Curiosità, Sezione Viaggi

La cittadina dei libri scozzese: Wigtown

Buongiorno lettori! Oggi vi porto in uno delle mie mete preferite in assoluto, la meravigliosa Scozia!

Wigtown si trova nella regione di Dumfries & Galloway ed è una cittadina diventata famosa per le sue numerose librerie e una popolazione di appena mille abitanti. Spesso viene paragonata alla più famosa Hay-on-Wye, in Galles. A differenza di quest’ultima, Wigtown è però diventata città dei libri per risollevare la cadente cittadina, dopo la chiusura di due importanti stabilimenti che offrivano lavoro.

[foto wigtownbookfestival.com]

Oggi ospita il secondo più importante festival letterario della Scozia, che si tiene ogni autunno dal 1999. Il festival ha una durata di dieci giorni e ospita più di 200 eventi per adulti e bambini nel campo della letteratura, musica, cinema e arte.

A Wigtown si trovano dodici librerie, alcune delle quali vendono anche prodotti locali o hanno al loro interno una caffetteria. I visitatori hanno anche la possibilità di gestire una libreria (The open book) per un periodo di tempo limitato!

Wigtown dista poco più di due ore di macchina dall’aeroporto di Glasgow ed è un buon punto di partenza per esplorare il Galloway Forest Park.

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[foto Marvellous Maps]

Viene sicuramente voglia di fare le valigie al più presto e partire! Chi viene con me?!

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Fjærland: il suggestivo villaggio norvegese dei libri

Oggi vi porto in una suggestiva cittadina norvegese, diventata celebre negli ultimi decenni, quando nel 1996 è entrata a far parte del progetto booktown.

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[foto Fjærland.org]

Il villaggio ha meno di 300 abitanti e ben dieci librerie di seconda mano, ospitate in edifici abbandonati, come sale d’attesa del traghetto, stalle, banche, uffici postali e negozi alimentari. Alcune di queste sono combinate a sale da tè, gallerie d’arte o negozi di souvenir.

Tra maggio e settembre tutte le librerie sono aperte giornalmente, dalle 10.00 alle 18.00, con diversi eventi in tutta la stagione estiva. Online invece il servizio è sempre disponibile.

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L’idea è nata in modo più modesto nel 1995. L’intenzione non era solo quella di prendersi cura del libri, ma anche di valorizzare edifici antichi, donando loro nuovo splendore.

Nei dintorni di Fjærland è inoltre possibile fare diverse attività, come vedere i ghiacciai; fare una serie di attività sportive differenti (arrampicata, sci, bici, kayak…), immergersi nella natura e nella cultura del luogo.

Per più info: https://www.fjaerland.org/

 

 

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A Sirmione sulle orme di Chiamami col tuo nome

Buongiorno lettori! Qualche giorno fa ho fatto una gita a Sirmione, un’incantevole borgo sul Lago di Garda, location usata per alcune scene di uno dei miei film preferiti: Chiamami col tuo nome.

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Sirmione è conosciuta per la sua acqua termale, dai poteri terapeutici e riabilitativi, ma anche per essere stata un’importante centro romano ai tempi dell’impero. Oggi di quel periodo restano le Grotte di Catullo, i resti di quella che era una delle ville più importanti dell’Italia Settentrionale.

È qui che Luca Guadagnino ha girato alcune scene dal film Chiamami col tuo nome, uscito nel 2017 e candidato a quattro premi Oscar.

Se vi trovate a Sirmione, con un biglietto dal costo di 4€, potete visitare i resti della villa, ai quali si ha accesso passando per un museo che ospita i reperti degli scavi della villa e di altre dei dintorni. La zona è a picco sul lago, circondata da ulivi e si gode di uno splendido panorama.

 

sirmione_lake_garda_castle_2.jpg[Sirmione – foto italyxp.com]

La struttura è stata chiamata “Grotte di Catullo” nel periodo rinascimentale, in quanto parte dei resti sono coperti dalla vegetazione e sono accessibili come entrando in cavità naturali (non aperte al pubblico).

