Curiosità, serie tv

L’amica geniale questo autunno diventerà una serie tv HBO || prime foto, trailer, sinossi e curiosità

Proprio in queste ore sto finendo il libro L’amica geniale, di Elena Ferrante, titolo scelto per il mio club del libro. Ho recentemente scoperto che il film sarà presto una serie televisiva HBO. Ho raccolto per voi alcune notizie e foto direttamente dal sito ufficiale di HBO, ecco che cosa ho scoperto!

L’amica geniale (My brilliant friend) è una produzione HBO, RAI FICTION and TIMVISION, diretta da Saverio Costanzo (Private, La solitudine dei numeri primi, Hungry Hearts) in arrivo questo autunno.

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Il casting della serie ha avuto una durata di oltre 8 mesi, e quasi 9000 bambini e 500 adulti, provenienti da tutta la Campania, hanno fatto le audizioni per avere un ruolo nella produzione. Elisa Del Genio e Ludovica Nasti sono state scelte per impersonare Elena e Lila da bambine, mentre Margherita Mazzucco e Gaia Girace saranno i due personaggi durante l’adolescenza. In tutto L’amica geniale avrà un cast di ben 150 attori e 5000 comparse.

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L’imponente set di 215mila metri quadrati è stato ricreato in un centinaio di giorni ed è servito a rappresentare il rione, location simbolo della storia.


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“L’amica geniale comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità.
L’autrice scava intanto nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. ” Link d’acquisto amazon.⇐⇐


E voi avete letto il libro? Che ne pensate di questa serie tv? Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti qui sotto!

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Look Left Book Tag

Ciao a tutti i lettori del blog! Oggi vi propongo un Book Tag a tema Look Left, ispirato al libro di Katiuscia Napolitano e ideato da lei stessa

LONDRA

“La città del mio cuore, lo scenario di Look Left e luogo che mi ha accolta per due assurdi e bellissimi mesi.”

Dunque il tag è: AMBIENTAZIONE LONDINESE

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Il mio abbinamento è: La serie di gialli con protagonista Cormoran Strike di Robert Galbraith

♦ GENKURO, LA VOLPE

“Genkuro è diventata la piccola mascotte di questa avventura, non poteva mancare!”

Il tag è: PRESENZA DI UNA VOLPE

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La mia scelta è: Somnium, il libro fantasy che ho scritto a quattro mani. (info)

♦ REFLEX

“La fotografia è un tema fondamentale in Look Left, non poteva non esserci.”

Il tag è: LIBRI DOVE LA FOTOGRAFIA VIENE ALMENO CITATA

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La mia scelta è: Ci ho pensato tanto ma non mi è venuto in mente nessun titolo. Pertanto aspetto tra i commenti i vostri consigli su un libro in cui compare in qualche modo il tema fotografico!

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Se la mia vita fosse un libro [BOOKTAG]

Oggi volevo rispondere a qualche book tag lasciato in sospeso ma non sono stata più in grado di trovarne uno. E quindi mi sono detta: perché non inventare io un Book Tag? (Spero non ne esista già uno simile!) Ecco quindi com’è nato “Se la mia vita fosse un libro”. Vi è mai capitato di desiderare di essere all’interno di un libro? A me tante, troppe volte. In questo booktag prenderò quindi spunto da diverse letture, immaginando a come sarebbe la mia vita se vivessi in alcuni dei miei scenari preferiti.

♦ Se fossi un personaggio letterario vorrei essere… HERMIONE GRANGER perché è coraggiosa, intelligente e la strega più brillante della sua età!

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♦ Ma più probabilmente sarei… BILBO BAGGINGS perché è goffo, lamentoso e perennemente affamato!

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Se vivessi in un luogo letterario vivrei... a HOGWARTS … devo davvero spiegare perchè?!

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Se la mia anima gemella fosse un personaggio letterario vorrei che fosseMR DARCY perché è carismatico, intelligente e riservato.

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♦ Ma più probabilmente sarebbe… CORMORAN STRIKE perché è trasandato, burbero, ma a tratti ironico ed empatico.

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Se il mio nemico/nemica fosse un personaggio letterario sarebbe… NANCY (Somnium) perché è il tipo di persona che non sopporterei mai nella vita reale.

Se il mio migliore amico/amica fosse un personaggio letterario sarebbe… DOLI (Somnium) perché è intelligente e profonda.

