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Quanti pronostici dell’ultima stagione di Game of Thrones ho azzeccato?

Attenzione contiene spoiler della puntata 8×06

Buongiorno lettori! Se ricordate, prima dell’inizio dell’ottava stagione ho fatto alcuni pronostici su Game of Thrones ed è finalmente arrivato il momento di fare il punto della situazione e vedere se ne ho azzeccato almeno uno!
Vi avevo anche proposto un sondaggio per votare il personaggio che secondo voi sarebbe finito sul trono di spade e i risultati davano Jon a pari merito con Tyrion tra i favoriti. Nessuno ha invece votato Bran, che è effettivamente diventato il Re dei sei regni (con il Nord indipendente e governato da Sansa).

Ecco i pronostici che avevo fatto:

  • Daenerys morirà, insieme a Jon, prima di dare alla luce un figlio 

Daenerys è effettivamente morta, ma è stata uccisa da Jon, che è sopravvissuto ed è andato oltre la Barriera insieme al popolo libero.

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  • Jaime ucciderà Cersei, magari per difendere Brienne

Sebbene lo abbia sperato fino all’ultimo, Jaime non ha ucciso Cersei, ma è morto invece tra le sue braccia. Non credo qualcuno si sarebbe mai aspettato una svolta simile!

  • Brienne morirà tra le braccia di Jaime

Brienne è sopravvissuta e seppur diventata un cavaliere, ha perso l’uomo che amava.

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  • Bronn avrà finalmente il suo castello

Il pronostico di Bronn è uno dei pochi che ho azzeccato. Bronn è diventato infatti Masto del conio dei sei Regni e ha ottenuto il suo amato castello!

  • Yara sarà il primo personaggio a morire.

Yara era una delle favorite tra i primi decessi della stagione e invece è sopravvissuta, tornando alle Isole di ferro.

  • Sam Tarly e Gilly sopravvivono al finale  e Sam diventa un eroe

Non possiamo dire che Sam sia diventato un vero e proprio eroe, ma è sopravvissuto al finale insieme a Gilly e al bambino, portando avanti il nome dei Tarly.

  • Gendry salirà sul trono al fianco di Arya

Seppur i due abbiano avuto una breve parentesi romantica, Arya ha rifiutato la proposta di matrimonio di Gendry ed è partita verso Ovest, per scoprire che cosa si trova oltre i confini conosciuti. 
Il titolo Re è spettato invece a Bran.

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L’ultima stagione di Game of Thrones si è senz’altro discostata da qualsiasi finale i fan avessero in mente e, per come sono andate le cose, credo sarebbe stato impossibile azzeccare tutti i pronostici.

Se volete ripercorrere la trama dettagliata della puntata finale, la trovate qui.


 

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Game of Thrones: Riassuntone 8×06 [finale]

Il post contiene spoiler

Tyrion si aggira tra i cadaveri e le macerie dell’ormai distrutta Approdo del Re, seguito da Jon e Davos. Si allontana dagli altri, dicendo che ha bisogno di tempo per sé e si incammina verso ciò che resta della Fortezza rossa.
Verme Grigio sta per condannare alcuni dei sopravvissuti per ordine della Regina ma Jon interviene, cercando di fermarlo.
Davos dice a Jon che devono parlare con la Regina e i due si allontanano, mentre Verme Grigio finisce il lavoro.

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Tyrion alla fortezza ripercorre il percorso di Jaime e Cersei, trovandosi di fronte un passaggio crollato dalle macerie, sotto alle quali trova i corpi dei fratelli, morti abbracciati.
Anche Arya si aggira per Approdo del Re, dove intravede Jon, che sta raggiungendo la Regina.
Mentre Jon raggiunge Daenerys, Drogon vola sopra alla sua Testa.
La nuova Regina dei Sette Regni viene acclamata dalla folla di Dohtraki e Immacolati sopravvissuti.
Nomina Verme Grigio comandante delle armate per la fedeltà dimostrata durante la battaglia e dice che non si fermerà finché non avrà liberato ogni territorio del mondo.
Daenerys accusa Tyrion di tradimento per aver liberato Jaime e Tyrion le dice che lei invece ha distrutto una città e getta a terra la spilla di cavaliere.
Daenerys lo fa quindi catturare dall’esercito.
Jon si ricongiunge ad Arya e lei lo mette in guardia dicendogli che sarà sempre una minaccia per Daenerys finché sarà in vita.
Jon fa visita a Tyrion e gli dice che ora la guerra è finita. Ma Tyrion dice che non finirà finché Daenerys non governerà il mondo.
Jon cerca di difendere la donna, ma Tyrion gli chiede se lui lo avrebbe fatto e gli dice che non lo avrebbe fatto perché lui è diverso.

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Tutto ciò che ha portato Daenerys ad essere così è stato il suo percorso da Essos a Westeros e il fatto di essere sempre stata acclamata per aver ucciso uomini potenti, come il clan di Dohtraki o i signori di Mereen.
Tyrion ha creduto in lei e l’ha amata, l’amore è più potente della ragione, quello stesso amore che ha portato Jaime alla morte.
Jon ha sempre voluto proteggere le persone, ed è Daenerys ora la minaccia degli innocenti.
Prima di salutare Tyrion, Jon ribadisce che Dany è la sua Regina ma lui gli dice che le sue sorelle non la accetteranno mai come tale.

Daenerys ammira il trono di spade che ha tanto bramato, ma viene raggiunta da Jon che le urla contro la sua frustrazione per tutti i morti innocenti.
Daenerys giustifica le proprie azioni, dicendo che è stata Cersei a volerlo, che è stata lei ad aver messo in pericolo le loro vite.
Jon vorrebbe che Daenerys avesse compassione per i pochi sopravvissuti, ma la Regina ribatte che sa che cosa è buono e che costruirà un nuovo mondo.
Dany chiede a Jon di restare e Jon giura di nuovo fedeltà alla Regina, ma mentre la bacia la pugnala al petto. Daenerys muore tra le sue braccia.
Drogon raggiunge il corpo esanime di Daenerys, ma invece di uccidere Jon distrugge il trono di spade, che si scioglie sotto la potenza del suo fuoco.
Drogon raccoglie il corpo di Daenerys e vola via, sparendo nella nebbia.