Ma com’era la villa durante il periodo romano?

Si stima che fu costruita intorno al I secolo a.c – I secolo d.c. Aveva una pianta di forma rettangolare e si sviluppava du tre piani. L’ingresso principale era posizionato a sud, verso la terraferma e dava accesso al piano residenziale superiore, che era dotato di una zona termale. Sullo stello livello, in lunghezza, si sviluppavano delle terrazze a picco sull’acqua e coperte di vegetazione.

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[Foto Abbonamento Musei Lombardia]

Il settore centrale della villa era occupato da uno spazio aperto di circa 4000mq con una fitta vegetazione e aree verdi ben curate. Dalla residenza si poteva accedere direttamente alla spiaggia nelle giornate calde, mentre con il cattivo tempo si poteva trascorrere il tempo sotto a un enorme criptoportico.

Potete però avere una visione completa dei resti romani direttamente dal lago. All’entrata del borgo di Sirmione potete concedervi un giro turistico in barca, che circumnaviga la “penisola”. (In gruppo, prezzo di 10€ a testa.)

Che siate o meno fan del film, Sirmione è un bellissimo borgo, ricco di storia e natura e merita sicuramente una visita!

E voi ci siete mai stati?

Fonte: http://www.grottedicatullo.beniculturali.it

 

Sezione Viaggi

Parco storico di Monte Sole: La strage di Marzabotto

Buongiorno cari lettori, come avete iniziato il 2019? Oggi voglio portare sul blog qualcosa di leggermente diverso dal solito. In occasione del capodanno mi sono infatti concessa un paio di giorni di tranquillità dopo le festività natalizie, durante le quali ho lavorato.

Sono stata sulle colline dell’Appennino Tosco-Emiliano, nei pressi di Bologna. Ho avuto modo di visitare Il Parco Regionale Storico di Monte Sole, una bellissima area che si divide tra boschi e distese di prati. La zona è purtroppo nota per una strage che la vide protagonista nel 1944: 770 persone, soprattutto donne e bambini, furono assassinati brutalmente dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli abitanti delle piccole località collinari furono ritenuti sostenitori delle formazioni partigiane e con l’obiettivo di distruggere la Brigata Stella Rossa, i tedeschi attuarono un vero e proprio rastrellamento.

A San Martino si possono vedere i resti della mura di quella che era la chiesa del paese, recuperati da un intervento negli anni ’80, che ha permesso di valorizzare la zona circostante. Oggi si viene accolti in quello che era il paese ormai deserto, da un cimitero che ospita una cinquantina di vittime che per prime furono sepolte e da alcuni monumenti dedicati ai caduti posti lungo il percorso.

A partire dal Centro Visite Il Poggiolo, chiuso fino a febbraio, è possibile percorrere un itinerario a piedi sui luoghi della memoria, dai ruderi della Pieve di San Martino a poca distanza, fino ai resti di Caprara, della Chiesa di Casaglia e dell’Oratorio di Cerpiano.

Camminare in quei luoghi, così intrisi di dolore e morte è stato difficile. Ho fatto fatica a trattenere le lacrime, ma credo che siano avvenimenti da ricordare, per non dimenticare mai ciò che è accaduto, per far sì che non accada mai più.

Vi lascio con un video, tratto dal film L’uomo che verrà e che ripercorre parte di questi tragici momenti. Le immagini sono forti, pertanto se siete particolarmente sensibili vi consiglio di passare oltre.

Se ne avete voglia potete guardare anche questo filmato, con la testimonianza di un sopravvissuto alla strage, che racconta per esperienza diretta sua e della sorella l’eccidio che ha segnato la sua terra.

Per concludere voglio condividere con voi una poesia di Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura nel 1959, che ha scritto questa epigrafe alla base del faro monumentale sulla collina di Miana, che sovrasta Marzabotto.

