fantasy, Recensioni

Danny Young e il torneo delle quattro accademie || recensione del fantasy YA

Buongiorno a tutti i lettori del blog! Oggi voglio parlarvi di un libro che ho avuto il piacere di leggere negli ultimi giorni, e se mi seguite su Instagram avrete capito di che cosa si tratta. Danny Young e il torneo delle quattro accademie, dell’autore Fabrizio Mondo, mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Edity, che ringrazio per la cortesia e disponibilità.

fabrizio-mondo-danny-young.png

Dopo che la città di Athan City ha subito un violento attacco, gli adolescenti vengono obbligati a frequentare un accademia di arti marziali per cinque anni, in modo da aver gli strumenti necessari per riuscire a difendersi. Danny Young, tredicenne cresciuto in una fattoria nella periferia della città deve scegliere tra una delle quattro accademie, dove inizierà per lui un percorso di formazione fisica e spirituale. Quello che Danny Young non sa è che il suo passato tornerà a tormentare lui e la sua famiglia, svelando una realtà di cui non era a conoscenza…

È la prima volta che leggo un libro che ha come tema le arti marziali e devo dire che sono rimasta molto stupita. L’ambientazione scelta dall’autore e l’argomento attorno al quale ruota la saga sono senz’altro originali e ben pensati.

Athan City è l’ambientazione del romanzo, dove risiedono le quattro accademie, instaurate dopo un attacco devastante alla città. Al compimento dei quattordici anni ogni adolescente è obbligato a compiere una scelta che lo porterà a vivere per dieci mesi all’anno in una delle accademie: la rossa, la blu, la nera o la bianca.

karate-1665747_960_720.jpg

Quando tredici anni prima la città ha subito l’assedio, il piccolo Danny è stato affidato a alle cure di due contadini, in seguito alla morte dei suoi genitori, brutalmente uccisi nell’attacco. I nuovi tutori proteggono il bambino, crescendolo come il proprio figlio e nascondendogli il proprio passato. Ma la sua vera natura non può fare a meno di uscire allo scoperto con il proseguire della storia.

Danny è l’unico personaggio nel quale l’autore si sofferma, perché gli altri personaggi restano ancora molto abbozzati.

È facile capire che l’autore stesso pratica queste discipline, lo si evince dalla cura per i dettagli e dal rispetto per il contesto nel quale si muove il protagonista. Ho apprezzato molto l’idea delle quattro accademie, ognuna con caratteristiche diverse e al momento della scelta non vedevo l’ora di scoprire verso quale accademia sarebbe partito Danny.

La lettura di questo primo volume mi ha lasciato con molti interrogativi e la voglia di proseguire il prima possibile. Avrei preferito che il libro fosse più lungo di almeno un centinaio di pagine perché, anche se so che ci sarà un seguito, alcuni aspetti vengono soltanto abbozzati, lasciando la mia curiosità insoddisfatta. Almeno per il momento.

La storia è davvero originale e vedrei benissimo Danny Young come protagonista di una saga cinematografica!

Il mio voto per questo romanzo è di 4 su 5.

∼ L’autore

Fabrizio Mondo è un appassionato di scrittura, comunicazione ed arti marziali, nelle quali vanta esperienze concrete in discipline come la Capoeira, il Taekwondo ITF e il Jeet Kune Do. Dipendente pubblico di professione, scrive per diffondere la cultura e la filosofia delle arti marziali come strumento per la crescita personale

Potete acquistare il libro sul sito della casa editrice Edity, o online nei principali store come ibs.

Annunci
Recensioni

Io sto con Vanessa [RECENSIONE]

Risultati immagini per io sto con Vanessa

Un piccolo mio pensiero su un libricino disegnato in cui l’argomento principale è il BULLISMO.

È proprio vero che per certi temi non c’è bisogno di usare parole.

“Io sto con Vanessa”.

Un fumetto senza parole, in cui è espresso tutto ciò che la voce non riuscirebbe a dire.

Il bullismo tra i bambini.

Una nuova bimba viene bullizzata da un suo compagno di classe. Un finale, veritiero, che fa riflettere.

Facciamo sì che vi sia una sensibilizzazione per argomenti del genere.

Cambiamo il futuro.

Perché quella bambina un giorno potresti essere tu o qualcuno a te molto vicino.

