Curiosità, Sezione Viaggi

Sulle orme delle sorelle Brontë: i luoghi della loro vita

Jane Eyre, Cime tempestose e Agnes Grey sono solo alcuni dei libri scritti da Charlotte, Emily e Anne Brontë, tre sorelle vissute in Inghilterra nella prima metà dell’Ottocento. Oggi facciamo un breve viaggio letterario nei luoghi della loro vita.

Haworth, un grazioso villaggio in Inghilterra, è il luogo di nascita delle sorelle Brontë. I principali luoghi di interesse prendono il nome dalle tre sorelle e infatti la zona viene spesso chiamata Brontë Country.

Il Brontë Parsonage Museum è il museo a loro dedicato ed è stato allestito nella casa georgiana dove hanno vissuto a partire dal 1820 e dove hanno scritto i loro romanzi più celebri. Le stanze sono rimaste come all’epoca e all’interno sono esposti manoscritti, lettere e oggetti delle scrittrici.
Se non avete la possibilità di viaggiare per visitare il museo, come in questo difficile periodo, potete supportarlo visitando il loro shop online, dove potete acquistare libri delle tre scrittrici, ma anche souvenirs e poster.

[ Fonte Brontë Country]

A 5 km da Haworth troviamo Top Withens, le rovine di una vecchia fattoria che pare essere stata l’ispirazione di Emily Brontë per Cime Tempestose. Si ritiene infatti che Emily, vagando per la brughiera com’era solita fare, abbia immaginato quel luogo come la casa di Heathcliff.

[ foto visitbradford]

Nei dintorni troviamo inoltre numerosi luoghi che ricordano le sorelle, le Cascate Brontë, Thornton (il loro luogo di nascita), Ponden Hall (fattoria elisabettiana ispirazione per Cime Tempestose) o Ponden Kirk ~ Penistone Crags (la grotta delle fate menzionata in Cime Tempestose).

[ foto Ponden Hall]

La costruzione di Ponden Hall risale al 1634 e oggi è possibile soggiornare in una delle tre camere del B&B (prezzi a partire da 95 sterline).

Questi luoghi valgono sicuramente una visita e passeggiando per la brughiera inglese è impossibile non immedesimarsi nei protagonisti delle storie delle sorelle Brontë!
E voi avete mai visitato la brughiera inglese?

Curiosità

6 modi per riordinare la propria libreria

lib.jpg

La libreria è il “luogo sacro” di ogni lettore. C’è chi non adotta una disposizione particolare per i propri libri e chi invece predilige un ordine quasi maniacale.
I modi per sistemare i libri nel proprio spazio sono diversi. Oggi scopriremo alcune possibilità, analizzando pro e contro di ogni scelta.

In ordine alfabetico per autore

Organizzare le letture in ordine alfabetico per autore è secondo me uno dei metodi migliori. I volumi sono infatti più semplici da trovare e le serie di libri restano unite.

Se volete utilizzare questo sistema potete dare movimento alla libreria con delle simpatiche lettere in legno, da disporre su ogni ripiano in corrispondenza agli scrittori con la stessa iniziale. Su amazon ne trovate di diversi tipi e fasce di prezzo, come queste nella foto qui sotto. (link)
In alternativa potete applicare una targhetta informativa, come accade spesso in biblioteca.

lettere di legno.jpg

In ordine alfabetico per libro

Ordinare i libri in ordine alfabetico è sicuramente utile se avete tanti volumi nella libreria, ma non è un metodo che consiglierei. Le saghe e le varie serie di libri verrebbero infatti divise. Io ad esempio non potrei mai pensare di dividere la mia saga di Harry Potter!

Se invece avete la fortuna di possedere migliaia di libri, forse questo metodo può fare al caso vostro!

Divisione per colore

Se il vostro obiettivo è puntare sull’estetica, la divisione per colore è la scelta più saggia. Quale lettore non vorrebbe un effetto arcobaleno nella propria libreria?

Nonostante l’aspetto sia ineccepibile, questa disposizione è poco funzionale. Trovare un libro diventerebbe piuttosto difficile, perché la disposizione si baserebbe soltanto su colore della copertina.
Il colpo d’occhio rimane comunque meraviglioso!

