Curiosità, Scrittura

È iniziato il NanoWriMo: un mese per scrivere un libro

La prima volta in cui ho sentito parlare del NanoWriMo è stato diversi mesi fa, in uno dei blog che seguo (non riesco a creditare perché ho scordato quale fosse! Scusate!) e questo evento ha subito catturato la mia attenzione.

Scrivere un libro in un mese mi è sempre sembrata un’impresa impossibile, soprattutto considerando che ci ho messo un anno e mezzo a scrivere Somnium! Avevo già provato un’esperienza simile, ma dopo pochi giorni ho dovuto rinunciare a causa degli impegni lavorativi in quel periodo.

Questa volta voglio però fare le cose per bene e per questo motivo mi sono iscritta al NanoWriMo.

Il NanoWriMo è un evento che si tiene ogni Novembre e che coinvolge scrittori da tutto il mondo. L’obiettivo è sfidare se stessi, provando a scrivere un libro in un mese (per la precisione 50000 parole). Ovviamente si tratta della prima bozza, che andrà poi revisionata nei mesi successivi. In questo caso ciò che conta è la quantità.

Ogni giorno si possono condividere i propri progressi sul sito web dedicato, oltre a confrontarsi con altri appassionati impegnati nella stessa impresa.

Ovviamente, se decidete di partecipare, non condividerete davvero la vostra opera online, ma soltanto il numero di parole scritte ogni giorno (dato facilmente calcolabile online o con alcuni programmi).

Al momento ammetto di essere scettica, ma vi terrò aggiornati con i miei progressi!

Ho scelto di lavorare a una storia (già iniziata) che ho nel cassetto da diversi anni. Incrociate le dita per me!

E voi state partecipando al NanoWriMo?

Trovate tutte le info qui.

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Curiosità, Scrittura

Self publishing: 5 cose che avrei voluto sapere prima di autopubblicare il mio romanzo

Buongiorno popolo di WordPress! Oggi, per la sezione di scrittura del blog, affrontiamo un tema che mi riguarda da vicino, ovvero l’autopubblicazione. Se ancora non lo sapete ho infatti da poco pubblicato il mio primo romanzo fantasy, scritto a quattro mani insieme alla mia migliore amica. Sono passati circa quattro mesi dall’uscita di Somnium e mi sono accorta che ci sono alcune cose che avrei voluto sapere prima di pubblicarlo. Ecco quali sono!

∼ Il vero lavoro inizia dopo la pubblicazione

Ok, lo ammetto. Mentre scrivevo il libro pensavo che una volta pubblicato avrei iniziato a guadagnare tantissimi soldi, che avrei potuto lasciare il mio lavoro e scrivere a tempo pieno. Mi vedevo già in cima alle classifiche fantasy dei bestseller, a fare compagnia ai miei idoli.

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Ovviamente non è andata così, non basta autopubblicare un libro e sperare che magicamente scali le classifiche. Il vero lavoro inizia quando il romanzo è già stato scritto. Autopubblicare significa lavorare con impegno e costanza, continuare a promuoversi ogni giorno.

∼ La concorrenza è altissima

Mi sono resa conto quanto fosse spietata la concorrenza soltanto quando Somnium è diventato una realtà. Il self publishing è la scelta più adottata dagli autori che sognano di diventare tali e pertanto la concorrenza è davvero alta.

Perché un lettore dovrebbe comprare il nostro libro quando ha decine di migliaia di scelte a sua disposizione?

∼ Strategia di marketing

Se potessi tornare indietro penserei sicuramente a una strategia di marketing efficace. Con Somnium ci siamo un po’ lanciate nel mondo del self senza ideare davvero una strategia di promozione e più di una volta mi sono trovata in difficoltà.

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∼ Scegliere la piattaforma giusta

Le opportunità per l’autopubblicazione sono tantissime. Esistono diverse piattaforme che permettono di pubblicare, stampare e distribuire il proprio libro in tutto il mondo. Avrei voluto prendere meno alla leggere questa decisione, in quanto abbiamo avuto molte difficoltà da quando è uscito Somnium. Siccome siamo ancora sotto contratto preferisco non parlarne pubblicamente ancora, ma molto probabilmente in futuro lo farò.