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Verme Grigio raggiunge Tyrion in cella e lo conduce al centro dell’arena, al cospetto di Bran, Arya, Yara, Sansa, Davos, Gendey, Sam, Brienne, Edmure Tully e gli uomini più potenti di Westeros.
Gli Immacolati hanno imprigionato anche Jon e non hanno intenzione di liberarlo. Davos suggerisce a Verme Grigio di riprendersi le terre e fondare la propria casata, aggiungendo che c’è già stata abbastanza guerra e ora hanno bisogno di pace. Ma loro non vogliono un pagamento, bensì giustizia.

Tyrion suggerisce ai presenti di scegliere il proprio Re. Sam dice che tutti dovrebbero decidere il proprio Re e non solo i presenti, che in risposta scoppiano a ridere per la proposta.
Chiedono a Tyrion chi proporrebbe come Re e lui dice che è Bran che dovrebbe guidarli verso il futuro e quando Sansa puntualizza che il fratello non può avere figli, Tyrion dice che ogni sovrano verrà deciso dai signori più importanti di Westeros.
Chiede a Bran se è disposto a servire come sovrano e lui risponde che è venuto fin lì per una ragione. Tutti i presenti danno il proprio consenso, ma Sansa vuole che il nord resti un territorio indipendente e Bran acconsente.

Bran lo spezzato diventa Re dei sei regni e nomina Tyrion cavaliere. Verme Grigio non è d’accordo e dice che deve essere punito, ma Bran gli dice che è una punizione adeguata e che avrà tutta la vita per rimediare ai propri errori.
Bran condanna Jon esiliandolo a vita tra i Guardiani della notte, risparmiandolo agli Immacolati che lo vogliono uccidere.
Verme Grigio e gli Immacolati salpano per l’isola di Naath.
Sansa chiede a Jon di perdonarla e Jon dice che il Nord è libero grazie a lei e che sarà Sansa a parlare in nome di Ned. Arya dice a Jon che non tornerà al Nord e che andrà a Ovest di Westeros per scoprire che cosa c’è oltre alle mappe.

Jon si scusa con Bran per non esserci stato quando aveva bisogno, ma lui gli dice che era esattamente dove doveva essere. Jon se ne va, salutando i propri fratelli e salpando verso Il castello nero.
Brienne intanto ad Approdo del Re scrive la storia di Jaime nel libro dei Lannister, concludendo che il cavaliere è morto nel proteggere la propria Regina.
Sam porta un libro a Tyrion, si tratta di “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” e si riunisce con Bran, Brienne, Davos e Bronn per parlare della situazione attuale.
Bronn ha ottenuto finalmente il proprio castello, diventando anche Maestro del conio, Sam è diventato invece Arcimaestro.

Le ultime scene sono dedicate ai fratelli Stark. Jon arriva al castello, dove trova Tormund e il suo popolo, insieme a Spettro.
Arya salpa per terre ignote e Sansa protegge il suo territorio, diventando Regina del nord.
La puntata e così l’intera serie si concludono con la partenza di Jon, Tormund e i Bruti oltre la barriera.

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Che ne pensate di questo finale? Vi è piaciuto?
Personalmente sono molto delusa, ma ho bisogno di dormirci su e rifletterci a mente più fredda. Vi auguro una buona notte!

P.s: Se volete consolarvi con i libri, li trovate su amazon!

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Game of Thrones: Riassuntone 8×05 + promo 8×06

“Più grande il rischio, più grande la ricompensa.” dice Varys a uno dei suoi “uccellini”.
La puntata ha inizio con Varys, che dice a Jon che dovrebbe essere lui a governare i Sette Regni al posto di Daenerys. Jon ribadisce di non voler diventare Re e che Daenerys sarà sempre la sua Regina.

In seguito Tyrion raggiunge Daenerys per dirle che qualcuno l’ha tradita. Lei dice subito che si tratta di Jon, ma lui le svela che è stato Varys.
Daenerys si sente tradita da Jon per aver detto a Sansa delle sue origini. Secondo la madre dei draghi Sansa lo ha detto a Tyrion soltanto perché voleva che la voce su Jon si spargesse.

Verme Grigio raggiunge Varys e lo porta al cospetto di Jon, Daenerys e Tyrion. Tyrion saluta Varys dicendogli di essere stato lui a tradirlo.
Varys viene condannato a morte da Daenerys e ucciso da Drogon.
Jon raggiunge Dany e lei gli dice che Sansa è colpevole quanto lei e che ora sa che cosa accade a chi scopre la verità su di lui.

Intanto la battaglia ad Approdo del Re è imminente, ma Tyrion è preoccupato per gli innocenti che moriranno nella battaglia.
Fa quindi promettere alla madre dei draghi che quando sentirà le campane suonare dovrà cessare l’attacco, perché significa che il popolo si è arreso.
La donna dice a Tyrion che Jaime è stato catturato mentre cercava di superare le linee nemiche.
Tyrion chiede a Davos un favore e riesce a raggiungere Jaime per liberarlo dalla prigionia. Vuole convincere Cersei a fermare la guerra per evitare lo spargimento di sangue innocente, facendo fuggire i due fratelli verso Pentos.
Tyrion dice al fratello che senza di lui non sarebbe mai sopravvissuto all’infanzia e che era l’unico a non trattarlo come un mostro.
I due si salutano con un abbraccio e Jaime raggiunge le mura della città.

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Intanto Arya e Il Mastino hanno raggiunto Approdo del Re per uccidere Cersei e la capitale si prepara alla guerra.
Jaime ha difficoltà a entrare ad Approdo del Re, perché i cancelli vengono chiusi.
Dany e Drogon iniziano l’attacco, distruggendo le navi di Euron e le balestre costruite per uccidere il drago.
Daenerys e Drogon si spostano poi in città, facendo crollare i cancelli. L’assedio ha inizio.
In breve tempo il drago distrugge tutte le mura della città, mentre Cersei osserva inerme dalla fortezza rossa.
Mentre Jaime si fa strada tra la gente per arrivare a Cersei, l’esercito della Regina si arrende e gli abitanti di Approdo del Re restano in attesa che le campane suonino, dichiarando la resa.
Le campane finalmente suonano, ma Daenerys decide di ignorare la promessa, bruciando vivi migliaia di innocenti e distruggendo Approdo del Re.
A terra anche Verme Grigio ridà inizio alla battaglia, sotto gli occhi increduli di Jon, sterminando l’esercito che si era arreso.
Il drago arriva fino alla fortezza rossa, dove nel frattempo Qyburn convince Cersei a fuggire.

