serie tv

Skam Italia: Finalmente Niccolò e Martino insieme!

Da diverse settimane Skam Italia sta tenendo incollati allo schermo fan da tutto il mondo, che impazziscono per la coppia Niccolò/Martino. Le clip, della durata di pochi minuti trasmesse quasi ogni giorno online, ci offrono una visione sulle vite di un gruppo di ragazzi di Roma, alle prese con le gioie e i dolori tipici degli adolescenti.

[Se non sapete di che cosa si tratta leggete qui.]

Nelle ultime clip, uscite dal 31 ottobre al 2 novembre, Niccolò e Martino hanno finalmente esplorato la passione che ci ha tenuti sulle spine fin dall’inizio.

Molti fan hanno inevitabilmente confrontato la neo coppia con la controparte di Skam Novergia, Isak ed Even. (Ricordiamo che Skam Italia è un remake) Altri fan hanno invece sottolineato come sia ingiusto mettere a confronto le due realtà, in quanto i personaggi sono diversi, con una propria personalità e storyline.

A mio parere parlare di entrambe non sminuisce gli attori, perché quando una serie è così popolare è inevitabile farlo. Isak ed Even hanno segnato un momento importante nella storia delle serie tv, permettendo a Skam di sbarcare in tutto il mondo e ottenere un successo inimmaginabile.

Sono passati alcuni anni da quando è uscita la terza stagione di Skam Novergia e oggi sta accadendo la stessa cosa con il remake italiano.

Nonostante la trama principale resti simile (almeno fin’ora) gli sceneggiatori e il regista si sono presi molte libertà creative, adattando il prodotto alla realtà italiana. Gli attori che interpretano Niccolò e Martino sono azzeccati e reggono, con tutto rispetto, il confronto con Isak ed Even.

Nelle prime puntate, a mio parere, hanno saputo giocare sugli sguardi e sull’attesa più degli attori originali. Ho amato la scena del primo bacio in piscina, poetica come l’orginale.

Sono invece rimasta un pochino titubante sulle iconiche scene girate a letto. Ho trovato i due attori un pochino distanti e “freddi”, mentre fin’ora sono sempre stati impeccabili. Data comunque l’alta qualità delle clip precedenti sono certa che si sia trattato di un episodio isolato.

Che cosa aspettarci dalle prossime puntate? [Spoiler per chi non ha visto Skam Norvegia]

In Skam Norvegia, arrivati a questo punto, Even ha iniziato ad allontanarsi da Isak. Come si scoprirà più avanti Even soffre di disturbo bipolare, malattia che coinvolge ogni aspetto della sua vita e rende il suo umore altalenante. Ancora non sappiamo se accadrà lo stesso con Niccolò, ma da uno screen pubblicato nella giornata del 2 novembre scopriamo che Niccolò non ha risposto al messaggio di Martino. Che sia quindi l’inizio dell’allontanamento?

E voi seguite la web serie? Che ne pensate?

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Curiosità, Scrittura

È iniziato il NanoWriMo: un mese per scrivere un libro

La prima volta in cui ho sentito parlare del NanoWriMo è stato diversi mesi fa, in uno dei blog che seguo (non riesco a creditare perché ho scordato quale fosse! Scusate!) e questo evento ha subito catturato la mia attenzione.

Scrivere un libro in un mese mi è sempre sembrata un’impresa impossibile, soprattutto considerando che ci ho messo un anno e mezzo a scrivere Somnium! Avevo già provato un’esperienza simile, ma dopo pochi giorni ho dovuto rinunciare a causa degli impegni lavorativi in quel periodo.

Questa volta voglio però fare le cose per bene e per questo motivo mi sono iscritta al NanoWriMo.

Il NanoWriMo è un evento che si tiene ogni Novembre e che coinvolge scrittori da tutto il mondo. L’obiettivo è sfidare se stessi, provando a scrivere un libro in un mese (per la precisione 50000 parole). Ovviamente si tratta della prima bozza, che andrà poi revisionata nei mesi successivi. In questo caso ciò che conta è la quantità.

