Interviste, La segnalazione del mese

|| Intervista a Luca Torino, autore di Rick

Ciao a tutti i lettori del blog e buona domenica! Oggi ho intervistato per voi Luca Torino, autore del romanzo Rick. Scopriamo insieme qualcosa in più sul suo romanzo e come è nato!

rickLa tranquilla e piovosa città di Sherbrooke, in Canada, sta per essere sconvolta da una serie di omicidi efferati ed inspiegabili in cui le vittime sembrano non aver nessun legame tra loro, tranne una carta dei tarocchi appoggiata sul corpo martoriato. L’assassino non lascia alcuna traccia, è feroce ed intelligente e prova gusto nel divertirsi con le prede prima di finirle. La polizia brancola nel buio, aggrappandosi ai pochi elementi a disposizione. Anche la vita di Malcom, autore di film horror sulla via del declino, sta per essere sconvolta; forse l’idea di acquistare la villa in cui due anni prima è stato perpretrato un massacro, non è stata poi così intelligente. Il sonno dell’uomo inizia ad essere popolato da incubi in cui un adolescente all’interno di una scuola chiede aiuto, il suo aiuto. Cosa avranno in comune i delitti del ‘serial killer delle carte dei tarocchi’ e questi incubi? In un crescendo di colpi di scena in cui il passato riveste un ruolo fondamentale per la risoluzione del caso, Sherbrooke si appresterà a conoscere l’orrore più grande che abbia mai vissuto…e questo è solo l’inizio…

Kobo Amazon

∼ Ciao Luca e grazie per avermi concesso del tempo per rispondere alle mie domande. Parlaci un po’ di te e del tuo libro ai lettori che ancora non lo conoscono.

Grazie a te e alla tua disponibilità. Mi presento, sono Luca Torino ed ho 38 anni. Attualmente vivo a Roma e sono laureato in Scienze della Comunicazione alla Sapienza. Per anni ho fatto il giornalista, anche se ora mi occupo di tutt’altro, tra cui scrivere romanzi. Ho creato Rick diversi anni fa, poi lasciato nel cassetto per lunghissimo tempo e, a ben vedere, feci bene. Ero ancora troppo acerbo per creare qualcosa che potesse davvero soddisfarmi e soddisfare chi mi segue. Rick è stato modificato in molti suoi punti, fino a diventare un romanzo su un serial killer davvero particolare, con un obiettivo ‘ambizioso’. Quale obiettivo? Non so, dovrete scoprirlo voi. Non parla solo di un serial killer, di una cittadina in Canada sconvolta da omicidi inspiegabili, ma è più un viaggio all’interno dell’orrore, della solitudine e dei demoni che albergano in ognuno di noi. Come in tutti i romanzi di genere, c’è l’indagine, i colpi di scena, ma a differenza di altri, manca il ‘buono senza macchia e paura’…il protagonista è un mix di emozioni e spesso, non sono delle più belle.

∼ Com’è nata la passione per la scrittura? Rick è la tua prima opera pubblicata?

Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia che divora libri di ogni genere, devo ringraziare i miei genitori per questo. Il passo successivo è stato quello di mettere nero su bianco le idee che mi frullano in testa, cimentarmi in qualcosa che avrebbe comportato sacrifici e giorni interi a pensare come evolvere la storia…ma alla fine ne è valsa decisamente la pena. Rick è la mia prima opera pubblicata e fa parte di una trilogia già scritta e in fase di revisione. Sto ultimando anche un quarto romanzo, spin-off su un protagonista.

∼ Rick è classificato come “horror”. C’è qualche scrittore appartenente al genere che ammiri in modo particolare o che influenza la tua scrittura?

Certamente, chi ha letto Rick e le bozze degli altri 3 libri, ha confermato che si sente l’influenza del Re, Stephen King. Ovviamente la mia opera non è sua emulazione, ognuno ha idee e stili differenti, ma ammetto che è forte la passione di raccontare storie su soggetti disturbati, malati e situazioni forti, andando contemporaneamente a trattare tematiche universali. Ad esempio in Rick, una delle tematiche, oltre la trama principale, è il mostro dietro la maschera che ognuno di noi indossa. Altro autore a cui devo dire grazie, nel mio processo creativo, è il mangaka Hirohiko Araki, un pozzo senza fine di idee e contesti bizzarri

∼ Com’è essere uno scrittore esordiente al giorno d’oggi? Che cosa ti ha spinto a scrivere un romanzo?

