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I miei pronostici per la stagione finale di Game of Thrones

Buongiorno lettori! Mancano solo dieci giorni all’inizio di Game of Thrones e, tra la fibrillazione generale, ho pensato di “svelarvi” i miei pronostici sul finale della serie. Lasciatemi i vostri nei commenti, così a finale trasmesso tornerò sul post per vedere quante delle teorie abbiamo azzeccato!
Non parlerò di tutti i personaggi, in quanto per alcuni di loro non ho le idee molto chiare.

I MIEI PRONOSTICI

  1. Daenerys morirà, insieme a Jon, prima di dare alla luce un figlio

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  2. Jaime ucciderà Cersei, magari per difendere Brienne

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  3. Brienne morirà tra le braccia di Jaime

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  4. Bronn avrà finalmente il suo castello

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  5. Yara sarà il primo personaggio a morire.
    I pronostici dicono che Euron sarà il primo a morire, mentre Yara è al secondo posto. Io dico invece che sarà prima Yara ad andarsene!
  6. Sam Tarly e Gilly sopravvivono al finale  e Sam diventa un eroe

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  7. L’ultimo pronostico è il più atteso e discusso dall’inizio della serie: Chi salirà sul trono?
    Secondo me sarà Gendry al fianco di Arya a salire sul trono!
    Ho sempre pensato infatti che Arya sarebbe stata una delle poche superstiti di GoT.

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SONDAGGIO

Ora sono curiosa di scoprire chi vedreste voi sul trono!

[Se usate il reader, andate sul browser per votare]

 

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Le morti più sconvolgenti delle serie tv [PARTE 1]

Buongiorno lettori! Oggi ripercorreremo insieme le morti che più mi hanno sconvolta nelle serie televisive. Ovviamente non dimenticate di farmi sapere le vostre nei commenti!
n.b: Non inserirò le morti degli ultimi due anni per non rischiare di farvi incorrere in spoiler clamorosi!

Prue – Charmed (Streghe)

La morte di Prue è stata una delle prime che abbia dovuto affrontare sullo schermo, nel lontano 2001 (anche se più probabilmente la puntata è arrivata in chiaro nel 2002). Anche se Prue non era la mia preferita delle sorelle, la sua morte, dopo ben tre stagioni, è stata un duro colpo!

Ned Stark – Game of Thrones

Sull’onda dell’entusiasmo per Il trono di spade, ho iniziato la serie tv qualche anno dopo rispetto all’inizio. Miracolosamente non sono quasi mai incorsa in spoiler, perciò il mio sconvolgimento per la morte di quello che credevo il protagonista è stato molto forte. Ho creduto fino all’ultimo istante che si sarebbe salvato. Povera illusa!
Ho imparato ben presto la lezione: mai affezionarsi ai personaggi di Game of Thrones!

Derek Shepherd – Grey’s Anatomy

Questa è stata una delle morti più difficili da affrontare, perché mi è stata involontariamente svelata da mia sorella, che pensava avessi già visto la puntata. (Mentre io aspettavo la messa in onda italiana di Grey’s Anatomy su Sky). Inizialmente pensavo si stesse prendendo gioco di me e invece era tutto vero!
Non è mai facile dire addio a un personaggio, soprattutto se ci ha tenuto compagnia per ben undici stagioni.

Matthew Crawley – Dowton Abbey

Quando Matthew è entrato in scena, ho capito subito che sarebbe diventato uno dei miei personaggi preferiti della serie. Dopo diverse stagioni di incertezze, lui e Mary sembravano finalmente aver trovato la felicità, con la nascita del loro primogenito. Niente di più errato! Matthew è infatti morto pochi minuti dopo in un incidente automobilistico.
Non possiamo farne una colpa agli showrunner, in quanto Dan Stevens ha deciso di lasciare la serie e la morte sembrava la spiegazione più plausibile per la sua scomparsa dalle scene.