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Jaime cerca di raggiungere Cersei, ma viene fermato da Euron. I due lottano e Euron accoltella Jaime.
Ferito, Jaime riesce ad uccidere Euron e fuggire.
Arya e Il Mastino intanto hanno raggiunto la fortezza, ormai distrutta. Il Mastino dice ad Arya di non seguirlo e che se lo farà morirà. Le dice anche di non cercare la vendetta o finirà come lui.
Arya lo ringrazia e i due si separano.

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Mentre le ultime mura della fortezza crollano, Cersei e Qyburn vengono protetti dalla Montagna. Vengono però fermati nella fuga dal Mastino.
Cersei chiede alla Montagna di proteggerla, ma la Montagna non obbedisce e uccide Qyburn.
Cersei fugge quindi da sola e viene raggiunta da Jaime. I due si abbracciano.
Nel frattempo sia Arya che Il Mastino tentano di sopravvivere. Arya cerca di fuggire da Approdo del Re, mentre Il Mastino trafigge la Montagna, senza successo.
La Montagna preme gli occhi del Mastino, proprio come aveva fatto con Oberyn Martell, ma il Mastino riesce a trafiggerlo al volto.
L’uomo si getta poi dalla Fortezza insieme al fratello e i due muoiono inghiottiti dal fuoco.

Jon invoca la ritirata. Approdo del re è distrutta.
Ad un passo dalla salvezza, Jaime e Cersei si rendono conto che il passaggio è ostruito dai detriti dei crolli.
Cersei inizia a piangere e dice a Jaime che non vuole morire, che vuole sopravvivere per il bambino.
Jaime le dice che non conta nient’altro, solo loro due.
Le ultime mura rimaste in piedi crollano sopra ai due fratelli, l’uno delle braccia dell’altro.
La puntata si conclude con Arya, che fugge da Approdo del re in groppa a un cavallo.


Vi aspetto domani con la pagella della puntata e le mie impressioni sui personaggi! Ma prima, non perdetevi il promo dell’ultima puntata!

 

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Game of Thrones La pagella della 8×04 + i momenti migliori e peggiori

La scorsa notte è uscita la quarta puntata dell’ultima stagione di Game of  Thrones (il riassuntone della puntata qui) e oggi voglio parlarvi dei momenti salienti.

Ovviamente l’intero post contiene spoiler della puntata!

Il Personaggio peggiore

Jaime: Voto 4 

Jaime è uno dei miei personaggi preferiti dell’intera serie e se l’ultima volta lo avevo messo tra i personaggi migliori, in questa quarta puntata ha perso il titolo quando ha deciso di tornare ad Approdo del Re, lasciando Brienne in lacrime.
L’incredibile cambiamento che ha visto protagonista Jaime nelle ultime stagioni è crollato all’improvviso. Ha scelto Cersei, di nuovo.
A questo punto potrebbe farsi perdonare soltanto se uccidesse la sorella!

Il Personaggio migliore

Varys: Voto 8

Ci sono volute quattro puntate ma finalmente abbiamo visto Varys come qualcosa di più che una semplice comparsa. Varys è l’unico davvero preoccupato per l’incolumità del popolo e per la salute mentale di Daenerys. Infatti alla fine lo vediamo prendere finalmente una posizione.
Spero che il personaggio di Varys abbia un ruolo fondamentale nelle prossime puntate; le premesse sembrano buone.

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Il Personaggio inutile

In questa categoria sono indecisa tra Tormund, ridotto ormai a una macchietta comica o Bran, di cui ancora non ho capito l’utilità.
Spero che prima o poi avremo qualche spiegazione in più sul suo ruolo. Tormund intanto sembra sia stato congedato.
Lascio la decisione a voi!

Il personaggio più intelligente

Sansa: Voto 8

Sansa si sta rivelando uno dei personaggi più intelligenti della serie. Non si fida di Daenerys e non ci pensa due volte a tradire la promessa fatta a Jon per liberarsi della Madre dei Draghi.
Sono curiosa su quello che ci riserverà nelle prossime puntate.

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I momenti più commoventi

Jon saluta Sam e Gilly: 8

Prima di partire per Approdo del Re, Jon saluta Sam e Gilly, i quali aspettano un bambino, che hanno intenzione di chiamare Jon se sarà un maschio.
Sam saluta Jon, dicendogli che è l’amico migliore che abbia mai avuto.

Arya e il Mastino: Voto 9

La reunion tra Arya e il Mastino ci sta regalando delle piccole gioie in questa ottava stagione, non ultimo il momento in cui insieme cavalcano per Approdo del Re. Credo che le scene tra i due non siano ancora terminate in questa stagione. 

Il mio momento preferito

Jaime e Brienne finalmente insieme: Voto 9

Molti lo hanno definito fan service e forse lo è stato davvero, ma dopo stagioni intere passate a sperare in qualcosa tra Jaime e Brienne, finalmente è accaduto!
Non ho dato una votazione piena perché il momento tra i due è stato tagliato sul più bello.
Fingiamo invece che il successivo addio di Jaime non sia mai avvenuto!

Bonus

Il Mastino: Voto 10

Non posso non includere Sandor nella pagella e il suo “faccia a faccia” con Sansa.
Adoro il rapporto che ha con le ragazze Stark e seppur non lo ammetterebbe mai apertamente, tiene molto a entrambe.
Sono certa che vedremo il Mastino ancora di più nelle prossime puntate, soprattutto nel tanto atteso sconto con La Montagna.

 


Quali sono i momenti che avete preferito? Vi aspetto nei commenti!
Se volete leggere il riassunto della puntata vi rimando al mio precedente articolo (QUI).