∼ Non lasciarsi abbattere dai giudizi negativi

Su questo ultimo punto della lista ammetto di dover ancora lavorare, ma è nella mia natura perciò non so se la situazione cambierà mai. La verità è che i giudizi negativi ci saranno e possono ferire, ma è nella norma. È impossibile piacere a tutti o sperare che la nostra opera comunichi tutto ciò che avevamo da dire a ogni lettore. Anche i più grandi scrittori hanno ricevuto giudizi negativi!

Ad ogni modo penso che se un opinione negativa è costruttiva, può essere una buona occasione per imparare dai propri errori e fare meglio la prossima volta!

Spero che questa lista possa esservi utile, alla prossima!

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p.s Non dimenticate di farmi sapere se questo tipo di articoli sulla scrittura vi piace, perché ho altre idee in cantiere che mi piacerebbe condividere!

Se siete interessati al mio libro lo trovate qui, in offerta al momento a 0,99€.

La segnalazione del mese, ll lettore curioso consiglia...

[SEGNALAZIONE] Intervista a Cristina Vanucci, autrice di Chance

Ciao a tutti i lettori del blog e buon fine settimana! Oggi voglio presentarvi un libro che tratta il tema dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, si tratta di Chance, di Cristina Vanucci. Ho anche avuto l’occasione di fare qualche domanda, che trovate dopo la segnalazione, all’autrice.

Chance é attualmente in campagna di crowdfunding presso la casa editrice bookabook. Ciò significa che l’anteprima e la sinossi del manoscritto sono disponibili sul sito di bookabook; leggendole, i lettori potranno scegliere se sostenere il progetto editoriale e quindi ordinarne una copia.

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“Marta ha un marito, una laurea in architettura, un mutuo da pagare e.. un lavoro? Magari! Vive in un universo di incarichi in scadenza come lo stracchino, società evanescenti, candidature spontanee inviate a tappeto. Una realtà assurda? Risposta esatta! Quella in cui i figli dei fulgidi anni ’80 è costretta a barcamenarsi. Il suo percorso lavorativo non è costellato da rapidi avanzamenti di carriera, ma da licenziamenti a cascata. Anzi a ben pensarci, non è neppure un percorso. È una galleggiante successione di si fa quello che passa al convento. L’amara constatazione che la sua situazione non sia un caso isolato, ma che tutta una generazione – figli di papà compresi perché la cuccagna è finita per tutti -, annaspi nelle sabbie mobili della disoccupazione e del precariato in un orizzonte con zero margini di miglioramento, non la consola per niente, eh no, perché mal comune non fa sempre mezzo gaudio. Chance racconta con uno stile ironico e pungente la ribellione agguerrita e creativa di una trentenne di oggi per esercitare al meglio il proprio talento.”


∼ L’autrice

Cristina Vanucci è nata a Rimini e vive a Bordeaux, dove esercita la professione di architetto. Legge, scrive, disegna, impasta, pedala. Ha scritto per alcuni anni su diverse riviste di Architettura articoli specialistici sull’urbanistica, la progettazione architettonica, il design. Chance è il suo primo romanzo.


∼ Ciao Cristina e benvenuta sul blog Il lettore curioso! Parlaci un po’ di te e del tuo romanzo ai lettori che non lo conoscono.

Grazie al blog per aver deciso di ospitarmi!  Sono sempre stata un’avida lettrice col sogno della scrittura, però per tanto tempo ho lasciato questo sogno là, ad ammuffire in un cassettino polveroso… Poi un giorno qualcosa si é sbloccato in me e ho iniziato a scrivere parole in libertà: così é nato il mio romanzo, Chance.

Chance tratta il tema dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Anche se l’argomento é piuttosto duro, non volevo scrivere un polpettone sociale deprimente che incitasse al suicidio. Volevo scrivere una storia sincera, con un linguaggio leggero e una spiccata predisposizione alla battuta.

Volevo descrivere sì la delusione di chi a 25 anni voleva conquistare il suo posto nella società e ha trovato ad aspettarlo il nulla più totale, ma volevo soprattutto raccontare la grinta di chi non si é arreso e ha cercato il modo di realizzare la propria creatività e trasformare un momento di crisi in un’opportunità per il futuro.

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