Recensioni

Heartstopper vol.1: recensione della graphic novel LGBTQ+

Heartstopper è una graphic novel LGBTQ+ dell’autrice Alice Oseman, pubblicata in un primo momento in selfpublishing e acquistata poi da una casa editrice. La serie, di tre libri, è stata tradotta anche in altre lingue. In Italia è uscita con Mondadori a maggio 2020, ma al momento è disponibile solo il primo volume.

heartstopper volume 1

Sinossi

Charlie e Nick frequentano la stessa scuola ma non si sono mai incontrati… fino al giorno in cui si trovano seduti l’uno accanto all’altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick, anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l’amore è sempre sorprendente, e anche Nick si scopre attratto da Charlie. Molto più di quanto entrambi potessero immaginare.

I protagonisti

Charlie è un ragazzo timido e schivo, ma anche intelligente e dai diversi talenti. Frequenta una scuola maschile in Inghilterra ed è l’unico ragazzo gay dichiarato della scuola. In passato è stato vittima di bullismo dopo il suo coming out e frequenta di nascosto un altro ragazzo della scuola, Ben, ma il loro rapporto non sembra mai progredire.
Nick ha un anno in più di Charlie ed è il giocatore della squadra di Rugby della scuola. Ha diversi amici, ma con loro non riesce mai ad essere davvero se stesso.
Le cose cambiano quando Nick e Charlie finiscono vicini di banco e tra loro nasce una profonda e inaspettata amicizia.

La mia opinione

Ho scoperto per la prima volta questa graphic novel con l’uscita italiana, ma mi sono decisa ad acquistarla dopo aver visto un video dell’autrice, nel quale spiegava la nascita di Heartstopper.
Sono stata subito attirata dalla copertina, disegnata dall’autrice e mantenuta quasi identica a quella dell’opera uscita in self.
I disegni all’interno sono in bianco e nero, semplici ma efficaci. L’illustratrice si è focalizzata soprattutto sulle espressività dei protagonisti e meno sul background.
I dialoghi tra i personaggi sono molto brevi e ci sono pagine che ospitano soltanto disegni. Per questo motivo il libro si legge davvero in poco tempo.

Foto: Waterstone’s

Heartstopper è una graphic novel molto dolce, che affronta tematiche quali l’identità, il coming out, il bullismo, ma anche l’amicizia e l’amore.
In questo volume non troverete particolari colpi di scena o una storia super originale, ma è facile affezionarsi ai protagonisti. E forse è proprio la semplicità ad essere la chiave del suo successo.
Non voglio aggiungere altro perché rischierei di cadere nello spoiler, ma mi sento di consigliarvi il volume.

Link di acquisto: HEARTSTOPPER IN ITALIANOHEARTSTOPPER IN INGLESE

Harry Potter

L’espresso per Hogwarts torna in Italia con altri eventi a tema Harry Potter

Anche quest’anno a Genova è possibile immergersi per una giornata nel magico mondo di Harry Potter.
Avventure Cittadine, un gruppo di performer e teatranti con la passione di Harry Potter, ha dato vita a una serie di eventi estivi a tema.

L‘Hogwarts Express è il più gettonato e prevede una giornata a bordo del trenino di Casella, che copre la tratta Genova-Casella.
A bordo ovviamente non mancano sfide tra le case (i partecipanti vengono precedentemente smistati dal cappello parlante) e giochi.
La partenza è prevista alle ore 16.26, con rientro a Genova alle 20.10, tutti i sabati e le domeniche di luglio e agosto (giugno è sold out).

Ma il treno per la scuola di magia e stregoneria non è l’unico evento potteriano. I fan della saga potranno avventurarsi nel passaggio sotterraneo che porta alla Gringott, l’antica miniera in Val Graveglia.
Una missione magica nella miniera di Gambatesa, con laboratori, sfide tra case, duelli di magia e tanto altro.

