La segnalazione del mese, serie tv

La casa di carta ed Élite diventano dei libri in uscita nel 2020 [Segnalazione]

Buonasera lettori! Oggi voglio segnalarvi una notizia che riguarda due serie tv molto seguite, disponibili su Netflix
DeA Planeta Libri annuncia l’acquisizione dei diritti di lingua italiana dei libri ufficiali delle serie Netflix La casa di carta ed Élite.

A seguito dell’accordo globale tra il Gruppo Planeta e Netflix, DeA Planeta libri annuncia che pubblicherà in Italia i libri ufficiali delle due serie fenomeno globale nel 2020.

«Siamo molto contenti di questa nuova acquisizione, che ci vede coinvolti a livello global con gli altri editori del Gruppo Planeta con un partner così importante come Netflix. Anche grazie a questo accordo, DeA Planeta Libri si conferma ancora una volta una delle realtà più dinamiche dello scenario editoriale italiano. Credo anche che i libri che pubblicheremo potranno emozionare tutti coloro che sono stati incollati agli schermi e si sono appassionati a queste storie» dice Daniel Cladera, direttore generale editoriale di DeA Planeta Libri.

Le pubblicazioni prevederanno sia romanzi, in uscita per DeA Planeta, che libri di non fiction, in uscita per De Agostini.

Il primo libro uscirà il 14 gennaio 2020 per De Agostini e sarà La casa di carta. La sfida.

serie tv

4 serie tv da non perdere su Amazon Prime Video

Buongiorno cari lettori del blog! Oggi voglio parlarvi delle mie 4 serie tv preferite che potete trovare su Amazon Prime Video. Non dimenticate di farmi conoscere le vostre nei commenti!

~ The Marvelous Mrs Maisel

La protagonista di questa commedia è Miriam Maisel (detta Midge), una casalinga ebrea che vive a New York negli anni ’50. Felicemente sposata da quattro anni, Midge si occupa a tempo pieno di suo marito Joel, cucinando per lui e aiutandolo a esibirsi come comico in un locale del centro.

L’Idillio matrimoniale viene spezzato quando Midge scopre che Joel ha rubato le battute delle sue esibizioni a un comico famoso e durante una litigata l’uomo le confessa di avere una relazione extra coniugale. Midge si ubriaca e torna al club, dove si esibisce in un monologo improvvisato sulla sua relazione con Joel, ma viene arrestata per atti osceni in luogo pubblico.

Amy Sherman Palladino torna a realizzare un serial dopo il grande successo di Gilmore Girls, con una nuova frizzante commedia al femminile. Sebbene le due serie tv siano ambientate in epoche diverse, The Marvelous Mrs Maisel ha molti elementi in comune con Gilmore Girls, come i dialoghi veloci e dinamici e i personaggi eccentrici ma mai fuori luogo. La Palladino ha la capacità di creare una commedia che affronta tematiche forti, ma con una naturalezza che non appesantisce mai la visione.

Il ruolo della donna è centrale in un’epoca ricca di pregiudizi, nella quale la figura femminile è rilegata alle faccende domestiche o a poche altre mansioni selezionate. Le professioni artistiche sono riservate agli uomini e Midge si trova a lottare per essere presa sul serio nell’industria dello spettacolo.

Recensione completa qui.

~ The Expanse

Dopo la cancellazione della serie alla terza stagione, Prime Video ha acquistato i diritti di The Expanse e trasmetterà la quarta sulla piattaforma a dicembre. La serie è anche stata rinnovata per una quinta stagione.

The Expanse è una serie fantascientifica, ambientata nel XXIV secolo; gli umani hanno colonizzato il sistema solare, ma la Terra e le colonie marziane stanno attraversando una tensione politica, che minaccia di culminare in una guerra.

~ Modern Love

Modern Love è la più recente delle produzioni originali di Amazon Prime Video e si tratta di una serie antologica della durata di otto episodi.

La serie è basata sulle storie della rubrica settimanale omonima del New York Times ed esplora l’amore nelle forme più varie.

Un cast con attori noti e di talento, che portano sullo schermo delle storie semplici ma quotidiane, nelle quali lo spettatore può identificarsi con facilità.

~ Carnival Row

Carnival Row è una serie ad alto budget, con un cast stellare (Orlando Bloom e Cara Delevingne come protagonisti) e una rete intricata di sottotrame in un’ambientazione fantasy vittoriana.

Ci troviamo a Burque, città nella quale gli umani convivono con creature magiche, fuggite dalla propria terra per salvarsi dallo sterminio causato dal Patto, un accordo che ha posto fine alla guerra ma ha causato un clima di violenza nella terra di Fae.

