Recensioni

Heartstopper vol.1: recensione della graphic novel LGBTQ+

Heartstopper è una graphic novel LGBTQ+ dell’autrice Alice Oseman, pubblicata in un primo momento in selfpublishing e acquistata poi da una casa editrice. La serie, di tre libri, è stata tradotta anche in altre lingue. In Italia è uscita con Mondadori a maggio 2020, ma al momento è disponibile solo il primo volume.

heartstopper volume 1

Sinossi

Charlie e Nick frequentano la stessa scuola ma non si sono mai incontrati… fino al giorno in cui si trovano seduti l’uno accanto all’altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick, anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l’amore è sempre sorprendente, e anche Nick si scopre attratto da Charlie. Molto più di quanto entrambi potessero immaginare.

I protagonisti

Charlie è un ragazzo timido e schivo, ma anche intelligente e dai diversi talenti. Frequenta una scuola maschile in Inghilterra ed è l’unico ragazzo gay dichiarato della scuola. In passato è stato vittima di bullismo dopo il suo coming out e frequenta di nascosto un altro ragazzo della scuola, Ben, ma il loro rapporto non sembra mai progredire.
Nick ha un anno in più di Charlie ed è il giocatore della squadra di Rugby della scuola. Ha diversi amici, ma con loro non riesce mai ad essere davvero se stesso.
Le cose cambiano quando Nick e Charlie finiscono vicini di banco e tra loro nasce una profonda e inaspettata amicizia.

La mia opinione

Ho scoperto per la prima volta questa graphic novel con l’uscita italiana, ma mi sono decisa ad acquistarla dopo aver visto un video dell’autrice, nel quale spiegava la nascita di Heartstopper.
Sono stata subito attirata dalla copertina, disegnata dall’autrice e mantenuta quasi identica a quella dell’opera uscita in self.
I disegni all’interno sono in bianco e nero, semplici ma efficaci. L’illustratrice si è focalizzata soprattutto sulle espressività dei protagonisti e meno sul background.
I dialoghi tra i personaggi sono molto brevi e ci sono pagine che ospitano soltanto disegni. Per questo motivo il libro si legge davvero in poco tempo.

Foto: Waterstone’s

Heartstopper è una graphic novel molto dolce, che affronta tematiche quali l’identità, il coming out, il bullismo, ma anche l’amicizia e l’amore.
In questo volume non troverete particolari colpi di scena o una storia super originale, ma è facile affezionarsi ai protagonisti. E forse è proprio la semplicità ad essere la chiave del suo successo.
Non voglio aggiungere altro perché rischierei di cadere nello spoiler, ma mi sento di consigliarvi il volume.

Link di acquisto: HEARTSTOPPER IN ITALIANOHEARTSTOPPER IN INGLESE

Recensioni

L’umanità in pericolo: un libro onesto sul problema ambientale

L’umanità in pericolo è un saggio di Fred Vargas, ricercatrice in archeologia presso il Cnrs (Centro Nazionale per le Ricerche Scientifiche).

SINOSSI

“Per anni, le élite politiche e finanziarie hanno nascosto la verità. Senza una drastica riduzione delle emissioni di CO2, entro il 2100 fino al 75% degli abitanti del pianeta potrebbe essere annientata da ondate di calore. Cambiare non è solo auspicabile, spiega Fred Vargas, ma necessario. Dobbiamo modificare la nostra dieta per incidere sempre meno sul cambiamento climatico; ridurre drasticamente la produzione di rifiuti e passare all’energia pulita. Lavorando insieme, riflettendo e immaginando soluzioni, l’umanità può ancora cambiare rotta e salvare sé stessa e il pianeta.”

RECENSIONE

Fred Vargas affronta il tema del riscaldamento globale, con lo scopo di informare il lettore sui problemi che stanno affliggendo il nostro pianeta e fornendogli i mezzi per fare la differenza.
I capi di stato dei nostri Paesi, supportati dai media, non incentivano la diffusione di notizie più specifiche, ma si limitano a riportare sempre gli stessi titoli sensazionalistici.
Da cittadini sappiamo banalmente che le temperature terrestri si stanno alzando e i ghiacci si stanno sciogliendo, ma quali sono le vere cause del riscaldamento globale e come potrebbero farvi fronte i governi dei Paesi?

