Recensioni

Sos come ti sblocco il romanzo: il manuale di scrittura perfetto per ogni aspirante scrittore [RECENSIONE FLASH]

Buongiorno!

Oggi voglio parlarvi di un libro scritto dal blogger Giovanni Di Rosa (Serial Escape), già autore del fantasy Cloude e della novella Ancora Addio. Il libro che vi presento oggi è Sos come ti sblocco il romanzo, un manuale di scrittura per aspiranti scrittori.

~ Sinossi
Quanti di noi si approcciano alla scrittura? Abbiamo tutti il desiderio di trasformare in un libro una grande idea o un momento particolarmente importante della nostra vita.

Narrare, per alcuni, è un’esigenza irrefrenabile, ma non abbastanza forte da vincere i dubbi, le esitazioni e le difficoltà.

Dopo aver letto libri improponibili e capito quanto sia difficile creare un prodotto letterario all’altezza, abbiamo preferito accantonare il nostro desiderio di scrivere e di raccontare.
Ma abbiamo fatto un errore: forse non tutti potremo diventare i nuovi Manzoni o D’Annunzio, ma tutti abbiamo la possibilità, con il duro lavoro e con la giusta determinazione, di creare un prodotto che non appaia amatoriale.

Questa guida è il primo passo per iniziare a scrivere.
Contiene regole di scrittura creativa di grandi autori, consigli pratici provenienti dal mondo e una serie di opinioni espresse direttamente dai lettori.
Un ottimo modo per capire come mettere mano ai nostri progetti e quali sono i passi che l’aspirante scrittore deve fare verso la realizzazione del suo primo romanzo!

~ Che cosa ne penso

Sos come ti sblocco il romanzo affronta ogni aspetto della realizzazione di un romanzo, dalla fase creativa, alla stesura, fino al marketing. L’autore non tralascia nulla al caso, invitandoci insieme a lui nel duro percorso per diventare un autore emergente.

La sua non vuole essere una guida su come diventare uno scrittore, quanto più un manuale di sopravvivenza nel duro mondo dell’editoria.

Come dice lui stesso in un capitolo, scrivere è un lavoro duro, anzi durissimo e ci pone di fronte a delle sfide molto ardue, come la famigerata insicurezza che affligge tanti scrittori.

“Scrivere è un lavoro durissimo, perché, nella routine di un programma impegnativo, bisogna trovare sempre il giusto equilibrio umorale e mentale per potersi donare al lettore.”

È facile ritrovarsi nelle difficoltà descritte dall’autore. Giovanni riesce a raccontare le gioie e le difficoltà di un emergente con quel pizzico di umanità che manca sempre in libri di questo tipo.

L’autore non offre la ricetta segreta per il successo, ma invita invece lo scrittore a riflettere sulla propria opera. Non mancano consigli sugli errori da non fare quando si scrive un libro e i punti di forza da valorizzare nel proprio scritto.

Ho trovato il testo completo e scorrevole. Molto interessante è inoltre l’ampia parte dedicata alle interviste a blogger, lettori e autori emergenti, che offrono la propria esperienza nel mondo editoriale.

Sos come ti sblocco il romanzo è un libro che mi sento assolutamente di consigliarvi, soprattutto se volete portare la vostra passione per la scrittura al livello successivo.

Qualche tempo fa ho intervistato l’autore Giovanni Di Rosa, che ci ha parlato proprio del suo manuale Sos come ti sblocco il romanzo. Se volete recuperare l’intervista la trovate qui. Vi consiglio di farlo perché abbiamo parlato di argomenti molto interessanti!

Se volete acquistare il libro, lo trovate su Amazon al prezzo di 0,99€ o gratis su Kindle Unlimited.

Recensioni

Il club P.s I love you: Cecilia Ahern torna con un sequel dopo quindici anni dal primo

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di un romanzo che mi è stato gentilmente inviato da DeA Planeta Libri su mia richiesta: Il club p.s I love you, sequel del romanzo P.s I love you di Cecilia Ahern.

Scopriamolo insieme!

~ La trama

Sono passati sette anni dalla morte di Gerry e Holly ha finalmente ricominciato a vivere. Ha un nuovo lavoro e un fidanzato, Gabriel, con il quale spera di andare a vivere presto insieme.

