fantasy

∼ Un viaggio nella storia del Fantasy

Ciao a tutti! Come procede la settimana? Oggi voglio iniziare un ciclo di articoli che avranno come tema il FANTASY e che spazieranno dalla storia, ai vari sottogeneri, e a qualsiasi cosa mi verrà in mente su questo argomento. [Avranno tutti un tempo di lettura piuttosto breve, per cercare di non annoiarvi con troppe date o informazioni.]

Il nostro viaggio non può che iniziare dalla storia di questo genere, nato diversi secoli fa. Il fantasy si è sviluppato tra il XIX e il XX secolo, ma le sue origini sono radicate nella mitologia antica, come quella greca e romana con l’Iliade, l’Odissea e l’Eneide, quella scandinava, celtica o il ciclo arturiano con Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda.

lo hobbitContrariamente a quanto si possa pensare, non è Tolkien ad aver inventato il genere fantasy, ma l’autore ha invece inventato un sottogenere: il fantasy epico o high fantasy. La sua prima opera Lo Hobbit è infatti datata 1937, ma anche se non è l’inventore del fantasy lo ha indubbiamente portato all’apice della popolarità, e ha ispirato generazioni di scrittori.

Prima di lui ci furono altri autori di opere di questo genere, rivolte soprattutto ad un pubblico più giovane. Tra i titoli che ancora oggi intrattengono milioni di lettori, possiamo citare le opere di Lewis Carroll con la serie di Alice nel paese delle meraviglie o Il meraviglioso Mago di Oz di L. Frank Baum.

weird.jpgQuello che viene definito Fantasy moderno ebbe invece la sua consacrazione nel 1923, con la pubblicazione della rivista Weird Tales, un periodico dedicato esclusivamente a questo genere. Weird Tales aprì la strada a questo tipo di pubblicazioni, che diventarono anche il trampolino di lancio di diversi scrittori, divenuti poi famosi con le loro opere.

Dopo Tolkien, il fantasy acquistò sempre più popolarità (come Le Cronache di Narnia di C.S Lewis), fino alla svolta con La spada di Shannara di Terry Brooks. Questo libro è stato il primo fantasy (dopo Il signore degli anelli) a scalare la classifica dei best-seller del New York Times.

NARNIA.jpgArriviamo quindi alla fine degli anni novanta, periodo nel quale il genere fantasy iniziò a fare breccia nel cuore degli adolescenti. L’esempio più lampante è senza dubbio la saga di Harry Potter di J.K Rowling, che ad oltre vent’anni dall’uscita riscuote ancora un successo incredibile. Negli stessi anni uscì anche il primo volume delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R Martin, portato negli ultimi anni alla ribalta dalla serie televisiva Il trono di spade.

L’inizio del XXI secolo ha portato con sé la nascita di una moltitudine di nuovi sottogeneri del fantasy, come il dark fantasy, l’urban fantasy, lo science fantasy ecc. Di questi generi più specifici vi parlerò meglio nei prossimi giorni.

[Per la stesura di questo articolo ho consultato soprattutto The Encyclopedia of Fantasy nella sua versione online.]

Non dimenticate di lasciarmi un commento e fatemi sapere le vostre considerazioni sull’idea di un viaggio nel fantasy!

#REPOST

Interviste, Interviste e Blog Tour

Il Merlo e il Corvo. I racconti di Foce di Quinsia: intervista all’autore

Buona domenica cari lettori! Oggi torno con un’intervista, questa volta a Federico Foria, autore del romanzo fantasy Il Merlo e il Corvo.

Buongiorno Federico, Benvenuto sul blog Il Lettore Curioso. Presentati ai lettori che ancora non ti conoscono!

