Pubblicato in: mode e fenomeni letterari

Mode e fenomeni editoriali ∼ romanzi con i vampiri

Ciao a tutti, come avete passato Halloween? Come vi accennavo ieri in pasticceria ho realizzato alcuni dolcetti a tema! (In foto alcune delle cose che ho preparato – Scusate la pessima qualità delle foto!)

Oggi voglio parlarvi di una moda editoriale che è esplosa un decennio fa e che ora (finalmente) sembra essersi parzialmente arenata: i romanzi con i vampiri.

Itwilightl primo racconto che ha come protagonista questa creatura risale al lontano 1819, e si trova nell’opera di John Polidori, Il vampiro. Il tema dei vampiri risale quindi a quasi due secoli fa, e da allora è stato ripreso un’infinità di volte, dal classico Dracula di Bram Stoker al più recente Twilight di Stephanie Meyer.

È proprio da Twilight che voglio iniziare questa discussione. La saga con protagonista Bella Swan nasce nel 2005, ma il fenomeno Twilight esplode tre anni dopo, con l’uscita nelle sale del film omonimo, il primo di quattro pellicole. La saga della Meyer non è di certo stata la prima a proporre il tema dei vampiri (Il diario del vampiro ad esempio risale a un decennio prima), ma ha permesso alla massa di conoscere queste creature soprannaturali.

diarioIl fenomeno Twilight ha quindi portato alla luce questi esseri mitologici e tra gli adolescenti è esplosa una vera e propria moda, sconfinata poi nella realizzazione di alcune serie televisive di successo come The Vampire Diaries e The Originals. Nello stesso periodo le librerie sono state invase da romanzi e intere saghe di libri, accomunati dagli stessi personaggi e ambientazioni, come se fossero preparazioni realizzate con ingredienti identici: la presentazione può anche essere diversa, ma alla fine la sostanza è sempre la stessa.

E se in origine il vampiro era visto come un essere mostruoso assetato di sangue umano, con il tempo è stato rimpiazzato da adolescenti in piena tempesta ormonale, disposti a rinunciare al sangue per amore della “Bella” di turno.

Per quale ragione la figura del vampiro si è evoluta così tanto? Il lettore non è più in grado di apprezzare una storia horror ben scritta, ma deve essere per forza condita con del sentimentalismo? Con queste domande vi aspetto nei commenti, fatemi sapere la vostra opinione in merito a questa discussione!

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Personalmente ho letto forse uno o due romanzi di questo genere e devo ammettere che ne ho avuto abbastanza! Se mai decidessi di riprendere il genere mi affiderei senza alcun dubbio a classici come Dracula o Il vampiro. E voi, quali avete letto?

 

 

Autore:

Una sognatrice che ama la lettura e la scrittura. Potete seguirmi sul mio blog Il Lettore Curioso!

42 pensieri riguardo “Mode e fenomeni editoriali ∼ romanzi con i vampiri

  1. Beh nella letteratura moderna agli autori piace reinventare, contaminare e fare propri anche modelli e topoi della tradizione. Questo, magari, ha portato a rivoluzionare la figura del Vampiro. Penso inoltre che il “restyling” del vampiro sia dovuto al fatto che si sia voluto cavalcare un aspetto, secondo me, sempre presente, ovvero il fascino misterioso di questi esseri.

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    1. A me piace molto la letteratura moderna, e non sono il tipo di persona che denigra gli autori che reinventano i classici. Però è come se per anni non si fosse parlato di altro che vampiri! E alla lunga l’argomento mi ha stufata!
      Grazie per essere passato 🙂

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    1. A dire la verità io Twilight non l’ho letto (ad esclusione di qualche capitolo), ho solo visto i film. Neanche a me sono mai molto interessati i romanzi con i vampiri, forse perché se ne è parlato così tanto che hanno suscitato un brutto effetto su di me!

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  2. Personalmente non amo molto il genere ma la saga di Twilight, sia per forma che per scorrevolezza, non mi è dispiaciuta per nulla. Anche io faccio parte del: “più è pubblicizzato meno mi attira” 😊

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  3. Oh ecco i dolci che meraviglia! Be’ c’è stata, qualche decennio prima, tutta la saga di Anne Rice con “Intervista col vampiro” e i vari capitoli con le avventure di Lestat che sono una buona interpretazione della figura del vampiro moderno senza scadere nella stucchevolezza di Twilight. Da ragazzina Lestat mi affascinava tantissimo 😀

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  4. Allora, quei dolcetti lì sono bellissimissimi e ti assicuro che la qualità delle foto (che non è scarsissima come pensi) non incide sulla mia voglia di affondarci i denti – giusto per restare in tema con l’argomento del post. Hai ragione, la figura del vampiro è stata rivisitata TROPPO fino a farla discostare dai suoi canoni originali. Dracula rimane comunque un grande classico che amo moltissimo e ai tempi lessi anche Carmilla, un racconto del terrore, in cui il personaggio principale è un vampiro femmina precursore persino del vecchio zio Drachy e mi è piaciuto molto. Poi anche io mi sono discostata dalla figura perché ha raggiunto rivelli di idiozia imbarazzanti, ma tutti parlano molto bene della serie “L’accademia dei vampiri” di Richelle Mead, ma non avendola letta, non posso pronunciarmi.