Sybil Branson – Downton Abbey

Sempre da Downton Abbey nella terza stagione ci ha lasciati Sybil Branson, la figlia minore del conte di Grantham. La sua morte mi ha sconvolta perché Sybil era uno dei personaggi più dolci e gentili dell’intera serie.
A differenza delle proprie sorelle non è mai andata alla ricerca di un buon partito, ma si è sempre interessata agli altri, combattendo per i diritti delle donne e aiutando i feriti durante la guerra.
È morta dando alla luce la figlia, a cui è stato dato il suo nome.

Le nozze rosse – Game of thrones

Un’amica mi aveva avvisato che la puntata delle nozze rosse sarebbe stata sconvolgente, ma arrivata quasi alla fine non era ancora successo nulla e pensavo si fosse confusa con un altro episodio. Beh, che dire? Mi ero decisamente sbagliata!
In pochi minuti alcuni dei personaggi principali e più apprezzati ci hanno detto addio. Questo episodio è senza dubbio il più iconico della serie tv!

Charlie – Lost

Anche dopo tutti questi anni la morte di Charlie è una delle più difficili da accettare.
Guardare per credere…

Per il momento mi fermo qui, ci vediamo nei prossimi giorni con la seconda parte!

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La terza stagione di Skam France: top e flop

Buongiorno lettori! Ormai siamo giunti all’ultima puntata di Skam France e, siccome dovevo ancora recuperarla, domenica ho divorato l’intera stagione. Oggi voglio portarvi sul blog un confronto tra la terza stagione di Skam France, la corrispettiva originale e quella italiana.
La terza stagione vede protagonisti Lucas ed Eliott, ed è probabilmente il remake più differente dall’originale che ho visto fin’ora.
Parlerò dei momenti che ho preferito in Skam France e quelli che invece ho apprezzato meno. Non dimenticate di farmi conoscere le vostre preferenze nei commenti!

n.b: il post contiene spoiler!

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TOP

∼ Lucas e l’amicizia con le ragazze

In Skam France Lucas stringe amicizia con le ragazze, instaurando un bel rapporto con Manon e Imane. Se in Skam Italia e nell’originale il protagonista era più legato alla “boy squad”, nel remake francese trascorre molto più tempo con le ragazze. Si sente a proprio agio e capisce di poter essere se stesso, non ha bisogno di fingere con loro.

∼ La scena del pianoforte

Una delle scene che più ho amato è quella del pianoforte, quando Lucas suona per Eliott “I love you” di RIOPY.
Se negli altri remake le controparti di Lucas sembravano quasi quelle più investite nel rapporto, qui vediamo Eliott  letteralmente innamorarsi di Lucas davanti ai nostri occhi.
Ho trovato l’interpretazione dell’attore davvero riuscita.

∼ Il primo bacio

Quando mi sono resa conto che il momento del primo bacio in piscina non ci sarebbe stato, ero un po’ delusa. Ma guardando la scena ho apprezzato molto la scelta di propendere per qualcosa di diverso dal resto dei remake. L’oscurità e la pioggia hanno reso il bacio molto scenografico, ma al tempo stesso reale e per nulla forzato.

∼ Depressione

Come nell’originale, Eliott soffre di disturbo bipolare. Nei remake la malattia del ragazzo non è stata molto approfondita. In Skam France accade la stessa cosa, ma sono comunque state inserite alcune scene in più. Ad esempio, c’è un momento, nell’ultima puntata, in cui Eliott se la prende con Lucas. È un aspetto del bipolarismo che dipinge la realtà della malattia, costellata da molti momenti depressivi.

∼ La prima volta

Sarà stata la complicità tra gli attori o l’uso dei colori nella scena, ma a mio parere il momento della prima volta tra i protagonisti è il migliore tra i remake usciti fin’ora. È anche il remake che secondo me ha osato di più; è carico di sensualità e romanticismo. Guardare per credere!