Non è una minaccia, eh.

È, purtroppo, un REALE problema al quale DOBBIAMO metterci un punto.

Trovate il libro su amazon al prezzo di 10,96€.

La piccola Vanessa, una nuova studentessa timida e riservata, diventa vittima di un bullo dopo la scuota e corre a casa in lacrime. Un’altra bambina la vede e si preoccupa così tanto da dirlo agli altri compagni. La testimone resta sveglia tutta la notte, in pensiero per l’amica, e al mattino ha un’idea: andrà a prendere Vanessa e l’accompagnerà a scuola. Sulla via, le due sono raggiunte da un altro bambino, poi da un altro e da un altro ancora. Poco a poco un corteo di bimbi sorridenti affianca Vanessa e la scorta fino in classe, mentre il bullo si allontana imbarazzato.”

film, Recensioni

A star is born: il film con Lady Gaga e Bradley Cooper [RECENSIONE]

Buongiorno a tutti i lettori del blog e buon inizio settimana! Oggi voglio parlarvi di un film che sono andata a vedere ieri, dopo aver letto diverse recensioni più che positive (come quella di Serial Escape). Si tratta di A star is born, con protagonista Bradley Cooper e Lady Gaga.

Jackson Maine, un cantautore di fama mondiale, incontra Ally mentre si sta esibendo dal vivo in un club. Jackson rimane affascinato dal talento della giovane e la trascina nel suo mondo. Ally viene presto ingaggiata da una casa discografica, mentre al tempo stesso Jackson deve affrontare la sua dipendenza da droga e alcool.

Non sono mai stata una fan di Lady Gaga, anche perché la mia conoscenza della sua musica si limitava a canzoni come Poker Face e Bad Romance, ma sapevo che dietro alle hit commerciali si nascondeva una grande voce. Non mi aspettavo però di emozionarmi così tanto nel sentirla cantare, sia in duetto con Bradley Cooper, che da solista. La sua non è solo una bella voce, ma è in grado di trasmettere qualcosa e colpire nel profondo. Non so se sia stata la scelta di cantare tutte le canzoni dal vivo (invece di utilizzare il playback come fanno la maggiorparte dei film) ma Gaga e Cooper hanno fatto centro.

Nonostante qualche apparizione in alcuni show, come American Horror story, è la prima volta che vedo Lady Gaga recitare e devo dire che mi ha stupita. L’alchimia tra lei e Bradley Cooper è molto forte ed anche in grado di sostenere un film di oltre due ore. Cooper dal canto suo ha dato un’ottima prova vocale (e chi l’avrebbe mai detto che sa pure cantare?!) e un debutto alla regia molto interessante.

A star is born mostra gli aspetti più nascosti della fama e di esseri umani idolatrati dal pubblico che finiscono per non essere più considerati tali. È anche il viaggio di due persone che si ritrovano all’improvviso in una realtà completamente nuova.

Abbiamo Ally, giovane squattrinata con la passione del canto, diventare all’improvviso una cantautrice di fama mondiale. E poi abbiamo Jackson, un’artista assuefatto dalle dipendenze che riscopre la passione per la musica attraverso Ally.

Sono due esseri umani, assolutamente imperfetti, ma che quando sono insieme riescono a dar voce alla propria anima.

Il progetto di un remake del film originale del 1937 era in cantiere già da qualche anno, anche se gli attori principali sarebbero dovuti essere Tom Cruise e Beyoncé. Per fortuna entrambi hanno rinunciato e Bradley Cooper è diventato il regista, coinvolgendo in seguito Lady Gaga.

Se A star is born venisse candidato agli Oscar non ne sarei stupita. Che Lady Gaga possa ottenere una nomination? Staremo a vedere, e nel frattempo incrociamo le dita!

E voi lo avete visto? Vi è piaciuto? Vi aspetto nei commenti!

Recensioni

Un fumetto da leggere in autunno: Le Castagne di Martorana

Buona sera a tutti i lettori del blog! Come procede la settimana? Oggi voglio parlarvi di un fumetto che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Edity e che secondo me è una lettura perfetta per questo periodo autunnale. Si tratta di “Le castagne di Martorana”, dei tre autori Luca Rizzuto, Tancredi Vasile e Vincenzo Terranova, con i disegni di Antonio Nonnato.