[Ph1: Brit.co / Ph2: Peter Puklus / Ph3: Fosfor Gadgets]

Divisione per genere

La divisione per genere è la disposizione che sto usando io al momento ed è anche la mia preferita. In questo modo le mie amate saghe possono restare unite, e trovare i vari titoli è molto più semplice!

Se avete tanti volumi potete anche pensare di combinare questo metodo all’ordine alfabetico per autore, proprio come in una biblioteca.

libaray.jpg

[Ph: Hanover.com]

Divisione per casa editrice

Un altro sistema con cui in passato mi sono trovata bene è la disposizione per casa editrice. Molto spesso le copertine delle case editrici seguono un certo criterio, che nella libreria da l’impressione di ordinato.

ade.JPG

Ordine di acquisto o lettura

Questo è forse il metodo meno usato dai lettori perché più dispersivo e meno di effetto. Può però essere utile a chi vuole tenere traccia delle proprie letture, disponendole in ordine cronologico di lettura o di acquisto.

Se utilizzate questo metodo potete anche riservare un ripiano ai libri appena acquistati e ancora da leggere.


E voi quali di questi metodi utilizzate? Ne conoscete altri? Fatemi sapere nei commenti!

Curiosità

6 librerie e biblioteche dal fascino antico 

Buongiorno cari lettori, come state?
In questa situazione di incertezza che coinvolge tutto il mondo, non possiamo sapere quando torneremo a viaggiare come prima.
Ci sono tantissimi posti che meritano una vista, tra cui meravigliose biblioteche e librerie dal fascino antico, con libri che aspettano di essere visti e sfogliati.
Perciò prendere carta e penna e iniziate a creare la vostra travel wish list personale!

Chi mi segue sulla mia pagina facebook Il Lettore Curioso, sa che molto spesso pubblico le foto di alcune delle librerie più belle nel mondo. Ho raggruppato in questo articolo alcuni dei luoghi che vorrei visitare in futuro

[Foto BoredPanda]

La Libreria El Ateneo Grand Splendid a Buenos Aires è situata in un maestoso teatro del 1919. Negli anni ha ospitato personalità molto influenti ed è diventato uno dei luoghi più importanti della città. Nel 2000 è stato poi convertito in una libreria, che ad oggi offre ben 120mila volumi differenti. Ai clienti viene inoltre data la possibilità di leggere i libri comodamente seduti in una delle tante poltrone, senza obbligo di acquisto!

La Morgan Library and Museum di New York è nata dalla collezione privata del banchiere John Pierpont Morgan, ospita libri e manoscritti estremamente rari e di valore. Tra i tanti, troviamo tre copie della Bibbia di Gutenberg, il manoscritto di Canto di Natale di Dickens, i disegni originali de Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry e di diari e le lettere personali di Jane Austen

Si trova a Maastricht in Olanda, la Boekhandel Dominicanen, una libreria situata all’interno di quella che una volta era una chiesa domenicana. La libreria, costruita 700 anni fa, organizza oltre 140 eventi l’anno e ospita una caffetteria al suo interno.

[Foto VVV]

Il Nomad Hotel a New York, ospita una biblioteca disposta su due livelli collegati da una maestosa scala importata dal sud della Francia. La libreria, con migliaia di volumi è anche un bar dove è possibile gustarsi un cocktail e leggere un bel libro. 

La Trinity College Library di Dublino é la piú grande biblioteca d’Irlanda. L’ edificio è stato progettato da Thomas de Burgh e costruito tra il 1712 e il 1733. La Long Room, lunga 64 metri, é la stanza piú suggestiva e contiene più di 200 mila libri e manoscritti. Da non perdere il Book of Kells, datato 800 d.c, é un codice miniato medioevale contenente i Quattro Vangeli in latino di estremo valore e bellezza.

Considerata una delle librerie più belle al mondo, Lello & Irmão a Porto, è un suggestivo luogo di ritrovo per appassionati di libri ma anche di architettura. L’edificio del 1879, infatti è un mix di stili differenti, tra cui il neo-gotico e il liberty. La maestosa scala, ispirata alla Gallerie Lafayette di Parigi è l’attrativa principale. 