Salve a tutti, per chi non mi conoscesse, sono Federico. Vi presento oggi Il Merlo e il Corvo – I racconti di Foce di Quinsia. Sono uno scrittore nuovo nel panorama italiano, precedentemente mi sono dedicato alla musica con il progetto di elettronica An Electronic Hero, prima ancora ad altri progetti associativi per la promozione di musicisti emergenti e la rivalorizzazione della cultura locale della mia città (ndr Pomigliano d’Arco, Napoli).
Sono un ingegnere geotecnico nel campo principalmente delle infrastrutture e lavoro in prima linea per la risoluzione di molti dei problemi che negli ultimi tempi sentiamo con più risonanza mediatica. Amante delle arti in tutte le sue forme, appassionato incredibilmente del mio lavoro e attivo per la difesa dell’ambiente e del territorio.
Grazie per ospitarmi sul vostro blog, è un piacere condividere aspetti di Il Merlo e il Corvo e del suo processo creativo insieme ai vostri lettori.

Oggi sei qui per presentarci il tuo nuovo romanzo “Il Merlo e il Corvo”. Com’è nato e di che cosa parla?

La storia de Il Merlo e il Corvo doveva essere destinata ad un videogioco di genere visual novel. La potremmo definire come una avventura interattiva in cui il giocatore vive una esperienza immersiva in un ambiente molto dettagliato e può effettuare alcune decisioni che influenzano la trama del gioco. La caratterizzazione dei personaggi principali, la città di Foce di Quinsia e i blocchi principali della trama, sono eredità di quel lavoro, ma il libro ha preso connotazioni uniche e originali pagina dopo pagina.
La trama racconta di Alfredo Panico, 23 anni, che lavora part-time nell’agenzia investigativa di famiglia: la No Panic. Il ragazzo e il padre Giancarlo sono chiamati da un misterioso cliente a ritrovare la sua vecchia amante, Matilde, e la figlia Magda. Il viaggio li porta in un paesino all’interno di una vallata dell’Italia nord occidentale, Foce di Quinsia. Alfredo conosce Magda, ragazza timida, ma piena di carattere e forza interiore. Da qui in poi cominciano gli eventi, la storia che ritorna, i tranelli, gli enigmi disseminati e la suspence incalzante fino alla fine per la lotta dei due ragazzi contro il destino. Il resto sta a voi scoprirlo.

Il libro è ambientato nella Valle di Quinsia, una zona fittizia nell’Italia nord occidentale. Come hai costruito l’ambientazione? Ti va di parlarcene più nel dettaglio?

Mi è sempre piaciuto l’idea di dare i natali ad una città che dovesse avere caratteri di veridicità. Molte persone si sono ritrovate a cercare Foce di Quinsia su Wikipedia o su Google Maps, e questo rende giustizia alla grande fase di studio necessaria a collocare temporalmente e spazialmente ogni tassello di un borgo e della sua storia. L’idea della Valle di Quinsia è un tributo ai miei sopralluoghi nelle vallate del nord Italia, che mi hanno fatto apprezzare una bellezza diversa da quelle delle mie terre natie (ndr Pomigliano d’Arco,
Napoli), anche se troppo amena per me.
Foce di Quinsia rappresenta per certi versi il viaggio della mia vita fino ad oggi. Alfredo Panico deve lasciare Napoli per una missione che lo spinge in un luogo ignoto e di cui si hanno poche notizie. Da quel momento comincia una avventura fantastica e maledetta.

Alfredo e Magda sono due dei personaggi del tuo libro. Come li descriveresti?

Alfredo e Magda sono la personificazione dell’umanità, dei suoi valori, della sua forza e delle sue debolezze.
Si appartengono, sono complementari e allo stesso tempo fusi nella lotta sia interiore sia con il mondo esterno, in tutta la loro umanità, a volte razionale, a volte folle, che passa dal successo al fallimento in un istante e viceversa, con sentimenti di amore tenero e puro, ma anche odio e rimorso.
Alfredo e Magda sono Sherlock e Watson, Romeo e Giulietta, Taki e Mitsuha (ndr dal film Your name). Hanno la forza umana e dignitosa di una Pietà e la tenerezza del Bacio (ndr Bacio di Hayez).