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Game of Thrones || Riassunto 8×04 + promo 8×05

Attenzione contiene spoiler

Al Nord i sopravvissuti danno l’ultimo saluto ai morti della guerra contro il Night King.
Dany dice addio a Jorah Mormont e Sansa a Theon.
Con le ultime parole di Jon, i corpi vengono bruciati.
I superstiti festeggiano la fine della guerra tra alcool e cibo e Daenerys legittima Gendry, nominandolo Lord di Capo Tempesta, in quanto figlio di Robert Baratheon.
Tra i festeggiamenti Daenerys si rende conto che Jon è ancora visto dal popolo con un Re, diversamente da lei.
Mentre bevono e festeggiano, Tyrion insinua che Brienne sia ancora vergine davanti a Jaime e la donna lascia la festa risentita.
Viene seguita da Jaime nelle sue stanze, dove l’uomo ammette di essere geloso di Tormund. Jaime bacia finalmente Brienne e i due fanno sesso.
Sansa intanto raggiunge Sandor e lui le dice che non le sarebbe accaduto niente se lei se ne fosse andata con lui.
Ma Sansa gli dice che se non ci fossero stati Ramsey o Ditocorto lei sarebbe ancora un piccolo uccellino per tutta la vita.
Gendry invece trova Arya, che non era presente ai festeggiamenti. Le racconta di essere stato nominato Lord e anche che la ama e vuole sposarla.
Ma Arya rifiuta; non è una Lady e mai lo sarà.
Daenerys intanto raggiunge Jon e gli dice che Jorah la amava, ma che lei non ha mai potuto ricambiare il suo amore, perché non lo ha mai amato nel modo in cui ama Jon.
Daenerys è preoccupata per il futuro, perché teme che la voce sulla reale identità di Jon venga alla luce. Jon la rassicura che vede lei come sua Regina e che ciò non cambierà mai.
La madre dei draghi lo prega di non dire la verità a nessuno o non verrà mai accettata come Sovrana. Ma Jon vuole dirlo ad Arya e Sansa, nonostante Daenerys sia contraria.

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Il giorno seguente il Nord deve fare i conti con la verità: le armate sono state dimezzate e le forze non sono sufficienti per sconfiggere Cersei.
Daenerys vorrebbe attaccare subito Approdo del Re, ma Sansa non è d’accordo, perché sostiene che le truppe abbiano bisogno di riposo prima di una nuova guerra.
Jon ricorda che il Nord obbedirà alla Regina e che farà ciò che lei comanda.
Arya, Sansa e Bran parlano con Jon. Sansa non vuole obbedire agli ordini di Daenerys, Arya invece dice che Jon ha fatto la cosa giusta inginocchiandosi a lei, perché non aveva altra scelta, ma non si fidano comunque di lei.
Arya ricorda a Jon che loro sono una famiglia, gli ultimi quattro Stark rimasti in vita.
Jon deve prendere una scelta: dire la verità o protrarsi al volere della Madre dei draghi.
Incarica quindi Bran di dire la verità sulle sue origini, non prima di far promettere alle due ragazze di non svelare mai il segreto a nessuno.

Jon e Tyrion discutono sul loro futuro. Jaime ha deciso di restare a Grande Inverno insieme a Brienne.
I loro discorsi vengono interrotti dall’arrivo di Bronn, incaricato da Cersei di uccidere i suoi fratelli. Bronn però sa che Cersei è spacciata dal momento in cui ha visto i draghi di Daenerys ed è arrivato a Grande Inverno per ottenere qualcosa di meglio.
Tyrion offre quindi Altopiano, dando la propria parola a Bronn. Gli chiede anche di restare a combattere al loro fianco, ma lui rifiuta.
Arya e Sandor intanto cavalcano insieme e Il Mastino dice alla ragazza che anche lui andrà ad Approdo del Re perché ha un conto in sospeso.

Tyrion si confronta con Sansa, non riesce a capire perché si ostini a odiare la Madre dei draghi. Teme inoltre per la sua incolumità, perché una volta che Daenerys sarà salita al potere, Sansa diventerà protrettrice del Nord.
Sansa decide quindi di spezzare la promessa fatta a Jon e rivela le reali origini del ragazzo a Tyrion.
Prima di partire per Approdo del Re Jon saluta Tormund, che ha intenzione di tornare a casa insieme al proprio popolo e gli chiede di portare con se Spettro, dove appartiene.
Jon saluta anche Sam e Gilly, che aspettano un bambino, che chiameranno Jon se sarà maschio.

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Tyrion dice a Varys la verità su Jon e i due discutono sul possibile futuro. Varys sa che se la notizia venisse fuori, il popolo non accetterebbe mai Daenerys come propria regina, neppure se Jon rifiutasse il trono.
Varys è inoltre preoccupato per la salute mentale della donna.
Mentre Daenerys è in volo con i draghi verso Approdo del Re, la flotta viene attaccata all’improvviso da Euron. Uno dei draghi viene abbattuto immediatamente e le navi distrutte.
Nello scontro Missandei viene catturata da Euron.
Euron torna da Cersei con la notizia della morte di uno dei draghi e lei gli dice che il figlio che aspettano governerà sui Sette Regni.
Intanto Daenerys è decisa a raggiungere Cersei, ma Varys le dice che sta commettendo un errore e che migliaia di persone innocenti moriranno se lei invadesse Approdo del Re.
L’intento è sempre stato di proteggere gli innocenti, ma Daenerys dice che quello è il suo destino e che farà di tutto per combattere le tirannia.
Tyrion chiede a Daenerys di parlare prima con Cersei.
In privato Varys insinua che la donna sia una tiranna e chiede a Tyrion chi tra lei e Jon sarebbe un sovrano migliore.
Tyrion suggerisce di nuovo l’idea del matrimonio tra i due, ma il legame di sangue non sarebbe ben visto e Daenerys non accetterebbe mai di condividere il trono con qualcuno.
Varys dice che farà di tutto per proteggere I Sette Regni; anche a costo di eliminare Daenerys?

Jaime viene messo al corrente delle novità ad Approdo del Re, e nonostante le insistenze di Brienne, che lo prega di restare, decide di partire. Jaime le ricorda di tutte le orribili cose che ha fatto per Cersei e che non è un brav’uomo come Brienne crede. Cersei è un essere spregevole e così e lui.

