Curiosità

Club del libro: la mia esperienza due anni dopo

Buongiorno lettori! A quasi due anni dalla creazione del mio club del libro ho pensato di aggiornarvi con le mie impressioni su questa esperienza, rinnovando i consigli che vi ho dato all’inizio del percorso.

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Durante questi due anni i membri del club del libro sono cambiati; dalle cinque partecipanti iniziali siamo rimaste in tre, ma dal prossimo appuntamento arriveranno due nuove ragazze e torneremo dunque di nuovo a cinque membri.
Le tempistiche di lettura sono ancora le stesse: ci concediamo circa un mese e mezzo per libro e in quasi due anni abbiamo letto 14 volumi:

[Sono abbastanza sicura che manchi un libro alla lista, ma non riesco a ricordare quale!]

Il genere che abbiamo preferito è stata la Narrativa Contemporanea, con alcuni vincitori di premi (Strega e Campiello) ma abbiamo esplorato anche gli altri generi, ad esclusione dell’ horror, che all’unaminità abbiamo preferito evitare (almeno per il momento).

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Anche il metodo di votazione è sempre lo stesso; ogni partecipante propone un libro, che verrà poi inserito nella votazione.
Abbiamo letto libri che personalmente non avrei mai scelto, ma che si sono invece rivelate ottime scoperte, e altri che mi intrigavano ma che invece mi hanno delusa.
La durata degli incontri varia da una a due ore, e la location è quasi sempre differente (anche per agevolare le varie partecipanti con la distanza).

Concludo rinnovando i miei consigli già postati nell’articolo di due anni fa (che trovate qui)

ALCUNE REGOLE PER UN GRUPPO FELICE E DURATURO

  1. Lasciate la saccenza a casa. A nessuno piacciono i “so tutto io”, il gruppo di lettura non è un’occasione per mettersi in mostra!
  2. Siate rispettosi. Non siete gli unici con impegni, cercate di venire in contro agli altri dando la vostra disponibilità e cercate di essere puntuali agli incontri.
  3. Siate costanti. In un gruppo è bene essere sempre partecipi, se date la vostra disponibilità, fatelo fino in fondo.
  4. Un gruppo affiatato. Per questo motivo è fondamentale fissare un incontro preliminare prima di iniziare con il Club vero e proprio, può capitare di non sentirsi a proprio agio, si potrebbero creare situazioni spiacevoli.
  5. Divertitevi! Lo scopo di un gruppo di lettura è senz’altro il divertimento. Ci saranno momenti più seri in cui si discuteranno le tematiche del libro letto, altri in cui si chiacchiererà delle proprie vite gustando stuzzichini, o perché no, un buon bicchiere di vino!

Per scoprire come creare un club del libro da zero vi invito a visitare questa pagina.

Per restare in tema, attualmente trovate anche al cinema il film Book Club – Tutto può succedere.

71No-xvp8kL._SY445_.jpgBook Club, il film diretto da Bill Holderman. racconta la storia di Carol (Mary Steenburgen), Diane (Diane Keaton), Vivian (Jane Fonda), Sharon (Candice Bergen), quattro donne alle prese con gli eterni problemi sentimentali. La loro vita scorre piuttosto noiosa fino a quando la lettura di Cinquanta Sfumature di Grigio la cambierà irrimediabilmente. Ispirandosi allo scandaloso romanzo, vivranno nuovi amori, vecchi ritorni di fiamma, situazioni esilaranti e sconvenienti… Saranno finalmente pronte a entrare nel nuovo capitolo della loro vita?

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Game of Thrones 8: Brienne e Jaime avranno un lieto fine?

Buongiorno lettori! Oggi parliamo di Game of Thrones, la cui ultima stagione inizierà finalmente tra una settimana.
E nei giorni che ci separano dall’inizio, parliamo di due dei personaggi più apprezzati: Jaime e Brienne. I fan si chiedono se i due avranno finalmente un lieto fine, o se saranno tra coloro che troveranno la morte nell’ultima stagione.
Qualche giorno fa la pagina facebook Oathkeeper Jaime & Brienne ha riportato alcune interessanti speculazioni.

