Pubblicato in: Recensioni

[REVIEW PARTY] La ladra di neve ∼ Danielle Page

Ciao a tutti! Oggi voglio parlarvi di una lettura che ho avuto l’occasione di leggere in anteprima: La ladra di neve. Ringrazio Sara Fabian di Milioni di particelle per avermi dato la possibilità di partecipare al primo Review Party del blog, e alla casa editrice DeA per averlo reso possibile.

∼ Gli altri partecipanti al Review Party:rev2.jpg

 

Per sedici, lunghi anni Snow ha vissuto rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Ma di una cosa è sempre stata certa: lei non è mai stata pazza. Ogni notte, incontra nei suoi sogni un uomo bellissimo e misterioso che la incita a fuggire e a scoprire la verità sul suo passato. Finalmente, grazie all’aiuto del suo unico amico Bale, Snow riesce a fuggire dall’ospedale e a rifugiarsi in un bosco poco lontano. Qui il confine tra sogno e realtà diventa presto labile, finché Snow si ritrova in un altro mondo. Un mondo dove ogni cosa è di ghiaccio. È Algid, il Regno di Neve. Tra terribili inganni, fughe rocambolesche e amori impossibili, Snow scopre un segreto antico: è lei l’erede al trono di Algid, figlia di un tiranno disposto a ucciderla pur di preservare il potere. Ma adesso che Snow ha ritrovato se stessa reclama ciò che è suo, e per averlo è pronta a combattere.

Da quando è bambina Snow è rinchiusa in un ospedale psichiatrico, per aver cercato di attraversare uno specchio. Gli unici contatti con il mondo esterno sono le sporadiche visite della madre, e all’interno dell’istituto può contare solo sul suo amico Bale e su Vern, un’infermiera. Ma Snow sa benissimo di non essere come gli altri…

∼ Recensione

La Ladra di neve è una rivisitazione della fiaba  “La regina delle nevi” di Hans Christian Andersen, anche se combina elementi di altre storie, come Frozen, Biancaneve e persino Alice nel paese delle meraviglie. Non ho letto la storia originale, ma molti lettori hanno contestato il fatto che fosse troppo simile alla fiaba di Andersen. Per quanto mi riguarda non riesco a comprendere tutto questo accanimento nei confronti del libro, non è perfetto, ma l’ho trovato una lettura molto piacevole.

La prima parte del romanzo, che si sviluppa il prima persona dal punto di vista di Snow, è ambientata nell’ospedale psichiatrico. Non sono mai stata all’interno di una struttura simile, ma credo che il contesto dipinto dalla scrittrice sia un po’ troppo stereotipato, soprattutto nelle descrizioni del luogo e dei degenti con problemi psichici.

Il personaggio di Snow non è tra i miei preferiti, poteva infatti essere caratterizzato un po’ meglio. Inoltre non ho per niente apprezzato il quadrangolo (?) amoroso tra Snow, Bale, Kai e Jagger. Per tutto il libro Snow non fa altro che ribadire di trovarsi ad Algid esclusivamente per salvare Bale, del quale è innamorata, eppure in breve tempo si lascia ammaliare prima da Kai e poi da Jagger. Avrei capito la scelta del triangolo amoroso, ma l’aggiunta di ben tre figure maschili interessate alla protagonista è un’esagerazione!

Jagger, Kai e Gerde (la “sorella” di Kai) sono i miei personaggi preferiti. Non posso invece dire lo stesso di Bale, che comparendo così poco all’interno del libro, non permette al lettore di affezionarsi a lui. Per questo motivo ho trovato difficile supportare la crociata di Snow per salvare Bale.

fiocco.jpg

Ho amato l’ambientazione di Algid, con i suoi paesaggi innevati e le sfumature della vegetazione, popolata da magia, streghe, ladri, principesse e spaventose creature magiche. Lo stile semplice, ma scorrevole della scrittrice mi ha permesso di figurarmi il mondo fantastico di Algid, senza perdermi in interminabili descrizioni. Tuttavia il mondo al di là dell’albero non è perfetto, non è avvolto da una patina dorata. Il Re, attraverso i suoi poteri, può piegare la popolazione al suo volere, generare tempeste di neve che congelano all’instante gli abitanti di Algid.

Nonostante sia consapevole che uscirà un secondo volume, sono rimasta delusa dal numero ridotto di pagine. A mio parere la scrittrice avrebbe dovuto soffermarsi di più su alcuni capitoli della storia, in modo da riuscire a sviluppare meglio i vari personaggi. Inoltre mi sarebbe piaciuta l’aggiunta di alcuni flashback che avrebbero persmesso di ottenere una visione più ampia sul rapporto tra Snow e Bale. Come possiamo supportare la nostra eroina se non conosciamo nemmeno il ragazzo per cui rischia la vita?

Nonostante non sia perfetto, La ladra di neve mi è piaciuto molto e mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine. Non vedo l’ora di leggere il seguito, che spero rivedrà molte delle cose lasciate in sospeso, mettendo anche fine all’elevato numero di spasimanti di Snow!

Il mio voto per questo libro è di 4 su 5.


Danielle Paige ha conquistato la vetta della classifica del «New York Times» con i suoi romanzi e le sue fiabe, come il bestseller Dorothy Must Die. Prima di dedicarsi alla scrittura young adult, ha lavorato come sceneggiatrice per la tv ricevendo alcuni dei più prestigiosi riconoscimenti: il Writers Guild of America Award e il Daytime Emmy. Laureata alla Columbia University, oggi lavora e vive a New York.


Vi invito a leggere anche le recensioni degli altri blog sopracitati! Se volete acquistare il romanzo, potete farlo qui al prezzo di 12,67€.