Se vivessi in un epoca letteraria diversa vivrei… nel FUTURO perché sarei curiosa di sapere se i romanzi distopici hanno ragione almeno in parte!

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Se dovessi intraprendere un viaggio il mio compagno di avventure sarebbe… FRED E GEORGE WEASLEY perché il divertimento sarebbe assicurato!

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Se dovessi formare un esercito per affrontare un guerra sceglierei i personaggi dal libro… IL TRONO DI SPADE perché: Cersei, Arya, Daenerys, Jaime ecc… e ho detto tutto!

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Se dovessi contare sull’aiuto di qualcuno per risolvere un problema chiamerei… SHERLOCK HOLMES perché troverebbe di certo una soluzione.

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Ovviamente siete tutti invitati a partecipare a questo book tag!

Dal libro al film, film

[RECENSIONE FLASH] To all the boys I’ve loved before : il nuovo teen movie di Netflix

Buon lunedì a tutti i lettori del blog! In questo periodo mi è capitato di guardare diversi film e, da (più o meno segretamente) amante delle commedie romantiche, non potevo non guardare l’ultimo arrivato in casa Netflix: To all the boys I’ve loved before.

Devo essere sincera, non sapevo fosse tratto da un libro fino a poco prima di vederlo, pertanto la mia recensione si baserà esclusivamente sul film.

E se tutti i ragazzi per cui hai avuto una cotta scoprissero contemporaneamente che li hai amati? Fino a quel momento puramente immaginaria, la vita sentimentale di Lara Jean Song Covey si anima incontrollabilmente quando le lettere d’amore scritte ai cinque ragazzi dei suoi sogni raggiungono misteriosamente i destinatari.

large_boys-before-2018.jpgLara Jean è un’adolescente timida e riservata, orfana di madre, morta quando lei era una bambina. Quando la sorella maggiore decide di trasferirsi in Scozia, Lara Jean deve affrontare per la prima volta la realtà scolastica completamente sola. La sua timidezza le ha sempre impedito di trovare nuove amici, ad eccezione di Josh, il fidanzato della sorella. Come se una sorella lontana non fosse abbastanza, la vita di Lara Jean viene improvvisamente catapultata sotto i riflettori quando alcune lettere d’amore che la ragazza ha scritto durante l’adolescenza escono allo scoperto, e recapitate agli ignari destinatari. Cinque lettere per cinque cotte in momenti diversi della sua vita. Uno dei destinatari è proprio Josh, il primo amore (ormai ex) della sorella di Lara Jean. Come uscire dall’umiliazione ed evitare che lei lo venga a scoprire? La soluzione si presenta con il nome di Peter Kavinsky, uno dei ragazzi più popolari della storia, con il quale Lara Jean inizierà una finta relazione…

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Un teen movie non deve per forza essere frivolo o irreale, anche se si tratta appunto di un film rivolto ad un pubblico giovane. Esistono serie tv e pellicole brillanti con protagonisti adolescenti, che ricalcano una società odierna nella quale i giovani possano ritrovarsi e non una realtà ovattata, plasmata secondo i propri desideri. Teen movie non deve per forza essere sinonimo si sciatteria, ma può invece essere un occasione per avvicinarsi al pubblico adolescente, mostrandone la realtà, a tratti anche cruda.

Non so quanto il film ricalchi le dinamiche del libro, ma la sceneggiatura risulta molto approssimativa, trattando il modo troppo frettoloso alcune tematiche che invece sarebbe dovute essere approfondite. Tra questi, ad esempio, il tema della privacy e della condivisione online.

Tuttavia si tratta di un film senza troppe pretese. È adatto al pubblico di riferimento e non è poi molto diverso dalle commedie romantiche che popolavano i cinema nei primi anni duemila. Ho sempre avuto un debole per questo genere di film e ne ho visti così tanti da perdere il conto. Sono certa che se lo avessi visto un decennio fa me ne sarei innamorata, così come capitava ai tempi con i film di Sandra Bullock, Kate Hudson, Drew Barrymore ecc…

Nonostante dipinga alcuni scenari con dei cliché, non rappresenta dei personaggi con comportamenti malati come se fossero normali (vedi The Kissing Booth), cosa non scontata al giorno d’oggi.

To all the boys I’ve loved before è un film dimenticabile ma che può comunque intattenere per la durata di 1 ora e 39 minuti.

Il mio voto è di 3 su 5.

