Curiosità

Un intenso viaggio in Centro America e in Oman con Paolo Zambon [Intervista]

Buona domenica cari lettori! Concludiamo la settimana con un’intervista speciale a uno scrittore/viaggiatore, Paolo Zambon. Ho avuto occasione di fargli qualche domanda sulle sue esperienze di viaggio e sui suoi libri Inseguendo le ombre dei colibrì e Viaggio in Oman. Buona lettura!

~ Ciao Paolo, benvenuto sul blog Il Lettore Curioso. Grazie per aver accettato di rispondere alle mie domande. Presentati ai lettori che ancora non ti conoscono.

Buongiorno a tutti sono Paolo Zambon friulano di trenanove anni con la passione per i viaggi, la lettura e la scrittura da qualche anno trapiantato in Canada per ragioni di cuore. 

~ Nei tuoi libri: “Inseguendo le ombre dei colibrì” e “Viaggio in Oman” racconti due lunghi viaggi che hai intrapreso in sella a uno scooter, il primo alla scoperta del Centro America e il secondo in Oman. Che cosa ti ha spinto a partire e a scegliere proprio questi luoghi? Come ti prepari per affrontare un viaggio di questo tipo?

Come per tutti i viaggi penso sia stato il virus della curiosità a dare l’impulso per partire. Tutti e due viaggi sono in qualche modo legati al primo grande viaggio in sella allo stesso scooter compiuto a cavallo tra il 2012 ed il 2013 (13 mesi di viaggio e 40.000 km dall’Italia all’Australia). L’idea dell’Oman nacque proprio quando stavo attraversando l’Iran e il piano di attraversare il Pakistan non era confermato. L’idea era di passare qualche mese tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Oman e spedire lo scooter direttamente in India. Poi, le faccende pakistane si sono risolte ed ho potuto attraversare il paese ma l’idea dell’Oman è rimasta e cosi nel 2016-2017 ha preso forma. 

Per quanto riguarda il Centro America ed il legame con il primo viaggio, devo dire che la dispersione culturale, (si pensi alle diversità tra Grecia, Iran, India, Thailandia, Australia giusto per citare alcune delle nazioni attraversate nel primo viaggio), ha prodotto la considerazione che il viaggio successivo doveva prevedere un’area di mondo più compatta dal punto di vista culturale. E cosi sono nati gli otto mesi tra Messico e Centro America. 

Per quanto riguarda la preparazione di qualsiasi viaggio la lista delle cose da fare prevede: lettura, lettura, lettura e lo sviluppo di una rete di contatti in ambito accademico, culturale, giornalistico, economico, artistico per tirare fuori il meglio dall’esperienza di viaggio.  

~ Durante il tuo viaggio in Centro America sei stato a contatto con la popolazione locale e hai avuto occasione di immergerti nella vita, spesso difficile, degli abitanti di Messico, Guatemala ed El Salvador. C’è qualche incontro che ti è rimasto particolarmente impresso?

I ragazzi fuoriusciti dalle gang di San Salvador saltano subito in mente. Le storie difficili che li hanno condotti ad entrare nelle “maras” e il percorso, forse ancora più complicato, che li attende quando tentano di abbandonare le bande. 

~ Come sei stato accolto dagli abitanti dei luoghi in cui hai viaggiato? Hai mai temuto per la tua sicurezza?

Il calore delle persone di Messico e Centro America in generale produce sempre uno stato di felicità anche a distanza di anni. Ci sono persone di ogni estrazione sociale che hanno lasciato un’impressione diversa e generalmente positiva. Forse è la sommatoria di tutte le esperienze vissute con gli esseri umani che si incontrano durante un viaggio che rende il viaggiare una dipendenza da cui pochi vogliono o tentano di disintossicarsi. 

Mai temuto per la mia sicurezza. Gli abitanti dei luoghi visitati sono sempre stati disponibili.  Può essere che non tutti siano di tuo gradimento ma questo è un dato di fatto che si presenta nella vita di tutti i giorni anche rimanendo fermi. Ma come dicevo più sopra, è il contatto con l’essere umano che fa di un viaggio un’esperienza che si appiccica alla pelle. 

~ Com’è nata l’idea di scrivere un libro? La stesura è iniziata mentre eri ancora in viaggio?

Le annotazioni, gli appunti pre-viaggio e i “quaderni” zeppi di conversazioni e descrizioni di paesaggi riempiti durante i viaggi dovevano trovare un’ubicazione più consona. E cosi, dopo gli otto mesi tra Messico e Centro America mi sono messo a raccogliere il materiale.