A Burque le creature magiche (fate, fauni, centauri ecc…) vivono perlopiù nel quartiere fatiscente di Carnival Row, e cercano di sopravvivere facendo lavori umili, rubando o prostituendosi. È qui che arriva Vignette, una fata che è riuscita a comprare il suo posto su una nave diretta in città, alla ricerca di un futuro migliore dopo la morte del suo amato anni prima.

A Carnival Row intanto una fata viene uccisa brutalmente e Philo, un ispettore della polizia dal passato difficile, viene chiamato a indagare. Presto però deve fare i conti con alcuni demoni della sua infanzia che ha cercato di tenere nascosti per troppo tempo…

Recensione completa qui.

Avete qualche altro titolo di Prime Video da consigliarmi?

Curiosità

Black Friday: tutte le offerte più interessanti sui libri

Buongiorno lettori! Mancano pochi giorni al Black Friday e ho pensato di segnalarvi le offerte più interessanti che riguardano il panorama letterario.

Newton Compton: 100 ebook a 0,99€

Anche quest’anno torna l’offerta sugli ebook della casa editrice.

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E voi che cosa acquisterete per il Black Friday?

Recensioni

Recensione Il Lascito vol.3 ~ Il canto del corvo

Il Canto del Corvo è il terzo volume de Il Lascito, la saga fantasy di Stefano Caruso (Calvin Idol). È preceduto da La caccia del falco vol.1 e La caccia del falco vol.2.

In questo terzo capitolo, ritroviamo i nostri personaggi a Oltremare, un mondo in cui gli umani convivono con gli Arswyd (uomini ibridi usati come armi).

La guerra civile ha devastato il regno, ma non è ancora terminata. Gli intrighi di potere continuano a coinvolgere i regnanti. Una minaccia però incombe sugli abitanti di Oltremare: il popolo dei Titani sta creando morte e devastazione, costringendo la creazione di alcune alleanze.

Tornano i personaggi che abbiamo conosciuto nei primi due volumi (come Doran, che è in procinto di diventare un Arswyd; Kahyra, che è diventata Regina; Cento, che deve abbandonare la sua routine libertina per compiere una missione, Corvo, Squalo e tutti gli altri) oltre nuovi volti che arricchiscono la narrazione, come Rogh, fratello del defunto principe Relon.

Ancora una volta l’autore è riuscito a tessere una storia incredibilmente avvincente, ricca di personaggi che è in grado di portare avanti con maestria, senza perdersi nelle loro vicende.

Il punto forte di questo libro, come nei precedenti, sono i dialoghi. Calvin Idol riesce a cambiare registro con facilità, anche se devo dire che a volte la quasi totale assenza di descrizioni degli ambienti o del contesto influisce sulla lettura. Il Lascito è un libro molto dinamico ed è facile perdersi se non ci si presta a una lettura minuziosa.

La narrazione cambia da un personaggio all’altro di frequente, con capitoli e punti di vista abbastanza brevi. È una modalità che ho apprezzato molto, perché rende la lettura fluida.

Come in tutti i libri dell’autore, l’editing è davvero ben curato, al pari di qualsiasi casa editrice di livello. Inoltre le nuove copertina della saga sono ben fatte e catturano l’attenzione. Ho apprezzato anche l’inserimento di una mappa, che aiuta il lettore a muoversi nel Regno di Oltremare.

Calvin Idol è uno scrittore con un’ottima tecnica e la sua ultima opera non delude le aspettative. Il Lascito è la saga perfetta per chi ama il dark fantasy e le trame intricate.

Non vedo l’ora di leggere il seguito!

~ Sinossi

Non ci sono più eroi.

A Oltremare la guerra civile ha lasciato solo macerie e morti, ma non è ancora finita.

In un mondo popolato da umani e da creature chiamate arswyd, uomini e donne ibridati con uno speciale minerale e usati come armi, la pace sembra sempre più un’utopia mentre le trame per la conquista del regno si infittiscono sempre di più.

Forze che fino a poco tempo prima si odiavano, ora si ritrovano alleate per sconfiggere la minaccia più grande: i Titani, mentre una nuova minaccia si propaga nel regno e miete vittime, nell’indifferenza dei regnanti, presi dai loro giochi di potere.

Kahyra, nel suo nuovo ruolo di regina, dovrà affrontare diverse prove per maturare e crescere, capire di chi può fidarsi e capire che per governare un popolo deve essere una del popolo.

