Curiosità

Aspettando l’autunno: il kit di sopravvivenza del lettore!

Ciao a tutti i lettori del blog! Come state? Sono stata molto presa in questi giorni, ma domani è finalmente il mio giorno libero, pertanto mi dedicherò al blog e alla lettura. Oggi ho pensato di scrivere un post più frivolo del solito, parte della mia mini-rubrica “Aspettando l’autunno“. Come vi ho già detto nei precedenti articoli di questo appuntamento, l’autunno è per me una stagione magica, piena di atmosfera e che mi invoglia a leggere ancora di più. Vi mostrerò quindi gli “strumenti da lettrice” che per me sono indispensabili in questa stagione!

∼ Cioccolata calda

81X8ZVI648L._SL1500_.jpgIn autunno le temperature diventano più miti, fino ad abbassarsi sempre di più con l’avvininarsi del periodo invernale. Quale miglior modo per accompagnare la lettura di un libro? La cioccolata calda, ovvio!

Facile e velocissima da preparare è la merenda perfetta. La mia preferita è Ciobar, che potete trovare in diversi gusti, come quella deliziosa alla gianduia. (1,60€ su amazon)

 

∼ Tisane

tea-438480_960_720.jpgSe sono a dieta e non posso concedermi troppo cioccolato, sostituisco Ciobar con una tazza fumante di tisana. La mia preferita è quella ai frutti di bosco o in generale prediligo gli aromi fruttati.

∼ Coperta con le maniche

Con l’abbassarsi della temperatura esterna arriva anche la necessità di coprirsi, soprattutto quando si sta per troppo tempo coricati a leggere. Una semplice coperta diventa spesso scomoda durante questa attività, ragione per cui non mi separo mai dalla mia fantastica coperta con le maniche!

Non ricordo dove ho acquistato la mia, ma ne ho trovata una carinissima su amazon:

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[Prezzo su amazon 22,90€]

∼ Candele profumate

Forse ve ne avevo già parlato in passato, ma le candele sono una delle mie passioni. Creano un’atmosfera romantica e rilasciano un buon profumo nell’ambiente.

I prfumi migliori per l’autunno? Cannella, Spezie e tè, Legno di cedro, Ebano e Quercia, Crepuscolo d’autunno, Notte d’autunno.

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∼ Calze di lana

Mentre leggo come avrete già capito mi piace stare al caldo, piedi compresi! Di solito mi avvolgo in un pigiama felpato e copro i piedi con delle calze in lana. Guardate che carine queste a forma di scimmia!

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∼ Biscotti

Quando leggo di solito mi viene sempre fame e, avendo una pasticceria a due passi (letteralmente) da casa, la mia scelta ricade quasi sempre sui biscotti. Se siete negati in cucina trovate tantissimi preparati per dolci online, altrimenti perché non provate a cimentarvi con qualche ricetta partendo da zero? Se volete restare in tema autunno potete utilizzare, mele, castagne e agrumi.

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Questi erano i miei strumenti autunnali da lettrice, non dimenticate di farmi sapere i vostri nei commenti!

Per gli altri appuntamenti a tema autunnale potete dare un’occhiata qui:

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Recensioni

In uscita oggi con Garzanti “Il tatuatore di Auschwitz” [RECENSIONE]

Buon pomeriggio a tutti i lettori del blog!

Oggi voglio parlarvi di un libro che ho avuto occasione di leggere in anteprima, inviatomi da Garzanti (che ringrazio) e che esce oggi in contemporanea mondiale: Il tatuatore di Auschwitz.

Il libro ripercorre la storia vera di Lale e Gita, due ebrei deportati nel campo di concentramento nel 1942, la cui storia è stata raccontata attraverso le parole di Heather Morris, sceneggiatrice neozelandese.

tat.jpgIl cielo di un grigio sconosciuto incombe sulla fila di donne. Da quel momento non saranno più donne, saranno solo una sequenza inanimata di numeri tatuati sul braccio. Ad Auschwitz, è Lale a essere incaricato di quell’orrendo compito: proprio lui, un ebreo come loro. Giorno dopo giorno Lale lavora a testa bassa per non vedere un dolore così simile al suo finché una volta alza lo sguardo, per un solo istante: è allora che incrocia due occhi che in quel mondo senza colori nascondono un intero arcobaleno. Il suo nome è Gita. Un nome che Lale non potrà più dimenticare.
Perché Gita diventa la sua luce in quel buio infinito: racconta poco di lei, come se non essendoci un futuro non avesse senso nemmeno un passato, ma sono le emozioni a parlare per loro. Sono i piccoli momenti rubati a quella assurda quotidianità ad avvicinarli. Dove sono rinchiusi non c’è posto per l’amore. Dove si combatte per un pezzo di pane e per salvare la propria vita, l’amore è un sogno ormai dimenticato. Ma non per Lale e Gita, che sono pronti a tutto per nascondere e proteggere quello che hanno. E quando il destino tenta di separarli, le parole che hanno solo potuto sussurrare restano strozzate in gola. Parole che sognano un domani insieme che a loro sembra precluso. Dovranno lottare per poterle pronunciare di nuovo. Dovranno conservare la speranza per urlarle finalmente in un abbraccio. Senza più morte e dolore intorno. Solo due giovani e la loro voglia di stare insieme. Solo due giovani più forti della malvagità del mondo.