Ogni giorno si possono condividere i propri progressi sul sito web dedicato, oltre a confrontarsi con altri appassionati impegnati nella stessa impresa.

Ovviamente, se decidete di partecipare, non condividerete davvero la vostra opera online, ma soltanto il numero di parole scritte ogni giorno (dato facilmente calcolabile online o con alcuni programmi).

Al momento ammetto di essere scettica, ma vi terrò aggiornati con i miei progressi!

Ho scelto di lavorare a una storia (già iniziata) che ho nel cassetto da diversi anni. Incrociate le dita per me!

E voi state partecipando al NanoWriMo?

Trovate tutte le info qui.

Curiosità

I Guinness World Records più stravaganti sui libri!

Buongiorno lettori del blog! Oggi facciamo un viaggio nelle curiosità a stravaganze sui nostri amati libri, con alcuni dei Guinnes World Records più particolari!

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∼ Il libro più largo

Il libro più grande al mondo fatto di carta si trova a Dubai, negli Emirati Arabi. Il gigantesco volume (This is the Prophet Muhamed) è largo 5 metri e lungo 8,06 metri e pesa circa 1360 chili!

∼ Il libro più piccolo

Il libro più piccolo del mondo è costato ben 15,000 dollari ed è un libro formato da 30 micro tablet scolpito su una pagina di silicio cristallino puro, che misura 70 micrometri per 100 micrometri. Il libro si chiama Teeny Ted di Turnip Town, dell’autore Malcolm Douglas Chaplin ed è stato inciso usando un raggio di ioni della Simon Frase University, in Canada.

∼ Il libro stampato più antico

Il libro stampato più antico è la famosa Bibbia di Gutenberg, stampata in Germania nel 1455 da Johann Henne zum Gensfleisch zur Laden, chiamato zu Gutenberg (1398–1468).

∼ Il romanzo più lungo

Il romanzo più lungo del mondo è Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust e contiene un numero stimato di 9,609,000 caratteri.

∼ L’audiolibro più lungo

Pubblicato nel 2008, l’audiolibro più lungo del mondo è “50 Letture” di Takaaki Yoshimoto, con una lunghezza di 115 ore e 43 minuti. Yoshimoto è un poeta e letterato giapponese, padre di Banana Yoshimoto.

∼ Il libro più costoso

Il 26 novembre 2013 una copia del Bay Psalm Book è stato venduto in un’asta a New York per 14,165,000 dollari, diventando il libro più costoso mai raggiunto ad un’asta.

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Fonte: http://www.guinnessworldrecords.com/

 

serie tv

Serie tv che hanno fatto degli episodi di Halloween una tradizione

Buon Halloween cari lettori del blog! In questi giorni sono sparita un po’ dalla community, ma molto presto recupererò tutti i post persi!

In occasione della festività più spaventosa dell’anno voglio fare un viaggio nei ricordi, tra le serie tv che mi vengono sempre in mente quando penso ad Halloween.

Se volete scoprire quale abbigliamento ho scelto per l’occasione non dimenticate di guardare nelle mie instastories!

∼ I Simpson

I Simpson, con i loro episodi “La paura fa novanta” sono diventati un simbolo della televisione in questa festività. La puntata speciale, in onda ogni anno, è divisa in tre cortometraggi, con situazioni che spaziano dall’horror alla fantascienza.

∼Modern Family

Per dieci stagioni Modern family ha saputo intrattenere in pubblico, mostrando le vicende di una famiglia allargata. È sempre divertente guardare l’episodio di Halloween e capire fin dove si spingerà la tendenza di Claire all’esagerazione!

∼ Sabrina vita da strega

Se siete cresciuti negli anni novanta ricorderete senz’altro Sabrina vita da strega, la serie tv con Melissa Joan Hart. La serie ha seguito per sette stagioni la vita di Sabrina, un’adolescente con poteri magici che viveva con le zie e il gatto Salem.