Info su orari e prenotazioni

Per i bambini dai 6 a 12 anni sono disponibili le uscite “Maghetti in gita“, con una serie di gite a tema Harry Potter.
Il calendario dal sito ufficiale:

24 GIUGNO GALATA, MUSEO DEL MARE – la magia del mare e delle sue creature leggendarie

1 LUGLIO LAB. ORTO BOTANICO + PARCO – Conosciamo le arti di Pomona Sprite

8 LUGLIO GITA SUL TRENINO DI CASELLA – versione infrasettimanale del Genova Hogwarts Express

15 LUGLIO  LA MINIERA DEI MAGHI (modalità ed orari differenti dalle altre gite)

22 LUGLIO LAB. ORTO BOTANICO + PARCO – Conosciamo le arti di Pomona Sprite

29 LUGLIO SPIAGGIA DEI BAMBINI DI VOLTRI – maghetti al mare…nuove sfide tra le case

5 AGOSTO PARCO DI ARENZANO – Torneo tre maghi

12 AGOSTO – GALATA, MUSEO DEL MARE – la magia del mare e delle sue creature leggendarie

19 AGOSTO  LA MINIERA DEI MAGHI (modalità ed orari differenti dalle altre gite)

26 AGOSTO  LA MINIERA DEI MAGHI (modalità ed orari differenti dalle altre gite)

2 SETTEMBRE SENTIERO BOTANICO CIAE’ – Salutiamo l’estate nella foresta proibita!


Tutti gli eventi rispetteranno le norme previste dal decreto contro il Covid-19.

E voi siete pronti per partire sull’Espresso per Hogwarts?

Interviste, Interviste e Blog Tour

Legami di Linda Giulia Carluschi | Intervista [Pride Month #4]

Oggi voglio presentarvi Legami, un romanzo con personaggi LGBTQ+ attualmente disponibile in crowdfunding. Per l’occasione ho intervistato l’autrice del libro Linda Giulia Carluschi.
Alla fine dell’intervista troverete tutte le informazioni del libro e il link per supportare Legami. Buona lettura!

Ciao Linda! Benvenuta sul blog Il Lettore Curioso. Chi sei e che cosa fai nella vita?

Ciao e grazie per avermi invitato. Sono illustratrice e graphic designer, vivo a Londra dove sto portando avanti i miei studi nel campo artistico specializzandomi in illustrazioni di libri per bambini e lavoro nel campo dell’educazione infantile.

Oggi ci presenti Legami, il tuo romanzo d’esordio. Di che cosa parla e come è nato?

Legami racconta la storia di Mia e Penelope, due gemelle dal passato complicato e molto legate l’una all’altra, che capiranno che tra loro non c’è solo affetto ma amore. Il romanzo è nato quasi per gioco, quando ho iniziato a scrivere questa storia non avrei mai pensato che sarebbe diventata qualcosa di così reale, ha semplicemente iniziato a prendere vita e a scriversi da sé e Mia e Penelope sono diventate le mie compagne di viaggio, due amiche, mie sorelle.

Hai scelto la pubblicazione in crowdfunding, un’alternativa rispetto all’editoria più “classica”. Per quale ragione hai scelto questa “sfida” e come ti stai trovando?

Il crowdfunding è un ottimo modo per sondare il terreno e mettersi in gioco, sei partecipe in prima persona della promozione del libro e decidi te a che pubblico rivolgerti. Non affidi semplicemente la tua opera nelle mani di qualcuno ma scegli te a chi e come parlarne. Mi sto sinceramente divertendo a promuovere il romanzo sui social ed a collaborare con i blog, sto scoprendo un mondo nuovo e tante persone interessanti, ma certo richiede tempo ed impegno. “Legami” è un progetto che mi sta molto a cuore specialmente per le tematiche trattate, tra le tante si parla anche di aborto e di violenza, quindi spero davvero di arrivare alla pubblicazione.

Legami racconta una storia che potremmo definire “controversa” (correggimi se sbaglio).
Un rapporto tra due gemelle che diventa un legame molto più intenso, sentimentale e ossessivo. Senza fare spoiler, mi piacerebbe entrare più nel dettaglio del rapporto tra Mia e Penelope. Ti va di parlarcene?

Il rapporto tra Mia e Penelope è senza dubbio sbagliato e loro sono consapevoli di questo, difatti il filo conduttore del romanzo è questa continua lotta che hanno per cercare di sopprimere questo sentimento. Non sono assolutamente a favore di questo rapporto e capiscono che in loro c’è qualcosa che non va, difatti ci saranno intervalli di tempo durante i quali le due sorelle vivranno vite separate e avranno altre storie d’amore. Il romanzo non è un incitamento a qualcosa di universalmente non accettabile, racconta semplicemente un tipo di amore che esiste ma del quale non se ne parla.

