Dal libro al film, Recensioni

Un film per gli amanti dei libri: Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey [RECENSIONE]

Ciao a tutti i lettori del blog e buona domenica! Devo scusarmi per l’assenza degli ultimi giorni sulla community, ma sono stata molto impegnata con il lavoro. Ad ogni modo recupererò in giornata, promesso!

Oggi voglio parlarvi di un film originale Netflix dal titolo un po’ impronunciabile (Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey) ma che vorrei consigliare a chiunque ami la lettura, e non solo!

guernsey_literary_and_potato_peel_pie_society_xlg.jpgA Juliet Ashton, giovane scrittrice londinese, la guerra ha portato via entrambi i genitori. I libri sono stati per lei un rifugio dalla sofferenza e così, quando riceve una lettera da un appassionato lettore come lei, non può che iniziare subito una corrispondenza. Dawsey, un allevatore dell’isola di Guernesey, ha deciso infatti di scriverle dopo aver trovato un libro che riportava il nome della donna e il suo indirizzo. Juliet non può ignorare la curiosità che prova nel leggere le sue parole, soprattutto quando lui le confessa di appartenere al club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey. Juliet non può fare altro che partire e conoscere di persona Dawson e il resto del membri del club di lettori. Al suo arrivo scoprirà però che gli abitanti dell’isola nascondono un segreto, troppo doloroso da riportare alla luce.

Premessa: Forse anche voi vi starete chiedendo dove si trovi Guernesey e ammetto che neppure io conoscevo questo luogo magico, che sembra quasi un incrocio tra la Scozia e i Caraibi. Con una veloce ricerca ho scoperto poi che si tratta di una dipendenza della Corona Britannica (anche se non fa parte del Regno Unito), con una propria moneta, passaporto e governo. Il film è quasi interamente ambientato in questo splendido territorio, anche se è stato girato nel Devon, in Inghilterra.

Recensione

Avrei voluto postare la recensione con una sola frase: “Michiel Huisman. Guardatelo!”, ma ovviamente non sarebbe stato professionale e soprattutto questo film merita qualche parola in più. Dovete scusarmi, ma quando vedo il bell’olandese (il secondo Daario di Game of Thrones per chi non lo conoscesse) è difficile essere obiettiva!

Ma facciamo un po’ di ordine, partendo dal principio. Quando ho visto il trailer de Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey temevo di essermi di nuovo spoilerata l’intero film. Come forse avrete notato, la tendenza degli ultimi anni è quella di inserire davvero troppe informazioni nei trailer, finendo per rovinare la visione agli spettatori ignari. Questo film non è da meno, ma per fortuna mancano informazioni che toglierebbero il colpo di scena. (E che per ovvi motivi non vi rivelerò)

Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey è un film che tutti gli amanti dei libri dovrebbero guardare, perché mostra allo spettatore il potere della lettura, ma anche della condivisione con altri appassionati.

La lettura non è l’unico tema del film, non mancano i riferimenti alla seconda guerra mondiale, con alcuni flashback che ci mostrano la realtà di un’isola invasa dai tedeschi e colpita dalla fame durante il conflitto. Nonostante la guerra sia terminata, gli abitanti di Guernesey sono segnati dalle perdite e dai ricordi, che non vogliono abbandonarli. Riuscirà la lettura a colmare questo vuoto?

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Si è iniziato a parlare di un adattamento del libro omonimo nel 2012. L’attrice protagonista sarebbe dovuta essere Kate Winslet e il regista Kenneth Branagh, ma dopo l’abbandono del progetto da parte di entrambi e diverse speculazioni sulla protagonista, alla fine la scelta è ricaduta su Lily James nel ruolo di Juliet. Nonostante adori Kate Winslet e ritengo sarebbe stata perfetta (a parte il problema dell’età) sono felice della scelta finale. Ho avuto modo di vedere Lily James in diversi ruoli in passato e la trovo un attrice piuttosto versatile.

Il resto del cast è già noto al grande pubblico e comprende ben quattro volti noti da Downton Abbey (Matthew Goode, Lily James, Jessica Brown Findlay e Penelope Wilton).

Il mio voto per questo film è di 4,5 su 5.


Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey è tratto dal romanzo omonimo di Mary Ann Shaffer e della nipote Annie Barrows. Potete acquistarlo su amazon.

