fantasy, Prossime uscite

Frammenti di Somnium – il mondo fantasy del mio libro

Ciao a tutti i lettori del blog! Come forse sapete ho scritto un libro che uscirà tra pochissimo. Si tratta di un fantasy scritto a quattro mani con la mia migliore amica (Qui trovate tutte le info). In attesa dell’uscita nei vari store online potete già preordinarlo a un prezzo vantaggioso + spedizione gratuita (qui)

Come scoprirete leggendo il libro, Somnium è un mondo completamente naturale e durante la scrittura siamo state ispirate da bellissimi paesaggi.

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“Ora sei una Donna-Aquila, e oltre a te, altri nove Blazon sono stati chiamati a ricoprire il loro ruolo, ognuno in vece dell’animale che incarna. Il posto nel mondo per un Blazon non è qui, sulla Terra Umana, ma in un’altra dimensione, dove i Blazon vivono, si addestrano e possono ritrovare il proprio habitat ancestrale. Lì è dove risiedono gli Incarnati, gli animali fantastici di cui incarniamo lo Spirito. Ed è proprio lì, dove saremo diretti domani.”

Ho creato quindi una gallery di come io e Gloria abbiamo immaginato Somnium.

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Se non riuscite a vedere la gallery provate a questo link (https://somniumsite.com/2018/05/29/scraps-of-somnium/) o da pc.

Non voglio rovinarvi la lettura del romanzo spiegandovi com’è nato questo mondo, quindi non vi resta che leggerlo per scoprirlo!

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fantasy, Harry Potter, Lo Hobbit / Il signore degli anelli

∼ 5 luoghi dal mondo dei libri fantasy che vorrei visitare nella realtà

Ciao a tutti e buon lunedì!

Quante volte, durante una lettura, avete sognato di vivere nel mondo descritto nelle pagine del libro? Io tantissime! Ho quindi selezionato per voi alcuni luoghi che vorrei esistessero nella realtà! Fatemi sapere i vostri preferiti nei commenti!

∼ Hogwarts

Se Hogwarts esistesse davvero e io avessi dovuto frequentarla durante l’adolescenza, penso sarei stata una degna rivale di Hermione Granger! Non c’è niente che non amo della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts (sotterranei a parte!) , dalle lezioni di Incantesimi, al quidditch, all’immenso castello. E vogliamo parlare del cibo?! Lunghe tavolate imbandite di pietanze prelibate, pollo, arrosto di vitello, patate in tutte le salse, salsicce, bacon, costolette d’agnello e un tripudio di deliziosi dolci. Mi viene fame solo a pensarci!

E poi vogliamo parlare della Biblioteca di Hogwarts? Penso che se avessi frequentato la scuola avrei passato il mio tempo libero in biblioteca come Hermione oppure al campo da Quidditch come Harry!

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∼ Hogsmeade e Diagon Alley

Siamo ancora nel magico mondo creato dalla Rowling, per due luoghi che penso amerei alla follia e nei cui negozi spenderei tutti i miei galeoni. Parliamo di Hogsmeade, luogo che nella saga compare dal terzo anno di Harry e di Diagon Alley, dove gli studenti sono soliti fare acquisti prima dell’anno scolastico.

Se andassi a Hogsmeade ovviamente non mi farei mancare il negozio Mielandia, il luogo per gli amanti dei dolci come me. Api frizzole, palline acide, cioccorane, lumache gelatinose e tantissime altre leccornie! A Diagon Alley passerei sicuramente dalla gelateria di Florian Fortebraccio per un gelato, per poi fare acquisti ai Tiri Vispi Weasley!

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∼ Hobbiville – La Contea

Da quando ho letto Lo Hobbit e visto i film di Lo Hobbit e Il signore degli anelli mi sono innamorata della Contea e penso che vivrei benissimo insieme agli Hobbit! Svegliarmi ogni mattina immersa nel verde e in una delle confortevoli casette degli Hobbit sarebbe un sogno. Non dimentichiamoci poi che gli Hobbit sono soliti fare non una, ma ben due colazioni, il sogno di ogni amante del cibo!