Ma proprio quando Holly sembra essersi lasciata il passato alle spalle, questo torna a bussare alla sua porta, mettendo sottosopra di nuovo la sua vita.

Holly prende infatti parte a un podcast della sorella, nella quale parla di Gerry e delle lettere che il marito le ha fatto recapitare dopo la sua morte. Il suo racconto ispira ben presto un gruppo di malati terminali, che danno vita al “club p.s I love you”, con l’intenzione di emulare l’impresa di Gerry e lasciare i propri cari con qualcosa che gli aiuti ad andare avanti.

Holly è inizialmente scettica, non vuole essere coinvolta in alcun modo nel club, ma le vite e le speranze dei membri del club la trascinano in un progetto che le cambierà per sempre la vita…

~ La mia opinione

Scrivere un sequel di un libro così amato è un’impresa ardua, ma Cecilia Ahern è riuscita a farci rivivere la vita di Holly con la stessa emozione di un tempo.

Il club P.S I love you affronta la vita di Holly sette anni dopo la morte di Gerry. In questo periodo Holly sembra apparentemente andata avanti. È pronta a lasciarsi il dolore alle spalle e vivere una nuova realtà con il suo amore Gabriel. Ma delle nuove conoscenze la portano a riflettere sulla sua esistenza. Si è davvero lasciata alle spalle la morte di Gerry?

La morte è molto presente in questo libro ed è proprio il modo in cui viene trattata questa tematica a renderlo più maturo rispetto al suo predecessore.

La scrittrice è in grado di dipingere le emozioni dei suoi protagonisti con nitidezza, a sviscerarne i pensieri e a far empatizzare il lettore con loro. Anche se forse non riusciamo sempre ad accettare le scelte di Holly, riusciamo a comprenderle, a soffrire con lei e a “tifare” per lei.

La storyline che regge il romanzo non è infarcita di eccessivo buonismo, ma è dura, piena di alti e bassi e molto spesso proviamo il desiderio di spingere la protagonista nella giusta direzione.

L’unico aspetto che non mi ha convinta a pieno è il personaggio di Gabriel.

Premettendo che il romanzo vuole soprattutto focalizzarsi sulla crescita di Holly, è molto difficile empatizzare con Gabriel perché la scrittrice non ci fornisce gli strumenti necessari per farlo. Gabriel risulta un mero espediente narrativo, un ostacolo tra la protagonista e il club.

La sua presenza comunque non ostacola più di tanto la narrazione sempre scorrevole, ma resta sullo sfondo.

Il club p.s I love you è la conclusione perfetta a una storia che è rimasta aperta fin troppo a lungo.

È un romanzo estremamente emozionante e profondo, che non posso che consigliarvi.

Voto: 4,25/5


~ Sinossi

Sono passati sette anni dalla morte di suo marito Gerry, e Holly Kennedy ha finalmente ritrovato un po’ di serenità. Ora che ha un nuovo lavoro e una persona speciale è entrata nella sua vita, è ben decisa a lasciarsi il passato alle spalle e a guardare avanti, sempre e soltanto avanti. Ma quando scopre che la storia sua e di Gerry ha ispirato la nascita di uno strano fan club, il ricordo dei momenti più disperati minaccia di tornare a inghiottirla. Solo accettando di aiutare i membri del club “P.S. I love you” a dire addio a coloro che amano, Holly potrà capire che cosa desidera veramente. E scoprire il vero significato delle parole ricordo, passato, amore. E, soprattutto, futuro. Quindici anni dopo “P.S. I love you”, la storia si arricchisce di un nuovo capitolo.

Se anche voi volete rivivere le emozioni di P.s I love you, potete acquistare il libro qui.

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Recensione Il Lascito vol.3 ~ Il canto del corvo

Il Canto del Corvo è il terzo volume de Il Lascito, la saga fantasy di Stefano Caruso (Calvin Idol). È preceduto da La caccia del falco vol.1 e La caccia del falco vol.2.

In questo terzo capitolo, ritroviamo i nostri personaggi a Oltremare, un mondo in cui gli umani convivono con gli Arswyd (uomini ibridi usati come armi).

La guerra civile ha devastato il regno, ma non è ancora terminata. Gli intrighi di potere continuano a coinvolgere i regnanti. Una minaccia però incombe sugli abitanti di Oltremare: il popolo dei Titani sta creando morte e devastazione, costringendo la creazione di alcune alleanze.

