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La segnalazione del mese + intervista all’autore di Burundanga

Buon sabato a tutti i lettori del blog! Oggi voglio presentarvi Burundanga, dello scrittore Alessandro Raschellà del blog letterario Mia nonna fuma. Ho avuto anche la possibilità di intervistarlo e ne approfitto per ringraziarlo del tempo che mi ha dedicato.

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Un romanzo che, sotto la patina post apocalittica e fantastica, traccia un quadro grottesco e pessimista della società in cui viviamo.
Burundanga ripercorre cinque epoche vissute e raccontate da tre generazioni appartenenti alla stessa famiglia, narrando un viaggio indietro nel tempo che porta lentamente all’angosciante verità sulla diffusione della schizofrenia che ha sconvolto l’Europa.
Un’umanità ridotta ad una massa di zombi ambulanti, schiava della tecnologia e di una sostanza psicotropa che annulla, distorcendole, le facoltà intellettive; identità slabbrate e prive di orizzonti, vite alla deriva e rapporti interpersonali che si riducono all’indifferenza e alla più cupa apatia; sentimenti messi al bando a favore di interrelazioni rette dalla più completa bulimia psichica e morale. Burundanga, ricca di sottotesti, è un’opera pervasa da pessimismo e disperazione in un viaggio grondante sangue e miseria, alla ricerca di una felicità impossibile e, purtroppo, illusoria.

∼ Ciao Alessandro e benvenuto sul blog. Parlaci un po’ di te e introduci il tuo libro ai lettori che ancora non lo conoscono.

Ciao, grazie per avermi ospitato nel tuo mondo. Sono un ingegnere delle telecomunicazioni, vivo a Liverpool e lavoro a tempio pieno come ricercatore all’Università John Moores. Dedico gran parte del mio tempo libero a leggere, ascoltare musica, scrivere sul mio blog e scrivere altre cose, come Burundanga.
Burundanga è il mio terzo romanzo edito da Bibliotheka edizioni che lo ha catalogato come libro horror, cosa che mi ha stupito perché non avrei mai immaginato di poter scrivere un libro di questo genere. Comunque io non lo considero un libro horror.

∼ Com’è nato Burundanga?

Avevo da tempo in mente una storia che raccontasse dell’impotenza dell’essere umano di fronte al Sistema che ci controlla creando panico, dandoci notizie false e distraendoci con cose futili come il calcio e la tele spazzatura. Nel mio romanzo volevo raccontare della gente che inizia a impazzire per colpa, appunto, di questa impotenza. Volevo suddividere i pazzi in categorie tra cui gli schizofrenici violenti, che all’inizio dovevano essere fanatici religiosi che se ne andavano in giro a torturare e uccidere atei. Ma poi i fanatici religiosi li ho cambiati con gli zombi grazie a un consiglio di mia moglie, vista la mia passione per i morti viventi. Per poter enfatizzare la pazzia volevo usare una droga. Ho pensato alla Burundanga perché è una droga che mi ha scioccato appena ne ho scoperto l’esistenza, e di cui ho romanzato un po’ gli effetti che in realtà non hanno nulla a che vedere con schizofrenia e comportamenti da zombi.

∼ In Burundanga dipingi un quadro pessimista della società in cui viviamo. L’umanità è diventata una massa di zombi e schiava della tecnologia. Qual è il tuo rapporto con la tecnologia? La temi o ne sei affascinato?

L’abuso della tecnologia mi preoccupa, soprattutto l’abuso degli smartphone. Io faccio ricerca sulle comunicazioni wireless e una delle prossime tecnologie che c’invaderà sarà l’Internet delle cose (Internet of Things in inglese) che connetterà tutti con tutto e ovunque. Così che sono convinto che l’abuso degli smartphone crescerà e le masse di “zombi” che camminano, si muovono e vivono fissando lo schermo sarà sempre più alto. Sembra un controsenso detto da uno che ci lavora su queste cose, ma è l’unica professione che mi riesce bene. Così che a meno che non inizi a guadagnare con quello che scrivo, continuerò a creare “zombi” anche con il mio lavoro di ricercatore.