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Ad Approdo del Re intanto giunge Daenerys per parlare con Cersei.
Qyburn viene inviato fuori dalle mura per parlare con Tyrion. Tyrion chiede a Qyburn di arrendersi e liberare Missandei. D’altra parte Cersei ordina di arrendersi immediatamente oppure ucciderà Missandei.
Tyrion chiede di salvare la città da un inevitabile massacro, ma Qyburn sa che Cersei è in netto vantaggio numerico.
Tyrion si avvicina quindi alle mura, mettendo a rischio la propria sicurezza, ma Cersei non lo fa uccidere.
L’uomo dice che sa che Cersei odia il suo popolo e il suo popolo odia lei, ma che nonostante ciò non è un mostro. Tyrion lo ha visto nell’amore che ha provato per i propri figli e per il figlio che porta in grembo.
Le dice che non deve finire per forza male e che lei può salvarsi.
Cersei si avvicina a Missandei, chiedendole se ha delle ultime parole da dire.
Mentre Missadei pronuncia “Dracarys”, La Montagna la giustizia davanti allo sguardo sgomento di Daenerys e Verme Grigio.


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Game of Thrones 8×03 Riassuntone + Promo 8×04

Attenzione contiene spoiler di tutta la puntata.

Sam tremante apre la scena: l’esercito è pronto per attaccare. Podrick, Brienne, Jaime, Il Mastino, Gendry, Jorah, Gli Immacolati, I Dothraki e tutti gli altri sono in prima linea; mentre Arya, Sansa, Jon e Daenerys presidiano dall’alto.
Una figura a cavallo si fa strada tra le linee nemiche; è Melisandre che dice a Jorah di far alzare le spade ai Dothraki. Invocando Il signore della luce, le spade dell’esercito si infiammano.

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Davos apre il cancello a Melisandre e lei gli dice che non c’è alcun bisogno di ucciderla perché morira prima dell’alba.
La battaglia ha inizio, I Dothraki avanzano, guidati da Jorah e Spettro, ma spariscono nella notte, sterminati dai morti.
Jon e Daenerys cavalcono i draghi e iniziano a uccidere con il fuoco schiere di morti, ma il vento ghiacciato è troppo forte e la visibilità è limitata.
Intanto Arya dice a Sansa di raggiungere la cripta. A terra, l’esercito dei vivi è in difficoltà e Brienne viene salvata da Jaime, mentre Il Mastino viene salvato da Arya.
Nello scontro Edd perde la vita e l’esercito dei vivi corre in ritirata, riparandosi all’interno delle mura.

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Viene alzata la trincea, ma il vento è troppo forte ed è impossibile incendiarla. Avanza quindi Melisandre, che invoca di nuovo Il signore della luce e la trincea prende fuoco.
Clegane, alla vista del fuoco, si allontana, nascondendosi.
Nella cripta Tyrion ha dei ripensamenti sullo stare al riparo mentre gli altri combattono all’esterno, ma Sansa gli dice che l’unica cosa che possono fare è restare lì. Tyrion ribatte quindi che avrebbero dovuto restare sposati, ma Sansa gli fa notare che non avrebbe mai funzionato tra loro perché la sua lealtà sarebbe sempre stata divisa tra lei e la Madre dei draghi.
Missandei interrompe i due, ricordandogli che senza Daenerys sarebbero tutti morti da un pezzo.
Theon, nel frattempo, chiede scusa a Bran, ma il corvo a tre occhi gli dice che tutto ciò che ha fatto lo ha portato al luogo in cui appartiene: casa. Bran poi assume il controllo di un corvo e vola oltre le linee nemiche, dal Re della notte.
I morti riescono a superare la trincea infuocata, iniziando a scalare le mura e Il Re della notte cavalca Viserion.

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L’esercito dei vivi è sempre più in difficoltà, Il Mastino è terrorizzato e non è in grado di combattere, ma si riscuote quando vede Arya sotto attacco.
Il gigante dei morti invade il cortile del castello e la piccola Mormont lo attacca. Il gigante la uccide, ma poco prima di morire lei gli infligge un colpo mortale.
In cielo, intanto, Jon e Daenerys a cavallo dei draghi attaccano Viserion.
Arya, per la prima volta davvero terrorizzata, si rifugia nella biblioteca del castello per fuggire ai morti e viene salvata da Beric e il Mastino.
Nello scontro Beric perde la vita e Melisandre dice ad Arya che è stato riportato in vita per una ragione e che ora il suo scopo è compiuto.

“Che cosa diciamo al Dio della Morte?”
“Non oggi.”

I morti raggiungono Theon e Bran.
Il Re della notte in groppa a Viserion attacca il castello, ma cade dal drago. La stessa sorte tocca a Jon, il cui drago cade a terra colpito.
Daenerys tenta di fermare il nemico, bruciandolo, ma al Re della notte non accade nulla.
Mentre Jon sta per attaccarlo, lui resuscita i morti, che circondano Jon.
Daenerys lo salva, dandogli la possibilità di raggiungere Il Re della notte, che sta andando da Bran, ma il suo drago viene attaccato e Daenerys finisce a terra.
L’esercito dei morti intanto avanza, risvegliandosi anche nella cripta. Sansa e Tyrion si nascondono, cercando di sopravvivere e lanciandosi uno sguardo molto intenso, carico di affetto e (forse) amore.
Daenerys viene salvata da Jorah, ma i due sono in difficoltà e a fatica riescono a respingere i morti, ormai in netto vantaggio. Jorah viene pugnalato diverse volte dai morti, ma si rialza per difendere la propria Regina.
Jon cerca invece di raggiungere Bran, ignorando persino Sam che, sotto attacco, sta per morire
Theon è rimasto l’unico a proteggere Bran dai morti e viene raggiunto dal Re della notte.
Bran ringrazia Theon, dicendogli che è un brav’uomo.
Theon, piangendo, corre verso il Re della notte, sfoderando la spada, ma viene ucciso.
La situazione è decisamente a favore dell’esercito dei morti; Brienne, Jaime e Podrick sono assaliti dai nemici e Jon sta per essere ucciso da Viserion.
Mentre Il Re della notte si avvicina a Bran per ucciderlo, Arya lo affronta, ferendolo con la daga.
Il Re della notte muore e con lui viene annientato anche l’intero esercito dei morti.
Jorah perde la vita tra le braccia della propria Regina.
La puntata si chiude con l’arrivo dell’alba; Melisandre si toglie la collana, gettandola nella neve, e muore diventando anziana.

Morti certi: Edd, Beric, Lady Mormont, Jorah, Melisandre, Theon.

Morti probabili: Tormund, Spettro, Verme Grigio, uno dei draghi.