Essere uno scrittore esordiente in questo periodo storico è un bel pò complicato ma al contempo internet ti aiuta tantissimo a differenza di come poteva essere in passato. Devo ancora imparare molto dal punto di vista di marketing, ma ritengo che con impegno e sacrificio, alla fine i risultati si vedono sempre. cosa mi ha spinto a scrivere? A chi me lochiede rispondo sempre, “è una mia esigenza fisica…è come respirare. Mi piace dare forma alle mie idee, mettermi alla prova creando situazioni apparentemente irrisolvibili e trovare il modo di uscirne in maniera logica e razionale. Ad esempio, in Rick, tutte le vittime non si conoscono. Chi è che le uccide? Perchè vengono prese di mira? Trovare il filo conduttore è stato difficile, ma una volta scovato, ogni pezzo è andato a combaciare.

∼ Rick è il primo romanzo appartenente alle serie Sherbrooke’s Chronicle. Puoi dirci qualcosa in più sui seguiti di Rick? Stai già lavorando al secondo romanzo?

Si, come già anticipato precedentemente, Rick fa parte di una trilogia già scritta ed in fase di revisione. Il secondo romanzo si intitola ‘Smith’ e virerà al thriller/giallo con qualche sfumatura horror. Verrà introdotto il protagonista, un giovane scrittore che avrà un ruolo importante all’interno della trilogia. Credo che lo pubblicherò prima di Natale. Infine l’ultimo romanzo, ‘Strange’, chiuderà e spigherà tutte le cose irrisolte dei primi due, motivando ogni dettaglio apparentemente non chiarito in precedenza. Mi piace molto scrivere, lasciando numerosi dettagli, che non hanno risposta se non alla fine. Voglio portare il lettore a porsi domande e sue speculazioni per poi lasciarlo di sasso con la verità su determinati accadimenti o comportamenti. Non lascio nulla al caso, ogni cosa presente ha un senso, comprensibile nella sua interezza, solo alla fine.

∼ Qual è il tuo rapporto con la lettura digitale? Ti sei arreso agli e-book o resti fedele alla carta stampata?

Allora…ehm, una domanda di riserva? Rick l’ho pubblicato sia come e-book per Kobo che su Amazon come cartaceo, ma…onestamente…Oh, come è bello il tempo oggi…va bhe, mi cavo d’impaccio dicendo così, “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”…almeno non scontento nessuno 😉

∼ Hai qualche consiglio da dare ai lettori che vogliono intraprendere la strada della scrittura?

Il consiglio che posso darvi è scrivete. Se vi piace e adorate farlo, gettatevi senza paracadute nelle vostre idee, sbagliando, modificando quanto già fatto, arrabbiandovi con voi stessi per non avere l’idea geniale, il deus ex machina che vi trae da una situazione ingarbugliata…ne avrete benefici. Cadendo si cresce, restando immobili non ci si evolve. Rick è stato ideato nel lontano 1999…la bellezza di quasi 20 anni fa. L’anima, il messaggio che volevo mandare è rimasto, ma le modifiche sono state tantissime ed alla fine eccolo qui. Moltissime volte ho pensato chi me lo fa fare…posso dirvi che ho fatto bene a continuare. Un bocca in lupo enorme a chi vuole intraprendere questa strada, non lasciatevi abbattere mai e crescete ascoltando le critiche costruttive. servono sempre.

 

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Il Lettore Curioso consiglia..., Interviste

Intervista a Chiara Avanzato, autrice del romanzo distopico “Fuori posto”