La segnalazione del mese

[SEGNALAZIONE] Le ceneri della fenice – The Fade di Jane Fade Merrick

Buongiorno a tutti i lettori del blog! Oggi voglio presentarvi un libro che mi ha incuriosita davvero tanto. È uscito l’anno scorso, ma ha da poco cambiato grafica, che è davvero bellissima (perciò vi consiglio di darci un’occhiata!). Si tratta del primo romanzo di una trilogia della scrittrice Jane Fade Merrick.
Genere: Narrativa generale | Slice-of-life | Donne contemporanee
Età : +14
Pagine : 196
Formato: 15x21cm
Editore: Youcanprint (autopubblicato)
Prezzo: € 13,00
Ebook:€ 2,99
thefade_solo.jpgLa protagonista è Fade, una ventiquattrenne che vive per strada, fra i disagi e i pericoli di una metropoli che ingoia chiunque non tenga il passo con il suo ritmo. Unici suoi compagni: un paio di rollerblade malandati con i quali tenta la fuga dalla sua stessa realtà e un coltello da cucina che brandisce contro chiunque rappresenti un pericolo. Per una serie di coincidenze, che poi coincidenze si scopriranno non essere, incontra un bambino dallo sguardo stralunato e i capelli tinti di rosa che comincia a seguirla dappertutto nel vano tentativo di stringere amicizia con lei. Il
ragazzino si presenterà come Jag e, dopo averla messa alle strette, le proporrà di partire insieme a lui per raggiungere una delle band più popolari del pianeta: i Momuth – di cui è fan sfegatato – per diventare il loro finanziatore maggioritario. Con stupore della ragazza, il moccioso mostrerà di avere mezzi e liquidità per attuare il suo strambo piano. Arrivati a destinazione incontreranno Nef, leader della band, il quale entrerà a far parte di un gioco più grande di lui.

∼ L’autrice

Jane Fade Merrick è lo pseudonimo che usa l’autrice nel tentativo di rimanere anonima. Scrittrice per diletto, crede nel self-publishing come reale mezzo di pubblicazione, non come mero ripiego alle case editrici tradizionali.

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Ecco alcuni dei siti dove potete trovare il romanzo: Youcanprint – Amazon IbsFeltrinelli

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Del libro l’autrice dice:

Il libro tocca principalmente l’aspetto introspettivo dei personaggi, dei loro modi diametralmente opposti di confrontarsi con se stessi e relazionarsi col mondo circostante. La forzata coesistenza dei tre protagonisti li spingerà ad affrontare una diversa visione dell’esistenza, a rivedere le proprie radicate convinzioni e a reagire di conseguenza. Si toccano temi quali la vita, la morte, le difficoltà all’uniformarsi alle regole societarie, la consapevolezza delle proprie scelte e la volontà di portarle a termine.
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Dal libro al film, Recensioni

Un film per gli amanti dei libri: Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey [RECENSIONE]

Ciao a tutti i lettori del blog e buona domenica! Devo scusarmi per l’assenza degli ultimi giorni sulla community, ma sono stata molto impegnata con il lavoro. Ad ogni modo recupererò in giornata, promesso!

Oggi voglio parlarvi di un film originale Netflix dal titolo un po’ impronunciabile (Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey) ma che vorrei consigliare a chiunque ami la lettura, e non solo!

guernsey_literary_and_potato_peel_pie_society_xlg.jpgA Juliet Ashton, giovane scrittrice londinese, la guerra ha portato via entrambi i genitori. I libri sono stati per lei un rifugio dalla sofferenza e così, quando riceve una lettera da un appassionato lettore come lei, non può che iniziare subito una corrispondenza. Dawsey, un allevatore dell’isola di Guernesey, ha deciso infatti di scriverle dopo aver trovato un libro che riportava il nome della donna e il suo indirizzo. Juliet non può ignorare la curiosità che prova nel leggere le sue parole, soprattutto quando lui le confessa di appartenere al club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey. Juliet non può fare altro che partire e conoscere di persona Dawson e il resto del membri del club di lettori. Al suo arrivo scoprirà però che gli abitanti dell’isola nascondono un segreto, troppo doloroso da riportare alla luce.

Premessa: Forse anche voi vi starete chiedendo dove si trovi Guernesey e ammetto che neppure io conoscevo questo luogo magico, che sembra quasi un incrocio tra la Scozia e i Caraibi. Con una veloce ricerca ho scoperto poi che si tratta di una dipendenza della Corona Britannica (anche se non fa parte del Regno Unito), con una propria moneta, passaporto e governo. Il film è quasi interamente ambientato in questo splendido territorio, anche se è stato girato nel Devon, in Inghilterra.