Questa è memoria di sangue

di fuoco, di martirio,

del più vile sterminio di popolo

voluto dai nazisti di von Kesselring

e  dai loro soldati di ventura

dell’ultima servitù di Salò

per ritorcere azioni di guerra partigiana.

I milleottocentotrenta dell’altipiano

fucilati ed arsi

da oscura cronaca contadina e operaia

entrano nella storia del mondo

col nome di Marzabotto.

Terribile e giusta la loro gloria:

indica ai potenti le leggi del diritto,

il civile consenso

per governare anche il cuore dell’uomo,

non chiede compianto o ira,

onore invece di libere armi

davanti alle montagne e alle selve

dove il Lupo e la sua Brigata

piegarono più volte

i nemici della libertà.

La loro morte copre uno spazio immenso,

in esso uomini di ogni terra

non dimenticano Marzabotto,

il suo feroce evo

di barbarie contemporanea.

Salvatore Quasimodo

[Foto in copertina dal sito Ente Parchi Emilia Orientale]

Curiosità, Sezione Viaggi

Peak District, il luogo ideale per i lettori (squattrinati)

Buona sera cari lettori del blog!

Oggi voglio raccontarvi del mio terzo viaggio in solitaria, intrapreso a ottobre di quest’anno nel Peak District, in Inghilterra e di alcuni dei luoghi, legati ai libri, che mi sono rimasti impressi. Fin da subito mi sono infatti accorta quanto sia facile trovare ovunque libri usati a pochissime sterline o meno. I negozi dell’usato sono molto numerosi, così come quelli di beneficienza, nei quali trovate offerte davvero vantaggiose. Se ve la cavate con l’inglese vi consiglio di approfittarne! Io mi sono portata a casa alcuni libri, tra cui “Anne of Green Gables” e un libro di Agatha Christie, spendendo la modica cifra di 50 centesimi l’uno.

L’Inghilterra non è tra i paesi con il numero più elevato di lettori (meglio dell’Italia comunque), ma anche il più piccolo paese ha una libreria (o almeno quelli che ho visitato io!).

A Bakewell, una deliziosa cittadina in pieno stile bristish, mi sono imbattuta in una libreria dell’usato, dove una gentilissima signora mi ha consigliato due letture adatte a chi vuole iniziare a leggere in inglese. Se vi capita di passare per Bakewell, si trova prima del ponte in pietra, sulla destra.

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[Credit photo: Karen Frankel]

Nello stesso paesino ho trovato una libreria, questa volta di libri nuovi, con annessa una caffetteria nel quale è possibile leggere gustando una cioccolata e un dolce. Cosa che io ho ovviamente fatto! 😉

Bakewell viene anche menzionata in Orgoglio e Pregiudizio. Elizabeth si riferisce alla cittadina come il luogo in cui ha viaggiato per raggiungere Pemberley. Mi sono trovata a Bakewell mentre viaggiavo verso Chatsworth House, la magnifica residenza resa ancora più celebre dal film tratto dal libro di Jane Austen.

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Ve ne ho parlato più approfonditamente qui.

A poca distanza di trova anche Haddon Hall, che purtroppo non ho potuto visitare, in quanto non era ben fornita dai mezzi di trasporto nel luogo dove pernottavo. Se ne avete la possiblità merita sicuramente una visita, se non altro per essere stata parte del set nel film Orgoglio e Pregiudizio, e nelle trasposizioni di Jane Eyre del 1966, 2006 e 2011.

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Durante il soggiorno in Inghilterra sono rimasta di base a Buxton, da cui mi sono spostata con i mezzi pubblici verso i dintorni. Buxton è una cittadina famosa per essere il secondo luogo termale più importante dopo Bath, sebbene il complesso termale principale sia al momento in fase di ristrutturazione.

Mentre ero in viaggio il caso vuole che la settimana del mio arrivo ci fosse proprio una fiera letteraria in paese, con tantissimi libri da scovare.