  • In un’intervista Gwendoline Christie, interprete di Brienne, ha dichiarato che nell’ottava stagione assisteremo al lato più “femminile” di Brienne e che mentre leggeva la sceneggiatura è diventata rossa in viso.
  • Nikolaj, interprete di Jaime, invece ha detto scherzando che Jaime potrebbe “trovare l’amore della sua vita e pensare ok, this is it”.
  • Inoltre Nikolaj ha postato una foto su Instagram abbracciato a un orso, con la scritta “Spoiler??”. Ciò potrebbe essere riferito forse a “The Bear and the Maiden Fair”?

Quando l’anno scorso Nikolaj è stato intervistato dall’Huffington post e gli è stato chiesto se l’amore della sua vita sia in realtà Brienne e non Cersei, ha riposto Oh beh, chi lo sa? Non so… Beh, so come finisce, ma non posso commentare nulla.”

Il cast ovviamente non lascia trapelare informazioni, ma tra i fan la speranza di un lieto fine almeno per loro è ancora ben presente. Tuttavia Game of Thrones ci ha abituato a non affezionarci troppo ai personaggi, perché la loro morte potrebbe arrivare in qualsiasi momento.

La settima stagione si è conclusa con la tanto attesa opposizione di Jaime alla volontà di Cersei e la sua successiva partenza per il Nord.
Ora che il distacco tra i due fratelli è avvenuto, Jaime sarà pronto a schierarsi fino in fondo contro la sua casata?

Nell’attesa di vedere come evolveranno gli eventi, ripercorriamo insieme alcuni dei momenti più significativi tra Jaime e Brienne.

Jaime dice la verità sul Re Folle (3×06)

Dopo che a Jaime è stata amputata la mano, il Lannister deve affrontare il recupero. In una scena della 3×06 Jaime rivela a Brienne il motivo per cui uccise re Aerys: il Re Folle gli aveva ordinato di uccidere suo padre Tywin e di far saltare in aria tutta Approdo del Re con l’altofuoco.
Da quel momento Brienne smette di chiamare l’uomo con il nome di Sterminatore di Re.

Jaime salva Brienne (3×07)

Nonostante a Jaime sia stato concesso di tornare ad Approdo del Re dopo la prigionia, l’uomo torna indietro per salvare Brienne. Si getta in un ring, dove la donna sta affrontando un orso e la salva.

Jaime fa un regalo a Brienne (4×04)

Jaime affida a Brienne la sua spada in acciaio di Valyria e la sua armatura, chiedendole di cercare Sansa per portarla in un luogo sicuro.

Reunion a Delta della acque (6×08)

Brienne raggiunge Jaime a Delta delle acqua e lo informa di aver trovato Sansa. Prova inoltre a restituirgli “Giuramento”, ma Jaime le dice che può tenerla lei.
Brienne dice anche a Jaime che, nel caso la fortezza venisse assediata, diventerebbero nemici.
Più tardi Jaime scorge Brienne lasciare Delta delle acque insieme a Podrick e i due si rivolgono un ultimo saluto.

Brienne affronta Jaime (7×07)

Brienne cerca di convincere Jaime a parlare con Cersei, ma Jaime si rifiuta. Alla fine della puntata Jaime lascia Approdo del Re, diretto al nord.

Quali sono i vostri momenti preferiti? Vi aspetto nei commenti!

I preferiti del mese

I preferiti del mese || MARZO

Buongiorno lettori! Anche se un pochino in ritardo oggi torna la consueta rubrica con i preferiti del mese. Non dimenticate di farmi sapere i vostri nei commenti!

LIBRO

Nel mese di marzo le letture sono andate a rilento; ho portato a termine tre libri e iniziati altri tre.

FILM

Alla fine del mese sono stata al cinema a vedere A un metro da te (Five feet apart) che, sebbene sia stata abbastanza criticato, mi è piaciuto molto.