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  5. Buoniiiii!! 😀 Io devo ammettere che un pochino mi hanno stufato, ma uno ogni tanto me lo leggo ancora🙊 Anche se la storia spesso è scontata, quando sono un po’ in blocco, mi leggo una storia “alla twilight” e di solito aiuta! Il diario del vampiro ad esempio l’ho letto presa dall’entusiasmo per la serie tv anni fa, ma il libro non mi ha entusiasmato molto 😦

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    1. Si in effetti è il genere di lettura che aiuta nel blocco del lettore, un po’ come i romanzi rosa senza troppe pretese.
      In effetti non sei l’unica che non è stata entusiasma del libro quanto con la serie tv, mi è capitato di leggere di altre reazioni un po’ deluse

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  6. Colpevole! Il mio romanzo d’esordio ha come protagonisti proprio due vampiri! Spero di non averli resi melliflui e sdolcinati come la coppia Cullen, per carità. La figura del vampiro, però, fin da Dracula si è subito definita come creatura passionale e spinta da pulsioni amorose (Dracula aveva Nina, il Louis di Anne Rice invece era una creatura gentile, nonostante la sua mostruosità). Quindi, essere mostri innamorati è un po’ nel loro dna. Un bel libro, anche se a tratti troppo hot, è I diari della famiglia Dracula. Letto tanti anni fa ma merita. E comunque, i dolcetti sono bellissimi!

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    1. ahaha beh in realtà io ne ho letti davvero pochi con i vampiri, forse proprio perché se ne è parlato così tanto!
      Lo hai già pubblicato il romanzo? Come si intitola?
      Probabilmente la saga di Twilight mi ha un po’ spinto a tenermi alla larga da questo genere, ma è esclusivamente un mio limite personale. Chissà,forse un giorno ne leggerò uno così bello che cambierò idea!

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      1. Sì, pubblicato due anni fa, si chiama Immortal. Se non li hai letti e ti vuoi togliere di dosso la Twighliticità, vai con Anne Rice, Intervista col vampiro. Un classicone ma non classico come Dracula!

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  7. Ma che bellina l’emoticon con i vampiro!!!
    Vengo però al punto del tuo post (tra l’altro, la settimana scorsa ho giusto parlato di Il diario del vampiro come mia scelta per un link party intitolato Libri di Me…lma: vuoi indovinare che ne penso? XD): non credo che il problema sia che i giovanotti di oggi non siano capaci di reggere una storia dell’orrore come gli Dei comandano. Questa moda del vampiro (essere immortale, tremendamente fascinoso, al di sopra delle regole, eternamente giovane e dunque eternamente bello) che si innamora della bella normalina mi sembra la riedizione della donna con la sindrome da crocerossina. sì, lui è uno spietato succhiasangue, ma io posso cambiarlo! Il mio amore lo salverà…!

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    1. Si è dolcissima quella emoticon!
      Lo avevo letto il tuo articolo, anzi mi sa che inconsciamente mi sono proprio ispirata a quello per l’appuntamento della rubrica di questo mese!
      Hai proprio ragione, Quanto non sopporto nei libri le donne con la sindrome da crocerossina!

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  8. Fantastici i dolcetti! Ti consiglio un libro con un vampiro “alternativo” “Lasciami entrare” e un film “Only lovers left alive”: secondo me si distaccano dai modelli classici e danno nuova vita a questa figura.

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  9. Anche io ne ho letti vari, perché ammetto che di tanto in tanto un libro così mi aiuta un po’ a spezzare tra un libro o l’altro un po’ più impegnativo. La saga che ho preferito è quella del principe vampiro (non l’ho letta tutta perché è lunghissima ma i primi due o tre libri meritano). C’è comunque una storia d’amore alla base ma non la trovo stucchevole. È una figura di vampiro un po’ diversa. Sono dei vampiri carpaziani che se non trovano la loro compagna per la vita rischiano di diventare vampiri senza scrupoli. Insomma vivono questo conflitto tra bene e male che a me ha intrigato parecchio. Ogni libro è una storia a sé quindi si possono leggere separatamente. I personaggi sono quelli però libro per libro cambia il protagonista quindi vedi la storia dal punto di vista di uno di loro. Insomma non male perché diverso dai soliti. 😉 Attualmente mi sono decisa a leggere il classico Dracula proprio per capire il vampiro originale com’è! 🙂 Sono a metà e direi che merita! Vabbè… Mi sono dilungata un sacco! 😁 Buona serata!

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  10. Io ho letto tutta la saga di “Twilight” appena uscita in libreria e mi era piaciuta moltissimo! La qualità sia della scrittura che della storia mi avevano molto coinvolta. Per me è stata una novità il fatto di presentare la figura del vampiro con una parte “buona” quasi umanizzata (la famiglia del protagonista si nutre solo di sangue animale e non umano) e poi c’era un approccio storico nel raccontarlo.
    Ovviamente poi quando sono usciti i film gli ho visti, molto belli secondo me anche se nei libri ci sono molto più elementi e dettagli rispetto ai film, come spesso succede.

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  11. Non è tanto la figura del vampiro quanto l’idea di bello e maledetto che piaceva/piace ancora oggi. Per quanto fatto bene, il film di Bram Stoker Dracula (rivisitazione del libro) ha distorto l’immagine dell’essere. Poi è arrivata la Rice con i suoi vampiri: interessanti, ma molto o addirittura troppo sdolcinati, un continuo “ma l’amo, ma l’amavo” da far venire il diabete.
    La figura del cattivo brutto come la morte non attira per niente e quindi eccoti il fenomeno Twilight e il diario del vampiro, dove le creature delle tenebre devote a Satana si convertono addirittura al bene.
    Non sono contro le rivisitazioni, ma si tende ad esagerare.

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    1. Mi ritrovo d’accordo con il tuo pensiero. Non ho visto il film di Dracula, perciò non posso sbilanciarmi, peccato però che abbiano distorto il personaggio.
      Esatto, non mi fa impazzire lo travolgimento che i vampiri hanno avuto nella cultura di massa. Molto spesso sono decisamente troppo sdolcinati!

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