Pubblicato in: mode e fenomeni letterari

Mode e fenomeni editoriali ~ fan fiction: il futuro dell’editoria?

Quando avevo tra i quattordici e i quindici anni ho scoperto il mondo delle fan fiction, che vedevo come un mezzo attraverso il quale sfogare i miei problemi adolescenziali. Mi piaceva scrivere storie di finzione legate ad alcuni personaggi famosi, e ricevere riscontri da parte di chi le leggeva. Quel periodo della mia vita è finito abbastanza presto, ma mi colpisce quanto le fan fiction nel corso degli anni si siano sviluppate, finendo per diventare vere e proprie pubblicazioni letterarie.

Che cosa sono le fan fiction? Si tratta di opere scritte dai fan, che prendono come spunto un’opera originale (che sia libro, film o serie tv) o che hanno come protagonisti dei personaggi famosi reali.

Esistono tantissimi tipi di fan fiction, distribuite su piattaforme come wattpad e EFP, ma anche blog, forum e pagine facebook.

Negli ultimi anni tra gli editori si è sviluppata la preoccupante (a mio parere) moda di pubblicare le fan fiction che hanno avuto successo su questi siti, trasformandone le generalità e rendendole adatte a un pubblico più vasto. È il caso di numerosi scrittori, che hanno ottenuto la fama dalla pubblicazione di una fan fiction del proprio gruppo musicale preferito. Come non citare Anna Todd, diventata celebre per la serie After. Anna Todd è stata scoperta proprio su Wattpad, attraverso la pubblicazione di una storia sulla band One Direction.

Un altro esempio lampante è la serie di E.L James, 50 sfumature di grigio, nata in principio come fan fiction di Twilight. Questi esempi sono solo alcuni delle numerose storie diventate fenomeni editoriali. Ma perché le fan fiction hanno così tanto successo in termini di vendite e pubblico?

Quando il lettore si immedesima così tanto in una storia o si affeziona a dei personaggi reali o fittizi, inizia a viaggiare con la fantasia e sente la necessità di voler espandere l’universo che già ama. I lettori di questo genere sono perlopiù molto giovani. Prendiamo l’esempio di Anna Todd: se una ragazzina fan sfegatata degli One Direction sa che uscirà un libro ispirato ai propri idoli, è piuttosto certo che acquisterà quello scritto.

La risposta alla mia domanda di poco prima è quindi piuttosto semplice. Le case editrici hanno interesse a pubblicare ciò che vende, e in questo momento il genere che vende è proprio questo.

Per quanto mi riguarda non posso fare a meno di provare sconforto nei confronti di questa moda. Ho letto alcuni scritti del genere e la qualità è davvero pessima. È triste sapere che non sempre è la qualità a trionfare, bensì il numero di vendite che un libro potrebbe generare.

Io spero che questa moda finisca presto! E voi che cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti. 

Autore:

Una sognatrice che ama la lettura e la scrittura. Potete seguirmi sul mio blog Il Lettore Curioso!

16 pensieri riguardo “Mode e fenomeni editoriali ~ fan fiction: il futuro dell’editoria?

  1. Sono d’accordo con te, quelle che mi sono capitate tra le mani erano pessime. Faccio fatica anch’io a capire l’interesse di riscrivere una storia già creata da un’altra persona. Il rischio con queste piattaforme è che tutti si sentano scrittori. Ho lavorato alcuni anni in editoria e posso assicurare che sulla massa di libri che ricevevamo pochi erano veramente interessanti.
    Tutti vogliono scrivere ma pochi sono quelli che lo fanno con un vero talento.
    Segnalo comunque un libro carino che mi è piaciuto “Fangirl” di Rainbow Rowell. Ecco la mia recensione :

    https://obiettivoluna.wordpress.com/2017/06/29/alla-scoperta-della-fanfiction/

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  2. Ho letto la serie di After (fino al secondo libro) e ho letto tutta la trilogia di 50 sfumature e, proprio come dici tu, è tutt’altro che la qualità a trionfare… Per questo anche io mi trovo decisamente contro questa moda che sta spopolando da alcuni anni, anche perché 1) le storie sono tutte uguali e 2) titoli e copertine sono così terribili che ogni volta che entro in libreria vorrei solo strapparmi gli occhi a mani nude. Per quanto mi riguarda, ho però trovato un’eccezione a questo tunnel oscuro: The Sidhe, nata come fan fiction della coppia Kurt e Blaine di Glee, che ho davvero adorato in versione fan fiction e che sto attualmente leggendo (e adorando di nuovo) in versione libro, anche perché è stata ampliata e approfondita in diversi dei suoi aspetti.