51UKhVZz-yL._SX356_BO1,204,203,200_.jpgÈ il 1946 e Juliet Ashton, giovane giornalista londinese di successo, è in cerca di un libro da scrivere. All’improvviso riceve una lettera da Dawsey Adams – che per caso ha comprato un volume che una volta le era appartenuto – e, animati dal comune amore per la lettura, cominciano a scriversi. Quando Dawsey le rivela di essere membro del Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, in Juliet si scatena la curiosità di saperne di più e inizia un’intensa corrispondenza con gli altri membri del circolo. Mentre le lettere volano avanti e indietro attraverso la Manica con storie della vita a Guernsey sotto l’occupazione tedesca, Juliet scopre che il club è straordinario e bizzarro come il nome che porta. Una commedia brillante (anche se nel corso della narrazione emergono tradimenti, bassezze, vigliaccherie) che parla di amore per i libri, di editori, scrittori e lettori, e poi di coraggio di fronte al male, di lealtà e amicizia, e di come i libri ti possano salvare la vita.

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Interviste

Intervista a Stefano Caruso, autore di Shameland

Ciao a tutti i lettori del blog! Oggi voglio parlarvi di un libro di cui vi ho già accennato in passato: Shameland. In questa occasione scopriamo qualcosa in più sul libro e l’autore che lo ha scritto.

∼ Benvenuto sul blog Il lettore curioso, Stefano! Raccontaci un po’ di te e del tuo romanzo Shameland ai lettori che ancora non ne hanno sentito parlare.

Parto da Shameland: è un romanzo che dissacra il fantasy, lo fa a pezzi e li disintegra.

Quante volte nei fantasy ci sono personaggi che vengono definiti pazzi ma alla fin fine non sono niente di che? Ecco in Shameland non ce n’è uno normale, ma è soprattutto il protagonista a essere completamente pazzo, del tutto. Ho voluto creare un personaggio senza un minimo freno, volgare, tanto volgare, cresciuto in un branco di cani, che non conosce alcuna morale e che non ha idea di quello che fa.

Una scena che descrive la cosa alla perfezione si trova nel capitolo 2 “Folle Battaglia”, quando lui uccide anche i suoi, solo perché pensava che la battaglia la vincesse chi ammazzava più persone.

È il romanzo perfetto per chi vuole leggere qualcosa di fresco e non si scandalizza per volgarità e black humor.

Il punto di forza di Shameland, che lo differenzia dalle altre parodie, è l’originalità del tutto, e in particolare dei dialoghi dei personaggi e della loro follia. Alcuni sono personificazioni di problemi dei fantasy come Dump, da infodump. Posso dire che non c’è nulla come Shameland. Non posso dire che è un romanzo che piacerà a tutti, perché non tutti apprezzano l’umorismo nero e il no sense che ne fanno parte.

Io sono un ragazzo/quasi uomo che vuole fare lo scrittore.

Ho studiato per anni prima di scrivere un vero romanzo, e ho trovato nella scrittura un modo di esprimermi, so che non è un mestiere facile, non solo dal punto di vista economico, scrivere bene e mantenere un livello qualitativo omogeneo per un intero romanzo è dannatamente tosta.

E, se posso, direi che scrivere una parodia fatta davvero bene sia una tra le cose più difficili in assoluto da fare: servono idee nuove in ogni pagina, dialoghi freschi, brillanti, frecciatine pertinenti e ben amalgamate con la storia, è davvero complicato.

C’è tanto del mio umorismo quotidiano in Shameland, io certe battute le farei anche nella vita reale.

Un’ultima cosa che direi di me è che sono un romantico, profondamente innamorato di una ragazza che ormai ho perso, scrivo per sentirla ancora accanto.

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Curiosità, Recensioni

[RECENSIONE] La via del male || Robert Galbraith (J.K Rowling)

Ciao a tutti i lettori del blog, come state? Oggi torno a parlare di J.K Rowling perché ho da poco terminato il terzo volume della serie di gialli con protagonista il detective Cormoran Strike. Questo libro è stata probabilmente la lettura in cui ho investito in assoluto più tempo. La verità è che non volevo finirlo e quindi mi ci sono voluti mesi interi per leggerlo. E ora che l’ho terminato sto contando i giorni che mi separano all’uscita del quarto. Ma scopriamo insieme perché La via del male mi è piaciuto così tanto!

