Recensioni

Libroterapia: Diario di lettura per tenere traccia dei propri pensieri ed emozioni

Qualche anno fa ho ospitato sul blog Lucia Magionami, psicologa, psicoterapeuta e autrice. Con lei abbiamo parlato della libroterapia, che ha descritto così “La LIBROTERAPIA è l’uso dei libri e della lettura per trovare un benessere psichico. È un modo diverso di parlare di libri, di conoscere e indagare la psiche e i sentimenti.

Dalla sua esperienza è nato un bellissimo progetto: Un diario di lettura per tenere traccia dei progressi, fare liste di libri da leggere e di quelli letti, appuntare pensieri, condividere emozioni.

Il diario ha una grafica colorata e accattivante, ed è diviso in aree differenti.
L’autrice apre il volume con una sfida di lettura, per poi fornirci la lista completa dei 339 libri di Rory Gilmore, dalla serie Gilmore Girls.
All’interno si trovano poi diverse pagine dedicate al diario di lettura dei libri letti, nonché diverse chicche letterarie e consigli dell’autrice.

Il diario di lettura è disponibile su amazon al costo di 8€.

Lo consiglio perché è maneggevole, potete tranquillamente tenerlo in una borsa o nello zaino.
Ho trovato il diario molto originale e perfetto per chi ama tenere traccia dei propri progressi, ma vuole anche imprimere su carta le emozioni provate leggendo.

Recensioni

Review Tour: Il colpo di fulmine non esiste [romance M/M]

AUTORE: Carlo Lanna
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Romance M/M
FORMATO: Ebook 2,99€ Cartaceo 13,90€
RELEASE DATE: 29.07.2020
Link d’acquisto


Tyler è un giornalista deluso dalla vita, con un passato tormentato da dimenticare e in cerca del suo posto nel mondo. Glen è in fuga da se stesso e sogna di diventare uno scrittore. In una fredda sera di gennaio, quasi per caso il destino lega indissolubilmente le loro anime. A volte, però, l’amore non basta e serve coraggio per affrontare le insidie della vita. In una New York magica e caotica, Tyler e Glen si amano, si odiano, si perdono e si ritrovano in un dedalo di grandi emozioni. Il colpo di fulmine non esiste è una toccante storia sull’amore queer, i sogni e le seconde possibilità della vita.

RECENSIONE

Glen ha 23 anni, un passato difficile che lo ha portato a lasciare la sua città Natale Duluth per raggiungere New York, dove tutto è possibile. Il suo sogno di diventare scrittore si è però infranto con la realtà difficile di New York e Glen ha trovato lavoro in un diner, dove è bloccato da qualche anno.
Tyler ha 30 anni, un lavoro che odia a TMZ e un capo che non gli da tregua. Come se non bastasse Tyler ha da poco scoperto che l’uomo che ama lo ha tradito. Ferito per la propria relazione e insoddisfatto di un lavoro che paga poco, Tyler non riesce a dare una svolta alla propria vita.

Una sera d’inverno Glen e Tyler si incrociano in un bar ed entrambi provano un immediata attrazione reciproca. Ma un colpo di fulmine è sufficiente a far funzionare la loro relazione?

Il colpo di fulmine non esiste è una storia dolce, romantica e con un tocco di erotismo.
I due protagonisti sono vicini alla generazione dei millennials di oggi, con le proprie insicurezze e il futuro incerto.
È quindi facile ritrovarsi in loro, alla continua ricerca di un sogno lavorativo che sembra scontrarsi con la realtà e quella felicità sempre troppo irraggiungibile.
Nonostante il libro si focalizzi sulla storia tra Glen e Tyler, l’autore è riuscito a trattare tematiche molto attuali, senza mai rinunciare a una storia scorrevole e avvincente.

Ho apprezzato molto come l’autore abbia trattato il tema dell’insicurezza e dell’accettazione di sé, non solo lavorativa, come già accennato, ma anche fisica.
Sia Tyler che Glen, in modo diverso, sono profondamente insicuri.
Tyler appare come un uomo sicuro e conquistatore, ma la sua non è altro che una maschera.
In Glen ho ritrovato molto me stessa e la paura di non piacere mai agli altri. Glen crede di non essere all’altezza di Tyler, ma anche del proprio talento e del sogno che continua a respingere.

