Interviste, La segnalazione del mese

|| Intervista a Luca Torino, autore di Rick

Ciao a tutti i lettori del blog e buona domenica! Oggi ho intervistato per voi Luca Torino, autore del romanzo Rick. Scopriamo insieme qualcosa in più sul suo romanzo e come è nato!

rickLa tranquilla e piovosa città di Sherbrooke, in Canada, sta per essere sconvolta da una serie di omicidi efferati ed inspiegabili in cui le vittime sembrano non aver nessun legame tra loro, tranne una carta dei tarocchi appoggiata sul corpo martoriato. L’assassino non lascia alcuna traccia, è feroce ed intelligente e prova gusto nel divertirsi con le prede prima di finirle. La polizia brancola nel buio, aggrappandosi ai pochi elementi a disposizione. Anche la vita di Malcom, autore di film horror sulla via del declino, sta per essere sconvolta; forse l’idea di acquistare la villa in cui due anni prima è stato perpretrato un massacro, non è stata poi così intelligente. Il sonno dell’uomo inizia ad essere popolato da incubi in cui un adolescente all’interno di una scuola chiede aiuto, il suo aiuto. Cosa avranno in comune i delitti del ‘serial killer delle carte dei tarocchi’ e questi incubi? In un crescendo di colpi di scena in cui il passato riveste un ruolo fondamentale per la risoluzione del caso, Sherbrooke si appresterà a conoscere l’orrore più grande che abbia mai vissuto…e questo è solo l’inizio…

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∼ Ciao Luca e grazie per avermi concesso del tempo per rispondere alle mie domande. Parlaci un po’ di te e del tuo libro ai lettori che ancora non lo conoscono.

Grazie a te e alla tua disponibilità. Mi presento, sono Luca Torino ed ho 38 anni. Attualmente vivo a Roma e sono laureato in Scienze della Comunicazione alla Sapienza. Per anni ho fatto il giornalista, anche se ora mi occupo di tutt’altro, tra cui scrivere romanzi. Ho creato Rick diversi anni fa, poi lasciato nel cassetto per lunghissimo tempo e, a ben vedere, feci bene. Ero ancora troppo acerbo per creare qualcosa che potesse davvero soddisfarmi e soddisfare chi mi segue. Rick è stato modificato in molti suoi punti, fino a diventare un romanzo su un serial killer davvero particolare, con un obiettivo ‘ambizioso’. Quale obiettivo? Non so, dovrete scoprirlo voi. Non parla solo di un serial killer, di una cittadina in Canada sconvolta da omicidi inspiegabili, ma è più un viaggio all’interno dell’orrore, della solitudine e dei demoni che albergano in ognuno di noi. Come in tutti i romanzi di genere, c’è l’indagine, i colpi di scena, ma a differenza di altri, manca il ‘buono senza macchia e paura’…il protagonista è un mix di emozioni e spesso, non sono delle più belle.

∼ Com’è nata la passione per la scrittura? Rick è la tua prima opera pubblicata?

Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia che divora libri di ogni genere, devo ringraziare i miei genitori per questo. Il passo successivo è stato quello di mettere nero su bianco le idee che mi frullano in testa, cimentarmi in qualcosa che avrebbe comportato sacrifici e giorni interi a pensare come evolvere la storia…ma alla fine ne è valsa decisamente la pena. Rick è la mia prima opera pubblicata e fa parte di una trilogia già scritta e in fase di revisione. Sto ultimando anche un quarto romanzo, spin-off su un protagonista.

∼ Rick è classificato come “horror”. C’è qualche scrittore appartenente al genere che ammiri in modo particolare o che influenza la tua scrittura?

Certamente, chi ha letto Rick e le bozze degli altri 3 libri, ha confermato che si sente l’influenza del Re, Stephen King. Ovviamente la mia opera non è sua emulazione, ognuno ha idee e stili differenti, ma ammetto che è forte la passione di raccontare storie su soggetti disturbati, malati e situazioni forti, andando contemporaneamente a trattare tematiche universali. Ad esempio in Rick, una delle tematiche, oltre la trama principale, è il mostro dietro la maschera che ognuno di noi indossa. Altro autore a cui devo dire grazie, nel mio processo creativo, è il mangaka Hirohiko Araki, un pozzo senza fine di idee e contesti bizzarri

∼ Com’è essere uno scrittore esordiente al giorno d’oggi? Che cosa ti ha spinto a scrivere un romanzo?

Essere uno scrittore esordiente in questo periodo storico è un bel pò complicato ma al contempo internet ti aiuta tantissimo a differenza di come poteva essere in passato. Devo ancora imparare molto dal punto di vista di marketing, ma ritengo che con impegno e sacrificio, alla fine i risultati si vedono sempre. cosa mi ha spinto a scrivere? A chi me lochiede rispondo sempre, “è una mia esigenza fisica…è come respirare. Mi piace dare forma alle mie idee, mettermi alla prova creando situazioni apparentemente irrisolvibili e trovare il modo di uscirne in maniera logica e razionale. Ad esempio, in Rick, tutte le vittime non si conoscono. Chi è che le uccide? Perchè vengono prese di mira? Trovare il filo conduttore è stato difficile, ma una volta scovato, ogni pezzo è andato a combaciare.