Lello è conosciuta al grande pubblico per essere stata d’ispirazione a J.K Rowling per il romanzo di Harry Potter. Infatti, in occasione dell’uscita di Harry Potter e la maledizione dell’erede, ha ospitato un grande evento dedicato al maghetto più famoso del mondo.

[Foto Local Porto]

Vedi anche:

Curiosità, Scrittura

Scrivere un libro in un mese è possibile? | Poche settimane al NanoWriMO

La prima volta in cui ho sentito parlare del NanoWriMo è stato qualche anno fa e sono subito stata catturata da un concetto all’apparenza impossibile: scrivere un libro in un mese.

Ho sempre visto la scrittura come un’attività che richiede tantissimo tempo e impegno, perciò l’idea di un solo mese per la redazione della prima bozza di un libro non mi ha mai convinta molto.
Eppure il NanoWriMo dimostra che l’impresa non è impossibile!

Il NanoWriMo è un evento che si tiene ogni Novembre dal 1999 e che coinvolge scrittori da tutto il mondo. L’obiettivo è sfidare se stessi, provando a scrivere un libro in un mese (per la precisione 50000 parole). Ovviamente si tratta della prima stesura, che andrà poi revisionata. In questo caso ciò che conta è la quantità.

Ogni giorno si possono condividere i propri progressi sul sito web dedicato, oltre a confrontarsi con altri “colleghi” impegnati nella stessa impresa.

Non temete però, non dovete condividere la vostra opera online, ma semplicemente tenere traccia delle parole che avete scritto ogni giorno. Potete farlo con le funzioni del vostro programma di scrittura o usando uno dei tanti siti online.

Personalmente ci ho provato nel 2018 ma non sono riuscita a portare a termine l’impresa. Ho comunque scritto molto in quel mese, perciò non lo ritengo un completo fallimento.

E voi avete mai provato a scrivere un libro in un mese? Credere in questa impresa?

Per ulteriori info: NanoWriMo – sito ufficiale

Curiosità, Harry Potter

Dalle stalle alle stelle: 5 scrittori dalla depressione al successo

Nel mondo dell’editoria non è sufficiente essere scrittori talentuosi. Spesso prima di fare il grande “salto” verso il successo possono trascorrere anni o addirittura, come accade il più delle volte, autori di talento restano purtroppo sconosciuti al pubblico. Non è facile affermarsi in un mondo dove i titoli scompaiono e ricompaiono dalle classifiche alla velocità della luce.

Ho analizzato per voi 5 scrittori che sono passati da una condizione di povertà estrema al successo planetario, vendendo decine di milioni di copie in tutto il mondo.

J.K Rowling

Conosciuta al grande pubblico per il successo planetario della saga di Harry Potter, oggi è la donna più ricca del Regno Unito, con un patrimonio di oltre 1 miliardo di sterline.  Ma prima di ottenere tutti questi riconoscimenti la vita, per lei, era tutt’altro che facile. Come ha dichiarato in un’intervista al Times, anni fa pensò al suicidio. A quel tempo era una madre single che faticava ad arrivare a fine mese, sopravvivendo con i sussidi di disoccupazione. Spronata dalla figlia e dal medico di fiducia, riuscì lentamente a uscire dalla depressione. Durante questo periodo terminò il manoscritto di Harry Potter e la pietra filosofale, ma le ci vollero diversi anni per essere notata dalle case editrici. Il successo arrivò nel 1997 quando la Bloomsury, ai tempi una casa editrice poco conosciuta, accettò il manoscritto. Il resto della storia lo sappiamo tutti, J.K Rowling in breve tempo ha conquistato schiere di fan, ricevendo un successo che nessuno avrebbe mai immaginato.

Charles Dickens

Charles Dickens, secondo di otto figli, visse un’infanzia nella povertà. Ad appena 12 anni il padre fu arrestato per i molteplici debiti. Charles lasciò la famiglia che aveva seguito il padre in carcere e venne assunto in una fabbrica di lucido per scarpe. Successivamente passò da praticante in uno studio legale, a stenografo, a cronista di un quotidiano. Durante i suoi viaggi di lavoro nacquero le prime opere e finalmente nel 1836 arrivò il successo con I quaderni postumi del Circolo Pickwick. Oggi è conosciuto in tutto il mondo per best seller come Oliver Twist e Canto di Natale.