Pubblicato in: Recensioni

[RECENSIONE] Il dizionario delle emozioni ∼ Elle Caruso

Ciao a tutti e buon fine settimana!

Oggi voglio parlarvi di un libro che mi è stato inviato da Elle Caruso, scrittrice che ha all’attivo tre romanzi. Il dizionario delle emozioni è uscito ad agosto e potete acquistarlo qui. Se volete conoscere la mia opinione in merito alla lettura, vi lascio alla sinossi e alla recensione…

dizionarioLa vita di Rose Wayne, brillante specializzanda in chirurgia, sembra perfetta, almeno in apparenza.
In pochi sanno che dietro quell’impeccabile facciata si nasconde il caos, in pochi conoscono il significato della parola alessitimia: incapacità di riconoscere le proprie emozioni e di comunicarle verbalmente. Letteralmente, non avere parole per le emozioni. La vita di Eric Dixon, professore universitario di arte con un passato da pugile alle spalle, viene improvvisamente sconvolta quando la fidanzata lo lascia per un altro uomo, e in un attimo Eric si ritrova a dubitare delle proprie certezze e delle proprie scelte.Quando Eric e Rose si incontrano, tra loro scatta subito un’innegabile intesa, ma a causa delle loro paure e delle loro insicurezze i due non fanno che attrarsi e respingersi a vicenda.
Solo dopo aver toccato il fondo, entrambi si rendono conto che è arrivato il momento di mettere ordine nelle rispettive vite e di fare pace con il passato prima di poter pensare al futuro.
Ma il passato ritorna, ed è ancora capace di mettere tutto in discussione…

Rose è una specializzanda in chirurgia, che deve fare i conti con una famiglia che tiene più alle apparenze che ai rapporti umani, almeno da quando il fratello è morto improvvisamente dieci anni prima. Rose soffre inoltre di una condizione che le rende difficile comunicare e percepire i propri sentimenti: l’alessitimia.

Eric, promessa del pugilato, ha lasciato lo sport che ama per dedicarsi a una vita più tranquilla, insegnando come professore universitario. Ma quando la ragazza che lo ha convinto a fare il grande passo lo lascia, le sue certezze crollano improvvisamente, ed Eric inizia a mettere in dubbio le sue scelte.

∼ Recensione

Quando si legge un romanzo rosa il rischio è di imbattersi in una storia già sentita, personaggi che non hanno nulla da dire e che si trascinano per centinaia di pagine tra tira e molla. Non è il caso di questo libro che riesce a bilanciare le storie di Rose ed Eric alla perfezione, senza condirle di eccessivo sentimentalismo.

Quello che ho apprezzato nei personaggi è il fatto che fossero umani, con i loro difetti, dubbi e paure. All’inizio della lettura ammetto che Rose non mi stava molto simpatica, ma proseguendo ho capito che dietro al suo atteggiamento si nascondeva una giovane donna molto complessa e bisognosa di aiuto. Eric invece mi è piaciuto fin da subito, anche se neppure lui è esente da difetti (per citarne uno: un temperamento un po’ troppo impulsivo!).

Lo stile di scrittura è molto curato, ma al tempo stesso scorrevole. La scrittrice scava a fondo nei sentimenti dei protagonisti, permettendo al lettore di immedesimarsi nelle loro storie, e affezionarsi alle loro vite.

Il romanzo è piuttosto breve e quando l’ho iniziato temevo che la narrazione sarebbe stata troppo sbrigativa. Invece il numero di pagine è adeguato alla storia raccontata. Inoltre sono rimasta colpita da come la scrittrice sia riuscita a costruire due personaggi che evolvono così profondamente in un arco narrativo breve.

Il dizionario delle emozioni è una lettura molto piacevole, che ho terminato in poco più di una giornata. Ve lo consiglio se siete alla ricerca di una storia d’amore che non sia troppo sdolcinata, ma  ricca di emozioni umane, con una notevole caratterizzazione e crescita dei protagonisti.

Il mio voto per questa lettura è di 4,5 su 5.


∼ Biografia dal blog di Elle

Alessia Caruso è nata il 20 Settembre 1991 a Cosenza, città dove attualmente vive. Sin da piccola sperimenta svariate forme d’arte per esprimere al meglio la sua creatività, ma solo nella scrittura trova finalmente il suo posto. Quando scrive si fa chiamare Elle. Nel 2015 ha auto-pubblicato il suo romanzo d’esordio, “Attraverso l’obiettivo” e l’anno seguente pubblica “Emerald Gloom”.
Ad Agosto 2017 esce il suo terzo romanzo “Il dizionario delle emozioni”…


Pubblicato in: novità in libreria, Recensioni

[RECENSIONE IN ANTEPRIMA] Mirror mirror di Cara Delevingne

Ciao a tutti e buon lunedì!

Oggi voglio parlarvi dell’attesissimo romanzo Mirror Mirror di Cara Delevingne e Rowan Coleman, che uscirà domani 10 ottobre, e che ho avuto la possibilità di leggere in anteprima grazie alla casa editrice DeA, che ringrazio.

mirror.jpgRed, Leo, Naomi e Rose. Quattro ragazzi diversi ma uniti da un’unica passione: la musica. È stata la musica a renderli non solo una band, i Mirror, Mirror, ma anche una famiglia. Inseparabili. Almeno fino al giorno in cui Naomi è scomparsa nel nulla e la polizia l’ha ritrovata in condizioni disperate sulle rive del Tamigi. Da quel momento niente è più stato come prima: uno specchio si è rotto e un pezzo si è perso per sempre nelle vite di Red, Leo e Rose. Perché Naomi era la più solare di tutti, l’amica migliore del mondo. Ma in fondo al cuore nascondeva un segreto… Un segreto inconfessabile che nemmeno Red aveva fiutato e che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. E mentre Rose si abbandona agli eccessi e Leo si chiude in se stesso, Red non accetta il destino dell’amica: ha bisogno di sapere, di capire. Che cosa ha ridotto Naomi in quello stato? Può davvero trattarsi di un tentato suicidio come crede la polizia? Per scoprire la verità Red dovrà trovare la forza di guardarsi allo specchio, conoscersi e imparare ad amarsi per quello che è. Perché, a volte, bisogna accettare che niente è ciò che sembra e che la realtà può essere capovolta.