39393141_831317577054506_7691735923997802496_n.jpg

“Vorrei rivedere la nonna per un’ultima volta, per poter rifare con lei la frutta di martorana.” è il desiderio espresso da Sebastiano, un ragazzino in lutto per la morte della propria nonna. Insieme alla cugina Inara, Sebastiano affronta un viaggio nel Regno dei morti, attraverso la storia e la città di Palermo, durante il giorno per la Festa dei morti.

∼ La mia opinione

Le castagne di Martorana è un fumetto che si legge in breve tempo, ma che non può fare a meno di trasportare il lettore in un viaggio tra realtà e fantasia. Un viaggio attraverso le vie di Palermo, che se avete avuto la fortuna di visitare ritorverete in ogni disegno. Se invece, come me, non siete mai stati in questa città avrete occasione di scoprirla pagina dopo pagina.

41535081_856101957909401_8370755233994768384_n.jpg

Possiamo quasi definire Palermo come uno dei personaggi del fumetto, al pari di Sebastiano e Inara. È facile capire l’affetto che gli autori hanno per questa città, lo si evince dalla cura per i dettagli e la delicatezza dei temi trattati.

Curiosando tra i post della pagina Facebook di Le castagne di Martorana, ho trovato le foto dei luoghi originali, abbinati ai disegni ispirati ad essi e devo dire che la cura per i dettagli è notevole.

Ma Le castagne di Martorana è anche un viaggio nella storia che ha plasmato Palermo, troppo spesso sconosciuta, fatta anche di miti e leggende. Vi consiglio di visitare la pagina anche per scoprire le realtà storiche dietro ai personaggi che incontrerete durante il vostro viaggio, in compagnia di Sebastiano e Inara.

Se volete acquistare il fumetto lo trovate qui al prezzo di 5,00€.


Informazioni generali

A cura di: A cura di: Fabrizio Failla, Luca Rizzuto, Tancredi Vasile, Vincenzo Terranova, Antonio Nonnato.

ISBN: 978-88-85812-13-0

Pagine: 60


Recensioni

La bambina che guardava i treni partire [RECENSIONE]

Un libro che tocca il cuore.

Storia di quel razzismo, atroce e crudele, che costringeva la gente ad aver paura persino di respirare.

“Era il 18 novembre 1940. Il tempo del disprezzo era cominciato”.

Una storia vera.

Un romanzo storico, articolato dall’autore, Ruperto Long, in varie “interviste” in cui viene raccontato il modo in cui la gente che ha “vissuto” la Seconda Guerra Mondiale, lottando, chi con le armi e chi col cuore; non manca il racconto di una delle più spietate SS, Klaus Barbie, di cui tutti avevano più timore.

“Ammiravo il nostro Fuhrer Adolf Hitler. Come erano limpide le sue idee. Gli ebrei devono essere sterminati. Bisogna estirpare gli ebrei”

In risalto vi è il pov di Charlotte, una piccola bambina che è costretta a girovagare in cerca di un riparo dai nazisti, preferendo, alcune volte, persino la compagnia dei topi piuttosto che essere scoperta durante le retate delle SS.

In quel clima di terrore, di continui spostamenti, in un mondo in cui ci si sente estranei, Leòn dà tutto se stesso per la sua famiglia, generando sorrisi, che erano diventati ormai rari e preziosi.

“Quel trasferimento ci fece tirare un sospiro di sollievo. Lo dicemmo a Leòn. Non dimenticherò mai il suo sguardo di orgoglio. Si permise soltanto di abbozzare un sorriso. Non aveva deluso la sua famiglia. Per lui era tutto”.

Gente solidale, uomini approfittatori.

Un finale in cui l’indifferenza regna sovrana fra la gente.

Una famiglia unita sembra essere l’unica cosa che conta.

Potete acquistarlo qui.

Curiosità, Recensioni

Se mi guardo da fuori di Teresa Righetti [RECENSIONE FLASH]

Buongiorno cari lettori del blog! Oggi voglio parlarvi di un libro che mi è stato possibile leggere grazie alla casa editrice DeA Planeta, che ringrazio. Si tratta di “Se mi guardo da fuori” di Teresa Righetti. Vi lascio alla sinossi e alla mia opinione in merito alla lettura.