Tornano i personaggi che abbiamo conosciuto nei primi due volumi (come Doran, che è in procinto di diventare un Arswyd; Kahyra, che è diventata Regina; Cento, che deve abbandonare la sua routine libertina per compiere una missione, Corvo, Squalo e tutti gli altri) oltre nuovi volti che arricchiscono la narrazione, come Rogh, fratello del defunto principe Relon.

Ancora una volta l’autore è riuscito a tessere una storia incredibilmente avvincente, ricca di personaggi che è in grado di portare avanti con maestria, senza perdersi nelle loro vicende.

Il punto forte di questo libro, come nei precedenti, sono i dialoghi. Calvin Idol riesce a cambiare registro con facilità, anche se devo dire che a volte la quasi totale assenza di descrizioni degli ambienti o del contesto influisce sulla lettura. Il Lascito è un libro molto dinamico ed è facile perdersi se non ci si presta a una lettura minuziosa.

La narrazione cambia da un personaggio all’altro di frequente, con capitoli e punti di vista abbastanza brevi. È una modalità che ho apprezzato molto, perché rende la lettura fluida.

Come in tutti i libri dell’autore, l’editing è davvero ben curato, al pari di qualsiasi casa editrice di livello. Inoltre le nuove copertina della saga sono ben fatte e catturano l’attenzione. Ho apprezzato anche l’inserimento di una mappa, che aiuta il lettore a muoversi nel Regno di Oltremare.

Calvin Idol è uno scrittore con un’ottima tecnica e la sua ultima opera non delude le aspettative. Il Lascito è la saga perfetta per chi ama il dark fantasy e le trame intricate.

Non vedo l’ora di leggere il seguito!

~ Sinossi

Non ci sono più eroi.

A Oltremare la guerra civile ha lasciato solo macerie e morti, ma non è ancora finita.

In un mondo popolato da umani e da creature chiamate arswyd, uomini e donne ibridati con uno speciale minerale e usati come armi, la pace sembra sempre più un’utopia mentre le trame per la conquista del regno si infittiscono sempre di più.

Forze che fino a poco tempo prima si odiavano, ora si ritrovano alleate per sconfiggere la minaccia più grande: i Titani, mentre una nuova minaccia si propaga nel regno e miete vittime, nell’indifferenza dei regnanti, presi dai loro giochi di potere.

Kahyra, nel suo nuovo ruolo di regina, dovrà affrontare diverse prove per maturare e crescere, capire di chi può fidarsi e capire che per governare un popolo deve essere una del popolo.

Il principe Rogh cercherà vendetta per la morte del fratello Relon e dovrà dimostrare di essere in grado di succedergli.

Ceaser, Cyara e Cento si ritroveranno insieme in una missione apparentemente senza ritorno.

Nell’ombra, Corvo tesse la sua tela di spie e traditori per raggiungere i propri scopi con qualsiasi mezzo.

Potete acquistare il romanzo qui.

Recensioni

Ancora Addio: recensione flash della nuova novel romance di Giovanni Di Rosa

Buonasera lettori!

Oggi voglio parlarvi della nuova novel romance di Giovanni Di Rosa (Serial Escape). Dopo averlo intervistato qualche giorno fa, è arrivato il momento di condividere la mia opinione sulla sua nuova uscita, che trovate su Amazon in versione ebook e cartacea.

~ Sinossi
Il primo amore non si scorda mai? Non è sempre vero, ma lo è per Giada e Remo. Un amore nato fra i banchi di scuola che sembra destinato a durare per anni, anche nelle attese, nei momenti bui e nelle distanze.

Se ci venissero a dire che l’amore giovanile è la nostra unica meta possibile, ci metteremmo a ridere. Se ci dicessero che non si può scordare un amore adolescenziale, rimarremmo di stucco. Ma l’amore non è una regola. Anzi, l’unica cosa che sappiamo sull’amore è che non è mai prevedibile. A Remo e Giada capiterà di scoprire il senso dell’espressione “anime gemelle” e toccherà confrontarsi con una realtà pronta a distruggere ciò che appariva indissolubile.