Charles Dickens

Stephen King

Il successo economico arriva finalmente nel 1974 con Carrie. Negli anni successivi però ancora una volta la sua vita è segnata prima dalla morte della madre per il cancro e poi a causa di un grave incidente che lo ha visto coinvolto. Oggi King è uno degli scrittori più famosi del suo genere e un’ispirazione per tutti gli appassionati.

Stephen King

George Orwell

Autore di 1984 e la Fattoria degli animali, George Orwell si arruolò in giovane età nella Polizia Imperiale in Birmania. L’esperienza traumatica lo portò a soppravvivere grazie alla carità e a lavori umili. Negli anni successivi lavorò come recensore, insegnante e critico, scrivendo racconti e romanzi e viaggiando in Europa per lavoro. Morì prematuramente a 46 anni per il cedimento di un’arteria polmonare. Quello di Orwell è stato un successo che si è sviluppato soprattutto dopo la sua morte e di cui l’autore non ha potuto godere appieno.

Edgar Allan Poe

Edgar allan poe

Tra le storie citate, quella di Poe è forse la più triste. Edgard Allan Poe per la maggiorparte della sua vita fu incompreso e venne riconosciuto solamente negli anni successivi alla sua morte, avvolta tutt’ora nel mistero. La morte della moglie lo segnò indelebilmente e nel corso della sua vita ebbe anche gravi probemi economici conseguenti ai debiti di gioco. Poe oggi è considerato l’inventore del genere poliziesco, giallo e horror.

Storie come queste ci insegnano che il duro lavoro e la passione alla fine ripagano. Anche voi la pensate così? Fatemi sapere nei commenti!


Vedi anche: Abitudini e stranezze degli scrittori più famosi

Curiosità

Prime Days: Amazon ti regala 5 € con Audible

Domani 13 ottobre iniziano i Prime Days di Amazon, due giorni di offerte imperdibili disponibili su Amazon.
Anche Audible ha riservato un’offerta per questa occasione, valida ancora per poche ore, con il primo mese gratuito per ascoltare gli audiolibri del loro catalogo e in seguito Audible ti offre 5€ di credito da usare su Amazon, su una spesa di almeno 20€.

L’offerta è riservata agli iscritti ad Amazon Prime e vi permette di accedere a un catalogo di oltre 60,000 titoli, tra best seller, romanzi di ogni genere, originali ma anche serie audio e podcast.

PREZZO

Audible si rinnova automaticamente a €7,99/mese per 12 mesi, a seguire €9,99/mese. Il primo mese è gratuito.
Potete ascoltare Audible con le app iOS, Android e Windows sul smartphone e tablet, anche offline e sui dispositivi Echo.
Potete abbonarvi al servizio su Amazon.


Articoli correlati:
Audible: pro e contro dell’applicazione per ascoltare audiolibri
Audible: 5 libri da ascoltare in audiolibro

Curiosità

6 serie tv che hanno affrontato il tema della salute mentale

Il 10 ottobre è stata la giornata mondiale della salute mentale, un argomento spesso taboo, ma che negli ultimi anni ha trovato sempre più spazio nei media.
Lo scorso anno ho organizzato la settimana dedicata alla salute mentale, con diversi articoli dedicati (potete recuperarli qui).
Oggi ho pensato invece di parlarvi delle serie televisive che hanno affrontato questa tematica, abbattendo lo stigma che ruota intorno alle malattie mentali e alla cura della propria salute mentale.

Crazy ex-girlfriend

La salute mentale in Crazy ex-girlfriend è una tematica fondamentale della serie, che coinvolge la protagonista Rebecca, ma anche i personaggi vicini a lei.
La serie ha affrontato l’argomento in un modo unico nel suo genere: Crazy ex-girlfriend è infatti una serie comedy con continui pezzi musicali originali, ma che non manca anche di momenti più drammatici.
Lo show è scritto in modo magistrale ed è valso alla protagonista e co-autrice un Golden Globe.