Voglio spendere due parole anche sui personaggi secondari molto umani e ben descritti, tra cui due figure (senza fare spoiler) che minacciano la relazione tra Glen e Tyler. Insomma, in questo libro non troverete alcun stereotipo!

Se devo trovare un difetto direi che alcuni passaggi sono un po’ rallentati dalle descrizioni e alcuni dialoghi risultano un po’ melensi, ma nulla che possa scalfire la bellissima storia raccontata da Carlo Lanna.

Consiglio questo romanzo a chiunque voglia una storia d’amore reale, nella quale perdersi e ritrovarsi.
Leggendo il colpo di fulmine non esiste vi capiterà di ridere, innamorarvi di Tyler e Glen, commuovervi, ma anche arrabbiarvi (soprattutto con uno dei due!).
Consigliato!

Voto: 4,5/5


Ringrazio la casa editrice Words Edizioni per avermi fornito una copia digitale del romanzo in cambio di una recensione imparziale.

Recensioni

La casa sulla collina: recensione flash del romanzo breve di Bibliotefantasy

Diversi mesi fa ho acquistato La casa sulla collina di Cristina Morandotti, creatrice del blog Bibliotefantasy, e sono finalmente riuscita a leggerlo qualche giorno fa.
Il romanzo breve è nato come racconto breve, per poi essere ampliato e pubblicato dalla casa editrice Les Flâneurs Edizioni.

SINOSSI

Gli abitanti della cittadina di Somerset si tengono ben alla larga dall’edificio scuro e disabitato che si erge su Lovecraft Hill. Anzi, nessuno di loro ne parla mai. Ma è la sera di Halloween e dopo un deludente giro ‘dolcetto o scherzetto’ cosa ci può essere di più eccitante, per un trio di ragazzini, di una prova di coraggio da svolgersi proprio nella misteriosa casa sulla collina? La protagonista della sfida è Jenny Corrs, truccata da zombie per l’occasione e gli sfidanti sono Steve, il vampiro e Miguel, la mummia.

LA MIA OPINIONE

Una bambina, i suoi due migliori amici e una sfida: salire sulla collina Lovecraft Hill ed entrare nella casa abbandonata dalla quale gli abitanti di Somerset si tengono alla larga.
Sono questi gli ingredienti de “La casa sulla collina”, un romanzo breve per bambini e ragazzini a partire da 9 anni di età, che mi ha ricordato molto i romanzi della serie Piccoli Brividi che leggevo da bambina.
L’ambientazione di Halloween rende la storia ancora più suggestiva e misteriosa, senza essere troppo spaventosa.
Una storia adatta ai piccoli lettori, magari proprio nel periodo di Halloween.
Ho apprezzato le descrizioni degli ambienti, soprattutto della casa sulla collina.
Lo stile dell’autrice è scorrevole e adatto a un pubblico più giovane.

Ho trovato la storia molto piacevole, anche se avrei preferito fosse un po’ più lunga.
L’idea di una casa che è intrisa di magia e ha vita propria è molto originale.
L’autrice si sarebbe potuta soffermare ancora di più sulle vite dei tre protagonisti e sulla loro amicizia.
Consiglio questa lettura per avvicinare i bambini alla lettura fantastica.

Potete acquistare il libro su Amazon.

Recensioni

Un amore dolcemente complicato: recensione flash

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di un romance che ho ascoltato in questo periodo su Audible: Un amore dolcemente complicato di Miranda Dickinson.

Nell Sullivan è una trentenne organizzata e precisa, ma quando perde, all’improvviso, il lavoro nel Dipartimento di Urbanistica a Londra, prende una decisione che promette di cambiarle per sempre la vita.
Nell si lascia alle spalle l’uomo che ha frequentato tra alti e bassi per anni e l’incertezza di un mondo del lavoro difficile e competitivo, per una vacanza di due mesi a San Francisco, a casa della cugina.
Tra i vicoli hippie del quartiere di Haight-Ashbury e i suoi fantastici abitanti, Nell riscopre una passione e un sogno nel cassetto rimasto nascosto per anni.
A San Francisco Nell incontra anche Max, un affascinante scultore.
Mentre la vacanza giunge al termine e il rientro a Londra è sempre più vicino, Nell deve prendere alcune importanti decisioni sul proprio futuro.

