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The invention of lying: recensione flash della commedia di Ricky Gervais

Nel 2020 è ormai impossibile non conoscere Ricky Gervais, il comico inglese che non ha paura di dire esattamente ciò che pensa di fronte ai volti più celebri di Hollywood negli ultimi Golden Globe.

Ma Ricky Gervais non è stato soltanto cinque volte presentatore dei celebri premi televisivi e cinematografici, ma è anche attore, stand-up comedian e sceneggiatore. (The Office vi ricorda qualcosa?)

Nel 2009 ha diretto e scritto The invention of lying, una commedia con diversi volti noti, tra cui Jennifer Garner, nel ruolo della controparte femminile.

Mark Bellinson è un quarantenne insoddisfatto, che vive in un mondo in cui non esistono le menzogne e ogni persona dice la verità, per quanto questa possa essere offensiva.

Un giorno, trovandosi all’improvviso senza lavoro e in procinto di essere sfrattato, Mark si reca in banca per prelevare gli ultimi 300 dollari che gli restano sul conto, ma per la prima volta nella storia dell’umanità, l’uomo riesce a mentire e ottenere i soldi sufficienti per pagare l’affitto.

Con questo nuovo “super potere” Mark riesce ad diventare un uomo di successo, facendosi strada tra una menzogna e l’altra.

Molto presto però questa nuova realtà gli si ritorce contro e Mark diventa portatore di una bugia più grande di lui…

Dopo un inizio un po’ lento e a tratti ripetitivo, la trama prende una piega inaspettata, ma il potenziale viene afossato (in parte) dall’aspetto romantico della storia.

Nonostante ciò, The invention of lying offre numerosi spunti di riflessione, primo tra tutti il concetto di religione, tema caro a Gervais, che è un ateista convinto.

L’idea di base è molto originale e la costruzione di un mondo senza menzogne è ben realizzata.

Sono convinta però, che se Gervais avesse abbandonato in parte i contorni romantici della pellicola, avrebbe avuto molto più successo.

The invention of lying è comunque un film molto piacevole e che mi sento di consigliare.

Un peccato che in Italia non sia nemmeno riuscito ad arrivare nelle sale cinematografiche, uscendo direttamente in DVD.

Per chi volesse vederlo, può trovarlo su Netflix.

Voto: 4/5

2 pensieri su “The invention of lying: recensione flash della commedia di Ricky Gervais”

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