Ciao a tutti i lettori del blog! Oggi sono felice di ospitare sul mio blog un’autrice, Chiara Avanzato, che ho avuto il piacere di intervistare. Vi lascio alla sinossi del suo libro e all’intervista. Buona lettura!
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Nella Sicilia del 3225 d.C. poche facoltose famiglie hanno il privilegio di vivere per millenni. Solo i più colti hanno accesso al potere mentre la restante parte della popolazione conduce una breve esistenza dedita al lavoro che i loro padroni non vogliono svolgere.
La tecnologia ha raggiunto traguardi inimmaginabili e permette guadagni infiniti sfruttando la produzione ottimizzata, le coltivazioni e gli allevamenti basati sulla manipolazione genetica.
Edan è un giovane lavoratore troppo astuto per tenere la testa bassa. Leandro, invece, è il figlio di una delle famiglie più ricche della Sicilia. È il custode di un tremendo segreto a cui l’amore giocherà un brutto scherzo. Le vicende dei due protagonisti si intrecceranno in una continua discesa nel macabro.
∼ Buongiorno Chiara e benvenuta sul blog Il lettore curioso. Parlaci un po’ di te e del tuo romanzo ai lettori che ancora non lo conoscono.
Buongiorno membri della redazione e gentili lettori, sono Chiara Avanzato e ho 25 anni. A fine mese mi laureo in medicina e sono siciliana. Il 27 giugno 2018 ho realizzato il sogno della mia vita pubblicando il mio primo romanzo distopico. Quest’ultimo narra le vicende dei due protagonisti: Edan, un giovane lavoratore, troppo astuto per tenere la testa bassa e Leandro, figlio di una delle famiglie più ricche della Sicilia. È il custode di un tremendo segreto e si innamorerà della persona sbagliata.
∼ Interessante e innovativa è la scelta di ambientare un distopico nella regione Sicilia. Per quale ragione hai scelto questa particolare ambientazione?
Ho scelto di parlare della mia terra, ma in un modo veramente poco convenzionale. Ho immaginato enormi grattacieli futuristici sotto l’acropoli agrigentina e un futuro in cui le malattie e la fame nel mondo sono state sconfitte.
∼ L’attenzione del tuo romanzo è catturata fin da subito dalla splendida copertina. Ci vuoi dire qualcosa di più in tal proposito? Chi l’ha realizzata?
Sì ho chiesto ad un disegnatore professionista specializzato nella realizzazione di fumetti e graphic novel di realizzare una copertina originale basata sulla mia idea di Agrigento nel futuro. Il grafico maltese si chiama William Calleja.
∼ Per quale motivo hai scelto proprio il genere distopico? Ti ispiri o ammiri qualche autore in particolare?
La distopia è il mio genere preferito, sono cresciuta con i romanzi di Orwell, Huxley e Dick. I grandi classici insomma. Alla fine del liceo ho cominciato ad apprezzare anche i romanzi psicologici di Ian McEwan, ma il primo amore non si scorda mai.
Noto con piacere che ultimamente anche il cinema si sta avvicinando alle distopie con trasposizioni cinematografiche di Hunger Games, Divergent e film originali come Upside down e molti altri.
∼ Dalla tua biografia ho notato che a soli 16 anni hai partecipato a due concorsi letterari, vincendone uno e classificandoti al terzo posto con l’altro. Quando è nata la passione per la scrittura? Ti accompagna fin dall’infanzia o si è sviluppata in adolescenza?
Ho cominciato a macinare libri al liceo. Ho letto i primi tre romanzi assegnatemi dall’insegnante al primo anno e da allora non ho più smesso. Grazie alla mia scuola, il liceo U. Foscolo di Canicattì, ho avuto l’occasione di incontrare grandi autori di narrativa come Savatteri, Lucarelli e De Cataldo. Da questi momenti di confronto letterario è nato il mio amore per la scrittura ed è stato proprio in quel periodo che ho cominciato a sperimentare su carta.
∼ Concludiamo con l’ultima domanda, rivolta a tutti gli autori emergenti che vorrebbero coltivare la propria passione. Hai qualche consiglio da dare a chi vuole intraprendere la tua stessa strada?
C’è un solo unico consiglio per chi vuole pubblicare un romanzo: leggete, leggete, leggete. Una volta letti molti libri diventa semplice acquisire un linguaggio adeguati al genere che preferite e cominciare a sperimentare!

Potete acquistare Fuori Posto qui, al prezzo di 4,99€ per il formato kindle e 9,99€ per la copertina flessibile.

La segnalazione del mese

Una segnalazione speciale! || Look Left di Katiuscia Napolitano

Ciao a tutti! Come procede la settimana? Oggi voglio parlarvi di un libro scritto da una persona speciale, Katiuscia Napolitano. (Little K Library| Raccontami) La seguo dai tempi della sua trasferta londinese, durante la quale ha scritto un libro, che è finalmente online! Non potrei essere più felice per lei e ovviamente ho già preordinato la mia copia. Curiosi di saperne di più? ⇓⇓