Red, Rose, Leo e Naomi sono quattro adolescenti che non hanno nulla in comune fra di loro, finché a scuola non vengono uniti per formare una band: I Mirror Mirror. Le discrepanze iniziali li portano a diventare migliori amici e a poter contare l’uno sull’altro. Un giorno però Naomi sparisce nel nulla…

∼ Recensione

Quando ho saputo che Cara Delevingne aveva scritto un libro ammetto che ero un po’ scettica. Modella, infuencer, attrice…e adesso anche scrittrice? Non posso di certo considerarmi una sua fan, lo ammetto, ma quando ho ricevuto in anteprima la copia ho deciso che non volevo farmi influenzare dal nome stampato in copertina, ho quindi affrontato la lettura come un qualsiasi altro libro.

“Separati eravamo confusi, persi, alla deriva, ad aspettare che questa fase della nostra esistenza finisse in fretta in modo da cominciare a vivere veramente, a essere liberi. E poi sono arrivati i Mirror, Mirror, “specchio specchio delle mie brame”; il nome l’ha deciso Rose perché diceva che insieme siamo i più cazzuti del reame.”

Red, la protagonista di questo romanzo e voce narrante della vicenda, ha una situazione famigliare difficile, la madre è un’alcolizzata, il padre non è mai a casa e lei è l’unica che si occupa della sorellina Gracie. È grazie ai Mirror Mirror, la sua band, se riesce a essere davvero se stessa. Ma quando la sua migliore amica Naomi scompare nel nulla anche le sue certezze crollano, e la sua vita viene inevitabilmente messa in pausa. Non è la prima volta che Naomi scappa di casa, e quindi la polizia etichetta la sua scomparsa come un’altra fuga, un capriccio adolescenziale, ma Red sa che questa volta è diverso. Naomi non sarebbe mai scappata, non da quando ha i Mirror Mirror nella sua vita.

cara.png

Red è in assoluto il mio personaggio preferito, perché incarna le incertezze e le paure di ogni adolescente della sua età. Red si è costruita un’immagine che rispecchia l’idea che gli altri hanno di lei per gran parte della sua vita, ma dopo l’incontro con i Mirror Mirror la sua vera identità inizia a emergere e per la prima volta sente di poter essere se stessa.

Rose è invece uno dei pochi personaggi che non ho sopportato dall’inizio alla fine del romanzo. Ho odiato le sue manie di protagonismo e il suo modo di comportarsi con gli altri membri della band. Ero certa che ad un certo punto della storia avrei capito la ragione che l’ha portata a diventare così, ma quando è stata rivelata la mia opinione su di lei non è cambiata.

Leo invece mi è piaciuto molto perché rispecchia il scegliere se stessi quando la pressione da parte degli altri è molto più forte.

cara1.jpg

Non so quanto Cara sia stata coinvolta nella stesura del libro, ma ho trovato che lo stile di scrittura fosse piuttosto acerbo, poco curato e molto colloquiale. Non devo però dimenticare che si tratta pur sempre di un Young Adult, ed è pertanto rivolto ad un pubblico prettamente adolescenziale. In effetti se lo avessi letto quando avevo l’età dei protagonisti lo avrei probabilmente saputo apprezzare di più. Mi è piaciuta invece la rappresentazione piuttosto veritiera degli adolescenti, tra crisi d’identità e voglia di differenziarsi dalla massa, problemi famigliari e paura per il futuro.

L’adolescenza è un età difficile e questo tema si respira in ogni pagina del libro. Non si tratta di ragazzi stereotipati come accade in molti romanzi, e credo che la depressione provata da Cara Delevingne quando era giovane si rifletta nei personaggi, che ne escono ben caratterizzati.

“La vita va avanti. Ma è una balla, perché la notte in cui Naomi è sparita ha premuto il tasto PAUSA per tutti noi. I giorni passano, e anche le settimane e le stagioni e qualsiasi altra cavolata, ma il resto no. Per niente. È come se vivessimo in apnea da otto settimane.”

Non ho letto Città di Carta di John Green, ma ho visto il film con protagonista proprio Cara Delevingne e in certi aspetti la trama di Mirror Mirror me lo ha ricordato. È quindi inevitabile pensare che sia stata proprio la partecipazione al film a darle l’idea per il libro. In ogni caso è stata abbastanza abile da discostarsi dalla trama di Città di Carta, donando al romanzo un’impronta personale.

l finale – che per ovvi motivi non vi rivelerò – l’ho trovato molto azzardato e poco realistico. A mio pare come romanzo d’esordio è un tentativo piuttosto riuscito, ma avrei preferito una stesura più curata.

Il mio voto per questo romanzo è di 3,5 su 5.


