 eventi per adulti e bambini nel campo della letteratura, musica, cinema e arte.

A Wigtown si trovano dodici librerie, alcune delle quali vendono anche prodotti locali o hanno al loro interno una caffetteria. I visitatori hanno anche la possibilità di gestire una libreria (The open book) per un periodo di tempo limitato!

Wigtown dista poco più di due ore di macchina dall’aeroporto di Glasgow ed è un buon punto di partenza per esplorare il Galloway Forest Park.

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[foto Marvellous Maps]

Viene sicuramente voglia di fare le valigie al più presto e partire! Chi viene con me?!

Scrittura

Le fasi emotive che ho attraversato da aspirante scrittrice

Buongiorno lettori! Siccome il mio post di qualche mese fa (Self publishing: 5 cose che avrei voluto sapere prima di autopubblicare il mio romanzo) vi era piaciuto, torno a parlare della mia esperienza da aspirante scrittrice. In particolare voglio parlarvi delle fasi emotive che ho attraversato dalla pubblicazione di Somnium. 

Vi porterò in un viaggio psicologico sui miei sentimenti nelle varie fasi del progetto, dall’idea ai giorni attuali.

Creatività

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La prima fase è stata ovviamente la fase creativa, che ha riguardato la stesura di Somnium, durata un anno e mezzo. Questo è stato forse il periodo più tranquillo, perché la mia testa non era ancora affollata dai pensieri riguardanti il marketing e tutti i problemi che sarebbero poi sopraggiunti.


Stanchezza

giphy.gifDopo la stesura è arrivata la fatidica fase di editing, durata parecchi mesi. In quel periodo ho riletto tantissime volte il mio libro (io, Gloria e la mia fantastica sorella), passando al setaccio ogni parola dell’intero libro, alla ricerca di errori o incongruenze. È stato un periodo stressante e frustante, non sembrava finire mai!


Incertezza

giphy (7).gifMentre il libro stava per uscire è arrivata la fase di incertezza. Mi continuavo a chiedere se il pubblico lo avrebbe gradito e soprattutto se, data la particolarità del tema trattato, sarebbe stato capito.


Felicità

giphy (1).gifQuando il libro è finalmente uscito tutta l’ansia e la frustrazione sono svanite, sostituite dalla felicità! Quasi due anni di lavoro e finalmente io e Gloria abbiamo avuto il nostro gioiellino tra le mani. È stata un’emozione unica vedere finalmente Somnium davanti ai miei occhi!

Non riuscivo a crederci!


Soddisfazione

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Con la felicità è arrivata anche la soddisfazione per essere riuscire a dare vita a quella che era soltanto un’idea nelle nostre teste. In quel periodo ci siamo dette tantissime volte quanto eravamo orgogliose l’una dell’altra. Sono arrivate anche le prime reazioni positive, il che ha aiutato ad aumentare la nostra soddisfazione personale.


Delusione

giphy (3).gifHo dedicato un intero post a come reagire alle critiche negative, ma la verità è che ancora devo imparare a farlo. È impossibile piacere a tutti i lettori (non ci riescono nemmeno i colossi della letteratura) e quindi è inevitabile che prima o poi arrivino anche le temute critiche negative. La prima recensione negativa non si scorda mai, purtroppo!


Yo-yo

giphy (4).gifVoi aspiranti scrittori là fuori, non negatelo! Anche voi siete passati dal pensare che il vostro sia il libro più bello mai scritto al credere che sia una schifezza immane! In questa fase, che chiamerò yo-yo, sono passata di continuo dall’entusiasmo alla tristezza.


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Frustrazione

Ci sono stati alcuni momenti di frustrazione, durante il duro lavoro di marketing non stava dando i risultati sperati. La verità è che tutti pensiamo che il nostro libro venderà migliaia di copie, che tutti abbiano voglia di leggere il nostro volume in mezzo a milioni di altri. Poi la realtà è decisamente diversa!


Learning

giphy (10).gifQuesta è la fase in cui ho imparato (e lo sto tutt’ora facendo) tantissime cose sulla scrittura. Oggi cambierei tantissime parti di Somnium, questo perché il mio stile è maturato e si è evoluto. Ho acquisito nozioni che non avevo due anni fa e ciò è stato possibile grazie a tutto il processo descritto sopra. Ormai non posso più cambiare ciò che ho già pubblicato, ma posso mettercela tutta per mettere a frutto gli insegnamenti acquisiti.


