Recensioni

#PrideMonth || What if it’s us [RECENSIONE]

Questo mese è in corso il Pride Month e per l’occasione ho pensato di leggere What if it’s us, un romanzo scritto a quattro mani da Becky Albertalli (Love, Simon) e Adam Silvera.

51G6lgVzXiL._SX329_BO1,204,203,200_.jpgArthur ha lasciato la Georgia per trascorrere l’estate a New York e lavorare in uno studio di avvocati come assistente.
Nonostante New York sia famosa per i suoi musical, che Arthur adora, il ragazzo sente la mancanza dei suoi amici. L’incontro con Ben in un ufficio postale cambia però le carte in tavola. Arthur è convinto che che l’universo abbia portato Ben sul suo cammino, ma prima che possa chiedergli il numero o il suo nome, il ragazzo sparisce.
Entrambi iniziano a cercarsi a vicenda. L’universo ha in serbo per loro una seconda possibilità?

Ho letto (o meglio ascoltato) What if it’s us in inglese su Storytel, l’applicazione per gli audiolibri e sono rimasta piacevolmente colpita dalle voci narranti. La storia è divisa in capitoli alterni, dal punto di vista di Arthur e di Ben e anche la narrazione è stata affidata a due giovani attori (Froy Gutierrez e Noah Galvin) che hanno interpretato benissimo il ruolo, trasportandomi da subito nella storia.
I protagonisti sono entrambi ben caratterizzati, e ho apprezzato quanto le differenze tra i loro status sociali vengano mostrate attraverso frasi o azioni per tutta la durata del libro.
In alcuni tratti ho trovato però Arthur un po’ eccessivo nei modi e stereotipato.
Arthur rappresenta quasi il cliché dell’adolescente gay: iper romantico e amante dei musical.
Ben invece è molto più realistico della sua controparte e ciò può forse dipendere da Adam Silvera, che ha scritto i capitoli a lui dedicati ed è stato lui stesso un adolescente gay.
Un altro aspetto poco realistico è il rapporto tra genitori e figli. Piccolo spoiler: Alla seconda uscita i protagonisti conoscono i rispettivi genitori. Okay, non c’è nulla di male, ma quanti diciassettenni portano a conoscere i genitori alla seconda uscita?

Nonostante questi appunti sopracitati, What if it’s us è una lettura molto piacevole e che mi sento di consigliare.
Il libro è stato scritto a quattro mani, ma anche se ho preferito Ben, lo stile degli autori è molto simile e si amalgama bene.
Se leggete il libro troverete inoltre tanti riferimenti alla “pop culture” da Harry Potter al musical Hamilton.

Nell’autunno 2018 è stato annunciato che il libro diventerà un film nel prossimo futuro.

Vedi anche: [RECENSIONE FLASH] Tuo, SimonUntitled design (3).png

 

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