∼ Recensione

Quando ho iniziato questa lettura devo ammettere che ero un po’ titubante, temevo si rivelasse troppo simile ad altri romanzi letti in passato. Non fraintendetemi, a mio parere ci dovrebbero essere ancora più libri che raccontano le atrocità commesse dai nazisti, ma speravo che questa lettura mi mostrasse uno scenario più dettagliato della vita nel campo di concentramento. Credo che tutti dovrebbero infatti essere a conoscenza delle disumanità che gli ebrei (e non solo) sono stati costretti a vivere e compiere per soppravvivere, e non solo avendone una visione contenuta e semplicistica.

Devo dire che in questo aspetto Il tatuatore di Auschwitz è riuscito nell’intento. Grazie a questa lettura ho infatti avuto modo di scoprire molti aspetti che ignoravo. Sapevo che i prigionieri del campo venivano impiegati come forza lavoro, ma non mi ero mai interrogata davvero sulle modalità.

Grazie a un incontro fortunato Lale, un ebreo slovacco deportato nel 1942, viene sfruttato come tatuatore, il suo compito è marchiare con un numero tutte le persone che arrivano al campo. Lale capisce presto che dalla sua posizione riesce a ottenere più di quanto possa fare un prigioniero qualunque e, con l’aiuto delle ragazze del blocco 29 impiegate in ufficio, inizia a scambiare gioielli in cambio di cibo extra da distribuire ai detenuti.

Per tutta la durata della lettura ho provato sentimenti contrastanti, da una parte ho trovato il senso di rabbia e impotenza verso le atrocità compiute dei nazisti, mentre dall’altra è cresciuto un sentimento di speranza determinato dall’amore di Lale e Gita.

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Questo romanzo mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine, non a caso l’ho terminato in poco più di un giorno. Consiglio Il tatuatore di Auschwitz a chiunque voglia immergersi in una storia di speranza in una realtà buia, nella quale l’amore è l’unico filo sospeso tra la vita e la morte.

Il mio voto per questo romanzo è di 4,5 su 5.

Se volete acquistare il romanzo potete farlo qui al prezzo di 15,22€.


∼ L’autrice

Heather Morris, nata in Nuova Zelanda, vive e lavora a Melbourne in Australia. Autrice di sceneggiature, ha deciso di volgersi alla narrativa per raccontare la commovente storia di Lale Sokolov. Il tatuatore di Auschwitz è il suo romanzo d’esordio: dopo lo straordinario interesse suscitato alla Fiera di Londra del 2017 è stato venduto in tutt’Europa ancora prima della pubblicazione.

Curiosità

Il libro perfetto ∼ le caratteristiche che ogni lettura dovrebbe possedere [PARTE 1]

Ciao a tutti!

Tra una settimana esatta andrò finalmente in vacanza, ma non temete, preparerò degli articoli che vi terranno compagnia durante la mia assenza! 😉 Inoltre non avrò con me il portatile, ma sarò sempre reperibile dall’applicazione wordpress dello smartphone.

Oggi voglio analizzare le caratteristiche, che secondo la mia personalissima opinione, ogni libro dovrebbe possedere. Ovviamente siete liberi di dissentire e sarei felice di leggere la vostra lista di caratteristiche nel box dei commenti.

N.B: In questa prima parte analizzeremo solamente l’aspetto estetico, ovvero il primo impatto che suscita un libro. Nella prossima parte ci concentreremo invece sulla sostanza della lettura.

  • COPERTINA: Iniziamo dall’aspetto estetico, che molto spesso è proprio la caratteristica iniziale che invita il lettore a scegliere una determinata lettura in mezzo a un mare di possibilità. Per quanto mi riguarda sono proprio il tipo di lettrice che si lascia “comprare” da una bella copertina!

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[Mi vengono subito in mente queste semplici, ma bellissime cover dei classici usciti quest’anno in edicola con Centauria]

La copertina perfetta dovrebbe essere accattivante e unica, e dovrebbe avere un nesso con la sinossi del romanzo. Tra le mie preferite troviamo l’edizione delle Cronache del ghiaccio e del fuoco in finta pelle di drago.