Il Merlo e il Corvo coniuga il genere thriller e il fantasy con sfumature horror. C’è qualche libro o autore appartenente a questi generi al quale ti senti particolarmente vicino?

Potrebbe sembrare strano, ma i miei autori di riferimento vengono da generi molti distanti da quello di Il Merlo e il Corvo. Uno dei miei scrittori contemporanei preferiti è John Grisham, noto per trattare tematiche giurisprudenziali con trame avvincenti. Mi sento molto vicino al suo stile scorrevole e alla capacità di intrecciare tecnica, narrativa e romance. Mi piace anche Haruki Murakawa, ammiro molto l’alternanza di realtà e fantasy e la scorrevolezza di alcuni suoi romanzi. Dovendo scorrere il tempo, invece, non avrei dubbi su George Orwell.

Grazie per aver risposto alle mie domande. Salutaci con un tuo pensiero o una citazione dal tuo libro.

Vi aspetto sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/iraccontidiFocediQuinsia per tutti gli aggiornamenti e le curiosità su Il Merlo e il Corvo.
Vi lascio con una citazione di Alfredo “E così, alla fine del tempo, l’uomo rimarrà l’unico demone di sé e non potrà più incolpare nessun altro delle sue atrocità. Quel tempo verrà, ne sono sicuro”.


Se siete interessati potete acquistare il libro su Amazon e in tutti gli store online.

serie tv

Lettera al Re: recensione flash della nuova serie fantasy Netflix

Buonasera cari lettori! Oggi voglio parlarvi di una serie uscita di recente su Netflix: Lettera al Re, basata su un romanzo della scrittrice olandese Tonke Dragt.

Trama

Tiuri, un giovane aspirante cavaliere di sedici anni, nonostante non abbia grandi doti fisiche, riesce ad arrivare al novizio, che gli permetterà di diventare cavaliere a tutti gli effetti. Durante l’ultima prova assiste all’uccisione di un cavaliere nero, che in punto di morte gli consegna una lettera urgente per il Re di Unauwen.
Tiuri deve affrontare un pericoloso viaggio prima che sia troppo tardi, in compagnia di una truffatrice e seguito dai suoi compagni cavalieri…

La mia opinione

Lettera al re si pone come un fantasy abbastanza classico: un eroe e un gruppo di amici in viaggio; una profezia che incombe sul protagonista e un antagonista che minaccia di conquistare il mondo distruggendo ogni cosa.
È anche il caso di questa serie tv, che in sei puntate non riesce a mostrare nulla di innovativo, ma riesce tutto sommato a intrattenere lo spettatore.
La prima metà scorre più lentamente, per poi racchiudere gli eventi salienti nell’ultimo episodio. Avrei preferito un maggiore approfondimento sul finale, ma negli ultimi tempi Netflix sembra preferire la modalità di presentare una prima stagione breve, nell’eventualità di una cancellazione.
A mio parere aggiungere qualche puntata in più avrebbe potuto giovare alla serie e permetterle di approfondire alcuni aspetti un po’ trascurati, come l’aspetto magico della storia o lo scopo dell’antagonista.
Lettera al Re riesce comunque a cavarsela con un paio di colpi di scena ben assestati, che riescono a velocizzare la trama proprio quando sembrava essersi arenata.

Nonostante le location mozzafiato (lo show è stato girato in Nuova Zelanda e a Praga), le immagini si scontrano con alcuni effetti speciali non eccelsi.
In generale la trama è dimenticabile e i personaggi non sono nulla di eclatante, ma rimane comunque uno show piacevole da guardare.
È adatto anche agli adulti, ma penso potrebbe essere più apprezzato dalla fascia pre adolescenziale – adolescenziale.

Voto: 3/5

La segnalazione del mese

Il risveglio del lupo || Il primo capitolo della saga fantasy di Barbara Repetto [SEGNALAZIONE]

Buona giornata a tutti i lettori del blog! Oggi voglio segnalarvi il primo volume di una saga FANTASY della scrittrice Barbara Repetto.