Vedi: Crazy Ex-Girlfriend || Recensione della terza stagione

This is Us

This is Us racconta le vite di tre gemelli e della loro famiglia, dall’infanzia fino all’età adulta.
This is Us è quel tipo di show che pone un attenzione particolare sulla salute mentale, raccontando le storie della famiglia Pearson. Tra i temi trattati, This is us affronta depressione, solitudine, lutto, ansia e dipendenze.

Normal People

La serie segue la complicata relazione tra Marianne e Connell, durante le scuole superiori nella piccola cittadina irlandese di Sligo, fino agli anni universitari al Trinity college a Dublino.
Normal People è una storia intensa, che racconta le difficoltà della vita adulta. La serie affronta tematiche importanti, come la salute mentale e il suicidio.
Recensione completa => qui

SKAM

Skam è una web serie norvegese della durata di quattro stagioni che ha ottenuto un grande successo in tutto il mondo, dando vita a diverse versioni, come quella italiana.
Ogni stagione affronta tematiche come la sessualità, la religione, le relazioni sentimentali e soprattutto la salute mentale, con la rappresentazione di un personaggio che soffre di disturbo bipolare.

Vedi: Skam Italia 4: recensione della nuova stagione

My Mad Fat Diary

My Mad Fat Diary è una serie tv britannica uscita nel 2013 e durata per 3 stagioni. La serie è basata sul libro autobiografico My Fat, Mad Teenage Diary scritto da Rae Earl, e racconta la vita di un’adolescente sovrappeso, uscita dall’ospedale psichiatrico dopo un tentativo di suicidio.
La trama è quindi raccontata dal punto di vista di Rae ed esplora le insicurezze e le difficoltà di un adolescente, ma anche il suo percorso psichiatrico.

United States of Tara

United States of Tara è una serie del 2009 con la talentuosa Toni Colette, nei panni di Tara, una donna affetta da disturbo dissociativo dell’identità. La trama racconta la vita di Tara e dalla sua famiglia, che deve convivere con le numerose personalità della donna, che si manifestano quando è sotto stress.


E voi conoscete altre serie con questa tematica? Vi aspetto nei commenti!

Curiosità

Le Vite Immobili di Pietro Gambino [SEGNALAZIONE]

Buongiorno lettori! Oggi voglio segnalarvi un nuovo romanzo: Le Vite Immobili di Pietro Gambino.

SINOSSI

Su una nave che procede senza mai giungere a destinazione, Giacomo è alla ricerca di una donna della quale nessuno tranne lui ha conservato memoria e che rivive nei suoi quadri, insieme ad altri personaggi divenuti ormai ombre lontane nei suoi ricordi.
In questa odissea senza fine il tempo inganna e i ricordi sbiadiscono veloci, ma nessuno sembra rendersene conto. Il viaggio, tuttavia, terminerà e tutti, infine, dovranno compiere una grave scelta.
Il simbolismo della trama vuole essere l’affresco surreale di una realtà tragica e mostrare un mondo confuso e immobile, fatto di esistenze che raramente si elevano al grado di vera e propria “vita”. Morte, vita, amore e tempo sono proprio i punti cardine attorno a cui si costruiscono le riflessioni e le inquietudini dei protagonisti. Un viaggio senza meta che solleva interrogativi morali e che condurrà il lettore a scavare nei più reconditi angoli della mente. 


Pietro Gambino è nato nel 1990 e insegna lingua e cultura italiana. In passato ha pubblicato La Rinascita dei Sogni e l’aforisma Sipario. Le Vite Immobili è il suo romanzo d’esordio.  


Potete acquistare il romanzo sul sito della casa editrice al prezzo di 15,50€ o su amazon al prezzo di 17,90€.

Curiosità

Hogwarts e il mistero di Halloween: la magia di Harry Potter in Italia in un evento speciale

Qualche tempo fa vi ho parlato del ritorno in Italia dell’Espresso per Hogwarts, insieme ad altri eventi estivi organizzati a Genova da Avventure Cittadine.
Il 31 Ottobre e il 1 Novembre la magia di Harry Potter tornerà a Genova e provincia, con un evento speciale di Halloween: “Hogwarts e il mistero di Halloween, Edizione Speciale con il trenino fantasma #GenovaGhostExpress.