Foto: SF gate

Ho scelto questo libro perché volevo concedermi una lettura leggera e senza troppe pretese, ma ho trovato una storia piacevole e con diversi punti di forza.
Uno di questi è l‘ambientazione di San Francisco, al centro della storia.
Il lettore scopre la città statunitense attraverso gli occhi di Nell e si ritrova trasportato nei vicoli hippie di Haight-Ashbury, dal diner americano di Annie al negozio di abiti vintage.
Le descrizioni sono accurate e numerose, ma mai prolisse.

Un tema che ricorre nel romanzo è la disoccupazione.
All’inizio del romanzo Nell e i suoi colleghi vengono licenziati in tronco dall’ufficio per il quale lavorano e nel corso della storia la migliore amica di Nell si destreggia tra agenzie del lavoro e colloqui. Una situazione attuale che rispecchia la crisi economica che affligge il Paese.
Ho apprezzato come questa tematica sia presente, ma non preponderante.

I personaggi sono ben descritti, anche se ho trovato una certa similarità tra alcuni dei personaggi femminili.
Mi è piaciuta anche la parte della storia ambientata a Londra, ma ho trovato le ultime pagine un po’ affrettate, a differenza del resto del romanzo.

Un amore dolcemente complicato è una storia positiva, perfetta per chi vuole credere nei propri sogni.
Potete acquistare il romanzo su amazon.

Recensioni

Chernobyl 01:23:40: il libro che racconta il disastro nucleare [Recensione]

Oggi voglio parlarvi di un libro che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Salani Editore su mia richiesta: Chernobyl 01:23:40, dell’autore Andrew Leatherbarrow.

SINOSSI

All’alba del 26 aprile 1986, all’01:23:40, Aleksandr Akimov preme l’interruttore per l’arresto di emergenza del quarto reattore nucleare di Chernobyl.

Quel gesto costringe alla permanente evacuazione di una città e sancisce l’inizio di un disastro nucleare che ha segnato la storia del mondo e il destino dell’Unione Sovietica. Seguiranno decenni di storie contraddittorie, esagerate e inesatte.
Questo libro, il risultato di cinque anni di ricerca, è un resoconto accessibile e completo su quel che accadde realmente. Dalla disperata lotta per evitare che il nucleo di un reattore in fiamme irradiasse l’Europa, al sacrificio e all’eroismo degli uomini che raggiunsero le zone colpite da un tale livello di radiazioni che gli strumenti non riuscivano nemmeno a registrarlo, fino alla verità sui leggendari ‘liquidatori di Chernobyl’, passando dal processo portato a termine dall’URSS e dalle relative bugie. La narrazione storica si alterna al racconto del viaggio dell’autore nella città ucraina di Pripyat, ancora abbandonata, e nell’estesa Zona di esclusione di Chernobyl. 

RECENSIONE

Il 26 aprile 1986 il futuro di un intero Paese fu devastato dallo scoppio di un reattore, che verrà ricordato, a trentaquattro anni di distanza, come il disastro nucleare più devastante della storia.
Le conseguenze economiche, ambientali e soprattutto sulla salute umana affliggono ancora oggi le zone limitrofe a Pripyat, Chernobyl e non solo.
Un disastro che si sarebbe potuto evitare, insabbiato in un primo momento dal governo e che è costato la vita a migliaia di uomini, donne e bambini nei decenni a venire.
Oggi non possiamo far altro che ricordare le vite di eroi che si sono sacrificati per contenere i danni delle radiazioni, andando incontro a una morte certa e dolorosa.