Le emissioni di CO2 in atmosfera sono sempre più elevate e se il pianeta non cambia immediatamente rotta, arriveremo al punto di non ritorno, oltre il quale l’umanità rischierà l’estinzione di massa.
Ma non è solo l’umanità ad essere in pericolo; la biodiversità è sempre più minacciata dall’uomo.
Vargas affronta tematiche quali l’allevamento e l’agricoltura intensive, la deforestazione e le fonti di energia rinnovabili e non rinnovabili.
L’autrice non si limita a citare una serie di cause che portano all’aumento di CO2 nell’atmosfera, ma propone anche diverse soluzioni che le grandi industrie e i governi dei Paesi potrebbero prendere in considerazione.
Se molte soluzioni non coinvolgono direttamente il cittadino medio, Vargas invita la popolazione a cambiare il proprio stile di vita, partendo ad esempio dalla propria alimentazione. Un piccolo cambiamento che possiamo fare tutti.

Come? Iniziando ad esempio a privilegiare materie prime da agricolture e allevamenti non intensivi, privilegiando il biologico e le imprese locali.

“[…] neanche a me diverte privarmi della carne! Ma così facendo – e dobbiamo farlo – manderemo a gambe all’aria tutto il sistema agroalimentare del mondo, ridurremo in modo determinante l’impronta dei gas serra, l’esaurimento dell’acqua, la deforestazione, l’inquinamento delle acque, la distruzione dei suoli, eviteremo la fine del fosforo, elimineremo le piogge acide e restituiremo alle popolazioni i terreni di cui hanno bisogno per mangiare o per rimboschirli”.

Vargas si scaglia contro le lobby e i capi di governo, che sembrano non agire di fronte a questo problema globale, ma sembrano anzi andare nella direzione opposta. Cita il problema della foresta amazzonica, per la quale era previsto un importante progetto di recupero, cancellato poi dal presidente brasiliano in carica, o i danni ambientali seguiti dall’elezione di Trump negli Stati Uniti. Ma parla anche di “scandali” spesso zittiti dai media, come quello della Coca Cola in America Latina.

Numerosi sono invece i progetti ideati da cittadini e scienziati in tutto il mondo, che molto spesso non trovano la luce per mancanza di supporto pubblico.

Occorre fare qualcosa ed occorre farlo al più presto.

Vargas riesce a coprire un ampio spettro di informazioni, utilizzando un linguaggio colloquiale e adatto a rendere il libro fruibile a un vasto pubblico. Consiglio assolutamente di leggere L’umanità in pericolo per avere una conoscenza più approfondita dell’argomento e capire come fare la differenza.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo qui.

Recensioni

Cronache di un vampiro – Vincoli di sangue #1 [Recensione]

Buona domenica cari lettori! Oggi voglio presentarvi il libro di un blogger e autore che seguo ormai da diverso tempo. Ho conosciuto Giovanni Di Rosa proprio qui su WordPress e sono diventata una fan dei suoi scritti, perciò ero entusiasta quando ha annunciato la sua nuova pubblicazione: Cronache di un vampiro.
Se mi seguite da tempo, sapete che non amo molto i romanzi gotici a tema vampiresco, ma Giovanni mi ha spiegato (nell’intervista che trovate qui) che il suo obiettivo era quello di sdoganare la figura del vampiro, dalla rappresentazione teen degli ultimi anni. Incuriosita dalle premesse ho deciso di leggerlo. Mi sarà piaciuto? Non vi resta che scoprirlo!

SINOSSI

Andreas Rooney è un professore di letteratura nella più antica università del mondo anglosassone. Insegna a Oxford, cittadina britannica sconvolta da un evento inquietante accaduto pochi giorni prima di Natale. Il suo migliore studente, Thomas Crawford, è svanito nel nulla e le indagini attorno alla sua scomparsa non hanno portato a nessun risultato.
Dopo due mesi dalla scomparsa, una donna misteriosa si interessa al professore di letteratura, alla ricerca di una nuova pista di indagine. In molti in città ritengono che Andreas abbia un legame con Thomas e che sia in possesso di informazioni utili al suo ritrovamento.
Andreas, però, è all’oscuro della tragica fine occorsa al giovane, rapito da un predatore senza scrupoli, desideroso di soddisfare i propri appetiti.
Una minaccia, infatti, infesta le strade di una quanto mai spettrale Oxford. Una mostruosità sopravvissuta ai secoli e al progresso si cela nelle ombre e nessuno che si imbatta sul suo cammino potrà dirsi al sicuro.
Gli incubi diverranno realtà, quando i protagonisti di questa storia saranno costretti a trovare il modo di sopravvivere all’attacco di un vampiro.