41WuMlZhAFL._SX316_BO1,204,203,200_.jpgA Serena non manca niente per essere felice: ha venticinque anni, una laurea in arrivo, una famiglia che le vuole bene, una casa che era del nonno paterno e dove presto potrà abitare. Nella sua vita tutto può succedere, e invece non succede. Forse perché non sa ancora cosa vuole, qual è il sogno da inseguire, che tipo di donna essere. O forse perché si sente ovunque fuori luogo e inappropriata. E così, mentre resta in questo limbo e aspetta l’illuminazione, lavora come cameriera al Chiosco, dove ogni sera si radunano tutte le categorie umane di Milano, che bevono e ridono e si divertono come se non facessero altro da sempre. Ma in mezzo a loro, la paura di essere invisibile, o semplicemente “poco interessante”, diventa ancora più grande. Fino a quando l’incontro con Leo, un cliente del Chiosco, le porterà una dura conferma – a volte è dietro i sorrisi che si nasconde il dolore – e al tempo stesso la consapevolezza che non serve guardare lontano per trovare persone disposte a prenderci come siamo, anche quando non siamo ancora niente. E così Serena smetterà di osservare, e inizierà a scegliere.

Il punto di forza di questo libro è lo stile dell’autrice, che è riuscita a caratterizzare molto bene il personaggio di Serena, nella quale mi sono ritrovata più volte nel corso della lettura. Ha dato vita a una protagonista che si sente inadeguata tra la gente, che vorrebbe saper dire la cosa giusta al momento giusto, ma che è il tipo di persona che se ne sta semplicemente in silenzio per paura che il resto del mondo scopra che lei è diversa.

Quelli che ti dicono – Quando sei tra gente che non ti conosce puoi essere la persona che vuoi – mentono.

Serena è una che osserva. Osserva i ragazzi che vanno e vengono al Chiosco nel quale lavora. Sembrano tutti uguali i ragazzi del chiosco, “portano giacche eskimo, pantaloni cachi, cappotti vintage che hanno ereditato da qualche parente.”  Più osserva però e più si sente estranea alla realtà che la circonda. L’inadeguatezza che la soffoca viene ribadita di continuo, forse perché è così parte della sua vita che non conosce altro modo in cui esistere. Non può fare a meno di restare coinvolta da Leo però, uno dei frequentatori abitudinari del chiosco.

Leo è una di quelle persone che Serena ha sempre osservato da lontano. La coinvolge nella sua vita fatta di feste e uscite, amici e risate. Serena vuole provare a sentirsi parte del suo mondo, ma Leo sarà in grado di capirla?

La trama è forse l’aspetto più debole del romanzo, in quanto si regge più sulle considerazioni di Serena che uno svolgimento vero e proprio. In Se mi guardo da fuori non troverete colpi di scena o una trama che vi terrà incollati alle pagine, bensì un viaggio attraverso i dubbi e le incertezze di una giovane donna. È facile immedesimarsi in Serena perché chi non si è mai sentito estraneo o inadeguato nei confronti della propria vita? L’autrice descrive un’età che è per molti fatta di bivi e decisioni, è un momento di crescita ma anche di confusione. In questo ha decisamente fatto centro.

Ci sono però anche degli aspetti negativi, come le troppe divagazioni su personaggi di contorno, che in alcuni punti hanno reso la lettura lenta, e come già ribadito una trama troppo debole rispetto alla caratterizzazione dei protagonisti.

Credo comunque che il romanzo d’esordio di Teresa Righetti sia un ottimo punto di partenza, che segna senza dubbio l‘inizio di una carriera promettente.

Potete acquistare Se mi guardo da fuori anche su amazon al prezzo di 12,75€.

Recensioni

I Figli di Dio di Glenn Cooper [RECENSIONE]

Risultati immagini per i figli di dio glenn cooper

E non poteva mancare l’ultimo capitolo della trilogia de “Il segno della croce”.

“I figli di Dio” è l’ennesimo, a mio parere, capolavoro dell’autore.

La penna di Glenn Cooper colpisce e soprattutto stupisce ancora.

“Tre Vergini Tre miracoli Una minaccia”.