Tra magia e misteri, non mancano ovviamente diversi speciali di Halloween, andati in onda tra il 1996 e il 2003.

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∼ Criminal Minds, Hawaii Five-O, NCIS

Halloween pare essere il periodo preferito dai serial killer delle serie tv, che approfittano della festività per mietere vittime innocenti! Da Criminal Mind a NCIS, numerosi sono i polizieschi con puntate ambientate in questa giornata.

∼ Brooklyn Nine-Nine

La divertente serie tv con protagonista Andy Samberg è una comedy statunitense in onda dal 2013, ed è arrivata al momento alla quinta stagione. Si basa sulle vicende Jake Peralta, detective dell’NYPD e del distretto nel quale lavora insieme ai colleghi.

Ogni stagione ha un episodio di Halloween, durante il quale i colleghi si sfidano in una gara.

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∼ L’uomo di casa (Last man standing)

Cancellata e poi salvata, L’uomo di casa è la serie tv che vede protagonista Tim Allen, nei panni di Mike, un padre di famiglia dalle idee conservatrici.

Iconico è l’episodio di Halloween nel quale si traveste da Donald Trump!

 

fantasy, Recensioni

Danny Young e il torneo delle quattro accademie || recensione del fantasy YA

Buongiorno a tutti i lettori del blog! Oggi voglio parlarvi di un libro che ho avuto il piacere di leggere negli ultimi giorni, e se mi seguite su Instagram avrete capito di che cosa si tratta. Danny Young e il torneo delle quattro accademie, dell’autore Fabrizio Mondo, mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Edity, che ringrazio per la cortesia e disponibilità.

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Dopo che la città di Athan City ha subito un violento attacco, gli adolescenti vengono obbligati a frequentare un accademia di arti marziali per cinque anni, in modo da aver gli strumenti necessari per riuscire a difendersi. Danny Young, tredicenne cresciuto in una fattoria nella periferia della città deve scegliere tra una delle quattro accademie, dove inizierà per lui un percorso di formazione fisica e spirituale. Quello che Danny Young non sa è che il suo passato tornerà a tormentare lui e la sua famiglia, svelando una realtà di cui non era a conoscenza…

È la prima volta che leggo un libro che ha come tema le arti marziali e devo dire che sono rimasta molto stupita. L’ambientazione scelta dall’autore e l’argomento attorno al quale ruota la saga sono senz’altro originali e ben pensati.

Athan City è l’ambientazione del romanzo, dove risiedono le quattro accademie, instaurate dopo un attacco devastante alla città. Al compimento dei quattordici anni ogni adolescente è obbligato a compiere una scelta che lo porterà a vivere per dieci mesi all’anno in una delle accademie: la rossa, la blu, la nera o la bianca.

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Quando tredici anni prima la città ha subito l’assedio, il piccolo Danny è stato affidato a alle cure di due contadini, in seguito alla morte dei suoi genitori, brutalmente uccisi nell’attacco. I nuovi tutori proteggono il bambino, crescendolo come il proprio figlio e nascondendogli il proprio passato. Ma la sua vera natura non può fare a meno di uscire allo scoperto con il proseguire della storia.

Danny è l’unico personaggio nel quale l’autore si sofferma, perché gli altri personaggi restano ancora molto abbozzati.

È facile capire che l’autore stesso pratica queste discipline, lo si evince dalla cura per i dettagli e dal rispetto per il contesto nel quale si muove il protagonista. Ho apprezzato molto l’idea delle quattro accademie, ognuna con caratteristiche diverse e al momento della scelta non vedevo l’ora di scoprire verso quale accademia sarebbe partito Danny.