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∼ Gran Burrone

Un altro luogo dal mondo di Tolkien che vorrei visitare è Gran Burrone. Ecco come lo descrive lo scrittore in Lo Hobbit:

La sua casa era perfetta, che vi piacesse il cibo, o il sonno, o il lavoro, o i racconti, o il canto, o che preferiste soltanto star seduti a pensare, o anche se amaste una piacevole combinazione di tutte queste cose. In quella valle il male non era mai penetrato

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∼ Alto Giardino

Il mondo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco creato da George R.R Martin ha luoghi che non vorrei mai visitare (un esempio? La barriera e quello che c’è oltre!), ma tra le vaste lande si nascondono anche territori che amerei visitare! Tra questi c’è Alto Giardino, dimora della Casa Tyrell.

“Il castello, cinto di mura a gradoni, racchiude boschetti, fontane, cortili ombrosi e colonnati di marmo. È pieno di cantanti, pifferai, violinisti e suonatori d’arpa. Le stalle hanno un’ottima selezione di cavalli, e ci sono battelli di diporto per navigare lungo il Mander. Ci sono campi di rose in fiore che si stendono fino all’orizzonte e oltre. I frutti che crescono vicino includono meloni, pesche e prugne.”

[http://wiki.ghiaccioefuoco.com]

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[Highgarden by Ted Nasmith ©]

fantasy, Lo Hobbit / Il signore degli anelli, Recensioni

[RECENSIONE] Leggere Lo Hobbit 80 anni dopo l’uscita

Ciao a tutti i lettori del blog! Come state?

Oggi voglio parlarvi di Lo Hobbit, il capolavoro di Tolkien pubblicato per la prima volta 81 anni fa e che ho finito di leggere ieri. Vi lascio alla sinossi e alla mia recensione.

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Protagonisti della vicenda sono, gli hobbit, piccoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, che vivono con semplicità e saggezza in un idillico scenario di campagna: la Contea. La placida esistenza degli hobbit viene turbata quando il mago Gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell’ignaro Bilbo Baggins e lo trascinano in una pericolosa avventura. Lo scopo è la riconquista di un leggendario tesoro, custodito da Smaug, un grande e temibile drago. Bilbo, riluttante, si imbarca nell’impresa, inconsapevole che lungo il cammino s’imbatterà in una strana creatura di nome Gollum.

Bilbo Baggins è un hobbit che passa le proprie giornate in serenità nella Contea, finché un giorno alla sua porta bussa il mago Gandalf, in compagnia di tredici nani e una proposta: lasciare la Contea e partire per un viaggio. L’avventura ha lo scopo di recuperare un enorme tesoro, custodito da un temibile drago, Smaug. Bilbo, seppur titubante, decide di partire con Gandalf e i nani attraverso un’avventura che ricorderà per tutta la vita.

∼ Recensione

Nel corso degli anni ho avuto modo di vedere la trilogia di Lo Hobbit al cinema, ma ho sempre provato una sorta di timore di approcciarmi al libro e alla fine ho sempre rimandato. Recentemente, su consiglio di un’amica, ho deciso di acquistarlo e sono felice di averlo fatto! Ammetto però di essere rimasta sopresa dalla “brevità” del romanzo, perché con una trasposizione di tre film ero convinta di trovare un fantasy molto più corposo. (Ma di questo vi parlerò in un altro momento)

“In un buco nella terra viveva uno hobbit. Non era un buco brutto, sudicio e umido, pieno di vermi e intriso di puzza, e nemmeno un buco spoglio, arido e secco, senza niente su cui sedersi né da mangiare: era un buco-hobbit, vale a dire comodo.”

Lo Hobbit è un romanzo pensato per un pubblico giovane, ma adatto a ogni età. Lo stile è molto scorrevole, descrittivo e coinvolgente. Tolkien ha la capacità di trasportare il lettore in un mondo fantastico, renderlo parte di un’avventura in un vasto mondo che sembra prendere vita parola dopo parola.

E se all’inizio Bilbo può risultare un personaggio fastidioso, con il proseguo della storia riesce a farsi amare nonostante le imperfezioni. Eh già, perchè Bilbo è tutt’altro che perfetto! Passa la metà del tempo a lamentarsi per la fame, sognando di essere ancora nella Contea, e l’altra metà a rabbrividire dalla paura. Eppure, nonostante sia all’apparenza privo di coraggio, mette a rischio la propria vita in più di un’occasione per i propri amici.