Come si può vedere dal promo uno dei due draghi è sicuramente sopravvissuto, così come Gendry, il cui destino appariva incerto.
Non è invece ancora chiaro il destino di personaggi come Sam e Verme Grigio.
Non ci resta che attendere la prossima settimana per scoprirlo!
Spero che questo riassunto vi sia stato utile a fare il punto della situazione. Ci vediamo tra qualche ora con le pagelle della puntata e i miei momenti preferiti. Buona notte!

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Game of Thrones: Riassuntone 8×02

Jaime arriva al cospetto di Daenerys, la quale è furiosa sulla promessa mancata di Cersei e non si fida di lui. A prendere le difese dell’uomo c’è Tyrion, ma anche Sansa è d’accordo con la Madre dei draghi.
Brienne quindi racconta alla donna che lei e Sansa sono vive proprio grazie a Jaime, che si fida di lui e combatterebbe al suo fianco.

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Le parole di Brienne convincono Jon, Sansa e infine anche Daenerys, che è ancora furiosa con Tyrion per non aver capito le reali intenzioni di Cersei e si è fidato di lei.
Arya intanto si reca all’armeria per vedere Gendry e gli chiede se l’arma che ha richiesto è pronta. Gli chiede anche come sono i morti e gli dice che è pronta per sconfiggere la morte.
Finalmente Jaime e Bran hanno un confronto, durante il quale il Lannister si scusa con il ragazzo per le sue azioni passate, rivelando di non essere più quell’uomo che lo ha spinto dalla torre; e Bran gli dice di non essere più Bran, ma il Corvo a tre occhi.
Jaime visita poi Tyrion e mette in dubbio le intenzioni di Daenerys, chiedendo se la donna è davvero una Targaryen diversa dal suo predecessore. Gli dice anche di non essere troppo duro con se stesso, che Cersei è abile a mentire e inganna sempre tutti.
Jaime intanto nota Brienne, che aiuta Podrick ad allenarsi e la raggiunge. Brienne gli rivela che comanderà il lato sinistro dell’armata e lui gli dice che sarebbe onorato a servire al suo fianco. Brienne lo lascia senza una risposta.

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Jorah confida a Daenerys di essere offeso per la scelta di Tyrion come Primo Cavaliere, anche se la donna non sapeva che fosse sopravvissuto quando ha compiuto la sua scelta. Jorah chiede comunque a Daenerys di perdonare Tyrion e prende le sue difese.
In seguito la MAdre dei draghi raggiunge Sansa, la quale ribadisce di fidarsi di Brienne. Daenerys cerca un legame con Sansa, ma le dice che nonostante abbiano diverse cose in comune non riescono a connettere. Sansa risponde che tutto ciò è a causa di Jon e che gli uomini fanno cose stupide per amore. La Lady teme infatti che le scelte di Jon siano offuscate dal sentimento che prova per Daenerys, ma si scusa per il proprio comportamento. Dany ribadisce di amare Jon e che è venuta al nord per lui.
Sansa domanda alla donna che cosa accadrà al nord una volta che lei avrà preso il trono di spade, ma prima che possa dare una risposta la discussione viene interrotta: Theon è tornato a Grande Inverno e viene accolto a braccia aperta da Sansa. Theon le dice che è tornato per combattere al fianco della ragazza.

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I superstiti provenienti dalla Barriera arrivano finalmente a Grande Inverno, portando la notizia che l’armata dei morti è vicina e arriverà prima del mattino. Grande Inverno si prepara quindi alla battaglia.
Jon comprende che non possono vincere in uno scontro diretto, ma che devono colpire direttamente il Re della notte.
Bran sostiene che il Re è lì per lui; vuole ucciderlo per eliminare la memoria del mondo e cancellare ogni cosa. Il corvo a tre occhi non vuole nascondersi, ma uscire allo scoperto.
Theon si redime, dicendo che resterà al suo fianco e che in passato gli ha portato via Grande Inverno e ora glielo restituirà.
Il piano è che l’armata dovrà stare vicino a Bran, ma non troppo da non permettere al Re della notte di avvicinarsi.
Daenerys intanto ribadisce a Tyrion che lui si trova in quella posizione per la sua mente e Arya chiede se il drago fermerà il Re della notte. Neppure Bran ha una risposta a quella domanda.
Mentre Tyrion chiede a Bran di raccontargli ciò che gli è accaduto, Missandei e Verme grigio parlano. Verme Grigio rivela alla ragazza di non voler invecchiare a Grande Inverno e che una volta che Daenerys avrà conquistato il trono, lui se ne andrà. Missandei gli dice di voler andare a Naath e lui le risponde che la seguirà e insieme al suo esercito di Immacolati la proteggerà.

Mentre cala la notte Sam ricorda a Jon della verità che incombe sul futuro di tutti quanti; è il momento di svelare tutto quanto a Dany, ma lo intima a stare attento e attendere il momento giusto per farlo.
Jon vorrebbe proteggere l’amico mandandolo nelle cripte, ma Sam non ha alcuna intenzione di farlo. Come ricorda ai due Guardiani della notte rimasti, ha affrontato numerose sfide prima di quella ed è stato proprio lui a uccidere per primo un White Walker.
Ora sono rimasti solo tre dei Guardiani della notte iniziali e chi morirà per ultimo brucerà i corpi degli altri compari.
Nell’attesa della battaglia ognuno trascorre la notte in modo differente:

  • Tyrion e Jaime ricordano il loro padre, chiedendosi che cosa direbbe di loro due in quel momento. Ricordano anche la loro prima volta a Grande Inverno, quando era tutto era più semplice e loro erano diversi.
    Vengono raggiunti da Brienne e Podrick e poi da Tormund e Davos.
    I sei bevono insieme. Tormund, geloso di Brienne e Jaime, cerca di impressionare la donna con un racconto sul come ha ottenuto il proprio soprannome ed è stato allattato da una gigantessa.
    Tormund chiede anche alla donna perché abbia il titolo di Lady e non di Ser e Brienne dice che le donne non possono essere nominate cavalieri. Jaime, che è un cavaliere, nomina quindi Brienne con lo stesso titolo e i sei amici brindano insieme, mentre Podrick canta una canzone.
  • Arya fa visita al Mastino; vuole sapere che cosa ci fa a Grande Inverno e gli dice che lui non ha mai combattuto per nessun altro a parte se stesso. Il Mastino le ricorda che non è vero ciò che dice, ma che ha combattuto per lei in passato. In seguito Gendry raggiunge Arya e le da finalmente l’arma che aveva richiesto.
    Arya si interessa al passato sessuale di Gendry, chiedendogli con quante donne sia stato fino a quel momento. Lui le rivela di essere stato con tre donne e Arya dice di voler essere la quarta. I due quindi si baciano e fanno sesso.
  • La piccola Mormont intanto dice a Jorah che combatterà a tutti i costi e che non resterà nella cripta, nonostante sia l’unica a poter mandare avanti la casata. Sam dona la propria arma, appartenuta alla sua famiglia, a Jorah e i due si promettono di rivedersi in futuro.