La lettura di questo primo volume mi ha lasciato con molti interrogativi e la voglia di proseguire il prima possibile. Avrei preferito che il libro fosse più lungo di almeno un centinaio di pagine perché, anche se so che ci sarà un seguito, alcuni aspetti vengono soltanto abbozzati, lasciando la mia curiosità insoddisfatta. Almeno per il momento.

La storia è davvero originale e vedrei benissimo Danny Young come protagonista di una saga cinematografica!

Il mio voto per questo romanzo è di 4 su 5.

∼ L’autore

Fabrizio Mondo è un appassionato di scrittura, comunicazione ed arti marziali, nelle quali vanta esperienze concrete in discipline come la Capoeira, il Taekwondo ITF e il Jeet Kune Do. Dipendente pubblico di professione, scrive per diffondere la cultura e la filosofia delle arti marziali come strumento per la crescita personale

Potete acquistare il libro sul sito della casa editrice Edity, o online nei principali store come ibs.

Curiosità, musica

Da”Follow your fire” a “All I want”: I Kodaline riempiono il Fabrique di Milano

Buongiorno cari lettori del blog! Oggi parliamo di musica perché ieri sono stata al concerto della band irlandese Kodaline nella loro unica tappa italiana, al Fabrique di Milano.

I Kodaline si sono formati nel 2011 (anche se hanno iniziato a fare musica insieme nel 2007 con il nome di 21Demands) e hanno da poco pubblicato il loro terzo album “Politics of living”. (di cui vi ho parlato qui)

Il concerto si è aperto con il giovane artista nord-irlandese JC Stewart, che ha saputo incantare il pubblico con voce e chitarra. Hanno seguito la band di Dublino Wild Youth, capaci di coinvolgere facendo ballare e cantare gli spettatori al ritmo del loro pop dalle sfumature punk.

 

Quando i Kodaline sono saliti sul palco i fan erano carichi per cantare a squarciagola le hit più di successo dai tre album della band. Con un inizio un pochino lento, la band si è velocemente sciolta spaziando da brani energici come Ready e Follow your fire, fino a melodie più acustiche, come Angel e The One.

Durante l’esecuzione del brano Angel, la band ha lasciato le rispettive postazioni per schierarsi di fronte al pubblico, in una toccante interpretazione della canzone dedicata ad una fan scomparsa durante un loro concerto.

The One è invece la canzone più suonata ai matrimoni irlandesi ed è facile capirne la ragione. Steve Garrigan, il cantante, era l’unico sul palco durante il brano romantico, in compagnia della sua chitarra e il pubbico che cantava con lui.

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[Foto di Music Attitude||Mairo Cinquetti]

Stupisce invece la scelta di Raging nella scaletta, hit del 2016 in collaborazione con Kygo mai comparsa negli album della band. Ammetto che avrei preferito venisse sostituita con uno dei nuovi brani di Politics of living, come Temple Bar o Hide and Seek.

event-poster-9534054.jpgLa canzone annunciata come chiusura è stata la ballata dal secondo album Love will set you free. Ma il pubblico, non soddisfatto, ha reclamato a gran voce “All I want” e I Kodaline sono tornati sul palco pochi minuti dopo per interpretarla, chiudendo in grande stile con uno dei loro maggiori successi: High Hopes.

L’atmosfera della serata era viva, con un grande coinvolgimento da parte del pubblico e della band. Una giornata che non dimenticherò tanto presto!

 

Ecco la scaletta completa della serata:

Follow you fire

Brand New Day

Ready

Honest

Brother

Shed a Tear

Head Held High

The One

Angel

I Wouldn’t Be

Love like this

One Day

Born Again

Raging

Love will set you free

All I Want

High Hopes

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Se non avete ancora acquistato Politics of living, trovate l’album su amazon al prezzo di 14,29€

 

La segnalazione del mese

“L’istinto materno nuoce gravemente alla salute: cronache estemporanee di una M.A.M.M.A. in divenire” [SEGNALAZIONE]

​Buongiorno lettori e buon fine settimana! Oggi voglio segnalarvi l’uscita del libro “L’istinto materno nuoce gravemente alla salute: cronache estemporanee di una M.A.M.M.A. in divenire” della scrittrice Debora Porfiri.