Nonostante un inizio, a mio avviso, un po’ fiacco, il professor Calvin Donovan è riuscito a catturare la mia attenzione, addentrandosi in misteri e segreti celati dietro il concepimento di tre vergini, rifiutati dalla Chiesa come miracoli.

“A me sembra che le uniche due spiegazioni razionali e scientificamente valide delle gravidanze delle ragazze, il rapporto sessuale e l’inseminazione artificiale, siano state già scartate. La loro innegabile verginità anatomica le esclude in odo assoluto. Questo ci lascia con un’unica alternativa, di cui non so molto di più di quanto ho letto su Wikipedia, ovvero la partenogenesi, la riproduzione asessuata in cui l’embrione si sviluppa senza alcuna fecondazione”.

Termini scientifici. Non nascondo il fatto di aver preso un’enciclopedia e di aver cercato in cosa consistessero tali processi scientifici. D’altra parte, è proprio questo che mi piace dello stile cooperiano: tenere sempre in allenamento la mia mente, stimolando la mia curiosità e coinvolgendomi nella storia, usando ogni tipo di strumento, che sia il termine tecnico o una banale frase minima.

Come sfondo della vicenda troviamo la sua salda amicizia col pontefice Celestino VI, fotocopia del nostro amato Papa Francesco.

Il nostro professore , meno marpione ma pur sempre affascinante, questa volta, ha a che fare con qualcosa che ha messo in discussione i veri valori base della cristianità, mettendo in crisi l’istituzione papale.

Non spoilero ma credo che tutti sappiano che il nodo della matassa sarà astutamente trovato e sciolto.

Ci sono personaggi secondari che sono stati utili alle indagini; tra questi ricordiamo il fedele dottorando/ormai amico Joe Murphy. Non anticipo chi siano gli altri coprotagonisti e non dico nemmeno chi sia il cattivo della storia.

Leggete il libro.

Scritto bene, sviluppo dell’intreccio avvincente, suspance presente: Bingo!

Glenn Cooper e le sue combinazioni vincenti.

Recensioni

Il Debito di Glenn Cooper [RECENSIONE]

Risultati immagini per il debito glenn cooper“In Vaticano è in corso una guerra silenziosa. E nessuno è al sicuro…”.

E anche stavolta Glenn Cooper ha fatto centro! Le mie aspettative non sono state deluse!

Sono sbalordita dalla sua bravura nel trattare argomenti storici e nel riuscire a tenere sempre alta l’attenzione del lettore.

Un mix di realtà e invenzione. Una sorta di un nuovo Manzoni.

Un romanzo storico, un thriller, un giallo. Scambi di lettere minatorie e telefonate clandestine.

Ogni volta resto a bocca aperta.

Io e la Storia non abbiamo mai avuto un bel rapporto e, credo, anche molti altri abbiano avuto il mio stesso trauma.

Protagonisti: famiglia Sassoon, il professor Calvin Donovan, il clero e Papa Celestino VI.

Ho letto varie critiche; tutte dicevano più o meno la stessa cosa: Cal Donovan, professore della facoltà di Teologia all’università di Harvard, è uno scopiazzo di Robert Langdon di Dan Brown.

Vorrei spezzare una lancia a favore di Mr Cooper.

Mi chiedo: e anche se fosse?!?!? Non possono esistere due cervelloni protagonisti di due libri con storie e disavventure completamente diverse?!?!

Una storia di corruzione clericale contro l’opera umanitaria del caro Santo Padre la cui figura, a mio avviso, è uguale, in tutto e per tutto, al nostro attuale Papa Francesco.

“… [Celestino VI] aveva fatto parlare di sé nella Curia, decidendo di non alloggiare negli appartamenti del sommo pontefice e preferendo invece la piccola suite costituita da due stanzette al secondo piano della Domus Sanctae Marthae, e scegliendo come auto per gli spostamenti un’utilitaria della Fiat con trentamila km alle spalle. Molti membri della Curia avevano bollato quei comportamenti come trucchi per ingraziarsi i fedeli, ma ben presto si erano resi conto che costituivano solo la punta dell’iceberg. Celestino aveva ben altri progetti”.

Storia di un debito contratto, anni prima, tra la Banca Sasson, ebrea, e la Chiesa cattolica, che non ha mai avuto intenzione di estinguerlo.