Stella Grant è una paziente affetta da fibrosi cistica, è una ragazza socievole ma ossessionata dalla propria malattia. Un giorno Stella conosce un altro ragazzo affetto da fibrosi cistica, Will, che si trova in ospedale per una terapia sperimentale. Will non prende sul serio la propria cura e Stella decide di aiutarlo a seguire la terapia. I due ragazzi iniziano a diventare amici, ma c’è solo un problema: devono stare a due metri di distanza in qualsiasi momento.

MUSICA

Dopo aver visto film ho ascoltato le canzoni della colonna sonora, che rispecchiano il tipo di musica che sono solita ascoltare. Peraltro nel film compaiono due canzoni di Novo Amor, che ho visto esibirsi dal vivo la scorsa estate a Lugano.

SERIE TV

Tra le serie preferite del mese voglio citare Skam France 3, Skam Italia 3 e The Umbrella Academy.

VIAGGI E GITE FUORI PORTA

A marzo sono stata in Olanda come di consueto e tra i posti che ho visitato questa volta c’è la meravigliosa libreria di Zwolle, situata in una chiesa. (Ve ne ho parlato qui)

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fantasy, game of thrones, serie tv

I miei pronostici per la stagione finale di Game of Thrones

Buongiorno lettori! Mancano solo dieci giorni all’inizio di Game of Thrones e, tra la fibrillazione generale, ho pensato di “svelarvi” i miei pronostici sul finale della serie. Lasciatemi i vostri nei commenti, così a finale trasmesso tornerò sul post per vedere quante delle teorie abbiamo azzeccato!
Non parlerò di tutti i personaggi, in quanto per alcuni di loro non ho le idee molto chiare.

I MIEI PRONOSTICI

  1. Daenerys morirà, insieme a Jon, prima di dare alla luce un figlio

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  2. Jaime ucciderà Cersei, magari per difendere Brienne

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  3. Brienne morirà tra le braccia di Jaime

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  4. Bronn avrà finalmente il suo castello

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  5. Yara sarà il primo personaggio a morire.
    I pronostici dicono che Euron sarà il primo a morire, mentre Yara è al secondo posto. Io dico invece che sarà prima Yara ad andarsene!
  6. Sam Tarly e Gilly sopravvivono al finale  e Sam diventa un eroe

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  7. L’ultimo pronostico è il più atteso e discusso dall’inizio della serie: Chi salirà sul trono?
    Secondo me sarà Gendry al fianco di Arya a salire sul trono!
    Ho sempre pensato infatti che Arya sarebbe stata una delle poche superstiti di GoT.

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SONDAGGIO

Ora sono curiosa di scoprire chi vedreste voi sul trono!

[Se usate il reader, andate sul browser per votare]

 

Curiosità, Interviste, Interviste e Blog Tour

Intervista all’autrice Debora Cappa

Buongiorno lettori!
Oggi vi presento un’autrice di poesie che ho avuto il piacere di intervistare: Debora Cappa.

Buongiorno Debora e benvenuta sul blog Il Lettore Curioso. Presentati ai lettori che ancora non ti conoscono!

Bentrovati e grazie per questa opportunità.
Sono una giovane scrittrice e poetessa pescarese. Al momento ho all’attivo la pubblicazione di otto libri:

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  • I Sentieri della Mente

Altre sillogi, delle mie numerose raccolte ancora inedite, saranno pubblicate a partire dalle prossime settimane.
Sono ideatrice e realizzatrice del mio sito Occhi Blu Oltremare e del blog Debora Cappa, nonché curatrice dei miei social (Instagram, YouTube, Facebook Debora Cappa, Facebook Occhi Blu Oltremare)

Quando e come è nata la tua passione per la poesia?
Scrivere per me è sempre stato un bisogno ancestrale, che mi ha condotta ad esplorare le potenzialità racchiuse nell’uso della parola poetica.
Tale naturale propensione è stata successivamente rafforzata dagli studi classici, che hanno incentivato la mia passione per la letteratura greca e latina, italiana e straniera nonché per il gusto del “bello” e dell’arte in genere.
La mia poetica non ha origini emulative, nonostante i paralleli rilevati dalla critica con nomi illustri quali Pindaro, Saba, Ungaretti, Montale, Calvino.
Scrivere versi per me è come tentare di fermare in quell’attimo l’indefinito, che fa brillare d’eterno il finito e lambire così il ponte dell’irraggiungibile.