Tra Londra e la Puglia, due giovani coltivano il sogno di ritrovarsi, malgrado le contingenze, gli ostacoli e le strade interrotte. Per loro sarebbe più facile dirsi addio, ancora e ancora addio. Ma il destino non è sempre più forte dell’amore e gli addii non voluti non sono mai definitivi.

~ La mia opinione

Ormai conosco Giovanni da un po’ di tempo e ho avuto modo di leggere diversi suoi scritti. Quando ho saputo che si stava orientando verso un genere nuovo, ero molto curiosa, ma sapevo anche che non mi avrebbe delusa.

Ancora Addio è una novel romance, che racconta le vite di Remo e Giada, dall’adolescenza fino alla vita adulta ed esplora un amore interrotto ma mai davvero finito.

Quando Remo lascia la Puglia per trasferirsi in Inghilterra, la relazione tra lui e Giada si conclude bruscamente. Entrambi sembrano andare avanti con le proprie vite, ma nel loro cuore non riescono a smettere di pensare l’uno all’altra e a ciò che avrebbe potuto essere…

Devo essere sincera, all’inizio della novel il personaggio di Remo non mi stava particolarmente simpatico, ma proseguendo nella lettura ha avuto una significativa crescita personale. L’autore è stato abile nel dare vita a due personaggi che non rimangono statici ma evolvono, passando da un’immaturità adolescenziale a una consapevolezza più adulta.

In una novella di una settantina di pagine non è semplice trasmettere questa evoluzione, ma Giovanni ci è riuscito a pieno.

Il tema del primo amore è sicuramente stato ripreso un’infinità di volte in letteratura, ma in Ancora Addio non si ha la sensazione di assistere a qualcosa di già letto prima. Riesce ad essere originale e moderno. Giovanni Di Rosa dimostra di non essere soltanto un abile autore di fantasy, ma di sapersi muovere anche in generi differenti.

Ancora Addio avrebbe potuto essere un romanzo più consistente, ma credo che la formula vincente in questo caso sia proprio la brevità dell’opera, che la rende “fresca” e molto scorrevole.

Vi consiglio questo romanzo perché, seppur essendo un romance, non è mai stucchevole. È quindi adatto anche a chi non predilige il genere.

Voto: 5/5


Se la mia recensione vi ha incuriosito e volete supportare Giovanni, potete acquistare il romanzo qui.

Recensioni

Al di là dei tuoi occhi / The Munsee series vol.1 [Review Party]

Buona sera lettori! Oggi inauguriamo la settimana con una recensione speciale, nell’ultimo giorno del Review Party dedicato al romanzo Al di là dei tuoi occhi di Paola Serra.

~ Recensione

Dopo parecchi anni di assenza, Noah lascia New York per fare ritorno a Hulett, una piccola cittadina del Wyoming, luogo della sua infanzia e di ricordi indelebili.

Quasi nulla è cambiato a Hullett, gli abitanti sono sempre gli stessi, così come i meravigliosi paesaggi selvaggi e il ranch nel quale Noah è cresciuto. Beck invece, la sua migliore amica, non è più la ragazzina solare che ha lasciato. Dopo la morte della sua migliore amica, Rebecca è piena di rabbia, che si riversa su tutti quanti, Noah compreso.

Noah vuole recuperare il rapporto che ha lasciato alla deriva negli anni passati, anche se la Rebecca che conosceva sembra non esserci più. Ma lui sa che da qualche parte, tra la sofferenza e la rabbia, la Beck che ha amato è ancora lì.

Deve però scontrarsi con il muro invalicabile che Beck ha costruito per proteggersi. L’unico che sembra capirla è Joseph, un ragazzo che lavora con lei al ranch…

Per Noah è troppo tardi tentare di recuperare l’amicizia con Rebecca?

Al di là dei tuoi occhi è una storia di sofferenza e rinascita. Noah e Beck sono personaggi ben costruiti, che si scoprono poco alla volta e travolgono il lettore con la loro complessità.

L’ambientazione del romanzo è spettacolare, tra cavalcate e paesaggi sconfinati. Sembra quasi di trovarsi davvero in Wyoming. Senza dubbio mi è venuta una gran voglia di partire!

Veniamo ora a ciò che ho apprezzato meno: i dialoghi.