Giugno è il mese del Pride. C’è qualche libro, film, serie televisiva o prodotto artistico LGBTQ+ che hai apprezzato particolarmente e che vorresti consigliare ai lettori del blog?

Credo che il primo film che mi abbia aperto le porte alla filmografia LGBTQ+ sia stato “Le fate ignoranti” di Ozpetek, quando uscii avevo all’incirca 9/10 anni e lo vidi qualche tempo dopo in televisione. È un film che tutt’ora amo.

Un libro che invece mi ha lasciato un segno nel cuore e mi ha anche ispirato durante la stesura di questo libro è “Middlesex” di Jeffrey Eugenides, unico nel suo genere e del quale consiglio vivamente la lettura a tutti.

Dopo Legami hai altri progetti letterari in cantiere?

Sicuramente, scrivere è una passione che mi accompagna sin da bambina, come disegnare, e non posso vivere senza. Non ho ancora un’idea definitiva per un nuovo romanzo ma ho tanti piccoli appunti sparsi, sicuramente tratterà sempre di un amore non convenzionale.

Ti ringrazio per aver risposto alle mie domande e ti chiedo di salutarci con una citazione dal libro, un pensiero o qualsiasi cosa ti passi per la mente.

Grazie ancora per avermi ospitato. La tematica LGBTQ+ è un argomento che mi sta molto a cuore e bisogna parlarne fino allo sfinimento, fino a che nessuno sarà più considerato “diverso”, fino a che diventerà noioso come la normalità. Ci sono ancora troppe persone che vivono nel silenzio e nella paura, che non vengono accettate, che vengono allontanate dalla famiglia o dal lavoro e che si vergognano di loro stesse. Dobbiamo lottare affinché questo smetta di succedere e deve essere una battaglia combattuta da tutti, appartenenti alla comunità LGBTQ+ e non.

“Legami” è la storia di Mia e Penelope, due gemelle identiche nell’aspetto ma assai diverse nell’animo e nel carattere. Cresciute tra due genitori che hanno smesso presto di amarsi, svilupperanno gradualmente uno strano affetto l’una per l’altra che si trasformerà in amore ed ossessione. Sconvolte ed imbarazzate dai loro stessi sentimenti, cercheranno di allontanarsi l’una dall’altra, si eviteranno, ameranno persone diverse e penseranno pure di odiarsi. Ma l’amore sarà lì, nascosto sotto il cuscino, e le sorprenderà quando meno se lo aspettano.

Per acquistare il libro: Legami su BookRoad


Biografia dell’autrice
Linda Giulia Carluschi nasce nel 1992 in provincia di Varese. Appassionata d’arte sin da bambina, si diploma presso l’Istituto d’Arte di Monza e inizia presto a lavorare come graphic designer presso un’agenzia di comunicazione a Milano. Nel 2018 decide di trasferirsi a Londra, dove ancora oggi vive e lavora. Porta avanti gli studi nel campo artistico, specializzandosi in illustrazione. Ama l’arte, il cinema, la fotografia e la scrittura. Legami è il suo romanzo d’esordio per BookRoad.


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film, serie tv

Pride Month: tutte le serie e i film LGBTQ+ su Netflix

La scorsa settimana vi ho parlato dei film disponibili su Prime Video in occasione del Pride Month.
Anche Netflix ha creato una ricca selezione di film e serie tv con personaggi LGBTQ+.

Netflix film e serive tv lgbtq+

Ecco alcuni dei titoli più interessanti:

FILM

Chiamami col tuo nome
Below her Mouth
La vita di Adele
Alex Strangelove
L’altra metà
Handsome Devil
I am Jonas
Holding the man

SERIE TV

Sex Education
Skam Italia
Grace & Frankie
Pose
Sense 8
Orange is the new black
Glee
Hollywood
The Politician
AJ and the Queen
Tales of the city
Special

Questi sono solo alcuni dei film e serie tv del catalogo, ma trovate anche documentari, stand up comedy e show televisivi. Potete consultare tutte le proposte sul sito ufficiale.
Quale film o serie tv mi consigliate? Vi aspetto nei commenti!

Interviste, Interviste e Blog Tour

Intervista all’autrice romance Jenny Leotta

Oggi voglio segnalarvi due libri dell’autrice catanese Jenny Leotta: “È una vita che ti sto aspettando” e “La verità è negli occhi di chi sa guardare oltre“.
Per l’occasione le ho fatto qualche domanda. Siete curiosi?