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Buxton non è particolarmente interessante dal punto di vista letterario, se non per aver ospitato la scrittrice Vera Brittain (autrice di Generazione Perduta – Testament of youth) durante i suoi anni scolastici. Come in quasi tutte le cittadine inglesi, anche qui non mancano le librerie. Nella parte alta della città potete trovare un negozio dell’usato, che offre centinaia di libri, anche uscite di pochi anni fa, al prezzo di 50 centesimi. Se non avessi avuto la valigia già stipata avrei sicuramente portato a casa la metà dei libri!

La vera “attrazione letteraria” è però una libreria, la High Peak Bookstore, a qualche miglio fuori dalla cittadina. Purtroppo, sempre per il problema dei mezzi poco frequenti, non ho potuto visitarla all’interno. Mi sono dovuta accontentare di osservarla di sfuggita dall’autobus! L’immenso spazio è dedicato ai libri dell’usato, scontati oltre la metà del prezzo originale e a una caffetteria annessa alla libreria.

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L’ultimo luogo letterario che ho visitato è stato la biblioteca John Rhyland di Manchester, nella quale sono arrivata quasi per caso. Qui trovate il mio post dedicato.

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Il mio viaggio non si è concluso con questi luoghi, ma ho avuto la possibilità di immergermi nella natura del luogo e scovare posti ideali nei quali leggere. Vi lascio l’intinerario completo della mia settimana qui sotto. Segnerò con i luoghi ideali nei quali leggere nella natura con un asterisco.

Pernottamento a Buxton

  • Visita di Buxton: Poole’s Cavern e Buxton Country Park*
  • Chatsworth House: Residenza e Giardini*
  • Castleton: Paese, Castello e grotte
  • Bakewell: Cittadina e librerie
  • Longshaw Estate *
  • Goyt Valley *
  • John Rhyland Library Manchester

Costo pernottamento 7 notti + volo: 410€ circa.

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John Rylands Library: una meravigliosa biblioteca nel cuore di Manchester

Ciao a tutti! Come state? Io purtroppo sono tornata dal mio viaggio e poco alla volta riprenderò la normale routine del blog e della pagina Facebook.

Oggi voglio parlarvi di una libreria che ho avuto in piacere di visitare mentre mi trovavo a Manchester per qualche ora, la John Rylands Library.

La biblioteca fu fondata da Enriqueta Rylands, in memoria del suo defunto marito John Rhylands, celebre industriale inglese. I lavori per la costruzione dell’imponente struttura iniziarono nel 1889, con un disegno dell’architetto Basil Champneys, e durarono un decennio.

La biblioteca aprì ufficialmente al pubblico il 1 gennaio del 1900 ed è diventata parte dell’Università di Manchester nel 1972.

Oggi è considerata una delle librerie neo-gotiche più belle al mondo. Esplorando le sale e risalendo la scalinata vi sembrerà di trovarvi a Hogwarts!

Varcando la Reading Room resterete stupiti dalle luminose vetrate e dalle statue dei coniugi Rylands che presidiano la sala. LLa sala dedicata alla lettura è usufruibile al pubblico e inutile dire che ne ho subito approfittato per leggere la mia copia di Ragione e Sentimento!

Ogni dettaglio della biblioteca è stato curato dalla stessa signora Ryland, utilizzando i migliori materiali in commercio e senza badare a spese. (Dalla pietra arenaria della Cumbria, alla quercia della regione di Gnadsk, fino alle decorazioni in bronzo in stile art nouveau.)

La libreria è stata uno dei primi edifici della città ad essere gestito ad elettricità, che inizialmente veniva prodotta in loco. È stata anche costruita con un sistema di filtraggio dell’aria molto all’avanguardia per la sua epoca.

Negli anni la biblioteca è stata ristrutturata e ampliata con le necessità moderne, senza tuttavia alterarne lo stile. Tra le aggiunte vi è una sala lettura per consultare manoscritti particolarmente rari.

La visita alla libreria è completamente gratuita e attualmente ospita anche una mostra dedicata alle donne che hanno valorizzato la città di Manchester. (fino a marzo 2019)

E voi siete stati in questa magnifica libreria? Vi aspetto nei commenti!