∼ Il “quasi bacio” interrotto

Alla fine della terza puntata Eliott accompagna Lucas a casa dopo la festa e la sceneggiatura è piuttosto differente da Skam OG e Italia. Eliott non scherza sulla propria fidanzata, ma lascia intendere a Lucas un chiaro interesse, prima di provare a baciarlo. Come negli altri remake, anche in Skam France il quasi bacio è però interrotto dall’arrivo di Manon.

FLOP

La terza stagione di Skam France mi ha davvero stupita e ritengo sia addirittura superiore a quella italiana, almeno per quanto riguarda Eliott e Lucas. Non ho invece apprezzato i personaggi di contorno e in modo particolare:

∼ L’amicizia tra Lucas e i ragazzi

In Skam Italia in particolare ho adorato l’amicizia tra Martino e la Boy Squad, mentre nella serie francese questa amicizia è poco approfondita e i personaggi sembrano molto meno uniti.

∼ Il coming out di Lucas

Nel momento del coming out, Lucas si confida con il suo migliore amico Yann, ma Yann reagisce in malo modo, lasciando il protagonista sconvolto e ferito. Dopo la fantastica reazione di Giovanni in Skam Italia, la scelta francese non mi è affatto piaciuta.
I migliori amici non si comportano così, Yann!


Avete visto la terza stagione di Skam France? Vi aspetto nei commenti!Skam-Lucas.jpg

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Che cosa aspettarci da Jane the Novelas, lo spinoff di Jane the Virgin

L’ultima stagione di Jane the Virgin sta per terminare e Jane the Novelas, lo spinoff della serie, è ormai cosa certa.

Jane the Novelas non seguirà un filo narrativo come la principale, ma si tratterà di diverse storie (una per stagione) scritte e narrate da Jane Villanueva.

La protagonista della prima stagione è Estela, una curatrice d’arte costretta a vivere una doppia vita quando un segreto viene alla luce. La donna è impegnata sentimentalmente con il capo della sicurezza Luen, ma si trova intrappolata dai suoi sentimenti per il playboy Felix.

Felix è un ragazzo ricco e molto appetibile, proprietario di un vigneto insieme alla madre. Ma nonostante un futuro brillante è tormentato dal suo passato. Luen invece è serio e affidabile, e lavora per la sicurezza nel vigneto di Felix.

Un triangolo che ricorda molto quello della serie madre Jane the Virgin, con Michael e Raphael. L’ambientazione della stagione si dividerà tra i vigneti della Napa Valley e la parte più artistica di San Francisco.

La serie avrà già diversi volti noti: Remy Hii sarà Luen, già conosciuto per il film Crazy Rich Asians; Hunter Parrish da Quantico e Weeds per il ruolo di Felix; Holland Roden da Teen Wolf nel ruolo della sorella di Felix e Benito Martinez da Tredici. La protagonista sarà interpretata dalla meno conosciuta Jacqueline Grace Lopez. Ci sarà inoltre un volto direttamente da Jane the Virgin, ovvero Ivonne Coll (abuela), nel ruolo di Camila, la madre della protagonista.

Da questa serie mi aspetto un stile molto simile a quella madre, con personaggi stravaganti da telenovela, intrighi amorosi e colpi di scena. Per certi aspetti potrebbe ricordare molto Jane the Virgin, anche perché l’idea è di renderla una serie antologica narrata e ideata da Jane stessa.

Sono molto curiosa di vederla, magari già a fine 2019. E voi che ne pensate?

[Fonte TvLine]

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Ho visto finalmente The Umbrella Academy! [RECENSIONE]

Buongiorno cari lettori del blog! Come state?

Oggi voglio parlarvi di una serie tv che mi avete consigliato in tanti e che finalmente ho visto pure io: The Umbrella Academy.
La serie, approdata su Netflix quasi un mese fa, è la trasposizione del fumetto di Gerard Way, cantante del gruppo My Chemical Romance.