C’è qualche autore che ammiri in modo particolare e che trova sempre un posto nella tua libreria?

Nella mia libreria trovano sempre posto autori e specie poeti che per svariati motivi ammiro.
Fin da piccola del resto restavo incantata da racconti sia reali, sia fantastici, per cui avvicinarmi poi alla lettura è stata una conseguenza naturale.
Sono stata attratta in particolare dai poemi epici di Omero, dalle tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide, dalla poesia virgiliana, dai Carmina di Catullo, dall’elegia di Ovidio, dai sonetti di Dante e del Petrarca, dalle odi del Foscolo, dagli scritti poetici del Leopardi.
Non escludo di certo il romanzo storico I Promessi Sposi del Manzoni, la cui prosa, in molti passi, è poesia vera e propria, le novelle ed i romanzi del Verga, le liriche dannunziane, i testi di Pirandello ed ancora tante altre opere italiane e della letteratura francese come quelle di Dumas padre e figlio,Victor Hugo, Émile Zola, Edmond Rostand, inglese in particolare quelle di William Shakespeare, George Byron, Mary Shelley, Jane Austen, Emily Bronte e Emily Dickinson, russa come i capolavori di Fëdor Dostoevskij, Lev Tolstoj e Anton Čechov.

Che cosa significa essere un’autrice di poesie nel 2019? Hai difficoltà a proporre le tue opere ai lettori?
9788833440613_0_500_0_75.jpgNon è certamente facile trovare spazio per il poeta nell’era consumistica di oggi, ciononostante, animata da un misto d’incoscienza e d’amore, persisto nel mio intento, spinta dalla voglia di comunicare, di interagire e dal bisogno di esprimere liberamente la mia essenza.

Scrivere liriche significa scontrarsi con molte difficoltà e variabili, in quanto la poesia per radicato luogo comune è spesso considerata ostica, datata, d’élite.

La società odierna del resto, superficiale, frivola, distratta da mille fatui interessi, ci ha fatto abituare al culto dell’apparenza, all’ostentazione dell’esteriorità, alla ricerca della fama immediata, alla mortificazione dell’essenza in nome di una mercificazione totalizzante, una sorta di consumismo, che investe perfino i sentimenti e sembra favorire un livellamento culturale, un’atrofia del pensiero.

Si legge meno e male:l’era attuale impone ritmi sempre più psichedelici, riducendo il tempo per pensare e rilassarsi, magari con un buon libro, a meno che non sia stata ricevuta fin da piccoli un’educazione in tal senso e dunque costituisca un bisogno prioritario della mente e dell’anima.

Condivido perciò ampiamente il pensiero di Giacomo Leopardi “Un buon libro è un compagno che ci fa passare dei momenti felici.”
Si evince quindi che la poesia è un genere penalizzato, mentre godono ovviamente di maggiore fortuna scritti d’intrattenimento leggero.
Ho potuto riscontrare però interesse ed entusiasmo da parte di numerosi giovani a proposito dei miei versi.
I loro commenti mi hanno fatto veramente piacere e perciò ritengo che la poesia possa essere apprezzata nella giusta misura.
Se da una parte dunque riscontro curiosità ed ammirazione dai lettori, dall’ altra, anche a detta di molti miei colleghi, le difficoltà spesso sono poste da certi editori che preferiscono lucrare sui sogni degli autori e che infettano l’intero settore in vari modi.

Anni di esperienza per fortuna servono a non cadere in trappole, seppur finemente congegniate, perfino travestite da seria editoria non a pagamento.

Che cos’è per te la poesia e che cosa muove la tua creatività, spingendoti a scrivere?