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Il Lettore in viaggio || Chatsworth House: la location di Orgoglio e Pregiudizio

Buon inizio settimana a tutti i lettori! Al momento mi trovo ancora all’estero, ma rientro domani. Qualche giorno fa sono stata nella magnifica Chatsworth House, la residenza del Duca e della Duchessa Cavendish del Devonshire, dove attualmente ancora abitano. Gran parte degli spazi dell’abitazione e l’immenso giardino sono visitabili al pubblico e attirano ogni giorno tantissimi visitatori (300 mila all’anno), soprattutto in seguito alla popolarità del film del 2005 Orgoglio e Pregiudizio, girato in questa residenza.

Il castello fu costruito nel 1553 e ristrutturato in stile barocco nel 1687. Oggi espone collezioni artistiche di inestimabile valore, da affreschi risalenti al XVII secolo a quadri, a porcellane appartenenti alla famiglia ed esposte a rotazione.

Un viaggio in alcune stanze tra le più lussuose che avrete mai occasione di vedere, iniziando dalla Painted Hall, con affreschi del pittore italiano Antonio Verrio. Il tour prosegue nelle stanze da letto, nella sala da pranzo e in diversi salotti. Non manca uno scorcio sulla libreria, nella quale non è però possibile entrare.

Per concludere il visitatore si troverà nella sculpture gallery, che nel film Orgoglio e Pregiudizio ha un ampio spazio.

Ricordate la scena in cui Elizabeth arriva a Pemberley? La sala delle sculture è effettivamente l’ultima zona visitabile della residenza, anche se la scultura più famosa si trova in un altro spazio.

Per rivedere le scene girate in questa location: https://youtu.be/Y-8y3y3MxZI

Ma non sono solo i magnifici interni ad attrarre i visitatori, l’immenso giardino è un luogo imperdibile per chi arriva a Chatsworth. Da 450 anni è in costante cambiamento, anche con nuove installazioni artistiche che è possibile scorgere all’interno dei 105 Acri.

Se vi trovate in Inghilterra non potete farvi sfuggire l’occasione di visitare questo luogo magnifico.

Per la visita ho speso 21 sterline di biglietto, valido sia per l’interno che per il giardino.

Il parco può essere esplorato a piedi o tramite un carro con sedute (hop on – hop off) trainato da un trattore che si aggira per la tenuta. Il biglietto ha un costo di 4,50 sterline ed è valido per tutto il giorno.

Se invece volete sentirvi come un personaggio di Orgoglio e Pregiudizio potete scegliere di salire su un carro trainato da cavalli, che percorre il viale principale al costo di poche sterline.

Curiosità, Sezione Viaggi

Il lettore in vacanza || 3 luoghi da visitare per gli amanti della lettura: Le città dei libri

Ciao a tutti i lettori, come state? Oggi inizierà una nuova rubrica estiva, “Il lettore in vacanza”, nella quale combinerò la lettura con il tema delle vacanze. In questo primo appuntamento voglio presentarvi tre cittadine che sono conosciute agli amanti della lettura per essere luoghi con numerose librerie e festival letterari. Chissà, magari proprio tra queste righe troverete la vostra prossima meta estiva!

∼ Hay-on-Wye

Di Hay-on-Wye vi ho già parlato in passato, perciò vi riporterò qui sotto parte dell’articolo orginale.

Hay-on-Wye è una piccola cittadina di poco più di 1800 abitanti nel Galles, al confine con l’Inghilterra. È conosciuta con il nome di “Città dei libri” poiché ospita una quarantina di librerie. È diventata quindi una vera e propria meta turistica e durante il festival annuale della letteratura, che si tiene dal 1988, le strade si riempiono di appassionati del genere. Nel 2002 ospitò persino Bill Clinton, che la definì la “Woodstock of mind”.