Recensione

Avrei voluto postare la recensione con una sola frase: “Michiel Huisman. Guardatelo!”, ma ovviamente non sarebbe stato professionale e soprattutto questo film merita qualche parola in più. Dovete scusarmi, ma quando vedo il bell’olandese (il secondo Daario di Game of Thrones per chi non lo conoscesse) è difficile essere obiettiva!

Ma facciamo un po’ di ordine, partendo dal principio. Quando ho visto il trailer de Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey temevo di essermi di nuovo spoilerata l’intero film. Come forse avrete notato, la tendenza degli ultimi anni è quella di inserire davvero troppe informazioni nei trailer, finendo per rovinare la visione agli spettatori ignari. Questo film non è da meno, ma per fortuna mancano informazioni che toglierebbero il colpo di scena. (E che per ovvi motivi non vi rivelerò)

Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey è un film che tutti gli amanti dei libri dovrebbero guardare, perché mostra allo spettatore il potere della lettura, ma anche della condivisione con altri appassionati.

La lettura non è l’unico tema del film, non mancano i riferimenti alla seconda guerra mondiale, con alcuni flashback che ci mostrano la realtà di un’isola invasa dai tedeschi e colpita dalla fame durante il conflitto. Nonostante la guerra sia terminata, gli abitanti di Guernesey sono segnati dalle perdite e dai ricordi, che non vogliono abbandonarli. Riuscirà la lettura a colmare questo vuoto?

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Si è iniziato a parlare di un adattamento del libro omonimo nel 2012. L’attrice protagonista sarebbe dovuta essere Kate Winslet e il regista Kenneth Branagh, ma dopo l’abbandono del progetto da parte di entrambi e diverse speculazioni sulla protagonista, alla fine la scelta è ricaduta su Lily James nel ruolo di Juliet. Nonostante adori Kate Winslet e ritengo sarebbe stata perfetta (a parte il problema dell’età) sono felice della scelta finale. Ho avuto modo di vedere Lily James in diversi ruoli in passato e la trovo un attrice piuttosto versatile.

Il resto del cast è già noto al grande pubblico e comprende ben quattro volti noti da Downton Abbey (Matthew Goode, Lily James, Jessica Brown Findlay e Penelope Wilton).

Il mio voto per questo film è di 4,5 su 5.


Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey è tratto dal romanzo omonimo di Mary Ann Shaffer e della nipote Annie Barrows. Potete acquistarlo su amazon.

51UKhVZz-yL._SX356_BO1,204,203,200_.jpgÈ il 1946 e Juliet Ashton, giovane giornalista londinese di successo, è in cerca di un libro da scrivere. All’improvviso riceve una lettera da Dawsey Adams – che per caso ha comprato un volume che una volta le era appartenuto – e, animati dal comune amore per la lettura, cominciano a scriversi. Quando Dawsey le rivela di essere membro del Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, in Juliet si scatena la curiosità di saperne di più e inizia un’intensa corrispondenza con gli altri membri del circolo. Mentre le lettere volano avanti e indietro attraverso la Manica con storie della vita a Guernsey sotto l’occupazione tedesca, Juliet scopre che il club è straordinario e bizzarro come il nome che porta. Una commedia brillante (anche se nel corso della narrazione emergono tradimenti, bassezze, vigliaccherie) che parla di amore per i libri, di editori, scrittori e lettori, e poi di coraggio di fronte al male, di lealtà e amicizia, e di come i libri ti possano salvare la vita.

La segnalazione del mese

Le segnalazioni letterarie della settimana

Ciao a tutti i lettori del blog, oggi voglio segnalarvi due libri: Porto il conto dei miei passi di Anna Miceli e Azael – Le origini di Antonio Venezia.

Porto il conto dei miei passi

anna.jpgTITOLO: Porto il conto dei miei passi
AUTRICE: Anna Miceli
CASA EDITRICE: Aporema Edizioni
GENERE: Romanzo di formazione
PAGINE: 210
FORMATO: Brossura
PREZZO: €13,90

Link d’acquisto: Casa editrice, IBS, altri store online.