Costruire i dialoghi in un romanzo non è affatto semplice (io stessa ho commesso parecchi errori nei miei scritti passati) perché il dialogo dovrebbe rispecchiare il più possibile il parlato reale. In Al di là dei tuoi occhi ho trovato che alcuni scambi tra i personaggi fossero un po’ troppo artificiosi e poco simili al parlato, soprattutto nella prima parte del libro.

Ritengo comunque che Al di là dei tuoi occhi sia un esordio di tutto rispetto; l’autrice ha un innegabile talento.

In attesa del secondo volume, rinnovo i miei complimenti all’autrice e la ringrazio per avermi invitata a partecipare al Review Party.

Voto: 3,75 su 5.

~ Informazioni generali

Prezzo ebook: 1,99€

Prezzo cartaceo: 13,52€

Link Amazon

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Sinossi: Ci sono volte in cui voltarsi indietro fa ancora paura. Ci sono volte in cui vorresti che il passato restasse tale. Quelle in cui ti ritrovi “costretto” a tornare nei luoghi della tua infanzia non sapendo bene cosa aspettarti.
Sono questi i timori che affiggono Noah nel suo viaggio verso casa, nella cittadina selvaggia di Hulett, dopo un’assenza durata ben cinque anni.
È lì che ha lasciato una parte di sé: tra le catene montuose e “presso il grande fiume calmo”, tra le praterie e gli arbusti, tra i ranch e i cavalli, tra nuovi e vecchi amici mai dimenticati. E sarà lì che ritornerà per scoprire cosa nasconde la sua Beck: un’amica, una confidente, la sua metà perfetta.
Un rapporto indissolubile, un’amicizia pura e sincera messa a dura prova da una partenza improvvisa.
Ma come spesso accade nel distacco, molte cose sono cambiate, loro non sono più gli stessi: Rebecca schermata dietro i suoi muri invalicabili e con tanta rabbia da esternare; Noah, con una vita altrove, ritrova ferite che credeva aver metabolizzato.
Riusciranno a ritrovare l’uno negli occhi dell’altra quella complicità smarrita, quella fiducia perduta, quell’anima affine che riusciva a leggergli dentro al primo sguardo?
Riusciranno a riconoscersi accantonando il passato e scrutando il domani con nuove aspettative?

Benvenuti in Wyoming, benvenuti nella loro realtà.

Recensioni

Carry On: un fantasy con personaggi LGBT [RECENSIONE]

Buongiorno lettori! Se mi seguite su Instagram sapete già che in questi giorni mi sono dedicata alla lettura di Carry On, un romanzo fantasy di Rainbow Rowell. Ultimamente le letture vanno un po’ a rilento, ma ho divorato questo libro in poco più di un giorno. Scopriamolo insieme più nel dettaglio!

RECENSIONE

Simon Snow ha diciotto anni e frequenta l’ultimo anno della scuola di magia di Watford, in Inghilterra. Simon non è solo un aspirante Arcimago, ma è anche Il Prescelto, il ragazzo destinato a salvare gli arcimaghi in difficoltà quando arriveranno tempi più difficili.

Ora che l’estate è finita e l’ultimo anno è iniziato, Simon può fare finalmente ritorno a Warford, per ricongiungersi alla sua migliore amica Penelope; la sua ragazza Agatha e il suo nemico e compagno di stanza Baz.

[Simon e Baz | Fonte]

Ma mentre il popolo magico sembra sul punto di crollare in una guerra civile, Simon è preoccupato dalla scomparsa di Baz (che sospetta essere un vampiro), che non ha fatto rientro a scuola dopo le vacanze. Al tempo stesso deve nascondersi dalla minaccia che ha promesso di ucciderlo: Il Tedio.

~ La mia opinione

Fin dalle prime pagine mi sono resa conto di quanto Carry On fosse simile alla saga di Harry Potter. Abbiamo un prescelto, una scuola di magia, un preside che vede il protagonista come il suo pupillo, un nemico sulle sue tracce ecc..

Nonostante Carry On ricordi molto la saga della Rowling, non riesce a raggiungere la complessità dell’autrice, soprattutto nella strutturazione del mondo magico. Il lettore viene trasportato nel vivo della storia fin da subito; i personaggi hanno un rapporto già consolidato e il protagonista ha già affrontato il proprio nemico in passato. Carry On è infatti comparso in un altro dei romanzi della scrittrice, Fangirl e viene continuamente citato dalla protagonista, che è ossessionata dai personaggi della sua saga preferita.