Trentotto anni, single orgogliosa per scelta, Livia si divide tra i suoi amori: la libreria che conduce con l’amica Alexis e i viaggi, rigorosamente in solitaria.
Tutto cambia quando il suo blog, The Travelling Girl, si posiziona tra i finalisti di un concorso indetto da un noto editore di guide turistiche. Per vincere basta presentare un report con sei attrazioni della propria città, corredato da fotografie. In palio: un contratto di collaborazione.
Poi c’è Pedro, fotografo e direttore creativo per un’azienda che stampa calendari. Il suo capo ha l’idea di metterlo in rivalità con Mark, giovane collega che da sempre punta al posto di Pedro, per il tema del nuovo calendario. Chi porterà i sei scatti migliori potrà eseguire i restanti. Mentre cerca ispirazione, al museo Victoria and Albert, scorge Livia. È perfetta, per fargli da modella, ma non riesce a raggiungerla. I due però si incontreranno in libreria, proprio grazie al blog della ragazza. Il patto è scontato: Pedro farà le fotografie per Livia, mentre lei poserà per lui, vincendo la sua ritrosia.
Dodici tappe, alternando le località preferite di Livia alle dee greche, scelte da Pedro per il suo progetto. I due si incontreranno, si scontreranno, si apriranno l’un altro ritrovando l’uno qualcosa che credeva perso, l’altra qualcosa che non ha mai conosciuto prima.
Peccato che Pedro sia ancora sposato, sulla carta, con Sarah. Ex modella, bellissima e senza scrupoli. Una storia romantica che è anche una dichiarazione d’amore per una città incantevole: Londra.

Perché ha scritto questo libro?

“Look Left è figlio di una decisione folle: mollare tutto e andare a vivere a Londra per un periodo! I miei personaggi, che sono “venuti” da me il secondo giorno di permanenza (perché non siamo noi a trovare i personaggi, ma il contrario!), mi hanno tenuto compagnia per due mesi, raccontandomi e facendomi scrivere la loro storia.”


Katiuscia Napolitano
Siciliana naturalizzata bergamasca, vivo con il mio fidanzato e con un branco di gatti feroci in un tranquillo paesino.
Diplomata al liceo classico perché “se ti piace scrivere allora devi fare il classico”, la vita quotidiana mi ha spesso allontanata dalla scrittura. Ma gli amori veri, si sa, trovano sempre il modo di tornare da noi.
Un po’ come i migliori supereroi, ho una doppia vita: di giorno impiegata e in ogni possibile ritaglio di tempo libera scrittrice.
Scrivo di tutto e da sempre. Il mio primo amore è l’horror, ma adesso la mia scrittura ha preso una piega decisamente più rosea.

Se anche voi volete sopportare Katiuscia potete preordinare il suo libro qui.

 

Curiosità, Da Scoprire

Arriva il Blog Tour del mio romanzo || Dal 9 al 15 luglio

Ciao a tutti, come procede la settimana? Oggi voglio segnalarvi un’iniziativa che vedrà protagonista il libro che ho scritto a quattro mani insieme alla mia migliore amica. Dal 9 al 15 luglio alcuni tra i miei blog preferiti ospiteranno il Blog Tour di Somnium.

Ecco tutti i partecipanti e gli argomenti che tratteranno durante la settimana:

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Se volete leggere il libro potete acquistarlo in versione ebook o cartacea. (Qui tutte le info)

La segnalazione del mese

[SEGNALAZIONE] Omega ha tradito il mondo di Diego Altobelli

Buon venerdì sera a tutti i lettori del blog! Oggi voglio presentarvi un libro dello scrittore Diego Altobelli: Omega ha tradito il mondo, edito Bakemonolab.

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Trecento anni da ora.

Kölln è una megalopoli tenuta sotto scacco dal dominio del Cervello Centrale, un’entità cibernetica che vive nelle profondità della terra.
Reichard Keish – 5531, Operativo in prova, è un ex umano che sogna di abitare nella Triade, il luogo sicuro cui sono destinati un giorno tutti gli Operativi. Ma per arrivare all’agognato traguardo bisogna sporcarsi le mani con i lavori più disparati e ottenere un milione di crediti.
Un giorno, mentre fa delle riprese per il Primo Canale, Reichard si ritrova testimone involontario dell’omicidio di un Operativo. Ritenendo possibile che dietro all’atto sovversivo ci sia la chiave per scoprire il responsabile della morte dei propri genitori, l’uomo comincia a fare indagini sul gruppo di matrice anarchica denominato Vandalismo Sociale.
Con l’aiuto di Sibo, un suo collega a un passo dall’entrare nella Triade, di Vicky e di Kozue, due donne con cui ha intrecciato da tempo una pericolosa relazione, Reichard deve ricomporre i pezzi di un puzzle impossibile e scoprire chi c’è dietro al complotto per ridare agli umani il controllo della megalopoli.
Deve fare in fretta però, arrivare alla soluzione prima che gli umani insorgano, il Cervello Centrale paralizzi il mondo e la pioggia lavi via ogni traccia del passaggio di Omega…