“Dalla sua bocca non escono più parole, nella sua testa sono rimasti solo numeri. Da quando è stata vittima di bullismo, la vita di Beatrice a quattordici anni è solo un arido susseguirsi di cifre, ripetute di continuo nella sua mente, nel tentativo di sfuggire a una realtà che, da qualunque punto l’affronti, le appare ostile. Per proteggerla dal mondo che la circonda, ma soprattutto da se stessa, i genitori decidono di trasferire la famiglia da Genova a un piccolo centro del sud, nella speranza che questo cambio radicale di abitudini, possa in qualche modo aiutarla a uscire dal suo mutismo. Qui la ragazzina incontra una simpatica ed esuberante coetanea, Sophie, e un ragazzo un po’ più grande di lei, Mirko, che a poco a poco cominciano a ridare colore alle sue grigie giornate. Basteranno la loro compagnia e il loro affetto a sconfiggere per sempre le sue paure e a far sparire i fantasmi di un passato sempre pronto a riemergere?”

L’autrice

Anna Miceli è nata a Taranto nel 1996. Studentessa presso la facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche di Bari, coltiva la passione per la scrittura sin da bambina. “Porto il conto dei miei passi” è il suo romanzo d’esordio.

“Avrei dovuto esser forte e combattere per me, con me. Avrei dovuto informare l’insegnante e farmi aiutare a gestire la situazione. Invece divenni loro complice e li aiutai a distruggermi. E quello fu solo l’inizio.”


Azael – Le origini

azael“Azael è un demone mezzosangue che si guadagna da vivere uccidendo mostri e creature infide per conto di vari signorotti e re. Durante le sue missioni si imbatte in pittoreschi personaggi che esaltano il suo ego e fanno affiorare in lui ricordi di tempi passati. Si ritroverà, suo malgrado, a dover combattere contro la sua stirpe per salvare i regni settentrionali dai temibili demoni reali.”

Disponibile su amazon al prezzo di 13,52€.

«Sire, Lui è qui!», disse Junberg con timore.
«Fallo entrare. Che sia disarmato e con buone intenzioni».
Junberg fece un inchino al suo Signore e andò a riferire alle guardie. Fuori dal castello un cavaliere,
avvolto da un lungo mantello nero e bardato fino al capo, scese dal suo destriero, un elegante frisone
dal manto nero. Le guardie calarono il ponte levatoio. L’uomo procedette a capo chino. «Fermate il
passo e spogliatevi dell’arma».
L’uomo non si scompose e senza rivelare il suo volto disse: «Il Re mi sta aspettando».
«Cedete l’arma e potrete avanzare».

L’autore

Nato a Melfi il 28/07/1986 dove attualmente vive. Comincia a scrivere dall’età di tredici anni, partendo con piccoli racconti fantasy postati sui forum di appassionati. Esordisce come scrittore con la raccolta di racconti horror e thriller “Quotidiana Follia”, edita dalla casa editrice MJM di Meda. I suoi interessi svariano dal fantasy all’horror, dal thriller al noir. Esordisce anche in digitale con l’e-book di “Quotidiana Follia” prima e, successivamente, con l’e-book “Storie Nere vol. 1”. Nel 2016 nasce la sua nuova raccolta cartacea denominata “12 ore di buio”, dodici storie che spaziano dall’horror puro al noir, dal fantastico al thriller più cupo. Nel 2016 nasce anche la collaborazione con il regista e attore Emilio Perrone. Insieme ad esso, dà vita alla sceneggiatura del cortometraggio horror indipendente “Deep Darkness – L’oscurità profonda” realizzato interamente con budget zero. Nel mezzo, vince due concorsi con la casa editrice Ensamble Edizioni in cui viene inserito nella raccolta “Racconti d’estate” di autori vari con il racconto horror “Tropical Hotel”. Con lo stesso elaborato, vince il concorso di Historica Edizioni, venendo inserito nell’antologia “Scrivendo racconto” con i più meritevoli autori partecipanti del Sud Italia. Nel 2018 vince il concorso “Lucenera”, indetto da Sensoinverso Edizioni con il racconto horror “L’ultimo addio”. Lo stesso viene pubblicato nell’antologia di autori vari chiamata “I mostri non mangiano seitan”. Sempre nel 2018, vince il premio “I sassi neri” con il racconto horror “La Cantina”, edito da ISEAF Books. Nel 2018 uscirà il fantasy pubblicato con la casa editrice “Il seme bianco” denominato “Azael – Le origini”.