Al momento il mio umore nei confronti di Somnium è molto altalenante! Ci sono giorni di soddisfazione, ansia, felicità o insicurezza. Ma penso che tutto sommato sia normale, non credete?

Se volete darmi una mano e rendermi felice potete acquistare Somnium qui! 😉

Recensioni

[REVIEW PARTY] La ragazza invisibile di Blue Jeans

Buongiorno lettori! Oggi sono felice di ospitare sul blog il Review Party del libro La ragazza invisibile, edito DeA Planeta Libri, che ringrazio per la copia digitale del romanzo. Ringrazio anche Sara del blog Milioni di Particelle per avermi invitata a partecipare all’iniziativa.

Una mattina di maggio Aurora Ríos viene trovata morta nella palestra della scuola. Qualcuno le ha inflitto un colpo fortissimo sulla testa e ha abbandonato vicino al corpo martoriato uno strano indizio: una bussola. È forse questo il primo momento in cui i compagni si accorgo51Y+3fnxg0L.jpgno veramente di Aurora, la “ragazza invisibile”. A diciassette anni, Aurora non ha amici, né una famiglia che voglia occuparsi di lei. La sua morte fa chiasso, forse troppo, finché tutti ammutoliscono. Perché all’improvviso tutti a scuola vengono sospettati per il delitto. Ma chi è il vero responsabile di quello che è successo? Julia Plaza è ossessionata da questa domanda. Compagna di classe di Aurora, Julia ha un’intelligenza straordinaria e una memoria prodigiosa, ed è in grado di realizzare un cubo di Rubik in meno di cinquanta secondi. Così, quasi per gioco, e con l’aiuto del suo migliore amico Emilio, inizia a indagare sul delitto. Ma il gioco si trasforma rapidamente in un vortice da cui Julia non può più uscire: perché niente è come sembra e l’assassino della bussola potrebbe essere proprio accanto a lei.

Recensione

Aurora è una studentessa di diciassette anni, che frequenta il liceo di una piccola cittadina spagnola. Quando il suo corpo senza vita viene rinvenuto a scuola, la “ragazza invisibile” – così viene chiamata dai suoi coetanei – è sulla bocca di tutti. Nessuno riesce a spiegarsi chi possa avercela avuta con lei, tanto meno Julia, sua compagna di classe e figlia dell’ispettore di polizia e del medico legale locale.

Julia ha un’intelligenza fuori dal comune e una curiosità sfrenata. Quando il padre lascia casualmente il dossier con le informazioni sull’omicidio sul tavolo della cucina, Julia non resiste alla tentazione e da un’occhiata ai primi indizi rinvenuti sulla scena del crimine. Accanto al corpo è stata rinvenuta una bussola e ben presto in città si sparge la voce. Tutti si chiedono chi sia “l’assassino della bussola” e Julia non riesce a darsi pace. Con l’aiuto del suo migliore amico Emilio, la ragazza inizia a cercare indizi nelle persone che frequentano il liceo.

Chi provava un tale odio da spezzare la vita a una diciassettenne all’apparenza invisibile? Mentre l’indagine prosegue, Julia si rende conto che Aurora non era poi tanto invisibile. Almeno non per qualcuno.

All’inizio c’era qualcosa nello stile dell’autore che non mi convinceva pienamente, ma proseguendo con la lettura sono stata catturata dalla trama fitta e intrigante che l’autore ha saputo delineare. I personaggi sono davvero numerosi, al punto che l’autore ha inserito una guida all’inizio del romanzo, che però non ho mai avuto la necessità di consultare. Infatti, nonostante il numero di comparse, i personaggi sono così ben definiti che è facile ricordarsi di loro e collocarli nella scena.

Il romanzo è molto lungo (590 pagine) ma l’ho divorato in un solo giorno. Blue Jeans (che altro non è che uno pseudonimo che utilizza l’autore spagnolo) ha fatto un sapiente uso dei flashback e dei POV. Sebbene Julia resti il centro della narrazione, riusciamo a entrare nelle vite dei vari personaggi, Aurora compresa.

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Tuttavia non ho trovato molto credibile la protagonista, che scova indizi molto più di quanto non faccia la polizia , e il caso è letteralmente in mano a un’adolescente.

La curiosità è in continuo crescendo e seppur abbia provato a scovare il colpevole, il finale è stato un vero colpo di scena! L’epilogo preannuncia inoltre un seguito, che sono curiosissima di leggere.