51FjW0YvjEL.jpg“Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L’investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili – e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo…”

Dopo un lento inizio posso affermare con certezza che La via del male è il mio preferito della serie. Oltre ad essere il caso più avvincente affrontato dal duo Cormoran-Robin fin’ora, riusciamo finalmente a scoprire qualcosa in più sui protagonisti della saga.

Se nei primi due capitoli Cormoran e Robin avevano un rapporto quasi esclusivamente a fine lavorativo, in La via del male quel rapporto si trasforma in un’amicizia che lascia spazio alle confidenze. Questo ci permette di avere una visione sul loro passato, che prima era molto vaga.

Tutto inizia quando Robin riceve un pacco indirizzato a lei, che rivela contenere un arto amputato. Strike sa che un uomo dal suo passato si è rifatto vivo e ha preso di mira lui e Robin. Eppure, tra tre possibili sospettati e ritrovamenti di cadaveri mutilati, Strike non riesce a trovare il colpevole. Per entrambi i detective il caso si rivela più difficile del previsto e oltre a colpire la loro credibilità, li costringerà a scavare nel proprio passato, facendo emergere ricordi che non avrebbero mai voluto rivivere.

I primi due romanzi, seppur concentrandosi più sui casi, ci avevano permesso di scoprire una parte dell’infanzia di Cormoran. La via del male ci apre uno spiraglio ancora più profondo su quella parte della sua vita, e lo stesso accade con Robin. E se da una parte Robin deve fare i conti con alcuni ricordi che cercano di riaffiorare con violenza, dall’altra le nozze prossime sono a rischio cancellazione dopo una crisi con il fidanzato Matthew.

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Una novità del terzo volume è l’introduzione di alcuni brevi capitoli narrati dal punto di vista del killer. Questa transizione l’ho trovata d’effetto e ben costruita. Infatti, nonostante il romanzo sia più avvincente dei precedenti e ricco di colpi di scena, è un giallo che si costruisce poco alla volta. Non aspettatevi quindi un susseguirsi di scene d’azione e cardiopalma. Quelle non mancano, ma sono ben distribuite nell’arco narrativo.

La scena finale mi ha spiazzata e non so come farò ad aspettare fino al 18 settembre per il seguito!

J.K Rowling si percepisce in ogni riga del romanzo. J.K Rowling è la cura per i dettagli, le descrizioni, lo stile accurato e al tempo stesso coinvolgente, la profonda costruzione dei personaggi… J.K Rowling sa scrivere anche gialli e Cormoran Strike ne è la prova.

Il mio voto è di 4,5 su 5.

Se volete acquistare La via del male lo trovate su amazon al prezzo di 5,86€.

Se vi siete persi gli articoli precedenti dei libri di Robert Galbraith potete trovarli qui:

Novità, novità in libreria

||3 segnalazioni da non perdere

Ciao a tutti i lettori del blog, come state? Oggi voglio segnalarvi tre libri di alcuni autori emergenti. Buona lettura!

∼ SHAMELAND

shameland.jpgIl Signore Oscuro mette in atto il suo piano per vincere la Evil’s League, la Coppa dei Campioni dei cattivi di tutti gli universi conosciuti. Dovrà essere il più malvagio e stupido degli altri per riuscire a portarla a casa, torturando cuccioli di foca e mangiando bambini innocenti.
Un ragazzo Prescelto è chiamato all’impresa di sconfiggerlo e riportare la pace nel mondo, ma è completamente pazzo. Accompagnato dal fido stregone Glandalf, il suo amico Teschio di cazzo, dal saggio Dump e da un’altra moltitudine di personaggi, partirà per un’avventura che cambierà tutto.
È una parodia di tutti i fantasy, creata per portare qualcosa di nuovo sulla scena, e divertirsi con l’assurdità di cliché e stereotipi che popolano il fantasy nostrano e non. Non è assolutamente un romanzo per tutti, ma se vi piacciono l’humor nero e il no sense inseriti in un contesto fantastico è il libro che fa al caso vostro.