51jnG-qtD3L._SX346_BO1,204,203,200_.jpgTitolo: Il Risveglio del Lupo

Serie: Il Ciclo dei Guerrieri del Sole

Genere romanzo: Fantasy

Data pubblicazione: 12 luglio 2018

Casa Editrice: Lettere Animate Editore

Pagine: 242

Prezzo sul sito Amazon: Cartaceo 11,90€ – Kindle 2,99€ (variabile)

Formato: Cartaceo, ebook

La Terra del Vespro è in guerra da anni, e la guerra non risparmia nessuno. Cederik dovrà purtroppo fare i conti con questa dura realtà, ritrovandosi a soli tredici anni catapultato in un mondo estraneo e violento, privato dei suoi cari e dei suoi beni, senza alcun tipo di speranza per il futuro. Malgrado la nuova condizione d’impotenza, il giovane protagonista non si darà per vinto: accanto al suo padrone e maestro Ser Nemo riconoscerà lo spirito del guerriero che è in lui, e con determinazione e coraggio forgerà un nuovo destino.

ESTRATTO

“Al mondo, tutti nascono con una vocazione: c’è chi ha la musica nel cuore, chi la poesia nello spirito, chi possiede la conoscenza della terra nelle mani e chi, come me, sente qualcosa di più vasto scorrergli nel sangue, una forza potente, il richiamo di un luminoso destino al quale sa di appartenere, come l’acqua al mare, come le stelle al cielo.
Un fiume, per quanto nasca da ripide montagne, non può cambiare il suo corso, non importa quanta strada dovrà percorrere, prima o poi accetterà il suo fato e si unirà a qualcosa più grande di lui, portando a compimento ciò per cui è nato, trovando infine il proprio posto, la sua parte nel tutto.
Nello stesso modo, un giorno, anch’io avrei compreso e trovato il mio posto nella Terra del Vespro.”


∼ L’autrice

Barbara Repetto sogna di fare la scrittrice da sempre, da quando, a soli tre o quattro anni, batteva tasti a caso sulla macchina da scrivere del padre, chiedendo trepidante: “Allora, che cosa ho scritto?!”
Nata e cresciuta a Genova, dove ancora oggi vive, serba nel cuore l’amore incondizionato per la sua città, unito ad un interesse profondo per l’arcano e la magia, e alla predilezione per quei valori, saldi e indissolubili, quali senso del dovere, lealtà e amicizia.


Potete acquistare il romanzo qui e seguire l’autrice sulla sua pagina facebook.

 

La segnalazione del mese

I Figli di Cardea || secondo capitolo della saga fantasy Ulfhednar War di Alessio Del Debbio [SEGNALAZIONE]

Buongiorno a tutti i lettori del blog e buona domenica! Oggi vi presento I Figli di Cardea, secondo volume della saga fantasy Ulfhednar War dello scrittore Alessio Del Debbio.

I figli di Cardea.jpgEditore: Edizioni Il Ciliegio

Genere: fantasy contemporaneo

Formato: cartaceo

Pagine: 416

Prezzo: 19,50 euro (cartaceo)

Dopo lo scontro alla Grande Quercia, gli ulfhednar del Vello d’Argento sono senza un Alfa e temono attacchi da parte dei Figli di Cardea. Daniel cerca di addestrare i nuovi membri del branco, la Dottoressa è tormentata dai fantasmi del suo passato, Dominic, infine, medita vendetta, incolpando Ascanio e Daniel della morte di sua madre.