∼ C’è qualche scrittore a cui ti ispiri? Qual è il tuo genere preferito?

Mi piace molto la letteratura statunitense contemporanea e non, tipo Paul Auster, Philip Roth, Charles Bukowski  e Chuck Palahniuk. Poi in generale mi piacciono gli scrittori che si fanno riconoscere per il loro stile, su tutti Josè Saramago, Roberto Bolaño, Harumi Murakami e Douglas Coupland (il mio preferito). Quando ho iniziato a scrivere sul serio stavo leggendo molto di Palahniuk e Coupland che quindi sono gli autori che più mi hanno ispirato fino adesso.

∼ Burundanga è il tuo terzo romanzo. In questi anni è cambiato il tuo modo di approcciarti alla scrittura?

I miei primi due romanzi, Mia Nonna Fuma e Brother, sono molto simili tra loro perché comprendono molti aneddoti autobiografici che ho vissuto viaggiando e che ho enfatizzato usando problemi di autismo e dipendenze da droghe. Con Burundanga sono riuscito a cambiare genere ma credo di essere riuscito a mantenere uno stile preciso che credo manterrò. Anche se sono consapevole che devo ancora migliorare tanto.


∼ Biografia dell’autore

Alessandro Raschellà è cresciuto a Mammola, paesino di circa tremila abitanti della provincia di Reggio Calabria. Ha vissuto per un anno a Padova durante il suo primo anno universitario per poi trasferirsi a Reggio Calabria per terminare i suoi studi. Si è laureato in ingegneria delle telecomunicazioni con il massimo dei voti e dopo aver vissuto gran parte della sua gioventù in Calabria, si è reso conto di voler andar via dall’Italia e di non voler fare solo l’ingegnere.
Dopo aver viaggiato per l’Irlanda e il Regno Unito, si è stabilito a Barcellona dove ha svolto un dottorato di ricerca all’università politecnica della Catalogna in comunicazioni wireless. Vive attualmente tra Barcellona e Liverpool dove svolge l’attività di ricercatore senior all’università John Moores.
Tuttavia la sua più grande passione è stata da sempre la letteratura. Le sue letture preferite variano tra i classici, il realismo sporco e il pulp. Tra i suoi autori preferiti troviamo Charles Bukowski, Douglas Coupland, Chuck Palahniuk, JoseSaramago, Roberto Bolaño, Tiziano Sclavi, Paul Auster, Philip Roth, Haruki Murakami e Fiódor Dostoyevski.
Ha pubblicato Mia Nonna Fuma, Libro Aperto International Publishing (2012), StreetLib (2016), e vincitore del concorso “Parole da scrivere” indetto dall’Associazione culturale Libro Aperto; Brother, Libro Aperto International Publishing (2014), e attualmente libero da vincoli contrattuali da marzo 2015 e incerca di un nuovo editore; Burundanga, Bibliotheka Edizioni (2017).

Se volete acquistare Burundagna potete farlo a questo link.

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[SEGNALAZIONE] Intervista a Cristina Vanucci, autrice di Chance

Ciao a tutti i lettori del blog e buon fine settimana! Oggi voglio presentarvi un libro che tratta il tema dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, si tratta di Chance, di Cristina Vanucci. Ho anche avuto l’occasione di fare qualche domanda, che trovate dopo la segnalazione, all’autrice.

Chance é attualmente in campagna di crowdfunding presso la casa editrice bookabook. Ciò significa che l’anteprima e la sinossi del manoscritto sono disponibili sul sito di bookabook; leggendole, i lettori potranno scegliere se sostenere il progetto editoriale e quindi ordinarne una copia.