Cara Delevingne è una delle donne più influenti della sua generazione. Nata a Londra, ha raggiunto il successo mondiale nel 2009 ed è stata nominata Modella dell’Anno ai British Fashion Awards nel 2012 e nel 2014. Ha iniziato la sua carriera da attrice nel 2012 con un primo ruolo nell’adattamento cinematografico di Anna Karenina, e da allora ha preso parte come protagonista in film come Città di Carta, Suicide Squad, Valerian e la città dei mille pianeti e Life in a Year. Mirror, Mirror è il suo primo romanzo.


Cara Delevingne ha scritto Mirror, Mirror insieme all’autrice bestseller Rowan Coleman. Rowan vive con la sua numerosa famiglia e i suoi due cani in una casa molto affollata nell’Hertfordshire. Divide il suo tempo tra la famiglia e l’attività di autrice di narrativa per adulti e per ragazzi.


Spero che la recensione vi sia piaciuta, se volete leggere Mirror Mirror potete preordinarlo qui. Non dimenticate di lasciarmi un commento!

Pubblicato in: Recensioni

[RECENSIONE] Storie fantastiche di gente comune ∼ Stefano Valente

Ciao a tutti e buon fine settimana!

Era già da un po’ di tempo che mi era capitato di imbattermi, in alcuni blog, nel libro “Storie fantastiche di gente comune“, e sia la trama che la copertina mi avevano incuriosita. È stata quindi una piacevole scoperta quando lo scrittore (che ringrazio) mi ha contattata per chiedermi una recensione. Vi lascio alla sinossi e poi alla mia opinione in merito.

sv.jpgUn eroe non è un impavido guerriero, un martire o un conquistatore di consensi popolari. Un eroe è semplicemente una persona. Un eroe è il prescelto di se stesso, colui che compie una scelta per un bene a lui caro. Naturalmente, una scelta audace. Io, la Voce Narrante, canterò le gesta di tre eroi che hanno compiuto la loro scelta. Paolo, un militare devoto all’uniforme e fedele alla Patria, che ha rinunciato al suo status di militare per inseguire il suo bene. Il secondo eroe è Chiara, un’affascinante ragazza dall’intelligenza fuori dal comune che, attraverso la ragione, vi condurrà in un viaggio fantastico tra nozioni scientifiche e colpi di scena. Infine c’è Matteo, un brillante avvocato che dovrà rimediare ad un imperdonabile errore. Casi irrisolti, verità nascoste e false speranze comporranno la strada che Matteo dovrà percorrere fino all’attuazione della giustizia.

∼ Recensione

I protagonisti di questo romanzo sono Paolo, Chiara e Matteo, tre persone con tre storie differenti, che si trovano di fronte a una scelta che cambierà la loro vita per sempre…

Storie fantastiche di gente comune è un romanzo piuttosto breve, che ho letto in un paio di giorni e che ha al proprio interno tre storie diverse non collegate tra loro. Il libro alterna una Voce Narrante al punto di vista del protagonista di ogni storia. Ho apprezzato questa tecnica utilizzata dallo scrittore, anche se in parecchi punti mi è quasi sembrato che il romanzo fosse troppo sbrigativo. Anche se lo stile è molto scorrevole e le vicende narrate coinvolgono il lettore, alcune parti non mi sono sembrate curate come avrebbero dovuto. In altri casi ho trovato invece che venissero forniti fin troppi dettagli superflui. Ne è un esempio nella storia di Chiara, dove vengono descritti molti elementi tecnici relativi al farmaco Athena, che distolgono l’interesse del lettore.

La storia di Paolo è probabilmente la mia preferita e anche quella che mi ha commossa di più. Paolo è un militare, che contro al parere della famiglia ha scelto l’amore per la Patria. La particolarità della trama di questo brano arriva quasi interamente alla fine, ma nonostante ciò ho apprezzato molto anche l’intermezzo.

Essendo il libro piuttosto breve credo che l’autore avrebbe potuto dilungare di più il corso degli eventi di ogni storia. Eppure, nonostante la brevità della narrazione, mi ha colpita il fatto che tutti i personaggi fossero ben caratterizzati. Come già accennato in precedenza il mio preferito è Paolo, a cui mi sono affezionata subito. Non ho provato particolare simpatia per Chiara, ma non credo che fosse l’intento dell’autore. La storia di Chiara è invece molto interessante, ma anche in questo caso avrei preferito un maggiore approfondimento. La vicenda del farmaco Athena avrebbe potuto persino diventare un romanzo a sé. Mi ha un po’ delusa il fatto che l’opposizione di Chiara nei confronti della casa farmaceutica si sia risolta così rapidamente.

Devo aggiungere una cosa che ho particolarmente apprezzato: la copertina. Gran parte degli scrittori che scelgono la strada dell’auto pubblicazione non curano a dovere l’aspetto estetico del loro libro, grave errore! La copertina è fondamentale in un romanzo, perché presenta ad ogni potenziale lettore la propria opera.  Storie fantastiche di gente comune ha una copertina molto curata e soprattutto inerente alla trama del romanzo.

Il mio voto per questo romanzo è di 3,75 su 5.

Se siete interessanti all’acquisto lo trovate qui al prezzo di 8,50€ per il formato cartaceo, e a soli 0,99€ per l’ebook.

Pubblicato in: Recensioni

[RECENSIONE] Per altri sentieri – Angela di Bartolo

Ciao a tutti!