Quando un nuovo branco invade l’Appennino, i Figli di Cardea decidono di sferrare l’attacco finale, per cancellare lupi e stregoni dalla penisola. Nel frattempo, Ascanio è scomparso…

Se vi siete persi il primo capitolo della serie non temete, vi lascio la sinossi proprio qui sotto:

copertina La guerra dei lupiAmici da anni, Ascanio, Daniel, Marina e la loro compagnia di Viareggio non desiderano altro che trascorrere una tranquilla vacanza insieme, ma il destino ha altro in serbo per tutti loro. Gli ulfhednar di Odino sono tornati e la Garfagnana non è più un posto sicuro da quando Raul ha preso il comando del branco del Vello d’Argento. Spetta ad Ascanio, ultimo discendente di una stirpe di officianti della Madre Terra, contrastare i suoi progetti di dominio, aiutato dal suo compagno Daniel, un ulfhedinn fuggiasco che ha imparato ad apprezzare la vita tra gli uomini. Ma dietro le mire espansionistiche del violento e indegno Alfa si nasconde un’ombra antica, disposta a tutto pur di aggrapparsi alla vita.

Estratti Ulfhednar war (1).jpg


Trovate i volumi anche su amazon ai seguenti link:

Interviste

Intervista a Stefano Caruso, autore di Shameland

Ciao a tutti i lettori del blog! Oggi voglio parlarvi di un libro di cui vi ho già accennato in passato: Shameland. In questa occasione scopriamo qualcosa in più sul libro e l’autore che lo ha scritto.

∼ Benvenuto sul blog Il lettore curioso, Stefano! Raccontaci un po’ di te e del tuo romanzo Shameland ai lettori che ancora non ne hanno sentito parlare.

Parto da Shameland: è un romanzo che dissacra il fantasy, lo fa a pezzi e li disintegra.

Quante volte nei fantasy ci sono personaggi che vengono definiti pazzi ma alla fin fine non sono niente di che? Ecco in Shameland non ce n’è uno normale, ma è soprattutto il protagonista a essere completamente pazzo, del tutto. Ho voluto creare un personaggio senza un minimo freno, volgare, tanto volgare, cresciuto in un branco di cani, che non conosce alcuna morale e che non ha idea di quello che fa.

Una scena che descrive la cosa alla perfezione si trova nel capitolo 2 “Folle Battaglia”, quando lui uccide anche i suoi, solo perché pensava che la battaglia la vincesse chi ammazzava più persone.

È il romanzo perfetto per chi vuole leggere qualcosa di fresco e non si scandalizza per volgarità e black humor.

Il punto di forza di Shameland, che lo differenzia dalle altre parodie, è l’originalità del tutto, e in particolare dei dialoghi dei personaggi e della loro follia. Alcuni sono personificazioni di problemi dei fantasy come Dump, da infodump. Posso dire che non c’è nulla come Shameland. Non posso dire che è un romanzo che piacerà a tutti, perché non tutti apprezzano l’umorismo nero e il no sense che ne fanno parte.

Io sono un ragazzo/quasi uomo che vuole fare lo scrittore.

Ho studiato per anni prima di scrivere un vero romanzo, e ho trovato nella scrittura un modo di esprimermi, so che non è un mestiere facile, non solo dal punto di vista economico, scrivere bene e mantenere un livello qualitativo omogeneo per un intero romanzo è dannatamente tosta.

E, se posso, direi che scrivere una parodia fatta davvero bene sia una tra le cose più difficili in assoluto da fare: servono idee nuove in ogni pagina, dialoghi freschi, brillanti, frecciatine pertinenti e ben amalgamate con la storia, è davvero complicato.

C’è tanto del mio umorismo quotidiano in Shameland, io certe battute le farei anche nella vita reale.

Un’ultima cosa che direi di me è che sono un romantico, profondamente innamorato di una ragazza che ormai ho perso, scrivo per sentirla ancora accanto.

Continua a leggere “Intervista a Stefano Caruso, autore di Shameland”

Curiosità

È uscito il mio libro “Somnium” – un romanzo fantasy di Feliscia Silva e Gloria Credali

Ciao a tutti! Oggi sono felicissima di darvi finalmente una notizia che aspettavo da tanto tempo: è uscito il mio libro!