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“Marta ha un marito, una laurea in architettura, un mutuo da pagare e.. un lavoro? Magari! Vive in un universo di incarichi in scadenza come lo stracchino, società evanescenti, candidature spontanee inviate a tappeto. Una realtà assurda? Risposta esatta! Quella in cui i figli dei fulgidi anni ’80 è costretta a barcamenarsi. Il suo percorso lavorativo non è costellato da rapidi avanzamenti di carriera, ma da licenziamenti a cascata. Anzi a ben pensarci, non è neppure un percorso. È una galleggiante successione di si fa quello che passa al convento. L’amara constatazione che la sua situazione non sia un caso isolato, ma che tutta una generazione – figli di papà compresi perché la cuccagna è finita per tutti -, annaspi nelle sabbie mobili della disoccupazione e del precariato in un orizzonte con zero margini di miglioramento, non la consola per niente, eh no, perché mal comune non fa sempre mezzo gaudio. Chance racconta con uno stile ironico e pungente la ribellione agguerrita e creativa di una trentenne di oggi per esercitare al meglio il proprio talento.”


∼ L’autrice

Cristina Vanucci è nata a Rimini e vive a Bordeaux, dove esercita la professione di architetto. Legge, scrive, disegna, impasta, pedala. Ha scritto per alcuni anni su diverse riviste di Architettura articoli specialistici sull’urbanistica, la progettazione architettonica, il design. Chance è il suo primo romanzo.


∼ Ciao Cristina e benvenuta sul blog Il lettore curioso! Parlaci un po’ di te e del tuo romanzo ai lettori che non lo conoscono.

Grazie al blog per aver deciso di ospitarmi!  Sono sempre stata un’avida lettrice col sogno della scrittura, però per tanto tempo ho lasciato questo sogno là, ad ammuffire in un cassettino polveroso… Poi un giorno qualcosa si é sbloccato in me e ho iniziato a scrivere parole in libertà: così é nato il mio romanzo, Chance.

Chance tratta il tema dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Anche se l’argomento é piuttosto duro, non volevo scrivere un polpettone sociale deprimente che incitasse al suicidio. Volevo scrivere una storia sincera, con un linguaggio leggero e una spiccata predisposizione alla battuta.

Volevo descrivere sì la delusione di chi a 25 anni voleva conquistare il suo posto nella società e ha trovato ad aspettarlo il nulla più totale, ma volevo soprattutto raccontare la grinta di chi non si é arreso e ha cercato il modo di realizzare la propria creatività e trasformare un momento di crisi in un’opportunità per il futuro.

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[SEGNALAZIONE] Il soldato di Bangkok di Federico T. De Nardi

Buonasera a tutti i lettori curiosi! Oggi voglio presentarvi un libro uscito da poco, edito da Libromania: Il soldato di Bangkok.

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Un anno prima dei fatti narrati, un gruppo di funzionari russi viene catturato e ucciso tra Siria e Iraq. Adesso siamo a Barcellona e l’agente Josè Delgado è l’unico a sapere dove si trova uno dei terroristi colpevoli dell’assassinio. Il caso è delicato tanto che viene coinvolta una squadra di Bangkok che a sua volta incarica l’agente specializzato Anastasja di occuparsi del caso.
Il soldato Anastasja è giovane, bella e molto in gamba, infatti non solo riesce a portare a termine la missione, ma anche a recuperare il bottino che i quattro terroristi nascondono.
Il bottino è consistente e Anastasja decide di donare tutto all’orfanotrofio. Quest’ultima vicenda apre le porte sui trascorsi personali della donna, cosa l’avrà spinta a fare il soldato? perché ha donato tutto il bottino all’orfanotrofio? Il ritmo veloce dell’azione e la delicatezza nascosta in questa figura femminile fuori dagli schemi ci porta dritti alla fine del romanzo, senza sbavature e senza freni.

∼ L’autore

Corso di padre e veneto di madre, Federico T. De Nardi ha iniziato a scrivere a otto anni, nella soffitta di sua nonna a Pigalle. Appassionato di arti marziali e di armi, ha vissuto un po’ dappertutto, mantenendosi con mille mestieri.