Buongiorno Jenny, benvenuta sul blog Il Lettore Curioso. Presentati ai lettori che ancora non ti conoscono!
Salve a tutti! Intanto vorrei ringraziare il blog Il Lettore Curioso per questa opportunità e poi mi presento volentieri. Dunque, Ho venticinque anni, ventisei a settembre, sono nata a Catania (Sicilia) e ho frequentato il liceo socio psico pedagogico. Sono un appassionata della lettura, praticamente appena ho cinque minuti liberi mi metto a leggere; i miei generi preferiti sono i romanzi rosa, i contemporanei e biografie varie. Per quanto riguarda la scrittura, invece, ho deciso di provare solo nel 2019, subito dopo un momento particolare della mia vita e devo dire che è stato abbastanza divertente e realizzante.

Oggi ci presenti due romanzi che hai pubblicato nel 2019. Ti va di parlarcene?

Il mio primo romanzo, “E’ una vita che ti sto aspettando”, l’ho scritto in dieci giorni. Narra la storia d’amore di due ragazzi che si conoscono alle elementari, lei se ne innamora subito, potremmo dire che sia stato un colpo di fulmine, ma un po’ per paura e un po’ per timidezza, decide di tenere nascosti i suoi sentimenti. I protagonisti si perdono di vista per sette anni e si ritrovano, per puro caso, nella stessa università. Tra i due nasce un rapporto di amicizia e il resto… è da scoprire! 🙂 Il secondo romanzo, invece, “La verità è negli occhi di chi sa guardare oltre”, è un libro un po’ più delicato, poiché tratta temi più importanti come le diversità sociali, la disabilità, il saper guardare oltre le apparenze e ovviamente tratta anche i temi di amicizia ed amore.

3) Hai descritto il romanzo “La verità è negli occhi di chi sa guardare” come un’opera di finzione e un documento. A che cosa ti riferisci quando parli di “documento”?
Il secondo romanzo, l’ho definito un documento perché parla di una storia che riguarda la realtà, l’essere diversamente abile, quindi ho usato la finzione perché ho raccontato una storia inventata ma allo stesso tempo ho inserito elementi realistici, che, purtroppo, succedono nella realtà.

4) Come descriveresti i protagonisti dei tuoi romanzi? Facciamo un gioco! Prova a descrivere i protagonisti con 3 aggettivi ciascuno.
I protagonisti principali del mio primo romanzo sono Jenifer e Giordano. Jenifer la definirei un po’ timida, romantica e fedele sia in amicizia che in amore; per Giordano, invece, sicuro di se, dolce e anche lui romantico.
Per quanto riguarda il secondo romanzo i protagonisti principali sono Jack, Joe e Cristian. Jack è un ragazzo disilluso, diffidente ma anche generoso. Anche Joe è una persona diffidente ma fiduciosa e molto legata a suo padre e a suo fratello, quindi direi amorevole. Cristian… Cristian è un ragazzo maturo, realista fino al midollo e molto solidale.

5) Hai autopubblicato il tuo primo romanzo e per il secondo ti sei affidata a una casa editrice. Come descriveresti le due esperienze?
Mi sono trovata bene in entrambi i casi, anche se con la casa editrice speravo di avere più pubblicità. Paradossalmente ho venduto di più con l’autopubblicato, forse perché era il primo romanzo che ho scritto.

6) Hai altri progetti in cantiere per il futuro? Se sì, ti va di parlarcene?
No, al momento no; più avanti non so, quando arriva l’ispirazione… 🙂
Grazie mille a voi del blog e a chi deciderà di leggere questa intervista e i miei romanzi!


Continua a leggere “Intervista all’autrice romance Jenny Leotta”
Dal libro al film, film

Il libro è sempre meglio del film? [Dibattito]

Capita spesso che i lettori paragonino il libro con la rispettiva trasposizione cinematografica ed esiste una sorta di “luogo comune” che il libro sia sempre meglio del film. Ma è davvero così?
In un video, lo booktuber Matteo Fumagalli ha sfatato i luoghi comuni sui libri, tra cui proprio questo dei libri vs film.
Ho pensato che potesse essere un argomento interessante da proporre nel Dibattito, la rubrica che lascia spazio a voi lettori nei commenti.