Link Amazon


∼ SHADOWMAN
shame2.jpgA Metral City, una città metropolitana famosa per l’alto tasso di criminalità, vengono introdotti, nel Dipartimento di Polizia, degli agenti androidi, creati dalla Tortese Corporation, azienda bellica con scopi loschi. Il Corpo di Polizia non prende di buon occhio tale decisione e tra scontri interni e investigazioni per nulla ordinarie, si trova a dover spalleggiare il vigilante che si aggira per le strade e che la gente ha soprannominato Shadowman. Questi, dal canto suo, cerca di fare giustizia, opponendosi a quello che dovrebbe essere il suo destino: salvare la Terra da un’imminente invasione!

∼ IL KILLER DEL DECALOGO
killer.jpgLos Angeles. Davanti alla cattedrale di Saint Paul viene rinvenuto il corpo di una donna, uccisa con un colpo di pistola e marchiata a fuoco con l’indicazione di un passo biblico: il primo dei dieci comandamenti. Le delicate indagini vengono affidate all’unità speciale della omicidi, un team di quattro detective specializzati nella soluzione dei casi più efferati. Quando, però, a una settimana esatta di distanza l’uno dall’altro, vengono ritrovati i corpi di altre due donne marchiate con i passi del secondo e terzo comandamento, l’ipotesi di un serial killer comincia a farsi sempre più concreta. Un killer freddo e calcolatore, che si rivelerà essere molto più vicino ai detective di quanto loro possano mai immaginare.
Da Scoprire, Novità, novità in libreria

Vi presento i libri di NPS Edizioni

Buongiorno a tutti i lettori del blog! Oggi voglio presentarvi una nuova realtà, NPS Edizioni, il nuovo marchio editoriale dell’associazione culturale Nati per scrivere. (CASA EDITRICE NON A PAGAMENTO E CON REGOLARE CONTRATTO CON L’AUTORE)

∼ I LIBRI

I fuochi di ValenciaNPS.jpg

Autore: Elena Covani

Genere: urban fantasy

Pagine: 192

Prezzo: 14 euro / 2,99 euro

ISBN: 978-8831910-026

Link Amazon

Valencia, giorni di Las Fallas, la grande festa di primavera che anima le strade della città. Occasione ideale per gli Erjes per attaccare e contaminare numerosi umani, rendendoli loro schiavi. Le Sentinelle si apprestano a difendere la città, ma il Soldato José si interroga sul fine ultimo delle loro azioni: quella guerra tra le loro razze avrà mai termine?

Quando si imbatte in Maria, una ragazza contaminata ma in grado di resistere al virus dei demoni, i suoi dubbi aumentano e farà di tutto per proteggerla: dagli Erjes, che vogliono studiarla, dal Concilio, che vuole sopprimerla.

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Curiosità, La classifica dei 10

I 10 libri più “brutti” di sempre scelti dai lettori

Buona giornata a tutti i lettori del blog. Qualche tempo fa ho postato una classifica dei 10 libri da leggere almeno una volta nella vita, scelti proprio da voi lettori. Recentemente ho riproposto la stessa modalità di sondaggio, questa volta chiedendovi quale fosse il libro più brutto mai letto. Ho ricevuto tantissime risposte, sia sui social che qui sul blog e ho creato quindi la TOP 10 dei libri più brutti di sempre.

Disclaimer: Ovviamente ci tengo a precisare che l’intento non è di offendere nessuno, ma semplicemente raccogliere dei dati statistici. Molti dei titoli subentrati nel sondaggio sono considerati capolavori da tanti lettori, ma magari non hanno incontrato i gusti di tutti. Alcuni sono addirittura comparsi nella precedente classifica! Questo testimonia quanto siano vari i gusti dei lettori.

1. 50 sfumature di grigio (+ sequel) [Il titolo che ha ricevuto più voti in assoluto, superando di parecchio gli altri punti della classifica!]

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2. La solitudine dei numeri primi

3. I libri di Federico Moccia

4. I libri di Alessandro Baricco (Seta, Oceano Mare…)

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5. I promessi sposi

6. Il giovane Holden

7. I libri di Dan Brown

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8. Il piccolo principe [Anche al secondo posto della classifica dei 10 libri da leggere prima di morire]

9. La coscienza di Zeno/ Cent’anni di solitudine [Anche al nono posto dei 10 libri da leggere prima di morire]

10. I libri di Fabio Volo

10 libri a meno di...