Potete acquistare il romanzo in formato e-book su amazon o sul sito della libreria Feltrinelli.

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La segnalazione del mese – ”Ultimo trip di un Don Giovanni Perbene”

Ciao a tutti e buon sabato sera! Devo scusarmi per l’assenza degli ultimi giorni ma sono stata poco bene e anche piuttosto impegnata al lavoro. Questa sera voglio però segnalarvi un romanzo: ”Ultimo trip di un Don Giovanni Perbene”, parte del progetto ”Zeitgeist Hotel”.

Autore: Reda Wahbi 
Titolo: Zeitgeist Hotel, Ciclo Uno: Ultimo trip di un Don Giovanni perbene
Genere: Horror/Drammatico
immagine ultimo trip

Willhelm Strauss è stato uno dei più grandi attori dei nostri tempi, ma adesso la sua stella è sbiadita ed è conosciuto dalle nuove generazioni come il membro più anziano dei «Figli di Fathima», nonché il suo simbolo.

A pochi giorni da «L’Avvento del Mondo Nuovo», il suo mondo fatto di set, festini, donne ed eccessi comincia a crollargli addosso, ma nei pochi giorni rimasti prima dell’arrivo di una «Nuova Luce», ha ancora tempo per un ‘’ultimo trip’’ per recuperare i cocci del passato e, con loro, le tracce della figlia scomparsa.

Il libro è scaricabile gratuitamente su sito Zeitgeist Hotel, dove trovate anche le altre storie.
Che cos’è Zeitgeist Hotel?

Quattro storie s’intrecciano nell’arco dei cinque giorni in cui gli abitanti del paesino di Castelchiasso festeggiano «L’Avvento del Nuovo Mondo» nello Zeitgeist Hotel.

Quella che sembra essere una ricorrenza di paese si rivelerà essere qualcosa di più profondo che affonda le radici nel passato violento del paese e dei «Nuovi Figli», un gruppo religioso che segue quello che chiamano «Il Culto di Fathima».

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La segnalazione del mese ∼ Amarsi è peccato

Ciao a tutti!

Oggi voglio segnalarvi, come ogni mese, un romanzo scelto per voi. Il libro di oggi è “Amarsi è peccato” di Francesco Cerenzia.

amarsi.jpgInghilterra del Sud, anno del Signore 1347. Il giovane e ambizioso frate Mark dell’ordine dei francescani, viene nominato inquisitore supremo dal Santo Padre in persona e inviato dalla Chiesa di Avignone nel villaggio inglese di Winchy. Ma, fin dai suoi primi giorni sull’isola, l’uomo si ritrova coinvolto in un’intensa e inaspettata lotta contro se stesso, quando scopre per la prima volta nella sua vita l’amore terreno, aldilà di ogni spiritualità, e si innamora di una donna sposata del luogo piena di segreti, Abby Lock. Il loro sofferto amore viene vissuto di nascosto, tra profondi sensi di colpa, contraddizioni e atti di estrema lussuria, sfidando antiche e severe norme religiose e morali. Ma tutto cambierà inesorabilmente quando follia, odio e morte giungeranno nel tormentato villaggio.

∼ L’autore

Francesco Cerenzia, grande appassionato di viaggi e di tutto ciò che è arte, è autore dei due romanzi Attraverso i loro segreti (2015) e Quel legame immortale (2016). Gestisce inoltre un blog culturale sul web, LiveArtistically.blogspot,com.

“In me, nacque amore! Sbocciò come un fiore in primavera, osservando le sue perfette forme e sfiorando i suoi capelli più lisci della seta d’Oriente. Oh! Quanta emozione mi travolse in quegli istanti, quanto ardore bruciava nel mio corpo e quanto debole si rivelò la mia moralità al cospetto di tali sensazioni. Iniziai ad amarla, senza accorgermene mai del tutto, senza ragioni e senza freni.”