Ho sempre pensato che lo scrivere sia un mezzo potente per affrontare la conoscenza di se stessi, quindi degli altri e di ciò che ci circonda. A tal proposito ricordo le parole di Arthur Rembaud:”Il primo studio dell’uomo che vuole essere poeta è la conoscenza di se stesso”.

cv-1009x1024.pngRitengo quindi che la poesia sia il modo migliore per farlo, in quanto dotata di una particolare immediatezza. In pochi versi infatti può racchiudere significati profondi e variegati.
Credo in aggiunta che possa svolgere una funzione etica, restituendo la giusta dignità alle nostre esistenze, in un mondo così globalizzato e stereotipato, in cui l’interiorità è quasi una zavorra.
Penso anche che indagare spirituali complessità, evitando di cadere in facili sentimentalismi, possa coadiuvare nel superare le fragilità dell’anima e nel rafforzare la solidità fisica dell’umanità personale a livello globale.

Attorno alle nostre esistenze essa crea inoltre una sorta di ideale ampolla di vetro. Le sue pareti trasparenti non possono impedirci il contatto crudo con la realtà cinica e sempre più dolorosa, ma sanno difendere il cuore delle nostre essenze, donandoci, specie nei momenti critici, linfa vitale di sopravvivenza attraverso la scoperta costante della purezza e della bellezza in senso lato.

È per di più talvolta pura evasione, rifugio all’incomunicabilità, che attanaglia le nostre esistenze, visto che la solitudine, a mio parere, è il male del secolo.
Condivido l’opinione di Edoardo Sanguineti: “Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò che io chiamo poesia”.
Pure a mio avviso la poesia della vita va riscoperta tramite la lente di ingrandimento della semplicità, dello stupore,della curiosità, dell’incanto.
L’ispirazione certamente, per quanto mi riguarda, trae linfa vitale dalle emozioni e da tutto ciò che colpisce la mia sensibilità, ancor più se induce all’introspezione. Essa è volta a suscitare dibattito interiore e a rivelare aspetti sconosciuti della propria personalità anche a noi stessi, generando così una conoscenza più approfondita del soggetto, collocato nel contesto universale.
La mia connaturata propensione per l’arte inoltre mi porta da sempre ad estendere preferenze e curiosità anche ad altri campi, quali quello della musica, della pittura, del teatro, del cinema, della danza e della fotografia.

C’è una poesia, scritta da te, alla quale ti senti particolarmente legata?

5EE5244D-1377-4EFC-AF45-AD4363C7E369.jpegPensieri”, inclusa nella mia opera prima “Il Carnevale della Vita”, è una delle poesie cui mi sento particolarmente legata.
L’imperare oggi di leggi ciniche ed asettiche rende rischioso pensare e dunque rivelare una personalità nell’era dell’apparire e dell’apparenza.
Il poeta quindi potrà essere ascoltato e capito, magari anche apprezzato, ma solo da chi avrà la tenacia e la voglia di non farsi limitare, nel senso più ampio del termine.

Ve la riporto qui:

Pensieri

Quale maschera,
dimmi,
ora vuoi che indossi?

Quella del compiacimento,
della gioia
o del dolore?
Magari del rancore?
Eppur non sono un attore!

Muovi, a tuo piacimento, tra le dita,
con soddisfazione infinita,
i fili d’un burattino
costretto a far la riverenza,
segno che lusinga
la tua potenza.

Ma
dei miei pensier
non potrai mai coglier
il profumo della
libera essenza.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Nuove pubblicazioni in vista?

Ho in mente di far pubblicare qualche silloge tra le mie numerose raccolte ancora inedite e di divulgare le mie opere anche attraverso forme di collaborazioni artistiche con professionisti di altri settori, come già avvenuto in passato. Ritengo infatti che la commistione e la contaminazione delle arti sia il mezzo ideale per valorizzare talento e creatività di ciascuno, arricchendo inoltre l’effetto comunicativo ed emozionale nei confronti degli astanti affinché tutti possano beneficiarne al meglio.