LA MIA OPINIONE

Come dicevo nell’introduzione, le premesse introdotte da Giovanni presentavano i vampiri in una forma diversa da quella vista nel cinema e in letteratura negli ultimi anni.
L’autore non ha deluso le aspettative, riuscendo a rappresentare la figura mitologica in una chiave diversa, molto più gotica e sensuale.
Si vede che alla base dei personaggi e del loro modo di comportarsi c’è un’importante ricerca storica e folcloristica.
Andreas è uno dei personaggi principali e attraverso i suoi occhi “da umano” veniamo introdotti nel mondo oscuro dei vampiri.
Andreas conduce una vita tranquilla; ha un lavoro rispettabile e nessun legame vincolante.
Ovviamente tutto cambia quando uno dei suoi studenti scompare misteriosamente e, a suo malgrado, si ritrova coinvolto in un mistero più pericoloso di quanto potesse mai immaginare.
Andreas è uno dei personaggi che mi è piaciuto di più, anche se, a mio parere, il più riuscito è Virgilio, che incarna la figura del vampiro tenebroso e assetato di sangue.
Virgilio semina morte nelle strade di Oxford e, a differenza di altri vampiri, si nutre di sangue umano e porta le sue vittime a creare un legame unico con lui.
Virgilio è il personaggio brutale del romanzo, ma l’autore è riuscito a entrare molto bene nella sua psicologia, raccontandoci un evento che lo ha coinvolto diversi anni prima.
Alla fine del romanzo potete trovare un racconto bonus dedicato proprio al vampiro.
Un’altra figura interessante è quella di Annalise, una vampira sulle tracce di Virgilio da decenni.
I due non potrebbero essere più diversi, Annalise cerca di salvare le vittime dalla furia di Virgilio, ma i due sono legati da un passato importante.
Mi sarebbe piaciuto invece scoprire meglio Thomas, ma spero venga approfondito nel prossimo capitolo.

Vincoli di sangue funge infatti quasi da introduzione al mondo di Cronache di un vampiro, che si svilupperà nei prossimi libri.
Come dice l’autore stesso alla fine del libro, nonostante l’impronta gotica del romanzo, i vampiri hanno libero arbitrio. È una puntualizzazione che ho apprezzato molto, perché i vampiri non vengono presentati come figure malvagie, ma sono creature che scelgono “da che parte stare.”
Nel prossimo libro spero che l’autore approfondisca meglio alcuni personaggi e sarebbe interessante vederli anche in altri contesti fuori da Oxford e dintorni.
Mi sono piaciuti i brevi momenti flashback, perché danno l’opportunità al lettore di esplorare meglio la psicologia dei personaggi.

Il mondo di Cronache si presta bene a una saga ricca, magari con un prequel dedicato a Virgilio. Sono curiosa di scoprire che cosa ci riserverà l’autore.
Seguo Giovanni ormai da un po’ di tempo e ogni volta mi sorprende quanto il suo stile si stia evolvendo. Anche questa volta l’editing è ben curato e per essere un libro self, non ha nulla da invidiare alle produzioni delle grandi case editrici.
Nel complesso il libro mi è piaciuto molto e mi sento di consigliarlo a tutti.

Potete acquistare il romanzo qui o leggerlo gratuitamente su kindle unlimited.

Recensioni

L’Alto Nido: recensione flash

Buongiorno lettori,

Oggi voglio parlarvi dell’ultima lettura scelta per il club del libro di cui faccio parte: L’Alto Nido di Roxane Van Iperen, edito Bompiani.

SINOSSI

È una fredda notte di febbraio del 1943 quando la famiglia Brilleslijper arriva all’Alto Nido, una villa nascosta nel bosco poco fuori dal villaggio di Nardeen, a est di Amsterdam. È al riparo delle sue mura che le giovani sorelle Brilleslijper, Lien e Janny, organizzeranno una delle operazioni di salvataggio più audaci della resistenza olandese all’occupazione nazista, proprio sotto il naso dei leader dell’NSB, il Movimento nazionalsocialista olandese, che abitano a poche centinaia di metri dalla grande casa. L’Alto Nido diventa infatti il nascondiglio per decine di ebrei clandestini, che là trovano non solo un posto sicuro dove vivere ma anche il calore di una famiglia allargata e la vitalità di una comune di artisti: mentre la guerra infuria, la villa si riempie di gioia di vivere e della musica che Lien e i suoi ospiti compongono e suonano tra le risate dei bambini. A giugno del 1944 però la sicurezza dell’Alto Nido viene compromessa. Lien e Janny sono arrestate insieme alle loro famiglie e portate nel campo di concentramento di Westerbork.