Carry On è di fatto l’ultimo libro di una saga di cui ci è impossibile leggere i volumi precedenti perché non sono mai stati realmente scritti. In questo modo è difficile avere un quadro chiaro del mondo magico senza sentirsi sopraffatti.

Il centro del romanzo resta comunque il rapporto tra Simon e Baz, che è nato come una forte rivalità ed è anche la storyline principale che fa da filo conduttore a tutto il resto.

Ho amato il rapporto tra i due, ma mi sarebbe piaciuto vederlo crescere in più libri e non trovarlo condensato in un unico volume.

Carry On è un romanzo molto scorrevole, che alterna diversi punti di vista. Però, nonostante nel titolo lo abbia definito fantasy, ha più gli elementi di un romance. Gli manca la complessità che dovrebbe avere un mondo magico di questo tipo.

Resta comunque una lettura molto piacevole.

Carry On avrà anche un seguito, in uscita negli Stati Uniti il 24 settembre.

[Fonte foto 2]

Recensioni

Gli amici silenziosi [RECENSIONE FLASH]

Buona sera lettori! Oggi voglio condividere con voi la recensione flash un libro che ho letto per il club del libro nel mese di agosto. Si tratta de Gli amici silenziosi di Laura Purcell.

1865. Elsie, incinta e vedova da poco, raggiunge The Bridge, una residenza in campagna appartenuta al marito, in seguito alla sua morte prematura.

Elsie viene accolta dalla servitù e da una casa inospitale e cupa, della quale tutti gli abitanti dei paesini limitrofi si tengono alla larga. A farle compagnia nella sua nuova vita c’è anche Sarah, cugina di suo marito, che cerca di distrarla in quell’angolo inospitale del pianeta.

Durante un esplorazione nella villa, le due donne ritrovano un diario appartenuto a un’antenata Bainbridge duecento anni prima. Rinvengono anche diverse figure di legno molto realistiche, che raffigurano alcune figure umane.

Quelle figure vengono definite nel diario “amici”, ma molto presto si rivelerano una presenza opprimente nella casa, che sembra vivere di vita propria…

Laura Purcell è l’autrice di questo romanzo gotico dalle sfumature horror, che tiene il lettore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine, avvalendosi di tre punti di vista differenti.

La vicenda principale affronta la vita di Elsie nella nuova realtà di campagna, alternandosi alle pagine del diario di Anne, l’antentata. Un terzo POV è ambientato in un tempo imprecisato in un ospedale psichiatrico, dove una Elsie sconvolta e completamente diversa è accusata di omicidio.

Ma che cosa ha portato la donna alla follia? Come è arrivata da The Bridge al manicomio?

Con descrizioni accattivanti e l’uso di onomatopee, l’autrice muove i suoi personaggi in un’ambientazione inquietante ma sempre ben calibrata. Una lettura ricca di suspense e, se siete come me, vi terrà svegli la notte, con la testa sotto le lenzuola e l’orecchio attento a ogni rumore.

Se questa recensione vi ha incuriosito, potete acquistare il libro qui.

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I viaggi segreti di Carlo Rossmann [RECENSIONE]

Buongiorno lettori,

Oggi voglio presentarvi un libro che ho letto di recente e che mi è stato gentilmente inviato dall’autrice Elena Corti. Si tratta del romanzo I viaggi segreti di Carlo Rossmann, tra i vincitori del concorso “Io scrittore 2018”, organizzato dal gruppo editoriale Mauri Spagnol.

Carlo Rossmann è un trentenne che lavora come archivista per un ente pubblico e che trascorre le proprie giornate nello scantinato di un paese sul Lago di Como.

Quello che sembra essere iniziato come un giorno qualsiasi per Carlo, prende una svolta improvvisa. L’uomo apprende che il luogo dove ha lavorato per ben sei anni è stato svuotato, e con una lettera viene convocato dal suo superiore, che gli comunica il suo licenziamento; la sua posizione non è più necessaria. Per Carlo inizia quindi la ricerca di un nuovo impiego, che lo porterà a mettersi in una serie di situazioni rocambolesche e a incontrare altri individui con i quali stringerà una sincera amicizia.