10 libri a meno di… 4,50€ [Parte 14]

Buongiorno a tutti i lettori del blog, come procede la settimana?

Bentornati al quattordicesimo appuntamento con la rubrica “10 libri a meno di…”, dove periodicamente seleziono per voi 10 titoli che rientrano in una fascia di prezzo determinata, che oggi è di <4,50€.

Se siete come me – che ho la mania dello shopping compulsivo di libri – vi accorgerete senz’altro che i soldi spesi per i libri occupano una parte importante delle uscite mensili. Tempo fa avevo analizzato tutti i modi possibili per risparmiare sull’acquisto dei libri, ma non soddisfatta, ho deciso di inaugurare una nuova rubrica “10 libri a meno di…”

Per quanto riguarda la categoria degli ebook, è piuttosto semplice trovare titoli a prezzi stracciati, ma per chi come me è fedele alla carta, è davvero difficile!

Ogni mese mi destreggerò quindi tra le centinaia di migliaia di titoli presenti su Amazon, di cui sono affiliata, alla ricerca di occasioni e libri a prezzi stracciati.

ROMANZI ROSA

È solo una storia d’amore – Prezzo 4,16€

Il disastro siamo noi – Prezzo 4,25€

Magia di un amore – Prezzo 3,10€

Finché divorzio non ci separi – Prezzo 2,65€

GIALLI & THRILLER

Killer Hair – Prezzo 2,65€

Il segno della croce – Prezzo 4,25€

L’alienista – Prezzo 4,50€

NARRATIVA

Il mio romanzo viola profumato – Prezzo 4,25€

Un ragazzo – Prezzo 4,25€

I segreti di Brokeback Mountain – Prezzo 3,82€


Se vi siete persi gli appuntamenti precedenti potete trovarli qui.

La segnalazione del mese

[SEGNALAZIONE] Kill di Alessandra D’Errico e Anna Pampuri

Ciao a tutti i lettori del blog, come procede la settimana? Oggi voglio parlarvi del romanzo di esordio di due scrittrici, Alessandra D’Errico e Anna Pampuri. Hanno pubblicato il loro libro, Kill, tramite bookabook, in crowdfunding. Se volete aiutare le scrittrici a raggiungere l’obiettivo di vendite potete farlo qui.

Darren, trentenne, killer professionista, deve affrontare un nuovo caso: un hacker sta cercando di entrare nei sistemi informatici della sua organizzazione, rischiando di farne saltare la copertura. L’uomo si ritroverà ad avere un contatto diretto con chi è dall’altra parte dello schermo: l’hacker lo prende in giro, lo contatta sempre più spesso e, col tempo, comincia a penetrare sempre più oltre la corazza che Darren si è costruito intorno da quando suo padre lo ha lasciato solo con una madre e due sorelle. Conoscerà una donna, metterà alla prova l’unica amicizia che è stato in grado di instaurare nonostante il suo lavoro e si renderà conto di quanto gli manca la sua casa quando è in giro per il mondo a causa delle missioni, ma, soprattutto, dovrà fare i conti con i fantasmi del passato, uno in particolare.

Perché abbiamo scritto questo libro?

Avevamo quasi il bisogno fisico di raccontare qualcosa, di trasmettere emozioni, di emozionare i lettori. La voglia di regalare una stretta allo stomaco, di riuscire a conquistare parola dopo parola, ma, soprattutto di far affezionare i lettori ai nostri personaggi. Ormai trattiamo Darren e gli altri come fossero nostri amici di vecchia data, quindi abbiamo messo la loro storia su carta per far sì che avvenisse la stessa cosa anche per altri.

Alessandra D'Errico e Anna Pampuri
Una classe ’92, l’altra classe ’87. A dividerle 670 km, ma ad avvicinarle è stata la passione per la scrittura. Hanno cominciato a scrivere storie grazie ad un botta e risposta in una chat WhatsApp e da quel momento non hanno più smesso. Alessandra si occupa di comunicazione, non riesce a fare a meno delle parole e adora ascoltare e leggere quelle altrui; Anna divide la sua vita tra l’amore per la scrittura, il disegno e la sua famiglia.
Entrambe diciannovenni convinte, almeno nella mente.
Curiosità

5 libri che hanno deluso le mie aspettative

Ciao a tutti i lettori del blog! Dopo avervi parlato dei 5 libri che non sono riuscita a finire, oggi voglio parlarvi di delusioni letterarie. A volte può succedere che l’aspettativa per un libro sia altissima, ma quando è finalmente nelle nostre mani ci accorgiamo che la lettura è tutt’altro come immaginavamo. Leggendo un certo numero di libri ogni anno mi è capitato piuttosto spesso e ho pensato quindi di elencarvi quelli che mi hanno delusa di più.