Potete acquistare il romanzo qui al prezzo di 15,30€


Il mio voto è di:

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Curiosità, novità in libreria, Prossime uscite

Novità Garzanti [Marzo e Aprile] || NARRATIVA

Buongiorno lettori e buon inizio settimana! Oggi vi segnalo un po’ di nuove interessantissime uscite, edite Garzanti.

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Non esistono braccia più sicure delle proprie per proteggere i figli. Ma non si può stare con loro tutto il tempo. A volte è necessario affidarli a qualcuno di cui ci si possa fidare ciecamente. Trovare la persona giusta non è facile: lo sanno bene Melissa e suo marito che cercano una babysitter per le loro due meravigliose bambine. Nessuna sembra all’altezza. Nessuna è abbastanza in gamba, dolce e rassicurante. Fino a quando non incontrano Jade, che è semplicemente perfetta. Le loro figlie la adorano, vogliono sempre stare con lei, e Jade le ama come se fossero sue. Melissa non potrebbe essere più felice di così e le affida la gestione della famiglia, tornando a occuparsi del lavoro. Ma all’improvviso in casa cominciano a succedere cose strane: le bambine non sembrano più così al sicuro e Melissa ha sensazioni che non riesce a spiegarsi…

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L’amore è l’imprevisto a cui il destino non prepara, la sbavatura della matita mentre traccia una linea retta, la macchia di colore che riempie un foglio bianco. Il protagonista di questa storia lo ha incontrato quando credeva che non sarebbe più accaduto. Lo ha incontrato negli occhi e nel sorriso di una donna che, fino a un minuto prima, non conosceva. Da allora ci sono state solo passeggiate mano nella mano per una città piena di rumori che loro non sentono, serate a bere vino tra un bacio e l’altro, balli guancia a guancia anche se la musica pulsa a un ritmo veloce. Lei con le fragilità e la nostalgia che lui copre con i suoi abbracci. Lei e la sua bellezza inconsapevole che gli fa scoprire una luce nuova che inonda ogni cosa. Lei che con un’aria che sa di mare esce dal portone e lui che, aspettandola, cerca di svelare il mistero che le si legge nello sguardo. Loro, le parole che non si sono detti e i baci che ancora non si sono dati. Le bugie sussurrate a mezza voce che sono tempo sprecato invece di fare l’amore. Ma la felicità può fare paura. Può portare lontano, in direzioni opposte. E il tempo si riempie di ricordi che vanno lucidati di malinconia o saranno solo polvere al vento. E ci si chiede se sia davvero amore o solo confusione. Ma in realtà loro sanno che non conta definire ciò che hanno vissuto, ma la gioia di averlo fatto. La gioia di ogni ora, minuto, secondo, attimo passato insieme. Forse troveranno il coraggio di buttarsi in quelle acque agitate e riconoscersi di nuovo tra mille, per un profumo o per un gesto. Perché amare non è facile ma dà un senso a tutto.

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The edge of seventeen [RECENSIONE]

Buona domenica lettori! Oggi voglio parlarvi di un film che ho visto qualche giorno fa su Netflix: The Edge of Seventeen.

Nadine ha diciassette anni e i problemi tipici della sua età, tra insicurezze e prime cotte. Dopo la morte del padre anni prima, Nadine è entrata ancora più in conflitto con la madre e il fratello Darian, la cui perfezione la irrita profondamente. Ha però l’appoggio della sua migliore e unica amica Krista, con la quale trascorre ogni minuto libero.

Quando Krista si innamora di Darian, Nadine è devastata e il rapporto tra lei e la sua famiglia si incrina ulteriormente…

La mia opinione [NO SPOILER]

L’anno scorso avevo visto un video di promozione dedicato al film, ma non l’ho mai considerato finché non mi è capitato tra i consigli di Netflix. The edge of seventeen è iniziato con un po’ di lentezza e il timore che fosse l’ennesimo film con personaggi adolescenti stereotipati. Entrando nel vivo sono stata fortunatamente smentita.

Nadine, fin da bambina, si è stata messa in ombra dai successi del fratello, per il quale la madre ha sempre avuto una preferenza. La ragazza ha però potuto contare sull’appoggio del padre, che aveva una parola di conforto pronta per lei in ogni occasione. Quando l’uomo muore all’improvviso, Nadine perde quell’appoggio, aumentando il divario tra lei e il fratello Darian, con il quale non ha mai davvero legato.

