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Tall Girl: recensione della nuova commedia romantica di Netflix

Titolo: Tall Girl

Durata: 1h 41

Data di uscita: 13 settembre

Fin dall’infanzia Jodi ha dovuto convivere con il disagio provocato dalla propria altezza. A diciassette anni è la più alta della scuola e porta il 47 e mezzo di scarpe.

Le prese in giro sono all’ordine del giorno e Jodi ha imparato a diventare invisibile. Un giorno però a scuola arriva Stig, uno studente svedese, più altro di lei, che frequenterà un anno scolastico negli Stati Uniti.

Per la prima volta nella sua vita Jodi vorrebbe essere notata da qualcuno…

~ La mia opinione

A tutti è capitato almeno una volta di sentirsi a disagio nella propria pelle. In Tall Girl questo disagio è narrato da Jodi, la cui altezza è diventata per lei un ostacolo nella quotidianità.

Ovunque vada sa che tutti gli occhi saranno puntati su di lei, e così, crescendo, ha imparato a non fare nulla che possa attirare l’attenzione su se stessa. Anche se significa rinunciare a qualcosa in cui è molto brava, come il pianoforte.

Al contrario è circondata da persone che non hanno paura di stare al centro dell’attenzione, come sua sorella Harper, reginetta di bellezza o i suoi migliori amici. Questo senso di alienazione è un buon punto di partenza per raccontare un disagio che si può manifestare in forme diverse. Perché Jodi è troppo presa dal suo problema per accorgersi che non è l’unica a sentirsi insicura. Lo è anche Stig, che nella sua scuola in Svezia è un ragazzo impopolare o sua sorella Harper. Tutti devono convivere con i propri problemi, anche se agli occhi degli altri sono invisibili.

Se i presupposti per realizzare un buon rom-com ci sono tutti, Tall Girl si perde nei soliti stereotipi scolastici, come la presenza della mean girl già vista in decine di altri film o la migliore amica nera che non da nessun valore alla storia ma è una mera spalla alle disavventure della protagonista.

Attenzione spoiler

Il makeover fisico della protagonista è un espediente utilizzato in tantissimi film, ma in Tall Girl Jodi non si trasforma in una ragazza diversa per piacere agli altri, ma osa per diventare la ragazza che non ha mai avuto il coraggio di essere. È un scelta che ho apprezzato molto, soprattutto quando si presenta al ballo in un tailleur sgargiante e tacchi da Drag Queen. Il discorso motivazionale davanti a tutta la scuola invece poteva essere evitato. È qualcosa di già visto milioni di volte e pecca in originalità.

Infine, so che il film è prima di tutto una commedia romantica, ma avrei preferito che la storia di Jodi non si concludesse con un lieto fine tra la ragazza e il suo migliore amico. È come se il film dicesse a tutti i ragazzi che facendosi strada a suon di insistenze e atteggiamenti morbosi, si può uscire dalla friendzone. Come se un no non avesse alcun valore.

Nonostante i numerosi difetti, Tall Girl è un film piacevole, con un buon esordio nel mondo cinematografico per l’interprete di Jodi.

È un film perfettamente riuscito? Assolutamente no.

Lo consiglierei? Sì, se cercate una commedia senza troppe pretese.

2 pensieri su “Tall Girl: recensione della nuova commedia romantica di Netflix”

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