Il 1° ottobre 1989, 43 donne sparse nel mondo partoriscono contemporaneamente, nonostante nessuna di loro abbia mostrato segni di gravidanza fino a pochi attimi prima del parto.
Sette dei neonati vengono adottati dal miliardario Sir Reginald Hargreeves, che fonda la Umbrella Academy, dove sei dei sette bambini , Klaus, Luther, Diego, Allison, Ben e Numero cinque, si addestrano a usare i propri poteri. Infatti, ad eccezione di Vanya, tutti sono dotati di una capacità straordinaria, come quella di vedere i morti o viaggiare nel tempo.

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Quando il padre muore all’improvviso, i fratelli si riuniscono per la prima volta dopo parecchi anni. Luther è diventato un astronauta, Allison una famosa attrice, Klaus ha un problema di tossicodipendenza, Diego è un vigilante e Vanya una violinista. Si scopre anche che Ben è deceduto e Numero cinque è scomparso nel nulla quando era ancora un bambino.
Durante la riunione di famiglia Numero cinque riesce a tornare dal futuro, con una rivelazione sconvolgente; lui e i suoi fratelli hanno soltanto otto giorni per salvare il mondo da un’apocalisse globale.

Nel corso della serie scopriamo quanto l’infanzia dei protagonisti abbia influenzato le loro singole vite, portandoli a fare determinate scelte. La caratterizzazione dei personaggi è senza dubbio l’aspetto più riuscito della serie. 
the-umbrella-academy-stagione-1-v1-565752.jpgVanya in modo particolare, l’unica a non aver mai avuto un potere, è sempre stata esclusa dalle interazioni dei fratelli. È sempre rimasta in disparte, a osservare i membri dell’Umbrella Academy esercitarsi e ottenere riconoscimenti per i loro successi. Le è sempre stato ripetuto dal padre di essere una ragazza ordinaria, circondata da ragazzi straordinari. Crescendo, questa convinzione si è riflettuta nella sua vita.
Vanya è stata interpretata da una talentuosa Ellen Page, che è stata in grado di donare al personaggio quella giusta dose di empatia e dolore.

umbrellaacademy_vertical-superhigh_rgb.jpgKlaus è un altro dei personaggi meglio riusciti, perché si discosta molto dagli altri membri dell’Umbrella Academy. Klaus è all’apparenza eccentrico e senza filtri, ma scopriamo quanto il suo potere abbia influenzato la sua vita. Il ragazzo è in grado infatti di vedere i morti, ma non di controllare le apparizioni. L’unico modo per calmare il suo potere è l’utilizzo delle droghe, che sono diventate per lui una necessità.
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Numero cinque è il fratello scomparso, rimasto intrappolato nel futuro da quando era adolescente. Nonostante l’apparenza, ha 58 anni e ha vissuto gran parte della propria vita in un mondo distrutto dall’apocalisse. Grazie anche alla riuscita interpretazione del giovane attore Aidan Gallagher, Numero cinque è uno di quei personaggi che non si può fare a meno di amare. Perché nonostante sia a tratti pieno di sé e testardo, colpisce anche il suo profondo attaccamento a Dolores, un manichino che ha trovato nel mondo post apocalittico e unica sua compagnia per decenni.

Infine abbiamo Luther, l’unico dei fratelli ad essere rimasto con il padre fino alla fine, nonostante sia stato spedito sulla luna per quattro anni; Allison, che riesce ad ottenere tutto ciò che desidera grazie all’uso della propria voce e Diego, che è in grado di modificare la traiettoria degli oggetti in movimento e lavora in incognito come vigilante.

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Grazie al sapiente uso dei flashback, la serie ci permette di entrare nel profondo di ogni singolo personaggio e capire come l’infanzia e i propri poteri abbiano plasmato ciascuno di loro.
Ci sarebbe ancora molto da dire su questa serie, ma non voglio rovinarvi la visione. Vi invito caldamente a darle una possibilità! Personalmente non vedo l’ora che esca la seconda stagione. Nel frattempo colmerò l’attesa acquistando il fumetto originale, che se volete trovate qui.

 

 

 

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Skam Italia è tornato con la terza stagione! || Tutto quello che dobbiamo sapere

Buongiorno lettori! Ieri è finalmente iniziata la terza stagione di Skam Italia, con diverse novità.