Le nuove pubblicazioni in uscita tra aprile e giugno sono le seguenti:

Rosa d’asfalto”( PAV Edizioni), mia nona raccolta, anche in ebook, in cui metafore e similitudini costellano le trenta poesie che la compongono, quasi trapuntando punti luce arabescati nel buio ingordo del vivere;

Specchio“( La Regina Editore), mia decima raccolta di trenta componimenti poetici, che si configura come avventuroso viaggio di memorie, esperienze e formazione, proteso prepotentemente verso l’infinitesimale;

Fili d’Oro”(Cavinato Editore International), mia undicesima raccolta, pure in ebook, in cui, attraverso le trenta liriche, che la compongono, provo a dipingere, con versi icastici e toni volti all’eleganza, l’eterno dissidio tra la finitezza della condizione umana e la sua brama d’eternità.

Nuda”(Luoghi interiori Edizioni), mia dodicesima raccolta di trenta poesie, conduce alle essenze, scavando tra ricordi, perfino d’infanzia, sogni, aspettative e desideri. Così dunque, priva di artificiosi ornamenti, resta fragile dinanzi al senso che li collega tra loro, proteso però in vista di malinconiche speranze.

Curiosità, film

Che cosa vorrei vedere in The Princess Diaries 3

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi del film The Princess Diaries 3, sequel del fortunato franchise con Anne Hathaway (2001), conosciuto in Italia con il nome di Pretty Princess.
Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un’intervista piuttosto recente, nella quale Anne Hathaway ha confermato che esiste una sceneggiatura di The Princess Diaries 3. L’attrice, insieme alla nonna e Regina sullo schermo Julie Andrews sono entusiaste del progetto, che vedrà la luce solo quando sarà ritenuto perfetto da tutta la produzione.

A distanza di quindici anni dal sequel, che cosa sarà accaduto al Mia Termopolis?

Principe azzurro cercasi (così è il nome italiano del secondo film) si è concluso con un matrimonio tra la Regina madre Clarisse e il responsabile della sicurezza Joe.
Mia ha invece rinunciato alle nozze con Andrew, convincendo il parlamento di poter diventare Regina anche senza un marito al proprio fianco.
Mia, infine, si riconcilia con Nicolas, l’uomo che ama e viene incoronata Regina di Genovia.

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La possibilità del ritorno di Chris Pine nel sequel oggi impegnatissimo in diverse produzioni cinematografiche, segnerebbe l’intera trama del film.
Nel caso l’attore decidesse di non tornare per Princess Diaries 3, mi aspetto che Mia debba affrontare la sua morte o quantomeno la fine della loro relazione.
Se Chris Pine non dovesse vestire i panni di Nicolas, mi piacerebbe vedere il ritorno di Michael. Il fratello della migliore amica di Mia è diventato il ragazzo della protagonista al termine del primo film, mentre era assente nel sequel.
Oggi l’attore che ha interpretato Michael è un regista e leader della band Rooney.

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Nella serie di libri Mia e Michael convolano a nozze dopo diversi trascorsi e, forse, la produzione potrebbe proprio ispirarsi ai libri per il finale.
Ma Mia, impegnatissima nel suo ruolo da Regina a Genovia, come potrebbe incontrare Michael? Un’idea potrebbe essere il matrimonio di Lily, durante il quale entrambi potrebbero riscoprire i propri sentimenti adolescenziali.

Non tornerà invece il regista Gary Marshall, deceduto nel 2016. Il regista, poco prima della sua morte, aveva dichiarato che The Princess Diaries 3 sarà girato a New York.
Se la produzione attuale deciderà di mantenere l’idea, Mia farà quindi ritorno nella sua terra natia. Che abbia forse rinunciato ai suoi doveri di Regina?