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Dal libro al film

[RECENSIONE] Love, Simon – Dal libro al film

Ciao a tutti! Qualche giorno fa sono stata al cinema a vedere Love, Simon (o Tuo, Simon) e oggi vorrei parlarvene. So che di solito non discuto di film, ma siccome questo è tratto da un libro (Non so chi sei, ma io sono qui) ho pensato di fare un’eccezione!

Simon è un adolescente all’ultimo anno di superiori, ha una sorella che adora, genitori amorevoli e un gruppo di amici con cui trascorre il tempo libero. Simon nasconde però un segreto, che non ha mai rivelato a nessuno: è gay. Un giorno, su un social network utilizzato dai suoi compagni di scuola, compare un messaggio anonimo di un misterioso ragazzo che si firma “Blue”. Nel post, lo sconosciuto dichiara di essere gay e Simon decide subito di scrivergli. Tra i due inizia una fitta corrispondenza fatta di confidenze, sebbene nessuno dei due conosca l’dentità dell’altro. Il loro rapporto viene però messo a rischio quando un compagno di scuola scopre le email che Simon ha inviato a Blue, e minaccia di rivelare all’intera scuola il suo segreto…

Non voglio entrare ulteriormente nei dettagli della trama perché rischierei di rovinarvi la visione qual’ora decideste di andarlo a vedere. Premetto che non ho letto il libro, ma dopo aver visto la pellicola ho intenzione di recuperarlo.

Tuo, Simon è un film leggero e molto piacevole, ma che non manca di trattare temi in cui tanti giovani possono rispecchiarsi. L’elemento centrale non è tanto un problema d’identità – Simon sa benissimo di essere gay – quanto la paura di rivelare se stesso al resto del mondo. Una paura comune a tanti giovani, che si trovano nella stessa situazione di Simon. La pellicola scava a fondo nei sentimenti del protagonista e lo fa senza mai essere pretenzioso o falso. Lo spettatore si ritrova inevitabilmente coinvolto nella vita di Simon, insieme a lui soffre nel non poter essere davvero se stesso e ha paura di non essere accettato.

Ho apprezzato particolarmente l’interpretazione del protagonista Nick Robinson, mentre non ha secondo me spiccato particolarmente il resto del cast. Neppure nomi come Jennifer Garner o Josh Duhamel.

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Tuo, Simon non è però esente da difetti. Come gran parte dei film ambientati in un liceo americano, il rischio di cadere negli stereotipi è alto. Anche in Tuo, Simon alcuni personaggi rientrano in questo caso, come il professore strambo, i bulli della scuola o il quadretto della famiglia perfetta.

Nel complesso devo dire che Tuo, Simon mi è piaciuto molto, e credo che il pubblico abbia bisogno di pellicole del genere. Non è di certo un film indimenticabile, né vincerà chissà quali premi importanti, però svolge bene il ruolo di arrivare al pubblico, soprattutto agli adolescenti.

Il mio voto è di 4,25 su 5.

E voi lo avete visto o avete letto il libro? Vi aspetto nei commenti!

La segnalazione del mese

[SEGNALAZIONE] Berserkr di Alessio Del Debbio

Ciao a tutti i lettori del blog e buon inizio settimana! Oggi voglio segnalarvi una lettura urban fantasy dello scrittore Alessio Del Debbio: Berserkr.

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Autore: Alessio Del Debbio

Editore: Dark Zone Edizioni

Genere: urban fantasy

Formato: cartaceo e digitale

Prezzo: 14,90 euro (cartaceo), 2,99 euro (ebook)

Pagine: 192

Isbn: 978-8899845209

Copertina realizzata da Livia de Simone Art.

Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

Il romanzo ha vinto il secondo premio al Trofeo Cittadella 2018.

∼ L’autore

Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono il romanzo Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016) e i fantasy contemporanei Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e Berserkr (Dark Zone, 2017).

Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che sostiene gli scrittori emergenti, soprattutto locali, e d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori toscani.