Lo ammetto, in passato anche io ho usato la stessa frase, ma avvicinandomi al mondo del cinema ho trovato sempre più trasposizioni che superano i libri e viceversa.
Non esiste quindi un vero divario tra i due, ci sono esempi a favore di entrambe le “fazioni”.

Se penso a film migliori dei libri, mi viene in mente la serie di commedie romantiche con Bridget Jones, il film candidato agli Oscar Chiamami col tuo nome e (qui non uccidetemi) il film del 2019 ispirato al classico Piccole Donne. Ma gli esempi sono numerosi; sul web potete trovare diverse liste a tema.
Al contrario saghe cinematografiche come Maze Runner, Harry Potter o Twilight sono considerate parecchio inferiori alle saghe letterarie.

C’è uno stigma importante attorno alle produzioni cinematografiche tratte da libri, quando in realtà sono due media completamente diversi.

Ma come ogni Dibattito i protagonisti siete voi! Quindi non esitate a dirmi la vostra opinione nei commenti. Conoscete qualche esempio di film migliore dei libri e viceversa?

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La segnalazione del mese

Fiore di Cactus ~ Francesca Lizzio [SEGNALAZIONE]

“Sara è una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, eppure nasconde la sua fragilità sotto un’armatura. La vita l’ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere tutto quello in cui crede in discussione. Sara così ripenserà al percorso che l’ha resa la donna che è, si chiederà se riuscirà più a lasciarsi amare, se certe paure potranno essere sconfitte o se invece non ci sarà più nulla da fare. Se una come lei merita una seconda occasione. Perché anche un cactus ha un cuore, ha solo bisogno di qualcuno che creda in lui e non abbia paura delle sue spine.”

 ~ Biografia 

Francesca Lizzio nasce a Catania nel 1992, mix letale di sarcasmo e ironia. Una come tante, “o tutto o niente”. Per dare senso e ordine al suo groviglio interiore, nel 2015 ha aperto un blog, cuore di cactus dove mette a nudo le sue spine e si racconta ai lettori sparsi per tutta l’Italia. Per lei le parole non sono solo parole, ma sentimenti

Con Panesi Edizioni ha preso parte all’antologia “Oltre i media – Raccontalo con un film o una canzone“, col racconto breve Giorni (2016) e ha pubblicato Fiore di cactus (2017).

 Potete acquistarlo su Amazon al prezzo di 3€ per l’e-book e 10€ per il cartaceo. Potete anche seguirla su facebook o instagram




serie tv

Generazione Seriale: personaggi LGBTQ+ nelle serie tv [estratto+intervista]

Oggi voglio presentarvi il nuovo libro di Giovanni Di Rosa, un saggio sul mondo della serie televisive. In particolare scopriamo alcuni estratti, tratti da un capitolo focalizzato sui personaggi LGBTQ+ nelle serie tv.
Ho anche avuto occasione di fare un paio di domande a Giovanni. Scopriamo tutti i dettagli insieme!
[P.s Alla fine del post troverete una sorpresa speciale!]

Buongiorno Giovanni e bentornato sul blog! Oggi ci presenti un libro speciale: Generazione Seriale. Com’è nata l’idea di questo libro e di che cosa parla?

Giovanni: Ciao Feliscia, grazie per avermi ospitato anche questa volta sul tuo blog. Generazione seriale è il mio ultimo progetto e si tratta di un saggio di critica televisiva, dedicato al mondo delle serie TV. Potrei dire che l’idea c’è sempre stata. Le serie sono una delle mie più grandi passioni. Ho semplicemente pensato di combinare tutte le ore passate davanti a uno schermo con il mio amore per la scrittura per creare questo libro. Non parlo solo di serie, o, per lo meno, non ne parlo in maniera astratta. L’obiettivo di “Generazione seriale” è approfondire la generazione dei millennials, il rapporto fra i millennials e le serie tv e la loro rappresentazione negli show televisivi. Sono partito dalla mia generazione perché è quella che ha assistito a una nuova profonda evoluzione del media televisivo e all’avvento delle piattaforme in streaming che ha attestato la trasformazione del telespettatore in un’epoca dominata dalla transmedialità.

L’estratto che ci presenti oggi si focalizza sulla rappresentazione della comunità LGBTQ+ nelle serie televisive. Secondo te la televisione ha finalmente raggiunto la giusta inclusività? O credi che ci sia ancora parecchia strada da fare?