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La prima grande e – purtroppo non proprio bella novità della stagione – è che le clip non saranno più trasmesse giornalmente sul sito ufficiale, ma saranno disponibili solo per gli abbonati a Tim Vision. La stessa cosa accadrà con la puntata, che verrà caricata sempre su Tim Vision e riunirà tutte le clip della settimana.
Chi non è abbonato alla piattaforma di streaming non potrà quindi vedere gli episodi o le clip, a meno che non si affidi a canali non ufficiali.

La novità ha infastidito molti fan, che hanno ricevuto la notizia soltanto nella giornata di ieri. Personalmente ritengo che questo comportamento sia scorretto nei confronti dei fan, che fin dall’inizio seguono la serie sul sito ufficiale. Un avviso in anticipo sarebbe stato doveroso!

La terza stagione ha come protagonista Eleonora Sava, interpretata da Benedetta Gargari.
La ragazza è stata introdotta nella prima stagione e si è trasferita al Kennedy, dove ha stretto amicizia con Eva, Federica, Sana e Silvia. In uno degli episodi della stagione Eleonora ha fronteggiato il bad boy Edoardo per difendere Silvia, azione che ha scaturito poi l’interesse del ragazzo. Al termine della seconda stagione Eleonora è tornata da un viaggio studio in Inghilterra, e al suo ritorno ha ricevuto un messaggio da Edoardo, che le ha chiesto di uscire di nuovo di uscire.
Nonostante i continui rifiuti di Eleonora, il ragazzo insiste, giocando con i sentimenti di Silvia (che ha da sempre una forte infatuazione per lui) per farla ingelosire.
La stagione verterà quindi sul rapporto tra Eleonora ed Edoardo.

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Skam da sempre tocca diversi argomenti, con un linguaggio giovane e adatto al pubblico di riferimento. In Skam originale, il tema della stagione dedicata a Noora (Eleonora in Skam Italia) è stato quello dell‘abuso sessuale. Un tema di certo non facile e che presumibilmente verrà trattato anche in Skam Italia.

Spero che nella terza stagione ci siano più clip con Filippo Saba, ma con tutta probabilità, essendo il fratello di Eleonora, avrà uno spazio a lui dedicato all’interno della web serie. Incrociamo le dita anche per il ritorno di Martino e Niccolò!

Dopo due stagioni splendidamente dirette, Ludovico Bessegato ha lasciato la direzione di Skam a Ludovico di Martino.

Siete curiosi di vedere come si svilupperà la nuova stagione? Vi aspetto nei commenti!

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7 personaggi di serie tv che nella vita reale sarebbero odiosi

Buongiorno lettori! Devo scusarmi per l’assenza degli ultimi giorni ma è stata una settimana lavorativa folle. Oggi voglio parlarvi di quei personaggi delle serie tv che amiamo, ma che nella vita vera eviteremmo.

Sherlock Holmes (Sherlock)

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Sherlock è uno dei personaggi più apprezzati in assoluto nell’universo fictionale, ma il suo carattere saccente e la caratteristica del dire sempre ciò che pensa, potrebbe non essere una qualità molto apprezzata nella vita reale!

Cristina Yang (Grey’s Anatomy)

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Nonostante manchi da Grey’s Anatomy da diversi anni, il personaggio di Cristina è rimasto nei cuori dei fan della serie, che hanno imparato ad amarla nonostante i numerosi difetti. Nella realtà però una persona come lei sarebbe difficile da apprezzare, soprattutto per il suo carattere quasi distaccato e poco empatico.

Paris Geller  (Gilmore Girls)

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Inizialmente introdotta come rivale di Rory, Paris è diventata un’amica eccentrica ma fidata. Lentamente ha fatto breccia nel cuore dei fan, finendo per diventare uno dei personaggi iconici della serie. Nella vita vera però quanti di voi riuscirebbero ad essere amici di Paris?