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“Attraverso 52 cronache e altrettante settimane, l’io narrante racconta la propria nascita: dal parto al primo compleanno della figlia, in un tortuoso percorso che la vede nascere ogni settimana in una nuova versione di sé. La protagonista si ridefinisce man mano che si confronta con sua figlia, con il mondo esterno, ma – soprattutto – con se stessa, in un doloroso eppure divertente faccia a faccia.

Il libro spazia da una dolorosa comicità a uno sguardo disincantato e polemico sulla società; da una nostalgia per un ideale irrealizzabile a un consapevole ma sofferto bisogno di far esplodere gli stereotipi. Superando la consueta dicotomia della maternità come benedizione o malaugurata sorte, questa raccolta di cronache dolce-amare descrive con ironia e schiettezza la costruzione di una nuova identità multivalente: quella di una M.A.M.M.A.”

∼ L’autrice

Debora Porfiri è nata e cresciuta a Lugano. Dopo la maturità conseguita al Liceo Lugano1, ha intrapreso gli studi di Lettere all’Università di Ginevra. Ha insegnato italiano e inglese al Liceo, alla Scuola di Commercio, alla Scuola di Cultura Generale e alle Medie, nel Canton Ginevra. È tutt’ora insegnante a Ginevra e M.A.M.M.A. di due bambini.

L’istinto materno nuoce gravemente alla salute: cronache estemporanee di una M.A.M.M.A. in divenire è il suo primo libro.

Potete acquistare il libro su Amazon al prezzo di 8,50€.

Per maggiori info vi invito a visitare il sito web dell’autrice.

Curiosità

Giveaway di Halloween!

Buona sera a tutti i lettori del blog!

In occasione di Halloween il blog regalerà un libro a tema ad un fortunato vincitore!

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Partecipare è semplicissimo, vi basterà:

Andare su uno dei miei social, Facebook o Instagram e:

🦇 Mettere Mi piace o seguire pagina Il lettore curioso, se non lo avete ancora fatto
👻 Commentare sotto al post del concorso con scritto “partecipo”
☠️ Condividere il post in modalità pubblica o nelle stories

Vi verrà assegnato un numero e avrete tempo per partecipare fino al 31 ottobre alle ore 12.00
L’estrazione avverà nel pomeriggio.
La partecipazione è valida solo se commentate sotto al post originale.

Vi aspetto numerosi!

La segnalazione del mese

UnoZeroMenouno: Diario di un uomo relativo [SEGNALAZIONE]

Ciao a tutti cari lettori del blog! Oggi vi presento UnoZeroMenouno: Diario di un uomo relativo, dello scrittore Tris Rela.

Titolo: UnoZeroMenouno: Diario di un uomo relativo

Autore: Tris Rela

Genere: Diario poetico

 

“UnoZeroMenouno è la storia di un uomo raccontata dalla sua anima. Un viaggio alla ricerca di sé e del mondo, della vita, dell’emozione, della perfezione, della poesia. Un uomo alla ricerca esasperata di una risposta che non ha domanda e che inevitabilmente, cercando, si perde.
Il cammino dentro l’uomo si figura come un tunnel, una galleria che lo separa giorno dopo giorno dopo giorno, dalla realtà, fino a entrare in un nuovo mondo e inesplorato: un mondo buio e solo, un mondo di nulla e di fantasia e di sogno, dove l’uomo smette di essere tale; senza corpo, senza giusto o sbagliato, senza vita…
E proprio lì, in quel luogo di passaggio tra vita e non vita, tra tutto e nulla, essere e non essere che risiede la poesia: la risposta che avevo sempre cercato e cioè che il tutto è niente!”