Trovate Amarsi è peccato sul sito della casa editrice (in offerta adesso a 9€), e dal 18 gennaio anche su amazon.

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[SEGNALAZIONE] “Sonnifera” e “Cliché Noir” di Riccardo Glamazio

Ciao a tutti, come procede la settimana? Io sono sommersa dal lavoro in vista del Natale, non vedo l’ora che le festività siano passate! Oggi voglio segnalarvi due romanzi dello scrittore Riccardo Glamazio: Sonnifera e Cliché Noir.

CLICHÉ NOIR

cliché.jpgTre loschi individui sono in viaggio per raggiungere la fittizia Purple Beach, città oceanica dalla quale giungono gli ordini del temuto Alieno, caposquadra preciso e senza scrupoli.

C’è un grossista da derubare e ci sono molti soldi in ballo. Servono solo uomini in gamba e pronti a tutto. Cliché noir, secondo romanzo di Gramazio per Lettere Animate, è un testo feroce e al contempo divertente. Una commedia nera e violenta, nata per omaggiare i maestri del pulp e dell’hard boiled.

Potete acquistare Cliché Noir su amazon al prezzo di 9,50€.


SONNIFERA

sonnifera.jpgTerry Stones, cantante fallito e ben presto dimenticato, si risveglia nudo e frastornato in una sconosciuta abitazione. Ad attenderlo Selene, misteriosa guida al servizio di un ricco e inquietante imprenditore. Quello che sembra solo un incubo si trasforma in un viaggio frenetico negli abissi della mente, del passato e dello show-business. In una Los Angeles più rovente che mai, Terry cercherà la verità sfuggita alla memoria, il nodo che lo ha legato all’enigmatico poeta Icaro.

∼ Estratto

“Io, il mio staff e i miei musicisti, dopo ogni serata o dopo qualsiasi disgraziata comparsa mediatica, intascavamo cifre esorbitanti. Cifre, credetemi, che un uomo onesto e comune nemmeno osa immaginare. Molto più di quanto si possa pensare. Donne, feste, case e cene illustri erano solo altre sfiziose caramelle che potevamo permetterci e che premiavano i nostri leggerissimi sforzi da celebrità. Tutto bello, tutto facile, e solo per aver cantato qualche buon ritornello o suonato qualche accattivante e bugiardo riff. Ci si mettono però gli innumerevoli nemici, i critici, una famiglia che ti disprezza e una serie di avvocati cannibali a spazzar letteralmente via quella comoda isola fasulla e soleggiata. Ci si mettono tutte le dipendenze, i debiti, le pigrizie, le allucinazioni e le crisi emotive.

Così, dopo lo spassoso giro di giostra, ti ritrovi più povero e più solo rispetto a quando avevi cominciato a calcare la scena.”

Potete acquistare Sonnifera su amazon al prezzo di 12,99€


BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Riccardo Gramazio nasce a Milano il 30-9-1986.
Comincia a scrivere prestissimo, dando voce alla propria vena creativa attraverso poesie, racconti, pagine di diario e canzoni.
Nel 2010 l’autore autopubblica la prima raccolta poetica Potesse solo neve e il romanzo Petali cadenti. Nel 2013 il secondo romanzo Sonnifera, la storia di Terry Stones, rockstar fallita in piena crisi esistenziale.
Nel giugno del 2014, Sonnifera viene pubblicato da Lettere Animate Editore. Gramazio è attivo anche nel campo musicale come Ricky Rage. I suoi dischi, Solamente numeri e Aspettando ieri sono disponibili in tutti i negozi online.