LA MIA OPINIONE

L’Alto Nido è il risultato di un’importante ricerca bibliografica e storica dell’autrice, che ripercorre la vita di due sorelle ebree, che cercano di sfuggire all’occupazione nazista.
Nel 2012 l’autrice e giornalista Roxane Van Iperen si è trasferita all’Alto Nido, scoprendo, durante i lavori di ristrutturazione, la storia che si cela tra le mura di quel luogo.
Ritrovando documenti, spartiti musicali e oggettistica varia, l’autrice ha provato il desiderio di scoprire qualcosa in più sui precedenti coinquilini, finendo per riscrivere la storia vera delle sorelle Brilleslijper.
Il primo approccio con il libro non è stato dei migliori. L’autrice presenta le sorelle con una serie di informazioni sulla loro vita, troppi dettagli che finiscono per disperdere l’attenzione del lettore. Dall’inizio alla fine del libro ci vengono presentati nomi, date ed eventi storici, nello stesso modo in cui potremmo trovarli in un libro di storia.
Credo che scegliere uno stile diverso per narrare la vicenda, avrebbe potuto renderla molto più dinamica e interessante da leggere.
La storia dell’Alto Nido è incredibile e ho apprezzato parecchio l’intento dell’autrice di darle vita sulla carta. É una storia che va raccontata e condivisa, forse in un modo diverso.

Mi è piaciuto anche che il libro racconti la storia di un paese rimasto neutrale come i Paesi Bassi durante la seconda guerra mondiale, ma comunque occupato dalla violenza nazista. Da “mezza olandese” ho apprezzato ripercorrere la storia di alcuni dei luoghi che ho visitato in questi anni e scoprire alcune vicende più nel dettaglio, come la storia di Anna Frank, che compare nella parte ambientata nel campo di concentramento.

Mi sento di consigliarvelo se amate le biografie ricche di dettagli e volete approfondire questo particolare periodo storico.
Potete acquistare il romanzo qui.


Recensioni

Le verità di Numeesville [Recensione flash]

Buonasera cari lettori! Oggi voglio parlarvi di un romanzo che ho letto qualche giorno fa, il thriller Le verità di Numeesville, delle autrici Simona di Iorio e Ilaria Ferraro.

~ La trama

Sophie è fuggita dalla sua vita a Calgary per fare ritorno a Numeesville, la cittadina provinciale nella quale è cresciuta. Quel luogo è ricco di ricordi felici, ma è stato anche teatro di una vicenda che ha scosso per sempre la vita di Sophie dieci anni prima. Una sua cara amica si è infatti tolta la vita, annegando in un lago nei pressi di casa sua.

Nonostante il caso sia stato ormai archiviato, Sophie non riesce a credere all’ipotesi del suicidio e inizia a rivangare nel suo passato, portando alla luce ricordi dolorosi, ma anche alcune verità sconcertanti.

~ Che cosa ne penso

Le autrici presentano un avvincente thriller, che può ricordare vagamente le atmosfere di storie già conosciute (La verità sul caso Harry Quebert per citarne uno), ma che tiene il lettore incollato alle pagine dall’inizio alla fine. Le verità di Numeesville è un libro scritto a quattro mani, ma non vi è traccia di due stili distinti; il romanzo sembra frutto di un’unica penna.

“Come è strana la vita. Tutto cambia a seconda dello spirito con cui si guarda il mondo intorno a noi e anche il più piccolo particolare, insignificante per taluni, può diventare tanto prezioso per qualcun altro.”

Il punto di forza del libro è l’intreccio dei personaggi, che nonostante siano numerosi, riescono a mantenere la propria unicità. Credo che in un thriller cosí corposo sia fondamentale; il lettore deve sospettare di ogni personaggio.

Un altro punto di forza del romanzo è la costruzione di un’ambientazione mozzafiato ma al tempo stesso cupa. I personaggi si muovono in un contesto naturale vacanziero, che non manca però di un’atmosfera tenebrosa in pieno stile thriller.

Nonostante la lunghezza del romanzo, la narrazione si mantiene sempre avvincente. Il libro è arricchito anche da una storyline romantica, che però non predomina la narrazione.

Voto: 4,5/5

Potete acquistare il libro qui.

Recensioni

[Review Party] Fiori di loto

Buongiorno lettori! Oggi voglio presentarvi un libro che ho letto di recente: Fiori di loto di Manuela Chiarottino. Se ne avete la possibilità, vi invito a supportare l’autrice. Oltre ad essere una storia davvero bella, parte dei ricavati delle vendite saranno devoluti al progetto “Donne per le Donne”, per la prevenzione e la cura del tumore al seno. (Potete acquistare il libro qui)

Ringrazio Alex Astrid del blog Vuoi conoscere un casino?, che mi ha coinvolta nel review party e l’autrice per avermi fornito una copia digitale del libro.

~ TRAMA

Da quando Laura ha subito la mastectomia, non riesce più a vedere se stessa come la donna che era prima. L’operazione al seno non ha cambiato solo il suo aspetto fisico, ma l’ha segnata nel profondo. Laura deve imparare a reinventare la propria vita, amare se stessa e aprirsi a nuove possibilità.

Verrà aiutata nel percorso da Ah-hai, un’anziana cinese, dal passato difficile. Anche la donna è stata segnata fisicamente e psicologicamente, e anni prima è fuggita dalla Cina in cerca di una vita migliore.

