Curiosità, Scrittura

∼ Come vorrei che fosse un romanzo autopubblicato

Buongiorno a tutti i lettori! Oggi parliamo di un argomento che mi riguarda da vicino (siccome ho da poco autopubblicato il mio primo romanzo scritto a quattro mani). In passato avevo già parlato di come dovrebbe essere per me il libro perfetto,(qui e qui) ma in questo post mi soffermerò sulle caratteristiche che dovrebbe o non dovrebbe avere (per me) un libro self.

∼ UNA BELLA COPERTINA

Sarò superficiale, ma anche se un libro è autopubblicato dovrebbe avere una bella copertina, che invogli il lettore all’acquisto. Troppo spesso vedo libri self che hanno un font o delle immagini orribili e, credetemi, non attirano l’attenzione per i giusti motivi! Capisco che l’autore spesso non voglia spendere soldi per far realizzare una copertina da un professionista, (soprattutto agli inizi) ma si può comunque ottenere un buon risultato anche da sè. Esistono diversi siti dai quali è possibile prendere immagini per usi commerciali e anche programmi appositi per aggiungere il testo.


Come ho realizzato la mia copertina

51s9L2JmZbL.jpgPrendendo in esame la mia copertina (che può o meno piacere – Io la adoro!) io e la mia coautrice abbiamo trovato un’immagine che si adattava alla trama del libro. Ovviamente era libera per usi commerciali e, siccome presentava una scritta al posto di quella attuale, l’ho modificata con un programma simile a photoshop.

Una volta ottenuta l’immagine di sfondo finita, l’abbiamo spostata su un programma apposito online per creare copertine di libri e altri lavori di grafica. Abbiamo aggiunto i dettagli che vedete in alto e le scritte.

Scegliere il font adatto è stata forse l’operazione più lunga, ma alla fine siamo più che soddisfatte del risultato. Allo stesso modo abbiamo anche realizzato la costa e il retro del nostro libro, unendo poi il tutto con photoshop.

[Il mio libro Somnium ⇒⇒ qui]


∼ UNA REVISIONE ATTENTA

Da lettrice e blogger mi è capitato spesso di leggere autori emergenti e una cosa che proprio mi infastidisce è quando trovo tantissimi errori. Ovviamente può capitare che sfugga qualche piccolo dettaglio (è successo anche a me), ma trovarsi di fronte un libro con errori in ogni pagina è inaccettabile.

Non dico che sia obbligatorio rivolgersi a un professionista, ma far leggere il romanzo ad altre persone è molto importante. Io, avendo scritto un libro a quattro mani, ho potuto contare sulla mia coautrice. Eppure nonostante fossimo in due a fare lo stesso lavoro, abbiamo preferito affidarci anche a mia sorella che lavora nel campo della traduzione.

∼ UN FINALE CURATO

Da scrittrice so che il finale è uno dei momenti più importanti della stesura del manoscritto. C’è chi segue la scaletta lasciandolo per ultimo e chi invece lo scrive fin dall’inizio. Comunque sia è un momento determinante, che mette la parola fine al romanzo.

Io stessa ho sognato quell’ instante a lungo mentre scrivevo il libro. Il momento in cui avrei potuto dire davvero di aver scritto un romanzo, in cui avrei potuto finalmente condividerlo con il resto del mondo.

Il rischio di sbagliare il finale è però alto, soprattutto per la fretta di finire. Credetemi questo stato d’animo si rifletterà nel libro se non prestate attenzione. Ho letto romanzi che promettevano benissimo e poi sono andati via via peggiorando sempre di più. Un vero peccato!

∼ NO ALL’AUTOPROMOZIONE INVASIVA

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Pensavate che sarebbe tutto finito una volta pubblicato il libro? ahahah!

Il vero lavoro dell’autore autopubblicato inizia nel momento stesso della pubblicazione. Barcamenarsi tra i social e blog vari in cerca di pubblicità è stressante, ma state attenti a non autopromuovervi nel modo sbagliato. Nessuno vuole essere forzato a comprare il vostro libro!

Spesso mi capita che autori mi contattino privatamente per suggerirmi di acquistare il loro libro e se per caso dico di non essere interessata in quel momento, mi scrivono a distanza di settimane per chiedermi se ho cambiato idea.

Altre volte ho ricevuto email anonime di persone che mi suggerivano “casualmente” una lettura che avevano trovato navigando sul web o in libreria, quando era palese che fossero gli autori stessi a scrivermi per autopromuoversi!


Questi erano i miei “consigli” per tutti gli autori che come me cercano di ritagliarsi uno spazio in questo folle mondo del selfpublishing. Spero di non essere sembrata pretenziosa con questo post, anche a me è capitato spesso di sbagliare!

Se volete approfondire tutti gli altri aspetti di come penso dovrebbe essere un romanzo perfetto, vi rimando a questi due post:

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12 pensieri riguardo “∼ Come vorrei che fosse un romanzo autopubblicato”

  1. Consigli utilissimi e sinceri, la promozione io la farei postando sui social senza contattare direttamente in maniera così ossessiva… al massimo chiederei a pochi intimi di spargere la voce 😀

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