~ Mi sembra di capire che viaggiare è parte del tuo DNA.
Quanto è importante avere qualcuno al tuo fianco con cui condividere queste esperienze intense?

Per quanto mi riguarda fondamentale. La presenza di Lindsay in questi viaggi è davvero molto preziosa, ci sono le conversazioni a fine giornata, un diverso punto di vista su alcuni temi che il viaggio propone, tutto materiale che consente di analizzare meglio ciò che si è vissuto.

~ Come affronti la fine di un viaggio? Ti lasci sopraffare dalla nostalgia o apprezzi anche i momenti di “tranquillità”?

Dopo viaggi lunghi un po’ di tranquillità non guasta. La nostalgia viene facilmente azzerata dalle conversazioni con Lindsay riguardanti ciò che abbiamo vissuto e, cosa per me importante, dai progetti di scrittura che mi fanno ripiombare nei luoghi attraversati consentendomi di rivivere le esperienze passate. 

~ Dopo delle esperienze così intense avrai sicuramente tanti aneddoti da raccontare. Possiamo aspettarci nuove storie nel prossimo futuro? Hai qualche altro viaggio in programma?

In effetti c’è qualche cosa che bolle in pentola. Dopo l’ultimo viaggio a piedi sull’isola di Taiwan (2019) e i sei mesi trascorsi nell’ex Jugoslavia qualche cosa dovrebbe saltare fuori da un punto di vista letterario. 

Per quanto riguarda i viaggi anche in questo senso c’è qualche progetto ma è tutto in fase embrionale, posso dire che dovrebbe riguardare l’Asia. 

Grazie a Paolo per aver risposto alle mie domande, trovate le informazioni dei suoi libri e i link per l’acquisto qui sotto. A fine mese troverete l’intervista anche su una rivista online, scritta con alcuni blogger e che distribuiremo gratuitamente online. Continuate a seguirmi per scoprirne di più!

~ Inseguendo le ombre dei colibrì

Trama: Otto mesi e 23.000 chilometri in sella a uno scooter. L’autore ci accompagna alla scoperta del Centro America: dal Messico a Panama alla ricerca di storie e incontri che raccontino il presente di questo ponte vitale tra Nord e Sud America. Un percorso tra monti, foreste tropicali e il calore latinoamericano che si snoda tra i fasti di città coloniali, rovine precolombiane, capitali cresciute a dismisura e villaggi assonnati. Un reportage di viaggio che entra nel cuore della regione centroamericana con un occhio di riguardo per la storia recente e i tumultuosi anni post-indipendenza. Cultura, tradizione, politica e diritti civili si intrecciano nel racconto delle esperienze vissute nella prima parte del suo viaggio, attraversando Messico, Guatemala ed El Salvador. Righe fitte di annotazioni storiche e di conversazioni avute con chi queste vicende le ha vissute da vicino e oggi ne subisce le conseguenze. Uomini e donne si raccontano e nel farlo toccano quelli che sono i grandi temi d’attualità: narcos, disuguaglianza sociale, emigrazione, gang.

Link d’acquisto

~ Viaggio in Oman

Trama: Uno scooter, una tenda e due mesi di tempo per visitare l’Oman, un sultanato all’estremità sudorientale della penisola arabica. Paese ancora poco conosciuto in Occidente, l’autore e la sua compagna lo attraversano dalle zone costiere al deserto interno, raccontandone le peculiarità territoriali e artistiche, e soffermandosi soprattutto sull’ospitalità e generosità del popolo omanita. Dalla capitale, Mascate, all’oasi di Shisr, da Nizwa al forte di Bahala, patrimonio UNESCO, mangiando datteri e bevendo caffè al cardamomo. Non c’è un tour operator alle spalle, non ci sono tappe obbligate né alberghi prenotati, ma un itinerario modellato giorno per giorno in base agli incontri fatti lungo il percorso. È così che i due protagonisti si ritrovano ospiti in casa di omaniti e indiani, umili e benestanti. Attraverso i contatti e i dialoghi con gli abitanti del luogo viene rivelato il loro rapporto con la modernità, la tecnologia, le donne e la religione. Un racconto che incuriosisce, ricco di aneddoti che solo un viaggiatore appassionato può svelare, con utili riferimenti storici e politici. Ampio spazio è concesso anche alle emozioni, che trasportano il lettore nel mezzo del racconto facendolo sentire un compagno di viaggio e donandogli il ritratto di un paese affascinante, in continua tensione tra passato e presente, ricco di magia e contraddizioni.

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1 pensiero su “Un intenso viaggio in Centro America e in Oman con Paolo Zambon [Intervista]”

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