Sheldon Cooper (The big bang theory)

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Sheldon è il personaggio più riuscito della serie, tant’è che si è conquistato persino uno spin-off a lui dedicato. Eppure la lista dei difetti che lo riguardano è infinita e, nella vita quotidiana, sarebbe impossibile essere amico di una persona del genere!

Lucifer Morningstar  (Lucifer)

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Lucifer è affascinante e brillante, e dotato di uno spiccato senso dell’umorismo. Dice sempre quello che pensa, e racconta a tutti di essere il Diavolo e che Dio è suo padre. Se incontrassi una persona come lui, fuggirei a gambe levate pensando che sia uno psicopatico!

Rogelio della Vega (Jane the virgin)

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Rogelio è uno di quei personaggi che non possiamo non amare. È sempre pronto a farsi in quattro per la propria famiglia, a volte anche senza riflettere sulle conseguenze. Adora però essere una star e godere dell’attenzione dei fan e dei media. Nella realtà però una persona come Rogelio sarebbe piuttosto difficile da sopportare, soprattutto durante i suoi momenti da divo!

Cameron Tucker (Modern Family)

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Caotico ed estremamente teatrale, Cam adora stare al centro dell’attenzione. È un personaggio che si presta molto bene in una serie comedy, ma che nella realtà potrebbe essere alquanto fastidioso da sopportare.

Siete d’accordo con la mia lista? Fatemi sapere i vostri personaggi scelti nei commenti!

 

 

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Che cosa dobbiamo aspettarci dalla quarta stagione di Lucifer?

Buona domenica cari lettori! Oggi parliamo di Lucifer, la serie tv che è stata salvata dai fan e acquisita da Netflix, in seguito alla cancellazione da parte di FOX la scorsa estate.

Non abbiamo ancora una data certa, ma Lucifer potrebbe tornare su Netflix già questa primavera. La produzione ha infatti terminato di girare lo show a novembre.

La serie sarà la più breve mai girata: dieci episodi, divisi in due parti, e vedrà nel cast due nuovi volti ricorrenti; Inbar Lavi nel ruolo di Eva, che stufa di Adamo si strugge per il suo primo amore Lucifer; e Vinessa Vidotto nel ruolo dell’angelo Remiel, una delle sorelle di Lucifer e Amenadiel.

[Attenzione contiene spoiler della terza stagione.]

Non torneranno invece Tom Welling nel ruolo di Marcus Pierce/Caino e Tricia Hefler nel ruolo di Charlotte, entrambi uccisi alla fine della stagione.

Nell’ultima puntata di stagione (eslcudendo gli episodi bonus) Chloe ha finalmente scoperto la verità su Lucifer, che ingnaro, ha mostrato alla donna la propria faccia da diavolo. Ora che i due hanno finalmente deciso di dichiarare i propri sentimenti reciproci, come reagirà Chloe alla notizia?

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Presumibilmente per lei sarà un vero e proprio shock. Lucifer non ha mai mentito sulla propria natura, ma abbiamo già visto in passato come la rivelazione sulla sua identità abbia sconvolto Linda. Alla fine la psicologa è riuscita ad accettare la verità, ma le ci è voluto molto tempo. Chloe inoltre ha una figlia da proteggere e un diavolo come fidanzato potrebbe non sembrare la scelta migliore per lei e Trixie.

Il co-showrunner Modrovich ha dichiarato a TVLine che “Non lo accetterà subito. Passerà attraverso tutte le emozioni che ha attraversato il pubblico.”

Se la rivelazione potrebbe già essere un forte deterrente per la relazione tra Chloe e Lucifer, la ex fidanzata di quest’ultimo, Eva, potrebbe dare un’ulteriore scossa al loro rapporto. Come già detto, la donna prova dei forti sentimenti per il diavolo, al punto che potrebbe cercare di allontanarlo da Chloe.

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Una storyline che sarà sicuramente esplorata è il lutto con il quale sarà costretto a convivere Dan in seguito alla morte di Charlotte. Quella felicità che sembrava finalmente possibile gli è stata strappata. Il suo passato da poliziotto corrotto potrebbe riemergere nel dolore?