Dal libro al film, Quote of the week

Quote of the week #11 || Citazioni da Love, Simon

Buonasera a tutti i lettori del blog! Ho finito di leggere Tuo, Simon e in attesa della recensione del libro ho pensato di condividere con voi alcuni citazioni, tratte sia dal film che dal libro. (Qui trovate la recensione del film)

LIBRO

“Ma non è tanto la faccenda del coming out a spaventarmi. A spaventarmi è tutto l’imbarazzo che causerà, e non posso fare finta di non vedere l’ora che succeda. Anche se probabilmente non sarà la fine del mondo. Non per me.”

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“​…è solo che in qualche modo mi sento escluso.
Non sempre. Solo certe volte.
Ma sì. Mi sento irrilevante. E lo detesto.”

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FILM

“A volte mi sento bloccato su una ruota panoramica. Un attimo prima sono in cima al mondo, quello dopo negli abissi. Continuamente, tutto il giorno. Questo perché gran parte della mia vita è fantastica. Ma nessuno sa che sono gay”

“Non mi sembra giusto che solo i gay debbano dichiararsi. Perché etero è la norma?”

“Sono stanco di un mondo in cui non riesco a essere me stesso.”

Interviste, La segnalazione del mese

|| Intervista a Luca Torino, autore di Rick

Ciao a tutti i lettori del blog e buona domenica! Oggi ho intervistato per voi Luca Torino, autore del romanzo Rick. Scopriamo insieme qualcosa in più sul suo romanzo e come è nato!

rickLa tranquilla e piovosa città di Sherbrooke, in Canada, sta per essere sconvolta da una serie di omicidi efferati ed inspiegabili in cui le vittime sembrano non aver nessun legame tra loro, tranne una carta dei tarocchi appoggiata sul corpo martoriato. L’assassino non lascia alcuna traccia, è feroce ed intelligente e prova gusto nel divertirsi con le prede prima di finirle. La polizia brancola nel buio, aggrappandosi ai pochi elementi a disposizione. Anche la vita di Malcom, autore di film horror sulla via del declino, sta per essere sconvolta; forse l’idea di acquistare la villa in cui due anni prima è stato perpretrato un massacro, non è stata poi così intelligente. Il sonno dell’uomo inizia ad essere popolato da incubi in cui un adolescente all’interno di una scuola chiede aiuto, il suo aiuto. Cosa avranno in comune i delitti del ‘serial killer delle carte dei tarocchi’ e questi incubi? In un crescendo di colpi di scena in cui il passato riveste un ruolo fondamentale per la risoluzione del caso, Sherbrooke si appresterà a conoscere l’orrore più grande che abbia mai vissuto…e questo è solo l’inizio…

Kobo Amazon

∼ Ciao Luca e grazie per avermi concesso del tempo per rispondere alle mie domande. Parlaci un po’ di te e del tuo libro ai lettori che ancora non lo conoscono.

Grazie a te e alla tua disponibilità. Mi presento, sono Luca Torino ed ho 38 anni. Attualmente vivo a Roma e sono laureato in Scienze della Comunicazione alla Sapienza. Per anni ho fatto il giornalista, anche se ora mi occupo di tutt’altro, tra cui scrivere romanzi. Ho creato Rick diversi anni fa, poi lasciato nel cassetto per lunghissimo tempo e, a ben vedere, feci bene. Ero ancora troppo acerbo per creare qualcosa che potesse davvero soddisfarmi e soddisfare chi mi segue. Rick è stato modificato in molti suoi punti, fino a diventare un romanzo su un serial killer davvero particolare, con un obiettivo ‘ambizioso’. Quale obiettivo? Non so, dovrete scoprirlo voi. Non parla solo di un serial killer, di una cittadina in Canada sconvolta da omicidi inspiegabili, ma è più un viaggio all’interno dell’orrore, della solitudine e dei demoni che albergano in ognuno di noi. Come in tutti i romanzi di genere, c’è l’indagine, i colpi di scena, ma a differenza di altri, manca il ‘buono senza macchia e paura’…il protagonista è un mix di emozioni e spesso, non sono delle più belle.

∼ Com’è nata la passione per la scrittura? Rick è la tua prima opera pubblicata?

Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia che divora libri di ogni genere, devo ringraziare i miei genitori per questo. Il passo successivo è stato quello di mettere nero su bianco le idee che mi frullano in testa, cimentarmi in qualcosa che avrebbe comportato sacrifici e giorni interi a pensare come evolvere la storia…ma alla fine ne è valsa decisamente la pena. Rick è la mia prima opera pubblicata e fa parte di una trilogia già scritta e in fase di revisione. Sto ultimando anche un quarto romanzo, spin-off su un protagonista.