Scandalo al Vaticano!

Quello che Papa Celestino VI propone per saldare e pareggiare i conti è caritativolmente sbalorditivo.

Linguaggio scorrevole, in alcuni tratti, ironico e divertente, con un solo scopo: catturare mente e anima del lettore, e far sì che resti incollato a quelle pagine, che siano cartacee o che siano digitali.

Una grandissima amicizia tra il professore americano e il pontefice italiano.

Un Cal Donovan, ancora una volta, strepitoso, arguto  spregiudicato!

Missione compiuta.

Ennesimo best seller.

Grande Glenn.

Tantissimi pollici in su!!!!

Recensioni

Review Party || La casa della bellezza

Ciao a tutti i lettori del blog! Al momento mi trovo all’estero, ma non posso non parlarvi del libro La casa della bellezza, di Melba Escobar, in uscita oggi.

Ringrazio Sara del blog Milioni di particelle per avermi invitata a partecipare e la casa editrice Marsilio per avermi permesso di leggere il libro in anteprima.

La Casa della bellezza è un centro estetico di lusso nell’esclusiva Zona Rosa di Bogotá, e Karen una delle sue estetiste più richieste. Ha poco più di vent’anni, è india, ed è molto bella. Alla Casa si prende cura dei corpi delle donne ricche, mogli-amanti-madri di politici, vip di turno, scrittori famosi, personaggi che incarnano ed esercitano il potere in tutte le sue declinazioni. Nella sua cabina, raccoglie le confidenze delle clienti. Una di loro, una ragazza molto giovane, viene trovata morta il giorno dopo il loro appuntamento. Era arrivata con ancora addosso l’uniforme della scuola, emozionata, e Karen è l’ultima persona ad averla vista viva. E a sapere chi doveva incontrare. È l’inizio di un complesso caso di malagiustizia che come una spirale si avvolge intorno a Karen, l’anello più debole di un meccanismo inattaccabile che impedisce ai potenti di pagare per le proprie colpe e che non lascia scampo a chi vi rimane incastrato. E una donna, tanto più se povera e appartenente a una minoranza etnica, è il candidato colpevole ideale.

Ciò che colpisce fin da subito in questo libro è lo stile adottato dall’autrice che, sebbene mi abbia un po’ spiazzata all’inizio, si è rivelato senz’altro originale e ben riuscito.

La protagonista è Karen, una donna costretta a vivere lontano dal proprio figlio, rimasto con la madre, mentre lei cerca di guadagnare abbastanza denaro per permettergli di raggiungerla a Bogotà, dove lavora. Karen è una delle estetiste più richieste del salone La casa della bellezza, dove tra una ceretta e l’altra ascolta le confessioni più intime delle sue clienti che vanno e vengono dal salone. Quando Sabrina, una giovane cliente, viene trovata morta, Karen si ritrova all’improvviso coinvolta nella sua scomparsa, in quanto è l’ultima persona ad averla vista viva.

L’omicidio è quasi un pretesto per focalizzarsi sulla vita della donna. La vediamo affrontare le difficoltà nell’essere una madre single, che cerca di risparmiare per dare a suo figlio un futuro migliore, e al tempo stesso cerca di sopravvivere in una città difficile come Bogotà, tra criminalità, mafia e prostituzione.

Il lettore vede però Karen attraverso gli occhi di un altro personaggio, che ne narra le vicende: Claire.

Claire è una psicanalista, che arriva quasi per caso nel salone di bellezza. Claire resta subito ammaliata da Karen, che possiede una bellezza naturale che la donna non ha mai visto in nessun’altra in quel Paese. Il personaggio di Claire non viene mai davvero definito durante la narrazione. Ci sono momenti durante i quali il lettore percepisce il suo stato d’animo o l’attrazione che la spinge verso Karen, anche se quest’ultima resta sempre al centro del libro.

Oltre ai personaggi veri e propri, Bogotà è un’altra grande protagonista. Melba Escobar è riuscita a trasportare il lettore nella dura realtà della capitale colombiana, fornendogli una visione su una città governata dalla corruzione, con un profondo divario economico tra la popolazione.