Quando ho iniziato I viaggi segreti di Carlo Rossmann sono rimasta spiazzata dallo stile grottesco e ironico dell’autrice e confesso che non riuscivo a capirlo. Proseguendo con la lettura però ho iniziato a comprendere sempre di più il personaggio di Carlo a anche il messaggio che Elena Corti ha voluto trasmettere con questo romanzo.

Carlo ha sempre vissuto nella sicurezza della sua quotidianità, un lavoro fisso e la certezza di avere un tetto sopra alla testa. Carlo sembra aver accettato la sua condizione, ma c’è comunque una parte di lui, il suo inconscio che si manifesta con Chris, che ci mostra un uomo completamente diverso. Il protagonista vorrebbe viaggiare e cambiare vita, ma non ha il coraggio di farlo.

Molti lettori potranno ritrovarsi in lui, perché Carlo rappresenta tutti gli individui intrappolati nella routine di un lavoro poco gratificante, ma che comunque riesce a prevalere sul cambiamento. Carlo però attua questo cambiamento, più per necessità che per volere. È uscendo dalla propria comfort zone che finalmente riesce a rinnovarsi.

Seppur usando uno stile ironico, I viaggi segreti di Carlo Rossmann è anche una denuncia alla Società nella quale viviamo, una società governata dal precariato e dall’ipocrisia, rappresentata nel romanzo da una cospirazione nella quale il protagonista si trova coinvolto.

Elena Corti ha dato vita a una storia che all’apparenza è un viaggio onirico nella mente del protagonista, ma che si rivela essere lo specchio della realtà in cui viviamo e in cui troppo spesso siamo intrappolati.

Voto finale: 4,5 su 5

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Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey [Recensione libro]

Buon inizio settimana cari lettori! Oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto di recente e di cui avevo già visto il film su Netflix; Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows.

1946. La seconda guerra mondiale è terminata da pochi mesi e il mondo cerca di risollevarsi dagli orrori subiti. Tra di loro c’è Juliet Ashton, giovane scrittrice che durante il conflitto ha tenuto una rubrica leggera e divertente per lo Spectator, diventata poi un libro. Alla ricerca di idee per un nuovo volume da scrivere, Juliet riceve all’improvviso una lettera da Dawsey Adams, un abitante dell’isola di Guernsey, che è in possesso di un libro che una volta le era appartenuto.

I due iniziano una fitta corrispondenza e Dawsey le racconta di appartenere al club del libro e della torta di buccia di patata di Guernsey. Juliet rimane affascinata dai racconti di Dawsey e decide di scrivere dei membri del club e delle loro vite durante l’occupazione nazista. Il resto dei membri del club, e anche qualche abitante un po’ troppo curioso, iniziano a scriverle, raccontandole aneddoti sul club e sulla loro vita…

Il club del libro e della torta di buccia di patata di Guernsey è un romanzo interamente epistolare, che riporta la fitta corrispondenza tra Juliet e i vari personaggi che compaiono nella storia. Inizialmente temevo che questa modalità potesse rivelarsi dispersiva e, in effetti, ho fatto un po’ confusione tra i numerosi personaggi riportati. Tuttavia, entrando nel vivo della lettura, è impossibile non farsi coinvolgere; come accade a Juliet, da ogni singolo personaggio, che prende vita sulla carta.

È un libro che fa commuovere e che non si limita a narrare dei fatti, ma li racconta attraverso i personaggi che hanno vissuto gli orrori della guerra, la fame, la paura. I protagonisti di questi racconti sono persone semplici, abitanti di un’isola di cui nessuno si ricorda mai, ma al tempo stessi ricchi di sensibilità, dolcezza, passione per la lettura.

“We read books, talked books, argued over books, and became dearer and dearer to one another. […] and our evenings together became bright, lively times – we could almost forget, now and then, the darkness outside.

[Traduzione: Leggemmo di libri, parlammo di libri, discutemmo di libri, e diventammo sempre più vicini gli uni agli altri… e le nostre serate insieme divennero momenti vivaci e luminosi – potevamo quasi dimenticare, adesso e allora, l’oscurità all’esterno.]

I libri sono il punto cardine di questo romanzo. La lettura ha il potere di unire le persone, di salvarle, e questo libro ce lo dimostra.