Con una situazione difficile a casa, Krista è stata l’unica persona su cui Nadine potesse contare. Quando la ragazza sorprende la sua migliore amica a letto con Darian, la obbliga a scegliere tra lei e lui. Krista sceglie Darian e l’amicizia tra le due si spezza. Nadine sente di aver perso l’unica cosa davvero importante della propria vita, l’unica cosa che fosse soltanto sua.

Ritrovandosi sola nel mondo, Nadine si avvicina al proprio professore, che cerca di confortarla con consigli piuttosto discutibili. Al tempo stesso il suo vicino di banco Erwin inizia a mostrare interesse per lei, ma la ragazza ha occhi soltanto per il bad boy della scuola fresco di prigione.

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Complice la ottima performance di Hailee Steinfeld nei panni di Nadine, The edge of seventeen riesce a raffigurare un quadro realistico di un’adolescente in crisi con se stessa e con il mondo intero. Nadine è un personaggio facilmente identificabile, con la tendenza a drammatizzare ogni situazione e in costante conflitto con chiunque sia apparentemente diverso da lei.

“Fin da quando eravamo piccoli, ho la sensazione di fluttuare fuori dal mio io e di guardarmi dall’alto. Odio quello che vedo, come mi relaziono e tutto quello che dico, e non so come correggerlo. Ho paura che questa sensazione non andrà mai più via.”

Seppure sia focalizzata costantemente sui propri problemi, che ritiene insormontabili, ha paura di come sarebbe un futuro nel quale è costretta a convivere con se stessa. In questo folle periodo che è l’adolescenza, una delle parti migliori del film è la costruzione del rapporto tra studente e insegnante. Mr. Bruner sembra quasi accettare a fatica l’invadenza di Nadine, che si presenta ogni giorno durante la pausa pranzo, tormentandolo con i propri problemi. Eppure quell’invadenza diventa poco a poco una routine per entrambi. In una realtà in cui troppo spesso la figura dell’insegnante viene sottovalutata, è stato bello riscoprire questo ruolo sotto una luce diversa.

The edge of seventeen è pur sempre una teen comedy, ma riesce in ciò che molti dei suoi predecessori hanno fallito: offrire una rappresentazione realistica e al tempo stesso divertente dell’adolescenza.

Non voglio svelarvi il finale del film, ma vi invito invece a guardarlo (Lo trovate su Netflix!)

Voto: 4,25 su 5

I preferiti del mese

I preferiti del mese ||FEBBRAIO

Buona sabato cari lettori! Come di consueto torna la rubrica con i preferiti del mese appena trascorso. Non mancate di farmi conoscere le vostre preferenze nei commenti!

LIBRO

Dopo un gennaio ricco di letture, febbraio è stato piuttosto carente. Ho comunque letto un bellissimo libro: Bianco Letale. (di cui vi ho parlato qui)

51U+gVgk+fL._SX336_BO1,204,203,200_“Dopo le nozze di Robin e Matthew, il rapporto tra la detective e Cormoran è diventato teso e l’amicizia che li legava sembra essere solo un lontano ricordo. Un nuovo caso, che coinvolge un importante politico porta però i due a lavorare a stretto contatto, per cercare di scoprire la verità. Tra missioni in incognito e pedinamenti, Robin e Cormoran devono anche fare i conti con l’attenzione dei media, in seguito al successo dei casi precedenti. Nel frattempo Robin è costretta ad affrontare il trauma del suo ferimento e un matrimonio che sembra già essere naufragato in partenza.”

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FILM

A febbraio ho visto finalmente Your Name, un bellissimo anime che mi è stato consigliato e che trovate su Netflix.

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Mitsuha è una studentessa delle superiori, che vive in una piccola realtà di montagna. Vive in un tempio insieme alla nonna e alla sorella, ma sogna di trasferirsi in una grande città. Parrallelamente, Taki, uno studente liceale, che lavora come cameriere in un ristorante di Tokyo; si sveglia nel corpo della ragazza, mentre Mitsuha in quello del ragazzo.


MUSICA

Ho ascoltato molto l’ultimo cd dei Mumford and sons (Delta), che vedrò ad aprile, ma ho anche ascoltato a ripetizione Next to me del gruppo Imagine Dragons.

SERIE TV

A febbraio ho divorato Sex Education, una delle nuove serie di Netflix, che ho amato. (qui vi ho parlato della seconda stagione)

5 libri di scrittori emergenti(102)

VIAGGI E GITE FUORI PORTA

Questo mese non ho fatto viaggi particolari, ma un giorno ho trascorso qualche ora in un borgo a pochi minuti da casa mia: Castell’Arquato. 

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[foto turismo.it]