Da non perdere la libreria all’aperto ai piedi del Castello del paese, potete lasciare i soldi in una cassetta (honesty box) e acquistare il libro che desiderate! (I prezzi variano da 50centesimi a 1 sterlina)

Da librerie specializzate in libri noir o botanica, ad angoli per i più piccoli, Hay-on-Wye ne ha per tutti i gusti. Ogni zona del paese è disseminata di locali a tema o tranquilli posti per leggere.

∼ Bécherel

Bécherel è invece una cittadina francese della regione della Bretagna, famosa per essere diventata la prima città francese dei libri. Il centro è animato da coloratissime librerie, se ne contano ben 14 per 800 abitanti.
Ogni mese vengono organizzati degli appuntamenti a tema letterario e una volta all’anno le vie del centro si riempiono di turisti e appassionati per la fiera del libro.
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[ph: Emmanuel Berthier]
Ma Bécherel non è famosa solo per l’insolito numero di librerie, ma è affollata da numerose attività che rimandano al tema letterario, come antiche stamperie e botteghe artigiane.

∼ Montereggio

Ebbene sì, anche in Italia abbiamo la nostra “città dei libri”. Si tratta di Montereggio, un borgo medievale in provincia di Massa Carrara. La storia dei librai di questo affascinante piccolo centro risale a diversi secoli fa.

Con la bella stagione gli uomini di Montereggio partivano dal piccolo paese con la gerla piena di libri e raggiungevano prima Pontremoli, poi la pianura, per andare a vendere la loro “merce” nelle città”del Nord”, dove peregrinavano a lungo, fino all’inizio della stagione invernale, quando ritornavano a casa.

Piano piano la fama dei librai si estese oltre la valle e, con l’aumento del lavoro, molti andarono a portare i libri sempre più lontano

Da ambulanti con la gerla sulle spalle diventarono ben presto bancarellai, molti aprirono vere e proprie librerie, altri diventarono editori.

Grazie allo stretto rapporto mantenuto con il paese d’origine, queste famiglie hanno fatto di Montereggio uno dei borghi meglio conservati della Toscana spesso ravvivato da eventi legati al mondo editoriale.

[Dal sito http://www.montereggio.it]

A testimonianza dell’importanza dei libri, molte vie del centro omaggiano alcune tra le case editrici più grandi d’Italia. Troverete quindi Borgo Feltrinelli, Piazza Mondadori, Via Einaudi etc.

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[Ph: Oltre il ponte ]

Proprio a Montereggio è anche nato, nel 1952, uno dei premi letterari più importanti del Paese, Il premio bancarella.


E voi siete stati in qualcuno di questi luoghi? Vi aspetto nei commenti!

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[Sezione Viaggi] ∼ In Scozia sulle orme di Outlander || PARTE 2

Buongiorno a tutti i lettori del blog e buon inizio settimana! Come sapete amo la Scozia e ho avuto la fortuna di visitarla diverse volte, perciò voglio condividere con voi le infinite bellezze che questo paese ha da offrire! Qualche mese fa ho iniziato a parlarvi delle location comparse nella serie televisiva e nei libri di Outlander, e oggi continuerò con la seconda parte del post. (trovate la prima qui)

Attenzione contiene spoiler della terza stagione.

GLASGOW

La moderna cittadina di Glasgow è stata usata per alcune delle riprese durante la serie televisiva.

  • George Square: Durante la prima stagione la piazza è stata trasformata in un set ambientato nel 1940, dove Frank fa la proposta di matrimonio a Claire.

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  • Cattedrale di Glasgow: Durante la seconda stagione, ambientata in parte in Francia, Claire si offre come infermiera volontaria all’Hopital Des Anges. Queste scene della serie tv sono state girate all’interno della cattedrale gotica.
  • Università di Glasgow: Nella serie Frank insegna all’università di Harvard, ma come location è stata usata l’università di Glasgow. Risalente al 1451 è uno dei più importanti edifici di architettura gotica.glaS.jpg
  • Kelvingrove Park: Nella più recente terza stagione Kevingrove Park a Glasgow è stato usato come Boston Park, dove Claire passeggia di frequente nella natura.
  • Pollok Country Park: Un altro parco è stato usato, questa volta durante le prime due stagioni, come location nella serie. La vasta area boschiva è diventata nella prima la zona che circonda Castel Leoch, e nella seconda la strada tra Le Havre e Parigi.