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∼ Contatti

Potete trovare l’autore su Facebook, Twitter,  sul suo sito www.alessiodeldebbio.it e sul blog www.imondifantastici.blogspot.it .

Potete acquistare il libro su Amazon al prezzo di 12,66€ per la copertina flessibile e su tutti gli store di libri e ebook.


∼ Estratto

Ulrik correva nella notte. Tutto attorno il bosco bruciava, divorato da fiamme d’ombra. Si guardò indietro; suo padre l’aveva intimato di non farlo mai, ma lui voleva sapere dove fosse. L’aveva cacciato via ed era rimasto con altri uomini a combattere e lui voleva sapere se stava bene. Doveva stare bene.

Non si accorse di una radice sporgente e ruzzolò a terra, battendo la testa. Un rivolo di sangue gli coprì l’occhio destro, lo spazzò via con la manica della felpa, poi riprese a correre nella foresta. Suo padre gli aveva detto di raggiungere lo stadio, dove si erano asserragliate le donne e i bambini, protetti dal fuoco di sbarramento delle forze governative, ma Ulrik aveva perso l’orientamento. A nove anni gli alberi sembravano tutti uguali. Così si ritrovò ai piedi di un colle, che subito riconobbe, capendo di essere parecchio fuori strada.

Vide i resti dell’edificio sulla sommità e rabbrividì. Circolavano strane storie su quella montagna e sulla macabra fine dei suoi abitanti, divorati da ombre così fitte che neppure il sole di mezzogiorno avrebbe scalfito. Sul tetto della costruzione c’era ancora una vasca colma del sangue dei morti, macabro promemoria per chiunque avesse cercato di violarne i confini, ma Ulrik non aveva scelta; sentiva i cani alle sue spalle, il respiro pesante del gigante cattivo che voleva metterlo in quel sacco puzzolente. Cosa ci fosse dentro non voleva scoprirlo, così iniziò a salire la Montagna del Diavolo. Dalla cima, quantomeno, avrebbe potuto tener d’occhio la foresta circostante e magari individuare suo padre.

La segnalazione del mese

[SEGNALAZIONE] Cuore di Tufo – Un urban fantasy di Giuseppe Chiodi

Buonasera a tutti i lettori del blog! Oggi voglio segnalarvi Cuore di Tufo, un urban fantasy, dello scrittore Giuseppe Chiodi (che trovate anche sul blog Immersività – Scrivere per annegare)

cuore di tufo.jpgOssessione, superstizione e magia nera. È il vortice in cui sprofonda Pietro Cimmino, il proprietario di un negozio di antiquariato, nel tentativo di riprendersi sua moglie. La separazione l’ha fatto impazzire; l’incontro con Dafne, studentessa beneventana, gli riaccende la fiducia in sé stesso. Ma quella misteriosa ragazza scatena la gelosia della Bella ‘Mbriana, a cui l’uomo è devoto. E quando la piccola Sonia, figlia di Pietro, viene coinvolta dalle forze oscure scoperchiate dal padre, egli varca la linea che separa la realtà dall’immaginazione, la città dal sottosuolo, per salvare lei e sé stesso.

Una fiaba dark fatta di riscatto e identità. C’è solo un avvertimento di cui tener conto: non fidatevi del monacello.

∼ L’autore

Mi chiamo Giuseppe Chiodi e sono nato nel 1992, a Napoli.

Nel 2009 termino il mio primo romanzo e seguo il corso di narrativa di AgenziaDuca.it, che accende il mio interesse per l’argomento. In seguito, conseguo un certificato C2 di Cambridge English e lavoricchio come traduttore freelance (inglese – italiano). Continuo a scrivere: autopubblico su Amazon un altro romanzo nel 2014, seguito dalla seconda edizione nel 2015 e da un racconto lungo.

Seguo, nel 2016, il corso “Lavorare in Editoria” dell’agenzia letteraria Herzog e collaboro per alcuni mesi con la casa editrice Tullio Pironti di Napoli. Nel frattempo scrivo un gran numero di racconti e un nuovo romanzo. Nel marzo del 2017 apro il mio nuovo blog letterario, Immersività, in cui parlo di scrittura creativa, tecniche narrative, musica, cultura e quant’altro.

Nel 2018 pubblico Cuore di Tufo, romanzo dark/urban fantasy, con Dark Zone edizioni. Il mio sogno? Vivere della mia passione e raccontare storie che lascino il segno.