Oggi voglio parlarvi di “Per altri sentieri“, una raccolta di dieci racconti della scrittrice Angela di Bartolo, edita Runa Editrice.

perLa nostalgia, il desiderio, l’amore, la bellezza, il tempo… e i viaggi attraverso il tempo: sentimenti, circostanze o frangenti incontrati o percorsi per altri sentieri, immersi in atmosfere surreali, evanescenti quanto apparentemente tangibili, in un intreccio caleidoscopico di magia, sogni, incubi e follia che si mescolano, riflessi tra la realtà e l’incredibile. Questi sono gli elementi che accomunano i racconti di Angela Di Bartolo, dieci racconti di genere e stile diverso, con ispirazione mitologica o storica o vagamente fantascientifica o fantasy. Un allucinante viaggio nel tempo, dal mito di Ulisse all’antica Roma, da una gita a Pompei ai riverberi di una Venezia sommersa, dalla rinascita di un pittore a uno scrittore perduto nel tempo, fino all’ultimo dei Centauri.

∼ Recensione

Non voglio rovinarvi il piacere della lettura, pertanto sia per questa ragione, che per ragioni di lunghezza dell’articolo, mi soffermerò sul mio brano preferito.
Ogni racconto è differente l’uno dall’altro, ma al tempo stesso presenta delle similitudini per le tematiche affrontate. Ricorre spesso il tema dell’amore, di un amore perduto o impossibile, destinato a restare un ricordo o irraggiungibile. Questo tema è presente in “Ottobre“, uno dei racconti che più mi hanno colpita.

” Ottobre” è ambientato nella suggestiva Pompei, una frenetica corsa tra passato e presente, in fuga per la salvezza e alla ricerca di un amore che sembra svanito. In “Ottobre” e così come in ogni altro brano della raccolta, si respira l’atmosfera descritta dall’autrice, che sia appunto la città di Pompei, Roma o l’ormai sepolta Venezia. Si approda così in mondi lontani, nel passato, o nel futuro, così ben descritti da sembrare quasi reali.
Lo stile di Angela di Bartolo è molto curato, quasi come se appartenesse a un’altra epoca, ma al tempo stesso coinvolge il lettore senza annoiarlo.
I brani variano dal genere fantasy, allo storico, al fantascientifico in una scrittura quasi poetica, che esplora l’animo umano arrivando in profondità.

Mi ha colpito molto anche “Nostos”, una rivisitazione dell’Ulisse e del suo amore per Penelope, e “Perduto”, nel quale un uomo strappato dal passato viene proiettato in un futuro in cui tutto ciò che conosce è appunto perduto.

Per altri sentieri è un libro che si legge in breve tempo, ma che esplora tematiche profonde e complicate. Non è pertanto una lettura leggera che ha il solo scopo di intrattenere, ma scava nel profondo dell’animo umano.

Potete acquistarlo qui al prezzo di 9,50€ in copertina flessibile o a 2,99€ per la versione ebook.


Angela Di Bartolo è laureata in scienze politiche, lavora presso il suo Comune come Assistente Sociale. Le sue passioni, oltre alla letteratura, sono il giardinaggio, la storia e l’archelogia.


 

 

Pubblicato in: Recensioni

[RECENSIONE] Dieci piccoli indiani di Agatha Christie

Ciao a tutti!

Ho da poco finito di leggere Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, romanzo giallo scelto per il mio club del libro. Era la prima volta che mi avvicinavo a questa scrittrice, dopo averne sentito così tanto parlare. Se volete conoscere la mia opinione in merito alla lettura, continuate a leggere!

Potete acquistarlo su amazon al prezzo di 8,08€.

Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island, senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l’invito. E ora sono lì, su quell’isola che sorge dal mare, simile a una gigantesca testa, che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli. Ma hanno trovato una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto di ciascuna camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l’inizio di un interminabile incubo.

Dieci persone di età ed estrazione sociale diversa vengono invitate da un certo signor Owen a trascorrere un soggiorno su Nigger Island, un’isoletta a largo della costa del Devon. Al loro arrivo non trovano peró nessuno ad aspettarli, solamente una poesia, che si rivelerà essere fondamentale per la loro salvezza.

~ Recensione

“Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.”

Dieci piccoli indiani è stato scritto utilizzando l’enigma della camera chiusa doppia, ovvero la soluzione dell’intrigo sembra all’apparenza impossibile, proprio come una stanza chiusa dall’interno. Solitamente nei gialli di Agatha Christie il detective diviene il personaggio principale della vicenda, in questo caso mancano invece entrambe le figure.

Questo romanzo è costruito con una formula completamente diversa dai canoni della scrittrice, che per paradosso è diventato anche il suo romanzo più di successo. Ogni personaggio è vittima, ma anche carnefice, nessuno di loro è davvero innocente.

Ammetto che non sarei mai arrivata a indovinare l’epilogo del libro, eppure alla fine la soluzione sembrava così chiara che mi sono chiesta come avessi fatto a non capirlo prima. Forse è proprio in questo che Agatha Christie è una vera maestra, è capace di tessere una vicenda ricca di suspence, priva di inutili fronzoli, ma semplice e scorrevole.

Nonostante il romanzo sia piuttosto breve ogni personaggio riesce a spiccare in personalità, risultando ben caratterizzato, cosa non facile in un testo così breve. Tuttavia, soprattutto all’inizio, ho fatto molta fatica a dare un volto ai vari personaggi, che continuavo a confondere tra loro.

Non posso considerarlo un capolavoro, ma rimane comunque una buona lettura. Il numero ridotto di pagine ha donato alla vicenda quella scorrevolezza che altrimenti non avrebbe avuto, ma per quanto mi riguarda avrei preferito fosse arricchito con un centinaio di pagine in più.

“Solo, il povero negretto
in un bosco se ne andò:
ad un pino si impiccò,
e nessuno ne restò.”