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Sezione Viaggi

[Sezione Viaggi] ∼ In Scozia sulle orme di Outlander || PARTE 1

Buongiorno a tutti i lettori del blog! È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho pubblicato qualcosa nella sezione viaggi, e oggi ho pensato di riprendere questa rubrica con un viaggio nelle location dei libri e della serie televisiva Outlander. Come sapete amo la Scozia e ho avuto la fortuna di visitarla diverse volte, perciò voglio condividere con voi le infinite bellezze che questo paese ha da offrire! Dividerò il post in più parti, perché le location comparse nella serie televisiva e nei libri sono davvero tantissime!

CASTELLI

  • Doune Castle: Il castello di Doune si trova nei pressi di Stirling e nella serie televisiva rappresenta Castle Leoch, dimora di Colum MacKenzie. Ricordate la puntata della prima stagione nella quale Claire e Frank visitano queste rovine?
  • Aberdour Castle:  Gli interni di questo castello, in particolare la Cucina e la Galleria sono stati usati come monastero dove Claire e Murtagh portano Jaime dopo la prigione.
  • Linlithgow Palace: I corridoi e l’entrata sono stati usati nella prima stagione per rappresentare la prigione di Wentworh, dove Jamie viene imprigionato.

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  • Balgonie Castle: Questo castello si trova nel Fife ed è stato usato nella serie televisiva come Eldridge Manor, dove Claire viene portata dopo essere stata salvata dai lupi.
  • Blackness Castle: Non lontano da Edimburgo si trova il Castello di Blackness, utilizzato come location nelle prime due stagioni della serie televisiva, come quartier generale di Jack Randall. In questo luogo è stata anche filmata la famosa scena dell’incarcerazione di Jamie.
  • Dean Castle: Nella seconda stagione Claire e Jamie si recano da Lord Lovat per persuaderlo a inviare i propri uomini in aiuto di Charles Stuart. Il castello usato per le riprese, e che nei libri viene chiamato Beaufort Castle, è proprio Dean Castle.

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  • Drummond Castle Gardens: Parte della seconda stagione è ambientata in Francia, ma il parco di questo castello scozzese è stato usato come location per i giardini del palazzo di Versailles.
  • Craigmillar Castle: Questo castello, usato nel 1566 da Maria Stuarda, è stato utilizzato per filmare le scene della terza stagione dove Jamie è incarcerato nella prigione di Ardsmuir.

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VILLAGGI e PORTI

  • Falkland: Tappa immancabile dei fan di Outlander che visitano la Scozia è Flakland, villaggio nel Fife che è stato usato come location per Inverness nelle prime due stagioni della serie tv.

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  • Culross: Sempre nel Fife troviamo Culross, un villaggio utilizzato in diverse riprese tra la prima e la seconda stagione. Culross è diventato il villaggio di Cranesmuir dove vive Geillis e per le scene dell’ospedale nella seconda stagione. Il Palazzo di Culross è stato invece utilizzato per rappresentare il giardino di erbe di Claire a Castle Leoch.

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  • Dunure Harbour: Nella terza stagione Claire e Jamie lasciano la Scozia per seguire il giovane Ian dal porto di Ayr. Per questa scena è stato utilizzato il porto di Dunure.
  • Dysart Harbour: Un’altra location scozzese usata per ambientazioni francesi è il porto di Dysart, che nella serie televisiva raffigura il porto di Le Havre nel 1740.

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I luoghi utilizzati per filmare Outlander sono ancora numerosi, vi aspetto prossimamente per la seconda parte. E voi siete mai stati in Scozia in qualcuno di questi luoghi? Seguite o avete letto Outlander? Vi aspetto nei commenti!

Se volete leggere altri articoli su Outlander potete trovarli qui:

[Fonte Visit Scotland]