In questo libro l’autore Andrew Leatherbarrow racconta le dinamiche del disastro, con una narrazione storica degli eventi, alternata alla propria esperienza come visitatore nella zona di esclusione nel 2011.
Il libro si apre con una ricca e interessante introduzione, dedicata alle catastrofi nucleari e radioattive nella storia. Il primo è un capitolo importante perché introduce il lettore al tema della radioattività, menzionando diversi disastri storici avvenuti nel corso dei secoli.
La sezione dedicata all’esperienza di viaggio di Andrew è stata un ottimo modo per spezzare la narrazione e mantenere sempre alta l’attenzione del lettore. Inoltre il suo racconto arricchisce il libro con elementi personali ed emotivi.
Durante la sua visita nella zona di esclusione e nelle zone limitrofe, l’autore ha realizzato diversi scatti fotografici, alcuni dei quali vengono proposti nelle pagine del libro.
Immagini forti, che immortalano la devastazione lasciata dall’esplosione del reattore. Scatti di scuole, case, centri sportivi e persino un cane mummificato raccontano una zona abbandonata, cancellata da una serie di errori in quel fatidico 26 aprile 1986.

Chernobyl 01:23:40 è un libro forte, difficile da leggere nei contenuti, ma al tempo stesso incredibilmente coinvolgente.
La passione dell’autore nell’argomento trattato e la lunga ricerca storica si percepiscono in ogni pagina del libro.
Una lettura che consiglio per avere una visione più completa di un argomento che spesso è conosciuto solo in superficie.

Voto: 4,75 su 5

Il libro è disponibile su amazon in versione ebook, cartacea o in audiolibro.

Recensioni

Adele di Stefano Caruso [Recensione flash]

Oggi voglio parlarvi del nuovo romanzo di Stefano Caruso, autore di Metempsicosi e della saga Il Lascito.

SINOSSI

I tuoi occhi,
La tua voce,
Il tuo nome.

1994, inverno.

Adele è una ragazza dal passato complicato: suo padre l’ha abbandonata quando aveva dieci anni, scappando da quelli che lo vogliono morto per debiti di cui lei non ha colpa.
Da allora lotta per trovare un proprio posto nel mondo e proprio quando, dopo anni, crede di aver trovato un proprio equilibrio, conosce Patrick, un pianista squattrinato, trasferito proprio nell’appartamento dal lato opposto del suo pianerottolo.
Ma il tempo scorre implacabile e gioca contro di loro.
Le colpe di suo padre torneranno a tormentarla e sarà costretta a scegliere tra ciò che più ha di prezioso al mondo e quello che è poco più che uno sconosciuto.

“Odio non parlarti, mi manca la tua voce.
Odio dirle quello che vorrei dirti,
guardare i suoi occhi al posto dei tuoi.
Odio che sia passato tutto in un istante,
e odio il rumore dei tuoi passi mentre ti allontani.”

LA MIA OPINIONE

Stefano Caruso si cimenta in un nuovo genere letterario, Adele, un romance che stupisce per la sua trama differente dai romance più classici, ma avvincente e intrigante.
La protagonista è Adele, una ventenne dal passato difficile.
Il padre l’ha abbandonata dieci anni prima per sfuggire ai debiti di gioco, lasciandola con Sebastian, un uomo burbero con problemi di alcolismo.
Adele è una ragazza sveglia che deve badare alla madre Ambra, con la quale si è ricongiunta tempo prima. Ora che Adele è cresciuta, ha trovato lavoro in una tavola calda e frequenta Leo.
L’arrivo di Patrick, un musicista squattrinato, nell’appartamento di fianco al suo mette però in crisi le sue certezze.
Intanto le conseguenze della vita di suo padre tornano a coinvolgerla e a metterla in pericolo…

Adele è quel tipo di romanzo che non si preoccupa di presentare personaggi speciali e artefatti, ma mostra persone reali con i propri problemi e difetti. È una qualità che ammiro molto nei romanzi di Stefano Caruso e anche in questo nuovo libro non si è smentito. Il contesto presentato è difficile, crudo, ma riesce comunque a rapire il lettore.
Adele non è quindi un romanzo intriso di romanticismo, ma è proprio questa caratteristica a renderlo unico.
Leggendolo si percepisce quanto la storia e la protagonista stessa siano importanti per l’autore, e ne si ha la conferma nella dedica finale.
Adele è il romanzo perfetto per chi vuole leggere una storia d’amore ma non ama particolarmente i romance classici, ma in realtà mi sento di consigliarlo a tutti.
Voglio complimentarmi anche con l’autore, come sempre, per la cura nell’editing e nella presentazione del libro.