Giovanni: Sì, è stato molto interessante fare le ricerche per questo capitolo, che io ritengo essere fra i più importanti dell’opera. Devo dire la mia. Le serie TV, per molti versi, stanno facendo quello che altri prodotti non riescono a fare. In uno show televisivo moderno la presenza di personaggi LGBT non è più utopia. Anzi, mi rendo conto che ci sono aziende – come Netflix – che puntano proprio sulla loro inclusività. Mi dispiace un po’ vedere che gli uomini gay sono ancora più rappresentati delle donne gay o dei transessuali, ma di sicuro posso dire che le serie televisive stanno proponendo messaggi inclusivi. Lo stesso, purtroppo, non accade nel cinema e anche nei programmi di informazione è ancora frequente che persino il linguaggio utilizzato per parlare di omosessualità, bisessualità o transessualità non sia quello adeguato.

“Gli show televisivi che hanno desiderato parlare di omosessuali e raccontarne le storie nei primi anni 2000 hanno intrapreso due differenti percorsi. O hanno cercato di delineare le persone LGBT come individui alle prese con tutti i drammi e le difficoltà di fare coming out e di trovare un modo per far funzionare la propria vita. Assumendo, dunque, uno stile di vita e un modo di fare che non li esponesse troppo alle critiche e che non li facesse notare in modo eccessivo (mi viene in mente il personaggio di Jack McPhee, interpretato da Kerr Smith, in “Dawson’s Creek”). Oppure hanno cercato di raccontare la comunità gay in modo più realistico e senza filtri.”

A chi è rivolto questo libro e qual è il capitolo di cui vai più fiero?

Giovanni: E’ rivolto a tutti gli appassionati di serie televisive. Anche se c’è un focus sulla generazione dei millennials, si parla di evoluzione della televisione e di società e costumi. Può essere interessante per qualsiasi appassionato di televisione. E ci tengo a fare una specificazione. Le serie televisive rientrano nel media televisivo. Purtroppo esiste un pregiudizio nei confronti della televisione. Alcune persone pensano che se si dica televisione, si intenda soltanto la televisione generalista, i reality e i programmi spazzatura. C’è proprio una difficoltà linguistica dettata da un pregiudizio. Alcune persone, per fare un esempio, hanno commentato dei miei post su questo saggio, dicendo che odiano la televisione (pur amando le serie televisive), il che mi ha proprio confuso e mi ha spinto a voler chiarire questo punto. Nel libro non parlo di “Uomini e donne” o dei programmi della D’Urso, state tranquilli. Comunque, riferendomi al capitolo di cui vado più fiero, devo sicuramente rispondere “Una generazione fallimentare”. Parlare dei miei coetanei e della loro rappresentazione televisiva è stato il momento più intenso e soddisfacente del processo di scrittura. Ci sono tanti tipi di millennials e sono tutti accomunati da alcuni problemi che, ormai, sono sotto gli occhi di tutti. Viviamo un periodo storico pieno di incertezze in cui sembra che sia diventato proibito anche sperare di avere l’indipendenza economica e le risorse per costruire una famiglia, figuriamoci sognare il successo. Spero che il mio libro possa stimolare una riflessione nei miei lettori e proporre una divertente e interessante indagine sulla nostra realtà.

“Will & Grace”, sotto molti punti di vista, può essere considerata davvero una pietra miliare nell’evoluzione della rappresentazione della comunità LGBT in televisione. La serie creata per la NBC da Kohan e Mutchnick stravolse le regole del gioco, facendo diventare una serie in cui tre dei quattro personaggi principali non si identificavano come etero una vera e
propria hit televisiva. Molto più di altre sitcom “Will & Grace” decise di osare e lo sforzo venne ripagato, riuscendo a far diventare popolari anche nella popolazione eterosessuale personaggi gay che non si nascondevano o che non rinunciavano alla propria vita sentimentale (personaggi agli antipodi, dunque, rispetto a Jodie di “Soap”).”