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La segnalazione del mese ∼ Il cercatore del tempo

Ciao a tutti, come procede la settimana? Io finalmente ho (quasi) passato l’influenza dopo più di una settimana! Oggi voglio segnalarvi un libro: Il cercatore del tempo. Trentatré racconti di quotidiana magia.

cercatore.jpg[Dal comunicato stampa] In questo volume sono raccontati i prodigiosi accadimenti e le misteriose magie che venano il quotidiano vivere. Raccolti e scritti in chiave teatrale perché possano essere narrati come fossero fiabe. Incontrerete il bambino che fabbricava le nuvole, il direttore del più grande circo del mondo, una strega spietata e un’altra amatissima cui i compaesani affidano i propri neonati, una maestra che non abbandona la sua scuola nemmeno da morta, un violinista di legno nelle strade di Napoli, un chitarrista perduto senza ritorno dentro la sua musica, un uomo che cerca il Tempo e le ragioni della vita terrestre in ogni angolo dell’Universo, e con loro, molti altri personaggi. Introduzione – I racconti scelti per questa collezione costituiscono in gran parte il repertorio teatrale che ho prodotto, fin qui, sul tema della magia; questa è intesa come presenza tellurica, enigmatica, che invade e condiziona il quotidiano vivere: coacervo di forze misteriose, scardinatrici, pronte ad assalire l’animo umano per indirizzarlo verso la salvezza o la distruzione. Forze che prendono a volte sembianze umane o quelle di una nuvola; divengono fantasmi, streghe, lupi mannari, fate, leoni voraci, sirene: forme mutevoli di uno stesso mistero che affiora da ogni parte per ricordarci la nostra appartenenza all’Ignoto. Tutti i brani della raccolta sono nati per essere recitati assieme alla musica di una fisarmonica, al sassofono, al violino, alla chitarra, alla cornamusa, mescolandosi ai caratteri più disparati che l’universo musicale offre.

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∼ L’autore

Mirko Revoyera – Contastorie, favoliere e autore teatrale, scrive e porta in scena storie per ragazzi e adulti. Autore di novelle per Egea Small editrice discografica, con cui ha pubblicato nove audiolibri musicali per bambini e ragazzi con le canzoni di Francesca Rossi (Il Paese dei Mille Impegni, Tatanga e i suoni del mondo, Il Canto di Natale, Vermi galline e scimpanzè. La fantastica avventura di Jane Goodall, Dire Fare Baciare Lettera Testamento, Il Castello Zum pa pa, Francesco il Menestrello. Storia di un santo bambino, Esopop. Le favole diventano canzoni, Il ritorno dell’Ibis eremita, di Gabriele Mirabassi). Ha scritto e interpretato per il teatro numerosi testi originali e adattamenti dalla tradizione fiabistica internazionale (La Malerba, Fra’ Rafae’. Storie di ciarlatani e affarfanti, Legno sacro legno. La lunga storia della croce di Gesù, Uomini liberi animali, Favole dalle Lettere dal Carcere di Antonio Gramsci, L’eco del Museo. Storie della Valnerina, L’Amor Bandito. Storia d’amore a Sant’Anatolia di Narco, Che mito ragazzi! Gli dei e gli eroi di Grecia, Pitagora e l’incudine, Chichibio e altre storie, Giufà a rotta di collo, Acqua acquetta tu sei benedetta, Favole calde Favole fredde, Tutti i bambini sono buoni, cotti bene, Agnolaccio l’omo salvatico, L’Ultima notte del malefico Dottoragno). Ha pubblicato l’audiolibro Parole sul fondale (edizioni Sì, 2005), il libro 1991 Parole in scatola con Paolo Magionami (edizioni Corsare, 2011).

Se siete interessati all’acquisto trovate il libro qui.

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La segnalazione del mese ∼ Novembre 2017

Ciao a tutti e buon fine settimana!

Oggi voglio segnalarvi il libro di due autrici, di cui uscirà la recensione tra un paio di settimane, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne il 25 Novembre.

“Ci sono mille altri modi.
La violenza è una scelta,
una scelta da non fare.”