Ma perché ha avuto così tanto successo? Probabilmente perché è così diverso da qualsiasi altro giallo in circolazione, unisce l’horror, al thriller, con la giusta dose di mistero e suspence. Si discosta dai soliti canoni, soprattutto tipici dell’epoca. Non dimentichiamo che si tratta di un romanzo datato 1939 e che ancora oggi riscuote un enorme successo. È inoltre un libro che si adatta a ogni età (la mia copia Mondadori ha addirittura la fascia d’età compresa tra i 9 e gli 11 anni).

Il mio voto per questo romanzo è di 4 su 5.

~ Curiosità

Recentemente mi hanno segnalato l’esistenza di una serie televisiva del 2015 in tre puntate, ispirata al libro. È stata prodotta per il canale britannico BBC, anche se alcune vicende sono differenti dal romanzo della Christie.

Pubblicato in: Recensioni

[RECENSIONE] La Corona di mezzanotte di Sarah J. Maas

Ciao a tutti e buon fine settimana!

Ho finalmente terminato La corona di mezzanotte, secondo volume della saga fantasy “Il trono di ghiaccio”. Dico finalmente, perché sono stata costretta a interrompere la lettura diverse volte per fare il posto ad altre più urgenti.

Se vi siete persi la recensione del primo volume, la trovate qui.

trono1

Celaena è sopravvissuta ai lavori forzati nelle tremende miniere di Endovier e ha vinto la gara all’ultimo sangue per diventare la paladina del re. Da mesi il suo compito è uccidere per conto del sovrano, ma lei non ha mai rispettato il giuramento di fedeltà al trono: ha concesso alle vittime la possibilità di fuggire e ne ha inscenato la morte. Nessuno conosce il suo segreto, né il valoroso Chaol, l’amico e confidente di sempre, né il principe Dorian, ancora innamorato di lei. Ma quando una notte, in un corridoio buio, Celaena scorge una figura avvolta in un mantello nero, un altro segreto irrompe nella sua vita: nei sotterranei della fortezza cova una minaccia oscura e devastante, forse legata agli antichi riti magici banditi dal regno… È il momento delle scelte: contrastare questa magia ancestrale o andarsene? Abbandonarsi a un nuovo amore o rinunciare?

Celaena, dopo aver vinto il torneo, è finalmente diventata la paladina del Re. Il suo compito è quello di uccidere chiunque il Re le ordini, ma Celaena di nascosto da tutti, non adempie al suo dovere, lasciando fuggire le vittime e inscenando il loro omicidio. A seguito del pedinamento di uno degli uomini che deve “uccidere” Celaena verrà coinvolta in degli intrighi che cambieranno la sua vita per sempre…

∼ Recensione

throne2Finalmente mi sono potuta immergere nel fantastico mondo creato da Sarah J. Maas, ritrovando i personaggi che avevo lasciato nel primo volume. Chaol si riconferma il mio personaggio preferito, che in questo secondo capitolo si è avvicinato ancora di più a Celaena, dopo che lei ha chiuso definitivamente con Dorian. Chaol non riesce ancora ad accettare completamente i sentimenti che prova per lei, costantemente bloccato da ciò che Celaena rappresenta. Il capitano della guardia inoltre, inizia a mettere in dubbio la sua lealtà verso il Sovrano, e l’arrivo del padre a corte non fa che peggiorare la situazione.

Dorian, che non mi aveva particolarmente colpito nel volume precedente, in questo capitolo si è dimostrato un personaggio più interessante, anche perché ha una sua storyline personale. (Che non vi svelerò per non rovinarvi il piacere della lettura!) I suoi sentimenti nei confronti di Celaena non si sono spenti, ma è costretto a metterli da parte, ben consapevole che la ragazza non lo ricambierà mai.

“Perché stai piangendo?” “Perché mi ricordi come dovrebbe essere il mondo… come potrebbe essere il mondo…”

throne3

Il carattere di Celaena subisce una profonda svolta nel proseguo della storia, un evento la mette infatti a dura prova e si ritrova improvvisamente a rivalutare tutto ciò che le è di più caro fino a quel momento. Inoltre, un oscuro segreto all’interno del castello, minaccia la sicurezza di tutti i sudditi…

Questo secondo romanzo della saga si rivela essere molto più dark, con intrighi, omicidi e magia. Ad esclusione della primissima parte del romanzo, la lettura è molto più scorrevole e dinamica, con continui colpi di scena. Nonostante ne La corona di mezzanotte il lato romantico della trama sia più marcato, non l’ho mai trovato eccessivo, anzi a mio parere è ben bilanciato con gli altri aspetti del romanzo.

Nel Trono di Ghiaccio mi ero lamentata delle descrizioni un po’ scarne degli interni del palazzo, di cui avrei gradito un maggiore approfondimento. In questo secondo capitolo sono stata un po’ più soddisfatta, soprattutto per quanto riguarda la descrizione della biblioteca e di altre zone del palazzo.

“Sono solo frammenti, pezzi di uno specchio rotto. E ognuno riflette la sua immagine.”

Ho apprezzato il colpo di scena finale, che mi ha subito trasmesso la voglia di iniziare il terzo! Ma se proprio dovessi trovare un difetto, devo dire che i primi capitoli del romanzo mi hanno un po’ annoiata rispetto al seguito.

Il mio voto per “La corona di mezzanotte” è di 4,7 su 5.

throne1


∼ L’autrice

Sarah J. Maas, nata e cresciuta a New York, dopo la laurea nel 2008 si è trasferita nel sud della California. Ha sempre adorato le storie di fate e il folclore, anche se preferirebbe essere quella che fa a pezzi il drago (anziché la damigella in difficoltà). Quando non è impegnata a lavorare, si perde tra le sue passioni: Han Solo, sgargianti smalti per unghie e la danza classica.