∼ Rick è il primo romanzo appartenente alle serie Sherbrooke’s Chronicle. Puoi dirci qualcosa in più sui seguiti di Rick? Stai già lavorando al secondo romanzo?

Si, come già anticipato precedentemente, Rick fa parte di una trilogia già scritta ed in fase di revisione. Il secondo romanzo si intitola ‘Smith’ e virerà al thriller/giallo con qualche sfumatura horror. Verrà introdotto il protagonista, un giovane scrittore che avrà un ruolo importante all’interno della trilogia. Credo che lo pubblicherò prima di Natale. Infine l’ultimo romanzo, ‘Strange’, chiuderà e spigherà tutte le cose irrisolte dei primi due, motivando ogni dettaglio apparentemente non chiarito in precedenza. Mi piace molto scrivere, lasciando numerosi dettagli, che non hanno risposta se non alla fine. Voglio portare il lettore a porsi domande e sue speculazioni per poi lasciarlo di sasso con la verità su determinati accadimenti o comportamenti. Non lascio nulla al caso, ogni cosa presente ha un senso, comprensibile nella sua interezza, solo alla fine.

∼ Qual è il tuo rapporto con la lettura digitale? Ti sei arreso agli e-book o resti fedele alla carta stampata?

Allora…ehm, una domanda di riserva? Rick l’ho pubblicato sia come e-book per Kobo che su Amazon come cartaceo, ma…onestamente…Oh, come è bello il tempo oggi…va bhe, mi cavo d’impaccio dicendo così, “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”…almeno non scontento nessuno 😉

∼ Hai qualche consiglio da dare ai lettori che vogliono intraprendere la strada della scrittura?

Il consiglio che posso darvi è scrivete. Se vi piace e adorate farlo, gettatevi senza paracadute nelle vostre idee, sbagliando, modificando quanto già fatto, arrabbiandovi con voi stessi per non avere l’idea geniale, il deus ex machina che vi trae da una situazione ingarbugliata…ne avrete benefici. Cadendo si cresce, restando immobili non ci si evolve. Rick è stato ideato nel lontano 1999…la bellezza di quasi 20 anni fa. L’anima, il messaggio che volevo mandare è rimasto, ma le modifiche sono state tantissime ed alla fine eccolo qui. Moltissime volte ho pensato chi me lo fa fare…posso dirvi che ho fatto bene a continuare. Un bocca in lupo enorme a chi vuole intraprendere questa strada, non lasciatevi abbattere mai e crescete ascoltando le critiche costruttive. servono sempre.

 

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La segnalazione del mese

[SEGNALAZIONE] 5 libri di scrittori emergenti da non perdere

Ciao a tutti i lettori del blog e buona domenica! Oggi voglio parlarvi di alcune proposte letterarie di autori emergenti, conosciuti in un gruppo facebook che riunisce oltre 500 scrittori. Buona lettura!

∼ Sogno di donna

sognoMaia è una giovane ragazza di 23 anni che vive in un piccolo paese in cui tutti conoscono tutti; da qualche anno lavora presso il supermercato di zona, dopo aver conseguito il diploma da ragioniera. La sua vita scorre tranquilla tra il lavoro e le uscite al cinema con il suo collega e miglior amico John. Maia però, come tutte le giovani donne della sua età sogna il grande amore, quello che ti viene incontro con la violenza di un fulmine a ciel sereno e che ti faccia battere forte il cuore. Dopo una delle solite serate al cinema con John, in cui hanno visto un film sulle arti marziali, Maia sogna di incontrare Dennis, un’affascinante giovane uomo dai tratti orientali incredibilmente somigliante al protagonista del film; al mattino ancora semi immersa nel suo sogno si reca al lavoro e con sua massima incredulità farà l’incontro con Man, neo assunto al supermercato e praticamente una goccia d’acqua di Dennis. La realtà e i sogni di Maia si fondono in un tutt’uno, raccontandoci, non senza colpi di scena, la storia d’amore da lei tanto desiderata.

AmazonFeltrinelli Mondadori


∼ La solitudine degli Dei

ala2Tredicimila A.C. una nave attracca nella scogliera sotto una fortezza. Tutti gli abitanti, eccetto le donne e i bambini vengono trovati morti coperti di sangue e mosche. Al giorno d’oggi una spedizione archeologica lavora sotto il castello che fu residenza di Violante Carroz. Il mistero si infittisce quando alcuni militari della Base Militare vicina interrompono gli scavi.
Leggende e folklore sardo si miscelano al fantasy/thriller circondato da luoghi fantastici da visitare veramente.

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ala1∼ Il segreto degli Alagon

Anno 1544, Giacomo d’Alagon viene chiamato da re Filippo II a difendere la Sardegna dalle scorrerie dei pirati ottomani. Li sconfigge nei pressi di Desulo e si impossessa del loro tesoro. Il futuro marchese di Villasor rinviene fra i preziosi un manufatto che i nemici ritengono divino: una semplice urna, che sprigiona, tuttavia, un enorme potere. Nella Cagliari dei giorni nostri, una giovane donna e un medico sono connessi attraverso i propri sogni. I due finiscono al centro di una vicenda fatta di agguati, omicidi e minacce: una confraternita cerca l’urna con ogni mezzo, e Viola è l’unica in grado di controllarne il potere. Inoltre, accade qualcosa ai limiti dell’umana comprensione: creature divine discendono sulla Terra per reclamare ciò che un tempo gli era appartenuto.

