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[Recensione] Il Baco da Seta – Robert Galbraith (J.K Rowling)

Ciao a tutti, come procede la settimana?

Io ho finito giusto ieri di leggere Il baco da seta di J.K Rowling, secondo capitolo della serie di gialli pubblicata con lo pseudonimo Robert Galbraith. Vi lascio alla sinossi del romanzo e poi alla mia opinione in merito. (Potete trovare la recensione del primo libro qui)

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Londra. L’eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l’investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c’è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n’è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler mettere a tacere lo scrittore…

Cormoran Strike è un veterano rimasto ferito in guerra, che lavora come investigatore privato a Londra. Aiutato dalla sua assistente Robin, si mette sulle tracce di Owen Quine, uno scrittore che risulta scomparso. Quella che però appare come una semplice fuga, si rivela essere molto più misteriosa. Il fattore scatenante, sembra infatti essere il manoscritto del suo nuovo romanzo, che mette in cattiva luce molte delle conoscenze di Quine.

Se nel primo capitolo non conoscevamo granchè della vita del protagonista Cormoran Strike, Il baco da seta ci offre una visione più ampia della sua vita, permettendoci di conoscerlo meglio e quindi provare empatia per il personaggio. La stessa cosa accade per Robin, anche se le pagine dedicate a lei sono talmente scarse, che risulta quasi marginale. Tuttavia i due personaggi interagiscono tra loro molto di più, seppur mantenendo un rapporto quasi distaccato e professionale, fatta eccezione per alcuni episodi.

La trama ha risvolti più macabri del precedente, adatti ad un pubblico più maturo. Lo si evince, oltre ai temi trattati, anche dalla maggiore complessità della scrittura e dai dialoghi. Come il precedente, anche il Baco da Seta è un romanzo corposo (550 pagine circa). A mio parere alcune parti potevano essere ridimensionate, lo scritto sarebbe risultato più fluido. In alcuni momenti infatti, mi sono ritrovata sopraffatta dai dialoghi e dalle descrizioni troppo lunghe.

Il caso non mi ha coinvolta come il precedente, non mi ha tenuta incollata alle pagine come Il Richiamo del Cuculo, ero più interessata alle vite private dei protagonisti, che al caso stesso. Se nel precedente avevo lamentato il fatto che non si parlasse abbastanza di Cormoran, in questo capitolo sono stata soddisfatta, scoprendo qualcosa in più sul suo passato.

Anche questa volta non sono arrivata alla soluzione, ma forse ho solo un pessimo fiuto per gli indizi!

Il mio voto per questo romanzo è di 3,5 su 5.

Sono pochi gli scrittori che hanno il talento della Rowling, la sua scrittura è magistrale e su questo non c’è alcun dubbio, però a mio parere alcune cose potevano essere migliorate. In questo caso vige la regola del less is better, ovvero meno pagine avrebbero garantito più scorrevolezza. Un encomio speciale per la caratterizzazione dei personaggi, in cui J.K Rowling è sempre la migliore!

Non nego di essere rimasta un po’ delusa, ma nel complesso è sicuramente una buona lettura. Sono curiosa di leggere il prossimo!

Voi lo avete letto? Fatemi conoscere la vostra opinione nei commenti!

Potete acquistare Il baco da seta al prezzo di 10,97€ su amazon o gli altri romanzi della serie, Il richiamo del cuculo e La via del male.

 

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Il Richiamo del Cuculo ~ Robert Galbraith (J.K Rowling) ~ Recensione

È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all’ufficio di Cormoran Strike. Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l’ha schiacciata.

 

Era da parecchio tempo che volevo iniziare la serie di Cormoran Strike (scritta da J.K Rowling con lo pseudonimo Robert Galbraith), ma per un motivo o per l’altro ho sempre rimandato, finché non mi sono imbattuta ne “Il richiamo del cuculo” su amazon ad un prezzo davvero accessibile e ho deciso subito di acquistarlo (4,25€).

Cormoran Strike, il protagonista di questo romanzo, é un veterano di guerra rimasto ferito in battaglia, che lavora come investigatore privato a Londra. La sua vita non si può di certo definire fortunata, ha un grosso debito da pagare, la fidanzata lo ha appena lasciato ed è costretto a vivere in ufficio perché non può permettersi una casa. L’arrivo di Robin, una segretaria interinale che non può pagare, sarà per lui una ventata d’aria fresca.

La vicenda ruota intorno alla misteriosa morte di una modella, Lula Landry, precipitata dal balcone del suo appartamento a notte fonda. La polizia è certa che si tratti di suicidio, ma suo fratello adottivo non riesce ad accettare la sentenza ed ingaggia Cormoran per scoprire la verità dietro alla morte della sorella.

J.K Rowling ci porta alla scoperta dell’alta società londinese, con personaggi forse un po’ stereotipati, ma ben definiti e mai noiosi. La vita personale di Cormoran è quasi marginale, di lui infatti, sappiamo molto poco.

[Foto indipendent.co.uk]

Il libro è piuttosto corposo, oltre le 500 pagine e si concentra perlopiù sull’investigazione, tralasciando quasi completamente le vite dei protagonisti. Il richiamo del cuculo funge da “apripista” ad una serie più vasta, che probabilmente ci permetterà di approfondire meglio Cormoran e Robin.

La trama non é eclatante e non presenta colpi di scena importanti, tuttavia i dialoghi sono ben costruiti e articolati senza mai annoiare il lettore. Al centro della storia abbiamo gli interrogatori, e scopriamo il punto di vista di chiunque fosse nella vita della vittima, che ne costruisce una personale opinione. Lula Landry, resta quindi un personaggio misterioso, di lei non conosciamo la verità, ma solamente il riflesso dei giudizi altrui, che la osannano oppure la condannano.

Per quanto mi riguarda non sarei mai giunta alla conclusione da sola, ma forse sono solo una pessima investigatrice! Cormoran non si sbilancia mai, non lascia intendere i suoi dubbi o le perplessità fino alla fine, ma con un po’ di intuito è possibile estrapolare una conclusione da sé. 

Cormoran Strike mi ricorda un po’ il protagonista dei romanzi gialli di una volta. Il successo del libro è, a mio parere, da attribuire alla scorrevolezza della vicenda e al talento della scrittrice, quanto all’originalità della trama stessa.

Il mio voto per Il Richiamo del Cuculo è di 4 su 5.

La BBC, in collaborazione con HBO,  ha in programma una trasposizione televisiva del romanzo, che vedrà protagonista Tom Burke e produttrice J.K Rowling.

Avete letto  romanzo? Vi è piaciuto? Fatemi sapere nei commenti!