Ecco il programma dell’evento:

“Due giorni in cui la miniera si vestirà di magia. Una nuova avventura, una vera esperienza in cui i maghetti attraverseranno i sotterranei sinistri della Banca Gringotts con il trenino fantasma alla scoperta dei luoghi segreti dei Dissennatori, dei Mangiamorte, passando per le segrete di Azkaban, incontrando professori e i fantasmi delle case…Non potrà mancare lo spazio del maestro di Ollivander, e postazioni allestita per selfie magici a Diagon Alley!
Inoltre tutti i maghi e le streghe sono invitati a portare la propria zucca e a seguire il laboratorio artistico “il coccio magico di Hogwarts” diretto da “Fiori Coccio e Fantasia” per partecipare al concorso fotografico “Hogwarts vale una Zucca”; i vincitori avranno un servizio fotografico a tema Harry Potter insieme a DaruMa Photo.
Il 31 ottobre a partire dalle 19.00 solo per i più coraggiosi percorso a piedi alla scoperta dei luoghi oscuri della Miniera con allestimento speciale, a seguire la cena speciale “A Tavola con i Mangiamorte” con spettacolo, effetti speciali, indovinelli e scherzetti, incantesimi e tantissime sorprese durante e dopocena…e per concludere si accenderanno le zucche e si berra’ il nettare magico sotto la luna piena.”

Insomma, un evento tutto da scoprire per tutti i fan di Harry Potter, grandi e piccini!
Per info più specifiche o prenotazioni, potete chiamare il numero 0185338876.

PREZZI

  • Trenino fantasma a partire dalle ore 11.00 compreso viaggio in miniera, animazione, foto, allestimento, postazione selfie, Diagon Alley ➡️20 euro a persona
  • Cena spettacolo “A Tavola con i Mangiamorte” percorso a piedi nella miniera allestita e animata a tema Harry Potter, e finale a sorpresa ➡️25 euro a persona

MENU

  • Le torte stregate di Bellatrix Lestrange
    Torte della tradizione ligure
  • La Zuppa di JacK’O’Lantern e calderotti salati
    Vellutata di Zucca e Crostini
  • La selezione di Voldy
    I salumi della tradizione ligure 
  • I Formaggi di Villa MalfoY
    formaggi della tradizione ligure
  • Dolce di Halloween di Dolores Umbridge
    Dolce al bicchiere con crema speciale e delizie di Preti 1851 specialità Genovesi
  • Bevande Babbane e sorpresa finale comprese
Curiosità

Erasmus+: Com’è andato il mio primo mese lontano da casa

Prima di patire per il Tirocinio Erasmus all’estero ero talmente entusiasta che nulla mi avrebbe potuta fermare. Ma ora che è trascorso oltre un mese dalla mia partenza, i miei sentimenti nei confronti di questa esperienza saranno cambiati?
Ho pensato di portare l’argomento di questa giornata un po’ fuori tema, parlandovi della mia esperienza Erasmus finora, delle gioie e soprattutto delle difficoltà.

Nell’ultimo periodo la mia vita è cambiata molto; ho chiuso la mia attività, salutato amici, famiglia e amore e ho inseguito uno dei miei sogni per svolgere un tirocinio all’estero in un’azienda nei Paesi Bassi.
Lo confesso, i primi giorni, anzi, le prime settimane, sono state difficili.
Quando leggiamo storie di Erasmus sentiamo parlare di quanto sia stata un’esperienza fantastica e formativa, che cambia letteralmente la vita.
Ciò che spesso però non viene detto è quanto sia difficile adattarsi a un nuovo ambiente e trovare la propria routine in un Paese nuovo, lontano dai propri affetti.

Le difficoltà della prima settimana

Ero partita così piena di energia ed entusiasmo che quando sono finalmente arrivata a destinazione e ho messo piede nel mio nuovo appartamento, la consapevolezza della mia decisione mi ha travolta.
Ho realizzato che non mi trovavo lì per l’ennesima vacanza in solitaria. Sarei dovuta (anzi, dovrò) rimanere lontano da casa per sei lunghi mesi.
Avevo addosso la sensazione di aver commesso una terribile decisione e non riuscivo a farmene una ragione.
Per la prima settimana ho pianto ogni giorno. Mi addormentavo soffocando il pianto nel cuscino, con il timore che quella sensazione di sconfitta, tristezza e solitudine non se ne sarebbe mai andata.
Avrei voluto prendere il primo volo e tornare tra le braccia di mio marito, al sicuro, a casa mia.