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∼ Su una nuvola di pioggia

su1.jpg“Quante volte mi sono sentita su una nuvola di pioggia, in sospeso, in attesa di qualcosa. Un giorno curiosa, ho aperto un cassetto del mio cuore e ho provato un forte brivido, ho capito che degli eventi che mi avevano colpita, mi hanno provocato delle forti emozioni, da qui la voglia di scrivere e di dire. Quindi ho reso su dei fogli il dolore, gli amori, le passioni e i sentimenti e come un pittore ho riempito la tela con le parole. Se anche a voi ho trasmesso le mie stesse emozioni, significa che ancora siamo in grado di gioire o soffrire e quindi vivere.” (L’autrice)

Amazon – Anteprima Casa editrice


∼ Rick

rick.jpgLa tranquilla e piovosa città di Sherbrooke, in Canada, sta per essere sconvolta da una serie di omicidi efferati ed inspiegabili in cui le vittime sembrano non aver nessun legame tra loro, tranne una carta dei tarocchi appoggiata sul corpo martoriato. L’assassino non lascia alcuna traccia, è feroce ed intelligente e prova gusto nel divertirsi con le prede prima di finirle. La polizia brancola nel buio, aggrappandosi ai pochi elementi a disposizione. Anche la vita di Malcom, autore di film horror sulla via del declino, sta per essere sconvolta; forse l’idea di acquistare la villa in cui due anni prima è stato perpretrato un massacro, non è stata poi così intelligente. Il sonno dell’uomo inizia ad essere popolato da incubi in cui un adolescente all’interno di una scuola chiede aiuto, il suo aiuto. Cosa avranno in comune i delitti del ‘serial killer delle carte dei tarocchi’ e questi incubi? In un crescendo di colpi di scena in cui il passato riveste un ruolo fondamentale per la risoluzione del caso, Sherbrooke si appresterà a conoscere l’orrore più grande che abbia mai vissuto…e questo è solo l’inizio…

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Una segnalazione speciale! || Look Left di Katiuscia Napolitano

Ciao a tutti! Come procede la settimana? Oggi voglio parlarvi di un libro scritto da una persona speciale, Katiuscia Napolitano. (Little K Library| Raccontami) La seguo dai tempi della sua trasferta londinese, durante la quale ha scritto un libro, che è finalmente online! Non potrei essere più felice per lei e ovviamente ho già preordinato la mia copia. Curiosi di saperne di più? ⇓⇓

Trentotto anni, single orgogliosa per scelta, Livia si divide tra i suoi amori: la libreria che conduce con l’amica Alexis e i viaggi, rigorosamente in solitaria.
Tutto cambia quando il suo blog, The Travelling Girl, si posiziona tra i finalisti di un concorso indetto da un noto editore di guide turistiche. Per vincere basta presentare un report con sei attrazioni della propria città, corredato da fotografie. In palio: un contratto di collaborazione.
Poi c’è Pedro, fotografo e direttore creativo per un’azienda che stampa calendari. Il suo capo ha l’idea di metterlo in rivalità con Mark, giovane collega che da sempre punta al posto di Pedro, per il tema del nuovo calendario. Chi porterà i sei scatti migliori potrà eseguire i restanti. Mentre cerca ispirazione, al museo Victoria and Albert, scorge Livia. È perfetta, per fargli da modella, ma non riesce a raggiungerla. I due però si incontreranno in libreria, proprio grazie al blog della ragazza. Il patto è scontato: Pedro farà le fotografie per Livia, mentre lei poserà per lui, vincendo la sua ritrosia.
Dodici tappe, alternando le località preferite di Livia alle dee greche, scelte da Pedro per il suo progetto. I due si incontreranno, si scontreranno, si apriranno l’un altro ritrovando l’uno qualcosa che credeva perso, l’altra qualcosa che non ha mai conosciuto prima.
Peccato che Pedro sia ancora sposato, sulla carta, con Sarah. Ex modella, bellissima e senza scrupoli. Una storia romantica che è anche una dichiarazione d’amore per una città incantevole: Londra.

Perché ha scritto questo libro?

“Look Left è figlio di una decisione folle: mollare tutto e andare a vivere a Londra per un periodo! I miei personaggi, che sono “venuti” da me il secondo giorno di permanenza (perché non siamo noi a trovare i personaggi, ma il contrario!), mi hanno tenuto compagnia per due mesi, raccontandomi e facendomi scrivere la loro storia.”