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  • Mentre lo scontro è imminente Sansa trascorre le ultime ore con Theon e Missandei saluta Verme Grigio.
  • Daenerys raggiunge Jon alla cripta e gli chiede chi è la statua alla quale porge i propri omaggi. Jon svela a Daenerys la verità su Raghaer e Lyanna, le dice di non essere un bastardo, ma di essere Aegon Targaryen, il legittimo erede al trono.
    La donna è sconvolta dalla notizia e mette in dubbio le parole di Bran e Sam. Si sente minacciata, dicendogli che se Jon volesse, ora potrebbe rivendicare il trono.
    I due vengono interrotti dal suono della battaglia imminente: Il Re della notte e la sua armata hanno raggiunto Grande Inverno. La battaglia è iniziata.

Il riassuntone della puntata precedente qui.

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Il trono di spade: Il vallo di Adriano che ispirò La barriera

Qualche tempo fa vi avevo parlato degli eventi storici che hanno ispirato George R.RMartin nella stesura delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, in modo particolare della guerra delle due rose e della vera storia che ispirò le nozze rosse. Oggi ci soffermiamo invece su Il vallo di Adriano, da cui lo scrittore prese spunto per l’invenzione della barriera durante un viaggio in questo luogo.

adriano.jpgIl vallo di Adriano era un’imponente fortificazione in pietra (parte dei resti sono ancora visibili oggi) voluta dall’imperatore romano Adriano nel II secolo d.C. Aveva la funzione di segnare il confine che divideva la Britannia, sotto il controllo romano, dalla Caledonia, occupata dai Pitti.

Oggi del Vallo di Adriano rimane ben poco, ma com’era al tempo dell’impero romano? Immaginate un imponente muro alto circa 5 metri e largo tra i 2,5 e i 3 metri, con ben 80 fortini nei pressi delle porte, una ogni miglio romano. Tra ogni fortino vi erano oltre due torrette, utilizzate come punto di osservazione, e lungo tutto il muro un numero di forti ausiliari compresi tra 17 e 19. Si pensa che l’intero vallo impiegasse circa 9000 uomini, per i suoi 117 chilometri di lunghezza.

La Barriera di George R.R Martin è però molto più imponente di quella voluta da Adriano. Si estende infatti per 480 chilometri, arrivando a un’altezza compresa fra i 210 e i 270 metri di altezza, ed è costituita da blocchi di ghiaccio che arrivano a dieci metri di larghezza nella parte superiore. Lungo tutto il muro vi sono 19 castelli, dei quali però solo una parte è presidiata.

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“Era alta duecentocinquanta metri, il triplo del più alto dei castelli che proteggeva. Benjen Stark aveva detto che la sua sommità era larga abbastanza da permettere il passaggio di dodici uomini a cavallo, in armatura pesante e affiancati. Mastodontiche catapulte e ciclopiche gru di legno parevano montare di sentinella su di essa, simili a vestigia scheletriche di uccelli leggendari. E tra quegli scheletri, piccoli come formiche, camminavano gli uomini in nero.”

Il Vallo di Adriano nel corso degli anni fu più volte ristrutturato in seguito agli attacchi provenienti dal nord, per poi finire in disuso con la caduta dell’impero romano. Oggi è partimonio dell’UNESCO.

Se volete approfondire la storia del Vallo di Adriano qui trovate alcune letture. Non dimenticate di lasciarmi un commento con le vostre impressioni!

[Per la stesura di questo articolo ho consultato il sito English Heritage e Il trono di spade wikia per le info dettagliate sulla barriera.]

 

 

 

Curiosità, game of thrones

Il Trono di Spade ∼ la vera storia che ispirò “Le nozze rosse”

Buongiorno!

Qualche tempo fa vi ho parlato delle similitudini tra Il trono di spade e La guerra delle due rose, oggi voglio invece parlarvi di un altro evento storico a cui George R.R Martin si è ispirato per la stesura delle nozze rosse nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco.

George R.R Martin ha dichiarato di essersi ispirato a due eventi storici scozzesi per la stesura delle nozze rosse: “The Black Dinner” e il massacro di Glencoe.

∼ The Black Dinner

Durante il Basso Medioevo il clan Douglas era uno dei più potenti della Scozia ed era visto come una sincera minaccia alla sicurezza nazionale. Nel 1440 Giacomo II di Scozia, che aveva solo dieci anni, invitò a cena William, conte di Douglas e suo fratello David. Durante la cena ai fratelli venne servita una testa di toro, presagio di morte.

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Dopo il pasto i Douglas vennero portati fuori dal castello di Edimburgo, dove furono processati come imbroglioni e decapitati. La cena fu in realtà organizzata da William Crichton, che in seguito alla loro morte venne ricompensato con una signoria. Quando il clan Douglas reagì alla morte dei fratelli mettendo il castello sotto assedio, Crichton lo restituì al Re.

[foto Stewart society – wikipedia Clan Douglas]

∼ Il massacro di Glencoe

 

glencoe.jpgUn altro evento al quale si è ispirato lo scrittore è il massacro di Glencoe, avvenuto nel 1692. Il clan MacDonald di Glencoe era riluttante a sottomettersi al nuovo sovrano d’Inghilterra Guglielmo III. Robert Campbell e 120 dei suoi uomini si fecero ospitare dal clan MacDonald con la scusa di riscuotere un tributo, nonostante i due clan fossero rivali da sempre. Il clan MacDonald ospitò Campbell e i suoi uomini per due settimane secondo la tradizione scozzese.