Amenadiel sarà invece occupato a fare da guida alla propria sorellina minore Remiel, che lo idolatra. Guai in vista?

Modrovich ha inoltre dichiarato che in questa quarta stagione vedremo più contenuti adatti a un pubblico adulto; più sangue e più horror.

Siete curiosi?

 

 

Curiosità, serie tv

Il problema del queerbaiting nelle serie tv|| Che cos’è?

Buon pomeriggio cari lettori del blog! Qualche giorno fa vi ho parlato del rapporto tra John Watson e Sherlock Holmes nella serie tv Sherlock. Vi ho anche parlato del problema del queerbaiting, che troppo spesso troviamo nelle serie tv. Essendomi focalizzata soprattutto sulla bromance Johnlock, oggi voglio parlare del queerbaiting più in generale. Vi invito comunque a recuperare il mio post precedente, perché non ripeterò alcune delle cose già dette.

Si può parlare di queerbaiting quando gli showrunner e autori di una serie televisiva creano volutamente allusioni tra due personaggi dello stesso sesso, con l’intenzione di attirare il pubblico LGBTQ. La tensione sessuale più o meno eplicita che si viene a creare non sfocia però mai in qualcosa di fatto, vivendo di sottointesi.

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Ma perché il queerbaiting è sbagliato?

Essendo la comunità LGBTQ numericamente inferiore a quella etero, essa rappresenta una piccola percentuale dell’audience di una serie televisiva. In questo modo, non permettendo alla tensione erotica di sfociare tra due personaggi, gli autori dello show si “assicurano” la visione del pubblico etero; mantenendo allo stesso tempo anche quella LGBTQ.

È moralmente sbagliato perché in questo modo la comunità LGBTQ non viene mai davvero rappresentata. È un modo per accapparrarsi spettatori, promettendo implicitamente qualcosa che non arriverà mai.

Se sulla coppia John e Sherlock avevo qualche riserva, un esempio lampante di queerbaiting è il rapporto tra Stiles e Derek in Teen Wolf. Io stessa ho iniziato la serie soltanto per loro, pensando che i due fossero effettivamente una coppia. Immaginate la mia delusione nel scoprire che ero stata ingannata!

La produzione dello show, notando il fenomeno che “Sterek” creò al tempo, inserì più scene tra i due, giocando addirittura sulla loro “relazione”, come nel video qui sotto.

Mi hanno suggerito anche la coppia Dean e Castiel di Supernatural, che però non seguo. Ho guardato alcuni video su youtube e le allusioni tra i due sono davvero tantissime.

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La soluzione al queerbaiting è semplice: inserire più personaggi LGBTQ negli show televisivi in ruoli principali, non limitandosi solo alle coppie etero e tornare a rappresentare le amicizie senza ricorrere a espedienti sessuali per attirare pubblico.

Voi avete mai notato questo problema? Che ne pensate? Vi aspetto nei commenti!

 

 

 

 

Curiosità, serie tv

L’evoluzione dell’amicizia tra Sherlock Holmes e John Watson in Sherlock|| Queerbaiting sì o no?

Buongiorno lettori! Come promesso in uno dei miei ultimi post, oggi voglio parlarvi della bromance tra Watson e Sherlock, comparsa nella serie tv Sherlock.

Nata come una convivenza vantaggiosa per entrambi, l’amicizia tra i due protagonisti si è evoluta rapidamente, diventando una delle bromance più acclamate degli ultimi anni. Spesso è stata accusata di queerbaiting (voluta tensione omoerotica tra due personaggi), ma qual è la verità? Cercherò di analizzare il rapporto tra i due, sottolineando i segnali che hanno lasciato pensare a queerbaiting da parte degli showrunner.