Il principe Rogh cercherà vendetta per la morte del fratello Relon e dovrà dimostrare di essere in grado di succedergli.

Ceaser, Cyara e Cento si ritroveranno insieme in una missione apparentemente senza ritorno.

Nell’ombra, Corvo tesse la sua tela di spie e traditori per raggiungere i propri scopi con qualsiasi mezzo.

Potete acquistare il romanzo qui.

serie tv

The Crown 3 e la vera tragedia mineraria di Aberfan che uccise 116 bambini e 28 adulti

Pochi giorni fa è uscita su Netflix, la terza stagione di The Crown, la serie che ripercorre la vita di Queen Elizabeth II e della famiglia reale.

Protagonista della terza puntata è la tragedia mineraria di Aberfan, ricordata come uno dei disastri minerari più dolorosi della storia europea.

Erano le 9.15 del 21 ottobre 1966, quando nel villaggio di Aberfan, in Galles, i rifiuti minerari, che giacevano sulla collina, scivolarono verso la valle, a causa della pioggia intensa del periodo. Un boato investì la cittadina, senza però dare il tempo alle vittime di fuggire.

La frana trascinó con sé una fattoria e poco più avanti una scuola elementare. 116 bambini, che avevano appena iniziato la lezione del giorno, e 28 adulti morirono nel disastro.

Soltanto poche decine di vittime furono estratte vive dalle macerie e l’intera Gran Bretagna si strinse in cordoglio dei sopravvissuti.

La tragedia di Aberfan accese diverse polemiche a sfondo politico. Destò soprattutto scalpore il ritardo della Regina, che si recò sul luogo dell’incidente ben otto giorni dopo il disastro minerario.

In questo video originale del periodo, la Regina e il Duca incontrano alcuni dei sopravvissuti.

Per realizzare questo episodio la produzione ha voluto rendere omaggio alle vittime e alle loro famiglie nel modo più rispettoso possibile, organizzando un incontro con i sopravvissuti prima delle riprese.

Ancora oggi, il suo ruolo nella tragedia è uno dei rimpianti più grandi della Regina Elisabetta II.

serie tv

La serie TV tratta dai romanzi di J.K Rowling sta per arrivare anche in Italia!

Oggi sono venuta a conoscenza di una notizia, che molti di voi aspettavano da tempo. Ringrazio la lettrice del blog Giovanna, che mi ha informata di questa splendida novità. Sto parlando dell’arrivo di Strike in Italia.

Strike è una serie televisiva di tre stagioni (la quarta è attualmente in fase di ripresa) tratta dalla serie di romanzi gialli di J.K Rowling.

~ La trama
Cormoran Strike, interpretato da Tom Burke, è un veterano di guerra, che dopo aver perso una gamba ha aperto un’agenzia di investigazione privata. Nonostante sia sommerso da numerosi debiti, decide di assumere una segretaria. Il posto viene coperto da Robin Ellacott, interpretata da Holliday Grainger, una giovane donna con il sogno di diventare una detective.
Nel Richiamo del cuculo, Cormoran e Robin devono occuparsi dell’omicidio di Lula Landry, una famosa top model che si è suicidata gettandosi da un balcone. Il fratello però è certo che Lula sia stata uccisa e il detective dovrà fare luce sulla vicenda con l’aiuto di Robin.

[Recensione della serie qui].

~ Dove e quando

La prima stagione di Strike sarà trasmessa su Premium Crime a partire dal 2 dicembre, per un totale di 3 episodi della durata di un’ora circa ciascuno.


A distanza di oltre due anni dalla messa in onda inglese, finalmente Striķe arriverà anche nel nostro paese. In UK la quarta stagione dovrebbe essere trasmessa il prossimo anno e sarà tratta da Bianco Letale, quarto volume della saga.

E voi seguirete questo nuovo adattamento della BBC?

Vi ho parlato di Strike anche qui:

Curiosità

I 3 migliori spettacoli di stand up comedy su Netflix

Nell’ultimo periodo mi sono avvicinata al mondo della stand up comedy e ho iniziato a guardare diversi degli speciali disponibili su Netflix.

Ho individuato alcuni tra i miei preferiti, che oggi voglio condividere con voi.

Humanity – Ricky Gervais

La mia avventura nel mondo della stand up comedy è iniziata con il comico inglese Ricky Gervais, già visto in film e serie TV, come la più recente Afterlife (Ve ne ho parlato qui).

In questo speciale del 2018, Gervais tocca ancora una volta argomenti scomodi, come la religione e la morte. Il comico non ha paura di osare, ma invita anche lo spettatore a riflettere su diversi argomenti quotidiani, come l’uso dei social network e la dipendenza che creano.