Ve ne ho già parlato in diverse occasioni, ma per chi si fosse perso i post precedenti vi lascio di nuovo la sinossi e la copertina.

somnium copertina ufficiale (1)

«Ora sei una donna-aquila, e oltre a te, altri nove Blazon sono stati chiamati a ricoprire il loro ruolo, ognuno in vece dell’animale che incarna. Il posto nel mondo per un Blazon non è qui, sulla Terra Umana, ma in un’altra dimensione, dove i Blazon vivono, si addestrano e possono ritrovare il proprio habitat ancestrale. Lì è dove risiedono gli Incarnati, gli animali fantastici di cui incarniamo lo spirito. Ed è proprio lì, dove saremo diretti domani.»

Quando Doli è fuggita dal proprio passato per rifugiarsi in una nuova vita, non avrebbe mai immaginato di restare intrappolata in una routine che rispecchia tutto ciò dal quale era scappata. Dex, un misterioso sconosciuto dai tratti che ricordano quelli di una volpe, stravolge però la sua esistenza rivelandole che la Terra Umana e tutti i suoi abitanti sono in pericolo. Doli è un Blazon e deve seguirlo su Somnium, una dimensione in cui uomini prescelti e Incarnati vivono in armonia con il mondo naturale. Doli non vuole credere alle sue parole, ma una notte qualcosa in lei si trasforma. Comprende che non può fuggire dal proprio destino, una minaccia è in agguato: la Fazione, un gruppo di Blazon che ha tradito Somnium, vuole imporre il proprio controllo sulla Terra Umana. Doli dovrà prendere una decisione che le cambierà per sempre la vita: combattere o tornare alla sicurezza dell’esistenza che si era creata?
∼ Dove potete acquistarlo?

Per il momento deve ancora uscire in tutti gli store, pertanto la lista è in continuo aggiornamento. Vorrei precisare che purtroppo il prezzo di copertina del cartaceo non è stato deciso da noi. Ma vi do comunque la possibilità di acquistarlo a un prezzo inferiore qui sul blog. (18€ + spedizione)

 


Chi lo aveva già acquistato al prezzo speciale di preordine riceverà la copia nella settimana che verrà. Per chi invece decidesse di acquistarlo dal blog lo spediremo (a partire da martedì) non appena riceviamo l’ordine, tramite poste italiane.

Oppure potete già acquistarlo ai seguenti link: [IN AGGIORNAMENTO]

Per restare aggiornati quando sarà disponibile ovunque vi consigliamo di seguirci su facebook.


Ovviamente io e Gloria saremmo felicissime se decideste di condividere la notizia sui vostri social e aiutarci il più possibile a far arrivare la nostra opera a tutti gli appassionati del genere!

La segnalazione del mese

[SEGNALAZIONE] Cuore di Tufo – Un urban fantasy di Giuseppe Chiodi

Buonasera a tutti i lettori del blog! Oggi voglio segnalarvi Cuore di Tufo, un urban fantasy, dello scrittore Giuseppe Chiodi (che trovate anche sul blog Immersività – Scrivere per annegare)

cuore di tufo.jpgOssessione, superstizione e magia nera. È il vortice in cui sprofonda Pietro Cimmino, il proprietario di un negozio di antiquariato, nel tentativo di riprendersi sua moglie. La separazione l’ha fatto impazzire; l’incontro con Dafne, studentessa beneventana, gli riaccende la fiducia in sé stesso. Ma quella misteriosa ragazza scatena la gelosia della Bella ‘Mbriana, a cui l’uomo è devoto. E quando la piccola Sonia, figlia di Pietro, viene coinvolta dalle forze oscure scoperchiate dal padre, egli varca la linea che separa la realtà dall’immaginazione, la città dal sottosuolo, per salvare lei e sé stesso.

Una fiaba dark fatta di riscatto e identità. C’è solo un avvertimento di cui tener conto: non fidatevi del monacello.

∼ L’autore

Mi chiamo Giuseppe Chiodi e sono nato nel 1992, a Napoli.