Tra le due donne nascerà un rapporto di confidenze, che cambierà per sempre la vita di entrambe.

~ RECENSIONE

Devo essere sincera, non è semplice parlare di un argomento così delicato, soprattutto quando è racchiuso in una storia così bella e commovente come quella di Fiori di loto. Il timore è di non rendere giustizia alla storia, ma ho deciso di provarci comunque e aiutare a far arrivare Fiori di loto a quante più persone possibili.

Il romanzo si avvale di diversi simbolismi, che racchiudono l’essenza delle protagoniste. Uno di questi è il fiore di loto, che da il titolo al romanzo.

Il fiore di loto cresce in acque stagnanti e ha radici molto profonde, che affondano nel fango. La sua particolarità è quella di non sporcarsi mai, conserva la sua bellezza anche quando si chiude di notte. È considerato un simbolo di rinascita e di rinnovamento, nonché di purezza e incontaminazione dalle avversità della vita.

Il simbolo di questo fiore si adatta perfettamente al percorso intrapreso da Laura e Ah-hai, che nonostante le difficoltà incontrate durante la vita, riescono a preservare la loro bellezza interiore, a rinascere dalle difficoltà.

Ed è anche la fenice a rinascere, un altro dei simbolismi che possiamo ritrovare nella storia.

«Quando sente che il suo tempo è finito, la fenice si ritira in un nido sulla cima di una quercia. È un nido fatto di ramoscelli di piante balsamiche pregiate, e poi mirto, cannella, mirra, incenso, sandalo e legno di cedro. Si adagia e aspetta che il sole l’incendi. Ci sono scintille, piume che sfrigolano, fiamme e il profumo delle piante che si spande intorno. E poi, quando nessuno se lo aspetta, dalle ceneri compare un piccolo becco e la fenice rinasce. Come te, come me.»

Manuela è stata in grado di raccontare una storia che mostra le difficoltà che le donne affrontano in seguito a una mastectomia, e il lungo percorso fisico e psicologico che ne consegue. Ma ha dato vita anche (e soprattutto) a una storia di rinascita, che trasmette la forza e la speranza di due donne che non vogliono lasciarsi abbattere dalle difficoltà della vita.

Ho apprezzato come l’autrice si sia focalizzata sul concetto di bellezza, contrapponendo due esperienze ai poli opposti del mondo e in epoche diverse. Abbiamo la bellezza imposta dalla società, che cambia a seconda del luogo, ma rimane comunque tale nella sua superficialità e la vera bellezza, quella personale, non imposta da nessuno.

Lo stile di Manuela mi è piaciuto molto, perché riesce a mostrare i sentimenti delle protagoniste e a far affezionare il lettore alle loro vite. Ho apprezzato anche il modo in cui ha raccontato la storia, alternando flashback e punti di vista tra Laura e Ah-hai.

Il volume si conclude con un’importante appendice a cura della Dott.essa Etta Finocchiaro, che si focalizza sul rischio e sulle prevenzione dei tumori femminili e un commento di Anna Garrone, direttrice dell’Istituto Artemisia formazione.

Voto: 5/5

Vi invito a visitare anche gli altri blog partecipanti al Review Party.

~ Sinossi

Perdere o vedere irrimediabilmente cambiata una parte di sé, a causa di un male crudele o di un destino scritto da qualcun altro, è un’esperienza traumatica che segna nell’intimo. Segni e cicatrici tatuano la pelle e non solo, scavano nell’animo e minacciano di chiudere il cuore, facendoci dubitare dell’immagine di chi eravamo, chi siamo e saremo. Da una ferita, però, può sbocciare una vita nuova, con radici ancora più profonde e variopinte, così forte da ergersi oltre il fango dei ricordi e le paure, schiudendo i petali su un mondo tutto da esplorare. Laura ha subito la mastectomia e sta reinventando una seconda esistenza circondata dai volumi della sua libreria, ma qualcosa le impedisce di aprirsi davvero alle possibilità che ha di fronte e forse all’amore. Ah-lai conserva sul viso le tracce di una storia lontana, e nei piedi le conseguenze della fasciatura; fluttua come un giunco nel vento, eppure il suo spirito non si è mai spezzato, nemmeno dopo aver provato la fugace gioia di un sentimento vero e travolgente. Un incontro nato quasi per caso, nutrito dalla condivisione, dai racconti e una nuova consapevolezza del proprio Io: un’amicizia delicata come il loto e altrettanto preziosa, tenace e indimenticabile.