Avete letto questa saga? Non dimenticate di lasciarmi un commento con le vostre impressioni!

[Non ho trovato le fonti ufficiali dei disegni. I crediti delle immagini sono quindi di proprietà degli autori, la cui firma è apposta sul disegno.]

Pubblicato in: Recensioni

[RECENSIONE] Passenger – Alexandra Bracken

Ciao a tutti!

Oggi voglio parlarvi di Passenger, libro che ho letto per il mio club del libro e che era già da diverso tempo nella mia wishlist. Vi lascio alla sinossi del romanzo e poi alla mia recensione, buona lettura! [p.s l’articolo potrebbe contenere spoiler]

pass.jpgIn una terribile notte, la giovanissima Etta Spencer perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all’improvviso in un mondo sconosciuto, ha un’unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un’abilità di cui lei ha sempre ignorato l’esistenza. Fino a ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell’oceano, e disposta a tutto per ritornare alla propria epoca, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, giovane capitano della nave, alla disperata ricerca di un oggetto misterioso e di inestimabile valore, in grado salvare il suo futuro. Ma i tentativi di Etta trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio e tempo, tradimento e amore.

Etta Spencer è una giovane e talentuosa violoncellista, in procinto di esibirsi per uno spettacolo che le cambierebbe la vita. I suoi piani vengono però infranti quando uno strano suono la attrae, catapultandola in un mondo sconosciuto. Etta si ritrova improvvisamente a bordo di una nave nel 1776…

∼ Recensione

Premetto che avevo molte aspettative da questo romanzo. Ne avevo infatti sentito parlare piuttosto bene e sia la trama, che la copertina mi attiravano molto. Durante la lettura ho provato però sentimenti contrastanti, alcune parti erano molto scorrevoli, mentre altre erano troppo pesanti, arricchite da dettagli superflui, a discapito della dinamicità e dei dialoghi.

Tuttavia ho trovato che l’idea dei viaggi nel tempo fosse molto interessante e ben pensata. Passenger ha tutte le premesse per essere un buon libro: una scrittura ricca e matura, epoche e luoghi diversi, avventura e romanticismo. Eppure…

Eppure ci sono diversi difetti che penalizzano il romanzo. Per cominciare dai protagonisti stessi, in modo particolare da Etta. Non l’ho trovata detestabile o immatura, ma piuttosto mi è risultata indifferente. E credo che in un libro l’indifferenza sia peggiore del disprezzo. Inoltre l’evoluzione del rapporto tra Nicholas ed Etta è risultata molto forzata e davvero troppo rapida. Già dal loro primo incontro era palese che sarebbe successo qualcosa tra i protagonisti,  anche se non mi aspettavo che l’innamoramento sarebbe stato così istantaneo.

Ho trovato invece molto affascinante l’idea dei viaggi nel tempo, che a mio parere sono stati descritti molto bene. Il mio momento preferito è stato l’arrivo dei protagonisti a Londra, durante la Seconda guerra mondiale. Secondo me è la parte meglio riuscita, dall’incontro con una giovane Alice (l’insegnante di Etta), alla fuga per le vie della città e infine al rifugio nei tunnel della metropolitana. In quelle poche pagine la scrittrice è riuscita a trasmettere i sentimenti di milioni di civili, che hanno lasciato le proprie case e i propri averi per rifugiarsi sotto terra. In quei momenti mi è sembrato davvero di essere lì con loro.

Non mi sento di condannare del tutto questa lettura, anche perchè alla fine è stata piuttosto piacevole (almeno in alcuni capitoli), ma non mi sento nemmeno di esaltarla. Consiglio Passenger a chi ama i viaggi nel tempo, ma anche a chi non dispiace il veloce innamoramento tra i personaggi.

Il mio voto per questo romanzo è di 3 su 5.

Potete acquistare il romanzo qui al prezzo di 16,07€. Passenger ha anche un seguito, che si chiama Traveller:

trav.jpgEtta Spencer non sapeva di essere una “viaggiatrice” fino al giorno in cui si è ritrovata a chilometri e secoli di distanza da casa sua. Ora, di nuovo sola, in un luogo e in un tempo a lei sconosciuti, derubata dell’unico oggetto in grado di proteggere la linea temporale e salvare sua madre, e lontana da Nicholas, il ragazzo che ama, deve fare i conti con una rivelazione tanto scioccante da mettere in discussione quello per cui lei ha combattuto fino ad ora, e cambiare per sempre il suo futuro. Un futuro che Nicholas è pronto a tutto pur di salvare. Devastato dalla scomparsa di Etta, sta infatti cercando disperatamente di rintracciarla, per aiutarla a risolvere insieme questo disastro, come era destino. Ma, mentre Etta e Nicholas continuano a cercarsi ai confini del tempo e del mondo, e i viaggiatori sono impegnati in una spietata battaglia per il potere, la posta in gioco si alza. Perché esiste qualcosa di ben più potente dell’astrolabio che tutti vorrebbero. Un potere antico e pericoloso che minaccia di sradicare del tutto la linea temporale…


Voi lo avete letto o avete intenzione di farlo? Se vi va, lasciatemi un commento qui sotto!

Pubblicato in: Recensioni

[RECENSIONE] Chiusa in gabbia ∼ Roberto Bagnato

Ciao a tutti e buon inizio settimana!

La settimana scorsa vi ho parlato di Chiusa in gabbia, il thriller dell’autore Roberto Bagnato, che è stato così gentile da permettermi di fargli qualche domanda. Mi ha anche dato la possibilità di leggere il suo libro, che oggi recensisco per voi.

