Curiosità

In difesa dei blogger: una risposta alle critiche

Ieri i social sono stati protagonisti di un’ondata di indignazione, che ha coinvolto un ufficio stampa letterario e una blogger.

Che cosa è successo?

Daisy, una blogger letteraria – @lettriceperpassioneblog – , è infatti stata attaccata con pesanti insulti in seguito alla recensione negativa di un libro, inviatole da un ufficio stampa per scrittori (Il Taccuino).
“Ridicola, fascista e permalosa. Tipica sindrome da troppe ragnatele nella f*ca accumulate” sono le parole del profilo Instagram dell’ufficio stampa, poi cancellate solo quando la notizia è esplosa online.

Gli insulti sono continuati nei commenti, con l’attacco ad altre blogger che hanno voluto difendere Daisy.
Questa mattina l’ufficio stampa ha pubblicato un aggiornamento nel quale prende le distanze dai commenti, sostenendo che l’autore del post è uno dei 37 collaboratori, colpito da un grave lutto la settimana scorsa.
Diverse case editrici, citate nel sito dell’ufficio stampa, hanno preso le distanze dalla vicenda, sostenendo di non aver mai lavorato con Il Taccuino.
Ma non è tutto, alcune indiscrezioni de Il Signor Distruggere fanno pensare che in realtà i 37 collaboratori citati sul sito non esistano affatto.
Su questo particolare non voglio esprimermi, ma potete approfondire sulla pagina facebook dell’influencer.
Se volete approfondire la vicenda nel dettaglio, vi invito a visitare il blog Serial Escape e Gaialor95.

#IlSessismoNonÈUnOpinione

Questo post nasce per esprimere solidarietà nei confronti della blogger ingiustamente attaccata, ma anche per parlare di un argomento che, come me, coinvolge tantissimi appassionati di libri.
Con Giovanni di Serial Escape e Gaia di Gaialor95 abbiamo deciso di promuovere l’hashtag #IlSessismoNonÈUnOpinione in seguito agli insulti sessisti rivolti a @lettriceperpassioneblog.
Davvero nel 2020 una donna viene ancora insultata con commenti misogini per il semplice fatto di aver condiviso la propria (rispettabilissima) opinione?

In difesa dei blogger

Voglio cogliere l’occasione per difendere i blogger amatoriali che ogni giorno investono il proprio tempo libero online.
Scrivere non è il nostro lavoro, almeno nella maggior parte dei casi, ma è una passione che portiamo avanti con impegno e serietà.
I guadagni di un blog amatoriale sono effimeri o del tutto inesistenti, ma anzi, spesso sostenere un blog ha un costo monetario (es. spese di hosting).
Diversi blog collaborano ogni giorno gratuitamente con le case editrici italiane, in cambio di un libro ebook o cartaceo, offrendo feedback sinceri e aiutando a diffondere la lettura online.
Voglio ringraziare tutte le case editrici e uffici stampa che, a differenza de Il Taccuino, hanno fiducia nella comunità dei bookblogger italiani e ne riconoscono il potenziale.
Ringrazio anche tutti gli autori emergenti, self e non che continuano ad inviare le proprie opere.
Personalmente continuerò a portare avanti questa passione con serietà e professionalità, sperando, nel mio piccolo, di supportare al meglio i talenti che il nostro Paese ha da offrire.

Grazie, Feliscia