Un altro personaggio comparso nel primo film è Lana, interpretata da Mandy Moore, attualmente impegnata con la terza stagione di This is us. In passato l’attrice si è data disponibile a interpretare un’eventuale cameo nel sequel. Essendo stata Lana un personaggio piuttosto stereotipato, sarebbe interessante vedere una sorta di riconciliazione tra le due.large.jpgNon ci resta che attendere e sperare che il progetto veda la luce il prima possibile!
Se volete acquistare i libri e scoprire l’universo parallelo creato dalla scrittrice, potete trovarli qui.

serie tv

Le morti più sconvolgenti delle serie tv [PARTE 1]

Buongiorno lettori! Oggi ripercorreremo insieme le morti che più mi hanno sconvolta nelle serie televisive. Ovviamente non dimenticate di farmi sapere le vostre nei commenti!
n.b: Non inserirò le morti degli ultimi due anni per non rischiare di farvi incorrere in spoiler clamorosi!

Prue – Charmed (Streghe)

La morte di Prue è stata una delle prime che abbia dovuto affrontare sullo schermo, nel lontano 2001 (anche se più probabilmente la puntata è arrivata in chiaro nel 2002). Anche se Prue non era la mia preferita delle sorelle, la sua morte, dopo ben tre stagioni, è stata un duro colpo!

Ned Stark – Game of Thrones

Sull’onda dell’entusiasmo per Il trono di spade, ho iniziato la serie tv qualche anno dopo rispetto all’inizio. Miracolosamente non sono quasi mai incorsa in spoiler, perciò il mio sconvolgimento per la morte di quello che credevo il protagonista è stato molto forte. Ho creduto fino all’ultimo istante che si sarebbe salvato. Povera illusa!
Ho imparato ben presto la lezione: mai affezionarsi ai personaggi di Game of Thrones!

Derek Shepherd – Grey’s Anatomy

Questa è stata una delle morti più difficili da affrontare, perché mi è stata involontariamente svelata da mia sorella, che pensava avessi già visto la puntata. (Mentre io aspettavo la messa in onda italiana di Grey’s Anatomy su Sky). Inizialmente pensavo si stesse prendendo gioco di me e invece era tutto vero!
Non è mai facile dire addio a un personaggio, soprattutto se ci ha tenuto compagnia per ben undici stagioni.

Matthew Crawley – Dowton Abbey

Quando Matthew è entrato in scena, ho capito subito che sarebbe diventato uno dei miei personaggi preferiti della serie. Dopo diverse stagioni di incertezze, lui e Mary sembravano finalmente aver trovato la felicità, con la nascita del loro primogenito. Niente di più errato! Matthew è infatti morto pochi minuti dopo in un incidente automobilistico.
Non possiamo farne una colpa agli showrunner, in quanto Dan Stevens ha deciso di lasciare la serie e la morte sembrava la spiegazione più plausibile per la sua scomparsa dalle scene.

Sybil Branson – Downton Abbey

Sempre da Downton Abbey nella terza stagione ci ha lasciati Sybil Branson, la figlia minore del conte di Grantham. La sua morte mi ha sconvolta perché Sybil era uno dei personaggi più dolci e gentili dell’intera serie.
A differenza delle proprie sorelle non è mai andata alla ricerca di un buon partito, ma si è sempre interessata agli altri, combattendo per i diritti delle donne e aiutando i feriti durante la guerra.
È morta dando alla luce la figlia, a cui è stato dato il suo nome.

Le nozze rosse – Game of thrones

Un’amica mi aveva avvisato che la puntata delle nozze rosse sarebbe stata sconvolgente, ma arrivata quasi alla fine non era ancora successo nulla e pensavo si fosse confusa con un altro episodio. Beh, che dire? Mi ero decisamente sbagliata!
In pochi minuti alcuni dei personaggi principali e più apprezzati ci hanno detto addio. Questo episodio è senza dubbio il più iconico della serie tv!

Charlie – Lost

Anche dopo tutti questi anni la morte di Charlie è una delle più difficili da accettare.
Guardare per credere…

Per il momento mi fermo qui, ci vediamo nei prossimi giorni con la seconda parte!

Curiosità

Il Lettore Curioso prova cose || Dietbet: un’applicazione per guadagnare dimagrendo!

Buon sabato sera cari lettori! Oggi voglio provare qualcosa di nuovo: letteralmente! Inauguro una nuova rubrica occasionale che si chiamerà “Il Lettore Curioso prova cose“, dove vi parlerò di alcune applicazioni o attività che ho sperimentato.

