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Merry happy whatever: recensione flash della nuova sitcom natalizia di Netflix [Blogmas #1]

Buonasera lettori!

Dicembre è arrivato e anche quest’anno rilascerò una serie di articoli a tema natalizio. Iniziamo con una recensione flash di una nuova sitcom disponibile su Netflix, ambientata nel periodo festivo: Merry happy whatever.

Emmy, una giovane donna in carriera, torna a casa dalla California per visitare la propria famiglia durante il periodo natalizio. Ad accompagnarla è Matt, il suo ragazzo, un musicista squattrinato che non riesce a sfondare.

Matt deve fare i conti con il carattere burbero del padre di Emmy, Don Quinn, che da quando è rimasto vedovo fatica a rispettare i limiti del proprio ruolo di padre, immischiandosi nella vita dei figli.

Matt trova appoggio nei cognati di Emmy, sposati con sua sorella Patsy e suo fratello Sean, che hanno creato un “club segreto dei cognati” per sopravvivere all’eccentricità della famiglia Quinn.

L’uomo si rende presto conto che ciascuno dei membri della famiglia ha il timore di contraddire Don e anche lui cerca di entrare nelle sue grazie. Vuole infatti chiedere a Emmy di sposarlo, ma Don non è per nulla d’accordo. Matt ha tempo fino a Natale per convincerlo…

Merry Happy Whatever è una sitcom di 8 episodi della durata di poco meno di mezz’ora ciascuno, con una suggestiva atmosfera natalizia. Il cast è composto da alcuni volti noti come Dennis Quaid, Bridgit Mendler e Ashley Tisdale.

Se la serie non fosse stata targhettizzata come comedy, non sarei mai riuscita a definirla tale. Le battute sono poche e mediocri.

Anche la storyline è piuttosto semplice, così come lo sviluppo di alcuni personaggi. L’unica a spiccare davvero nella famiglia Quinn è Kayla,
che grazie alle buone capacità intrattenitive di Ashley Tisdale, riesce a portare un po’ di vitalità sullo schermo.

I presupposti sono interessanti ma la serie ha diversi momenti morti, nei quali la narrazione ha una battuta di arresto.

Merry happy whatever non è un pessimo prodotto; si presta bene per il binge watching, ma è altamente mediocre.

Se Netflix decidesse di rinnovare la serie, l’idea sarebbe quella di proseguire ambientando la trama in altre festività. Mi auguro che gli autori siano in grado di rivedere l’aspetto comico della serie.

Voto: 2,5/5

4 pensieri riguardo “Merry happy whatever: recensione flash della nuova sitcom natalizia di Netflix [Blogmas #1]”

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