∼ Carve the mark

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Tra le grandi delusioni dell’anno scorso c’è purtroppo un libro che avevo atteso davvero molto e preordinato prima dell’uscita. Dopo il successo di Divergent però Veronica Roth non mi ha saputa coinvolgere con il primo romanzo della nuova duologia, tant’è che non acquisterò neppure il seguito. Nonostante la sua scrittura sia migliorata, la storia è condita di troppi elementi che l’hanno resa pesante. (Qui la recensione completa)

∼ The Queen of the tearling

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Esteticamente The Queen of the Tearling incarna tutte le qualità che posso sognare in un libro, a partire dalla bellissima copertina e carta stampata. Purtroppo ho fatto davvero fatica a trovare altri aspetti positivi di questo libro e ho finito per lasciare il volume a metà.

∼ Shadowhunters

Shadowhunters è diventato così famoso che alla fine mi sono convita che forse valeva la pena cominciare la lunga serie di libri. Al momento ho letto solo il primo libro e ho trovato Clary molto fastidiosa e il principale problema del libro. Continuerò comunque la serie perché alla fine si tratta di una lettura piuttosto piacevole. (Recensione Città di ossa qui)

∼ Passenger

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Devo ammettere di essere una lettrice che si fa ammaliare da una bella copertina. Purtroppo ho capito che non sempre una copertina accattivante è indice di una storia che valga la pena di essere letta. È accaduto con Passenger, per cui avevo le aspettative molto alte, ma che – per quanto mi riguarda – si è rivelato una delusione. (Recensione qui)

~ Dopo di te

Sapevo che scrivere il seguito di Io prima di te era un azzardo, ma ci sono comunque rimasta male quando l’ho letto e ho scoperto che era molto diverso dal suo predecessore. [SPOILER Io prima di te] La mancanza di Will si fa sentire e anche se il romanzo non è da buttare non è all’altezza di Io prima di te. (Recensione qui)


E voi avete qualche libro che ha deluso le vostre aspettative? Vi aspetto nei commenti!

Sezione Viaggi

[Sezione Viaggi] ∼ In Scozia sulle orme di Outlander || PARTE 2

Buongiorno a tutti i lettori del blog e buon inizio settimana! Come sapete amo la Scozia e ho avuto la fortuna di visitarla diverse volte, perciò voglio condividere con voi le infinite bellezze che questo paese ha da offrire! Qualche mese fa ho iniziato a parlarvi delle location comparse nella serie televisiva e nei libri di Outlander, e oggi continuerò con la seconda parte del post. (trovate la prima qui)

Attenzione contiene spoiler della terza stagione.

GLASGOW

La moderna cittadina di Glasgow è stata usata per alcune delle riprese durante la serie televisiva.

  • George Square: Durante la prima stagione la piazza è stata trasformata in un set ambientato nel 1940, dove Frank fa la proposta di matrimonio a Claire.

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  • Cattedrale di Glasgow: Durante la seconda stagione, ambientata in parte in Francia, Claire si offre come infermiera volontaria all’Hopital Des Anges. Queste scene della serie tv sono state girate all’interno della cattedrale gotica.
  • Università di Glasgow: Nella serie Frank insegna all’università di Harvard, ma come location è stata usata l’università di Glasgow. Risalente al 1451 è uno dei più importanti edifici di architettura gotica.glaS.jpg
  • Kelvingrove Park: Nella più recente terza stagione Kevingrove Park a Glasgow è stato usato come Boston Park, dove Claire passeggia di frequente nella natura.
  • Pollok Country Park: Un altro parco è stato usato, questa volta durante le prime due stagioni, come location nella serie. La vasta area boschiva è diventata nella prima la zona che circonda Castel Leoch, e nella seconda la strada tra Le Havre e Parigi.

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