musica

Miss Americana e l’inaspettata svolta politica di Taylor Swift

Questa mattina è approdato su Netflix il documentario di una delle cantanti più chiacchierate dell’ultimo decennio: Taylor Swift.

Con una carriera iniziata nel 2006 e ben 7 album in studio all’attivo, la vita della cantante non è sempre stata facile. Amata e poi odiata dal pubblico, la carriera di Taylor sembrava aver raggiunto un punto di declino, che l’ha portata ad allontanarsi dalla scena pubblica per un anno.

Da allora molte cose sono cambiate per lei e in Miss Americana Taylor distrugge finalmente il muro che la divideva dai suoi fan e mostra se stessa; tra debolezze, forza e talento.

Ripercorriamo la sua vita attraverso le sensazioni e insicurezze che l’hanno accompagnata in questi anni. Scopriamo una giovane donna che ha obbligato se stessa ad apparire sempre perfetta e sorridente, a non esprimere le proprie opinioni e a non prendere mai posizioni.

Ma la vediamo anche maturare, fino al punto di svolta con un processo per violenza che l’ha vista protagonista. E, a un anno da quel momento, prendere finalmente una posizione politica.

Devo essere sincera, mi sarei aspettata di tutto da questo film, ma non che si focalizzasse così tanto sulle opinioni politiche della cantante. E, con mia sorpresa, non mi è dispiaciuto.

Prendere una posizione per una persona con la sua fama, può significare la fine della propria carriera. E Taylor lo sa bene, lo ha visto succedere ad altri prima di lei. Ed è qui che ci dimostra tutta la sua determinazione.

La svolta arriva con un messaggio sui social, nel quale appoggia i candidati democratici alle elezioni di metà mandato del 2018, andando contro il suo stesso team. Taylor non vuole più restare nell’ombra come ha fatto in passato. Ha una voce, vuole usarla, vuole stare dalla parte delle donne, dei diritti LGBTQ+; dei diritti umani.

Politica a parte, Miss Americana ci porta dietro le quinte della sua vita, tra registrazioni in studio, famiglia, amicizia e amore.

Ciò che colpisce di più nel documentario è quanto ci si possa identificare in Taylor. Perché quando crolla l’immagina dell’artista perfetta, non resta altro che quella di una donna. Una giovane donna che ha superato tante difficoltà, soprattutto la lotta continua contro se stessa.

Taylor svela alla telecamera dei propri disturbi alimentari e di quelle immagini che rimbalzano continuamente online e che deve forzare se stessa a non guardare. La cantante è il giudice più severo di se stessa, ma non vuole esserlo più.

Miss Americana è un viaggio, che accorcia le distanze tra la cantante e il suo pubblico. Inoltre, mostra un’artista incredibilmente devota al proprio lavoro e, per quanto la sua musica possa piacere o meno, ricca di talento.

È un documentario che consiglio di guardare, anche se come me non siete particolarmente fan della cantante.

Voto: 4,5/5

8 pensieri su “Miss Americana e l’inaspettata svolta politica di Taylor Swift”

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