Del libro l’autore dice:

“Questa è l’idea di base di UnoZeroMenouno: l’uomo che si scontra con i pilastri della vita, della logica, della conoscenza, contro il paradosso fondamentale dell’esistenza: dell’essere che non è.
Questo inevitabilmente “conduce l’uomo alla follia”, perché cos’è un uomo senza morale? Se il bene è male, cos’è un uomo? Se tutto è niente, se vita è morte: cos’è un uomo che non è più?
Questo è l’uomo relativo, il relativismo assoluto che crea e distrugge l’uomo.

Ed è qui che avviene l’inversione di rotta. Sulla soglia della follia e del non ritorno l’uomo relativo decide il suo destino, compiendo un passo…indietro. Decide di risalire di provare a uscire dall’abisso in cui è finito portando la sua risposta con sé; tornare nel mondo dei vivi, delle persone, della realtà, della vita dell’uomo qualunque, dove non c’è poesia, non c’è sogno, ma solo e sempre realtà. Quel reale da cui è fuggito e al quale ritorna. Un cerchio che si chiude in un nulla di fatto, in un dialogo con Dio, ma che forse inutile non è stato, in attesa di una nuova vita.”

Decide di risalire di provare a uscire dall’abisso in cui è finito portando la sua risposta con sé; tornare nel mondo dei vivi, delle persone, della realtà, della vita dell’uomo qualunque, dove non c’è poesia, non c’è sogno, ma solo e sempre realtà. Quel reale da cui è fuggito e al quale ritorna. Un cerchio che si chiude in un nulla di fatto, in un dialogo con Dio, ma che forse inutile non è stato, in attesa di una nuova vita.”

Dal libro al film

SALT FAT ACID HEAT: un viaggio tra i sapori del mondo || Recensione del documentario Netflix

Buona giornata a tutti i lettori del blog! Oggi voglio parlarvi di un documentario di quattro puntate che ho visto su Netflix. Si tratta di Salt Fat Acid Heat, documentario tratto dal libro omonimo.

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Salt Fat Acid Heat è un viaggio tra i sapori del mondo in compagnia della carismatica chef statunitense Samin Nosrat.

FAT: Il viaggio culinario inizia proprio in Italia, conosciuta per essere la patria del buon cibo. Dalla realizzazione del Parmigiano Reggiano e del pesto genovese nel Nord Italia, fino in Toscana con il grasso per eccellenza: il maiale. Vediamo all’opera persone di età e professioni diverse, tutte accomunate dalla passione per il buon cibo, in un’atmosfera famigliare.

SALT: Il viaggio prosegue in Giappone, il paese che produce più tipi di sale diverso in tutto il mondo. Vediamo come viene estratto il sale dalle alghe, fino alla preparazione della vera salsa di soia e alla realizzazione di alcuni piatti della cultura giapponese.

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ACID: La terza tappa è in Yucatan con l’acido. Sapevate che il miele non è dolce bensì aspro? Scoprirete come vengono prodotti diversi tipi di miele dal sapore particolare, così come le salse di accompagnamento tipiche della cucina messicana e altri piatti accompagnati dall’acidità degli agrumi.

HEAT: La chef Samin Nosrat ritorna alle origini da Chez Panisse, il luogo in cui ha iniziato la propria carriera. Ci apre le porte della propria cucina, mostrandoci come il calore reagisce alla cottura di diversi alimenti, per permettere ai sapori di essere valorizzati. Dalla cottura della carne alla brace, al pollo al forno, lo spettatore si ritrova a tu per tu con Samin.

Le puntate, della durata di quaranta minuti, portano lo spettatore in un viaggio culinario tra curiosità sulla nascita delle materie prime, fino alla loro trasformazione. Se siete appassionati di cucina o del buon cibo Sal Fat Acid Heat è il documentario adatto a voi.

Non voglio consigliarvi o meno il libro perché non l’ho letto, ma se siete interessati all’acquisto lo trovate qui. Molte delle ricette potete comunque prenderle dal sito internet dedicato al libro.