Recensioni

Il cuore del lupo vol.4: Il risveglio dei maghi [RECENSIONE]

Buonasera cari lettori! Oggi voglio parlarvi di un libro che mi è stato gentilmente inviato dall’autrice. Si tratta del quarto volume della saga fantasy Il cuore del lupo, della quale sono diventata una fan sfegatata. Inutile dire che sono stata felicissima di riceverlo!

Se non conoscete la saga, vi invito a leggere le mie precedenti recensioni. recensioni. [TOR –IL FIORE DELLA NOTTELA CADUTA DELL’ALFA]

RECENSIONE

Imperia è caduta sotto la furia dei Vaughan e i lupi, in netto svantaggio, sono fuggiti dalla capitale.

Tor, il Re dei lupi, ha perso la memoria, ma i sentimenti per Aurora non sono scomparsi con essa. La ragazza intanto è confusa per l’accordo delle nozze di Tor, stipulato prima che perdesse la memoria.

Aurora deve però mettere da parte i suoi sentimenti e concentrarsi sul viaggio che lei e gli altri lupi devono intraprendere, in direzione della corte dei Lorcan. Il suo potere intanto continua a crescere. Ma sarà abbastanza per fermare la guerra?

In questo quarto volume il personaggio di Aurora ha continuato a crescere. La protagonista è diventata ancora più sicura delle proprie capacità ed è in grado di padroneggiare meglio la magia. L’autrice è riuscita a creare un personaggio che continua a crescere in ogni capitolo della saga e che non smette mai di stupire. Ho apprezzato come sia riuscita a mostrare una crescita graduale, che ha un nesso logico con le sue azioni nella storia.

Ancora una volta, le dinamiche tra Tor e Aurora mi hanno tenuta incollata alle pagine. È impossibile non tifare per loro ed emozionarsi di fronte alle avversità che continuano a separarli.

Lo stile dell’autrice è maturato, anche se devo evidenziare alcuni refusi che ho trovato di tanto in tanto durante la lettura. Tuttavia, so quanto sia difficile occuparsi della correzione del proprio romanzo, perciò può capitare che sfuggano alcuni errori nella rilettura finale.

A volte l’autrice tende a perdersi con le descrizioni e le sensazioni dei protagonisti, ma riesce a bilanciare con una trama che tiene il lettore con il fiato sospeso.

In questo quarto volume abbiamo occasione di conoscere meglio il mondo nel quale si muovono i protagonisti e con lui alcuni dei popoli che lo abitano, come quello dei Lorcan e dei Maghi.

La saga non si è conclusa con il quarto volume, ma continuerà con il quinto romanzo della serie, che non vedo l’ora di leggere.

Voto: 4,5 su 5

Se siete interessati ad acquistare il volume, potete farlo qui.

Recensioni

Sos come ti sblocco il romanzo: il manuale di scrittura perfetto per ogni aspirante scrittore [RECENSIONE FLASH]

Buongiorno!

Oggi voglio parlarvi di un libro scritto dal blogger Giovanni Di Rosa (Serial Escape), già autore del fantasy Cloude e della novella Ancora Addio. Il libro che vi presento oggi è Sos come ti sblocco il romanzo, un manuale di scrittura per aspiranti scrittori.

~ Sinossi
Quanti di noi si approcciano alla scrittura? Abbiamo tutti il desiderio di trasformare in un libro una grande idea o un momento particolarmente importante della nostra vita.

Narrare, per alcuni, è un’esigenza irrefrenabile, ma non abbastanza forte da vincere i dubbi, le esitazioni e le difficoltà.

Dopo aver letto libri improponibili e capito quanto sia difficile creare un prodotto letterario all’altezza, abbiamo preferito accantonare il nostro desiderio di scrivere e di raccontare.
Ma abbiamo fatto un errore: forse non tutti potremo diventare i nuovi Manzoni o D’Annunzio, ma tutti abbiamo la possibilità, con il duro lavoro e con la giusta determinazione, di creare un prodotto che non appaia amatoriale.

Questa guida è il primo passo per iniziare a scrivere.
Contiene regole di scrittura creativa di grandi autori, consigli pratici provenienti dal mondo e una serie di opinioni espresse direttamente dai lettori.
Un ottimo modo per capire come mettere mano ai nostri progetti e quali sono i passi che l’aspirante scrittore deve fare verso la realizzazione del suo primo romanzo!

~ Che cosa ne penso

Sos come ti sblocco il romanzo affronta ogni aspetto della realizzazione di un romanzo, dalla fase creativa, alla stesura, fino al marketing. L’autore non tralascia nulla al caso, invitandoci insieme a lui nel duro percorso per diventare un autore emergente.

La sua non vuole essere una guida su come diventare uno scrittore, quanto più un manuale di sopravvivenza nel duro mondo dell’editoria.