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Iniziamo con DietBet, un sito che permette di guadagnare soldi dimagrendo. L’ho testato personalmente per un mese e, mentre mi appresto a iniziare il secondo mese, voglio parlarvene nello specifico.

DietBet è una community di persone che vogliono perdere peso e che scommettono denaro. Il partecipante può scegliere tra diverse sfide organizzate dalla community e scommettere di perdere il 4% del proprio peso in un mese o il 10% del peso in sei mesi.
Io ho scelto una delle sfide proposte da un mese, con una quota unica di 35$.
Il montepremi totale era di quasi 100mila dollari.
Due giorni prima della sfida il partecipante deve inviare due foto: una a figura intera e una con il peso indicato sulla bilancia (più un un codice segreto rilasciato dal sito per evitare imbrogli).
Dovrà fare poi la stessa operazione al termine della sfida, e attendere che il proprio risultato venga confermato da Dietbet.

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Durante il mese chi partecipa può postare i propri progressi sulla community, ricevere consigli e restare motivato.
Allo scadere del mese, una volta che tutti i partecipanti hanno inserito il proprio peso, Dietbet divide il montepremi tra i vincitori (tenendone una parte per sé).

La mia sfida è terminata qualche giorno fa e sono riuscita a perdere 5,3kg in un mese. Ho vinto la scommessa, guadagnando 45,40$, 35 dei quali erano stati precedentemente scommessi. Il guadagno effettivo è quindi di 10,40$. Si tratta di una cifra irrisoria, ma investire denaro aiuta a restare focalizzati sul traguardo finale.
Sono molto soddisfatta della scommessa, tant’è che ho deciso di reinvestire il guadagno in una nuova sfida.

Se volete iscrivervi a DietBet e sfidare voi stessi, potete farlo qui.

Voi che ne pensate? Vi incuriosisce questo modo di dimagrire?

 

Curiosità

Netflix Italia annuncia 3 nuove produzioni originali!

Buongiorno lettori! Oggi vi riporto una notizia postata poco fa sulla pagina facebook italiana di Netflix.

Scusate ma non ce la facciamo più a tenerci tutto dentro. Quindi vi raccontiamo un po’ di cose sulle prossime serie italiane a cui stiamo lavorando.

– La prima si chiama Curon, un drama dagli elementi sovrannaturali. 
[la chicca da giocarsi alle cene: il titolo riprende il nome di un paesino del Trentino Alto-Adige famoso per la sua vecchia chiesa, completamente sommersa dal lago ad eccezione del campanile, che ancora emerge. La leggenda (e Wikipedia) racconta che in alcune giornate d’inverno si sentano ancora suonare le campane]

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[foto ilturista.info]

– La seconda non ha ancora un titolo, ma sarà un adattamento di Tre metri sopra il cielo. 
“Ma adattamento in che senso?”. I’M GLAD YOU ASKED.  Sarà una serie, prima di tutto. Sarà ambientata sulla Costa Adriatica, e i protagonisti si chiameranno Sally e Ale, non Step e Babi.

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– La terza sarà un adattamento del libro “Fedeltà” di Marco Missiroli, nominato al 73esimo Premio Strega.
Dalla sinossi: “Ambientato tra Milano e Rimini, Fedeltà è la storia di una giovane coppia, e delle conseguenze deflagranti di un presunto tradimento. Una storia di fedeltà coniugale, che diventa anche soprattutto un simbolo della fedeltà verso se stessi e le proprie scelte”.

41EsSuhfiCL._SX313_BO1,204,203,200_.jpgSinossi del libro:

“[…] Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, così come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un’ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l’ha ottenuto grazie all’influenza del padre. La porta dell’ambizione, invece, Margherita l’ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un’agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l’interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? […]”

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Prima che ce lo chiediate: no, non possiamo ancora dirvi quando usciranno ma non appena lo sapremo, lo saprete anche voi. Croce sul cuore.

Che cosa ne pensate di queste tre nuove uscite? Siete curiosi?