Come già accennato, lo stile particolare dell’autrice ha reso, in un primo momento, difficile ingranare con la storia. Ma proseguendo, non ho potuto fare a meno di lasciarmi travolgere dalla vita di Karen. Leggendo La casa della bellezza vi accorgerete che niente è come sembra.

Consiglio sicuramente questo libro, sia per i temi trattati che per lo stile sopracitato dell’autrice. In alcuni punti ho trovato la narrazione un po’ più lenta, ma resta senza dubbio un’ottima lettura.

Ovviamente vi invito a leggere anche le recensioni degli altri blog partecipanti al Review Party.

Potete acquistare La casa della bellezza anche su Amazon al prezzo di 16€ per la versione cartacea.

Curiosità, Recensioni

Wonder di R.J. Palacio [RECENSIONE]

Buon lunedì a tutti! Mi sono accorta che è da oltre un mese che non pubblico nessuna recensione letteraria. Non ho letto un granché nel mese di agosto, ma conto di recuperare nel periodo autunnale. Oggi vi parlo di Wonder, libro da cui è stato tratto il film dello scorso anno con Julia Roberts e Owen Wilson.

index.jpgÈ la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l’anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.

Auggie è un bambino di undici anni affetto dalla sindrome di Trecher-Collins, che gli ha causato una deformità facciale. A causa delle continue operazioni a cui si è sottoposto negli anni, ha sempre studiato da casa, ma ora che deve iniziare la prima media la sua famiglia ha deciso che frequenterà la scuola insieme ai suoi coetanei. Per Auggie è un enorme cambiamento, soprattutto perché è ben consapevole delle reazioni che il suo aspetto fisico suscita nelle persone.

Avevo visto il film Wonder quando è uscito nelle sale lo scorso inverno e l’ho trovato molto carino, adatto a tutta la famiglia. Sono rimasta sorpresa quanto il romanzo sia fedele alla pellicola e le diversità sono proprio minime, se non quasi assenti.

“Ecco cosa penso: l’unico motivo per cui non sono normale è perchè nessuno mi vede così”

Così come il film, anche il libro è rivolto a un pubblico vasto, anche se durante la lettura dei primi capitoli ho pensato fosse più adatto a bambini e adolescenti. Proseguendo, il romanzo alterna però diversi punti di vista, scavando a fondo in ogni personaggio e redendolo adatto anche a un pubblico adulto. Non c’è solo Auggie, con la sua difficoltà a sentirsi accettato, ma c’è anche Via, la sorella che ha sempre imparato a mettersi da parte perché “nessun problema è davvero tale in confronto a ciò che passa sua fratello”. Oltre a mostrarci come Auggie vede se stesso, la scrittrice ce lo presenta attraverso gli occhi delle persone che lo circondano.

Coraggio. Gentilezza. Amicizia. Carattere. Queste sono le qualità che ci definiscono esseri umani e ci spingono, a volte, alla grandezza”.

R.J Palacio è riuscita a tessere una storia adatta a tutti, ma non manca di indagare a fondo di temi importanti. Wonder ci pone anche di fronte a un quesito: come ci comporteremmo come individui se dovessimo incrociare un bambino come Auggie? La stessa autrice ha scritto Wonder dopo l’incontro disastroso con un bambino affetto dalla sindrome di Trecher-Collins.

Secondo me  è un libro che si presterebbe molto bene come lettura nelle scuole perché affronta temi importanti come il bullismo e la disabilità, ma è anche una storia dolcissima di amicizia e amore. Sono certa che molti bambini possano ritrovarsi nel protagonista o nei suoi amici. C’è Auggie stesso con la sua difficoltà a sentirsi accettato e a proprio agio in una società che lo giudica per la sua apparenza; c’è Via, che nonostante l’amore immenso che prova per il fratello ha imparato a farsi sempre da parte; c’è Jack, che nonostante sembri in apparenza un bambino “normale” si vergogna per la propria condizione economica ecc…

Il vero punto di forza del romanzo non è quindi la sola costruzione del personaggio di Auggie, ma il punto di vista di chi come lui si trova ad affrontare l’accettazione di se stessi.

Il mio voto è di 4,5 su 5.

Potete acquistare Wonder su amazon al prezzo di 11,90€.

Il libro continua con altre storie: Il libro di Julia, Il libro di Charlotte e il libro di Christopher, che trovate anche raggruppati in un unico volume.