La notte tra il 12 e il 13 febbraio il capoclan dei MacDonald fu ucciso nel sonno, e con lui furono massacrate quasi 40 persone tra uomini, donne e bambini. I responsabili non furono mai puniti, l’ordine veniva infatti dallo stesso sovrano.

[foto Peter Jackson – fonte Glencoe: the story of the massacre]

 


Se volete approfondire il massacro di Glencoe vi segnalo il romanzo “La verità di Corrag“, che dedica un ampio spazio alla Scozia e a questo fatto storico.

corragScozia, 1692. In una cella buia e fredda una giovane donna, Corrag, sta aspettando che il suo destino si compia: tra pochi giorni sarà messa al rogo, accusata di essere una strega, responsabile del terribile massacro di Glencoe nel quale hanno trovato una morte orribile uomini, donne e bambini del clan MacDonald. Un episodio che interessa molto a Charles Lcslie, attivista politico irlandese, che vuole sfruttare la situazione di tumulto per ridare il trono al re James. Desideroso di ottenere informazioni, Leslie interroga Corrag e ascolta la sua verità e la sua storia: l’infanzia libera e selvaggia nelle brughiere con la madre guaritrice, l’amore per Alasdair MacDonald, il terribile giorno della strage, la fuga, la cattura. Un racconto destinato a mutare per sempre i destini dei protagonisti…

Curiosità, game of thrones

George R.R Martin e la guerra delle due rose ∼ la vera storia che ispirò la saga di Game of Thrones

Ciao a tutti e buon inizio settimana!

Oggi voglio parlarvi de “Le Cronache del ghiaccio e del fuoco” (Il trono di spade), e più precisamente del vero conflitto che ispirò George R.R Martin nella stesura della saga, La guerra delle due rose.

Quali punti hanno in comune la guerra delle due rose e il mondo del Trono di spade? Scopriamolo insieme!

Le basi del conflitto furono gettate con la morte di Edoardo III nel 1337, quando salì al trono il secondogenito Riccardo II, che aveva solamente dieci anni. Riccardo II “scavalcò” i tre figli del fratello primogenito, che era deceduto anni prima, diventando Re d’Inghilterra. Questo fatto fu di fondamentale importanza nel secolo successivo, e divenne la ragione alla base delle rivendicazioni al trono da parte dei discendenti dei figli del primogenito di Edoardo III.

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In modo particolare i discendenti del terzo figlio di Edoardo, I Lancaster [LANNISTER], e i discendenti del quarto figlio, gli York [STARK], rappresentati dai simboli delle casate, rispettivamente la rosa rossa e la rosa bianca.rose3.PNG

Nel 1399 Riccardo II fu deposto dal cugino Enrico IV, un Lancaster, e così il potere finì nella mani della casa della rosa rossa. Il regno rimase stabile fino al 1422, anno in cui Enrico V morì durante una campagna militare, lasciando un erede al trono ancora in fasce.

Enrico fu quindi spinto a sposare Margherita d’Angiò per rafforzare il potere attraverso il sostegno francese, spietata e disposta a tutto per ottenere il potere. (Non vi ricorda forse CERSEI?)

Margherita non si fidava di Riccardo di York (NED STARK), che era il confidente e amico del Re. Faceva infatti di tutto per ostacolare il loro rapporto, spingendolo a fidarsi dei duchi di Suffolk e Somerset. Quando Riccardo criticò l’operato dei sovrani, fu inviato in Irlanda ed escluso dalla corte.

Nel frattempo in tutto il Regno il malcontento cresceva, e Riccardo ne approfittò per arrestare Somerset e tornare a Corte. Dopo un crollo mentale del Sovrano, Riccardo fu nominato protettore del regno, ma quando un anno più tardi si riprese, fu convinto dalla Regina a ritrattare la sua decisione.

Riccardo fuggì e iniziò a radunare un esercito, riuscendo a diventare di nuovo protettore del regno, e a far nominare se stesso e i suoi figli eredi di Enrico. Tuttavia Riccardo fu ucciso in battaglia dai sostenitori della Regina. Uno dei suoi figli rivendicò quindi il trono, e fu incoronato, diventando Re Edoardo IV. La forza militare degli York permise al neo sovrano di prevalere sui Lancaster, e catturare il re deposto Enrico. Margherita invece fuggì, portando con sé il figlio Edoardo di Westminster, che aveva la fama di essere un ragazzo spietato. (Non vi ricorda forse JOFFREY?)

Il nuovo Re commise però un terribile errore quando si rifiutò di sposare una principessa francese, preferendo la vedova di un nobile di poca importanza. (ROBB STARK) Il fatto provocò le ire di un potente alleato, il duca di Warwick, che si schierò con i Lancaster, mettendo il fratello minore del Re contro di lui e riportando per un breve periodo Enrico sul trono.

Enrico però fu nuovamente spodestato da Edoardo, e morì in cella poco dopo. Anche il principe dei Lancaster fu ucciso in battaglia.

Il regno di Edoardo continuò imperterrito fino alla sua morte, avvenuta nel 1483. Nonostante il figlio del Re salì al trono quando aveva dodici anni, il fratello di Edoardo, Riccardo III (STANNIS) dichiarò illegittimi tutti i nipoti, perché il padre si era sposato in segreto. Imprigionò tutti i rivali e si auto-elesse sovrano.

Con la sparizione dei nipoti, che non si sa quale fine fecero, il suo potere sembrava assicurato. Tuttavia fece la sua comparsa Enrico Tudor, un discendente diretto del primo duca dei Lancaster, cresciuto in esilio dopo la morte del padre. (DAENERYS)

Il popolo iniziò a sostenere Enrico, che nel frattempo radunò un esercito in Francia, e nel 1485 attraversò La Manica, sconfiggendo l’esercito di Riccardo. Una volta arrivato in Inghilterra sposò Elisabetta di York, che era la sorella maggiore dei principi scomparsi, unendo così le due rose. Il conflitto durato quindi oltre cent’anni finalmente terminò.

Come abbiamo potuto vedere, i fatti della guerra del due rose hanno gettato la base alla storia creata da George R.R Martin. Eravate a conoscenza di questo fatto?

Per la stesura dell’articolo mi sono servita di questo bellissimo video, che vi invito a guardare:


∼ Spazio acquisti

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