Voto: 4,5/5


Dark e Jigsaw – Daniel Sloss

Daniel Sloss è conosciuto per essere colui che ha fatto finire migliaia di relazioni, esibendosi in Europa e negli Stati Uniti con spettacoli dal vivo, durante i quale, per la durata di un’ora circa, affronta varie tematiche. Daniel Sloss non definisce il suo humor dark, anche se è esattamente come viene percepito dal pubblico. Il giovane ventinovenne parla infatti di alcune sue esperienze, come la morte della sorella, o il rapporto con i suoi genitori.

Nel suo show non risparmia nessuno: obesi, vegani, persone religiose, pedofili…

La sua personalità e la leggerezza con cui parla di certe tematiche può infastidire alcuni spettatori, ma il più delle volte si limita a dire ad alta voce i pensieri che almeno una volta hanno attraversato la mente di ogni essere umano.

Trovate la recensione completa del suo show qui.

Voto: 5/5


At Large – Jack Whitehall

In questo speciale del 2017, Jack Whitehall, attore e comico britannico, si destreggia in diversi sketch nei quali affronta una serie di argomenti che lo riguardano, dalla sua (fallita) carriera di attore negli Stati Uniti, all’incontro con il principe Harry, fino alla sua persistente rivalità con Robert Pattinson.

Voto: 4,5/5


Altri spettacoli rilevanti:

Iliza Shlesinger: Elder Millennial

Voto: 3,5/5

Katherine Ryan: Glitter Room

Voto: 3/5

Chris D’Elia: Man on fire

Voto: 3,75/5

Curiosità, Lo sapevi?

Lo sapevi? ~ Breve storia dell’indice dei libri proibiti

Nel 1558 papa Paolo IV promulgó l’indice dei libri proibiti, un elenco di libri che non erano ammessi dal credo cattolico. Questi testi erano accusati di eresia, erano scritti da figure protestanti, erano stati pubblicati da determinati tipografi o erano edizioni non approvate della Bibbia.

Questo elenco era suddiviso in tre categorie: circa 600 autori i cui libri erano proibiti; una lista di titoli di diversi autori e un elenco di opere anonime.

Chi veniva trovato in possesso dei titoli nella lista veniva punito severamente, arrivando persino alla condanna a morte. Durante il XVI secolo oltre 500 persone furono giustiziate in pubblica piazza, arse vive.

I processi erano istituiti dalla Santa Inquisizione, un’istituzione apposita che mirava a individuare e punire le eresie, mediante dei processi e la lista era stilata dalla Congregazione dell’indice, un organismo apposito.

Tra i grandi nomi presenti in questa lista vi erano Giacomo Leopardi, Ugo Foscolo, Gabriele D’Annunzio, Galileo Galilei, Victor Hugo, Alexandre Dumas (padre e figlio) e tantissimi altri nomi della letteratura, della scienza e della filosofia.

L’indice dei libri proibiti fu abolito nel 1966 da Paolo VI, ma nel corso dei secoli fu aggiornato oltre venti volte, l’ultima nel 1959.

Per approfondire: qui.


Lo sapevi? è la mia nuova rubrica, che spiega ogni volta un nuovo argomento in poche righe.

film

Brittany non si ferma più: la nuova dramedy di Amazon Prime Video

Dopo aver vinto il premio del pubblico al Sundace Festival, Brittany non si ferma più è arrivato oggi su Prime Video.

La protagonista di questa nuova dramedy è Brittany, una ventottenne che conduce una vita sgregolata, tra feste, alcool e cibo spazzatura.

Per cercare di procurarsi delle droghe da prescrizione, Brittany va dal medico, che la mette a conoscenza dei rischi che il suo stile di vita comporta. La ragazza si rende conto che le vite delle persone che la circondano sembrano andare tutte avanti, tranne la sua.

Brittany si impegna quindi a raggiungere un grande obiettivo: correre la maratona di New York. Sembra impossibile per una come lei che non ha mai neppure corso un isolato, ma Brittany non vuole arrendersi, non più.

Brittany non si ferma più è la storia vera di una trasformazione, non solo fisica, ma soprattutto mentale. È la storia di una donna che ha stravolto la propria vita e ha, lentamente, ricominciato ad amarsi.

Brittany è un personaggio con il quale gli spettatori possono facilmente indentificarsi e credo sia soprattutto la chiave del suo successo. Quante volte ci siamo lasciati trascinare dagli eventi della vita senza riuscire a prendere una decisione? Quante volte non ci siamo sentiti all’altezza? Quante volte cambiare ci è sembrata una sfida impossibile?