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  • TITOLO:  Diciamocelo, la seconda cosa che colpisce in un libro è il titolo. Tantissime volte mi è capitato di trovare titoli orripilanti (soprattutto per la categoria dei romanzi rosa/young adult), e quando andavo a vedere l’edizione originale, scoprivo che erano completamente diversi! (anche se non sempre)

Ecco una serie di titoli imbarazzanti: (le copertine non sono da meno!)

[Ci ho messo un minuto a trovare questi titoli. Chissà con una ricerca più accurata cosa avrei trovato!]

Il titolo perfetto a mio parere dovrebbe riassumere la trama del libro, o avere comunque un nesso com l’ambientazione o i personaggi. Spesso capita che le traduzioni di alcuni titoli in italiano vengano completamente stravolte, senza avere neppure un senso con la sinossi.

Alcuni esempi di titoli che mi piacciono? Se questo è un uomo, Orgoglio e Pregiudizio, Il ritratto di Dorian Grey…

  • QUARTA DI COPERTINA:  La quarta di copertina di un libro è MOLTO importante, perché permette al potenziale lettore di capire se è davvero interessato alla lettura. Molto spesso mi è capitato di leggere sinossi che spoileravano gran parte del libro, togliendo tutto il piacere della lettura. Una quarta di copertina perfetta dovrebbe incuriosire e offrire una breve panoramica sulla trama, senza tuttavia fornire troppi dettagli!

Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilemte tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano.

Questo è l’esempio di una quarta di copertina che mi piace: incuriosisce il lettore, senza rivelare dettagli importanti. Si tratta dell’edizione di Harry Potter e la pietra filosofale del 2013, che trovate qui.

  • FORMATO E MATERIALE:  Un altro punto da non sottovalutare è il formato del romanzo e il materiale con cui è fatto. Per citare un esempio, mi è piaciuta tantissimo l’idea di unire la saga di Shadowhunters in due volumi da tre libri ciascuno, ma ho trovato il tomo molto poco maneggevole da leggere. Per quanto riguarda invece il materiale, ripenso all’edizione in pelle di drago di Game of Thrones citata poco prima, che ha una carta davvero troppo sottile, che rischia di spezzarsi a ogni sfogliata!

The Queen of the Tearling è invece a mio parere il libro con la carta più bella che mi sia mai capitato di leggere. È difficile da descrivere a parole, se lo avete letto sapete a cosa mi riferisco, in caso contrario vi consiglio di sfogliarlo in libreria se vi capita!

Si conclude per il momento la prima parte di questo viaggio alla ricerca del libro perfetto. Vi aspetto nella seconda parte, dove analizzerò gli aspetti della trama e dei personaggi che secondo me ogni libro dovrebbe possedere!

Curiosità

La Giornata Mondiale del Libro 2017

La Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore è un evento promosso dall’UNESCO a partire dal 1996, per promuovere la lettura e la protezione della proprietà intellettuale. Numerose sono le manifestazioni che si terranno in tutto il mondo il 23 aprile. In Italia tra i tanti eventi, si terrà Tempo di Libri a Milano giunta ormai all’ultima giornata.

Ho pensato di approfittare di questo momento per riflettere su una notizia piuttosto spiacevole uscita negli ultimi giorni. Secondo i dati ISTAT, il 57% degli italiani non ha mai letto un libro. È un fatto sconcertante, e se consideriamo la percentuale restante, i lettori forti ne occupano una piccola fetta.

E se il mercato dei libri era cresciuto del +2,3% (Aie) nel 2016, nei primi mesi del 2017 c’è stato un calo notevole (- 2,9%).

Quali sono le fasce di età più coinvolte nella lettura?

Il calo maggiore si è riscontrato nella fascia adulta, restano stabili i bambini e gli adolescenti che sono i maggiori lettori e aumenta invece la fascia degli anziani. Cresce anche la lettura digitale, ma non quella degli e-book reader, vengono preferiti infatti gli smartphone e i tablet. Nonostante la crescita della lettura sui dispositivi digitali, l’Italia è ancora molto indietro rispetto agli altri Paesi. I lettori forti prediligono la lettura su carta.

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Durante la fiera Tempo di Libri è emerso inoltre che la narrativa italiana è in forte crescita (rispetto all’editoria straniera) e i generi preferiti sono Fiction e Libri per bambini e ragazzi.

Personalmente provo sconforto all’idea che una parte così ampia della popolazione non si sia mai dedicata alla lettura. Basta connettersi a un social qualsiasi per notare una pessima proprietà di linguaggio, causa di un’ignoranza che la lettura potrebbe arginare in grande parte.

Per quale motivo i giovani non sono attratti dai libri? Si tratta di una questione economica o la ragione è un’altra?

Fatemi conoscere le vostre opinioni lasciando un commento nel box qui sotto!

Se ti è piaciuto questo articolo vedi anche “I Libri più Letti del 2016”.