Katiuscia Napolitano
Siciliana naturalizzata bergamasca, vivo con il mio fidanzato e con un branco di gatti feroci in un tranquillo paesino.
Diplomata al liceo classico perché “se ti piace scrivere allora devi fare il classico”, la vita quotidiana mi ha spesso allontanata dalla scrittura. Ma gli amori veri, si sa, trovano sempre il modo di tornare da noi.
Un po’ come i migliori supereroi, ho una doppia vita: di giorno impiegata e in ogni possibile ritaglio di tempo libera scrittrice.
Scrivo di tutto e da sempre. Il mio primo amore è l’horror, ma adesso la mia scrittura ha preso una piega decisamente più rosea.

Se anche voi volete sopportare Katiuscia potete preordinare il suo libro qui.

 

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[SEGNALAZIONE] Kill di Alessandra D’Errico e Anna Pampuri

Ciao a tutti i lettori del blog, come procede la settimana? Oggi voglio parlarvi del romanzo di esordio di due scrittrici, Alessandra D’Errico e Anna Pampuri. Hanno pubblicato il loro libro, Kill, tramite bookabook, in crowdfunding. Se volete aiutare le scrittrici a raggiungere l’obiettivo di vendite potete farlo qui.

Darren, trentenne, killer professionista, deve affrontare un nuovo caso: un hacker sta cercando di entrare nei sistemi informatici della sua organizzazione, rischiando di farne saltare la copertura. L’uomo si ritroverà ad avere un contatto diretto con chi è dall’altra parte dello schermo: l’hacker lo prende in giro, lo contatta sempre più spesso e, col tempo, comincia a penetrare sempre più oltre la corazza che Darren si è costruito intorno da quando suo padre lo ha lasciato solo con una madre e due sorelle. Conoscerà una donna, metterà alla prova l’unica amicizia che è stato in grado di instaurare nonostante il suo lavoro e si renderà conto di quanto gli manca la sua casa quando è in giro per il mondo a causa delle missioni, ma, soprattutto, dovrà fare i conti con i fantasmi del passato, uno in particolare.

Perché abbiamo scritto questo libro?

Avevamo quasi il bisogno fisico di raccontare qualcosa, di trasmettere emozioni, di emozionare i lettori. La voglia di regalare una stretta allo stomaco, di riuscire a conquistare parola dopo parola, ma, soprattutto di far affezionare i lettori ai nostri personaggi. Ormai trattiamo Darren e gli altri come fossero nostri amici di vecchia data, quindi abbiamo messo la loro storia su carta per far sì che avvenisse la stessa cosa anche per altri.

Alessandra D'Errico e Anna Pampuri
Una classe ’92, l’altra classe ’87. A dividerle 670 km, ma ad avvicinarle è stata la passione per la scrittura. Hanno cominciato a scrivere storie grazie ad un botta e risposta in una chat WhatsApp e da quel momento non hanno più smesso. Alessandra si occupa di comunicazione, non riesce a fare a meno delle parole e adora ascoltare e leggere quelle altrui; Anna divide la sua vita tra l’amore per la scrittura, il disegno e la sua famiglia.
Entrambe diciannovenni convinte, almeno nella mente.
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[SEGNALAZIONE] Omega ha tradito il mondo di Diego Altobelli

Buon venerdì sera a tutti i lettori del blog! Oggi voglio presentarvi un libro dello scrittore Diego Altobelli: Omega ha tradito il mondo, edito Bakemonolab.

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Trecento anni da ora.

Kölln è una megalopoli tenuta sotto scacco dal dominio del Cervello Centrale, un’entità cibernetica che vive nelle profondità della terra.
Reichard Keish – 5531, Operativo in prova, è un ex umano che sogna di abitare nella Triade, il luogo sicuro cui sono destinati un giorno tutti gli Operativi. Ma per arrivare all’agognato traguardo bisogna sporcarsi le mani con i lavori più disparati e ottenere un milione di crediti.
Un giorno, mentre fa delle riprese per il Primo Canale, Reichard si ritrova testimone involontario dell’omicidio di un Operativo. Ritenendo possibile che dietro all’atto sovversivo ci sia la chiave per scoprire il responsabile della morte dei propri genitori, l’uomo comincia a fare indagini sul gruppo di matrice anarchica denominato Vandalismo Sociale.
Con l’aiuto di Sibo, un suo collega a un passo dall’entrare nella Triade, di Vicky e di Kozue, due donne con cui ha intrecciato da tempo una pericolosa relazione, Reichard deve ricomporre i pezzi di un puzzle impossibile e scoprire chi c’è dietro al complotto per ridare agli umani il controllo della megalopoli.
Deve fare in fretta però, arrivare alla soluzione prima che gli umani insorgano, il Cervello Centrale paralizzi il mondo e la pioggia lavi via ogni traccia del passaggio di Omega…

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La segnalazione del mese

[SEGNALAZIONE] Berserkr di Alessio Del Debbio

Ciao a tutti i lettori del blog e buon inizio settimana! Oggi voglio segnalarvi una lettura urban fantasy dello scrittore Alessio Del Debbio: Berserkr.

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Autore: Alessio Del Debbio

Editore: Dark Zone Edizioni

Genere: urban fantasy

Formato: cartaceo e digitale

Prezzo: 14,90 euro (cartaceo), 2,99 euro (ebook)

Pagine: 192

Isbn: 978-8899845209

Copertina realizzata da Livia de Simone Art.

Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

Il romanzo ha vinto il secondo premio al Trofeo Cittadella 2018.

∼ L’autore

Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono il romanzo Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016) e i fantasy contemporanei Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e Berserkr (Dark Zone, 2017).

Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che sostiene gli scrittori emergenti, soprattutto locali, e d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori toscani.

Estratti Berserkr (8).jpg

∼ Contatti

Potete trovare l’autore su Facebook, Twitter,  sul suo sito www.alessiodeldebbio.it e sul blog www.imondifantastici.blogspot.it .

Potete acquistare il libro su Amazon al prezzo di 12,66€ per la copertina flessibile e su tutti gli store di libri e ebook.


∼ Estratto

Ulrik correva nella notte. Tutto attorno il bosco bruciava, divorato da fiamme d’ombra. Si guardò indietro; suo padre l’aveva intimato di non farlo mai, ma lui voleva sapere dove fosse. L’aveva cacciato via ed era rimasto con altri uomini a combattere e lui voleva sapere se stava bene. Doveva stare bene.

Non si accorse di una radice sporgente e ruzzolò a terra, battendo la testa. Un rivolo di sangue gli coprì l’occhio destro, lo spazzò via con la manica della felpa, poi riprese a correre nella foresta. Suo padre gli aveva detto di raggiungere lo stadio, dove si erano asserragliate le donne e i bambini, protetti dal fuoco di sbarramento delle forze governative, ma Ulrik aveva perso l’orientamento. A nove anni gli alberi sembravano tutti uguali. Così si ritrovò ai piedi di un colle, che subito riconobbe, capendo di essere parecchio fuori strada.

Vide i resti dell’edificio sulla sommità e rabbrividì. Circolavano strane storie su quella montagna e sulla macabra fine dei suoi abitanti, divorati da ombre così fitte che neppure il sole di mezzogiorno avrebbe scalfito. Sul tetto della costruzione c’era ancora una vasca colma del sangue dei morti, macabro promemoria per chiunque avesse cercato di violarne i confini, ma Ulrik non aveva scelta; sentiva i cani alle sue spalle, il respiro pesante del gigante cattivo che voleva metterlo in quel sacco puzzolente. Cosa ci fosse dentro non voleva scoprirlo, così iniziò a salire la Montagna del Diavolo. Dalla cima, quantomeno, avrebbe potuto tener d’occhio la foresta circostante e magari individuare suo padre.

Letture al femminile

Letture al femminile – “Il poliziotto, la giornalista e gli scatoloni troppo pesanti” [SEGNALAZIONE]

Ciao a tutti i lettori del blog! Oggi voglio segnalarvi “Il poliziotto, la giornalista e gli scatoloni troppo pesanti” , un romanzo scritto dalla scrittrice spagnola Clara Tiscar e tradotto da Corrado Pastore, un traduttore freelance.

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Cosa faresti se trovassi 6 milioni di euro in un’auto incidentata? Se ti dicessero che sono stati rubati a un narcotrafficante, li terresti?

Sara e Álex sono testimoni di un incidente d’auto su una strada di montagna, a parecchie ore di distanza dal paese più vicino, soccorrono il guidatore e lui confessa che trasporta 6 milioni di euro nel bagagliaio. Devono prendere una decisione rapida; Sara è impulsiva e ottiene sempre ciò che vuole, Álex invece fa sempre la cosa giusta e non è abituato a improvvisare.

Sara ha bisogno di soldi e il suo istinto di giornalista, un po’ arrugginito da 10 anni di inattività, le dice di tenerseli e indagare. Anche Álex ha bisogno di soldi, di fatto dorme in auto da quando sua moglie l’ha cacciato di casa, ma crede che il suo dovere di poliziotto sia di denunciarlo. Sara cercherà di convincere Álex. Álex tenterà di impedire a Sara di mettersi nei guai e questo vale anche per lui: Sara è una di quelle donne da guardare ma non toccare.

∼ L’autrice

Clara.jpgClara Tiscar è nata a Barcellona nel 1976. I suoi genitori raccontano che le prime parole che disse furono «ho un’idea». Oggi vive poco lontano da Barcellona, fra il mare e la montagna. Ridere è una delle sue più grandi passioni, ma le piacciono anche i libri, lo sport, i cavalli e le moto.

 

Per maggiori info potete visitare il blog di Corrado Pastore.

Potete acquistarlo su amazon al prezzo di 17,10€ per la copertina flessibile e 2,87 per l’ebook.

La segnalazione del mese

[SEGNALAZIONE] Cuore di Tufo – Un urban fantasy di Giuseppe Chiodi

Buonasera a tutti i lettori del blog! Oggi voglio segnalarvi Cuore di Tufo, un urban fantasy, dello scrittore Giuseppe Chiodi (che trovate anche sul blog Immersività – Scrivere per annegare)

cuore di tufo.jpgOssessione, superstizione e magia nera. È il vortice in cui sprofonda Pietro Cimmino, il proprietario di un negozio di antiquariato, nel tentativo di riprendersi sua moglie. La separazione l’ha fatto impazzire; l’incontro con Dafne, studentessa beneventana, gli riaccende la fiducia in sé stesso. Ma quella misteriosa ragazza scatena la gelosia della Bella ‘Mbriana, a cui l’uomo è devoto. E quando la piccola Sonia, figlia di Pietro, viene coinvolta dalle forze oscure scoperchiate dal padre, egli varca la linea che separa la realtà dall’immaginazione, la città dal sottosuolo, per salvare lei e sé stesso.