Il film rappresenta le difficoltà nella vita di ogni persona, perché non è solo Brittany a lottare con i propri demoni, ma lo fanno anche le persone intorno a lei. C’è la sua coinquilina influencer, che indossa una maschera per piacere ai suoi follower; la donna che abita al piano di sopra, alle prese con un divorzio difficile; un ragazzo uscito da un’università prestigiosa senza prospettive e un padre che non si sente all’altezza del figlio.

La protagonista crede di essere sola contro tutti, perché non ha mai davvero aperto se stessa agli altri. E mentre dei nuovi amici si insinuano nella sua vita, Brittany li respinge. Per tutta la vita si è comportata come se nulla le importasse e gli altri si sono adeguati alla sua volontà. Ma non questa volta.

Ciò che ho apprezzato di Brittany non si ferma più è la trasformazione, che non è patinata, ma è difficile, piena di ostacoli. Lo spettatore non può fare a meno di lottare con la protagonista, anche quando respinge gli altri ed è cattiva, anche quando sembra ricadere nella spirale distruttiva. Da spettatori vogliamo che Brittany abbia successo, perché siamo più simili a lei di quanto crediamo.

L’attrice protagonista Jillian Bell è riuscita a catturare la fragilità e al tempo stesso la forza di Brittany, senza privarla della vena comica che la caratterizza.

Un plauso va anche al resto del cast e al regista/sceneggiatore del film, che è peraltro il migliore amico della vera Brittany, a cui è ispirata la storia.

Questo film mi ha spinto a voler prendere in mano la mia vita e cambiare. Non domani, non la prossima settimana, ma adesso.

E a voi è piaciuto? Vi ha ispirato a iniziare un percorso di cambiamento?

Voto: 4,5/5

Dibattito

Il Dibattito: quanto e come lasciarsi influenzare dalle recensioni altrui?

Buonasera lettori! Oggi voglio tornare con un altro appuntamento della mia nuova rubrica Il Dibattito, che vede voi che mi seguite direttamente coinvolti nella sezione dei commenti. Oggi parliamo di recensioni, un argomento che mi riguarda da vicino. La domanda che voglio farvi è la seguente: in che misura una recensione dovrebbe influenzare chi la legge?

Viviamo in una società che invita il più possibile il consumatore a offrire la propria opinione agli altri. Che si tratti di un prodotto acquistato o di un film visto al cinema, internet è colmo di recensioni, che hanno un forte impatto su chi le legge.

L’opinione delle persone ha un peso e influenza i consumatori. Un prodotto può raggiungere una popolarità importante per merito di una recensione o al contrario può esserne colpito negativamente.

Ma quanto può essere attendibile una recensione? In che misura posso fidarmi dell’opinione di uno sconosciuto?

Personalmente quando leggo una recensione cerco sempre di analizzare alcuni aspetti e determinare se può influire o meno nella mia decisione di acquistare quel prodotto/servizio.

  • Chi l’ha scritta?

Essendo parte ormai da diversi anni del mondo del blogging, ho imparato a conoscere i gusti dei principali “colleghi” che seguo. Quando leggo una loro opinione su un libro, film o quant’altro, sono più portata a “fidarmi” di blogger che hanno gusti simili ai miei.

Con ciò non intendo dare meno valore agli altri, ma semplicemente voglio intendere che ogni individuo ha gusti differenti e non sempre le opinioni degli altri rispecchiano le nostre.

  • È obiettiva?

Un altro aspetto che non voglio sottovalutare è l’obiettività. Con una lettura attenta è possibile notare se un recensore è obiettivo o se la sua opinione è influenzata da qualcosa o qualcuno. (Un attore che non sopporta, un amico che ha scritto il libro ecc…)

  • Di che genere è?

[Questo punto è riconducibile al primo.]

Di norma tendo a valutare di più le opinioni di blog che so essere specializzati in un determinato genere. Questo perché hanno una conoscenza più vasta dell’argomento e altri prodotti simili da mettere a confronto.

Infine tendo anche a controllare se la recensione che sto leggendo, se estremamente positiva o negativa, è l’unica o se è in linea con la massa dei consumatori.


Questi sono gli aspetti che cerco di analizzare quando leggo una recensione, ma sono curiosa di sapere che cosa ne pensate voi.

P.s: qualche tempo fa ho letto un articolo interessante sull’argomento, ma non sono più riuscita a trovarlo. Se sei il blogger che ne ha parlato, per favore lascia un commento qui sotto!