Faccio i miei più sinceri complimenti a Giuseppe per questo importante traguardo. Se volete acquistare il romanzo lo trovate qui in versione cartacea (spedizione gratuita), ma anche su Amazon sia in ebook che in versione cartacea e nei principali store online.

Potete seguire l’autore anche sulla sua pagina facebook.

Recensioni

[RECENSIONE] Deathless – Il segreto di Lord Brown

Buongiorno a tutti e lettori del blog e buon inizio settimana. Oggi voglio parlarvi di Deathless, un romanzo uscito da poco con DRI EDITORE. Come ormai ben sapete ho una certa predilizione per la Scozia, quindi non potete immaginare la mia felicità quando ho scoperto che è ambientato proprio in questo paese!

deathless.jpgScozia, 16 aprile 1746. Battaglia di Culloden. ”
Lord Robert Brown perde la vita durante la sanguinosa battaglia avvenuta nella piana di Culloden. Quasi tutti i clan scozzesi vengono eliminati dalla supremazia della forza inglese.

Periferia di Londra, aprile 1819.
Lady Rosemary Cecilia Cavendish, figlia del Visconte di Cavendish, è promessa sposa al Marchese di Scott. Ma il destino sta per cambiare le sue carte. Durante il ballo organizzato dal padre per la “Stagione”, giunge inaspettatamente dalla Scozia Lord Ian Brown, Duca della contea di Argyll, che pretende la mano di Rosemary. Così, la ragazza parte in fretta per la cittadina di Inveraray, in Scozia, per diventare la moglie del Duca. Lord Brown è un uomo affascinante, a volte misterioso e brutale, a volte passionale. Rosemary ne è attratta e terrorizzata nello stesso tempo. Nel castello del Duca, iniziano presto ad accadere fatti inquietanti, che cambieranno per sempre la vita di Rosemary.

∼ Recensione

Quando ho visto la copertina ero preoccupata che si trattasse dell’ennesimo romanzo in stile Harmony, con pochissima ricerca storica e condito di scene hot ogni due pagine. Per fortuna sono stata smentita fin da subito!

Il romanzo si apre con uno scorcio sulla sanguinosa battaglia di Culloden tra i clan scozzesi e gli inglesi, durante la quale perde la vita un tale di nome Lord Robert Brown. Lo scenario si sposta poi in Inghilterra, una settantina di anni dopo. L’avvenente Rosemary, figlia del Visconte di Cavendish è promessa sposa di un giovane inglese. La ragazza si è ormai abituata all’idea, dopotutto il suo futuro marito sembra un ragazzo perbene e anche se per lui non sente particolare trasporto sa che avrà una vita felice.

Ma proprio quando la sua mente ha iniziato a immaginare se stessa al fianco dell’uomo, uno scozzese burbero ma dall’aspetto molto affascinante irrompe nella sua vita, presentandosi a un ballo organizzato dal padre. Si tratta del Duca Ian Brown, giunto dalla Scozia in visita a Rosemary, per prenderla in moglie. La ragazza deve quindi partire in tutta fretta per Inveraray, dove sarà ospite del Duca fino alle nozze…

Ritrovare un luogo, che ho visitato in passato dal vivo, ha suscitato in me ancora più curiosità per la lettura, permettendomi di respirare a pieno l’atmosfera scozzese del libro. In Deathless non ho solo trovato la capacità dell’autrice di trasportare il lettore in un’epoca precisa, ma anche un’accurata ricerca storica di usi e costumi, linguaggio e situazioni politiche del periodo. In un romanzo di stampo storico, seppur si tratti di un romance, questo aspetto è molto importante. Se venisse trascurato la trama ne risentirebbe, risultando molto meno veritiera.

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Se da una parte ho apprezzato il contesto nel quale sono immersi i personaggi, avrei preferito una lunghezza diversa per il romanzo. Secondo me sarebbe dovuto essere di almeno un centinaio di pagine più lungo. La seconda metà del romanzo scorre troppo veloce, mentre avrebbe potuto prendere una strada diversa.

Un’altro aspetto che non ho apprezzato è l’instant-love dei protagonisti, che dopo una prima occhiata sono già perdutamente innamorati. Non voglio contestare l’esistenza o meno del colpo di fulmine, ma parlare di amore vero così presto mi è sembrato un po’ forzato.