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  3. Ho sentito di persone pesantemente prevenute nei confronti delle fan fiction, considerate come forma infima di letteratura. A mio parere le fan fiction non sono nate per esser pubblicate e vendute in libreria, il loro scopo espressivo è diverso da quello di un normale romanzo. Sono opere nate per amore di una storia creata da qualcun altro, sono delle opere fatte da fan per altri fan. È vero, molte sono scritte coi piedi, ma appunto perché nella loro concezione base le fan fiction non richiedono particolare attenzione alla forma e allo stile.
    Se una persona raggiunge un grande successo tramite la propria fan fiction, a mio parere sarebbe molto più costruttivo ed interessante che la casa editrice di turno provasse a sviluppare una nuova storia originale partendo da zero con tale persona, sperando poi di vendere copie basandosi anche sul successo riscosso dalla fan fiction. ✌️

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    1. Si esatto e anche per questa ragione non dovrebbero essere distribuite in libreria. Avrebbe più senso come dici tu, però purtroppo spesso non accade. Anzi, le case editrici prendono le fan fiction che hanno avuto successo, cambiano qualche dettaglio e voilà: un libro pronto per il mercato.
      Io stessa ho letto e scritto fan fiction in passato ma a mio parere dovrebbero restare sui siti specifici!

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  4. Che rimangano su Wattpad.
    Con tutta la sincerità possibile.

    Tralasciando il fatto che la maggior parte sono narrate male, mi sembra lo YA 2.0: le scene di amore o (più frequentemente) sesso nella maggioranza dei casi sembrano necessarie e obbligatorie. Ce ne sono alcune su Harry Potter dove un Malfoy qualsiasi stupra (sì) Hermione. Cioè, inconcepibile.

    Da dove nascono? Da amore eccessivo (per non dire frustrato fanatismo) verso un’opera: i fan-fictioners hanno quasi la necessità, l’impostato dovere di cambiare una storia, non la propria storia ma quella per cui escono pazzi, reimpostarla a proprio piacimento, senza tenere conto di una possibile mancanza di morale e/o snaturamento narrativo.

    Trovo tra le altre cose una bassa virtù morale in tutto ciò: che gusto c’è a non creare un universo proprio?

    Opinione.

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    1. No ma davvero esistono FF di Malfoy che stupra Hermione? Non ho parole, è assurdo.
      In effetti i fan di Harry Potter nel snaturare l’opera originale sono i campioni. Mi è capitato di discutere con alcuni, così presi dalle fan fiction che leggevano, da non riuscire più a distinguere il vero Harry Potter con quello creato dalla loro fantasia.

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  5. Anche io da ragazzina sono caduta nel tunnel delle fan fiction, ne sono uscita dopo poco sbalordita dal modo irrispettoso con cui trattavano le persone/personaggi famosi nelle storie, tuttavia incredibilmente mi è capitato di leggerne qualcuna scritta bene. Qualcuna eh. 😂

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  6. Tutti hanno passato un “periodo fanfiction”. Durante l’adolescenza ne ho lette e scritte tante, ma già mi vergognavo a pubblicarle su EFP, figuriamoci a farle diventare un libro! Si corre il rischio, (anzi non è più un rischio, è già realtà) che nascano tante storie fotocopia, tutte scritte per sfogare la propria fantasia da adolescente.
    Un incubo.

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  7. Non mi vergogno ad ammettere di aver letto molte ff e di leggerne alcune ancora adesso, a patto di trovarne di ben scritte e piacevoli. Concordo sul fatto che quando troppo é troppo! Ho provato a leggere i primi capitoli di 50 sfumature e stavo morendo dal ridere ogni volta che notavo delle caratteristiche di Twilight mischiate ai soliti “tropes” delle fanfiction. Esistono fanfiction che sembrano libri, fatte davver bene, che meriterebbero una chance. ma non quei due obrori.

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  8. Ho scritto fan fiction durante la mia adolescenza (in gran parte piuttosto patetiche, lo riconosco!) e in parte concordo con te: sono scritti che andrebbero lasciati dove sono nati, ovvero sui portali adibiti. L’afflusso di wattpadiani nel mondo editoriale ha portato alla ribalta un numero più che consistente di volumi che non sembrano di buona qualità, il che penalizza forse gli autori emergenti che scrivono con un altro (e migliore?) stile. E’ però anche vero che, se prese a piccole dosi, scrivere e/o leggere fan fiction può essere terapeutico. 😉

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