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La presenza di un personaggio gay ferma le riprese di una serie Netflix in Turchia

Euronews ha riportato una notizia che riguarda il colosso dello streaming Netflix.
Le riprese della serie If Only sono state fermate dopo che il governo turco ha scoperto che la trama avrebbe coinvolto un personaggio gay.
La serie sarebbe stata incentrata su Reyhan, una donna insoddisfatta che viaggia indietro nel tempo di 30 anni fino alla notte in cui il marito le ha fatto la proposta di matrimonio.

Özge Özpirinçci sarebbe stata la protagonista

Il governo ha vietato la licenza per le riprese e Netflix, invece di togliere il personaggio dalla sceneggiatura, ha deciso di cancellare la produzione della serie.

Ece Yörenç, creatore della serie ha commentato la notizia sul sito Altyazi Fasikul, dicendo: “Due to a gay character, permission to film the series was not granted and this is very frightening for the future.” (A causa di un personaggio gay, il permesso per le riprese della serie non è stato garantito e questo fatto è molto spaventoso per il futuro).

La decisione di Netflix non coinvolgerà le altre produzioni turche già in lavorazione e neppure quelle future.

Una notizia che conferma quanta strada dobbiamo ancora fare per una piena inclusività. Che ne pensate?

16 pensieri su “La presenza di un personaggio gay ferma le riprese di una serie Netflix in Turchia”

  1. Purtroppo ultimamente la Turchia sta diventando troppo estremista.
    Tuttavia io non lo avrei cancellato, ma ne avrei cambiato la location delle riprese. In fondo negli ultimi tempi ci sono molte produzioni che sulla carta si trovano in un luogo, ma che vengono girate altrove.
    Mchan

      1. Ma, non saprei.
        Alla fine molte serie o film italiani o statunitensi vengono girati nell’Europa dell’est pur non essendoci ambientati con conseguente trasferta di addetti e macchinari oltre che attori e se lo fanno è perché ci guadagnano.
        Sicuramente avranno trovato problemi anche con il cast, magari lavorare ad una serie del genere in questo momento non è molto favorevole per le carriere degli attori turchi. Ho letto che sono soggetti a molte regole non scritte di natura etica.
        Mchan

  2. Niente di sorprendente trattandosi della Turchia di Erdogan, ma mi dispiace molto che la serie sia stata proprio cancellata.

  3. Hanno fatto bene: ovviamente Netflix non poteva cedere alle ridicole pretese della censura turca, e far scoppiare il caso mediatico purtroppo è ormai l’unico modo per puntare i riflettori sui problemi. Magari in questo modo si diffonderà ancora di più la consapevolezza sull’estremismo della Turchia.

    1. Considerando che razza di persona sia Erdogan e le assurdità disumane che ha combinato, non credo che un po’ di rumore su una serie cancellata gli darà grandi preoccupazioni – probabilmente, starà gongolando come un cattivo da operetta, indossando guanti di pelle di cucciolo di foca per l’occasione!

      È vero che molti paesi hanno problemi in termini di classe politica ripugnante, ma che paesi ricchi di bellezza (la Turchia, ma anche la Russia, la Cina e altri) siano retti da certa gente è orripilante.

  4. Tremendo, fatto bene a cancellare invece di piegarsi a un pensiero oltremodo irragionevole e estremista.
    Spero che la serie riesca a trovare un modo per venire alla luce, così come era stata pensata ovviamente.

  5. Che tristezza, ho scritto un articolo veloce sul mio viaggio in Turchia, una terra stupenda che purtroppo ha queste ombre e criticità.
    E’ stato un viaggio bellissimo, spero che quel paese riesca a laicizzarsi prima o poi.

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