∼ Rick è classificato come “horror”. C’è qualche scrittore appartenente al genere che ammiri in modo particolare o che influenza la tua scrittura?

Certamente, chi ha letto Rick e le bozze degli altri 3 libri, ha confermato che si sente l’influenza del Re, Stephen King. Ovviamente la mia opera non è sua emulazione, ognuno ha idee e stili differenti, ma ammetto che è forte la passione di raccontare storie su soggetti disturbati, malati e situazioni forti, andando contemporaneamente a trattare tematiche universali. Ad esempio in Rick, una delle tematiche, oltre la trama principale, è il mostro dietro la maschera che ognuno di noi indossa. Altro autore a cui devo dire grazie, nel mio processo creativo, è il mangaka Hirohiko Araki, un pozzo senza fine di idee e contesti bizzarri

∼ Com’è essere uno scrittore esordiente al giorno d’oggi? Che cosa ti ha spinto a scrivere un romanzo?

Essere uno scrittore esordiente in questo periodo storico è un bel pò complicato ma al contempo internet ti aiuta tantissimo a differenza di come poteva essere in passato. Devo ancora imparare molto dal punto di vista di marketing, ma ritengo che con impegno e sacrificio, alla fine i risultati si vedono sempre. cosa mi ha spinto a scrivere? A chi me lochiede rispondo sempre, “è una mia esigenza fisica…è come respirare. Mi piace dare forma alle mie idee, mettermi alla prova creando situazioni apparentemente irrisolvibili e trovare il modo di uscirne in maniera logica e razionale. Ad esempio, in Rick, tutte le vittime non si conoscono. Chi è che le uccide? Perchè vengono prese di mira? Trovare il filo conduttore è stato difficile, ma una volta scovato, ogni pezzo è andato a combaciare.

∼ Rick è il primo romanzo appartenente alle serie Sherbrooke’s Chronicle. Puoi dirci qualcosa in più sui seguiti di Rick? Stai già lavorando al secondo romanzo?

Si, come già anticipato precedentemente, Rick fa parte di una trilogia già scritta ed in fase di revisione. Il secondo romanzo si intitola ‘Smith’ e virerà al thriller/giallo con qualche sfumatura horror. Verrà introdotto il protagonista, un giovane scrittore che avrà un ruolo importante all’interno della trilogia. Credo che lo pubblicherò prima di Natale. Infine l’ultimo romanzo, ‘Strange’, chiuderà e spigherà tutte le cose irrisolte dei primi due, motivando ogni dettaglio apparentemente non chiarito in precedenza. Mi piace molto scrivere, lasciando numerosi dettagli, che non hanno risposta se non alla fine. Voglio portare il lettore a porsi domande e sue speculazioni per poi lasciarlo di sasso con la verità su determinati accadimenti o comportamenti. Non lascio nulla al caso, ogni cosa presente ha un senso, comprensibile nella sua interezza, solo alla fine.

∼ Qual è il tuo rapporto con la lettura digitale? Ti sei arreso agli e-book o resti fedele alla carta stampata?

Allora…ehm, una domanda di riserva? Rick l’ho pubblicato sia come e-book per Kobo che su Amazon come cartaceo, ma…onestamente…Oh, come è bello il tempo oggi…va bhe, mi cavo d’impaccio dicendo così, “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”…almeno non scontento nessuno 😉

∼ Hai qualche consiglio da dare ai lettori che vogliono intraprendere la strada della scrittura?

Il consiglio che posso darvi è scrivete. Se vi piace e adorate farlo, gettatevi senza paracadute nelle vostre idee, sbagliando, modificando quanto già fatto, arrabbiandovi con voi stessi per non avere l’idea geniale, il deus ex machina che vi trae da una situazione ingarbugliata…ne avrete benefici. Cadendo si cresce, restando immobili non ci si evolve. Rick è stato ideato nel lontano 1999…la bellezza di quasi 20 anni fa. L’anima, il messaggio che volevo mandare è rimasto, ma le modifiche sono state tantissime ed alla fine eccolo qui. Moltissime volte ho pensato chi me lo fa fare…posso dirvi che ho fatto bene a continuare. Un bocca in lupo enorme a chi vuole intraprendere questa strada, non lasciatevi abbattere mai e crescete ascoltando le critiche costruttive. servono sempre.

