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Il dramma del cancro in un film: Now is Good [RECENSIONE FLASH]

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi brevemente di un film che ho visto qualche giorno fa su Infinity: Now is Good.

Now is Good è un film del 2012, basato sul romanzo Voglio vivere prima di morire. In Italia non è mai uscito al cinema, arrivando in prima tv assoluta soltanto nel 2015.

Tessa ha sedici anni e da diversi anni lotta contro la leucemia. Sapendo che i trattamenti non sono più efficaci, decidere di vivere gli ultimi mesi che le restano, stilando una lista delle cose che vuole fare prima di morire. Mentre lei e la sua amica Zoey si destreggiano tra provare le droghe, andare alle feste o fare shopping sfrenato, Tessa incontra il suo vicino di casa Adam, del quale si innamora perdutamente.

“Momenti. La nostra vita è una serie di momenti.”

Di film sul cancro negli anni ne sono usciti tanti, anche e soprattutto di maggior successo (Basti pensare a I passi dell’amore o Colpa delle stelle). Now is Good non ha fatto molto parlare di sè, e anche la critica si è divisa tra stroncature e voti discreti.

Now is Good ha diverse caratteristiche in comune con altri film usciti prima, soprattutto con I passi dell’amore, che ho trovato davvero troppo simile.

  • Una ragazza terminale malata di leucemia √
  • L’incontro con un ragazzo di cui si innamora follemente √
  • Una lista di cose da fare prima di morire √

now_is_good_poster02.jpg

Ciò che rende il film diverso dai suoi predecessori è la protagonista Tessa, molto ribelle e poco incline all’autorità del padre, che vorrebbe proteggerla da un ragazzo che finirebbe per farla soffrire. Ritengo che Dakota Fanning abbia fatto un ottimo lavoro con il suo personaggio. È riuscita a trasmettere il dolore e la rabbia di Tessa senza risultare eccessiva. Anche il resto del cast è piuttosto azzeccato e la scene tra la protagonista e il padre sono le migliori del film.

La prima parte l’ho trovata un po’ lenta, invece della seconda, molto più coinvolgente e dinamica (soprattutto sul finale). Ciò che non mi ha convinto è stata tutta la parte romantica del film, che sebbene sia quasi necessaria in un film sentimentale, l’ho trovata forzata.

Un vicino di casa super attraente che fa vivere alla protagonista gli ultimi mesi della sua vita? Come già detto, è una trama fin troppo abusata, che nella realtà non accade quasi mai. Anche se so che la pellicola è tratta da un libro, avrei preferito che esplorasse di più il rapporto della protagonista con la famiglia e meno l’amore con un adolescente.

Il film comunque mi è piaciuto abbastanza, perciò il mio voto è di 3,75 su 5.

Piccolo consiglio personale: Now is good è quel tipo di film che vi farà intevitabilmente versare fiumi di lacrime, perciò preparate i fazzoletti prima di iniziarlo!

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9 pensieri riguardo “Il dramma del cancro in un film: Now is Good [RECENSIONE FLASH]”

  1. Sono d’accordo con te… L’avevo visto tempo fa e mi ricordo che l’inizio era un po’ lentino e che comunque la trama era molto surreale dal lato amoroso. Peró anche se con la mia memoria da pesce rosso non ricordo perfettamente il finale, me lo ero visto con piacere😊

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