Ho avuto occasione di leggere un capitolo del libro in anteprima, di cui ho inserito due brevi estratti e sono colpita dalla cura che Giovanni Di Rosa ha messo nel trattare la tematica.
Come sono cambiati i personaggi LGBTQ+ negli ultimi anni e come è cambiata la percezione del pubblico?
Giovanni affronta l’evoluzione della rappresentazione LGBTQ+ in televisione, dagli esordi fino ai giorni nostri. Nel farlo analizza alcune tra le serie televisive che più hanno segnato la storia moderna, da Will & Grace a Glee.
La rappresentazione della comunità LGBTQ+ in televisione è soltanto una parte del libro e non vedo l’ora di scoprire per intero che cosa offre Generazione Seriale.
Credo che il progetto di Giovanni sia unico e possa interessare a tutti gli appassionati di serie televisive.

Come promesso, oggi Giovanni ha messo a disposizione per voi una promozione speciale. L’ebook sarà infatti disponibile gratuitamente per 24 ore. Vi consiglio di appofittarne! Per scaricarlo su Amazon, potete cliccare qui.


SINOSSI

Conoscere i nostri tempi per il tramite delle serie tv.
Molti credono che dalla televisione non si possa apprendere nulla, ma si sbagliano. Negli ultimi vent’anni gli show televisivi hanno assunto un ruolo di primo piano, non solo nei palinsesti ma anche nelle nostre vite, offrendo uno spaccato della realtà più o meno attendibile.

Avete mai pensato di indagare l’evoluzione della nostra società e dei nostri costumi attraverso le serie tv? Questo è quello che si prova a fare in “Generazione seriale”, un viaggio nel mondo della televisione per comprendere non solo i tempi moderni ma anche una generazione, quella dei millennials, che ha assistito all’evoluzione e all’ascesa delle serie televisive. Dalla rinascita creativa degli anni Novanta fino all’avvento delle piattaforme di streaming.

film

Prime Video ha aggiunto titoli LGBTQ+ al proprio catalogo in occasione del Pride Month

In occasione del mese del Pride, il servizio streaming Amazon Prime Video ha aggiunto nuovi film LGBTQ+ al proprio catalogo.
Ecco alcuni degli oltre 60 titoli presenti:

  • Dallas Buyers Club
  • Chiamami col tuo nome
  • Pride
  • Boy Erased
  • Tuo, Simon
  • Milk
  • Maurice

Potete consultare il catalogo completo qui.

Prime Video è incluso con l’abbonamento Amazon Prime, che costa 36€ all’anno (18€ se siete studenti) e vi permette di avere una serie di benefici:

  • Spedizioni veloci e illimitate senza costi extra
  • Film e serie tv in streaming
  • Oltre 2 milioni di brani in ascolto su Prime Music
  • Migliaia di ebook gratuiti su Prime Reading
  • Offerte esclusive
  • 30 giorni di prova gratuita

In alternativa potete scegliere l’abbonamento mensile a 3,99€.
Per iscrivervi ad Amazon Prime e attivare la prova gratuita, cliccate qui.

film

Tornare al cinema dopo la quarantena: quando e come?

Dal 15 di giugno i cinema in Italia possono riaprire i battenti dopo la chiusura forzata, anche se molti locali hanno scelto di posticipare la riapertura. Costi troppo alti e incertezza in un periodo, quello estivo, che non è mai stato troppo favorevole per il cinema.

Ma come cambierà l’esperienza?

Il distanziamento sociale sarà applicato in ogni momento. Le proiezioni saranno riservate a un numero limitato di spettatori, i quali saranno disposti a distanza di almeno un metro. Anche gli orari delle proiezioni saranno scaglionati, per evitare assembramenti all’uscita delle sale.
Verranno incentivati gli acquisti online e venduti snack e bibite preconfezionati.

via UciCinemas

Quali film verranno proiettati?

Molti dei film che sarebbero dovuti uscire negli ultimi mesi sono stati riprogrammati o dirottati verso altre piattaforme.
Con quali film riapriranno dunque le sale italiane?
Tra la programmazione UciCinemas (uno dei circuiti di sale più importanti in Italia) troviamo diversi dei film che si trovavano nelle sale al momento della chiusura, come Sonic o Birds of Prey; ma anche film dello scorso inverno, da Tolo Tolo a 1917; film premiati come Parasite o Knives Out e film di qualche anno fa (Doctor Strange, Maleficient).
A fine luglio potrebbero arrivare da oltreoceano gli attesissimi Mulan di Disney e Tenent, il nuovo film di Christopher Nolan.

Alcune sale puntano a prezzi più bassi per incentivare gli spettatori. Consulta il sito del tuo cinema di fiducia per controllare la data di riapertura, la programmazione e le offerte.