Come dice lui stesso in un capitolo, scrivere è un lavoro duro, anzi durissimo e ci pone di fronte a delle sfide molto ardue, come la famigerata insicurezza che affligge tanti scrittori.

“Scrivere è un lavoro durissimo, perché, nella routine di un programma impegnativo, bisogna trovare sempre il giusto equilibrio umorale e mentale per potersi donare al lettore.”

È facile ritrovarsi nelle difficoltà descritte dall’autore. Giovanni riesce a raccontare le gioie e le difficoltà di un emergente con quel pizzico di umanità che manca sempre in libri di questo tipo.

L’autore non offre la ricetta segreta per il successo, ma invita invece lo scrittore a riflettere sulla propria opera. Non mancano consigli sugli errori da non fare quando si scrive un libro e i punti di forza da valorizzare nel proprio scritto.

Ho trovato il testo completo e scorrevole. Molto interessante è inoltre l’ampia parte dedicata alle interviste a blogger, lettori e autori emergenti, che offrono la propria esperienza nel mondo editoriale.

Sos come ti sblocco il romanzo è un libro che mi sento assolutamente di consigliarvi, soprattutto se volete portare la vostra passione per la scrittura al livello successivo.

Qualche tempo fa ho intervistato l’autore Giovanni Di Rosa, che ci ha parlato proprio del suo manuale Sos come ti sblocco il romanzo. Se volete recuperare l’intervista la trovate qui. Vi consiglio di farlo perché abbiamo parlato di argomenti molto interessanti!

Se volete acquistare il libro, lo trovate su Amazon al prezzo di 0,99€ o gratis su Kindle Unlimited.

Recensioni

Il club P.s I love you: Cecilia Ahern torna con un sequel dopo quindici anni dal primo

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di un romanzo che mi è stato gentilmente inviato da DeA Planeta Libri su mia richiesta: Il club p.s I love you, sequel del romanzo P.s I love you di Cecilia Ahern.

Scopriamolo insieme!

~ La trama

Sono passati sette anni dalla morte di Gerry e Holly ha finalmente ricominciato a vivere. Ha un nuovo lavoro e un fidanzato, Gabriel, con il quale spera di andare a vivere presto insieme.

Ma proprio quando Holly sembra essersi lasciata il passato alle spalle, questo torna a bussare alla sua porta, mettendo sottosopra di nuovo la sua vita.

Holly prende infatti parte a un podcast della sorella, nella quale parla di Gerry e delle lettere che il marito le ha fatto recapitare dopo la sua morte. Il suo racconto ispira ben presto un gruppo di malati terminali, che danno vita al “club p.s I love you”, con l’intenzione di emulare l’impresa di Gerry e lasciare i propri cari con qualcosa che gli aiuti ad andare avanti.

Holly è inizialmente scettica, non vuole essere coinvolta in alcun modo nel club, ma le vite e le speranze dei membri del club la trascinano in un progetto che le cambierà per sempre la vita…

~ La mia opinione

Scrivere un sequel di un libro così amato è un’impresa ardua, ma Cecilia Ahern è riuscita a farci rivivere la vita di Holly con la stessa emozione di un tempo.

Il club P.S I love you affronta la vita di Holly sette anni dopo la morte di Gerry. In questo periodo Holly sembra apparentemente andata avanti. È pronta a lasciarsi il dolore alle spalle e vivere una nuova realtà con il suo amore Gabriel. Ma delle nuove conoscenze la portano a riflettere sulla sua esistenza. Si è davvero lasciata alle spalle la morte di Gerry?

La morte è molto presente in questo libro ed è proprio il modo in cui viene trattata questa tematica a renderlo più maturo rispetto al suo predecessore.

La scrittrice è in grado di dipingere le emozioni dei suoi protagonisti con nitidezza, a sviscerarne i pensieri e a far empatizzare il lettore con loro. Anche se forse non riusciamo sempre ad accettare le scelte di Holly, riusciamo a comprenderle, a soffrire con lei e a “tifare” per lei.

La storyline che regge il romanzo non è infarcita di eccessivo buonismo, ma è dura, piena di alti e bassi e molto spesso proviamo il desiderio di spingere la protagonista nella giusta direzione.

L’unico aspetto che non mi ha convinta a pieno è il personaggio di Gabriel.

Premettendo che il romanzo vuole soprattutto focalizzarsi sulla crescita di Holly, è molto difficile empatizzare con Gabriel perché la scrittrice non ci fornisce gli strumenti necessari per farlo. Gabriel risulta un mero espediente narrativo, un ostacolo tra la protagonista e il club.

La sua presenza comunque non ostacola più di tanto la narrazione sempre scorrevole, ma resta sullo sfondo.

Il club p.s I love you è la conclusione perfetta a una storia che è rimasta aperta fin troppo a lungo.