Una fiaba dark fatta di riscatto e identità. C’è solo un avvertimento di cui tener conto: non fidatevi del monacello.

∼ L’autore

Mi chiamo Giuseppe Chiodi e sono nato nel 1992, a Napoli.

Nel 2009 termino il mio primo romanzo e seguo il corso di narrativa di AgenziaDuca.it, che accende il mio interesse per l’argomento. In seguito, conseguo un certificato C2 di Cambridge English e lavoricchio come traduttore freelance (inglese – italiano). Continuo a scrivere: autopubblico su Amazon un altro romanzo nel 2014, seguito dalla seconda edizione nel 2015 e da un racconto lungo.

Seguo, nel 2016, il corso “Lavorare in Editoria” dell’agenzia letteraria Herzog e collaboro per alcuni mesi con la casa editrice Tullio Pironti di Napoli. Nel frattempo scrivo un gran numero di racconti e un nuovo romanzo. Nel marzo del 2017 apro il mio nuovo blog letterario, Immersività, in cui parlo di scrittura creativa, tecniche narrative, musica, cultura e quant’altro.

Nel 2018 pubblico Cuore di Tufo, romanzo dark/urban fantasy, con Dark Zone edizioni. Il mio sogno? Vivere della mia passione e raccontare storie che lascino il segno.


Faccio i miei più sinceri complimenti a Giuseppe per questo importante traguardo. Se volete acquistare il romanzo lo trovate qui in versione cartacea (spedizione gratuita), ma anche su Amazon sia in ebook che in versione cartacea e nei principali store online.

Potete seguire l’autore anche sulla sua pagina facebook.

La segnalazione del mese

La segnalazione del mese + intervista all’autore di Burundanga

Buon sabato a tutti i lettori del blog! Oggi voglio presentarvi Burundanga, dello scrittore Alessandro Raschellà del blog letterario Mia nonna fuma. Ho avuto anche la possibilità di intervistarlo e ne approfitto per ringraziarlo del tempo che mi ha dedicato.

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Un romanzo che, sotto la patina post apocalittica e fantastica, traccia un quadro grottesco e pessimista della società in cui viviamo.
Burundanga ripercorre cinque epoche vissute e raccontate da tre generazioni appartenenti alla stessa famiglia, narrando un viaggio indietro nel tempo che porta lentamente all’angosciante verità sulla diffusione della schizofrenia che ha sconvolto l’Europa.
Un’umanità ridotta ad una massa di zombi ambulanti, schiava della tecnologia e di una sostanza psicotropa che annulla, distorcendole, le facoltà intellettive; identità slabbrate e prive di orizzonti, vite alla deriva e rapporti interpersonali che si riducono all’indifferenza e alla più cupa apatia; sentimenti messi al bando a favore di interrelazioni rette dalla più completa bulimia psichica e morale. Burundanga, ricca di sottotesti, è un’opera pervasa da pessimismo e disperazione in un viaggio grondante sangue e miseria, alla ricerca di una felicità impossibile e, purtroppo, illusoria.

∼ Ciao Alessandro e benvenuto sul blog. Parlaci un po’ di te e introduci il tuo libro ai lettori che ancora non lo conoscono.

Ciao, grazie per avermi ospitato nel tuo mondo. Sono un ingegnere delle telecomunicazioni, vivo a Liverpool e lavoro a tempio pieno come ricercatore all’Università John Moores. Dedico gran parte del mio tempo libero a leggere, ascoltare musica, scrivere sul mio blog e scrivere altre cose, come Burundanga.
Burundanga è il mio terzo romanzo edito da Bibliotheka edizioni che lo ha catalogato come libro horror, cosa che mi ha stupito perché non avrei mai immaginato di poter scrivere un libro di questo genere. Comunque io non lo considero un libro horror.

∼ Com’è nato Burundanga?

Avevo da tempo in mente una storia che raccontasse dell’impotenza dell’essere umano di fronte al Sistema che ci controlla creando panico, dandoci notizie false e distraendoci con cose futili come il calcio e la tele spazzatura. Nel mio romanzo volevo raccontare della gente che inizia a impazzire per colpa, appunto, di questa impotenza. Volevo suddividere i pazzi in categorie tra cui gli schizofrenici violenti, che all’inizio dovevano essere fanatici religiosi che se ne andavano in giro a torturare e uccidere atei. Ma poi i fanatici religiosi li ho cambiati con gli zombi grazie a un consiglio di mia moglie, vista la mia passione per i morti viventi. Per poter enfatizzare la pazzia volevo usare una droga. Ho pensato alla Burundanga perché è una droga che mi ha scioccato appena ne ho scoperto l’esistenza, e di cui ho romanzato un po’ gli effetti che in realtà non hanno nulla a che vedere con schizofrenia e comportamenti da zombi.