Ho apprezzato molto anche la ricerca storica che c’è alla base di questo romanzo. Sebbene i personaggi siano di finzione, l’occupazione tedesca è realmente avvenuta come descritta nel volume. Durante la guerra ogni contatto tra Guernsey e il resto del mondo è stato interrotto e gli abitanti dell’isola non avevano nessuna notizia dalla terra ferma. Alcuni passaggi, come il racconto delle condizioni dei prigionieri ebrei, sono stati davvero strazianti da leggere, ma necessari.

L’autrice ebbe l’idea di fare alcune ricerche durante un soggiorno a Guernsey nel 1980. Come Juliet, anche Mary Ann rimase affascinata dalla storia dell’isola durante l’occupazione nazista e, intervistando alcuni abitanti decise diversi anni più tardi di scrivere un libro.

Il manoscritto fu accettato da una casa editrice nel 2006, che voleva però alcuni cambiamenti nel libro. L’autrice, che nel frattempo si era ammalata, affidò il compito alla nipote Annie Barrows, che lo sistemò per la pubblicazione.

Il libro è uscito ufficialmente nel 2008 e dieci anni più tardi Netflix ne ha realizzato un adattamento.

E voi avete letto questo libro? Vi è piaciuto?

Se volete recuperarlo, potete farlo qui.

Recensioni

Bridge Quartet saga vol. 1-4 [RECENSIONE]

Buongiorno lettori!

Oggi voglio parlarvi brevemente di una serie di libri che ho iniziato qualche anno fa e di cui ho letto gli ultimi due libri di recente: Bride Quartet.

La serie si basa sulle vite di quattro amiche, che insieme hanno dato vita a Promesse, una società di Wedding Planning che si occupa di regalare a centinaia di coppie di sposi il giorno più bello della loro vita.

Le quattro donne vivono sotto lo stesso tetto, in quella che è una magnifica location per gli eventi, dove ognuna di loro ha anche il proprio spazio lavorativo: Mac è una fotografa, Laurel una pasticcera, Emma una fiorista e infine Parker organizza e coordina ogni evento.

Ciascun volume si focalizza sulla vita di una delle ragazze e del proprio interesse amoroso. La serie è così suddivisa:

La saga è molto leggera e da ampio spazio (forse troppo) alle preparazioni nuziali, dagli allestimenti floreali alla realizzazione di torte monumentali. Nora Roberts è in grado di immergere il lettore in un’atmosfera nuziale idilliaca, ma si perde nel descrivere fin troppi dettagli inutili.

Nonostante sia una lettura piacevole e poco impegnativa, ho notato che ogni libro sembra una copia del precedente. È del tutto assente un plot twist che invogli il lettore a proseguire e le somiglianze sono così tante che è difficile trovare differenze tra un volume e l’altro.

[Attenzione spoiler]

La dinamica dei libri è molto semplice; alterna eventi nuziali e chiacchiere tra le amiche, a interazioni tra la protagonista di turno e il proprio interesse amoroso. Continua poi con l’iniziale reticenza di uno dei due a intraprendere una relazione, un piccolo litigio a incrinare la storia e la successiva riappacificazione con tanto di proposta di matrimonio.

Moltiplicate questa trama per tutti e quattro i volumi e avrete la saga Bride Quartets!

Ciò che più di ogni altra cosa mi ha infastidito è quanto sia difficile identificarsi nei protagonisti. Ognuna delle ragazze è bellissima, piena di talento e innamorata di un ragazzo altrettanto aitante. Senza contare che le amiche di Parker possono vivere in una magnifica residenza, con tanto di palestra, piscina e immenso giardino, e scroccare vacanze negli Hamptons.

Se posso accettare l’ambientazione per scopi narrativi, avrei invece preferito delle protagoniste più vicine a veri esseri umani e un dipinto più realistico dei ragazzi, tre dei quali sono peraltro amici tra di loro.

Quattro donne stupende e quattro uomini perfetti che vivono insieme sotto lo stesso tetto in una cornice nuziale sognante? Non è realistico e alla lunga stanca.

È un peccato, perché l’idea alla base è molto originale, ma l’autrice poteva osare di più.

Voto: 2,5 su 5.

Se la saga vi interessa ma non siete sicuri di spendere dei soldi per acquistare i libri, potete trovarla interamente su Audible.