N.B: È difficile parlare di questa lettura in modo approfondito senza spoiler, pertanto questa recensione sarà più breve del solito.

chiusaEmily è una giovane avvocato di Boston che ama lo sport, la dieta mediterranea e le serate passate in compagnia della sua migliore amica, Sara, giornalista emergente e fissata con le teorie mediche dell’affascinante Christopher Miller. È lei che trascinerà Emily al Teatro Centrale per assistere a uno dei tanti convegni tenuti dallo psicologo, noto alla cronaca per i suoi studi sulla cura delle fobie e delle ansie. Ed è lei che, in quella stessa occasione, la inciterà a salire sul palco per sottoporsi a una seduta di ipnosi eseguita sapientemente dal medico. Nei giorni che seguono l’incontro con il dottor Miller, Emily cade in uno stato di malessere psicofisico e nessuno, nemmeno Sara, sembra riuscire a scuoterla da quel profondo turbamento emotivo e la paura diventerà sua intima compagna. Oscurità, silenzio e angoscia saranno gli unici elementi di un incubo dove il tempo non ha più senso e dove anche una sola goccia può dissetare un animo tanto disperato. Dove si trova? Chi le sta facendo questo? Perché?

La vita di Emily, un giovane avvocato di Boston, è abitudinaria ma soddisfacente, finché un giorno la sua migliore amica Sara non la trascina ad un convegno del famoso psicologo Christopher Miller. Emily è molto scettica riguardo agli studi del dottore, anche quando lui la sceglie tra il pubblico per una dimostrazione pratica di ipnosi. Per lei quell’esperienza all’apparenza insignificante sarà l’inizio di un incubo…

Ho iniziato questo libro qualche sera fa dopo il lavoro e non sono andata a dormire finché non l’ho terminato. La scrittura è infatti molto scorrevole, coinvolgente e tiene il lettore letteralmente incollato alle pagine. È il genere di romanzo in cui è difficile distinguere realtà da finzione, i due mondi si mescolano insieme lasciando il lettore in uno stato di confusione, ma anche voglia di proseguire e scoprire le sorti della protagonista.

Chiusa in gabbia permette di capire gli effetti che il controllo della psiche umana può avere sulle persone, anche forti e indipendenti come Emily. È un romanzo molto dinamico, con continui cambi di scena. Durante la lettura mi sono messa nei panni della protagonista, schiacciata dall’ansia e dalla paura, in bilico tra realtà e immaginazione. Ho apprezzato i flashback dei personaggi, hanno aggiunto una sfumatura in più alla loro caratterizzazione.

Anche il finale è inaspettato, fino alle ultime pagine è difficile immaginare l’epilogo del romanzo. Quale sarà la sorte di Emily? Non vi resta che leggere il libro per scoprirlo!

Pro: Il romanzo è della giusta lunghezza, non risulta prolisso e ne ho apprezzato la scorrevolezza. L’autore è stato abile nel creare la giusta dose di suspense.

Contro: Non ho trovato particolari difetti nella lettura. Tuttavia non mi fa impazzire la copertina. Nonostante l’immagine sia azzeccata, la combinazione con i colori e il font delle scritte non mi avrebbe invogliata all’acquisto se lo avessi trovato in libreria.

Il mio voto per Chiusa in gabbia è di 4,5 su 5.

Potete acquistare il romanzo su amazon al prezzo di 11,05€, nei migliori bookstore online, ed è ordinabile in tutte le librerie italiane.


∼ Biografia dell’autore
Roberto Bagnato è nato a Carrara (MS) nel 1983. Laureatosi in Scienze Marittime e Navali all’Università di Pisa, attualmente vive e lavora a La Spezia. Amante della letteratura, è ideatore del blog “Leggo con Tè” dove recensisce varie opere abbinando a ciascuna di esse l’infuso più appropriato con il quale accompagnare la lettura. Chiusa in gabbia è il suo primo romanzo.

Pubblicato in: Recensioni

[RECENSIONE] Il fiore della notte ∼ saga il cuore del lupo

Ciao a tutti e buona mattinata!

Siamo già a metà settimana e oggi vi parlerò di un romanzo che ho divorato in un giorno, ovvero Il fiore della notte, secondo capitolo della saga Il cuore del lupo. Il libro mi è stato gentilmente inviato da G.D. Light, che ringrazio tantissimo! Se vi siete persi la recensione di Tor, il primo volume, la trovate qui.

Prima di continuare con la recensione voglio segnalarvi un fantastico concorso organizzato dall’autrice, che offre la possibilità di vincere una gift card amazon da 100€, oltre ad altri fantastici premi. Se volete saperne visitate il suo sito cliccando qui.

fiore della notteDopo mesi passati nella città dei lupi, Aurora riconosce finalmente i sentimenti che prova per Tor, anche se sono ancora confusi e difficili da accettare.
Non ha molto tempo per riflettere sul suo amore impossibile poiché deve partire per una spedizione a Orias, Capitale dei maghi.
Tutto cambia quando vengono attaccati. Il nemico invisibile che sembra aver deciso di dar vita a una guerra con i lupi, la fa prigioniera. Per la ragazza inizia una schiavitù che la segnerà nel profondo.
Intanto, a Imperia, Tor è scomparso e un giovane, bellissimo e tenebroso, arriverà a palazzo creando scompiglio…

Tor si è concluso con un attacco alla spedizione diretta a Orias, che ha lasciato in sospeso le sorti di Aurora, Ryu e gli altri lupi. Il fiore della notte riprende dalla prigionia di Aurora, catturata dai Fray; e da Tor, incerto sul destino della sua amata.

Continua a leggere “[RECENSIONE] Il fiore della notte ∼ saga il cuore del lupo”