∼ In Burundanga dipingi un quadro pessimista della società in cui viviamo. L’umanità è diventata una massa di zombi e schiava della tecnologia. Qual è il tuo rapporto con la tecnologia? La temi o ne sei affascinato?

L’abuso della tecnologia mi preoccupa, soprattutto l’abuso degli smartphone. Io faccio ricerca sulle comunicazioni wireless e una delle prossime tecnologie che c’invaderà sarà l’Internet delle cose (Internet of Things in inglese) che connetterà tutti con tutto e ovunque. Così che sono convinto che l’abuso degli smartphone crescerà e le masse di “zombi” che camminano, si muovono e vivono fissando lo schermo sarà sempre più alto. Sembra un controsenso detto da uno che ci lavora su queste cose, ma è l’unica professione che mi riesce bene. Così che a meno che non inizi a guadagnare con quello che scrivo, continuerò a creare “zombi” anche con il mio lavoro di ricercatore.

∼ C’è qualche scrittore a cui ti ispiri? Qual è il tuo genere preferito?

Mi piace molto la letteratura statunitense contemporanea e non, tipo Paul Auster, Philip Roth, Charles Bukowski  e Chuck Palahniuk. Poi in generale mi piacciono gli scrittori che si fanno riconoscere per il loro stile, su tutti Josè Saramago, Roberto Bolaño, Harumi Murakami e Douglas Coupland (il mio preferito). Quando ho iniziato a scrivere sul serio stavo leggendo molto di Palahniuk e Coupland che quindi sono gli autori che più mi hanno ispirato fino adesso.

∼ Burundanga è il tuo terzo romanzo. In questi anni è cambiato il tuo modo di approcciarti alla scrittura?

I miei primi due romanzi, Mia Nonna Fuma e Brother, sono molto simili tra loro perché comprendono molti aneddoti autobiografici che ho vissuto viaggiando e che ho enfatizzato usando problemi di autismo e dipendenze da droghe. Con Burundanga sono riuscito a cambiare genere ma credo di essere riuscito a mantenere uno stile preciso che credo manterrò. Anche se sono consapevole che devo ancora migliorare tanto.


∼ Biografia dell’autore

Alessandro Raschellà è cresciuto a Mammola, paesino di circa tremila abitanti della provincia di Reggio Calabria. Ha vissuto per un anno a Padova durante il suo primo anno universitario per poi trasferirsi a Reggio Calabria per terminare i suoi studi. Si è laureato in ingegneria delle telecomunicazioni con il massimo dei voti e dopo aver vissuto gran parte della sua gioventù in Calabria, si è reso conto di voler andar via dall’Italia e di non voler fare solo l’ingegnere.
Dopo aver viaggiato per l’Irlanda e il Regno Unito, si è stabilito a Barcellona dove ha svolto un dottorato di ricerca all’università politecnica della Catalogna in comunicazioni wireless. Vive attualmente tra Barcellona e Liverpool dove svolge l’attività di ricercatore senior all’università John Moores.
Tuttavia la sua più grande passione è stata da sempre la letteratura. Le sue letture preferite variano tra i classici, il realismo sporco e il pulp. Tra i suoi autori preferiti troviamo Charles Bukowski, Douglas Coupland, Chuck Palahniuk, JoseSaramago, Roberto Bolaño, Tiziano Sclavi, Paul Auster, Philip Roth, Haruki Murakami e Fiódor Dostoyevski.
Ha pubblicato Mia Nonna Fuma, Libro Aperto International Publishing (2012), StreetLib (2016), e vincitore del concorso “Parole da scrivere” indetto dall’Associazione culturale Libro Aperto; Brother, Libro Aperto International Publishing (2014), e attualmente libero da vincoli contrattuali da marzo 2015 e incerca di un nuovo editore; Burundanga, Bibliotheka Edizioni (2017).

Se volete acquistare Burundagna potete farlo a questo link.

Il Lettore Curioso consiglia...

Il lettore curioso consiglia… “L’uomo che misurava il tempo” ∼ Intervista all’autrice

Ciao a tutti e buon pomeriggio!

Oggi voglio parlarvi di un libro uscito da poco, L’uomo che misurava il tempo. Ho avuto la possibilità di intervistare l’autrice Angélique Gagliolo, che è stata così gentile da rispondere ad alcune delle mie domande.

l'uomo.jpgCi sono storie incredibili che nascono nel modo più banale. Anche questa storia nasce così, nel modo più banale, ma sarà una grande storia e l’inizio di una leggendaria avventura di un uomo coraggioso e di tante persone che avranno la fortuna di incontrarlo sul loro cammino. Siamo alla fine del 1700 e uno straniero giunge di notte, in mezzo alla tempesta, in un piccolo borgo montano delle Prealpi Carniche, ma porterà con sé grandi novità e un nuovo modo di vivere. Spano Solari è un uomo misterioso che costruisce strani aggeggi per misurare il tempo. Alla normale diffidenza che accompagna tutte le piccole comunità davanti ai forestieri, si aggiungerà il mistero per il passato di questa persona e le sue bizzarre abitudini. Qual è il suo segreto?