Tutto sommato Deathless è un romanzo piacevole che si legge in breve tempo. Non manca anche un mistero che lo rende ancora più interessante.

Il mio voto per questo libro è di 4 su 5.

Se volete acquistarlo lo trovate qui al prezzo di 2,99€ per l’ebook e 10€ per la copertina flessibile.

 

Recensioni

[RECENSIONE] Colpa delle stelle di John Green

Ciao a tutti e buona domenica! Dopo un weekend di lavoro intenso posso finalmente dedicarmi al blog. Oggi voglio parlarvi del famoso romanzo di John Green “Colpa delle stelle”, che ho finalmente letto anche io!

colpa.jpgHazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

∼ Premessa

Scrivere la recensione di un libro spesso non è facile. A volte le parole scorrono a fiumi, altre invece restano come sospese, senza riuscire a prendere forma sulla pagina. Ovviamente in una recensione non è possibile scrivere soltanto “mi è piaciuto” o “non mi è piaciuto”. Il lettore ha bisogno di una motivazione che lo influenzi nell’acquistare o non acquistare un libro, anche se in alcuni casi è più difficile. Con Colpa delle stelle è accaduto proprio così.

∼ Recensione

Da quando ne ha memoria Hazel è sempre stata malata. La sua vita è una continua corsa tra casa e ospedale, e l’unica esistenza che conosce davvero è quella con i suoi genitori. Hazel non può vivere senza di loro, così come non può vivere senza un sondino, colegato a una bombola, che le fornisce ossigeno in ogni momento. Senza ne morirebbe. Hazel è una granata, una bomba pronta a esplodere, o almeno così crede lei.

La routine di Hazel viene però scossa da un incontro. Augustus Waters piomba nella sua vita all’improvviso, durante una seduta del gruppo di supporto.

Quando è venuto il suo turno ha sorriso un po’. Aveva una voce bassa, fumosa, eccitante da morire. “Mi chiamo Augustus Waters” ha detto. “Ho diciassette anni. Ho avuto un lieve osteosarcoma un anno e mezzo fa, ma oggi sono qui solo su richiesta di Isaac.”
“E come ti senti?” ha chiesto Patrick.
“Oh, a meraviglia.” Augustus Waters ha sorriso con un angolo della bocca. “Sono su una montagna russa che va solo in salita, amico mio.”

Augustus è diverso da qualsiasi ragazzo Hazel abbia mai conosciuto, è brillante e dotato di sarcasmo, oltre ad essere piuttosto sexy e chiaramente interessato a lei. Uniti da un libro e dal burbero scrittore Peter Van Houten, Hazel e Augustus scopriranno di avere molto di più in comune di una semplice malattia.

Il cancro è un argomento che in un libro può essere un’arma a doppio taglio. Lo scrittore potrebbe rischiare di offendere chi lotta ogni giorno contro la malattia oppure di romanzarla. John Green ha affrontato l’argomento ponendo al centro due personaggi adolescenti, entrambi malati. Ciò che mi ha colpito è che nonostante il cancro sia un tema centrale del romanzo non finisce per mettere in ombra i protagonisti, che sono invece costruiti molto bene.

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I dialoghi tra Hazel e Augustus, brillanti, ironici ma al tempo stesso velati da malinconia, sono il punto forte del romanzo. Tuttavia in alcuni momenti mi è sembrato che lo scrittore abbia voluto “strafare”, rendendo i due adolescenti un po’ troppo maturi per la loro età. Al tempo stesso non mi è arrivata come avrebbe dovuto la loro storia d’amore, avrei preferito che tra loro restasse un sentimento di amicizia, senza allusioni romantiche. Sono quasi certa avrebbe avuto lo stesso effetto.

Lo stile dello scrittore mi è piaciuto abbastanza, ad eccezione dell’uso smodato di “ho detto”, “ha detto”. Non so se la sua sia stata una scelta stilistica, ma a mio parere qualcuno dovrebbe fornirgli un dizionario dei sinonimi! Forse nella lettura cartacea non è così evidente, ma nell’audiolibro è piuttosto marcato.

Nonostante non abbia apprezzato alcune scelte e non sia famigliare con il cancro (e di conseguenza non posso giudicare com’è affrontato il tema), Colpa delle stelle è un romanzo che mi sento di consigliare.

Il mio voto è di 4 su 5.

E voi lo avete letto? Fatemi sapere nei commenti! Se volete acquistare il libro potete farlo qui.