Nel 2009 termino il mio primo romanzo e seguo il corso di narrativa di AgenziaDuca.it, che accende il mio interesse per l’argomento. In seguito, conseguo un certificato C2 di Cambridge English e lavoricchio come traduttore freelance (inglese – italiano). Continuo a scrivere: autopubblico su Amazon un altro romanzo nel 2014, seguito dalla seconda edizione nel 2015 e da un racconto lungo.

Seguo, nel 2016, il corso “Lavorare in Editoria” dell’agenzia letteraria Herzog e collaboro per alcuni mesi con la casa editrice Tullio Pironti di Napoli. Nel frattempo scrivo un gran numero di racconti e un nuovo romanzo. Nel marzo del 2017 apro il mio nuovo blog letterario, Immersività, in cui parlo di scrittura creativa, tecniche narrative, musica, cultura e quant’altro.

Nel 2018 pubblico Cuore di Tufo, romanzo dark/urban fantasy, con Dark Zone edizioni. Il mio sogno? Vivere della mia passione e raccontare storie che lascino il segno.


Faccio i miei più sinceri complimenti a Giuseppe per questo importante traguardo. Se volete acquistare il romanzo lo trovate qui in versione cartacea (spedizione gratuita), ma anche su Amazon sia in ebook che in versione cartacea e nei principali store online.

Potete seguire l’autore anche sulla sua pagina facebook.

Curiosità

Preordina adesso il mio libro “SOMNIUM” a un prezzo speciale + spese di spedizione gratuite!

Ciao a tutti i lettori del blog! Come vi avevo anticipato qualche mese fa, ho scritto un libro a quattro mani insieme alla mia migliore amica Gloria. L’attesa per l’uscita è stata più lunga del previsto, ma al momento il libro è finalmente in stampa. Oggi voglio riservare per voi lettori del blog un’offerta speciale. Se preordinate Somnium adesso, vi spediremo il libro a un prezzo speciale, prima dell’uscita negli store e con le spese di spedizione gratuite.

Non appena riceveremo le copie sarà nostra premura inviarvi l’ordine all’indirizzo che ci fornirete tramite il pagamento. ⇓⇓

∼ Citazione e Sinossi ufficiale

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“Ora sei una Donna-Aquila, e oltre a te, altri nove Blazon sono stati chiamati a ricoprire il loro ruolo, ognuno in vece dell’animale che incarna. Il posto nel mondo per un Blazon non è qui, sulla Terra Umana, ma in un’altra dimensione, dove i Blazon vivono, si addestrano e possono ritrovare il proprio habitat ancestrale. Lì è dove risiedono gli Incarnati, gli animali fantastici di cui incarniamo lo Spirito. Ed è proprio lì, dove saremo diretti domani.”

Quando Doli è fuggita dal proprio passato per rifugiarsi in una nuova vita, non avrebbe mai immaginato di restare intrappolata in una routine che rispecchia tutto ciò dal quale era scappata.

Dex, un misterioso sconosciuto dai tratti che ricordano quelli di una volpe, stravolge però la sua esistenza rivelandole che la Terra Umana e tutti i suoi abitanti sono in pericolo. Doli è un Blazon e deve seguirlo su Somnium, una dimensione in cui uomini prescelti e Incarnati vivono in armonia con il mondo naturale. Doli non vuole credere alle sue parole, ma una notte qualcosa in lei si trasforma. Comprende che non può fuggire dal proprio destino, una minaccia è in agguato: la Fazione, un gruppo di Blazon che ha tradito Somnium, vuole imporre il proprio controllo sulla Terra Umana.

Doli dovrà prendere una decisione che le cambierà per sempre la vita: combattere o tornare alla sicurezza dell’esistenza che si era creata?

Potete inoltre seguirci sul sito o sulla pagina facebook di Somnium.

fantasy, Lo Hobbit / Il signore degli anelli, Recensioni

[RECENSIONE] Leggere Lo Hobbit 80 anni dopo l’uscita

Ciao a tutti i lettori del blog! Come state?