Potete acquistare il libro su amazon al prezzo di 4,00€ per la versione ebook e 12,48€ per la versione cartacea.


Recensioni

Generazione seriale: il libro perfetto per chi ama le serie tv [Recensione]

Qualche tempo fa ho intervistato Giovanni Di Rosa, blogger e autore del saggio Generazione Seriale: un viaggio nel mondo delle serie tv.
Da grande appassionata di serie televisive non potevo farmi sfuggire questo libro, che ho letto e recensito per voi. Scopriamolo insieme!

SINOSSI

“Conoscere i nostri tempi per il tramite delle serie tv.
Molti credono che dalla televisione non si possa apprendere nulla, ma si sbagliano. Negli ultimi vent’anni gli show televisivi hanno assunto un ruolo di primo piano, non solo nei palinsesti ma anche nelle nostre vite, offrendo uno spaccato della realtà più o meno attendibile.

Avete mai pensato di indagare l’evoluzione della nostra società e dei nostri costumi attraverso le serie tv? Questo è quello che si prova a fare in “Generazione seriale”, un viaggio nel mondo della televisione per comprendere non solo i tempi moderni ma anche una generazione, quella dei millennials, che ha assistito all’evoluzione e all’ascesa delle serie televisive. Dalla rinascita creativa degli anni Novanta fino all’avvento delle piattaforme di streaming.

LA MIA OPINIONE

Il saggio di Giovanni è un’opera curata e ricca di contenuti. Un vero e proprio viaggio nel mondo delle serie che hanno influenzato per sempre il mondo della televisione prima e internet poi.
Il libro è diviso in undici capitoli e dopo un’introduzione con una breve panoramica sulla storia della serialità televisiva, affronta svariati argomenti, come l’amore, l‘amicizia, la comunità LGBTQ+, l’emancipazione femminile, ma anche i finali delle serie tv e l’investimento emotivo.

“Uno dei motivi per cui le serie TV si sono affermate come prodotti di qualità è il “longform storytelling”, espressione ormai abusata quando si cerca di spiegare il successo degli sceneggiati televisivi a puntate. Per spiegare tale espressione basta dire che la durata di una serie televisiva, di solito, è significativamente più ampia di quella di un film e ciò permette di rappresentare a dovere le trasformazioni e lo sviluppo dei personaggi, ma anche di creare un adeguato build up per lo svolgimento delle storie. In qualche modo le serie televisive si rifanno alla precisione tipica del romanzo e approfondiscono, mentre i film – per esigenze di tempo – sono costretti a premere il pedale dell’acceleratore e a sviluppare gli archi dei personaggi e le storie, anche quando particolarmente complesse, nell’arco di due/due ore e mezza. Ma non è solo questo. Le piattaforme di streaming hanno assecondato un altro cambiamento: quello dello spettatore. Lo spettatore dell’ultimo decennio non è più soltanto un osservatore, non è più passivo. Vuole dire la sua, vuole commentare, vuole scrivere, vuole condividere, vuole scegliere. E soprattutto è uno spettatore sovraesposto a stimoli. “

Il libro analizza ogni argomento prendendo in esempio personaggi e serie che tutti noi conosciamo. Si focalizza sulla generazione dei millenials, che più di tutti hanno assistito all’evoluzione di un nuovo modo di raccontare storie, ma anche alla loro rappresentazione televisiva.
Nel complesso ho amato il libro in ogni sua parte, ma ci sono alcuni capitoli che mi sono rimasti particolarmente impressi.
Credo si parli sempre troppo poco dell’investimento emotivo tra un prodotto mediale e lo spettatore, un legame che si crea con i personaggi di una serie televisiva.
Spesso parliamo di una serie analizzandone la trama, i personaggi e le situazioni, ma ciò che ci tiene o meno incollati allo schermo è prima di tutto l’impatto emotivo che quel prodotto ha su di noi. L’autore affronta proprio questo argomento.

“[…] Con le serie tv si instaura, a volte, un rapporto che va oltre la mera fruizione di un’opera di intrattenimento. Pare, infatti, che le serie possano aiutarci anche a combattere il senso di isolamento e solitudine”.