A volte è necessario chiedere aiuto

Dopo la prima settimana ho smesso di addormentarmi piangendo, ma insieme alle lacrime la paura non se ne era andata.
Il lavoro (che adoro) riusciva a distrarmi durante il giorno, ma alla sera la negatività tornava a farmi visita.
In quelle settimane ho odiato me stessa perché stavo rovinando quella che sarebbe dovuta essere l’esperienza più bella della mia vita. Perché non potevo essere come tutti gli altri?
Avrei potuto prendere un aereo e tornare a casa, chiudere quel capitolo e ricominciare da capo più vicino a casa. Avrei potuto farlo e non ci sarebbe stato nulla di male, ma avevo fatto una promessa a me stessa.
Restare non significava però che dovevo tenermi tutto dentro. E così ho chiesto aiuto. Mi sono sfogata con la mia migliore amica, ho detto la verità su come mi sentivo a mio marito e ho chiamato la mia psicologa, che mi sta fornendo supporto a distanza durante questo cambiamento della mia vita.
Ho capito che chiedere aiuto non fa di me una persona debole, ma forse proprio il contrario. Fa di me una persona che vuole lottare per i propri sogni, anche se è difficile e a volte fa maledettamente male.

Trovare una nuova routine

Ora che sono passate quasi cinque settimane dal mio arrivo sento di aver trovato una routine. Ci sono giorni in cui mi sento giù e conto i mesi che mi separano dal ritorno a casa, ma so di aver preso la decisione giusta.
Questo Erasmus mi sta permettendo di crescere professionalmente e come persona.
Mi sento incredibilmente fortunata di essere stata accettata in un’azienda da cui sto imparando molto. Ogni giorno so che sto facendo un passo avanti. Sono circondata da persone dalle quali posso imparare e sto stringendo rapporti che potrebbero diventare presto buone amicizie.
Non so come saranno i prossimi mesi, ma quello che so è che sono felice di essere partita e di essermi messa in gioco.

I miei consigli

Dopo questo primo mese voglio darvi alcuni consigli se mai intraprenderete questa esperienza. So bene che ogni caso è diverso (come è giusto che sia), perciò se vi trovate in Erasmus e non vi sentite come mi sono sentita io, non c’è nulla di male, ma:

  • Condividete le vostre sensazioni con qualcuno

Che abbiate paura o vi sentiate soli, condividete con qualcuno ciò che provate. Potete sfogarvi con qualche amico, con la vostra famiglia o anche chiedere un aiuto professionale come ho fatto io. Non lasciate che i vostri sentimenti vengano soffocati o vi sentirete soltanto peggio.

  • Fate nuove conoscenze

Sono partita in Erasmus con la paura che non avrei mai conosciuto nessuno, che sarei tornata senza aver stretto alcun tipo di rapporto.
Ovviamente dopo un mese non posso ancora dire di aver stretto amicizie durature, ma so di essere sulla giusta strada.
Nella maggior parte dei casi troverete persone che come voi si trovano lontano da casa. Non abbiate paura di aprirvi a loro.

  • Imparate dagli altri

Che vi troviate in Erasmus lavorativo o di studio, questa esperienza può essere molto formativa. Cercate di apprendere al meglio e lasciate ispirare dai vostri colleghi di lavoro/corso. Le competenze apprese vi saranno molto utili nel vostro futuro professionale!

  • Immergetevi nella cultura

L’ultimo consiglio che voglio darvi è di immergervi il più possibile nella cultura del luogo. Non restate troppo attaccati alla vostra italianità. Provate nuovi cibi, una lingua diversa, esperienze e godetevi tutte le bellezze che la vostra nuova casa ha da offrire. Tornerete a casa più arricchiti!

Spero che questo articolo possa esservi stato utile. Se volete lasciarmi un commento mi farà soltanto piacere!

Potete recuperare il mio precedente articolo sull’argomento qui: Tirocinio Erasmus+: che cos’è e come fare domanda