Oggi voglio parlarvi di Lo Hobbit, il capolavoro di Tolkien pubblicato per la prima volta 81 anni fa e che ho finito di leggere ieri. Vi lascio alla sinossi e alla mia recensione.

lo hobbit

Protagonisti della vicenda sono, gli hobbit, piccoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, che vivono con semplicità e saggezza in un idillico scenario di campagna: la Contea. La placida esistenza degli hobbit viene turbata quando il mago Gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell’ignaro Bilbo Baggins e lo trascinano in una pericolosa avventura. Lo scopo è la riconquista di un leggendario tesoro, custodito da Smaug, un grande e temibile drago. Bilbo, riluttante, si imbarca nell’impresa, inconsapevole che lungo il cammino s’imbatterà in una strana creatura di nome Gollum.

Bilbo Baggins è un hobbit che passa le proprie giornate in serenità nella Contea, finché un giorno alla sua porta bussa il mago Gandalf, in compagnia di tredici nani e una proposta: lasciare la Contea e partire per un viaggio. L’avventura ha lo scopo di recuperare un enorme tesoro, custodito da un temibile drago, Smaug. Bilbo, seppur titubante, decide di partire con Gandalf e i nani attraverso un’avventura che ricorderà per tutta la vita.

∼ Recensione

Nel corso degli anni ho avuto modo di vedere la trilogia di Lo Hobbit al cinema, ma ho sempre provato una sorta di timore di approcciarmi al libro e alla fine ho sempre rimandato. Recentemente, su consiglio di un’amica, ho deciso di acquistarlo e sono felice di averlo fatto! Ammetto però di essere rimasta sopresa dalla “brevità” del romanzo, perché con una trasposizione di tre film ero convinta di trovare un fantasy molto più corposo. (Ma di questo vi parlerò in un altro momento)

“In un buco nella terra viveva uno hobbit. Non era un buco brutto, sudicio e umido, pieno di vermi e intriso di puzza, e nemmeno un buco spoglio, arido e secco, senza niente su cui sedersi né da mangiare: era un buco-hobbit, vale a dire comodo.”

Lo Hobbit è un romanzo pensato per un pubblico giovane, ma adatto a ogni età. Lo stile è molto scorrevole, descrittivo e coinvolgente. Tolkien ha la capacità di trasportare il lettore in un mondo fantastico, renderlo parte di un’avventura in un vasto mondo che sembra prendere vita parola dopo parola.

E se all’inizio Bilbo può risultare un personaggio fastidioso, con il proseguo della storia riesce a farsi amare nonostante le imperfezioni. Eh già, perchè Bilbo è tutt’altro che perfetto! Passa la metà del tempo a lamentarsi per la fame, sognando di essere ancora nella Contea, e l’altra metà a rabbrividire dalla paura. Eppure, nonostante sia all’apparenza privo di coraggio, mette a rischio la propria vita in più di un’occasione per i propri amici.

“Non c’erano risa, né cori o suono d’arpe, e la fierezza e la speranza suscitate nel loro cuore dal canto delle antiche canzoni sul lago si erano spente in una stanca malinconia. Sapevano che stavano per arrivare alla fine del viaggio, e che poteva essere una fine davvero orribile.”

Nonostante Lo Hobbit mi sia piaciuto davvero molto non ha saputo convincermi del tutto in alcuni punti. Rispetto al resto del romanzo ho trovato che il finale fosse davvero troppo sbrigativo. La Battaglia delle cinque armate si è risolta infatti in pochissime pagine, lasciandomi un senso di insoddisfazione. Avrei preferito che fosse diviso in più libri magari, anche se per questo c’è il Signore degli anelli! Non dimentico però che il romanzo è rivolto a un pubblico giovane e la scelta di non allungare troppo alcuni capitoli è comprensibile.

Il mio voto per Lo Hobbit è di 4,5 su 5.

Potete acquistarlo qui al prezzo di 9,35€.