Pubblicato in: Curiosità

Robin Hood: mito o realtà? – un viaggio attraverso i libri che lo vedono protagonista

Ciao a tutti e buon lunedì! Come state? Per quanto mi riguarda è stato un weekend molto impegnativo sul lavoro, concluso però con la visione notturna di Game of Thrones!

Ricordo che da bambina il cartone Disney di Robin Hood era uno dei miei preferiti, avevo anche la videocassetta e lo conoscevo a memoria. Oggi ho deciso di approfondire il famoso personaggio, soffermandomi sui libri che lo vedono protagonista. Buona lettura!

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Robin Hood è un personaggio popolare della letteratura inglese, la cui veridicità è ancora un mistero. C’è chi ritiene sia realmente esistito (12° secolo circa) e che fosse un bandito, altri lo vedono invece come difensore del popolo, altri ancora come nemico di Giovanni senza Terra e sostenitore di Riccardo Cuor di Leone. Oggi possiamo dire che la figura di Robin Hood – nell’immaginario comune – è proprio l’unione di questi pensieri in una versione più romanzata.

Ma qual è la prima testimonianza scritta del fuori legge più famoso del mondo?

La prima citazione di Robin Hood si trova in uno scritto risalente alla seconda metà del 1300, dello scrittore William Langland. Nel 1420 appare come personaggio storico nel Chronicle of Scotland, ragione che ha spinto gli appasionati a credere che sia realmente esistito.

Il primo racconto risale invece al secolo successivo, dove inizia a definirsi una visione più “romantica” dell’eroe, come lo conosciamo oggi. Nel XVI secolo iniziano ad apparire le versioni stampate delle ballate, che lo raffigurano come un mercante o un contadino e solo in successivo momento verrà visto come un nobile.

Nei secoli più recenti Robin Hood è stato ripreso da Walter Scott in Ivanhoe (capitolo 40-41), dove l’eroe è un sassone che combatte contro i normanni e dallo scrittore francese Alexandre Dumas in Robin Hood – Il principe del ladri.

[Fonte wikipedia e Treccani]


∼ I libri

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Robin Hood – Il principe dei ladri

Paladino della giustizia e difensore dei deboli, arciere infallibile e astuto, Robin Hood è il principe dei ladri, l’incontrastato signore della foresta di Sherwood. Privato ingiustamente dei suoi beni da un nobile senza scrupoli, il giovane Robin è un eroe invincibile, l’ultimo sassone che, con la sua banda di fedelissimi amici, tenta di opporsi alla dominazione dei normanni, lottando tenacemente contro le ingiustizie degli usurpatori.

 

ivanho.jpgIvanhoe – Walter Scott

La vicenda si colloca nell’Inghilterra del XII secolo sullo sfondo dei contrasti tra sassoni e normanni. Ivanhoe, figlio di Cedric, ama, riamato, lady Rowena. Ma Cedric ha deciso di dare in moglie Rowena a Athelstane per riportare una stirpe sassone sul trono e bandisce Ivanhoe, amico del re normanno Riccardo Cuor di Leone. Il giovane va crociato al seguito di Riccardo mentre, assente il re, Giovanni usurpa il trono. Al ritorno dei crociati, Ivanhoe batte tutti i campioni dell’usurpatore. Ma i nobili normanni lo fanno prigioniero con Cedric, Rowena e Athelstane. Vengono però liberati da re Riccardo e Robin Hood.

robin hood2.jpgLa vera storia di Robin Hood

Chi era Robin Hood? Forse un “ribelle sociale”, più probabilmente un feroce assassino. Oppure era un abile arciere che difendeva il trono di re Riccardo Cuor di Leone? Holt indaga in diverse direzioni, cerca negli archivi, segue le tradizioni popolari, approfondisce i poemi medievali. Un’opera di accurato rigore storico e, insieme, una narrazione di grande fascino. […]

 

 


Avete letto qualcuno di questi libri? Lasciatemi un commento nel box qui sotto!

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Autore:

Classe 1993. Una sognatrice/creativa che ama la lettura e la scrittura. Potete seguirmi sul mio blog Il Lettore Curioso!

13 pensieri riguardo “Robin Hood: mito o realtà? – un viaggio attraverso i libri che lo vedono protagonista

  1. Ciao, lettorecurioso, volevo chiederti una cortesia, riusciresti a darmi il titolo di un libro da leggere durante le vacanze. Uno leggero, no rosa, ne romanzato. Di solito leggo libri sulla PNL, oppure libri di Vittorio Andreoli, o libri sulla psicologia umana, adesso avrei bisogno di qualcosa di fresco, di poco impegnativo e soprattutto che non sia troppo lungo, altrimenti mi viene lo sconforto. Chiedo a te perché ogni volta che vado in libreria mi faccio sempre infinocchiare 😬😬. Grazie 😊

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    1. Ciao! Grazie per la fiducia 😊 consigliare un libro é molto difficile ma ci proveró! Ho sentito molto parlare di Per dieci minuti di Chiara Gamberale. Ti confesso che non l’ho mai letto ma mi ispira molto. Inoltre è lungo appena 187 pagine.
      Ti copio la sinossi:

      Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l’hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Con la profonda originalità che la contraddistingue, Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.

      Altrimenti che ho letto e mi è piaciuto molto è La lunga strada verso casa. È la storia vera di Saroo e da cui è stato tratto il film Lion. Trovi la mia recensione sul blog 😊

      Spero di esserti stata utile! A presto 😊

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  2. Ho letto solo Ivanhoe in prima liceo per compito… E anche se forse ero ancora troppo piccola per apprezzarlo del tutto e quando ti obbligano a leggere un libro parti già con il piede sbagliato, tutto sommato ne ho un ricordo abbastanza piacevole!! E comunque il mio preferito rimane il cartone 😀 Buona serata 😘

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