“Non c’erano risa, né cori o suono d’arpe, e la fierezza e la speranza suscitate nel loro cuore dal canto delle antiche canzoni sul lago si erano spente in una stanca malinconia. Sapevano che stavano per arrivare alla fine del viaggio, e che poteva essere una fine davvero orribile.”

Nonostante Lo Hobbit mi sia piaciuto davvero molto non ha saputo convincermi del tutto in alcuni punti. Rispetto al resto del romanzo ho trovato che il finale fosse davvero troppo sbrigativo. La Battaglia delle cinque armate si è risolta infatti in pochissime pagine, lasciandomi un senso di insoddisfazione. Avrei preferito che fosse diviso in più libri magari, anche se per questo c’è il Signore degli anelli! Non dimentico però che il romanzo è rivolto a un pubblico giovane e la scelta di non allungare troppo alcuni capitoli è comprensibile.

Il mio voto per Lo Hobbit è di 4,5 su 5.

Potete acquistarlo qui al prezzo di 9,35€.

 

 

fantasy

∼ 5 sottogeneri del Fantasy che probabilmente non conosci

Ciao a tutti e buon fine settimana!

Continua il viaggio iniziato ieri nel mondo del FANTASY. Oggi voglio parlarvi di alcuni sottogeneri di cui forse non avete mai sentito parlare, o che comunque non sapevate si chiamassero in questo modo. Non dimenticate di lasciarmi un commento alla fine del post con le vostre impressioni, buona lettura!

∼ BANGSIAN FANTASY

fa1.jpgIl bangsian fantasy è forse uno dei sottogeneri più sconosciuti e meno esplorati dagli scrittori. Come la categoria madre, anch’esso trova le sue origini nella mitologica antica,  i protagonisti non sono quasi mai inventati, ma si basano su personaggi storici o mitologici. Il bangsian è caratterizzato dall’ambientazione collocata dopo la fine della vita, vengono quindi usati spesso il Paradiso, l’Inferno e l’Ade.

Personalmente non mi è ancora capitato di leggere romanzi di questa categoria, ma tra i più conosciuti mi viene in mente Viaggio in paradiso di Mark Twain.


∼ BIZARRO FICTION FANTASY

Come suggerisce il nome stesso il Bizarro Fiction Fantasy è un sottogenere in cui prevalgono situazioni assurde, bizzarre, ma anche surreali e grottesche. Le opere di questo genere vengono spesso inserite in altre categorie perché possono combinare fantasy, fantascienza o horror.

Questo genere è uno dei più recenti, il nome fu coniato nel 2005 da tre case editrici. Può capitare che il Bizarro Fiction Fantasy contenga contenuti poco adatti a minori, come eccessiva violenza, umorismo nero, pratiche sessuali estreme ecc…

Curiosità: Lo scrittore Carlton Mellich III è il maggiore esponente di questo genere e la sua prima opera Satan Burger è così strana che un uomo è stato arrestato per averla prestata a un minorenne.


∼ ELFPUNK FANTASY

fate.jpgQuesto genere probabilmente lo conoscete già, ma magari non sapevate che si chiamava in questo modo. L’Elfpunk fantasy prende creature come fate ed elfi e li trasporta in una realtà urbana moderna. Per questo motivo è facilmente confondibile con l’Urban fantasy, che invece ha all’interno della narrazione creature inventate.

Tra le scrittrici più famose avrete già sentito parlare di Holly Black (conosciuta per la saga Spiderwick) con la sua trilogia Fate delle tenebre, un chiaro esempio di questo genere.

 


∼ DARK FANTASY

fa2.jpgIl dark fantasy è un sottogenere che accomuna gli elementi del fantasy con quelli dell’horror, in un’ambientazione oscura e misteriosa. La scrittrice Gertrude Barrows Bennett è considerata l’ideatrice del genere (intorno al 1920), ma il termine fu coniato successivamente. Il Dark fantasy è spesso confuso con l’horror o il fantasy contemporaneo, ma in questo sottogenere le creature considerate “malvagie” hanno tratti più umani e comprensivi (es. i vampiri).