Un altro capitolo che ho amato e che vi ho già anticipato, è quello dedicato alla comunità LGBTQ+. Non possiamo analizzare i prodotti seriali senza citare prima i cambiamenti che ha avuto la rappresentazione LGBTQ+ in televisione.
È stato molto interessante scoprire come sono cambiati i personaggi negli ultimi decenni, nonché la percezione del pubblico e anche quanto impatto abbiano avuto in televisione serie come Will & Grace e Glee.

Uno dei capitoli più ricchi e, a mio parere, più riusciti, riguarda l’emancipazione femminile. In un mondo in costante evoluzione, la raffigurazione delle donne in televisione è strettamente influenzata dal contesto nel quale viviamo.

“Il femminismo scatenato dal Me Too ha dato vita a un modo di pensare del tutto nuovo che ha avuto un impatto diretto e immediato sul mondo del cinema e della televisione”.

Giovanni apre però un’attenta e onesta critica nei confronti della televisione che vi invito a scoprire nelle pagine del suo libro. Questo paragrafo merita infatti una riflessione attenta, che non vorrei ridurre in un commento riduttivo.
Sempre nel capitolo dedicato alla rappresentazione femminile, l’autore spazia da serie come Master of sex con il piacere femminile, fino alla rappresentazione delle donne in carriera come Meredith Grey in Grey’s anatomy, ma anche l’impatto di personaggi come Jessica Fletcher ne La signora in giallo.

“Sarebbe bello dire che, con gli anni duemila, il ruolo della donna sia diventato esattamente paragonabile a quello dell’uomo. Ma ci è voluto tempo e ci vuole ancora tanto tempo perché in televisione vengano proposti modelli di donne atipici e anticonvenzionali in modo regolare.”

Un altro capitolo sul quale voglio soffermarmi un momento è quello dedicato alla generazione fallimentare, una generazione di millenials che ha assistito al cambiamento diretto della televisione. L’autore pone al centro della sua analisi due personaggi opposti, nati in momenti diversi dell’evoluzione televisiva: Rory Gilmore prima e Rachel Berry poi. Ho trovato questo focus molto riflessivo e interessante.

Il saggio affronta ogni aspetto della serialità televisiva, mantenendo sempre un tono scorrevole. Si presenta come una vera chicca per tutti gli appassionati di serie televisive.
Anche se il lettore non ha visto qualcuna delle serie citate, come capitato a me con Mad Men o Master of Sex, non si sente affatto escluso dall’analisi.
I capitoli sono suddivisi nel seguente modo:

  • Introduzione
  • Le epoche d’oro della televisione
  • Investimento emotivo
  • L’amore nelle serie televisive
  • Una generazione fallimentare
  • Homo Homini Lupus
  • L’amicizia nelle serie televisive
  • E la famiglia dov’è?
  • Donne e televisione: una storia di emancipazione?
  • La comunità LGBTQ+ nelle serie tv
  • “When I see you again”: i finali delle serie tv

Un libro da leggere per avere un’idea più chiara sulle serie tv che abbiamo tanto amato, ma anche sull’incredibile evoluzione che hanno avuto negli ultimi decenni.
Se volete acquistare il libro potete farlo su amazon al prezzo di 2,69€ per l’ebook e 6,96€ per il cartaceo. lo trovate anche gratis su Kindle Unlimited.

Per approfondire: Generazione Seriale: personaggi LGBTQ+ nelle serie tv [estratto+intervista]

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Heartstopper vol.2: recensione flash della graphic novel LGBTQ+

Innanzitutto Buon Pride cari lettori!

Qualche giorno fa vi ho parlato del primo volume della serie Heartstopper. Dopo aver letto il libro ho voluto subito ordinare il seguito, che ho divorato.

Per chi non lo sapesse, Heartstopper è una graphic novel LGBTQ+ dell’autrice Alice Oseman, uscita in un primo momento in selfpublishing e diventata poi un successo mondiale. In Italia il primo libro è stato pubblicato da Mondadori e prossimamente arriveranno in libreria anche i successivi due.

[Attenzione spoiler di Heartstopper 1.]