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John Watson è stupito dalle capacità di Sherlock, che sembrano andare oltre l’umana comprensione. Sherlock è estremamente intelligente e perspicace, riesce a vedere indizi che nessun’altro sarebbe in grado di identificare. John è incuriosito dal consulente investigativo, al punto che qualche attimo dopo averlo conosciuto si è già lasciato coinvolgere nella ricerca di un assassino.

Sebbene sia così attratto dalla figura di Sherlock, non può fare a meno di notare il rapporto che gli altri hanno nella vita dell’uomo. Semplici comparse, perché Sherlock non ha amici. Lo dicono i suoi conoscenti ed è lui stesso a precisarlo. Nonostante la straordinaria intelligenza di Sherlock, l’investigatore non sembra in grado di creare legami umani, neppure con il fratello che lo controlla.

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Che cos’ha quindi di così diverso Watson? Perché Sherlock non lo tiene a distanza come fa con tutti gli altri?

John è forse l’unico ad aver mai capito Sherlock, non lo giudica e al tempo stesso riesce a scindere la sua umanità dalle capacità intellettive. Se tutti gli altri riescono soltanto a vedere le sue doti, John lo vede prima di tutto come un uomo. Ultima ma non meno importante è la fiducia che nutre per lui.

Alla fine della prima puntata Watson mette a rischio la propria libertà per salvare Sherlock, sparando al serial killer che lo teneva in “ostaggio”. In quel momento, quando Sherlock realizza che cos’ha fatto il dottore per lui, il loro rapporto di conoscenza inizia a mutare in amicizia.

Ed è nella puntata successiva che Sherlock presenta John come il suo amico e, come rivelerà in seguito, “lui non ha amici, ne ha soltanto uno”. John Watson.

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Nel corso delle puntate spesso John e Sherlock vengono visti come una coppia e sebbene Watson cerchi in continuazione di specificare che sono soltanto amici, Sherlock non si esprime mai. Significa forse che Sherlock nutre un sentimento più profondo per l’amico?

Questa domanda apre un topic molto più vasto. Dobbiamo innanzitutto puntualizzare che la loro amicizia non rientra nei consueti canoni che tutti noi conosciamo. Le circostanze in cui si muovono i protagonisti sono di fatto straordinarie, così come le dinamiche tra i due.

Sherlock e John sono forse le uniche persone che riescono davvero a comprendersi. John incontra e sposa Mary nella terza stagione, è vero, ma seppur l’amore che lega i due è forte e sincero, il legame con Sherlock lo è ancora di più. Il consulente investigativo riesce a tirare fuori lati di John che lui non pensava neppure di possedere. È quel tipo di rapporto per i quali entrambi sono disposti a mettere la vita dell’altro di fronte alla propria. Ancora e ancora.

Prendendo d’esempio la relazione tra Watson e Mary, la suddetta è nata nel momento in cui Sherlock era presunto morto. Prima di allora nessun legame era mai riuscito a durare per John, questo perché Sherlock era stato sempre messo in primo piano. Nessuna storia sfiorava mai l’importanza dell’amicizia tra i due uomini.

Sono loro due contro il resto del mondo.

Ma quindi Sherlock è queerbaiting?

Nì.

Gli showrunner pare abbiano volutamente (seppure abbiano negato) giocato sulla sfera sentimentale nel loro rapporto, lasciando intendere qua e là che tra i due possa esserci più di un’amicizia.

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Sono sottointesi che però tali resteranno e che trovano fondamento solo se ci affidiamo alla superficialità del loro rapporto. La “colpa” degli showrunner (se così possiamo chiamarla) è stata quella di non limitare questi sottointensi, bensì di aggiungerne ancora di più. Non possiamo sapere però se le intenzioni dei creatori siano effettivamente state di queerbaiting o si siano limitati a rappresentare il rapporto tra Sherlock e John.

I Johnlock sono una parte fondamentale del successo di Sherlock, non stupirebbe quindi la scelta di fornire ancora più elementi a favore di questa ship, che è una delle più chiacchierate degli ultimi anni.

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E voi come definireste il rapporto tra Watson e Sherlock? Vi aspetto nei commenti!