Tra gli scrittori più famosi troviamo Anne Rice con le Cronache dei vampiri o Lovecraft con il Ciclo di Cthulhu.


∼ FANTA WESTERN FANTASY

Come dice il nome stesso il Fanta Western unisce il genere western a quello fantasy. In inglese viene invece chiamato Weird Western, e se invece è ambientato nello spazio prende il nome di Space Western (anche se in questo caso diventa un sottogenere della Fantascienza).

Solitamente la trama è ambientata nel Vecchio West, intorno al 1800, con la presenza di elementi fantasy o fantascientifici, come una tecnologia moderna.


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Spero che anche questo appuntamento sia stato di vostro interesse, alla prossima!

fantasy

∼ Un viaggio nella storia del Fantasy

Ciao a tutti! Come procede la settimana? Io è da ormai qualche giorno che sono un po’ influenzata, ma spero di rimettermi presto. Oggi voglio iniziare un ciclo di articoli che avranno come tema il FANTASY e che spazieranno dalla storia, ai vari sottogeneri, e a qualsiasi cosa mi verrà in mente su questo argomento. [Avranno tutti un tempo di lettura piuttosto breve, per cercare di non annoiarvi con troppe date o informazioni.]

Il nostro viaggio non può che iniziare dalla storia di questo genere, nato diversi secoli fa. Il fantasy si è sviluppato tra il XIX e il XX secolo, ma le sue origini sono radicate nella mitologia antica, come quella greca e romana con l’Iliade, l’Odissea e l’Eneide, quella scandivana, celtica o il ciclo arturiano con Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda.

lo hobbitContrariamente a quanto si possa pensare non è Tolkien ad aver inventato il genere fantasy, ma ha invece inventato un sottogenere: il fantasy epico o high fantasy. La sua prima opera Lo Hobbit è infatti datata 1937, ma anche se non è l’inventore del fantasy lo ha indubbiamente portato all’apice della popolarità, e ha ispirato generazioni di scrittori.

Prima di lui ci furono altri autori di opere di questo genere, rivolte soprattutto ad un pubblico più giovane. Tra i titoli che ancora oggi intrattengono milioni di lettori possiamo citare le opere di Lewis Carroll con la serie di Alice nel paese delle meraviglie o Il meraviglioso Mago di Oz di L. Frank Baum.

weird.jpgQuello che viene definito Fantasy moderno ebbe invece la sua consacrazione nel 1923, con la pubblicazione della rivista Weird Tales, un periodico dedicato esclusivamente a questo genere. Weird Tales aprì la strada a questo tipo di pubblicazioni, che diventarono anche il trampolino di lancio di diversi scrittori, divenuti poi famosi con le loro opere.

Dopo Tolkien il fantasy acquistò sempre più popolarità (come Le Cronache di Narnia di C.S Lewis), fino alla svolta con La spada di Shannara di Terry Brooks. Questo libro è stato il primo fantasy (dopo Il signore degli anelli) a scalare la classifica dei best seller del New York Times.

NARNIA.jpgArriviamo quindi alla fine degli anni novanta, periodo nel quale il genere fantasy iniziò a fare breccia nel cuore degli adolescenti. L’esempio più lampante è senza dubbio la saga di Harry Potter di J.K Rowling, che a vent’anni dall’uscita riscuote ancora un successo incredibile. Negli stessi anni uscì anche il primo volume delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R Martin, portato negli ultimi anni alla ribalta dalla serie televisiva Il trono di spade.

L’inizio del XXI secolo ha portato con sè la nascita di una moltitudine di nuovi sottogeneri del fantasy, come il dark fantasy, l’urban fantasy, lo science fantasy ecc. Di questi generi più specifici vi parlerò meglio nei prossimi giorni.

[Per la stesura di questo articolo ho consultato soprattutto The Encyclopedia of Fantasy nella sua versione online.]

Non dimenticate di lasciarmi un commento e fatemi sapere le vostre considerazioni sull’idea di un viaggio nel fantasy!