Trama

Dopo il loro primo bacio, Charlie teme di aver rovinato per sempre l’amicizia tra lui e il suo migliore amico Nick, che ha lasciato la festa alla quale si trovavano senza spiegazioni.
Charlie sa di essere gay, ma Nick, nonostante provi qualcosa per lui, non riesce a fare chiarezza sulla propria sessualità.
Nick inizia quindi un viaggio alla scoperta di se stesso, realizzando che la realtà non è solo bianca o nera, ma ricca di sfumature diverse.


La mia opinione

In questo secondo volume la narrazione si focalizza maggiormente su Nick, mostrando il suo percorso verso il coming out e l’accettazione della propria sessualità.
Ho amato come l’autrice sia riuscita a mostrare la confusione del personaggio, ma anche la crescita e la scoperta di se stesso.
Nel secondo libro abbiamo anche un background sul passato di Charlie, con alcuni flashback. Ho apprezzato la semplicità e delicatezza con cui viene trattato il tema del bullismo.

Ancora una volta il successo del libro non è dato da particolari ricchi e colpi di scena, ma da una storia dolce e molto vicina alla realtà.
I disegni sono sullo stesso stile del primo volume, semplici ma ben realizzati.

Il libro ha circa 300 pagine, che si leggono in un’oretta.

Potete acquistare il volume qui al prezzo di 11,80€.

Recensioni

Heartstopper vol.1: recensione della graphic novel LGBTQ+

Heartstopper è una graphic novel LGBTQ+ dell’autrice Alice Oseman, pubblicata in un primo momento in selfpublishing e acquistata poi da una casa editrice. La serie, di tre libri, è stata tradotta anche in altre lingue. In Italia è uscita con Mondadori a maggio 2020, ma al momento è disponibile solo il primo volume.

heartstopper volume 1

Sinossi

Charlie e Nick frequentano la stessa scuola ma non si sono mai incontrati… fino al giorno in cui si trovano seduti l’uno accanto all’altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick, anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l’amore è sempre sorprendente, e anche Nick si scopre attratto da Charlie. Molto più di quanto entrambi potessero immaginare.

I protagonisti

Charlie è un ragazzo timido e schivo, ma anche intelligente e dai diversi talenti. Frequenta una scuola maschile in Inghilterra ed è l’unico ragazzo gay dichiarato della scuola. In passato è stato vittima di bullismo dopo il suo coming out e frequenta di nascosto un altro ragazzo della scuola, Ben, ma il loro rapporto non sembra mai progredire.
Nick ha un anno in più di Charlie ed è il giocatore della squadra di Rugby della scuola. Ha diversi amici, ma con loro non riesce mai ad essere davvero se stesso.
Le cose cambiano quando Nick e Charlie finiscono vicini di banco e tra loro nasce una profonda e inaspettata amicizia.

La mia opinione

Ho scoperto per la prima volta questa graphic novel con l’uscita italiana, ma mi sono decisa ad acquistarla dopo aver visto un video dell’autrice, nel quale spiegava la nascita di Heartstopper.
Sono stata subito attirata dalla copertina, disegnata dall’autrice e mantenuta quasi identica a quella dell’opera uscita in self.
I disegni all’interno sono in bianco e nero, semplici ma efficaci. L’illustratrice si è focalizzata soprattutto sulle espressività dei protagonisti e meno sul background.
I dialoghi tra i personaggi sono molto brevi e ci sono pagine che ospitano soltanto disegni. Per questo motivo il libro si legge davvero in poco tempo.

Foto: Waterstone’s

Heartstopper è una graphic novel molto dolce, che affronta tematiche quali l’identità, il coming out, il bullismo, ma anche l’amicizia e l’amore.
In questo volume non troverete particolari colpi di scena o una storia super originale, ma è facile affezionarsi ai protagonisti. E forse è proprio la semplicità ad essere la chiave del suo successo.
Non voglio aggiungere altro perché rischierei di cadere nello spoiler, ma mi sento di consigliarvi il volume.