Non è colpa mia. Voci di uomini che hanno ucciso le donne
Premessa di Gabriella Genisi, Prefazione di Cristiana Mangani e Claudia Fulvi

Isbn: 9788860748898
Pagine: 284
Anno di pubblicazione: 2017
Collana: Narrazioni

non è colpa“Una giornalista e una psicologa insieme per capire cosa passa nella mente e nel cuore degli uomini che hanno ucciso le loro donne, per tentare di riconnettere esperienze di femminicidi alla realtà dei fatti ma, anche, al contesto culturale e al percorso psicologico che porta uomini normali a diventare assassini e a non assumersene, però, nel profondo, la responsabilità.
Dalle interviste di Luca, Giacomo, Luigi risulta chiaro che non sono mostri, non sono malati. Sono persone normali. Le autrici lo affermano con forza: non ci sono raptus, né scatti d’ira, il percorso verso il femminicidio è più lungo, lastricato di silenzi, di prigioni culturali, di diversi modi di intendere la vita, dell’incapacità di dare un nome ai sentimenti, alle situazioni e quindi di riconoscerle.”

«Arriviamo a un punto e decidiamo se usare la ragione o la forza. Se vogliamo mantenere ad ogni costo il potere su una persona fino ad arrivare a toglierle la vita o se vogliamo amare, liberamente, accettare che questo possa finire e possa far male.»

Continua a leggere “La segnalazione del mese ∼ Novembre 2017”

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[SEGNALAZIONE] Fiore di Cactus ~ Francesca Lizzio

Sara è una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, eppure nasconde la sua fragilità sotto un’armatura. La vita l’ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere tutto quello in cui crede in discussione. Sara così ripenserà al percorso che l’ha resa la donna che è, si chiederà se riuscirà più a lasciarsi amare, se certe paure potranno essere sconfitte o se invece non ci sarà più nulla da fare. Se una come lei merita una seconda occasione. Perché anche un cactus ha un cuore, ha solo bisogno di qualcuno che creda in lui e non abbia paura delle sue spine.

 ~ Biografia 

Francesca Lizzio nasce a Catania nel 1992, mix letale di sarcasmo e ironia. Una come tante, “o tutto o niente”. Per dare senso e ordine al suo groviglio interiore, nel 2015 ha aperto un blog, cuore di cactus dove mette a nudo le sue spine e si racconta ai lettori sparsi per tutta l’Italia. Per lei le parole non sono solo parole, ma sentimenti

Con Panesi Edizioni ha preso parte all’antologia “Oltre i media – Raccontalo con un film o una canzone“, col racconto breve Giorni (2016) e ha pubblicato Fiore di cactus (2017).

 Potete acquistarlo su Amazon al prezzo di 2,99€ per l’e-book e 10€ per il cartaceo. Potete anche seguirla su facebook o instagram





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La segnalazione del mese – Il vincitore del premio Strega 2017

Si è tenuta ieri la finale del 71° Premio Strega, il premio letterario italiano più importante, che ha premiato Paolo Congetti, autore del libro “Le otto montagne”. Congetti ha vinto con ben 208 preferenze su un totale di 400, seguono Teresa Ciabatti con “La più amata” e Wanda Marasco con “La compagnia delle anime finte”.

Potete acquistare il romanzo su amazon al prezzo di 15,73€ per la copertina flessibile e 9,99€ per l’e-book. Vi lascio alla sinossi e ad alcune citazioni del romanzo.

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Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l’orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo “chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso” ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E li, ad aspettarlo, c’è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, “la cosa più simile a un’educazione che abbia ricevuto da lui”. Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: “Eccola li, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino”. Un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.


“Ma ormai avevo imparato a fare le domande degli adulti, in cui si chiede una cosa per saperne un’altra.”

“Può anche apparirti del tutto diverso, da adulto, un posto che amavi da ragazzino, e rivelarsi una delusione; oppure può ricordarti quello che non sei più e metterti addosso una gran tristezza.”

“Mi dissi che forse quest’altro padre l’avevo avuto sempre lì e non me n’ero mai accorto, per quanto era ingombrante il primo.”