 

Il Lettore Curioso consiglia..., Interviste

Intervista a Chiara Avanzato, autrice del romanzo distopico “Fuori posto”

Ciao a tutti i lettori del blog! Oggi sono felice di ospitare sul mio blog un’autrice, Chiara Avanzato, che ho avuto il piacere di intervistare. Vi lascio alla sinossi del suo libro e all’intervista. Buona lettura!
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Nella Sicilia del 3225 d.C. poche facoltose famiglie hanno il privilegio di vivere per millenni. Solo i più colti hanno accesso al potere mentre la restante parte della popolazione conduce una breve esistenza dedita al lavoro che i loro padroni non vogliono svolgere.
La tecnologia ha raggiunto traguardi inimmaginabili e permette guadagni infiniti sfruttando la produzione ottimizzata, le coltivazioni e gli allevamenti basati sulla manipolazione genetica.
Edan è un giovane lavoratore troppo astuto per tenere la testa bassa. Leandro, invece, è il figlio di una delle famiglie più ricche della Sicilia. È il custode di un tremendo segreto a cui l’amore giocherà un brutto scherzo. Le vicende dei due protagonisti si intrecceranno in una continua discesa nel macabro.
∼ Buongiorno Chiara e benvenuta sul blog Il lettore curioso. Parlaci un po’ di te e del tuo romanzo ai lettori che ancora non lo conoscono.
Buongiorno membri della redazione e gentili lettori, sono Chiara Avanzato e ho 25 anni. A fine mese mi laureo in medicina e sono siciliana. Il 27 giugno 2018 ho realizzato il sogno della mia vita pubblicando il mio primo romanzo distopico. Quest’ultimo narra le vicende dei due protagonisti: Edan, un giovane lavoratore, troppo astuto per tenere la testa bassa e Leandro, figlio di una delle famiglie più ricche della Sicilia. È il custode di un tremendo segreto e si innamorerà della persona sbagliata.
∼ Interessante e innovativa è la scelta di ambientare un distopico nella regione Sicilia. Per quale ragione hai scelto questa particolare ambientazione?
Ho scelto di parlare della mia terra, ma in un modo veramente poco convenzionale. Ho immaginato enormi grattacieli futuristici sotto l’acropoli agrigentina e un futuro in cui le malattie e la fame nel mondo sono state sconfitte.
∼ L’attenzione del tuo romanzo è catturata fin da subito dalla splendida copertina. Ci vuoi dire qualcosa di più in tal proposito? Chi l’ha realizzata?
Sì ho chiesto ad un disegnatore professionista specializzato nella realizzazione di fumetti e graphic novel di realizzare una copertina originale basata sulla mia idea di Agrigento nel futuro. Il grafico maltese si chiama William Calleja.
∼ Per quale motivo hai scelto proprio il genere distopico? Ti ispiri o ammiri qualche autore in particolare?
La distopia è il mio genere preferito, sono cresciuta con i romanzi di Orwell, Huxley e Dick. I grandi classici insomma. Alla fine del liceo ho cominciato ad apprezzare anche i romanzi psicologici di Ian McEwan, ma il primo amore non si scorda mai.
Noto con piacere che ultimamente anche il cinema si sta avvicinando alle distopie con trasposizioni cinematografiche di Hunger Games, Divergent e film originali come Upside down e molti altri.
∼ Dalla tua biografia ho notato che a soli 16 anni hai partecipato a due concorsi letterari, vincendone uno e classificandoti al terzo posto con l’altro. Quando è nata la passione per la scrittura? Ti accompagna fin dall’infanzia o si è sviluppata in adolescenza?
Ho cominciato a macinare libri al liceo. Ho letto i primi tre romanzi assegnatemi dall’insegnante al primo anno e da allora non ho più smesso. Grazie alla mia scuola, il liceo U. Foscolo di Canicattì, ho avuto l’occasione di incontrare grandi autori di narrativa come Savatteri, Lucarelli e De Cataldo. Da questi momenti di confronto letterario è nato il mio amore per la scrittura ed è stato proprio in quel periodo che ho cominciato a sperimentare su carta.
∼ Concludiamo con l’ultima domanda, rivolta a tutti gli autori emergenti che vorrebbero coltivare la propria passione. Hai qualche consiglio da dare a chi vuole intraprendere la tua stessa strada?
C’è un solo unico consiglio per chi vuole pubblicare un romanzo: leggete, leggete, leggete. Una volta letti molti libri diventa semplice acquisire un linguaggio adeguati al genere che preferite e cominciare a sperimentare!

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