Link di acquisto: HEARTSTOPPER IN ITALIANOHEARTSTOPPER IN INGLESE

Recensioni

L’umanità in pericolo: un libro onesto sul problema ambientale

L’umanità in pericolo è un saggio di Fred Vargas, ricercatrice in archeologia presso il Cnrs (Centro Nazionale per le Ricerche Scientifiche).

SINOSSI

“Per anni, le élite politiche e finanziarie hanno nascosto la verità. Senza una drastica riduzione delle emissioni di CO2, entro il 2100 fino al 75% degli abitanti del pianeta potrebbe essere annientata da ondate di calore. Cambiare non è solo auspicabile, spiega Fred Vargas, ma necessario. Dobbiamo modificare la nostra dieta per incidere sempre meno sul cambiamento climatico; ridurre drasticamente la produzione di rifiuti e passare all’energia pulita. Lavorando insieme, riflettendo e immaginando soluzioni, l’umanità può ancora cambiare rotta e salvare sé stessa e il pianeta.”

RECENSIONE

Fred Vargas affronta il tema del riscaldamento globale, con lo scopo di informare il lettore sui problemi che stanno affliggendo il nostro pianeta e fornendogli i mezzi per fare la differenza.
I capi di stato dei nostri Paesi, supportati dai media, non incentivano la diffusione di notizie più specifiche, ma si limitano a riportare sempre gli stessi titoli sensazionalistici.
Da cittadini sappiamo banalmente che le temperature terrestri si stanno alzando e i ghiacci si stanno sciogliendo, ma quali sono le vere cause del riscaldamento globale e come potrebbero farvi fronte i governi dei Paesi?

Le emissioni di CO2 in atmosfera sono sempre più elevate e se il pianeta non cambia immediatamente rotta, arriveremo al punto di non ritorno, oltre il quale l’umanità rischierà l’estinzione di massa.
Ma non è solo l’umanità ad essere in pericolo; la biodiversità è sempre più minacciata dall’uomo.
Vargas affronta tematiche quali l’allevamento e l’agricoltura intensive, la deforestazione e le fonti di energia rinnovabili e non rinnovabili.
L’autrice non si limita a citare una serie di cause che portano all’aumento di CO2 nell’atmosfera, ma propone anche diverse soluzioni che le grandi industrie e i governi dei Paesi potrebbero prendere in considerazione.
Se molte soluzioni non coinvolgono direttamente il cittadino medio, Vargas invita la popolazione a cambiare il proprio stile di vita, partendo ad esempio dalla propria alimentazione. Un piccolo cambiamento che possiamo fare tutti.

Come? Iniziando ad esempio a privilegiare materie prime da agricolture e allevamenti non intensivi, privilegiando il biologico e le imprese locali.

“[…] neanche a me diverte privarmi della carne! Ma così facendo – e dobbiamo farlo – manderemo a gambe all’aria tutto il sistema agroalimentare del mondo, ridurremo in modo determinante l’impronta dei gas serra, l’esaurimento dell’acqua, la deforestazione, l’inquinamento delle acque, la distruzione dei suoli, eviteremo la fine del fosforo, elimineremo le piogge acide e restituiremo alle popolazioni i terreni di cui hanno bisogno per mangiare o per rimboschirli”.

Vargas si scaglia contro le lobby e i capi di governo, che sembrano non agire di fronte a questo problema globale, ma sembrano anzi andare nella direzione opposta. Cita il problema della foresta amazzonica, per la quale era previsto un importante progetto di recupero, cancellato poi dal presidente brasiliano in carica, o i danni ambientali seguiti dall’elezione di Trump negli Stati Uniti. Ma parla anche di “scandali” spesso zittiti dai media, come quello della Coca Cola in America Latina.

Numerosi sono invece i progetti ideati da cittadini e scienziati in tutto il mondo, che molto spesso non trovano la luce per mancanza di supporto pubblico.

Occorre fare qualcosa ed occorre farlo al più presto.

Vargas riesce a coprire un ampio spettro di informazioni, utilizzando un linguaggio colloquiale e adatto a rendere il libro fruibile a un vasto pubblico. Consiglio assolutamente di leggere L’umanità in pericolo per avere una conoscenza più approfondita dell’argomento e capire come fare la differenza.

Se volete leggere il libro, potete acquistarlo qui.