∼ Ciao Angélique e benvenuta sul blog Il Lettore Curioso. Parlaci un po’ di te e del tuo romanzo L’uomo che misurava il tempo al pubblico che ancora non lo conosce.

Salve a tutti e grazie di ospitarmi.

Sono un’amante della carta stampata e delle storie, insomma amo profondamente i libri. Prima di essere scrittrice, infatti, sono una lettrice. Fuori da questo mondo di parole sono mamma di due splendide bambine e lavoro come impiegata. Siccome dormo poco, ho un po’ di tempo per scrivere e dedicarmi a piccoli lavoretti manuali, liberando stress e riscoprendo la mia creatività.

L’uomo che misurava il tempo è il terzo libro che pubblico. Un romanzo breve ambientato nel 1700 in un piccolo borgo delle Prealpi Carniche, Pesariis, dove arriva un misterioso uomo, dalle strane abitudini, che costruisce aggeggi per misurare il tempo, in un luogo dove il tempo è scandito dalla luce solare e dai ritmi degli animali domestici.

 ∼ Il tuo romanzo ha una trama che mi incuriosisce molto e mi hai accennato che l’ispirazione è nata da una leggenda. Ti va di raccontarci qualcosa in più a proposito di questo?

Un’antica leggenda narra che la fabbrica di orologi F.lli Solari (ora Solari di Udine) è stata fondata da un pirata genovese. Per chi non lo sapesse la F.lli Solari ha inventato il sistema a palette; avete presente i tabelloni informativi con lettere e numeri girevoli che indicano le partenze e gli arrivi nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti?

La leggenda si è dimostrata infondata, o almeno non si sono trovate prove in merito, ma sono ghiotta di storie e questa in particolare mi ha incuriosita: perché proprio un pirata genovese, cosa lo avrebbe portato così lontano? Bene, ho provato a darmi una risposta.

Non siete curiosi anche voi, un pochino?

∼ Oltre ad essere una scrittrice emergente hai anche un blog (http://atelierdiscrittura.blogspot.it/). Com’è nata l’idea del blog? Hai sempre avuto la passione per la scrittura?

Il blog è nato per condividere la mia passione per la scrittura e proporre i miei racconti. È stata la mia prima vetrina, un modo per mettermi alla prova e vedere se davvero potevo aspirare a diventare scrittrice. Certo, scrivere su un blog è molto diverso dal pubblicare un romanzo, ma è una buona palestra di allenamento e puoi avere un riscontro (positivo o negativo) quasi immediato.

Ultimamente il blog langue un po’. Il tempo è quello che è, e la promozione ne mangia parecchio, ma non mi decido a chiuderlo: è pur sempre il posto migliore dove pubblicare lunghe riflessioni e dove raggruppare i racconti che metto a disposizione dei miei lettori.

 ∼ Hai scelto di pubblicare L’uomo che misurava il tempo tramite l’autopubblicazione. Per quale ragione hai preferito il selfpublishing? Quale consiglio vorresti dare agli autori emergenti che come te vogliono intraprendere questa strada?

La scelta di passare al self è stata una decisione molto sofferta. Il fatto è che pubblicare con una piccola casa editrice non ti da più visibilità di quanta te ne possa dare il self: non sei presente nelle librerie e la promozione è ai minimi termini.

Per promuovere il mio precedente romanzo mi sono mossa da sola: le presentazioni le ho ottenute grazie a contatti personali, le interviste e le segnalazioni su blog e quotidiani locali idem, e anche le vendite le ho gestite da sola, comprandomi i libri con lo sconto riservato agli autori e rivendendoli durante le presentazioni o partecipando a mercatini. Ma più di tutto mi è mancata la presenza nelle librerie. Vedere lo sguardo deluso dei potenziali lettori che chiedevano dove fisicamente potevano acquistare il libro e si sentivano rispondere su internet…

Visti poi gli spiccioli di diritto d’autore, mi sono detta che se non posso avere visibilità e tutti gli sforzi sono sulle mie spalle, tanto vale che questo sforzo abbia almeno un riscontro economico.

In realtà non è tanto semplice. O impari per bene un sacco di cose nuove o paghi per i servizi (per esempio ho pagato un editor professionista). Poi devi comunque affrontare i pregiudizi di molti lettori, secondo i quali se non pubblichi con una casa editrice il tuo libro non vale la pena, ben sapendo che anche le case editrici pubblicano cose indegne e il livello qualitativo dei testi tende sempre più il basso.  Con il selfpublishing ti giochi la reputazione molto di più che pubblicando con una casa editrice, e può essere piuttosto dannoso. Un lettore deluso è perso per sempre.


Trovate L’uomo che misurava il tempo su amazon al prezzo di 7,99€ per la copertina flessibile. Se volete seguire l’autrice potete farlo sul blog sopracitato o seguendo la sua pagina facebook. Ringrazio Angélique per aver risposto alle mie domande!

∼ Altre info utili

  • Copertina flessibile: 92 pagine
  • Editore: Independently published (5 febbraio 2018)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 1977012957
  • ISBN-13: 978-1977012951