È un romanzo estremamente emozionante e profondo, che non posso che consigliarvi.

Voto: 4,25/5


~ Sinossi

Sono passati sette anni dalla morte di suo marito Gerry, e Holly Kennedy ha finalmente ritrovato un po’ di serenità. Ora che ha un nuovo lavoro e una persona speciale è entrata nella sua vita, è ben decisa a lasciarsi il passato alle spalle e a guardare avanti, sempre e soltanto avanti. Ma quando scopre che la storia sua e di Gerry ha ispirato la nascita di uno strano fan club, il ricordo dei momenti più disperati minaccia di tornare a inghiottirla. Solo accettando di aiutare i membri del club “P.S. I love you” a dire addio a coloro che amano, Holly potrà capire che cosa desidera veramente. E scoprire il vero significato delle parole ricordo, passato, amore. E, soprattutto, futuro. Quindici anni dopo “P.S. I love you”, la storia si arricchisce di un nuovo capitolo.

Se anche voi volete rivivere le emozioni di P.s I love you, potete acquistare il libro qui.

Recensioni

Recensione Il Lascito vol.3 ~ Il canto del corvo

Il Canto del Corvo è il terzo volume de Il Lascito, la saga fantasy di Stefano Caruso (Calvin Idol). È preceduto da La caccia del falco vol.1 e La caccia del falco vol.2.

In questo terzo capitolo, ritroviamo i nostri personaggi a Oltremare, un mondo in cui gli umani convivono con gli Arswyd (uomini ibridi usati come armi).

La guerra civile ha devastato il regno, ma non è ancora terminata. Gli intrighi di potere continuano a coinvolgere i regnanti. Una minaccia però incombe sugli abitanti di Oltremare: il popolo dei Titani sta creando morte e devastazione, costringendo la creazione di alcune alleanze.

Tornano i personaggi che abbiamo conosciuto nei primi due volumi (come Doran, che è in procinto di diventare un Arswyd; Kahyra, che è diventata Regina; Cento, che deve abbandonare la sua routine libertina per compiere una missione, Corvo, Squalo e tutti gli altri) oltre nuovi volti che arricchiscono la narrazione, come Rogh, fratello del defunto principe Relon.

Ancora una volta l’autore è riuscito a tessere una storia incredibilmente avvincente, ricca di personaggi che è in grado di portare avanti con maestria, senza perdersi nelle loro vicende.

Il punto forte di questo libro, come nei precedenti, sono i dialoghi. Calvin Idol riesce a cambiare registro con facilità, anche se devo dire che a volte la quasi totale assenza di descrizioni degli ambienti o del contesto influisce sulla lettura. Il Lascito è un libro molto dinamico ed è facile perdersi se non ci si presta a una lettura minuziosa.

La narrazione cambia da un personaggio all’altro di frequente, con capitoli e punti di vista abbastanza brevi. È una modalità che ho apprezzato molto, perché rende la lettura fluida.

Come in tutti i libri dell’autore, l’editing è davvero ben curato, al pari di qualsiasi casa editrice di livello. Inoltre le nuove copertina della saga sono ben fatte e catturano l’attenzione. Ho apprezzato anche l’inserimento di una mappa, che aiuta il lettore a muoversi nel Regno di Oltremare.

Calvin Idol è uno scrittore con un’ottima tecnica e la sua ultima opera non delude le aspettative. Il Lascito è la saga perfetta per chi ama il dark fantasy e le trame intricate.

Non vedo l’ora di leggere il seguito!

~ Sinossi

Non ci sono più eroi.

A Oltremare la guerra civile ha lasciato solo macerie e morti, ma non è ancora finita.

In un mondo popolato da umani e da creature chiamate arswyd, uomini e donne ibridati con uno speciale minerale e usati come armi, la pace sembra sempre più un’utopia mentre le trame per la conquista del regno si infittiscono sempre di più.

Forze che fino a poco tempo prima si odiavano, ora si ritrovano alleate per sconfiggere la minaccia più grande: i Titani, mentre una nuova minaccia si propaga nel regno e miete vittime, nell’indifferenza dei regnanti, presi dai loro giochi di potere.

Kahyra, nel suo nuovo ruolo di regina, dovrà affrontare diverse prove per maturare e crescere, capire di chi può fidarsi e capire che per governare un popolo deve essere una del popolo.

Il principe Rogh cercherà vendetta per la morte del fratello Relon e dovrà dimostrare di essere in grado di succedergli.

Ceaser, Cyara e Cento si ritroveranno insieme in una missione apparentemente senza ritorno.

Nell’ombra, Corvo tesse la sua tela di spie e traditori per raggiungere i propri scopi con qualsiasi mezzo.

Potete acquistare il romanzo qui.